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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 18 marzo 2025
466.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO
Pag. 69

AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 18 marzo 2025.

Audizione informale nell'ambito dell'esame delle proposte di legge C. 989 D'Attis, C. 1648 Ubaldo Pagano, C. 1734 Grippo, C. 1891 Mulè e C. 2130 Mascaretti recanti Modifiche alla legge 3 febbraio 1963, n. 69, in materia di disciplina dell'elezione e della durata in carica dei componenti degli organi territoriali e nazionali dell'Ordine dei giornalisti di:
Carlo Bartoli, Presidente del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.
Filippo Paganini, Presidente dell'Ordine dei giornalisti della Liguria.
Serena Fasiello, Vicepresidente dell'Ordine dei giornalisti della Puglia.
Pierluigi Roesler Franz, componente della Giunta esecutiva della Federazione italiana giornalismo editoria comunicazione (FIGEC CISAL).

  L'audizione informale è stata svolta dalle 11.50 alle 13.15.

Pag. 70

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Martedì 18 marzo 2025. — Presidenza della vicepresidente Valentina GRIPPO indi del presidente Federico MOLLICONE. – Interviene il Ministro dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini.

  La seduta comincia alle 13.15.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Valentina GRIPPO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

5-03729 Manzi: Sulle modalità di accesso ai corsi di laurea magistrale in medicina e chirurgia, in odontoiatria e protesi dentaria e in medicina veterinaria per l'anno accademico 2025/2026.

  Irene MANZI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il Ministro Anna Maria BERNINI ringrazia l'onorevole Manzi e il gruppo del Partito Democratico per aver posto una questione che sarà un uno dei temi dominanti nei prossimi mesi nonché tutti i gruppi di maggioranza e di opposizione per l'approvazione della riforma relativa alle modalità di accesso alle facoltà di area sanitaria evidenziando che la legge è stata promulgata dal Presidente della Repubblica ma non ancora pubblicata nella Gazzetta Ufficiale e ricordando che si tratta di una delega il Governo a emanare uno o più decreti legislativi, trascorso il previsto periodo di vacatio legis.
  Con riferimento ai tempi di attuazione della delega dichiara di aver già chiesto la calendarizzazione del primo decreto legislativo nel primo Consiglio dei ministri utile, probabilmente nelle prossime settimane, e conferma che il nuovo modello di accesso alle facoltà di medicina e chirurgia entrerà in vigore a partire dal prossimo anno accademico ma che in questa sede non è però possibile illustrare nel dettaglio i contenuti del decreto legislativo in quanto il contenuto del decreto legislativo deve ancora essere presentato e illustrato allo stesso Consiglio dei ministri.
  Evidenzia, quindi, come il nuovo modello rappresenti un superamento definitivo del numero chiuso al primo semestre ma non un'abolizione del numero chiuso con iscrizione aperta a tutti gli aspiranti medici senza più dover sostenere i test di ingresso.
  Ricorda che nel dibattito parlamentare, legittimamente, i colleghi di opposizione hanno giudicato l'affermazione relativa al superamento del numero chiuso come uno slogan privo di contenuto e che, in realtà, si starebbe solo differendo in avanti, di sei mesi, l'inevitabile test «a crocette». Rassicura che non sarà così, che il contenuto del decreto legislativo lo confermerà e che il percorso di studi sarà contraddistinto dalla costante, puntuale e documentata ricerca di un equilibrio tra formazione, orientamento e aumento programmato e sostenibile degli accessi, delineando una nuova, concreta modalità di ingresso non con un test costoso e poco formante ma con un percorso reale di apprendimento basato sullo studio di tre materie.
  Rileva quindi come nella ricerca di questo equilibrio sia necessario consentire agli atenei e al sistema sanitario nazionale la progressività e la sostenibilità di tale percorso e che pertanto la riforma non potrà essere a costo zero.
  Al riguardo segnala che il Fondo di finanziamento ordinario delle università sarà incrementato, per il 2025, di 338 milioni di euro rispetto al fondo di finanziamento ordinario dello scorso anno e che saranno stanziate risorse per gli atenei per i corsi di laurea interessati dalla riforma.
  In conclusione, ribadisce la propria disponibilità nei confronti del Parlamento a fornire ulteriori precisazioni sui contenuti del decreto legislativo non appena sarà approvato dal Consiglio dei ministri, ricordando che la riforma entrerà in vigore dal prossimo anno accademico e che i test «a crocette» sono definitivamente aboliti.

