COMITATO PERMANENTE PER I PARERI
Mercoledì 12 marzo 2025. — Presidenza del presidente Luca SBARDELLA.
La seduta comincia alle 9.20.
Modifiche alla disciplina in materia di durata delle operazioni di intercettazione.
Emendamenti C. 2084.
(Parere all'Assemblea).
(Esame emendamenti e conclusione – Nulla osta).
Il Comitato inizia l'esame degli emendamenti presentati in Assemblea al provvedimento.
Luca SBARDELLA, presidente e relatore, fa presente che il Comitato permanente per i pareri della I Commissione è chiamato a esaminare, ai fini dell'espressione del prescritto parere all'Assemblea, gli emendamenti contenuti nel fascicolo n. 3 riferiti alla proposta di legge C. 2084, recante «Modifiche alla disciplina in materia di durata delle operazioni di intercettazione».
Segnala come le predette proposte emendative non presentino criticità per quanto concerne il riparto di competenze legislative tra Stato e regioni ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione.
Pertanto propone di esprimere nulla osta sulle proposte emendative.
Il Comitato approva la proposta di nulla osta formulata del relatore.
Misure di semplificazione per il potenziamento dei controlli sanitari in ingresso sul territorio nazionale in occasione del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025.
Emendamenti C. 2142-A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame emendamenti e conclusione – Nulla osta).
Il Comitato inizia l'esame degli emendamenti presentati in Assemblea al provvedimento.
Luca SBARDELLA, presidente e relatore, fa presente che il Comitato permanente per i pareri della I Commissione è chiamato a esaminare, ai fini dell'espressione del prescritto parere all'Assemblea, gli emendamenti contenuti nel fascicolo n. 1 riferiti alla proposta di legge C. 2142-A Governo, recante «Misure di semplificazione per il potenziamento dei controlli sanitari in ingresso sul territorio nazionale in occasione del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025».
Segnala come le predette proposte emendative non presentino criticità per quanto concerne il riparto di competenze legislative tra Stato e regioni ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione.
Pertanto propone di esprimere nulla osta sulle proposte emendative.
Il Comitato approva la proposta di nulla osta formulata del relatore.
Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria.
Emendamenti C. 1305, approvata dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame emendamenti e conclusione – Nulla osta).
Il Comitato inizia l'esame degli emendamenti presentati in Assemblea al provvedimento.
Alessandro URZÌ (FDI), relatore, fa presente che il Comitato permanente per i pareri della I Commissione è chiamato a esaminare, ai fini dell'espressione del prescritto parere all'Assemblea, gli emendamenti contenuti nel fascicolo n. 1 riferiti alla proposta di legge C. 1305, approvata dal Senato, recante «Istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria».
Segnala come le predette proposte emendative non presentino criticità per quanto concerne il riparto di competenze legislative tra Stato e regioni ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione.
Pertanto propone di esprimere nulla osta sulle proposte emendative.
Il Comitato approva la proposta di nulla osta formulata del relatore.
DL 3/2025: Misure urgenti per assicurare la continuità produttiva ed occupazionale degli impianti ex ILVA.
C. 2285 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alle Commissioni VIII e X).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
Il Comitato inizia l'esame del provvedimento.
Alessandro URZÌ (FDI), relatore, fa presente che il Comitato permanente per i pareri della I Commissione è chiamato a esaminare, ai fini dell'espressione del prescritto parere alle Commissioni riunite VIII (Ambiente) e X (Attività produttive), il disegno di legge C. 2285, approvato dal Senato, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2025, n. 3, recante misure urgenti per assicurare la continuità produttiva ed occupazionale degli impianti ex ILVA.
Rileva preliminarmente che il disegno di legge di conversione, all'articolo 1, comma 2, prevede l'abrogazione del decreto-legge 30 gennaio 2025, n. 5, recante misure urgenti per il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale per gli impianti di interesse strategico, stabilendo che restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e Pag. 29che sono fatti salvi gli effetti prodotti e i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto-legge.
