Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 26 febbraio 2025
457.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari esteri e comunitari (III)
COMUNICATO
Pag. 45

TESTO AGGIORNATO AL 5 MARZO 2025

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 26 febbraio 2025. — Presidenza del presidente Giulio TREMONTI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Maria Tripodi.

  La seduta comincia alle 14.05.

Sull'ordine dei lavori.

  Giulio TREMONTI, presidente, propone, concorde la Commissione, di procedere a un'inversione nell'ordine dei lavori della seduta odierna, nel senso di procedere dapprima all'esame in sede consultiva del disegno di legge C. 2026 (disposizioni in materia di economia dello spazio), quindi allo svolgimento della seduta di interrogazioni e, infine, all'esame dello schema di decreto ministeriale di individuazione, per l'anno 2025, delle priorità tematiche per l'attribuzione di contributi a progetti di ricerca proposti dagli enti internazionalistici (Atto n. 249).

Pag. 46

Disposizioni in materia di economia dello spazio.
C. 2026 Governo.
(Parere alla X Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 18 febbraio scorso.

  Dimitri COIN (LEGA), relatore, presenta una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

  Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP) sottolinea che il provvedimento in titolo è stato oggetto di una significativa attività emendativa nel corso dell'esame in sede referente presso al X Commissione. In particolare, sono emerse criticità con riferimento all'articolo 25, che prevede che il Ministero delle imprese e del made in Italy costituisca una riserva di capacità trasmissiva via satellite nazionale attraverso satelliti geostazionari e costellazioni di satelliti in orbita bassa, gestiti esclusivamente da soggetti appartenenti all'Unione Europea o all'Alleanza atlantica. Rileva, inoltre, che – come emerso anche nell'audizione del professor Marchisio, svoltasi ieri – su scala europea sono state già varate undici legislazioni nazionali in materia, mentre manca una codificazione a livello di Unione europea, che garantirebbe maggiore omogeneità e coerenza al quadro normativo.
  In conclusione, ribadendo che il disegno di legge in esame appare carente sotto diversi profili, preannuncia il voto contrario del proprio Gruppo alla proposta di parere del relatore.

  Federica ONORI (AZ-PER-RE), associandosi alle considerazioni del collega Amendola, annuncia il voto contrario del gruppo di Azione sulla proposta di parere del relatore. Rileva che, pur essendo finalizzata, nelle intenzioni, a dare impulso alla space economy nazionale, la normativa proposta aumenta gli oneri burocratici e rischia di determinare un gap di competitività rispetto agli altri competitor. A suo avviso, il vero scopo della legislazione in esame è affidare le comunicazioni ad un partner privato, ben noto alle cronache. Stigmatizza, inoltre, la scelta della maggioranza, nel corso dell'esame in sede referente, di respingere un emendamento del proprio Gruppo volto ad inserire il principio in base al quale qualsiasi affidamento delle comunicazioni strategiche del Paese dovrebbe essere conforme alle normative europee, nonché a garantire che le infrastrutture siano di proprietà esclusiva dello Stato, eliminando il rischio che soggetti privati possano esercitare un potere ricattatorio nei riguardi della autorità statali.

  La Commissione approva la proposta di parere formulata dal relatore.

  La seduta termina alle 14.15.

INTERROGAZIONI

  Mercoledì 26 febbraio 2025. — Presidenza del presidente Giulio TREMONTI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Maria Tripodi.

  La seduta comincia alle 14.15.

5-03368 Quartapelle Procopio: Sui progetti della cooperazione italiana a Gaza e in Cisgiordania.