  Irene MANZI (PD-IDP), nel ringraziare la signora Ministra esprime apprezzamento Pag. 71per aver convenuto sul fatto che non c'è l'abolizione del numero chiuso. Osserva poi che alcune domande poste nell'interrogazione a sua firma restano tuttavia inevase e chiede alla Presidenza se sia possibile avere il testo scritto della risposta.
  In particolare ritiene debba essere chiarito – dal momento che si differisce di sei mesi la selezione in base agli esami sostenuti – come sarà concretamente operata la selezione a fronte di un numero molto ampio di studenti che accederanno alle facoltà interessate.
  In particolare, ritiene necessario un chiarimento circa il sistema – più volte richiamato dalla Ministra Bernini – improntato a criteri di progressività e sostenibilità per gli atenei e se le lezioni si svolgeranno in presenza oppure a distanza.
  Auspica che il decreto legislativo di prossima emanazione chiarisca questi aspetti sottolineando che la modalità a distanza non potrà garantire – non c'è nessuna malizia a dubitarne – una formazione mirata a favore degli studenti che hanno meno strumenti e possibilità per potersi formare e che invece meriterebbero una formazione adeguata.

5-03730 Tassinari: Misure per assicurare un adeguato sviluppo della ricerca scientifica con particolare riferimento alle tecnologie quantistiche.

  Rosaria TASSINARI (FI-PPE) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il Ministro Anna Maria BERNINI rispondendo all'interrogazione in titolo evidenzia come il sistema Paese sia già dotato delle risorse, delle capacità scientifica e tecnologica e soprattutto del capitale umano nonché del know how per svolgere un ruolo cruciale nella ricerca quantistica.
  Evidenzia come l'Italia rappresenti un'avanguardia nell'ambito di tutta la filiera, ricordando la big science dei ragazzi di via Panisperna che anima le tecnologie quantistiche: dallo studio di base dei processi fino alla progettazione e alla realizzazione di dispositivi operanti in regime quantistico nonché alla loro applicazione. Ritiene pertanto doveroso stabilire una capacità indipendente per lo sviluppo, la produzione e la diffusione delle tecnologie quantistiche creando un ecosistema nazionale che deve essere leader a livello mondiale.
  Fatte queste considerazioni ricorda di aver firmato, a nome del Governo italiano, la European Declaration on Quantum technologies nel dicembre 2023 impegnandosi così a intensificare gli sforzi in ricerca e innovazione e a supportare in modo coordinato l'ecosistema quantistico dell'Unione europea. Evidenzia, inoltre come il tema sia stato anche al centro dei lavori del G7 scienza e tecnologia del 2024 il cui comunicato finale riconosce le tecnologie quantistiche come ambito di ricerca strategico su cui è fondamentale investire e ribadisce la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale in questo ambito.
  Segnala, quindi, di aver istituito presso il MUR un gruppo di lavoro per l'elaborazione di una strategia quantistica da presentare al Presidente del consiglio e al Governo che ha già pubblicato – lo scorso 26 febbraio sul sito del MUR – una prima bozza di testo perché fosse oggetto di consultazione al fine di poter redigere un testo più condiviso e completo possibile. La consultazione che ne è seguita, conclusa venerdì 14 marzo scorso, ha prodotto più di 30 contributi contenenti proposte di miglioramento e suggerimenti ed entro il mese di aprile il Governo avrà a disposizione il testo definitivo: nella strategia sono state individuate azioni mirate a potenziare la ricerca e l'innovazione e a migliorare l'accesso alle infrastrutture nonché a stimolare investimenti privati.