Rinviando per ulteriori approfondimenti alla documentazione predisposta dagli Uffici, segnala che il provvedimento, modificato nel corso dell'esame in Senato con l'introduzione degli articoli da 1-bis a 1-sexies, si compone di 7 articoli.
L'articolo 1 dispone che l'amministrazione straordinaria di ILVA s.p.a. possa incrementare le risorse da trasferire all'amministrazione straordinaria della società Acciaierie d'Italia s.p.a. fino a 400 milioni di euro, a valere sulle risorse rivenienti dalla sottoscrizione delle obbligazioni emesse da ILVA in amministrazione straordinaria versate in apposito patrimonio destinato.
L'articolo 1-bis e l'articolo 1-ter, comma 1, traspongono, con una modifica specifica, all'interno del decreto-legge, le norme poste dall'articolo 1 e dall'articolo 2, comma 1, dell'abrogato decreto-legge n. 5 del 2025. Le norme in questione recano una modifica della disciplina sulla valutazione del danno sanitario relativa agli stabilimenti – tra i quali sono ricompresi, per specifica disposizione legislativa, quelli siderurgici dell'ex Gruppo Ilva – riconosciuti, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di interesse strategico nazionale.
In particolare, le novelle di cui all'articolo 1-bis prevedono, con riferimento alla suddetta categoria di stabilimenti, l'aggiornamento ogni sette anni del decreto ministeriale di definizione dei criteri metodologici per la redazione del rapporto di valutazione del danno sanitario (rapporto di VDS) e, in fase di prima applicazione, il loro aggiornamento, sempre con decreto, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della disposizione (capoverso 2-bis); una modalità di interrelazione tra il suddetto rapporto di VDS e la procedura di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA), procedura nella quale, in base alla presente novella, occorre prendere in considerazione, per gli stabilimenti in oggetto, gli elementi di valutazione di carattere sanitario rilevanti del suddetto rapporto (capoverso 2-ter). Rileva che l'introduzione di questa modalità di interrelazione viene posta al fine di recepire, con riferimento all'istituto specifico del rapporto di VDS, la sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea del 25 giugno 2024 (causa C-626/22), che prescrive agli Stati membri una valutazione preventiva e comprensiva di tutte le sostanze inquinanti durante il rilascio o il riesame delle autorizzazioni per le installazioni industriali.
L'articolo 1-ter, comma 1, richiede poi che il gestore di uno stabilimento riconosciuto di interesse strategico nazionale fornisca, nell'ambito della procedura di riesame dell'AIA, il rapporto di VDS, relativo allo scenario emissivo connesso all'assetto impiantistico e produttivo, e prevede che, nelle more dell'emanazione del primo decreto ministeriale di aggiornamento dei suddetti criteri metodologici, il gestore predisponga, in luogo del rapporto di VDS, uno studio di valutazione di impatto sanitario (VIS).
Per altro verso, l'articolo 1-ter, commi da 2 a 4, traspongono nel decreto-legge le norme di cui all'articolo 2, commi da 2 a 4, del suddetto decreto-legge n. 5 del 2025. Essi disciplinano la procedura di riesame dell'AIA, integrata per la prima volta con la VIS, con riferimento agli stabilimenti di interesse strategico nazionale e nelle more dell'aggiornamento dei criteri metodologici relativi al rapporto di VDS.
L'articolo 1-quater trasfonde nel decreto-legge le norme poste dall'articolo 3 dell'abrogato decreto-legge n. 5 del 2025. In particolare, reca la disciplina transitoria da applicare ai procedimenti di riesame dell'AIA in corso alla data di entrata in vigore dell'abrogato decreto-legge (31 gennaio 2025) e relativi ai citati stabilimenti. A tale fine, oltre a dettare termini più stringenti, la disposizione prevede che la commissione istruttoria per l'AIA – prevista dall'articolo 8-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006 – sia integrata da un ulteriore esperto in materia sanitaria designato dal Ministero della salute, che rilasci il proprio parere nei successivi trenta giorni e stabilisce che la determinazione motivata conclusiva della conferenza di servizi sia emessa nei successivi trenta giorni.Pag. 30
L'articolo 1-quinquies reca una clausola di invarianza finanziaria relativa alle disposizioni contenute negli articoli da 1-bis a 1-quater, mentre l'articolo 1-sexies istituisce un fondo con una dotazione di 80 milioni di euro per l'anno 2027 per gli interventi di ripristino e bonifica ambientale nell'area del Sito di interesse nazionale di Taranto.
