SEDE CONSULTIVA
Martedì 18 marzo 2025. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.
La seduta comincia alle 13.35.
DL 3/2025: Misure urgenti per assicurare la continuità produttiva ed occupazionale degli impianti ex ILVA.
C. 2285 Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Parere su emendamenti).
La Commissione inizia l'esame delle proposte emendative riferite al provvedimento.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), relatrice, avverte che l'Assemblea, in data odierna, ha trasmesso il fascicolo n. 1 degli emendamenti. Al riguardo, con riferimento alle proposte emendative la cui quantificazione o copertura appare carente o inidonea, segnala le seguenti:
Ubaldo Pagano 01.01, che autorizza il Ministero dell'economia e delle finanze ad acquisire, temporaneamente e con oneri interamente a carico del bilancio pubblico, in via diretta o tramite una società controllata, una quota azionaria non inferiore al 5 per cento della nuova compagine azionaria dei complessi aziendali di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, prevedendo, inoltre, che il predetto Ministero valuti, entro il termine di cinque anni dalla suddetta acquisizione e alla luce dei risultati raggiunti a seguito di quest'ultima, la possibilità e l'opportunità della dismissione, integrale o parziale, della partecipazione pubblica a condizioni di mercato. Segnala, quindi, che la proposta in esame appare suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, privi di quantificazione e copertura finanziaria;
Ilaria Fontana 1-sexies.03, che prevede l'istituzione nello stato di previsione Pag. 29del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica di un Fondo per la riqualificazione e la bonifica del sito di interesse nazionale di Taranto, con una dotazione di 400 milioni di euro per l'anno 2025, provvedendo alla copertura finanziaria dei relativi oneri mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004, che tuttavia non reca le necessarie disponibilità.
Ritiene, invece, necessario acquisire l'avviso del Governo sugli effetti finanziari delle seguenti proposte emendative:
Peluffo 1.5, che prevede uno stanziamento pari a 400 milioni di euro al fine di preservare la continuità produttiva degli impianti siderurgici di Acciaierie d'Italia, nonché per assicurare il mantenimento dei livelli di occupazione, l'approvvigionamento di beni e servizi e la salvaguardia dell'ambiente e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Ai fini della copertura finanziaria dei relativi oneri, la proposta emendativa prevede che, entro il 31 marzo 2025, mediante interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, si provveda all'approvazione di provvedimenti regolamentari e amministrativi, adottati previa acquisizione delle competenti Commissioni parlamentari, atti ad assicurare minori spese per il predetto importo di 400 milioni di euro per l'anno 2025. Si prevede, altresì, che, ove le precedenti misure non siano adottate, ovvero siano adottate per importi inferiori a quelli indicati, siano disposte misure di entrata dalla lotta all'evasione e di rimodulazione ed eliminazione dei sussidi dannosi per l'ambiente di cui alla legge 28 dicembre 2015, n. 221. A tal fine, entro il 30 aprile 2025 il Ministro dell'economia e delle finanze individua, in attuazione della legge 9 agosto 2023, n. 111, le misure finalizzate a garantire maggiori entrate dalla lotta all'evasione fiscale e, entro la medesima data, con provvedimento del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy, sono individuati i sussidi di cui all'articolo 68 della citata legge n. 221 del 2015, onde consentire risparmi di spesa o maggiori entrate per un importo non inferiore a 400 milioni di euro per l'anno 2025. Al riguardo, ritiene necessario acquisire un chiarimento dal Governo in merito alla idoneità delle modalità di copertura finanziaria previste dalla proposta emendativa, la cui individuazione è rimessa, in primo luogo, a futuri interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica da adottare con norme di rango secondario e, in caso di mancata adozione di tali interventi o di misure adottate per importi inferiori a quelli indicati, a misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e alla rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi. In particolare, occorre verificare la conformità di tali modalità di copertura finanziaria con l'articolo 17, comma 1, della legge n. 196 del 2009, che richiede che la copertura finanziaria degli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi abbia carattere contestuale rispetto ai predetti oneri;
Simiani 1.8 e Ubaldo Pagano 1.9, che incrementano di ulteriori 400 milioni di euro, con oneri a carico del bilancio pubblico le somme del patrimonio destinato di cui all'articolo 3, primo comma, decimo periodo, del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, vincolando tali somme, nel primo caso, anche al fine di garantire l'impiego dei lavoratori confluiti in ILVA in amministrazione straordinaria, ad attività bonifica delle aree escluse degli stabilimenti ex ILVA e, nel secondo, ad attività di ripristino ambientale. Ai fini della copertura finanziaria dei relativi oneri, le proposte emendative prevedono che, mediante ulteriori interventi ulteriori di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica, entro il 30 aprile 2025 siano approvati provvedimenti regolamentari e amministrativi, previa acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti, tali da assicurare minori spese a carico del bilancio pubblico pari a 400 milioni di euro per l'anno 2025. Si prevede, altresì, che, ove le predette misure non siano adottate, o siano adottate per importi inferiori, siano disposte misure Pag. 30di rimodulazione ed eliminazione dei sussidi dannosi per l'ambiente di cui all'articolo 68 della legge n. 221 del 2015. Si prevede, a tal fine, che entro il 31 maggio 2025, con provvedimento del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro delle imprese e del made in Italy, siano individuati i sussidi di cui al predetto articolo 68, oggetto di rimodulazione ed eliminazione, onde conseguire risparmi di spesa, o maggiori entrate, non inferiori a 400 milioni di euro a decorrere dall'anno 2025. Al riguardo, ritiene necessario acquisire un chiarimento dal Governo in merito alla idoneità delle modalità di copertura finanziaria previste dalle proposte emendative, la cui individuazione è rimessa, in primo luogo, a futuri interventi di razionalizzazione e revisione della spesa pubblica da adottare con norme di rango secondario e, in caso di mancata adozione di tali interventi o di misure adottate per importi inferiori a quelli indicati, a misure di entrata derivanti dalla lotta all'evasione e alla rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi. In particolare, occorre verificare la conformità di tali modalità di copertura finanziaria con l'articolo 17, comma 1, della legge n. 196 del 2009, che richiede che la copertura finanziaria degli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi abbia carattere contestuale rispetto ai predetti oneri;
Peluffo 1.6, che prevede la possibilità di incrementare le risorse destinate agli impianti ex ILVA ai sensi dell'articolo 3, comma 1, decimo periodo, del decreto-legge n. 1 del 2015, di ulteriori 500 milioni di euro per l'anno 2025, a valere, quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2025, sulle risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282 e, quanto a 400 milioni di euro per il medesimo anno, sui risparmi di spesa e sulle maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione e dall'eliminazione dei sussidi dannosi per l'ambiente di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. Si prevede, altresì, che il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle imprese e del made in Italy, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento in esame, individui i sussidi di cui al predetto articolo 68 della legge n. 221 del 2015 oggetto di rimodulazione ed eliminazione, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate pari a 400 milioni di euro per l'anno 2025. Al riguardo, quanto alla prima modalità di copertura finanziaria prevista dalla proposta emendativa, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla prevista riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sul medesimo Fondo. Con riguardo, inoltre, alla seconda modalità di copertura finanziaria, consistente nel reperimento di risorse derivanti dalla rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, reputa necessario acquisire un chiarimento dal Governo in merito alla idoneità di tale mezzo di copertura, nonché alla sua conformità a quanto previsto dall'articolo 17, comma 1, della legge n. 196 del 2009, che richiede che la copertura finanziaria degli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi abbia carattere contestuale rispetto ai predetti oneri;
Bonelli 1.10, che, modificando l'articolo 1 del decreto-legge in esame, incrementa fino a 500 milioni di euro, anziché fino a 400 milioni di euro, per l'anno 2025 le somme che l'amministrazione straordinaria di ILVA S.p.A. trasferisce, su richiesta del Commissario, all'amministrazione straordinaria della società Acciaierie d'Italia S.p.A. Ai maggiori oneri derivanti dalla proposta emendativa, pari a 100 milioni di euro per l'anno 2025, la proposta emendativa provvede a valere sulle risorse disponibili sui capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero delle imprese e del made in Italy, finanziati con quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica, di cui all'articolo 23 del decreto legislativo Pag. 319 giugno 2020 n. 47. Al riguardo, ritiene necessario acquisire un chiarimento del Governo in merito alla effettiva disponibilità delle risorse derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica sui pertinenti capitoli degli stati di previsione dei sopracitati Ministeri, nonché alla compatibilità degli interventi finanziati con le finalità alle quali i medesimi proventi sono destinati ai sensi della normativa dell'Unione europea;
Simiani 1.11, che, integrando l'articolo 39, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge n. 19 del 2024, oggetto di modifica ad opera dell'articolo 1 del provvedimento in esame, prevede che l'incremento fino a 400 milioni di euro delle somme che l'amministrazione straordinaria di ILVA S.p.A. trasferisce, su richiesta del Commissario, all'amministrazione straordinaria della società Acciaierie d'Italia S.p.A. a valere sulle somme del patrimonio destinato di cui all'articolo 3, primo comma, decimo periodo, del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, sia integrato con successivi provvedimenti con finanziamenti pubblici che garantiscano la continuità produttiva degli impianti di ADI in amministrazione straordinaria e il mantenimento dei livelli occupazionali, l'approvvigionamento di minerali energia, attività e servizi, nonché le manutenzioni degli investimenti a garanzia della salute, dell'ambiente e dei cittadini. Al riguardo, reputa necessario acquisire un chiarimento dal Governo in ordine agli effetti finanziari della proposta emendativa, con particolare riferimento alla natura dei provvedimenti cui la proposta emendativa in esame demanda la successiva integrazione delle risorse di cui all'articolo 39, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge n. 19 del 2024;
Barzotti 1.16, che istituisce nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali un fondo, con una dotazione iniziale pari a 200 milioni di euro per l'anno 2025, destinato a finanziare la concessione di incentivi all'esodo, di importo non inferiore a 200.000 euro a lavoratore, nei confronti dei dipendenti percettori di trattamento straordinario di integrazione salariale della società ex ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria e della società Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, demandando a un decreto del Ministro del lavoro e della politiche sociali la definizione delle relative modalità attuative e alla contrattazione collettiva la determinazione delle modalità di ripartizione delle risorse del predetto fondo. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla prevista riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sul medesimo Fondo;
