INTERROGAZIONI
Martedì 25 febbraio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.
La seduta comincia alle 14.30.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
5-01994 e 5-03573 Traversi: Adeguamento dei mezzi ferroviari a seguito dell'elettrificazione delle stazioni di Ventimiglia e Modane.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Roberto TRAVERSI (M5S), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta data.Pag. 106
Fa tuttavia presente che, nonostante la risposta fornita risulti piuttosto articolata, il quesito posto non è stato soddisfatto.
Rileva, in particolare, l'importanza che il tema portato all'attenzione del Governo riveste per la regione Liguria, al pari di tutte quelle regioni che, essendo localizzate in territori di confine, si trovano a dover regolare i propri rapporti con gli altri Paesi.
Rammenta inoltre che la materia è stata oggetto di diversi interventi. Richiama, anzitutto, la Convenzione conclusa tra Italia e Francia nel 1952, recante la regolazione del sistema di elettrificazione delle stazioni di confine, quali appunto Ventimiglia e Modane, alla luce del diverso voltaggio caratterizzante i rispettivi sistemi ferroviari. Ricorda, poi, l'accordo del 2021, finalizzato a consentire l'adeguamento dei rotabili italiani mediante l'utilizzo di un dispositivo che consentisse di operare con una doppia alimentazione.
Fa presente, tuttavia, che nel 2018 è stato concluso un contratto tra Trenitalia e la regione Liguria dal valore di 390 milioni di euro, con il quale sono stati ordinati 48 treni sprovvisti della predisposizione necessaria a consentirne l'operatività con una doppia alimentazione. La prima questione che intendeva, pertanto, sottoporre al rappresentante del Governo atteneva proprio all'acquisto di un'elevata quantità di rotabili che appaiono tuttavia non adeguati al sistema ferroviario esistente. Ricorda di aver già presentato, nel corso dell'anno precedente, un'interrogazione al riguardo, con la quale chiedeva chiarimenti in merito alle ragioni che hanno determinato l'acquisto di questa tipologia di treni, oltre che una revisione del contratto che consentisse di realizzare un migliore impiego delle risorse, quantomeno con riferimento alle commesse ancora in corso di attuazione.
Fa presente, inoltre, che il tema ha suscitato numerose proteste in seno alla popolazione dei territori, che si trova a dover sopportare inevitabili disservizi, nonché il recente intervento dell'assessore regionale ai trasporti, Marco Scajola.
L'altra questione, che emerge dalla risposta del rappresentante del Governo, attiene, invece, alla decisione di procedere alla trasformazione della stazione ferroviaria italiana, con una spesa di circa 9,5 milioni di euro, anziché all'adeguamento o al trasferimento dei rotabili, che richiederebbe invece una spesa di circa 1,3 milioni di euro. Ritiene, pertanto, che alla decisione adottata non sottendano soltanto ragioni tecniche, ma anche politiche.
Rammaricandosi dello spreco di risorse determinato, a suo avviso, dalle decisioni adottate, si riserva di portare avanti ulteriori interlocuzioni con la regione Liguria, al fine di sollecitare una rivalutazione delle scelte compiute e un migliore impiego dei fondi, chiedendo sul punto anche il conforto del Governo.
Ricorda, infine, come questa problematica vada a colpire una regione che, negli ultimi tempi, ha dovuto affrontare significative difficoltà, soprattutto alla luce del recente declassamento della Direzione Territoriale ligure delle Dogane e della riclassificazione dell'aeroporto di Genova.
5-03369 Pastorino: Quadruplicamento della linea ferroviaria Milano-Genova.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA), replicando, ricorda di aver portato all'attenzione del Governo il tema oggetto della presente interrogazione con cadenza semestrale, senza tuttavia aver mai conseguito risposte soddisfacenti sull'argomento.
Fa presente, in particolare, che la risposta data dal sottosegretario Ferrante appare del tutto analoga a quella già fornita in relazione alla precedente interrogazione presentata sull'argomento. Si rammarica, anzi, del fatto che le uniche novità concernano i ritardi nell'attuazione dei lavori.
