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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 19 marzo 2025
467.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 163

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Mercoledì 19 marzo 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.

  La seduta comincia alle 14.30.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

Pag. 164

5-03738 Pastorella: Problematiche del sistema ferroviario lombardo.

  Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la dettagliata risposta, pur accogliendo con sorpresa la variazione delle date previste per lo svolgimento degli interventi di rinnovo dei binari della tratta Monza – Calolziocorte appena comunicata.
  Ritiene, tuttavia, che il Governo non abbia fornito gli opportuni chiarimenti in merito alle ripercussioni che la variazione della programmazione dei servizi offerti da Trenord determinerà a carico degli utenti e, in particolare, nei confronti dei possessori di un abbonamento.
  Pur accogliendo con favore l'adozione di misure volte a tutelare i numerosi studenti della zona, che ritiene pienamente condivisibili, sottolinea l'opportunità di adottare analoghe misure anche a tutela dei lavoratori che quotidianamente usufruiscono del servizio.
  Auspica, poi, che le tempistiche programmate vengano effettivamente rispettate e che, quindi, la conclusione dei lavori si realizzi nel termine fissato al 21 giugno.
  Rivolge, infine, un appello a Trenord e a RFI affinché forniscano maggiori informazioni agli amministratori locali, in modo tale che questi ultimi possano a loro volta garantire un aggiornamento costante a favore degli utenti e, quindi, un servizio efficiente.

5-03739 Gaetana Russo: Assunzione di personale per il potenziamento dei servizi del MIT e dei suoi uffici periferici.

  Gaetana RUSSO (FDI) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Gaetana RUSSO (FDI), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la risposta data e, in particolare, per aver fornito gli opportuni chiarimenti in merito alle tempistiche della pubblicazione del bando per l'assunzione di 300 unità di personale da inquadrare nell'area dei funzionari, previste per il mese di maggio.
  Chiede tuttavia chiarimenti in merito alle assunzioni delle professionalità da inquadrare nell'area assistenti, non comprendendo se il Governo intenda procedere alla copertura dei 150 posti contemplati dall'articolo 6, comma 6-quater, del decreto-legge n. 60 del 2024 mediante lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi per il reclutamento di personale approvate nel 2024 e 2025, che contano rispettivamente 108 e 79 idonei, superando quindi il numero contemplato dalla norma citata.
  Dichiara, infine, di condividere pienamente la scelta dell'Esecutivo di consentire lo scorrimento delle graduatorie già approvate, anziché avviare nuove procedure concorsuali, rilevando come tale strategia consenta di risolvere più rapidamente la problematica in questione.

5-03740 Maccanti: Contrasto all'abusivismo nel settore del trasporto pubblico non di linea.

  Elena MACCANTI (LEGA) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Elena MACCANTI (LEGA), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta data e, in particolare, per aver annunciato che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sta valutando l'opportunità di ricorrere in appello contro le ordinanze adottate dal TAR Lazio.
  Ringrazia, inoltre, il sottosegretario Ferrante per aver ribadito, anche alla luce della normativa di riferimento, la differenzaPag. 165 tra i servizi offerti dai taxi e dagli NCC, che consente di comprendere agevolmente le ragioni sottese alla previsione di un obbligo di prenotazione, con tempo minimo di attesa di venti minuti, per chi intende usufruire del servizio offerto dagli NCC.
  Accoglie con particolare favore tali chiarimenti anche alla luce delle diverse interpretazioni, peraltro fuorvianti, diffuse in merito al tempo di attesa di venti minuti, che appunto si riferisce esclusivamente alla prenotazione effettuata dagli utenti e non anche al passaggio tra servizio precedente e successivo.
  Fa inoltre presente che una parte della giurisprudenza sta mettendo in discussione uno dei vincoli più importanti della materia, ovvero il vincolo territoriale, il quale è finalizzato a garantire che tale servizio pubblico non di linea sia adeguatamente offerto all'interno dei comuni italiani.
  Osserva, infatti, che le pratiche abusive in discussione danneggiano non soltanto i taxi e gli NCC regolari, ma anche gli utenti e le comunità locali che necessitano di questo servizio.
  Richiama, in particolare, il caso verificatosi presso il comune di Sanremo, dove alcune delle autorizzazioni rilasciate dall'amministrazione locale in favore di certi NCC sono state impiegate per operare altrove, privando di fatto il territorio del relativo servizio.
  Manifesta, in conclusione, il pieno supporto della propria forza politica agli interventi che il Governo intende porre in essere per contrastare l'abusivismo nel settore del trasporto pubblico non di linea.