Aiello 1.17, che prevede che i trattamenti di integrazione salariale corrisposti ai lavoratori di ILVA in amministrazione straordinaria e di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria siano adeguati alle variazioni dell'indice del costo della vita, autorizzando, a tal fine, la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2025. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, reputa necessario acquisire dal Governo un chiarimento in merito alla congruità della quantificazione degli oneri derivanti dalla proposta emendativa, nonché una conferma che la riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica non pregiudichi la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse del medesimo Fondo;
Peluffo 1.18, che modifica l'articolo 2-bis del decreto-legge n. 4 del 2024, prevedendo che la garanzia ivi prevista a titolo gratuito in favore delle microimprese e delle piccole e medie imprese che forniscono beni e servizi a imprese di carattere strategico ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria sia concessa in Pag. 32misura fissa, pari all'80 per cento dell'importo dell'operazione finanziaria, nel caso di garanzia diretta, e al 90 per cento dell'importo dell'operazione finanziaria garantito dal garante di primo livello, nel caso di riassicurazione, anziché in misura variabile, fino alle predette percentuali. Ai relativi oneri, pari a 150 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, ritiene necessario acquisire dal Governo un chiarimento in merito alla congruità della quantificazione degli oneri derivanti dalla proposta emendativa, nonché una conferma che la riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica non pregiudichi la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse del medesimo Fondo;
Carotenuto 1.19, che proroga, per l'anno 2025, la misura di integrazione del reddito disposta ai sensi dell'articolo 2-quinquies del decreto-legge n. 4 del 2024 in favore dei lavoratori subordinati, impiegati alle dipendenze di datori di lavoro del settore privato che sospendono o riducono l'attività lavorativa in conseguenza della sospensione o riduzione dell'attività lavorativa di imprese che gestiscono almeno uno stabilimento industriale di interesse strategico nazionale. Viene conseguentemente prorogata anche per l'anno 2025 la relativa copertura finanziaria, pari a 16,7 milioni di euro, a valere sulle disponibilità del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 185 del 2008. Al riguardo, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione senza pregiudicare la realizzazione degli interventi ai quali il predetto Fondo risulta preordinato a legislazione vigente;
Ubaldo Pagano 1.22, che istituisce, presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, un fondo con una dotazione pari a 200 milioni di euro per l'anno 2025, per l'attuazione di interventi volti a garantire la prevenzione degli incidenti e la messa in sicurezza degli altoforni presso gli stabilimenti siderurgici di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria, nonché ad assicurare l'attuazione di interventi di risanamento ambientale e tutela della salute. Ai relativi oneri, pari a 200 milioni di euro per l'anno 2025, si provvede, quanto a 100 milioni di euro per il medesimo anno, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004 e, quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2025, a valere sui risparmi di spesa e le maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione e dalla eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi di cui all'articolo 68 della legge 28 dicembre 2015, n. 221. Si prevede, altresì, che il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle imprese e del made in Italy, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento in esame, individui i sussidi di cui al predetto articolo 68 della legge n. 221 del 2015 oggetto di rimodulazione ed eliminazione, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate pari a 100 milioni di euro per l'anno 2025. Al riguardo, quanto alla prima modalità di copertura finanziaria prevista dalla proposta emendativa, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla prevista riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sul medesimo Fondo. Con riguardo, inoltre, alla seconda modalità di copertura finanziaria, consistente nel reperimento di risorse derivanti dalla rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, segnala l'esigenza di acquisire un chiarimento dal Governo in merito alla idoneità di tale mezzo di copertura, nonché alla sua conformità a quanto previsto dall'articolo 17, comma 1, della legge n. 196 del 2009, che Pag. 33richiede che la copertura finanziaria degli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi abbia carattere contestuale rispetto ai predetti oneri;
Pandolfo 1.23, che istituisce, presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, un fondo con una dotazione pari a 15 milioni di euro per l'anno 2025, al fine di assicurare la continuità del ciclo produttivo della banda stagnata, nonché l'attuazione di interventi volti a garantire la prevenzione degli incidenti e la messa in sicurezza degli impianti dello stabilimento di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria di Cornigliano, e dei necessari interventi a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Ai relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione senza pregiudicare la realizzazione degli interventi ai quali il predetto Fondo risulta preordinato a legislazione vigente;
Simiani 1.24, che incrementa di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 la dotazione del Fondo a sostegno delle imprese dell'indotto della società ILVA in amministrazione straordinaria, provvedendo alla copertura dei relativi oneri mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2024. Al riguardo, rileva l'esigenza di acquisire dal Governo un chiarimento in ordine alla effettiva disponibilità di risorse nell'ambito del Fondo per le esigenze indifferibili, nonché in merito alla possibilità di procedere alla riduzione prevista senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse del medesimo Fondo;
Bonelli 1.02, che prevede l'istituzione, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, di un gruppo di lavoro presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, di cui è disciplinata la relativa composizione, incaricato di definire un progetto operativo di riconversione dell'economia della provincia di Taranto e di chiusura dell'area a caldo dello stabilimento strategico ex ILVA, nonché di formazione e di orientamento dei lavoratori per un loro possibile reimpiego in attività per la transizione ecologica. Ai relativi oneri, pari a 100.000 euro per l'anno 2025 e a 150.000 euro per l'anno 2026, si provvede a valere sulle risorse disponibili sui capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero delle imprese e del made in Italy, finanziati con quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2, di cui all'articolo 23 del decreto legislativo n. 47 del 2020. Al riguardo, nel rilevare l'opportunità di acquisire elementi utili a suffragare la congruità della quantificazione degli oneri derivanti dalla proposta emendativa, segnala l'esigenza di acquisire un chiarimento del Governo in merito all'effettiva disponibilità delle risorse derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica sui pertinenti capitoli degli stati di previsione dei sopracitati Ministeri, nonché alla compatibilità degli interventi finanziati con le finalità alle quali i medesimi proventi sono destinati ai sensi della normativa dell'Unione europea;
Bonelli 1-bis.11, che integra l'articolo 1-bis al fine di prevedere che il rapporto di valutazione del danno sanitario includa un monitoraggio specifico degli effetti sanitari sui lavoratori, nonché sulla popolazione del territorio interessato. A tal fine, la medesima proposta istituisce presso l'Istituto superiore di sanità una Biobanca per la raccolta e la conservazione di campioni biologici, con l'obiettivo di tracciare nel tempo le esposizioni e gli effetti sulla salute umana. Ai relativi oneri, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2025, si provvede a valere sulle risorse disponibili sui capitoli dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e Pag. 34del Ministero delle imprese e del made in Italy, finanziati con quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2, di cui all'articolo 23 del decreto legislativo 9 giugno 2020, n. 47. Al riguardo, nel rilevare l'opportunità di acquisire elementi utili a suffragare la congruità della quantificazione degli oneri derivanti dalla proposta emendativa, reputa necessario acquisire un chiarimento del Governo in merito all'effettiva disponibilità delle risorse derivanti dai proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica sui pertinenti capitoli degli stati di previsione dei sopracitati Ministeri, nonché alla compatibilità degli interventi finanziati con le finalità alle quali i medesimi proventi sono destinati ai sensi della normativa dell'Unione europea;
L'Abbate 1-bis.12, che integra l'articolo 1-bis del provvedimento in esame, prevedendo che, ai fini della valutazione del danno sanitario relativo agli impianti ex ILVA, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della regione Puglia provvede alla rilevazione costante della concentrazione degli inquinanti cianuro e fenoli nelle acque di scarico, nonché del biossido di azoto nelle emissioni in atmosfera. Si prevede, altresì, che i dati raccolti siano pubblicati sul sito istituzionale della predetta Agenzia con cadenza mensile e comunicati alle autorità competenti ai fini della valutazione del danno sanitario e del riesame dell'autorizzazione integrata ambientale. Per tali finalità è autorizzata una spesa di 1 milione di euro a decorrere dall'anno 2025, cui si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Al riguardo, reputa necessario acquisire l'avviso del Governo in merito alla congruità della quantificazione degli oneri derivanti dalla proposta emendativa, all'effettiva disponibilità delle risorse nell'ambito del Fondo per le esigenze indifferibili, nonché in ordine alla possibilità di procedere alla riduzione prevista senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse del medesimo Fondo;
Bonelli 1-ter.1, che prevede che l'Istituto superiore di sanità fornisca lo studio di valutazione di impatto sanitario, in luogo dei gestori degli impianti di interesse strategico. La proposta, inoltre, sopprime il comma 3 del medesimo articolo, recante, fra l'altro, la clausola di invarianza riferita alle attività svolte dall'Istituto superiore di sanità. Al riguardo, segnala l'esigenza di acquisire l'avviso del Governo in merito agli eventuali oneri derivanti dalla predisposizione dello studio di valutazione di impatto sanitario da parte dell'Istituto superiore di sanità, anche in considerazione della soppressione della clausola di invarianza finanziaria di cui all'articolo 1-ter, comma 3;
Ubaldo Pagano 1-ter. 2 e Morfino 1-ter.3, che prevedono che lo studio di valutazione di impatto sanitario sia predisposto, in luogo dei gestori degli impianti di interesse strategico, con riferimento alla prima proposta emendativa, dall'Istituto superiore di sanità e, con riguardo alla seconda, dal medesimo Istituto, di concerto con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, le agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e le aziende sanitarie locali. Al riguardo, ritiene necessario l'avviso del Governo in merito agli eventuali oneri derivanti dalla predisposizione dello studio di valutazione di impatto sanitario da parte dell'Istituto superiore di sanità;