Contesta, inoltre, la mancata ricezione delle risposte ai quesiti sottoposti all'amministratore delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma, in occasione dell'audizione recentemente svolta presso la Commissione, giudicando tale atteggiamento irrispettoso del lavoro dei membri della Pag. 107Commissione. Chiede, pertanto, di sollecitare la trasmissione di tali risposte.
Critica altresì i ritardi nella realizzazione dei lavori richiamati, che ipotizza possano essere ricollegati alla circostanza che l'opera non sia stato oggetto di una presentazione unica, bensì di quattro fasi distinte fra loro.
Rivolge in conclusione un appello al Governo affinché si intervenga con maggiore impegno sul punto, soprattutto alla luce dell'importanza che l'opera riveste per i territori.
5-03466 Casu: Sicurezza e manutenzione della rete ferroviaria nazionale.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Andrea CASU (PD-IDP), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la risposta data, pur ritenendo che la stessa non soddisfi in modo sufficientemente puntuale i quesiti posti al Governo.
Rileva, infatti, come il rappresentante dell'Esecutivo abbia trattato esclusivamente gli aspetti generali del tema in questione, richiamando per esempio i procedimenti di implementazione del personale addetto alla manutenzione dei treni in atto, senza tuttavia soffermarsi sulle specifiche ragioni che determinano il continuo verificarsi di incidenti del tipo di quello richiamato, fra le quali potrebbe rientrare, come emerso dall'attività conoscitiva svolta dalla Commissione, l'attuale sovraccarico della rete. Chiede, pertanto, al Governo di fornire ulteriori chiarimenti in merito alle misure che intende adottare al fine di prevenire il verificarsi di situazioni pericolose per la sicurezza degli utenti e del personale.
Coglie l'occasione per ringraziare la Presidenza, la quale ha consentito di ampliare le occasioni di confronto con l'Esecutivo, mediante la trattazione, anche nelle prossime sedute della Commissione, di numerosi atti di sindacato ispettivo.
Si associa, tuttavia, alla richiesta formulata dal collega Pastorino in merito alla trasmissione, da parte dell'amministratore delegato del Gruppo FS, Stefano Donnarumma, delle risposte ai quesiti sottoposti nel corso dell'audizione svolta presso la Commissione. Fa presente, infatti, che tali risposte appaiono essenziali per capire quali siano le cause che, nonostante il potenziamento del personale e delle risorse, continuano a determinare disservizi e incidenti sulla rete ferroviaria nazionale e soprattutto per comprendere se la situazione manutentiva esistente corrisponda effettivamente a quella rappresentata dal Governo o se, in alternativa, sussistano delle carenze manutentive legate al sovraccarico della rete, che in alcuni tratti rende necessaria una differente manutenzione.
5-03550 Pastorella: Lavori di ristrutturazione della linea ferroviaria Bari-Putignano.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta data.
Pur criticando il ritardo di cinque anni nella realizzazione dell'opera in esame, accoglie con favore la circostanza che siano state delineate precise tempistiche per la sua attuazione ed auspica che le medesime vengano effettivamente rispettate.
Rileva, in particolare, che la realizzazione dell'opera in questione costituisce un fattore determinante per i territori, essendo in grado di aumentare in maniera considerevole il flusso di passeggeri, oltre che diminuire i notevoli e, talvolta, pericolosi disagi che il prolungamento dei lavori ha determinato.
Non contesta la circostanza che il ritrovamento di reperti archeologici abbia determinato un rallentamento dei lavori, costituendo quest'ultimo un evento imprevisto ed imprevedibile. Fa, tuttavia, presente che gli altri fattori che hanno inciso sulle tempistiche, quali ad esempio lo svolgimento delle procedure di esproprio, risultavano prevedibili già in fase di progettazione e definizione dei tempi.Pag. 108
Si riserva, in conclusione, di monitorare l'ulteriore andamento dei lavori, auspicando che le tempistiche da ultimo riportate siano finalmente rispettate.
5-03562 Barbagallo: Misure a sostegno delle imprese di autotrasporto marittimo.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la precisione dei dati forniti.