5-03741 Traversi: Riforma del settore portuale.

  Roberto TRAVERSI (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Roberto TRAVERSI (M5S), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la risposta data, pur giudicando ambigue le indicazioni fornite dall'Esecutivo in merito al cronoprogramma previsto per l'approvazione della riforma del settore portuale.
  Pur rammaricandosi delle tempistiche richieste, dichiara di comprendere come la complessità della materia possa richiedere tempi prolungati. Al riguardo, ritiene comunque opportuno instaurare un maggiore confronto tra le forze politiche.
  Fa in particolare presente che, nonostante gli anni già trascorsi, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il dipartimento competente della Presidenza del Consiglio dei ministri sembrano ancora perseguire percorsi completamente differenti e non si comprende quale delle due strade l'Esecutivo intenda effettivamente adottare.
  Condivide, poi, l'opportunità di evitare le sovrapposizioni operative tra le diverse autorità, mentre chiede ulteriori chiarimenti sul tema delle privatizzazioni dei porti.
  Giudica, infine, poco seria la gestione dell'Esecutivo con riferimento alle nomine dei presidenti delle Autorità di sistema portuale, che continuano ad essere procrastinate, richiamando in particolare il caso del porto di Genova.

5-03742 Ghio: Declassamento di alcuni aeroporti italiani.

  Valentina GHIO (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

  Valentina GHIO (PD-IDP), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la risposta data.
  Si rammarica, tuttavia, del fatto che con tale risposta il rappresentante del Governo confermi due dati che, in diverse occasioni, l'Esecutivo ha invece smentito o minimizzato. Si riferisce, in particolare, al declassamento di alcuni aeroporti italiani, come quelli di Genova e Trieste, e alla conseguente diminuzione di personale, che non comprende come possano aiutare la crescita dei medesimi aeroporti.Pag. 166
  Richiama, al riguardo, le proteste verificatesi in alcuni aeroporti italiani, come in quello di Genova, con le quali si è chiesta la costruzione di un presidio di sicurezza tale da consentire l'attivazione delle procedure finalizzate ad accogliere gli aeromobili di più elevate dimensioni. Rileva, pertanto, come questo intervento del Governo non si ponga in alcun modo in linea con le richieste di crescita avanzate dai territori, richiedendo ulteriori chiarimenti in merito alle ragioni che hanno determinato tale declassamento, anche in considerazione della capacità espansiva che gli aeroporti richiamati indiscutibilmente presentano.
  Critica, quindi, l'operato dell'Esecutivo, stigmatizzando in particolare la mancata adozione di misure concrete finalizzate a garantire il diritto alla mobilità dei cittadini del Paese e, in particolar modo, delle zone interessate dal declassamento in questione.

  Salvatore DEIDDA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 15.20.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 19 marzo 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.

  La seduta comincia alle 15.20.

Delega al Governo per la disciplina dei centri di elaborazione dati.
C. 1928 Pastorella, C. 2083 Centemero, C. 2091 Amich, C. 2152 Ascani e C. 2194 Iaria.
(Seguito dell'esame e rinvio – Adozione del testo base).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 29 gennaio 2025.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Dà quindi la parola al relatore Amich, che ha predisposto un testo unificato (vedi allegato 6).