Pavanelli 1-ter.01, che istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica un Fondo per il sostegno dell'idrogeno verde e per la decarbonizzazione degli impianti della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, con una dotazione pari a 1,2 miliardi di euro per l'anno 2025, provvedendo alla copertura finanziaria dei relativi oneri a valere sulle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, di cui all'articolo 1, comma 177, della legge n. 178 del 2020. Al riguardo, reputa necessario che il Governo fornisca un chiarimento in merito alla effettiva disponibilità delle risorse utilizzate con finalità di copertura finanziaria Pag. 35degli oneri derivanti dalla proposta emendativa nell'ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, e assicuri che il predetto utilizzo non arrechi pregiudizio alla programmazione dell'utilizzo delle risorse del Fondo medesimo, anche alla luce dei criteri di ripartizione delle relative risorse tra amministrazioni centrali e regionali;
Tucci 1-ter.03, che prevede che i lavoratori dipendenti degli impianti ex ILVA che siano stati esposti all'amianto per oltre dieci anni abbiano diritto alle maggiorazioni contributive di cui all'articolo 13, comma 8, della legge n. 257 del 1992, con un coefficiente pari all'1,5 per cento del periodo di esposizione, anziché all'1,25 per cento previsto dalla citata normativa, provvedendo ai relativi oneri, pari a 10 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, segnala in primo luogo l'esigenza di acquisire un chiarimento da parte del Governo in merito alla congruità della quantificazione degli oneri recati dalla proposta emendativa. Quanto alla copertura finanziaria individuata, reputa peraltro necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine all'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate anche per le annualità successive al 2025 e alla possibilità di procedere alla riduzione prevista senza pregiudicare la realizzazione degli interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse del Fondo medesimo;
Morfino 1-sexies.1 e 1-sexies.2, che rideterminano, in misura pari, rispettivamente, a 400 milioni di euro per l'anno 2025 nel primo caso e a 250 milioni di euro per l'anno 2025 nel secondo, la dotazione del Fondo istituito dal comma 3 dell'articolo 1-sexies del decreto-legge in esame per finalità ambientali nelle aree dell'ex ILVA S.p.A., provvedendo alla copertura finanziaria dei predetti oneri mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, di cui all'articolo 1, comma 177, della legge n. 178 del 2020, a valere sulla quota riservata alle amministrazioni centrali dello Stato. Al riguardo, reputa necessario che il Governo fornisca un chiarimento in merito alla disponibilità delle risorse utilizzate con finalità di copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla proposta emendativa nell'ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione, periodo di programmazione 2021-2027, nonché una rassicurazione in ordine al fatto che dal loro utilizzo non derivi pregiudizio alla realizzazione di interventi eventualmente già programmati a valere sulle risorse del Fondo medesimo da imputare alle amministrazioni centrali dello Stato;
Peluffo 1-sexies.3, che è volta a rideterminare in misura pari a 160 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e a 80 milioni di euro per l'anno 2027 la dotazione del Fondo istituito dal comma 3 dell'articolo 1-sexies del decreto-legge in esame per finalità ambientali nelle aree dell'ex ILVA S.p.A., provvedendo alla copertura finanziaria dei predetti oneri mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, reputa necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine all'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate con riferimento agli anni 2026 e 2027 e alla possibilità di procedere alla riduzione prevista senza pregiudicare la realizzazione degli interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse del Fondo per interventi strutturali di politica economica;
Ubaldo Pagano 1-sexies.01, che riconosce per l'anno 2025, ai lavoratori subordinati impiegati alle dipendenze di Acciaierie d'Italia in amministrazione straordinaria che sospendano o riducano l'attività lavorativa, un'integrazione al reddito, con relativa contribuzione figurativa, per tutta la durata della sospensione o della riduzione della medesima attività, nella misura pari a quella stabilita dall'articolo 3 del decreto legislativo n. 148 del 2015, provvedendoPag. 36 ai relativi oneri, nel limite di spesa di 100 milioni di euro per lo stesso anno 2025, a valere sulle risorse del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 185 del 2008. La proposta emendativa peraltro prevede che, qualora dal monitoraggio della misura dovesse emergere, anche in via prospettica, il raggiungimento del predetto limite di spesa, il Ministero dell'economia e delle finanze provveda all'individuazione delle ulteriori risorse finanziarie che consentano l'accoglimento, da parte dell'INPS, di tutte le domande presentate per l'accesso al suddetto beneficio. Al riguardo, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla effettiva disponibilità delle necessarie risorse nell'ambito del Fondo sociale per occupazione e formazione senza pregiudicare la realizzazione degli interventi ai quali il predetto Fondo risulta preordinato a legislazione vigente;
Ubaldo Pagano 1-sexies.02, che istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica un Fondo destinato a interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione del sito di interesse nazionale di Taranto, con una dotazione di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, provvedendo alla copertura finanziaria dei suddetti oneri, quanto a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004 e, quanto ai rimanenti 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, a valere sui risparmi di spesa e le maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, di cui all'articolo 68 della legge n. 221 del 2015. A tal fine, la proposta emendativa demanda al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica l'individuazione dei sussidi oggetto di rimodulazione ed eliminazione, al fine di conseguire risparmi di spesa o maggiori entrate pari a 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026. Al riguardo, quanto alla prima modalità di copertura finanziaria prevista dalla proposta emendativa, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla prevista riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica prevista senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sul medesimo Fondo. Con riguardo, inoltre, alla seconda modalità di copertura finanziaria, consistente nei risparmi di spesa e nelle maggiori entrate derivanti dalla rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, segnala l'esigenza di acquisire un chiarimento dal Governo in merito alla idoneità di tale mezzo di copertura, nonché alla sua conformità a quanto previsto dall'articolo 17, comma 1, della legge n. 196 del 2009, che richiede la contestualità tra la copertura finanziaria degli oneri derivanti dai provvedimenti legislativi e i medesimi oneri;
Stefanazzi 1-sexies.04, che incrementa, in misura pari a 6 milioni di euro per l'anno 2025, il limite di spesa per la corresponsione di trattamenti di integrazione salariale in favore dei dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo ILVA, provvedendo alla copertura finanziaria dei predetti oneri mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, ritiene necessario acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla prevista riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica prevista senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sul medesimo Fondo;
Ubaldo Pagano 1-sexies.05, che è volta a rifinanziare, in misura pari a 15 milioni di euro per l'anno 2025 e a 8 milioni di euro annui a decorrere dal 2026, il Fondo istituito ai sensi dell'articolo 77, comma 2-bis, del decreto-legge n. 73 del 2021, destinato al riconoscimento di un indennizzo per i danni agli immobili derivanti dall'esposizione prolungata all'inquinamento provocatoPag. 37 dagli stabilimenti siderurgici di Taranto del gruppo ILVA, provvedendo alla copertura finanziaria dei relativi oneri mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge n. 282 del 2004. Al riguardo, segnala l'esigenza di acquisire una conferma da parte del Governo in ordine alla possibilità di procedere alla prevista riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica prevista senza pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a legislazione vigente a valere sul medesimo Fondo.
Segnala, infine, che le restanti proposte emendative trasmesse non sembrano presentare profili problematici dal punto di vista finanziario.
La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere contrario su tutte le proposte emendative puntualmente richiamate dalla relatrice, in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura.
In particolare, con riferimento alle proposte emendative Peluffo 1.5, Simiani 1.8, Ubaldo Pagano 1.9 e Peluffo 1.6, che individuano la copertura finanziaria degli oneri da esse derivanti attraverso meccanismi di rimodulazione ed eliminazione di sussidi ambientalmente dannosi, segnala che tale modalità di copertura presuppone un intervento di sistema sui citati sussidi che potrà essere valutato soltanto in sede di attuazione dell'articolo 12 della legge n. 111 del 2023, recante la delega al Governo per la riforma fiscale, e determina un disallineamento tra la previsione dell'onere da parte delle richiamate proposte emendative e l'individuazione della relativa copertura, in contrasto con quanto previsto dall'articolo 17, comma 1, della legge n. 196 del 2009.
Con riferimento alle proposte emendative Bonelli 1.10, 1.02 e 1-bis.11, segnala l'inidoneità della copertura finanziaria a valere sui proventi delle aste delle quote di emissione di anidride carbonica, in quanto si potrebbe pregiudicare il finanziamento degli interventi ai quali i medesimi proventi sono destinati ai sensi della normativa dell'Unione europea.
Con riferimento all'emendamento Simiani 1.11, precisa che il parere contrario deriva dall'inidoneità della copertura finanziaria prevista dalla proposta emendativa.
Per quanto attiene alle proposte emendative Barzotti 1.16, Aiello 1.17, Peluffo 1.18, Carotenuto 1.19, Ubaldo Pagano 1.22, Pandolfo 1.23, Tucci 1-ter.03, Peluffo 1-sexies.3, Ubaldo Pagano 1-sexies.02, Stefanazzi 1-sexies.04 e Ubaldo Pagano 1-sexies.05, fa presente che le risorse individuate come copertura finanziaria sono preordinate a interventi ritenuti prioritari per l'attuazione del programma di Governo e, pertanto, la loro riduzione per effetto delle citate proposte emendative risulterebbe inconciliabile con la realizzazione dei medesimi interventi.
Con riferimento agli emendamenti Simiani 1.24 e L'Abbate 1-bis.12, fa presente che il Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, a seguito delle prenotazioni effettuate con riferimento all'approvazione di progetti di legge di iniziativa governativa e parlamentare e ad interventi normativi urgenti da parte del Governo, non reca le occorrenti disponibilità.
Con riferimento agli emendamenti Bonelli 1-ter.1, Ubaldo Pagano 1-ter.2 e Morfino 1-ter.3, segnala che le proposte emendative determinano oneri privi di idonea quantificazione e copertura.
Con riferimento alle proposte emendative Pavanelli 1-ter.01, Morfino 1-sexies.1 e 1-sexies.2 e Ubaldo Pagano 1-sexies.01, afferma che l'utilizzo, con finalità di copertura finanziaria, delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione e del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all'articolo 18, comma 1, lettera a), del decreto-legge n. 185 del 2008, arrecherebbe pregiudizio alla programmazione dell'utilizzo delle risorse dei Fondi medesimi.