Manifesta, tuttavia, la propria preoccupazione, ritenendo che dai medesimi dati emerga chiaramente che c'è stata, da parte dell'Esecutivo, una sottovalutazione della problematica in esame. Fa presente, infatti, che le risorse stanziate per l'anno 2022 per il «marebonus» e il sea modal shift non sono state ripartite e sono, pertanto, tornati alle casse dello Stato 39 milioni di euro.
Fa presente, in particolare, che le isole italiane stanno vivendo, ad oggi, una situazione drammatica, a causa di un aumento, che arriva fino a quasi il 50 per cento, del costo di tutti i beni, compresi quelli di prima necessità. Dato il forte impatto che tale situazione genera sulla vita dei cittadini, sollecita il Governo affinché si dia attuazione ad un intervento immediato, che consenta di alleviare i disagi delle popolazioni insulari.
Ricorda, peraltro, che tali costi, che dovrebbero in teoria essere sostenuti dagli armatori, vengono piuttosto riversati sugli operatori che gestiscono le piccole tratte, oltre che sui lavoratori del settore, i quali si trovano spesso a sopportare delle riduzioni retributive.
Rammentando che, al riguardo, le associazioni di categoria hanno annunciato la proclamazione di scioperi ad oltranza, rivolge un appello all'Esecutivo affinché intervenga subito a sostegno delle imprese dell'autotrasporto marittimo, come peraltro proposto dal proprio gruppo anche nel corso dell'esame della legge di bilancio per il 2025, quando si era prospettato un aumento delle risorse per il «marebonus» e il sea modal shift.
5-03572 Santillo: Ritardo nei lavori di elettrificazione della tratta ferroviaria Campobasso-Roma.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Agostino SANTILLO (M5S), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la risposta data.
Manifesta, tuttavia, la propria preoccupazione per i territori, alla luce del fatto che l'elettrificazione della tratta subtrasversale in esame costituisce un'opera molto attesa e di significativa importanza, soprattutto per il traffico dei pendolari.
Esprime, in particolare, la propria perplessità per l'esclusione della tratta Vinchiaturo-Campobasso dai fondi del PNRR, chiedendo dove si intendano reperire le risorse per la realizzazione del progetto in questione.
Chiede, inoltre, al Governo di porre in essere, anche mediante il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato, delle verifiche finalizzate a chiarire quali siano state le cause del crollo delle gallerie tra Vinchiaturo e Campobasso, anche al fine di garantire la sicurezza delle zone interessate, sulle quali insistono numerose abitazioni.
Criticando il ritardo dei lavori e ribadendo i disagi che questo provoca ai territori interessati, fa presente che il rappresentante del Governo non ha fornito alcuna risposta in merito alle tempistiche e agli esiti della valutazione della variante progettuale all'esame degli operatori.
Salvatore DEIDDA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 15.20.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 25 febbraio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 15.20.
Pag. 109Benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale.
C. 2145, approvata, in un testo unificato, dal Senato, e abb.
(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Salvatore DEIDDA, presidente e relatore, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Riferisce dunque, ai fini del parere alla Commissione Ambiente, sulla proposta di legge recante benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale (C. 2145 approvata, in un testo unificato, dal Senato, e abb.).
Premette che il provvedimento intende raccogliere le istanze presentate dal Comitato Ricordo Vittime del Ponte Morandi e, partendo proprio dalla tragedia del 14 agosto 2018 sul viadotto sul torrente Polcevera, a Genova, si propone di riconoscere uno status giuridico specifico alle vittime di eventi dannosi derivanti dall'incuria legata alla gestione di infrastrutture, alla stregua di quanto già oggi riconosciuto ad altre categorie di vittime, quali quelle del terrorismo, della criminalità organizzata e le vittime del dovere.
Richiama in proposito l'audizione del Comitato svolta nella scorsa legislatura, nella seduta del 4 maggio 2021, davanti alle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti, che ha costituito il punto di partenza di un percorso che si conclude ora con le fasi finali dell'approvazione della proposta di legge in esame.