  Enzo AMICH (FDI), relatore, fa presente che, prima di illustrare il contenuto del testo unificato risultante dall'esame delle cinque proposte di legge abbinate in materia di centri di elaborazione dati, ritiene opportuno svolgere alcune considerazioni di contesto generale.
  Innanzitutto, ringrazia tutti i colleghi della IX Commissione Trasporti, sia di maggioranza sia di opposizione, che hanno inteso portare il loro contributo per l'elaborazione di una normativa adeguata su questa materia, nonché gli uffici per il fondamentale supporto tecnico fornito. Crede che il testo unificato sia il frutto dell'apporto proveniente da tutte le cinque proposte di legge abbinate, nonché dei suggerimenti pervenuti in sede conoscitiva. Ricorda che è stata portata avanti un'intensa attività di confronto tra le forze politiche e con gli esperti del settore volta a inserire nel testo base una sintesi delle varie istanze, al fine di fornire un quadro il più completo e condiviso possibile.
  Fa poi presente che il testo di legge in esame si colloca entro il panorama della regolazione, attualmente in via di elaborazione e consolidamento, sull'intelligenza artificiale e sul trattamento e l'elaborazione dei dati sul cloud.
  L'esigenza cui il testo oggi all'esame della IX Commissione va incontro è quella di predisporre un ambiente normativo idoneo a fornire ai meccanismi di intelligenza artificiale una base dati affidabile, vasta, funzionale e sicura. Occorre, infatti, sottolineare che tutte le applicazioni dell'IA necessitano di un perimetro di dati da cui attingere, che sia ben governato, sicuro e mantenuto integro. Emerge quindi l'importanza decisiva della cybersicurezza e della costante fornitura energetica ai centri di elaborazione dei dati, cui l'IA attinge per prendere i dati.Pag. 167
  Peraltro, questi nuovi e potenziati data center, sono funzionali anche all'immagazzinamento sul cloud dei dati medesimi, rendendoli più facilmente accessibili e semplificando le procedure di lavoro di individui, famiglie e imprese, nell'ambito di una più spedita transizione al digitale.
  Evidenzia altresì che il settore dei centri di elaborazione dati è rilevante sia per fini di crescita economica, ma anche di sicurezza e, in generale, di benessere della società. Difatti, secondo quanto emerso da recenti studi e dall'attività istruttoria legislativa portata avanti dalla Commissione, le imprese del comparto italiano porteranno investimenti fino a 15 miliardi di euro. Tali investimenti, oltre a contribuire al progresso tecnologico, svolgono un ruolo anche nel rafforzamento della cybersicurezza nazionale, in quanto permettono di mantenere i dati, in particolare quelli più sensibili, all'interno dei confini nazionali per obiettivi strategici e di sicurezza. Inoltre, l'espansione del mercato dei centri di elaborazione dati in Italia reca impatti positivi anche sullo sviluppo del territorio, delle comunità locali e dei livelli di impiego.
  Il Paese necessita di una cornice legislativa certa che favorisca il pieno sviluppo delle potenzialità economiche, tecnologiche, intellettuali e sociali del settore dei data center, il quale ha conosciuto negli ultimi anni una decisa evoluzione in chiave innovativa. Queste strutture, infatti, non sono più dei semplici strumenti di conservazione dei dati, ma costituiscono elementi propulsivi e abilitanti per lo sviluppo di nuove tecnologie.
  Poste queste premesse di carattere sistemico, fa presente che i pilastri su cui il presente testo unificato poggia sono: la semplificazione amministrativa, attraverso l'attribuzione di un codice ATECO al settore dei centri di elaborazione dati e la tendenziale unificazione dei procedimenti amministrativi di autorizzazione, per fornire tempi di valutazione e approvazione dei progetti certi e celeri; la pianificazione e la produzione energetica in modo potenziato e sicuro, tendenzialmente mediante soluzioni a basso impatto ambientale e attraverso la riqualificazione di siti a energia fossile dismessi; l'incentivazione della sicurezza fisica e cibernetica dei centri di elaborazione dati, anche attraverso il rafforzamento dei poteri delle autorità preposte (ACN e AGCOM).

  Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE) ringrazia il collega Amich per il lavoro svolto e, in particolare, per aver accolto le istanze emerse dal confronto con le altre forze politiche e con gli auditi, oltre che dai testi delle proposte di legge abbinate.
  Nel riconoscere l'ampiezza e la completezza del lavoro svolto dal relatore, si riserva, tuttavia, di presentare delle proposte emendative nel corso del successivo esame presso la Commissione, al fine di intervenire su alcuni punti del testo sui quali la propria forza politica ritiene opportuno insistere con maggior decisione.
  Nel ribadire l'importanza che il settore dei data center oggi riveste per il Paese, richiama le dichiarazioni recentemente rese dal Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, e da Mario Draghi sul tema.
  Pur osservando come, trattandosi di delega legislativa, le proposte di legge in esame costituiscano solo un primo passo di un processo più lungo, auspica che la Commissione possa procedere rapidamente all'approvazione del provvedimento.
  Ringrazia, in conclusione, il presidente Deidda per aver contribuito al rapido esame delle proposte di legge oggi in discussione presso la Commissione.