Non ha, invece, rilievi da formulare rispetto alle restanti proposte emendative contenute nel fascicolo n. 1 trasmesso dall'Assemblea.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) rileva come le coperture individuate dalle proposte emendative sulle quali la rappresentante del Governo ha testé formulato un parere contrario e, in particolar modo, dalle proposte che individuano la copertura finanziaria nella previsione di meccanismi di rimodulazione ed eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, siano state utilizzate proprio in quanto ritenute idonee, alla luce di una valutazione di ammissibilità espressa, in sede di esame del disegno di legge di bilancio per il 2025, rispetto a proposte emendative che recavano analoga tipologia di copertura finanziaria degli oneri da esse derivanti.
Reputa, pertanto, particolarmente preoccupante la circostanza che il Governo esprima ora un parere contrario su una modalità di copertura che invece, in occasione dell'esame dell'ultimo disegno di legge di bilancio, era stata ritenuta ammissibile. Tale atteggiamento è da ritenersi, a suo avviso, lesivo delle prerogative parlamentari dei gruppi di opposizione, i cui componenti sono privati, di fatto, di qualsiasi capacità di incidere sull'attività legislativa.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S), richiamando le motivazioni poste dalla sottosegretaria Albano a fondamento del parere contrario espresso sugli emendamenti Barzotti 1.16 e Carotenuto 1.19, ritiene che ancora una volta si stia commettendo l'errore di considerare la Commissione Bilancio alla stregua di una Commissione di merito, quando invece, in sede di espressione del parere sugli emendamenti all'esame dell'Assemblea, la valutazione che la Commissione è chiamata a compiere dovrebbe avere natura esclusivamente tecnica e dovrebbe limitarsi esclusivamente alla verifica della copertura finanziaria.
In tal senso, riprendendo la motivazione espressa dalla rappresentante del Governo con riferimento alle sopracitate proposte emendative, evidenzia come il fatto che le risorse individuate per la copertura degli oneri da esse derivanti siano considerate dall'Esecutivo come preordinate a interventi ritenuti prioritari da parte del Governo non significhi che tali risorse sono già formalmente impegnate. In assenza di un impegno di spesa, nulla vieterebbe, pertanto, di destinare tali risorse a un diverso intervento normativo. Osserva, quindi, come sarebbe più corretto, in tali circostanze, che la Commissione Bilancio esprimesse un parere non ostativo sulle proposte emendative, consentendone in tal modo la discussione e il voto in Assemblea e lasciando che in tale sede la maggioranza e il Governo possano esplicitare il loro orientamento contrario per ragioni di merito.
Ciò posto, al fine di evitare che la discussione sul ruolo che la Commissione Bilancio è chiamata a svolgere in tale sede si ripeta ogniqualvolta la stessa sia chiamata a esprimersi sugli emendamenti all'esame dell'Assemblea, chiede che il Governo fornisca ai membri della Commissione, con cadenza periodica, elementi informativi circa lo stato della disponibilità dei Fondi a finalità generale maggiormente utilizzati con finalità di copertura degli oneri previsti da proposte legislative ed emendative di iniziativa parlamentare.
Ubaldo PAGANO (PD-IDP) invita la relatrice e i deputati della maggioranza a valutare le proposte emendative all'esame della Commissione senza necessariamente in modo acritico alle valutazioni espresse al riguardo dal Governo. Evidenzia, in tal senso, come nella seduta dello scorso 11 marzo, in sede di esame degli emendamenti trasmessi dall'Assemblea sulla proposta di legge C.2142-A, recante misure di semplificazione per il potenziamento dei controlli sanitari in ingresso sul territorio nazionale in occasione del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025, la Commissione abbia approvato un parere non ostativo su emendamenti, recanti una copertura finanziaria a valere sul Fondo per le esigenze indifferibili, sui quali era stato formulato un orientamento contrario da parte del Governo. Ritiene quindi che, analogamente, in questa sede, la Commissione si potrebbe esprimere in senso diverso da quello indicato dal Governo in ordine alle proposte emendative ora all'esame.
Alla luce di quanto detto, reputa che l'espressione di un parere contrario sulle proposte emendative Barzotti 1.16, Aiello 1.17, Peluffo 1.18, Carotenuto 1.19, Ubaldo Pag. 39Pagano 1.22, Pandolfo 1.23, Tucci 1-ter.03, Peluffo 1-sexies.3, Ubaldo Pagano 1-sexies.02, Stefanazzi 1-sexies.04 e Ubaldo Pagano 1-sexies.05, sulla base delle motivazioni espresse dalla sottosegretaria Albano, sarebbe da considerarsi particolarmente lesivo dei rapporti tra maggioranza e opposizione, in quanto si utilizzerebbe impropriamente il parere che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimere sui profili di carattere finanziario delle proposte emendative come scorciatoia per celare contrarietà della maggioranza e del Governo rispetto al merito delle medesime proposte.
Marco GRIMALDI (AVS) si dichiara sorpreso dalle modalità con le quali, ogniqualvolta la Commissione Bilancio è chiamata a rendere il proprio parere sulle proposte emendative sui provvedimenti all'esame dell'Assemblea, il Governo impedisce sistematicamente alle forze di opposizione di discutere nel merito proposte emendative recanti oneri e provviste di adeguata copertura finanziaria. Reputa, al riguardo, che sarebbe più opportuno che il Governo solo nella successiva fase di esame nel merito delle suddette proposte emendative, e non in sede di espressione del parere in ordine ai profili finanziari delle stesse da parte della Commissione Bilancio, dichiarasse l'impossibilità di utilizzare le risorse individuate a copertura per le finalità previste dalle singole proposte emendative. Ritiene che la modalità seguita dal Governo e dalla maggioranza costituisca una mera scorciatoia che mina profondamente i rapporti istituzionali all'interno della Commissione Bilancio.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), relatrice, nel segnalare preliminarmente come, in ordine all'utilizzo con finalità di copertura delle risorse derivanti dalla rimodulazione o eliminazione dei sussidi ambientalmente dannosi, il Governo e la maggioranza abbiano sempre mantenuto un atteggiamento coerente, chiede una breve sospensione dei lavori, al fine di permettere al Governo di svolgere gli opportuni approfondimenti sulle altre proposte emendative in precedenza richiamate.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) contesta quanto testé segnalato dalla relatrice, evidenziando come le proposte emendative recanti coperture finanziarie a valere sulle risorse derivanti dalla riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi siano sempre state ritenute ammissibili, in sede di vaglio di ammissibilità sui profili finanziari delle proposte emendative al disegno di legge di bilancio.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), relatrice, nel sottolineare come il vaglio di ammissibilità sui profili finanziari degli emendamenti al disegno di legge di bilancio si basi su una valutazione di natura diversa da quella sottesa al parere espresso in sede di esame delle proposte emendative trasmesse dall'Assemblea, osserva come il Governo abbia sempre coerentemente espresso un parere contrario sulle proposte emendative recanti le coperture finanziarie richiamate dall'onorevole Guerra, dal momento che, come precisato dalla sottosegretaria, tale tipologia di copertura determinerebbe un disallineamento tra l'onere previsto dalle proposte emendative e la loro copertura, in contrasto con le vigenti norme di contabilità e finanza pubblica.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto della richiesta formulata in tal senso dalla relatrice, non essendovi obiezioni, sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 13.55, è ripresa alle 14.05.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), relatrice, in ordine all'approvazione, da parte della Commissione, nella scorsa seduta dell'11 marzo 2025, di un parere difforme rispetto all'orientamento espresso dal Governo sui profili finanziari di proposte emendative trasmesse dall'Assemblea, sottolinea come in tale occasione si fosse comunque fornita una rassicurazione in ordine alla disponibilità delle risorse oggetto delle medesime proposte nell'ambito del Fondo per le esigenze indifferibili. Evidenzia come, viceversa, una rassicurazione analoga non sia stata fornita nella seduta odierna. Ritiene,Pag. 40 quindi, che non sia possibile, con riferimento alle proposte emendative oggi all'esame della Commissione, discostarsi dall'orientamento espresso dal Governo.
La sottosegretaria Lucia ALBANO, in ordine all'utilizzo con finalità di copertura delle risorse rivenienti dalla riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, ribadisce quanto già evidenziato dalla relatrice, sottolineando come tale modalità di copertura determini un disallineamento tra l'onere previsto dalla proposta emendativa e la sua copertura, in contrasto con l'articolo 17, comma 1, della legge n. 196 del 2009.
Per quanto attiene, invece, alle proposte emendative che individuano la relativa copertura finanziaria nella riduzione del Fondo per le esigenze indifferibili di cui all'articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2024 e del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, ribadisce come le predette risorse non possano ritenersi disponibili, poiché già preordinate a interventi ritenuti prioritari per l'attuazione del programma di Governo.
Ubaldo PAGANO (PD-IDP) chiede alla sottosegretaria Albano se le risorse cui ha da ultimo fatto riferimento siano semplicemente preordinate a interventi ritenuti prioritari dal Governo o se esse risultino già impegnate per l'attuazione di specifici provvedimenti legislativi.
La sottosegretaria Lucia ALBANO chiarisce che si tratta di risorse riconducibili a entrambe le fattispecie menzionate dall'onorevole Ubaldo Pagano. Segnala, a titolo esemplificativo, come in ordine alla proposta di legge C. 153 e abb.-A/R, recante disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche, sia in corso un'istruttoria riguardante, tra l'altro, l'utilizzo con finalità di copertura finanziaria delle risorse del Fondo per le esigenze indifferibili, oggetto di riduzione ad opera di alcune delle proposte emendative in discussione nella seduta odierna della Commissione.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S) sottolinea come, ai fini dell'espressione, da parte della Commissione Bilancio, del parere sulle proposte emendative trasmesse dall'Assemblea, possa ritenersi vincolante esclusivamente l'avvenuto impegno delle risorse oggetto di copertura finanziaria da parte delle suddette proposte. Viceversa, non può essere riconosciuto alcun valore giuridico a tali fini al programma di Governo, che non consente, di per sé, di vincolare risorse e di pregiudicare conseguentemente, di fatto, la possibilità, per i componenti dei gruppi di opposizione, di esercitare il loro potere di presentare proposte emendative ai provvedimenti legislativi. Rinnova, pertanto, la richiesta, precedentemente formulata, di fornire periodicamente elementi informativi circa lo stato della disponibilità dei fondi a finalità generale più comunemente utilizzati con finalità di copertura.