  La sottosegretaria Maria TRIPODI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP), replicando in qualità di cofirmatario dell'interrogazione in titolo, si dichiara del tutto insoddisfatto della risposta del Governo, che si limita ad evocare scenari futuri per la soluzione del conflitto in Medio Oriente senza fornire alcuna rassicurazione circa i progetti della cooperazione italiana la cui attuazione è stata sospesa. A suo avviso, occorre, in primo luogo, assicurare alle organizzazioni della società civile (OSC) le condizioni minime di sicurezza, che risultano minate da un fatto essenzialmente Pag. 47politico: l'escalation delle Forze armate israeliane in Cisgiordania, oltre che a Gaza. Stigmatizza, inoltre, la scelta dell'Esecutivo di escludere le OSC dall'attuazione del progetto Food for Gaza, nonché chiede di verificare se esista un divieto di rientrare a Gaza, imposto dalla autorità israeliane, per i palestinesi che hanno dovuto abbandonare la Striscia, anche solo per sottoporsi alle necessarie cure mediche.
  Ribadisce, dunque, l'impegno del proprio Gruppo affinché il Governo, da un lato, resti coerente con la linea tradizionale di politica estera dell'Italia volta a realizzare la soluzione «due popoli, due Stati»; dall'altro, riconosca e valorizzi il ruolo delle organizzazioni della società civile nelle attività di cooperazione.

5-03616 Billi: Sull'inserimento negli uffici all'estero dei nuovi assunti del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

  La sottosegretaria Maria TRIPODI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Simone BILLI (LEGA), replicando, si dichiara soddisfatto della risposta del Governo, che conferma il pieno impegno – sostenuto da tutte le forze di maggioranza – a potenziare la rete diplomatico-consolare del nostro Paese, strumento indispensabile per garantire servizi adeguati ai nostri connazionali all'estero. Esprime altresì la propria soddisfazione per aver personalmente contribuito a questo importante risultato.

  Giulio TREMONTI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 14.30.

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 26 febbraio 2025. — Presidenza del presidente Giulio TREMONTI.

  La seduta comincia alle 14.30.

Schema di decreto ministeriale di individuazione, per l'anno 2025, delle priorità tematiche per l'attribuzione di contributi a progetti di ricerca proposti dagli enti internazionalistici.
Atto n. 249.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di documento all'ordine del giorno.