  Andrea CASU (PD-IDP) ribadisce la volontà della propria forza politica di contribuire alla rapida approvazione del provvedimento in esame.
  Fa presente che le istanze principali avanzate dal Partito Democratico si ritrovano nel testo unificato predisposto dal relatore Amich, pur rilevando il parziale recepimento di uno dei temi proposti e riservandosi in proposito di presentare proposte emendative nel prosieguo dell'esame presso la Commissione.
  Giudica, inoltre, negativamente gli interventi recentemente resi dal Presidente del Consiglio dei ministri sul tema della cybersicurezzaPag. 168 e, in particolare, l'assenza di un riferimento alla realizzazione di una rete di comunicazione satellitare italiana o europea, al riparo dalle pericolose interferenze di personalità straniere. Ricordando che nella giornata di oggi il Senato avvia l'esame del provvedimento in materia di economia dello spazio, auspica che quantomeno in quella sede si riusciranno ad attuare quelle correzioni che il proprio gruppo non è riuscito a realizzare nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati.

  Antonino IARIA (M5S) ringrazia il relatore Amich ed i colleghi della Commissione per il lavoro svolto.
  Pur riconoscendo l'importanza di pervenire rapidamente all'approvazione del provvedimento in esame, ribadisce il limite derivante dallo strumento della delega legislativa, che rimette al Governo la definitiva attuazione delle finalità perseguite.
  In particolare ricorda che, nonostante l'interesse ripetutamente dimostrato da parte della Commissione, il Governo sembra porre una scarsa attenzione sui temi oggetto del provvedimento in esame, stigmatizzando soprattutto la scelta dell'Esecutivo di investire ingenti risorse in progetti come il riarmo dell'Unione europea, senza tuttavia considerare l'importanza che in tale settore riveste la cybersicurezza.
  Manifesta, poi, perplessità in merita a due punti del testo unificato predisposto dal relatore Amich, riservandosi di presentare delle proposte emendative al riguardo. Anzitutto, non condivide l'opportunità di qualificare i progetti di nuovi centri di elaborazione dati quali interessi pubblici prevalenti nella ponderazione degli interessi giudici coinvolti, ritenendo che ciò rischi di avvantaggiare in maniera eccessiva l'iniziativa privata. In secondo luogo, ritiene necessario intervenire con maggiore decisione sul profilo del recupero e del riutilizzo del calore di scarto e sul ruolo delle comunità energetiche, come previsto dalla proposta di legge abbinata a sua prima firma.

  La Commissione delibera di adottare come testo base per il seguito dell'esame il testo unificato predisposto dal relatore (vedi allegato 6).

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, convocata al termine della seduta odierna, si procederà alla fissazione del termine per la presentazione degli emendamenti.

  La seduta termina alle 15.35.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 19 marzo 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 15.35.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

DL 19/2025: Misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza.
C. 2281 Governo.
(Parere alla X Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Antonio BALDELLI (FDI), relatore, riferisce sui contenuti del decreto-legge 28 febbraio 2025, n. 19, recante misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza.
  Per quanto concerne i profili di interesse della Commissione, segnala anzitutto l'articolo 6, recante disposizioni finalizzate Pag. 169a garantire l'effettività della tutela nell'ambito dei procedimenti sanzionatori attivati dalle Autorità di settore.
  In particolare, il comma 2 interviene sulla normativa in materia di contrasto del fenomeno del cosiddetto secondary ticketing, consistente nel collocamento di biglietti per attività di spettacolo acquistati in maniera massiva e successivamente rivenduti a prezzi superiori rispetto a quelli esposti sul biglietto.
  Ricorda che l'articolo 1, comma 545, della legge di bilancio per il 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232) dispone che la vendita, o qualsiasi altra forma di collocamento, di titoli di accesso ad attività di spettacolo effettuata da soggetti diversi dai titolari dei sistemi per la loro emissione sia punita, salvo che il fatto non costituisca reato, con l'inibizione della condotta e con una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 a 180.000 euro. Dispone, inoltre, che in caso di utilizzo delle reti di comunicazione elettronica, si proceda alla rimozione dei contenuti o, nei casi più gravi, all'oscuramento del sito internet attraverso il quale la violazione è stata posta in essere, fatte salve le azioni risarcitorie.
  La novella in esame, integrando tale normativa, prevede che, nei casi contemplati dal medesimo comma citato, il sito internet sia comunque oscurato in caso di mancato pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie comminate dall'Autorità competente per importi complessivamente non inferiori a un milione di euro e sempreché la sanzione non sia più contestabile in giudizio per decorso dei termini o per intervenuto giudicato dell'eventuale impugnazione.
  Segnala inoltre, per i profili di interesse che può presentare per la Commissione, la disposizione di cui all'articolo 3, recante le misure di riduzione del costo dell'energia per le imprese.
  In particolare, il comma 1 autorizza, per l'anno 2025, la spesa di 600 milioni di euro per il finanziamento del Fondo per la transizione energetica nel settore industriale, mentre i commi 2 e 3 provvedono alla copertura dei relativi oneri. A tal fine, i commi citati consentono di alimentare il suddetto Fondo utilizzando direttamente i proventi delle aste delle quote di emissione di CO2 dell'anno 2024 effettuate sulla base della normativa sul sistema ETS, anziché attendere il decreto di riparto previsto dalle disposizioni vigenti.
  Formula in conclusione una proposta di parere favorevole (vedi allegato 7).

  Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE) annuncia il voto contrario della propria forza politica sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
  Avverte inoltre che il proprio gruppo intende presentare, presso la Commissione competente in sede referente, alcune proposte emendative finalizzate ad incentivare il riutilizzo del calore prodotto dai data center e, conseguentemente, l'impiego di energie a un più basso costo. Richiama, pertanto, l'attenzione dei colleghi su tale aspetto, che costituisce un punto di raccordo tra il provvedimento in esame e le proposte di legge in materia di data center in corso di trattazione presso la Commissione.

  Antonino IARIA (M5S) avverte che anche il proprio gruppo intende presentare, presso la Commissione Attività produttive, delle proposte emendative dal contenuto analogo a quelle preannunciate dalla collega Pastorella. Tali proposte emendative concernono, nello specifico, i temi del teleriscaldamento e delle comunità energetiche e sono finalizzate a mitigare i costi dell'energia a favore non soltanto dei data center, ma anche degli altri utenti.
  Pur giudicando condivisibili le misure contemplate dal provvedimento in esame rientranti nelle materie di competenza della Commissione, ne critica il contenuto generale, anche alla luce dell'inadeguatezza delle risorse che il Governo intende destinare allo scopo.
  Annuncia, pertanto, il voto contrario del gruppo MoVimento 5 Stelle sulla proposta di parere favorevole del relatore.

  Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) annuncia il voto contrario del gruppo Pag. 170del Partito Democratico sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore.
  Ritiene, in particolare, che le misure che il Governo intende adottare non siano sufficienti a fronteggiare la critica situazione in cui versa attualmente il Paese.
  Fa presente che, soprattutto in Sicilia, le imprese si trovano a sostenere costi per l'energia molto elevati, determinando in molti casi la perdita di numerosi posti di lavoro.
  A fronte di tale situazione, giudica pertanto deludente l'operato del Governo, ritenendo peraltro opportuno instaurare un maggiore confronto con le altre forze politiche sull'argomento.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024.
C. 2280 Governo, approvato dal Senato.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Salvatore DEIDDA, presidente, rileva come la Commissione sia chiamata ad esaminare in sede consultiva, ai sensi dell'articolo 126-ter del Regolamento, il disegno di legge C. 2280, approvato dal Senato, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024.
  Ricorda che le Commissioni in sede consultiva esaminano le parti di competenza e approvano una relazione sul disegno di legge di delegazione europea, nominando altresì un relatore, che può partecipare alle sedute della XIV Commissione. La relazione, trasmessa alla XIV Commissione, potrà essere accompagnata da eventuali emendamenti approvati dalle Commissioni. Le eventuali relazioni di minoranza sono trasmesse alla XIV Commissione; un proponente per ciascuna relazione di minoranza può partecipare, per riferirvi, alle sedute della XIV Commissione.
  Segnala altresì che, ai sensi dell'articolo 126-ter, comma 5, del regolamento, le Commissioni di settore possono esaminare e approvare emendamenti al disegno di legge, per le parti di rispettiva competenza. Al riguardo fa presente che possono ritenersi ricevibili solo gli emendamenti il cui contenuto è riconducibile alle materie di competenza specifica di ciascuna Commissione di settore. Nel caso in cui membri della Commissione intendano proporre emendamenti che interessano gli ambiti di competenza di altre Commissioni, tali emendamenti dovranno essere presentati presso la Commissione specificamente competente. Gli emendamenti presentati saranno quindi sottoposti allo specifico vaglio da parte della Presidenza della Commissione ai fini della verifica della loro ammissibilità; a tale ultimo riguardo segnala come l'articolo 126-ter, comma 4, del Regolamento stabilisca che, fermi i criteri generali di ammissibilità previsti dall'articolo 89, i Presidenti delle Commissioni competenti per materia e il Presidente della Commissione Politiche dell'Unione europea dichiarano inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che riguardino materie estranee all'oggetto proprio del disegno di legge, come definito dalla legislazione vigente (articolo 30 della legge n. 234 del 2012). Fa presente, in ogni caso, che i deputati hanno facoltà di presentare emendamenti direttamente presso la XIV Commissione, entro i termini dalla stessa stabiliti.
  Gli emendamenti approvati dalle Commissioni di settore, unitamente alla relazione approvata, saranno trasmessi alla XIV Commissione e potranno essere da questa respinti solo per motivi di compatibilità con la normativa europea o per esigenze di coordinamento generale. Gli emendamenti respinti dalle Commissioni di settore non potranno essere presentati presso la XIV Commissione, che li considererà irricevibili, ma potranno, peraltro, essere ripresentati in Assemblea.
  Ricorda altresì che, per prassi consolidata, gli emendamenti presentati direttamentePag. 171 alla XIV Commissione sono trasmessi alle Commissioni di settore competenti per materia, ai fini dell'espressione del parere. I pareri espressi dalle Commissioni di settore avranno effetti sostanzialmente vincolanti, in quanto la XIV Commissione è tenuta ad adeguarsi ad essi, salvo che per motivi di compatibilità con la normativa europea o per esigenze di coordinamento.
  Ricorda infine che il termine per la presentazione di emendamenti presso la Commissione è fissato alle ore 10 di martedì 25 marzo 2025.