Ylenja LUCASELLI (FDI) segnala come la sottosegretaria abbia chiarito molto bene, anche portando ad esempio l'istruttoria in corso sulla citata proposta di legge C.153 e abb.-A/R, come le risorse del Fondo per le esigenze indifferibili siano preordinate a specifiche finalità e non destinate genericamente alla realizzazione del programma di Governo.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S) ribadisce come sia stata la stessa rappresentante del Governo ad affermare, con riguardo al Fondo per le esigenze indifferibili e al Fondo per interventi strutturali di politica economica, che le relative risorse sono preordinate a interventi ritenuti prioritari per l'attuazione del programma di Governo.
Ubaldo PAGANO (PD-IDP), nello stigmatizzare il comportamento della collega Lucaselli, che ha interrotto l'intervento dell'onorevole Dell'Olio, contesta che si possa prevedere una prenotazione di risorse di fondi da parte del Governo senza che vi sia un atto giuridico adottato nell'ambito di un Pag. 41procedimento che legittimi tale prenotazione.
Giudica, pertanto, non condivisibili le motivazioni addotte dalla sottosegretaria Albano a fondamento del parere contrario espresso sulle proposte emendative in precedenza richiamate, ribadendo come con l'espressione di un parere contrario da parte della Commissione Bilancio si intenda sostanzialmente evitare che gran parte delle proposte emendative presentate dai gruppi di opposizione possano essere esaminate nel merito in Assemblea.
Silvio LAI (PD-IDP), nel condividere le considerazioni espresse dal collega Ubaldo Pagano, sottolinea come, pur ritenendo condivisibili le finalità da essa perseguite dalla citata proposta di legge C. 153 e abb.-A/R, non sia possibile ritenere formalmente vincolate le risorse che si prevede di stanziare per la copertura finanziaria delle misure da essa previste prima ancora che la Commissione si sia espressa sul provvedimento e questo sia stato esaminato dall'Assemblea.
Formula, quindi, una formale richiesta alla rappresentante del Governo di mettere a disposizione dei componenti della Commissione uno schema recante le prenotazioni e le disponibilità dei fondi comunemente usati per la copertura finanziaria delle proposte emendative, al fine di non pregiudicare in misura radicale l'esercizio dell'attività emendativa da parte dei gruppi parlamentari e, in particolare, da parte dell'opposizione.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, assicura che si farà tramite, presso il Governo, della richiesta formulata dagli onorevoli Lai e Dell'Olio.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), relatrice, propone di esprimere parere contrario sulle proposte emendative 01.01, 1.5, 1.6, 1.8, 1.9, 1.10, 1.11, 1.16, 1.17, 1.18, 1.19, 1.22, 1.23, 1.24, 1.02, 1-bis.11, 1-bis.12, 1-ter.1, 1-ter.2, 1-ter.3, 1-ter.01, 1-ter.03, 1-sexies.1, 1-sexies.2, 1-sexies.3, 1-sexies.01, 1-sexies.02, 1-sexies.03, 1-sexies.04 e 1-sexies.05, in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura, nonché di esprimere nulla osta sulle restanti proposte emendative contenute nel fascicolo n. 1 trasmesso dall'Assemblea.
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere della relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice sulle proposte emendative contenute nel fascicolo n. 1 degli emendamenti trasmesso dell'Assemblea.
La seduta termina alle 14.20.
SEDE REFERENTE
Martedì 18 marzo 2025. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli.
La seduta comincia alle 20.10.
Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane.
C. 2126 Governo, approvato dal Senato, C. 699 Girelli e C. 1059 Tassinari.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 marzo 2025.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, comunica che è stata avanzata la richiesta che la pubblicità dei lavori sia assicurata mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Fa poi presente, preliminarmente, che la relatrice ha presentato l'emendamento 30.1 (vedi allegato 1), avvertendo in proposito che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 11 di domani, mercoledì 19 marzo.Pag. 42
Ricorda, inoltre, che nella seduta dello scorso 12 marzo la relatrice e il Ministro Calderoli hanno formulato i pareri relativi alle proposte emendative riferite agli articoli da 6 a 9 e che i lavori della Commissione si sono conclusi con la votazione dell'emendamento Ferrari 7.7.
Informa, pertanto, che i lavori odierni riprenderanno dall'esame delle restanti proposte emendative riferite all'articolo 7, a partire dall'emendamento Curti 7.8.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, illustra rapidamente i contenuti dell'emendamento a sua firma 30.1, volto a estendere da sette a quindici giorni il termine per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti per i profili finanziari sugli schemi dei decreti ministeriali previsti dal comma 4 dell'articolo 30, che recano le variazioni di bilancio necessarie a consentire l'ottimale allocazione delle risorse disponibili ai fini dell'attuazione del presente provvedimento, all'esito del monitoraggio svolto dal Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze. Evidenzia come la ratio dell'emendamento sia quella di assicurare tempi congrui alle valutazioni rimesse ai competenti organi parlamentari.
Con specifico riferimento, invece, alle proposte emendative riferite all'articolo 7 accantonate nel corso della precedente seduta, esprime parere favorevole sull'emendamento Sottanelli 7.23, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), nonché sull'emendamento Tassinari 7.24, a condizione che sia anch'esso riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Il Ministro Roberto CALDEROLI, nel concordare con il parere testé formulato dalla relatrice, esprime altresì parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 7.01 della relatrice, anch'esso accantonato nel corso della precedente seduta, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, nell'accettare la riformulazione dell'articolo aggiuntivo a sua firma 7.01, propone inoltre di esprimere parere favorevole sull'emendamento Ferrari 7.33 e sull'articolo aggiuntivo Ruffino 7.02, a condizione che vengano entrambi riformulati in termini identici alla proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo 7.01 a sua firma (vedi allegato 2). Esprime, infine, parere contrario sui subemendamenti Ferrari 0.7.01.1, Gadda 0.7.01.2, Ferrari 0.7.01.3 e Ruffino 0.7.01.4.
Il Ministro Roberto CALDEROLI concorda con i pareri da ultimo espressi dalla relatrice.
La Commissione respinge l'emendamento Curti 7.8.
Ida CARMINA (M5S) invita la relatrice e il Ministro Calderoli a valutare l'accantonamento dell'emendamento a sua prima firma 7.9, evidenziando come tale proposta emendativa intenda essenzialmente introdurre, nell'ambito degli interventi previsti in relazione alle scuole di montagna, le ulteriori finalità concernenti il contrasto del fenomeno della dispersione scolastica e il supporto della residenzialità. Ritiene, peraltro, che l'attuazione della citata proposta emendativa non sia suscettibile di determinare oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, fa presente che sull'emendamento Carmina 7.9 è stata registrata la contrarietà del Ministero dell'economia e delle finanze per profili di probabile onerosità. Segnala altresì che, sul piano contenutistico, sono state espresse perplessità anche da parte del Ministero dell'istruzione e del merito, dal momento che la citata proposta emendativa, modificando il solo comma 2 dell'articolo 7, appare suscettibile di determinare un'applicazione non pienamente coerente dei vari interventi disciplinati dall'articolo 7 del provvedimento in esame. Tanto premesso, dichiara, tuttavia, la propria disponibilità ad acconsentire alla richiesta di accantonamento dell'emendamento Carmina 7.9, qualora vi fosse al riguardo un'analogaPag. 43 disponibilità da parte del Ministro Calderoli.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto che anche il rappresentante del Governo dichiara la propria disponibilità in tal senso, avverte che l'emendamento Carmina 7.9 deve intendersi accantonato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ferrari 7.10, Carmina 7.11, Sottanelli 7.19, Ruffino 7.20 e Ferrari 7.22.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Sottanelli 7.23 (vedi allegato 2), di cui è cofirmataria.
La Commissione approva l'emendamento Sottanelli 7.23, come riformulato (vedi allegato 2).
Mauro D'ATTIS (FI-PPE) accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento Tassinari 7.24 (vedi allegato 2), di cui è cofirmatario.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Tassinari 7.24, come riformulato (vedi allegato 2), e respinge l'emendamento Sottanelli 7.25.
Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) ritira l'emendamento 7.26 a sua prima firma.
La Commissione respinge l'emendamento Sottanelli 7.27.
Mauro D'ATTIS (FI-PPE) ritira l'emendamento Tassinari 7.28, di cui è cofirmatario. Preannuncia, altresì, il ritiro di tutte le altre proposte emendative presentate da deputati del proprio gruppo per le quali la relatrice e il rappresentante del Governo formulino un invito al ritiro.
Marco GRIMALDI (AVS) illustra l'emendamento Zaratti 7.30, di cui è cofirmatario, volto a prevedere misure per superare la condizione di duplice svantaggio derivante dalla compresenza, in taluni territori del nostro Paese, del fattore insulare e di quello montano, evidenziando, in particolare, la necessità di introdurre per tali specifiche aree agevolazioni fiscali che tengano conto degli elevati costi di trasporto e dei tempi di percorribilità necessari per raggiungere i principali centri urbani delle isole, in ragione dei gravi deficit infrastrutturali esistenti. Ritiene, in proposito, utile acquisire l'avviso del Ministro Calderoli in merito all'opportunità di individuare, già nell'ambito del presente disegno di legge, le suddette misure di sostegno, anche considerando che è attualmente all'esame in sede referente di questa Commissione, oltre al provvedimento ora in discussione per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, anche la proposta di legge C. 2173, recante disposizioni per la rimozione degli svantaggi derivanti dall'insularità e il riconoscimento della peculiarità delle isole minori.
Ida CARMINA (M5S) sottoscrive, anche a nome del collega Iaria, l'emendamento Zaratti 7.30, rammentando come, a titolo di esempio, gli insegnanti operanti nelle isole Eolie si trovino spesso in difficoltà a fronte degli elevati costi connessi ai mezzi di trasporto.