  Paolo FORMENTINI (LEGA), relatore, in premessa, sottolinea che la disciplina del sistema di erogazione dei contributi sulla ricerca internazionalistica è stata introdotta dal decreto del Presidente della Repubblica n. 18 del 1967 e da ultimo modificata dalla legge di bilancio 2020, precisamente dall'articolo 1, comma 724 della legge n. 160 del 2019. Essa prevede che il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale possa erogare, a valere su un apposito stanziamento, contributi ad enti pubblici o privati, associazioni, anche non riconosciute, o comitati, impegnati da almeno tre anni continuativi nella formazione in campo internazionalistico o nella ricerca in materia di politica estera. Per il 2025 tale stanziamento ammonta a 739.100 euro, stessa cifra stanziata nel 2024.
  Evidenzia che le erogazioni sono regolate da convenzioni, stipulate previa procedura pubblica, nel rispetto dei princìpi di trasparenza e di parità di trattamento.
  Rileva, altresì, che i contributi sono attribuiti a progetti di ricerca proposti nell'ambito di priorità tematiche approvate con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale entro il 31 gennaio di ciascun anno, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, che è reso entro venti giorni dall'assegnazione, ovvero entro il 10 marzo prossimo.
  Dopo il parere sulle priorità tematiche e la successiva adozione del decreto, il Ministero procederà alla pubblicazione di un bando per la presentazione dei progetti di ricerca.
  Fa presente che nel bando saranno indicati: i requisiti per la presentazione delle Pag. 48richieste di contributo; le priorità tematiche; le modalità di presentazione delle domande di contributi; la documentazione da produrre; i criteri di valutazione; le modalità di rendicontazione delle spese sostenute per i progetti.
  Osserva che l'esame delle istanze pervenute – e la successiva selezione dei progetti da finanziare – sarà effettuato a cura di una commissione interna del MAECI nominata dal Capo dell'Unità di analisi, programmazione, statistica e documentazione storica (UAPS-SDS) della Direzione Generale per la diplomazia pubblica e culturale, tenendo conto anche del parere delle Direzioni generali e dei Servizi competenti per materia.
  Sottolinea, quindi, che le priorità tematiche per l'assegnazione di contributi a progetti di ricerca nel 2025 sono raggruppate in cinque categorie ispirate al «Patto per il futuro» approvato in sede ONU nel settembre 2024, quale piattaforma per il rilancio del multilateralismo: pace e sicurezza internazionale; multilateralismo e governance globale; sviluppo sostenibile e cooperazione; scienza, tecnologia, innovazione e digitale; partecipazione e generazioni future. Tali categorie sono da intendersi come interdipendenti, dal momento che l'obiettivo è quello di promuovere, attraverso la ricerca, una visione strategica complessiva per l'Italia nelle relazioni internazionali.
  Evidenzia che, pertanto, sarà incoraggiata la presentazione di proposte progettuali di carattere interdisciplinare che si avvalgono di partenariati e collaborazioni, sia a livello nazionale che internazionale. Requisito fondamentale dei progetti sarà considerata la capacità di accompagnare l'analisi teorica con concrete raccomandazioni finalizzate a contribuire all'elaborazione delle linee di politica estera dell'Italia.
  Tornando alle cinque macro-aree tematiche, rileva che la prima, «Pace e Sicurezza internazionale», è articolata nei seguenti ambiti di ricerca: le tendenze del sistema internazionale, che comprende, tra le altre cose: le sfide della competizione tra Stati Uniti e Cina e la crescente polarizzazione internazionale; le tendenze revisioniste nella definizione di un nuovo ordine internazionale multipolare; isolazionismo o gerarchia di priorità nella nuova politica estera americana; la tecnologia come fattore geopolitico; America Latina/Atlantico/Africa come contrappeso al riorientamento dell'agenda internazionale verso l'Indo-Pacifico; la costruzione della difesa europea. Un ulteriore ambito riguarda la crisi permanente ed instabilità, ed include: le evoluzioni del panorama di sicurezza europeo dopo il conflitto in Ucraina; le implicazioni regionali del conflitto in Medio Oriente sui processi di normalizzazione in atto; il Mar Rosso tra crisi regionale e impatto sul commercio internazionale; prospettive di rilancio del processo di pacificazione in Yemen; il processo politico in Libia; gli epicentri di instabilità, dalla Libia al Sahel al Corno d'Africa; la stabilità della regione dell'Indo-Pacifico. L'Ultimo settore di ricerca concerne le sfide di sicurezza tra passato e futuro e comprende, tra le altre cose: analisi delle strategie ibride; modelli di simulazione per prevedere l'impatto di attacchi combinati (cyber e fisici) e metodologie di difesa integrata; contrasto alla disinformazione; il terrorismo in Africa; le sfide e le risposte dell'America Latina alla criminalità transnazionale.