  Gaetana RUSSO (FDI), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimersi, in sede consultiva, sul disegno di legge C. 2280, recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024, già approvato dal Senato.
  Ricorda, in via preliminare, che la legge di delegazione europea, oggi all'esame della Commissione, rappresenta, insieme al disegno di legge europea, uno degli strumenti legislativi che assicurano il periodico adeguamento dell'ordinamento nazionale a quello dell'Unione europea. In particolare, con la legge di delegazione europea viene conferita al Governo la delega legislativa per l'attuazione delle direttive europee e delle decisioni quadro, nonché degli obblighi direttamente riconducibili al recepimento di atti legislativi europei. La legge di delegazione stabilisce principi e criteri direttivi specifici cui il Governo deve attenersi nell'esercizio della delega, in aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da attuare e a quelli generali di delega, di cui agli articoli 31 e 32 della legge n. 234 del 2012.
  Premette che il disegno di legge in esame, a seguito delle modifiche apportate presso il Senato, consta di ventinove articoli, divisi in tre Capi, e di un Allegato A. L'articolato contiene principi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega relativa a venti direttive, nonché per l'adeguamento e l'attuazione di ventuno regolamenti europei. L'annesso Allegato A elenca le direttive da recepire con la delega conferita dall'articolo 1, senza tuttavia introdurre principi e criteri direttivi ulteriori rispetto a quelli già recati dagli articoli 31 e 32 della legge n. 234 del 2012. A seguito dell'esame presso il Senato, le direttive che figurano in tale elenco sono ventuno, a fronte delle quindici previste originariamente.
  Si sofferma, in particolare, sulle norme di interesse della Commissione, ricordando che il Capo I reca le disposizioni generali per il recepimento e l'attuazione degli atti normativi dell'Unione europea, rinviando altresì, quanto ai termini, alle procedure, ai princìpi ed ai criteri direttivi della delega alle disposizioni della legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante le norme generali in materia.
  L'articolo 17 reca i principi e criteri specifici di delega al Governo per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2841, che istituisce la Carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità, il quale si configura come diritto a condizioni e strutture di parcheggio riservate alle persone con disabilità. Ricorda che, anche in ossequio al diritto a non essere discriminati nell'accesso ai trasporti riconosciuto dalla normativa europea, la suddetta direttiva disciplina il rilascio del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità, nonché un modello comune di tale contrassegno, come prova del diritto alle condizioni e alle strutture di parcheggio riservate alle persone con disabilità, al fine di promuovere la libertà di circolazione per le persone con disabilità e agevolarle in caso di soggiorni brevi in uno Stato membro diverso da quello di residenza, concedendo loro parità di accesso a condizioni e strutture di parcheggio offerte o riservate alle persone con disabilità in tale Stato membro e ove applicabile, alle persone che accompagnano o assistono le persone con disabilità, compresi i loro assistenti personali.
  Il termine di recepimento della direttiva è fissato al 5 giugno 2027.
  Ricorda che il recepimento era originariamente previsto solo in Allegato A, senza dunque l'indicazione di criteri direttivi specifici. A seguito di una modifica apportata nel corso dell'esame presso il Senato, la Pag. 172direttiva è stata inserita nell'articolato del disegno di legge e sono stati previsti una serie di principi e criteri direttivi specifici per l'emanazione dei decreti legislativi, stabiliti dalle lettere da a) a n) del comma 2. Il comma 3 dispone, invece, che i decreti legislativi siano adottati previo parere della Conferenza unificata, mentre il comma 4 reca la copertura finanziaria degli oneri derivanti dalla disposizione.