Il Ministro Roberto CALDEROLI fa presente che le misure di cui all'articolo 7 del presente disegno di legge si applicano all'universalità delle scuole di montagna e che, pertanto, fermo restando il limite delle risorse finanziarie allo stato disponibili, la previsione, nell'ambito del provvedimento in esame, di specifiche forme agevolative in favore solo di determinati realtà scolastiche ubicate in particolari zone del territorio nazionale potrebbe determinare effetti pregiudizievoli a danno degli istituti scolastici localizzati in altre aree del Paese.
Per quanto concerne, invece, la proposta di legge recante misure per la rimozione degli svantaggi derivanti dall'insularità, dianzi citata dal deputato Grimaldi, fa presente che la Commissione Bilancio ne ha finora solo avviato l'esame preliminare e che sulla questione specifica della promozione delle isole minori il Governo ha Pag. 44comunque l'intenzione di predisporre a breve un apposito disegno di legge, in relazione al quale è in corso una prima ricognizione delle necessarie risorse finanziarie da parte del Dipartimento da lui presieduto, nonché dei Dipartimenti della Presidenza del Consiglio dei ministri facenti capo ai Ministri Foti e Musumeci, anche al fine di individuare specifici interventi nel settore dell'istruzione. Per le ragioni sopra esposte, pur apprezzando le finalità sottese all'emendamento Zaratti 7.30 e riconoscendo la condizione di duplice svantaggio connessa al contemporaneo sussistere del fattore insulare e di quello montano, invita tuttavia i presentatori al ritiro della predetta proposta emendativa, non ritenendo che il presente provvedimento sia la sede maggiormente idonea per pervenire a una soluzione delle problematiche in precedenza richiamate.
Marco GRIMALDI (AVS) insiste per la votazione dell'emendamento Zaratti 7.30, di cui è cofirmatario.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Marino 7.29 e Zaratti 7.30, nonché gli emendamenti Ferrari 7.31 e Grimaldi 7.32.
Sara FERRARI (PD-IDP), accetta la proposta di riformulazione dell'emendamento 7.33 a sua prima firma, evidenziando come tale riformulazione rappresenti un primo intervento migliorativo, fermo restando che il richiamo all'utilizzo di una quota non superiore al 20 per cento delle risorse del Fondo per lo sviluppo della montagna italiana, ai fini della promozione dei servizi educativi per l'infanzia nei comuni montani, fa comunque riferimento a risorse finanziarie già stanziate, che pertanto non possono considerarsi propriamente di carattere aggiuntivo. Osserva, peraltro, che la soluzione della questione posta dal testo iniziale dell'emendamento 7.33 a sua prima firma resta di fatto inevasa, giacché rimane precluso il ricorso, per l'attuazione delle predette finalità, a risorse previste dal PNRR. Si riserva, dunque, di ripresentare per il successivo esame in Assemblea il testo base della medesima proposta emendativa.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) accetta la proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo 7.02 a sua firma e sottoscrive il subemendamento Gadda 0.7.01.2.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Ferrari 0.7.01.1, Gadda 0.7.01.2, Ferrari 0.7.10.3 e Ruffino 0.7.01.4, approva gli articoli aggiuntivi 7.01 della relatrice, Ruffino 7.02 e Ferrari 7.33, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2), respinge gli articoli aggiuntivi Marino 7.03 e 8.02, gli identici emendamenti Ruffino 9.1, Grimaldi 9.2 e Ferrari 9.3 nonché l'emendamento Bonelli 9.4.
Marco GRIMALDI (AVS) illustra l'emendamento a sua prima firma 9.5, volto a prevedere che le attività oggetto degli accordi di programma eventualmente stipulati tra le università e le istituzioni AFAM aventi sede nei territori montani e il Ministero dell'università e della ricerca siano tese alla valorizzazione culturale e artistica, nonché degli aspetti ambientali, naturalistici e paesaggistici dei relativi territori, quali elementi costituenti un patrimonio collettivo del Paese.
Antonino IARIA (M5S), nel condividere le finalità perseguite dall'emendamento Grimaldi 9.5, richiama in proposito anche le positive ricadute economiche derivanti dalla promozione dei cosiddetti servizi ecosistemici delle zone montane del Paese.
Il Ministro Roberto CALDEROLI, pur apprezzando lo spirito dell'emendamento Grimaldi 9.5, osserva tuttavia come sullo stesso vi sia una contrarietà da parte del Ministero dell'economia e delle finanze per possibili profili di onerosità per la finanza pubblica che potrebbero derivare dalla sua attuazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Grimaldi 9.5 e Ferrari 9.6 e 9.7.
Pag. 45Marco GRIMALDI (AVS) interviene sull'emendamento 9.8 a sua prima firma, evidenziando come, ad avviso dei proponenti, appare difficilmente realistico provvedere all'attuazione degli accordi di programma di cui al comma 1 dell'articolo 9 senza oneri a carico della finanza pubblica. In tal senso, la proposta emendativa prevede la possibilità di fare ricorso a quota parte delle risorse iscritte nel Fondo per lo sviluppo della montagna italiana.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Grimaldi 9.8 e Zaratti 9.9, nonché gli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 9.01 e Ruffino 9.02.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Faraone 9.03.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Faraone 9.03.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, passando quindi all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite agli articoli da 10 a 18 del provvedimento, propone, in primo luogo, l'accantonamento di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 10.
Per quanto attiene alle proposte emendative riferite all'articolo 11, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Faraone 11.1, Ruffino 11.2 e Grimaldi 11.3, nonché sull'emendamento Faraone 11.4; esprime, inoltre, parere favorevole sull'emendamento Castiglione 11.5, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime, altresì, parere favorevole sull'emendamento Molinari 11.6, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Vaccari 11.7 e Iaria 11.8. Invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Grimaldi 11.9, Pella 11.10, Faraone 11.11, Ruffino 11.12, Caramiello 11.13, Vaccari 11.14 e Steger 11.15, esprimendo altrimenti parere contrario, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Ruffino 11.16 e 11.17. Invita, infine, i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Squeri 11.03, esprimendo altrimenti parere contrario.
Propone, quindi, l'accantonamento di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 12.
Per quanto attiene alle proposte emendative riferite all'articolo 13, esprime parere contrario sull'emendamento Vaccari 13.1, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Bonelli 13.2. Esprime, inoltre, parere contrario sugli identici emendamenti Bonelli 13.3 e Roggiani 13.4; invita, quindi, i presentatori al ritiro dell'emendamento Ottaviani 13.5, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, altresì, parere contrario sugli emendamenti Ilaria Fontana 13.6 e Bonelli 13.7; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Romano 13.8, limitatamente alla parte ammissibile, esprimendo altrimenti parere contrario, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Ottaviani 13.9. Esprime, infine, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Zaratti 13.01 e Simiani 13.02, nonché sugli identici articoli aggiuntivi Zaratti 13.03 e Marino 13.04.
In relazione alle proposte emendative riferite all'articolo 14, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Bonelli 14.1 e Vaccari 14.2, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Molinari 14.3, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Passando alle proposte emendative riferite all'articolo 15, esprime parere contrario sull'emendamento Simiani 15.3, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Molinari 15.4, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime, quindi, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Mazzetti 15.01 e sugli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 15.02, Ruffino 15.03, Girelli 15.04 e Faraone 15.05, mentre invita i presentatori al ritiro degli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 15.06, Ruffino 15.07, Girelli 15.08, Faraone 15.09 e Mazzetti 15.010, esprimendo altrimenti parere contrario.
Passando alle proposte emendative riferite all'articolo 16, esprime parere favorevole sull'emendamento Nevi 16.1, nonché sull'emendamento Gadda 16.2, a condizione che venga riformulato in termini identiciPag. 46 all'emendamento Nevi 16.1 (vedi allegato 2), mentre esprime parere contrario sull'emendamento Auriemma 16.3. Invita, quindi, i presentatori al ritiro dell'emendamento Schullian 16.4, esprimendo altrimenti parere contrario; esprime parere contrario sugli emendamenti Vaccari 16.5 e Bonelli 16.6, mentre invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Nevi 16.7 e Barabotti 16.8, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, inoltre, parere contrario sugli identici emendamenti Girelli 16.9 e Bonelli 16.10, mentre invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Mazzetti 16.11, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Zaratti 16.01 e Faraone 16.02, nonché sugli articoli aggiuntivi Faraone 16.03 e Vaccari 16.04. Invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Ghio 16.07, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, inoltre, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Zaratti 16.08 e Simiani 16.010, mentre esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Mattia 16.011 e sugli identici articoli aggiuntivi Mattia 16.012 e Carloni 16.013, nonché sull'articolo aggiuntivo Ciaburro 23.03, a condizione che vengano tutti riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime, infine, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Faraone 16.014.
Passando all'unica proposta emendativa riferita all'articolo 17, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Marino 17.01, limitatamente alla parte ammissibile.
Passando, infine, alle proposte emendative riferite all'articolo 18, esprime parere favorevole sull'emendamento Molinari 18.1, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Girelli 18.2 e Bonelli 18.4. Esprime, quindi, parere favorevole sull'emendamento Comaroli 18.3, mentre esprime parere contrario sull'emendamento Ruffino 18.5. Invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Schullian 18.6 e Mazzetti 18.7, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, invece, parere favorevole sull'emendamento Manes 18.8, a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime, infine, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Schullian 18.01.
Il Ministro Roberto CALDEROLI esprime parere conforme a quello della relatrice con riferimento alle proposte emendative riferite agli articoli da 10 a 18.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto della proposta formulata in tal senso dalla relatrice, non essendovi obiezioni, avverte che tutte le proposte emendative riferite agli articoli 10 e 12 devono intendersi accantonate.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Faraone 11.1, Ruffino 11.2 e Grimaldi 11.3.
Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE) dichiara di sottoscrivere tutte le proposte emendative a firma di deputati del gruppo di Italia viva.
