Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 6 marzo 2025
461.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Attività produttive, commercio e turismo (X)
COMUNICATO
Pag. 21

SEDE REFERENTE

  Giovedì 6 marzo 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene la viceministra dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.

  La seduta comincia alle 13.40.

DL 19/2025: Misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza.
C. 2281 Governo.
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che è stato nominato come relatore per l'esame del provvedimento in titolo l'onorevole Gianluca Caramanna, che affiancherà in tale ruolo l'onorevole Andrea Barabotti a cui dà la parola per lo svolgimento della relazione.

  Andrea BARABOTTI (LEGA), relatore, anche a nome dell'altro relatore, on. Gianluca Caramanna, espone in sintesi i contenuti del provvedimento in titolo. Evidenzia, in primo luogo che si tratta di disposizioni che recano misure urgenti in favore di famiglie e imprese consistenti in agevolazioni tariffarie per la fornitura di energia elettrica e gas, maggiore trasparenza delle offerte al dettaglio e rafforzamento delle sanzioni delle autorità di vigilanza.
  In particolare, rileva che l'articolo 1 dispone per il 2025 il riconoscimento di un contributo straordinario di 200 euro sulle forniture di energia elettrica per i clienti domestici con un ISEE fino a 25.000 euro. Il contributo viene riconosciuto nel limite delle risorse disponibili a qualsiasi titolo sul bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA). Specifica che vengono stimati in 8 milioni i nuclei familiari con ISEE inferiore a 25.000 euro, per un impatto complessivo della misura pari a 1,6 miliardi di euro.
  Fa presente che l'articolo 2 interviene sulla disciplina della fornitura di energia elettrica ai clienti vulnerabili. In particolare si prevede uno slittamento dell'entrata in vigore del servizio di vulnerabilità almeno fino alla fine del mercato a tutele Pag. 22graduali (STG) (quindi non prima del 31 marzo 2027); nel frattempo si mantiene l'applicabilità del servizio di maggior tutela per i soli clienti vulnerabili che non abbiano scelto un fornitore nel STG o nel libero mercato; infine si stabilisce la possibilità, per coloro che, attualmente nel STG, dovessero poi maturare i requisiti per la qualifica di clienti vulnerabili, di optare per la permanenza nel servizio a tutele graduali.
  Osserva che l'articolo 3 si occupa delle misure di riduzione del costo dell'energia per le imprese. In particolare, da un lato, si dispone la destinazione, per l'anno 2025, di 600 milioni di euro per il finanziamento Fondo per la transizione energetica nel settore industriale: i relativi oneri sono coperti mediante utilizzo di parte dei proventi derivanti dalle aste delle quote di emissione di CO2, in deroga agli ordinari criteri di ripartizione. Dall'altro, si prevede un'agevolazione per la fornitura di energia elettrica per i clienti non domestici in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 16,5 kW, rappresentata dall'azzeramento per un semestre della parte della componente ASOS (la componente degli oneri generali di sistema a sostegno delle energie da fonti rinnovabili) applicata all'energia prelevata: il beneficio della misura, derivante dall'uso dei rimborsi riconosciuti dalla Commissione europea a fronte di spese anticipate dallo Stato per misure di riduzione dei costi in materia energetica, è stimato in circa 800 milioni di euro.
  Sottolinea che l'articolo 4 prevede che l'eventuale maggior gettito IVA derivante dall'aumento del prezzo del gas è destinato a misure di sostegno per le famiglie e le microimprese vulnerabili al fine di contenere il maggior onere da queste sostenuto per la fornitura di gas naturale ed energia elettrica derivante dall'aumento del prezzo internazionale del gas naturale sul costo finale di tali prodotti. Le maggiori entrate relative all'imposta sul valore aggiunto sono accertate, con riguardo ai consumi di gas naturale per usi domestici e ai consumi di energia elettrica nelle abitazioni relativi al bimestre solare precedente, tramite decreto ministeriale. Precisa che ARERA individuerà le specifiche agevolazioni relative alle tariffe per la fornitura di energia elettrica e di gas naturale.
  Riferisce che l'articolo 5 introduce disposizioni volte ad incrementare, attraverso l'intervento di ARERA, le misure occorrenti per aumentare la trasparenza e la confrontabilità delle offerte di energia elettrica e di gas ai clienti finali domestici sul mercato libero, in maniera da consentire un'agevole leggibilità delle offerte e dei contratti. L'obiettivo è perseguito anche tramite la previsione di documenti tipo dei quali i fornitori di energia elettrica e gas sono tenuti ad avvalersi, oltre che con la riduzione e semplificazione dei componenti dei corrispettivi applicabili nei contratti al dettaglio di energia elettrica e gas. Si prevede il ricorso ai poteri sanzionatori di ARERA in caso di inosservanza delle specifiche disposizioni adottate a tal fine.