Ricorda, pertanto, che la proposta in esame costituisce il frutto di un lavoro ampiamente condiviso fra le forze politiche e concordato con il Comitato, richiamando, in particolare, lo svolgimento di un apposito incontro con i rappresentanti del Comitato, presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, al quale ha personalmente partecipato insieme a deputati di maggioranza e di opposizione, che ha portato alla predisposizione di un testo che consentisse di definire chiaramente la procedura per l'individuazione degli eventi dannosi.
Le disposizioni della proposta si fondano, in particolare, sul principio di solidarietà sociale, sulla base del quale l'intervento dello Stato, in termini di sostegno alle vittime, costituisce una misura di civiltà sociale e giuridica necessaria, anche in virtù della diffusa percezione che determinati eventi, sebbene colpiscano direttamente solo alcuni cittadini, a ben vedere offendono indirettamente l'intera comunità civile. Lo scopo è pertanto quello di prevedere che sia lo Stato a farsi carico delle conseguenze di quelle carenze manutentive, assumendo una responsabilità che porti le istituzioni a moltiplicare gli sforzi per evitare il ripetersi di tragedie come quella ricordata.
Passando al contenuto del provvedimento, fa presente che lo stesso si compone complessivamente di 9 articoli.
L'articolo 1 reca la finalità, consistente nel riconoscere benefici in favore delle vittime di eventi dannosi derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale.
L'articolo 2 prevede, al comma 1, l'istituzione nello stato di previsione del MIT di un fondo con una dotazione pari a 7 milioni di euro per l'anno 2025 e 1,5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026, destinato a iniziative di solidarietà in favore dei familiari delle vittime degli eventi dannosi individuati ai sensi del provvedimento in esame.
Il comma 2 prevede che le risorse del fondo sono destinate alla corresponsione di una speciale elargizione in favore dei membri della famiglia, individuati secondo determinati criteri di priorità per ciascuna vittima dell'evento dannoso, precisando altresì che tale elargizione è cumulabile con eventuali risarcimenti spettanti a qualunquePag. 110 titolo, compresi i risarcimenti a titolo di danno non patrimoniale.
Il comma 3 dispone, infine, che i decreti attuativi previsti dall'articolo 4 possono individuare, nei limiti delle risorse del fondo in questione, eventuali ulteriori iniziative di solidarietà sociale in favore dei familiari delle vittime, incluse misure integrative di sostegno al reddito, nelle more del collocamento a riposo, per famiglie in condizioni di bisogno, sentite le associazioni rappresentative dei familiari delle vittime, laddove presenti.
L'articolo 3 reca l'elenco dei soggetti aventi diritto ai benefici, escludendo coloro che abbiano concorso alla produzione degli eventi dannosi o alla commissione di reati a questi connessi.
L'articolo 4 disciplina, al comma 1, l'individuazione degli eventi dannosi, prevedendo che con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro 90 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, su proposta del MIT, di concerto con il MEF, sono individuati gli eventi dannosi, derivanti da cedimenti totali o parziali di infrastrutture stradali o autostradali di rilievo nazionale, verificatisi tra il 13 agosto 2018 e la data di entrata in vigore del provvedimento in esame; mentre gli eventi dannosi verificatisi successivamente a tale data e rientranti nel suddetto ambito applicativo sono individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare, con le medesime modalità, entro 30 giorni dall'evento medesimo.
L'articolo 5 prevede il diritto al collocamento obbligatorio per i soggetti beneficiari, estendendo pertanto la disciplina già prevista, tra gli altri, per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
L'articolo 6 autorizza una spesa di 100 mila euro annui a decorrere dall'anno 2025 per la concessione di borse di studio riservate agli orfani e ai figli delle vittime degli eventi dannosi.
L'articolo 7 prevede la possibilità di concedere la cittadinanza italiana ad una serie di soggetti aventi cittadinanza diversa da quella italiana e regolarmente residenti in Italia da almeno cinque anni, oltre che al momento del decesso.
Infine, l'articolo 8 reca le disposizioni concernenti la copertura finanziaria, mentre l'articolo 9 stabilisce l'entrata in vigore del provvedimento.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già prevista per domani.
La seduta termina alle 15.25.