  In particolare, i principi e criteri direttivi specifici definiti dal comma 2 dell'articolo in esame prevedono di: adeguare e coordinare le disposizioni vigenti in materia, anche attraverso l'abrogazione delle disposizioni incompatibili; individuare il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri e i comuni quali autorità competenti a svolgere i compiti previsti dalla direttiva, prevedendo forme di coordinamento; prevedere che le autorità competenti si avvalgano dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per la realizzazione e la gestione della produzione e della stampa del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità, anche nella versione digitale; fissare in dieci anni il termine di validità del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità; prevedere delle modalità tecniche che consentano l'adozione della versione digitale del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità; garantire la parità di trattamento ai cittadini dell'Unione titolari del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità, quando si trovano in viaggio o in visita in Italia, rispetto ai titolari residenti in Italia; prevedere procedure volte a garantire la sostituzione dei contrassegni di parcheggio per le persone con disabilità già esistenti a livello nazionale, che si deve concludere entro il 5 dicembre 2029; disciplinare le modalità con cui le autorità rendono disponibili sui siti internet istituzionali le informazioni sull'uso del contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità; garantire mediante l'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità le modalità di consultazione attiva e di coinvolgimento delle associazioni maggiormente rappresentative delle persone con disabilità; individuare il sistema di tutela e definire il sistema sanzionatorio per la violazione delle disposizioni della direttiva mediante la previsione di sanzioni efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità delle relative violazioni, prevedendo che il relativo gettito sia versato al bilancio della Stato per essere successivamente riassegnato al Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità.
  L'articolo 20, introdotto nel corso dell'esame al Senato, reca la delega al Governo ad adottare, entro diciotto mesi e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, uno o più decreti legislativi al fine di adeguare la normativa nazionale alle disposizioni di due regolamenti europei relativi all'attività di trasportatore su strada, vale a dire il regolamento (CE) n. 1071/2009 e il regolamento (UE) 2020/1055.
  Ricorda, inoltre, che il regolamento (CE) n. 1071/2009, che detta norme per le aziende che intendono entrare e operare nel settore del trasporto su strada di merci e di passeggeri e che si applica a tutte le aziende aventi sede nell'Unione europea ed operanti in tale settore dietro corrispettivo, è stato successivamente modificato dal regolamento (UE) n. 2020/1055, applicabile dal 21 febbraio 2022, il quale ha aggiornato le norme relative all'accesso alla professione di trasportatore su strada al fine di contrastare il fenomeno delle società di comodo e le distorsioni della concorrenza. Tra le modifiche più significative apportate da tale ultimo regolamento, ricorda l'intervento sulle condizioni relative al requisito di stabilimento di un'impresa di trasporti, l'introduzione di nuove procedure amministrative in caso di infrazioni gravi della normativa europea da parte di un gestore dei trasporti o di una società di trasporti, la possibilità per i gestori di trasporti che abbiano perso il requisito dell'onorabilità di essere riabilitati dopo non meno di un anno, dimostrando di aver seguito una formazione minima o di avere superato un esame.
  Fa in particolare presente che, ai sensi del comma 2, il Governo è chiamato a: a) Pag. 173introdurre nella normativa vigente modificazioni e integrazioni volte ad assicurare la corretta e integrale applicazione dei regolamenti citati, nonché a garantire il coordinamento con la normativa vigente per i settori interessati dal provvedimento da attuare; b) semplificare gli adempimenti amministrativi relativi all'attività di trasporto su strada e allo snellimento delle relative procedure, ponendo particolare attenzione all'accertamento della sussistenza e alla verifica della presenza dei requisiti previsti per l'esercizio della professione di trasportatore su strada.
  Passando alle deleghe per le quali il disegno di legge non individua principi e criteri direttivi ulteriori rispetto a quelli generali contemplati dalla legge n. 234 del 2012, segnala, in relazione alle materie di interesse della IX Commissione, tre direttive tra quelle contenute nell'elenco di cui all'Allegato A.