  Rosaria TASSINARI (FI-PPE), replicando, si dichiara soddisfatta della risposta, esprimendo apprezzamento per il fatto che già dal 2023 sia stata colta l'importanza di questa nuova tecnologia che sicuramente modificherà le modalità di approccio dell'informatica in tutti i settori dell'industria, della ricerca, della scienza e anche dell'istruzione.
  Ritiene, infatti, che tale approccio così anticipato consentirà anche di formare studenti e professionalità nuove che possano gestire tale nuova tecnologia consentendo all'Italia di essere all'avanguardia in un Pag. 72settore che sicuramente darà buone possibilità di sviluppo in ambito industriale, sociale nonché nel campo dell'istruzione.

5-03731 Orrico: Iniziative per la risoluzione dei problemi amministrativi interni all'Università per Stranieri «Dante Alighieri» di Reggio Calabria.

  Anna Laura ORRICO (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il Ministro Anna Maria BERNINI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato). Nel ringraziare l'onorevole Orrico e il gruppo del MoVimento 5 stelle per l'interrogazione presentata, dalla quale emerge chiaramente come ella conosca bene il contesto nel quale si svolge la vicenda che ne costituisce l'oggetto, ricorda che il Ministero dell'università e della ricerca non è titolare di poteri inibitori o sanzionatori e rinvia al testo consegnato alla Commissione per la descrizione puntuale di tutti i passaggi compiuti dall'Università della Calabria e delle azioni intraprese dal Ministero dell'università e della ricerca.
  Riferisce che tutti i Ministri dell'università e della ricerca, lei compresa, che si sono occupati della vicenda hanno cercato di esercitare una funzione di vigilanza, controllo e contenimento delle irregolarità, al fine di risolvere i problemi di cui si discute a livello locale, a vantaggio degli studenti e delle loro famiglie, e per fare in modo che il diritto allo studio fosse erogato con un'offerta formativa di più alto livello possibile visto che oltre alla didattica universitaria viene in rilievo anche il rilascio della licenza per la conoscenza della lingua italiana, ciò che costituisce un tema particolarmente significativo visto che si tratta di uno dei pochi istituti in Italia legittimati a farlo.
  Infine, nel rilevare che i conflitti organizzativi sorti all'interno dell'Università sono legati all'esistenza di una doppia governance che purtroppo non è il Ministero dell'università e della ricerca a poter sciogliere, ritiene che il dicastero da lei guidato abbia fatto tutto ciò che era in proprio potere per provare a risolvere la situazione che si è venuta a creare e che la proposizione del pendente ricorso al Tribunale amministrativo regionale abbia costituito l'ultima delle azioni percorribili.

  Anna Laura ORRICO (M5S), replicando, ringrazia la Ministra e dichiara che leggerà con attenzione la risposta del Governo. Pur comprendendo che il Ministero dell'università e della ricerca è titolare di poteri limitati nei confronti dell'Università, che ricorda essere stata costituita sotto l'egida della società Dante Alighieri con la partecipazione di un consorzio composto da numerosi enti pubblici, tra cui la regione Calabria, la città metropolitana ed il comune di Reggio Calabria, la Camera di commercio di Reggio Calabria, rivolge al Ministro Bernini un appello sul piano istituzionale e politico, chiedendo che il suddetto consorzio pubblico possa rimanere tale e presentare un piano strutturale di finanziamento di sostegno all'Università volto ad evitare che soggetti privati possano trasformarla da un centro di eccellenza in un diplomificio a pagamento anche per l'accertamento della conoscenza della lingua italiana da parte degli stranieri.

5-03732 Amorese: Sull'iniziativa organizzata dall'Università di Parma per la partecipazione alla manifestazione «Una piazza per l'Europa».