L'articolo 2, infine, dispone che il decreto-legge entri in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Per quanto concerne il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, rileva che il provvedimento risulta prevalentemente riconducibile alla competenza esclusiva statale in materia di rapporti dello Stato con l'Unione europea, tutela della concorrenza, ordinamento civile e tutela dell'ambiente, di cui all'articolo 117, secondo comma, lettere a), e), l) e s), della Costituzione.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Il Comitato approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 9.25.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 12 marzo 2025. — Presidenza del presidente Nazario PAGANO. – Interviene il Vice Ministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.
La seduta comincia alle 14.20.
Istituzione della Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza.
C. 1296, approvata dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 17 dicembre 2024.
Nazario PAGANO, presidente, fa presente che la Commissione prosegue oggi l'esame, in sede referente, della proposta di legge C. 1296, approvata dal Senato recante «Istituzione della Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza», rinviato nella seduta del 17 dicembre scorso. Avverte che il relatore onorevole Urzì ha presentato l'emendamento 1.1 (vedi allegato 2). Dà quindi conto delle sostituzioni.
Alessandro URZÌ (FDI), relatore, fa presente che il Parlamento si è occupato del tema del divertimento in sicurezza riconoscendo il valore morale del provvedimento e l'opportunità di stimolare una riflessione al riguardo.
Ricordando come nel corso dell'esame in Senato e nel precedente corso dell'esame alla Camera si è inteso assicurare la conferma della data dell'8 dicembre, rileva che nel corso dell'esame in sede consultiva presso la Commissione Bilancio, sono state evidenziate alcune criticità relativamente sovrapposizione tra la celebrazione della Giornata e la festività dell'Immacolata concezione.
Propone pertanto di spostare la data della Giornata dall'8 al 7 dicembre, evidenziando come, del resto, i drammatici eventi dei Corinaldo abbiano avuto inizio proprio la sera del 7 dicembre 2018.
Pasqualino PENZA (M5S) interviene per affermare, in primo luogo, il principio di laicità dello Stato. Sottolineando poi come la questione del cambiamento della data non si sia posta al Senato, dove il provvedimento è stato approvato in prima lettura, ritiene futile la motivazione addotta dal relatore, onorevole Urzì. Rileva del resto come la celebrazione della Giornata non riguardi solo i cattolici e come debbano tenersi in considerazione anche le altre religioni.
Invita dunque il relatore a ritirare l'emendamento 1.1 e a tenere ferma la data originariamente prevista.
Igor IEZZI (LEGA) dichiara di trovarsi in imbarazzo per il contenuto della proposta emendativa presentata dal relatore, onorevole Urzì, dal momento che il 7 dicembre è la festa di Sant'Ambrogio, patrono di Milano.Pag. 31
Fa pertanto presente, con rammarico, che l'eventuale spostamento della Giornata precluderebbe la partecipazione della cittadinanza milanese alle relative iniziative celebrative.
Nazario PAGANO, presidente, in considerazione delle criticità emerse, propone di rinviare il seguito dell'esame ad altra seduta.
Pasqualino PENZA (M5S), pur comprendendone le ragioni, manifesta nuovamente la propria contrarietà, in ossequio al principio di laicità dello Stato, allo spostamento ad altra data della Giornata.
Nazario PAGANO, presidente, evidenziando come le considerazioni dell'onorevole Penza siano già state oggetto del suo precedente intervento, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 12 marzo 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.15 alle 16.20.