  Fa presente che la seconda macro-area tematica riguarda «Multilateralismo e governance globale», ed è articolata nei seguenti settori di ricerca: multilateralismo e organizzazioni internazionali, che include: il dibattito sulla riforma delle Nazioni Unite e dell'Organizzazione mondiale del commercio; rapporti e sinergie G7-G20-G77; la tutela e la promozione dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario; le prospettive del sistema multilaterale di disarmo; il secondo ambito di ricerca concerne l'architettura finanziaria internazionale, con particolare riguardo a: il dibattito sulla riforma del Fondo monetario internazionale, della Banca mondiale e delle Banche multilaterali per lo sviluppo; la gestione del debito nei Paesi a basso reddito; i BRICS e i tentativi di de-dollarizzazione dell'economia mondiale; finanza per il clima e fondi di compensazione; efficacia e limiti dei regimi sanzionatori. La terza Pag. 49area di approfondimento riguarda la sicurezza economica come paradigma necessario, articolata nei seguenti profili: lo sviluppo delle iniziative di re, near e friend-shoring; il de-risking e la riduzione delle dipendenze nei settori strategici, in particolare nelle catene del valore delle materie prime critiche; le minacce al commercio internazionale, con particolare riguardo all'IMEC e alle prospettive per uno spazio «Indo-mediterraneo». Un quarto ambito di ricerca concerne l'Unione Europea in un mondo competitivo, con specifici approfondimenti sui seguenti temi: competitività e transizione ecologica; l'Europa e i rischi di guerre commerciali; gli accordi di libero scambio dell'UE – in particolare, quello con il Mercosur – e l'export italiano; prospettive e potenzialità del Global Gateway, anche in vista di possibili sinergie con il Piano Mattei; aiuti di Stato e distorsione del mercato- Un ultimo settore di ricerca sono le relazioni transatlantiche come stella polare, anche alla luce della nuova Presidenza americana e della costruzione di un pilastro europeo della NATO.
  Osserva che la terza macro-area tematica – «Sviluppo sostenibile e cooperazione» – è articolata nei seguenti ambiti di ricerca: la diplomazia della crescita, con particolare attenzione ai seguenti profili: l'impatto dell'innovazione tecnologica e della digitalizzazione dell'economia per il sistema Paese; investimenti come mezzi per consolidare le relazioni politiche con i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi; contrasto all'«Italian sounding» e tutela della proprietà intellettuale; attrazione di talenti e investimenti stranieri nei settori strategici. Un ulteriore ambito di studio è rappresentato dal nesso tra cooperazione allo sviluppo e politica estera, sviluppando ricerche su: il nesso emergenza-pace-sviluppo e il contributo italiano alla stabilizzazione nelle aree di crisi; l'uguaglianza di genere e l'empowerment femminile come contributo al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile; innovazione e prospettive future della finanza per lo sviluppo, le Organizzazioni della società civile come knowledge partner nel sistema italiano di cooperazione allo sviluppo. Un terzo settore di ricerca sarà focalizzato sulla nuova centralità dell'Africa, con specifica attenzione a: le prospettive di rilancio delle relazioni commerciali e di investimento con i Paesi della sponda sud del Mediterraneo; gli strumenti per promuovere soluzioni condivise alla sfida migratoria, contrastare i flussi irregolari e promuovere quelli regolari, nonché i rimpatri volontari assistiti; formazione professionale e sviluppo del capitale umano in Africa. L'ultimo ambito si studio è dedicato alla diplomazia culturale, che include una riflessione su: il rafforzamento della rete degli Istituti italiani di cultura nel mondo; sfide, opportunità e migliori pratiche nella promozione e nell'apprendimento della lingua italiana nel mondo; cooperazione bilaterale e multilaterale nei settori culturali; strumenti per rafforzare l'attrazione di studenti e ricercatori internazionali, in particolare dal continente africano.
  Sottolinea che la quarta macro-area tematica, incentrata su «Scienza, tecnologia, innovazione e digitale», ha lo scopo di approfondire le seguenti tematiche: internazionalizzazione della ricerca scientifica e tecnologica; intelligenza artificiale, con particolare riguardo al suo impatto sulla politica estera, nel quadro di un processo di modernizzazione di procedure e metodi di lavoro dei Ministeri degli Esteri.
  Evidenzia che la quinta ed ultima macro-area – «Partecipazione e generazioni future» – risulta articolata nei seguenti ambiti: democrazie, diritti umani e inclusività, con una particolare enfasi sulla promozione della parità di genere come componente di politica estera; il ruolo della Corte Penale internazionale e dei tribunali speciali; il rafforzamento istituzionale e dello Stato di diritto come pilastro di democrazie più forti e di società più sicure; la tutela delle minoranze cristiane, con particolare riferimento alle aree di crisi. Un secondo ambito di ricerca concerne la diplomazia pubblica come strumento per la costruzione di una narrazione incisiva sul panorama internazionale. La terza area di studio sarà focalizzata sugli italiani nel mondo, approfondendo flussi, motivazioni e componenti della nuova emigrazione, dell'emigrazionePag. 50 femminile e dei nuovi italiani nati all'estero, e altresì il ruolo del «turismo delle radici» nel rafforzamento del legame con le comunità italiane all'estero e con i Paesi di accoglienza.
  In conclusione, osserva che nel complesso il documento presenta una maggiore articolazione rispetto a quello dell'anno precedente, pur mantenendo una evidente continuità con esso. L'impianto complessivo, per quanto vasto, appare condivisibile. Auspica, dunque, che sulla base della discussione che si svolgerà possano emergere ulteriori elementi di proposta, utili alla redazione del parere che intende sottoporre alla Commissione in una prossima seduta.

  Giulio TREMONTI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 26 febbraio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 14.50

COMITATO PERMANENTE SUI DIRITTI UMANI NEL MONDO

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 26 febbraio 2025.

Audizione informale, anche in videoconferenza, di una delegazione della Fondazione Gariwo, in vista della celebrazione della Giornata dei Giusti.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 15.10 alle 16.05.