  Alessandro AMORESE (FDI) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il Ministro Anna Maria BERNINI ringrazia preliminarmente l'onorevole Amorese e il gruppo di Fratelli d'Italia per aver presentato questa interrogazione rilevando che i fatti di cronaca che ne costituiscono l'oggetto pongono in evidenza il delicato tema del rapporto tra l'autonomia delle università e i doveri di vigilanza del Ministero dell'università e della ricerca. Al riguardo, rammenta di essere intervenuta più volte sul principio della libertà d'insegnamento sancito dall'articolo 33 della Costituzione e sul diritto delle università di darsi ordinamenti autonomi nel rispetto tuttavia, come prevede la Costituzione medesima, dei limiti stabiliti dalle leggi dello Pag. 73Stato, a tutela di un equilibrio anch'esso costituzionalmente essenziale.
  Nell'affermare che «vigilanza» non è sinonimo di censura, così come «autonomia» non significa anarchia, rileva come vigilanza e autonomia costituiscano princìpi imprescindibili per la protezione della libertà e dell'indipendenza di tutto il mondo accademico, sui quali si fondano la crescita delle conoscenze, il progresso della ricerca e l'evoluzione dei saperi. Osserva, pertanto, che tali princìpi sono utili anche per definire il caso dell'interrogazione in esame e, a tale fine, rende noto come il Ministero dell'università e della ricerca abbia sollecitato il Rettore dell'Università di Parma a fornire gli elementi necessari per una risposta.
  Rileva quindi che gli elementi forniti dall'Università di Parma hanno sostanzialmente confermato le dichiarazioni pubbliche del Rettore, secondo le quali le risorse impiegate per l'iniziativa derivano da fondi privati e non pubblici, e non è stato richiesto alcun pagamento a coloro che sono stati trasportati sull'autobus messo a disposizione dell'Università di Parma, in quanto ciò avrebbe prefigurato – ad avviso del Ministero – un indebito arricchimento dell'Università medesima. Ricorda, inoltre, come il Rettore dell'Università di Parma ha affermato di ritenere che la manifestazione non costituisse un'iniziativa partitica bensì un'iniziativa capace di contribuire alla crescita culturale e valoriale delle studentesse e degli studenti, come tale rientrante nell'ambito della libertà di docenza e dell'autonomia organizzativa universitaria come sancito dall'articolo 33 della Costituzione.
  Dichiara, quindi, che a seguito delle informazioni fornite ritiene sia da escludere l'utilizzo di risorse pubbliche per favorire la partecipazione degli studenti a manifestazioni come quella svoltasi sabato scorso a Roma. Dubita, invece, dell'effettiva attinenza dell'iniziativa con il rafforzamento del diritto allo studio e il miglioramento della qualità della didattica, ritenuti i veri elementi fondanti dell'università.
  In conclusione, afferma che il Ministero dell'università e della ricerca continuerà ad esercitare la sua funzione di vigilanza nel rispetto dell'articolo 33 della Costituzione, rafforzandola, e auspica che si lavori insieme per dare vita a un sistema universitario che sia centro di innovazione, di crescita sociale e di sviluppo economico.

  Gaetana RUSSO (FDI), replicando, si dichiara soddisfatta per la risposta fornita dal Ministro Bernini che condivide a differenza delle dichiarazioni rese dal Rettore dell'Università di Parma. Ribadisce quindi la propria convinzione che il Rettore abbia sbagliato a sponsorizzare una manifestazione che, condivisibile o meno, ha avuto una chiara connotazione politica, inviando una e-mail dall'indirizzo di posta elettronica istituzionale dell'ufficio per il cerimoniale dell'Università di Parma sia agli studenti che al personale e ai docenti.
  Riguardo alle risorse impiegate solleva la questione se l'utilizzo delle sovvenzioni private erogate in favore dell'Università di Parma rientri nella disponibilità del Rettore ovvero se un qualche organo di tale Università abbia deliberato circa il loro impiego a favore dell'iniziativa di cui si discute. Chiede, quindi, al Ministro Bernini di valutare l'opportunità di acquisire i bilanci dell'Università di Parma al fine di comprendere come sono utilizzate le risorse ad essa erogate da soggetti privati nonché di consentire a questi ultimi di sapere per quali finalità e attività esse sono utilizzate.

  Federico MOLLICONE, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 13.50.