La Commissione respinge l'emendamento Faraone 11.4.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che la proposta di riformulazione dell'emendamento Castiglione 11.5 (vedi allegato 2) è stata accettata dai presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Castiglione 11.5, come riformulato (vedi allegato 2), nonché l'emendamento Molinari 11.6 (vedi allegato 2).
Stefano VACCARI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 11.7 di cui è primo firmatario, rappresenta che la citata proposta emendativa, che intende valorizzare la coltivazione dei castagneti, nonché la salvaguardia della flora spontanea e dei prodotti del sottobosco, non comporta alcuna implicazione problematica di carattere finanziario, sostanziandosi in una mera specificazione di colture tipiche degli Appennini. Afferma, dunque, di non comprendere il motivo per il quale il Governo e la relatrice abbiano inteso esprimere un parere contrario chiedendo loro, pertanto, di Pag. 47poter meglio specificare le ragioni del proprio dissenso.
Il Ministro Roberto CALDEROLI, replicando alla richiesta di chiarimenti avanzata dall'onorevole Vaccari, fa presente che la valorizzazione di una determinata tipologia di coltivazione a scapito di un'altra comporta un'irragionevole difformità di trattamento tra situazioni simili.
La Commissione respinge l'emendamento Vaccari 11.7.
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'emendamento 11.8 a propria prima firma, evidenzia che lo stesso intende incentivare, in un'ottica di gestione delle energie derivanti da biomassa, forme associative tra comuni derivanti da fusione. Evidenziando che l'emendamento in esame non comporta alcun onere finanziario, aggiunge che lo stesso intende risolvere le problematiche di approvvigionamento energetico di cui soffrono numerose zone montane.
La Commissione respinge l'emendamento Iaria 11.8.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che gli identici emendamenti Pella 11.10 e Steger 11.15 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.
Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'emendamento 11.9, di cui è primo firmatario, afferma di non comprendere le motivazioni che hanno spinto al ritiro degli identici emendamenti Pella 11.10 e Steger 11.15. Invita, dunque, la relatrice e il rappresentante del Governo a valutare un ripensamento in ordine al parere precedentemente espresso e a proporre l'accantonamento degli identici emendamenti Grimaldi 11.9, Faraone 11.11, Ruffino 11.12, Caramiello 11.13 e Vaccari 11.14.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, replicando alla richiesta formulata dall'onorevole Grimaldi, osserva che gli identici emendamenti Grimaldi 11.9, Faraone 11.11, Ruffino 11.12, Caramiello 11.13 e Vaccari 11.14 presentano aspetti problematici di carattere finanziario, dal momento che non risulta possibile procedere a una puntuale quantificazione delle entrate economiche da destinare ai comuni ai sensi delle medesime proposte emendative.
Stefano VACCARI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 11.14, di cui è primo firmatario, evidenzia che la proposta emendativa, sollecitata dall'ANCI, consente di incrementare gli stanziamenti previsti dal disegno di legge in esame, garantendo anche lo stanziamento di risorse per la manutenzione in favore dei piccoli comuni. Nel fare presente che il provvedimento in discussione darà luogo, nel breve termine, all'esigenza di reperire ulteriori risorse economiche, ritiene che la proposta emendativa in esame possa costituire, al riguardo, un elemento positivo per integrare le previsioni attualmente contenute nel disegno di legge.
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'emendamento Caramiello 11.13, sottolinea che lo stesso è stato sollecitato con particolare vigore anche dall'UNCE. Al riguardo, evidenzia che la proposta si inserisce nel solco già tracciato dall'articolo 16 del disegno di legge, che prevede incentivi agli investimenti e alle attività degli agricoltori e dei silvicoltori di montagna. Ritiene, pertanto, contraddittorio, alla luce di tale previsione, il parere espresso dalla relatrice e dal rappresentante del Governo sulla proposta emendativa in esame.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Grimaldi 11.9, Faraone 11.11, Ruffino 11.12, Caramiello 11.13 e Vaccari 11.14, nonché gli emendamenti Ruffino 11.16 e 11.17.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Squeri 11.03 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione respinge l'emendamento Vaccari 13.1.
Pag. 48Ida CARMINA (M5S), Antonino IARIA (M5S) e Sara FERRARI (PD-IDP) dichiarano di sottoscrivere l'emendamento Bonelli 13.2.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Bonelli 13.2 e respinge gli identici emendamenti Bonelli 13.3 e Roggiani 13.4.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'emendamento Ottaviani 13.5 è stato ritirato dai rispettivi presentatori.
Antonino IARIA (M5S), interviene sull'emendamento Ilaria Fontana 13.6, evidenziando che la proposta intende sopprimere, nell'ambito del primo periodo del comma 1 dell'articolo 13, il riferimento allo svolgimento, al fine di far fronte alle criticità relative alla disponibilità di risorse idriche nelle zone montane, di attività volte alla realizzazione di casse di espansione, di vasche di laminazione e di bacini idrici, ai fini dell'attività agricola, della lotta agli incendi e dell'attività turistica, nonché dell'utilizzo idroelettrico come fonte energetica rinnovabile.
La Commissione respinge l'emendamento Ilaria Fontana 13.6.
Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'emendamento 13.7 di cui è cofirmatario, sottolinea che la proposta emendativa intende far fronte ai cambiamenti climatici in atto intende farsi carico dell'esigenza, avvertita da più parti, di ridurre lo spreco di risorse naturali, sopprimendo a tal fine il riferimento, contenuto nel comma 1 dell'articolo 13, all'innevamento artificiale.
La Commissione respinge l'emendamento Grimaldi 13.7.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Romano 13.8: si intende che vi abbia rinunziato.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Ottaviani 13.9 (vedi allegato 2), respinge gli articoli aggiuntivi Zaratti 13.01 e Simiani 13.02, gli identici articoli aggiuntivi Zaratti 13.03 e Marino 13.04, nonché gli identici emendamenti Bonelli 14.1 e Vaccari 14.2.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che la proposta di riformulazione dell'emendamento Molinari 14.3 (vedi allegato 2) è stata accettata dai presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Molinari 14.3, come riformulato (vedi allegato 2) e respinge l'emendamento Simiani 15.3.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che la proposta di riformulazione dell'emendamento Molinari 15.4 (vedi allegato 2) è stata accettata dai presentatori.
La Commissione approva l'emendamento Molinari 15.4, come riformulato (vedi allegato 2).
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Mazzetti 15.01 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 15.02, Ruffino 15.03, Girelli 15.04 e Faraone 15.05.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Mazzetti 15.010 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 15.06, Ruffino 15.07, Girelli 15.08 e Faraone 15.09.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Gadda 16.2 in termini identici all'emendamento Nevi 16.1 (vedi allegato 2).
La Commissione approva gli emendamenti Nevi 16.1 e Gadda 16.2, riformulato in termini identici all'emendamento Nevi 16.1 (vedi allegato 2).
Pag. 49Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'emendamento Auriemma 16.3, specifica che la proposta emendativa in esame non comporta alcun onere finanziario, rappresentando una mera specificazione del testo cui si riferisce e, pertanto, invita la relatrice e il rappresentante del Governo a valutarne l'accantonamento.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, prende atto che la relatrice e il rappresentante del Governo hanno dichiarato di non accedere alla richiesta di accantonamento testé avanzata dal deputato Iaria.
La Commissione respinge l'emendamento Auriemma 16.3.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'emendamento Schullian 16.4 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Vaccari 16.5 e Bonelli 16.6.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che gli emendamenti Nevi 16.7 e Barabotti 16.8 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Girelli 16.9 e Bonelli 16.10.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'emendamento Mazzetti 16.11 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici articoli aggiuntivi Zaratti 16.01 e Faraone 16.02, nonché gli articoli aggiuntivi Faraone 16.03, Vaccari 16.04, Ghio 16.07, Zaratti 16.08 e Simiani 16.010.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che i presentatori degli articoli aggiuntivi Mattia 16.011, Mattia 16.012, Carloni 16.013 e Ciaburro 23.03 hanno accettato la proposta di riformulazione delle predette proposte emendative in un identico testo (vedi allegato 2).
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli articoli aggiuntivi Mattia 16.011, Mattia 16.012, Carloni 16.013 e Ciaburro 23.03, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2), respinge gli articoli aggiuntivi Faraone 16.014 e Marino 17.01, limitatamente alla parte ammissibile, approva l'emendamento Molinari 18.1 (vedi allegato 2) e respinge l'emendamento Girelli 18.2.
Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo sull'emendamento Bonelli 18.4, chiede alla relatrice e al rappresentante del Governo di chiarire le ragioni che li hanno spinti a esprimere un parere contrario a fronte di una proposta emendativa che, essendo riferita ad associazioni professionali di guide ambientali escursionistiche, non comporta oneri finanziari.
Il Ministro Roberto CALDEROLI, in risposta alla richiesta di chiarimenti formulata dall'onorevole Grimaldi, rappresenta l'inopportunità di prevedere il coinvolgimento, nelle procedure volte all'adozione del decreto di cui all'articolo 18, comma 3, di una specifica categoria di operatori economici.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Bonelli 18.4, approva l'emendamento Comaroli 18.3 (vedi allegato 2) e respinge l'emendamento Ruffino 18.5.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che gli emendamenti Schullian 18.6 e Mazzetti 18.7 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori e segnala, altresì, che i presentatori dell'emendamento Manes 18.8 hanno accettato la proposta di riformulazione (vedi allegato 2).
Sara FERRARI (PD-IDP) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Manes 18.8.
La Commissione approva l'emendamento Manes 18.8, come riformulato (vedi allegato 2).
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Schullian 18.01 Pag. 50è stato ritirato dai presentatori. Fa presente quindi che, secondo le intese raggiunte tra i gruppi, la seduta odierna proseguirà fino alle ore 21.30.
Invita, pertanto, la relatrice a esprimere il proprio parere sulle proposte emendative riferite agli articoli da 19 a 29 del provvedimento in esame.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, con riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 19, invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Nevi 19.1, degli identici articoli aggiuntivi Pella 19.01, Osnato 19.02 e Comaroli 19.03, degli identici articoli aggiuntivi Pella 19.04, Osnato 19.05 e Comaroli 19.06, nonché dell'articolo aggiuntivo Ciaburro 19.07, esprimendo altrimenti parere contrario.
Passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 20, esprime parere contrario sugli emendamenti Faraone 20.1 e Simiani 20.2 e sugli identici emendamenti Bonelli 20.3 e Girelli 20.4; invita quindi i presentatori al ritiro degli emendamenti Squeri 20.5 e Roggiani 20.6, nonché dell'emendamento Mazzetti 20.7, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, infine, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Marino 20.01 e 20.02.
Per quanto concerne le proposte emendative riferite all'articolo 21, esprime parere contrario sugli emendamenti Faraone 21.1, Vaccari 21.2, Ferrari 21.3, Curti 21.4 e Simiani 21.5; invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Ciaburro 21.6 e 21.7, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, inoltre, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Zaratti 21.02, Marino 21.03, Faraone 21.04 e Simiani 21.05, nonché sugli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 21.06 e Ruffino 21.07 e sugli articoli aggiuntivi Fenu 21.08, Curti 21.09, Faraone 21.010, nonché Curti 21.011 e 21.012.
Con riguardo alle proposte emendative riferite all'articolo 22, invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Ciaburro 22.1 e Sarracino 22.3, nonché degli identici emendamenti Grimaldi 22.4, Pella 22.5, Faraone 22.6, Ruffino 22.8, Alifano 22.9 e Sarracino 22.10, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, poi, parere contrario sull'emendamento Alfonso Colucci 22.11, mentre invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Ciaburro 22.12, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, inoltre, parere contrario sull'emendamento Marino 22.13, mentre invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Sarracino 22.02, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, infine, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Ferrari 22.03 ed invita presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Schullian 22.05, esprimendo altrimenti parere contrario.
Passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 23, esprime parere contrario sugli emendamenti Girelli 23.1, Curti 23.3 e Girelli 23.4, mentre invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Ciaburro 23.5 e Manes 23.6, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Ferrari 23.01, mentre invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Mazzetti 23.02, esprimendo altrimenti parere contrario. Invita i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Ciaburro 23.04, esprimendo altrimenti parere contrario. Esprime, infine, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Simiani 23.05, Curti 23.06 e Sarracino 23.07.
Con riferimento alle proposte emendative relative all'articolo 24, esprime parere contrario sull'emendamento Raffa 24.1, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Barabotti 24.2; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Latini 24.3, esprimendo altrimenti parere contrario, mentre esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Simiani 24.01.
Esprime, inoltre, parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 25.
Passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 26, esprime parere contrario sull'emendamento Schullian 26.1; invita i presentatori al ritiro dell'emendamento Barabotti 26.2, esprimendo altrimenti parere contrario; esprime, inoltre, parere contrario sugli identici emendamenti Grimaldi 26.3, Ruffino 26.4, Vaccari 26.5 e Faraone 26.7, sull'articolo aggiuntivo Vaccari 26.01, sugli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 26.02, Ruffino 26.03, Vaccari 26.04 e Faraone 26.05, nonché Pag. 51sull'articolo aggiuntivo Grimaldi 26.06. Invita, inoltre, i presentatori al ritiro dell'articolo aggiuntivo Mazzetti 26.07, esprimendo altrimenti parere contrario, mentre esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 26.08, Ruffino 26.09, Vaccari 26.010 e Faraone 26.011. Invita, infine, i presentatori al ritiro degli identici articoli aggiuntivi Pella 26.012, Faraone 26.013, Ruffino 26.014, Steger 26.015, Sarracino 26.016, Donno 26.017 e Zaratti 26.018, esprimendo altrimenti parere contrario.
Passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 29, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Grimaldi 29.1, Mazzetti 29.2, Ruffino 29.3, Girelli 29.4 e Faraone 29.5, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento Bruzzone 29.6.
Propone, infine, l'accantonamento dell'emendamento a propria firma 30.1, in attesa della scadenza del termine per la presentazione di eventuali subemendamenti.
Il Ministro Roberto CALDEROLI esprime parere conforme a quello della relatrice.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto di quanto proposto dalla relatrice, avverte che, non essendovi obiezioni, l'emendamento Bruzzone 29.6 e l'emendamento 30.1 della relatrice devono intendersi accantonati.
Avverte, inoltre, che l'emendamento Nevi 19.1, gli identici articoli aggiuntivi Pella 19.01, Osnato 19.02 e Comaroli 19.03, gli identici articoli aggiuntivi Pella 19.04, Osnato 19.05 e Comaroli 19.06, nonché l'articolo aggiuntivo Ciaburro 19.07 sono stati ritirati dai rispettivi presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Faraone 20.1 e Simiani 20.2, nonché gli identici emendamenti Bonelli 20.3 e Girelli 20.4.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'emendamento Squeri 20.5 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione respinge l'emendamento Roggiani 20.6.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'emendamento Mazzetti 20.7 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Marino 20.01 e 20.02, nonché gli emendamenti Faraone 21.1, Vaccari 21.2, Ferrari 21.3, Curti 21.4 e Simiani 21.5.
Monica CIABURRO (FDI) ritira l'emendamento 21.6, a sua prima firma. Chiede, inoltre, alla relatrice di valutare l'accantonamento dell'emendamento 21.7, a sua prima firma, sottolineando come tale proposta sia finalizzata ad assicurare che la possibilità di usufruire del credito di imposta di cui all'articolo 21 del provvedimento in esame sia condizionata al fatto che l'attività di impresa sia svolta regolarmente e ininterrottamente, al fine di garantire la continuità nell'erogazione di beni e servizi nelle zone montane.
Fa presente, altresì, che la concreta definizione delle relative disposizioni attuative viene demandata all'adozione di un successivo decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy.
Ritiene, a tal riguardo, fondamentale che si verifichino in modo puntuale i criteri sulla cui base si sceglie di allocare risorse volte al sostegno delle attività economiche evitando che gli interventi di sostegno pubblico siano destinati a imprenditori che, all'indomani della fruizione dei benefici economici previsti dal disegno di legge, potrebbero poi abbandonare quei territori che si intendono sostenere.
Sottolinea, infatti, l'esigenza di assicurare un adeguato grado di stabilità e continuità nell'erogazione, alle comunità delle zone montane, di quei servizi che si fondano su una certa solidità del tessuto imprenditoriale.
Rivolge, pertanto, un appello alla relatrice e al Governo affinché considerino l'opportunità di accantonare la citata proposta emendativa.
Il Ministro Roberto CALDEROLI evidenzia come, pur condividendo la ratio che ispira la proposta emendativa in discussione, il testo già preveda l'individuazione di criteri e Pag. 52modalità di concessione del credito d'imposta di cui all'articolo 21, recando anche disposizioni relative ai controlli e al recupero dei benefici indebitamente fruito.
Manifesta, tuttavia, la disponibilità ad accantonare l'emendamento Ciaburro 21.7.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, prendendo atto della disponibilità rappresentata dal Governo, propone di accantonare l'emendamento Ciaburro 21.7.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto dell'orientamento espresso dal rappresentante del Governo e dalla relatrice in ordine all'accantonamento dell'emendamento Ciaburro 21.7, non essendovi obiezioni, ne dispone l'accantonamento.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Zaratti 21.02, Marino 21.03, Faraone 21.04, Simiani 21.05, gli identici articoli aggiuntivi Grimaldi 21.06 e Ruffino 21.07, gli articoli aggiuntivi Fenu 21.08, Curti 21.09, Faraone 21.010, Curti 21.011 e 21.012.
Monica CIABURRO (FDI) ritira l'emendamento 22.1, a sua prima firma.
La Commissione respinge l'emendamento Sarracino 22.3.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'emendamento Pella 22.5 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Grimaldi 22.4, Faraone 22.6, Ruffino 22.8, Alifano 22.9 e Sarracino 22.10, nonché l'emendamento Alfonso Colucci 22.11.
Monica CIABURRO (FDI) chiede l'accantonamento dell'emendamento 22.12, a sua prima firma, rivolgendo un appello alla relatrice e al rappresentante del Governo affinché si operi un supplemento di riflessione circa il novero dei soggetti destinatari delle misure agevolative previste dall'articolo 22 del disegno di legge in esame.
Ritiene, a tal proposito, che le scelte in ordine all'applicazione delle misure volte all'erogazione di contributi previste dal presente provvedimento dovrebbero perseguire l'obiettivo di evitare l'attribuzione in via esclusiva di risorse a soggetti che, attirati dalla possibilità di accedere a forme di agevolazione per l'avvio di un'attività imprenditoriale, possano, in un secondo momento, abbandonare l'esercizio dell'attività medesima.
A tal riguardo, ritiene, quindi, doveroso assicurare l'inclusione tra i beneficiari delle agevolazioni di cui all'articolo 22 le piccole imprese e le microimprese che già esercitano la propria attività nei territori montani, estendendo l'agevolazione anche ai lavoratori che svolgano la propria attività in modalità tradizionale.
Il Ministro Roberto CALDEROLI fa presente come la proposta emendativa in discussione determinerebbe inevitabilmente il rischio di un'estensione della platea dei soggetti beneficiari delle misure agevolative difficilmente quantificabile in quanto non ancorata a criteri oggettivamente verificabili.
Manifesta, tuttavia, la disponibilità ad accantonare l'emendamento Ciaburro 22.12 per svolgere un ulteriore approfondimento istruttorio.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, prendendo atto della disponibilità rappresentata dal Governo, propone di accantonare l'emendamento Ciaburro 22.12.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto dell'orientamento manifestato dal rappresentante del Governo e dalla relatrice, non essendovi obiezioni, dispone l'accantonamento dell'emendamento Ciaburro 22.12.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Marino 22.13, nonché gli articoli aggiuntivi Sarracino 22.02 e Ferrari 22.03.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Schullian 22.05 è stato ritirato dai presentatori.Pag. 53
Essendo prossimo l'orario in precedenza concordato per la conclusione della presente seduta, non essendovi obiezioni, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento alla seduta convocata per le ore 14.15 della giornata di domani.
La seduta termina alle 21.30.