  Anzitutto, la direttiva (UE) 2022/362 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 febbraio 2022, che modifica le direttive 1999/62/CE, 1999/37/CE e (UE) 2019/520 per quanto riguarda la tassazione dei veicoli per l'uso che essi fanno di alcune infrastrutture.
  Ricorda che lo scopo fondamentale della direttiva è di far adottare agli Stati membri un sistema di pedaggi e di diritti d'utenza su strade e autostrade che non distorca la concorrenza, sia proporzionato alla durata dell'uso dell'infrastruttura, promuova la sostenibilità ambientale della circolazione sulle infrastrutture e muova verso la riduzione della congestione. Rammenta, inoltre, che il termine per il suo recepimento è scaduto il 25 marzo 2024.
  Rileva, poi, la direttiva delegata (UE) 2024/846 della Commissione, del 14 marzo 2024, che modifica le direttive 2006/22/CE e 2002/15/CE, recanti disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada.
  Nello specifico, la direttiva (UE) 2024/846 modifica e sostituisce l'Allegato III della direttiva n. 2006/22/CE, che classifica le infrazioni nel settore dell'autotrasporto su strada in base alla loro gravità, novellando alcune voci relative ai tempi di guida e riposo, all'organizzazione del lavoro e alla presentazione dei documenti richiesti. Ricorda che alla Commissione è stato conferito il potere di adottare atti delegati finalizzati a modificare la normativa di riferimento al fine di determinare o aggiornare la valutazione della gravità delle infrazioni del regolamento (CE) n. 561/2006 o del regolamento (UE) n. 165/2014, per tenere conto degli sviluppi normativi e delle considerazioni relative alla sicurezza stradale. Il termine per il recepimento della direttiva è fissato al 14 febbraio 2025.
  Richiama, infine, la direttiva (UE) 2024/3017 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, la quale modifica la direttiva 2009/18/CE recante i principi fondamentali in materia di inchieste nel settore del trasporto marittimo e prevede un sistema di inchieste in materia di sicurezza marittima.
  Ricorda che l'intervento si rende necessario alla luce degli aggiornamenti del contesto normativo internazionale, dei recenti sviluppi tecnologici nonché dell'esperienza acquisita nell'attuazione della direttiva oggetto di modifica. Infatti, dalla sua entrata in vigore, i testi giuridici adottati dall'Organizzazione marittima internazionale (IMO), cui la direttiva 2009/18/CE fa riferimento, sono stati abrogati, riveduti o modificati. Per lo stesso motivo la direttiva (UE) 2024/3017 abroga il regolamento (UE)1286/2011 che reca una metodologia comune di indagine sui sinistri, sostituite dalle linee guida dell'IMO adottate nel 2013. Rammenta, infine, che il termine indicato per il recepimento della direttiva in questione è il 27 giugno 2027.
  Richiama inoltre, per i profili di interesse che possono presentare per la Commissione, le disposizioni di cui agli articoli 8, 11 e 12, di cui passa ad illustrare sinteticamente il contenuto.
  L'articolo 8, modificato nel corso dell'esame presso il Senato, individua i principi e i criteri direttivi specifici da rispettare nell'esercizio della delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2024/884 in materia di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).Pag. 174
  L'articolo 11, inserito nel corso dell'esame presso il Senato, reca princìpi e criteri direttivi specifici per l'esercizio della delega al Governo per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali.
  L'articolo 12, inserito nel corso dell'esame presso il Senato, prevede una serie di princìpi e criteri direttivi da seguire nell'esercizio della delega per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa. Segnala in particolare che, ai sensi della lettera a), il Governo è chiamato ad assicurare la sinergia tra le azioni relative al risanamento della qualità dell'aria ambiente e le azioni relative a settori diversi che interessano le più importanti fonti emissive, prevedendo le necessarie misure di integrazione e di coordinamento tra gli atti di pianificazione e di programmazione in materia di qualità dell'aria e, tra gli altri, quelli in materia di trasporti e mobilità.

  Salvatore DEIDDA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.45.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 19 marzo 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.45 alle 15.55.