  Segnala che l'articolo 6 specifica che le misure cautelari adottate da ARERA al fine del più utile e tempestivo perseguimento degli interessi tutelati, possano essere applicate anche avvalendosi dei poteri di controllo e sanzionatori attribuiti alla medesima Autorità dalla legislazione vigente. Si prevede altresì l'oscuramento dei siti internet utilizzati per la vendita di titoli di accesso ad attività di spettacolo da parte di soggetti diversi dai titolari dei sistemi per la loro emissione (c.d. secondary ticketing), in caso di mancato pagamento di sanzioni amministrative pecuniarie per importi complessivamente non inferiori a un milione di euro.
  Rileva, infine, che l'articolo 7 dispone che il decreto-legge entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il decreto-legge è dunque vigente dal 1° marzo 2025.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S), intervenendo in discussione generale, stigmatizza in primo luogo che il Governo abbia voluto presentare un provvedimento vertente su un tema sul quale alla Camera dei deputati è attualmente in discussione un atto di indirizzo presentato dalla propria forza politica. Evidenzia, peraltro, come il decreto-legge in oggetto sia di fatto intempestivo e proponga misure del tutto insufficienti. Rileva,Pag. 23 in particolare, che esso è privo di misure che intervengano in modo strutturale tale che, in qualche modo, rappresenti una sorta di «pezza per coprire il buco» e cioè per far fronte alla rilevante esigenza delle imprese italiane che, a causa dell'alto costo dell'energia, stanno continuamente perdendo competitività.
  Tra le evidenti criticità del provvedimento in oggetto segnala, innanzitutto, l'assenza di un qualunque intervento volto a disaccoppiare il prezzo dell'elettricità da quello del gas, a gravare sulla realizzazione di extraprofitti da parte di chi produce energia da fonte fossile, ad azzerare l'Iva sulla quota di aumento dei prezzi del gas e dell'elettricità, a riformare la disciplina degli oneri generali per ridurre l'aggravio economico a carico di famiglie ed imprese in bolletta, a calmierare gli incrementi dei prezzi energetici, sia per i clienti domestici che per i non domestici e comunque ad offrire concreti sostegni a chi è in difficoltà a pagare i costi energetici. Sottolinea, peraltro, che le citate tematiche sono all'attenzione di tutte le forze politiche e che il decreto-legge all'esame non si limita a non affrontare le proposte delle forze politiche di opposizione ma anche le proposte delle forze di maggioranza. Evidenzia poi che su talune iniziative contenute nel decreto-legge si agisce in modo poco opportuno: ad esempio non c'è chiarezza in materia di bonus sociale mentre si crea confusione per quanto riguarda il possibile passaggio dei clienti vulnerabili dalla maggior tutela al servizio a tutele graduali.
  Osserva, più in generale, che il Governo sembra ignorare le possibilità offerte dalla PNRR in materia di risorse disponibili per l'istallazione di impianti a energia rinnovabile, i cui termini di sfruttamento stanno per scadere senza che il nostro Paese abbia avuto modo di utilizzarle massicciamente, cosa che avrebbe certamente influito nel senso di ridurre la bolletta elettrica. Ribadisce quindi la sua forte critica per il fatto che l'Esecutivo sembra aver prestato scarsissima attenzione alla problematica concernente la riduzione degli oneri di sistema in bolletta, senza nemmeno impegnarsi a renderli almeno progressivi per evitare che possano incidere in modo sproporzionato su chi ha una ridotta capacità contributiva nonché per l'assenza di una concreta manovra sull'Iva. Osserva poi che non si è ancora data attuazione alla normativa che consente il ricorso ai cosiddetti prezzi zonali dell'energia, cosa che sarebbe stata invece assai utile mentre si resta in un contesto di prezzo unico nazionale. Considera poi consigliabile che si sostenga concretamente e si induca a sottoscrivere contratti di fornitura con chi produce energia da fonte rinnovabile.
  Conclude rimarcando che il decreto-legge all'esame contiene così tanti elementi di criticità da non essere in grado di dare valide risposte nemmeno nell'immediato.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Giovedì 6 marzo 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.50 alle 14.