ELEZIONE DI UN SEGRETARIO
Mercoledì 26 marzo 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 14.
Votazione per l'elezione di un segretario, a norma dell'articolo 20, comma 4, del Regolamento.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Avverte che la Commissione è convocata per procedere all'elezione di un segretario, a seguito della decadenza da tale carica del deputato Luciano Cantone, che ha cessato di far parte della Commissione.
Indìce, quindi, la votazione per l'elezione di un segretario.
Comunica il risultato della votazione per l'elezione di un segretario:
Presenti e votanti... 28
Hanno riportato voti:
Fede... 15
Iaria... 1
Schede bianche... 12
Proclama eletto segretario il deputato Giorgio Fede.
Hanno preso parte alla votazione i deputati: Amich, Bakkali, Baldelli, Barbagallo, Boscaini, Cangiano, Caroppo, Casu, Cattaneo, Dara, Deidda, Fede, Frijia, Furgiuele,Pag. 182 Ghio, Iaria, Longi, Maccanti, Marchetti, Morassut, Panizzut, Pastorella, Pastorino, Raimondo, Ruspandini, Gaetana Russo, Sorte, Traversi.
Giorgio FEDE (M5S), ringraziando i colleghi per la fiducia dimostrata, manifesta la volontà di assolvere i compiti di segretario con spirito di collaborazione e serietà.
La seduta termina alle 14.15.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 26 marzo 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 14.15.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024.
C. 2280 Governo, approvato dal Senato.
(Relazione alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Relazione favorevole con osservazione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 19 marzo 2025.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che non sono stati presentati emendamenti.
Gaetana RUSSO (FDI), relatrice, presenta e illustra una proposta di relazione favorevole con un'osservazione sul disegno di legge di delegazione europea 2024 (vedi allegato 1).
Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) annuncia l'astensione del gruppo del Partito Democratico sulla proposta di relazione formulata dalla relatrice.
Antonino IARIA (M5S) annuncia l'astensione della propria forza politica sulla proposta di relazione formulata dalla relatrice.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di relazione favorevole con un'osservazione (vedi allegato 1), designando la deputata Gaetana Russo quale relatrice presso la XIV Commissione.
Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane.
C. 2126 Governo, approvato dal Senato, e abb.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Enzo AMICH (FDI), relatore, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere, per i profili di competenza, alla Commissione Bilancio sulla proposta di legge recante «Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane» (C. 2126 Governo, approvato dal Senato).
Premette che il provvedimento, composto complessivamente da 33 articoli, interviene, in attuazione dell'articolo 44, secondo comma, della Costituzione ed in coerenza con la normativa europea (articolo 174 e seguenti del TFUE), al fine di riconoscere e promuovere lo sviluppo delle zone montane, la cui crescita economica e sociale costituisce un obiettivo di interesse nazionale.
Avverte che si soffermerà sulle norme di interesse della Commissione, di cui passa quindi ad illustrare sinteticamente il contenuto.
Richiama, anzitutto, la disposizione di cui all'articolo 10, in materia di servizi di comunicazione, nel testo risultante dalle modifiche apportate nel corso dell'esame, in sede referente, presso la Commissione Bilancio.Pag. 183
Premette che nel corso del suddetto esame è stato soppresso il comma 1, il quale disponeva che i contratti di programma relativi alle concessioni della rete stradale e ferroviaria nazionale prevedessero interventi sulle infrastrutture di rispettiva competenza atti a garantire la continuità dei servizi di telefonia mobile e delle connessioni digitali nei comuni montani.
Il comma 2 individua la continuità dei servizi di telefonia mobile e delle connessioni digitali, la copertura dell'accesso alla rete internet in banda ultra-larga e l'eliminazione delle barriere che lo limitano, nonché il sostegno alla digitalizzazione della popolazione attraverso il contrasto del divario digitale e culturale, quali priorità per sviluppo socio-economico dei territori montani, con specifico riguardo ai comuni soggetti a maggiore rischio di spopolamento, secondo le linee di sviluppo definite nell'ambito della strategia per la montagna italiana, in coerenza con la strategia nazionale italiana per la banda ultra-larga.
Il comma 3 prescrive che, al fine di ridurre il divario digitale, sostenere il processo di digitalizzazione delle zone montane e favorire una maggiore alfabetizzazione digitale, siano favorite forme di partenariato pubblico-privato per la realizzazione di progetti volti a incrementare il trasferimento tecnologico e l'alfabetizzazione digitale verso il tessuto produttivo locale, e che queste comprendano, tra l'altro, anche gli enti locali, gli operatori privati, le start-up innovative e i centri di ricerca.
Infine, il comma 4 prevede che la strategia di infrastrutturazione tecnologica e digitale dei territori montani sia orientata al potenziamento della digitalizzazione. In particolare, la stessa può prevedere il rafforzamento dei servizi resi da remoto al cittadino e ai turisti dalle amministrazioni e dagli enti pubblici, ivi compresa la telemedicina, nonché l'attivazione e l'implementazione di sportelli pubblici accessibili e digitalizzati nei quali erogare il servizio in presenza.
Segnala poi la disposizione di cui all'articolo 3, recante la definizione della Strategia nazionale per la montagna italiana (SMI), attraverso la quale vengono attuate le politiche di sviluppo delle aree montane.
In particolare, la Strategia individua, articolandole per linee strategiche, le priorità e le direttive delle politiche per le zone montane allo scopo di promuovere, tra le altre finalità, la possibilità di accesso alle infrastrutture digitali e al servizio postale universale.
Rileva, infine, per i profili di interesse che può presentare per la Commissione, la norma di cui all'articolo 9, comma 5, in materia di formazione superiore nelle zone montane.
Tale disposizione prevede che le università e le istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica che abbiano sede o corsi accreditati nei territori dei comuni montani promuovano un programma di partenariato per l'innovazione con gli operatori privati con l'obiettivo di costruire rapporti fra ricerca e imprese ed incoraggiare le applicazioni pratiche dell'intelligenza artificiale in settori quali quelli delle tecnologie per l'agricoltura o della produzione industriale manifatturiera.
Propone in conclusione di esprimere un parere favorevole (vedi allegato 2).
Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) annuncia il voto contrario del gruppo Partito Democratico sulla proposta di parere formulata dal relatore, evidenziando come per un'effettiva promozione dei territori montani sarebbero state necessarie misure ben più incisive.
Ritiene, in particolare, che per sarebbe stato opportuno adottare misure di altro genere, quali ad esempio per la riqualificazione degli immobili, ritenendo insufficiente l'agevolazione limitata ai soli interessi passivi e richiamando il silenzio del legislatore sull'iniziativa portata avanti da numerosi enti locali enti locali sulle «case a 1 euro», volta a sostenere il ripopolamento delle proprie aree.
Fa inoltre presente che le zone montane si caratterizzano non soltanto per il loro patrimonio storico e architettonico, ma anche per i costumi e le tradizioni che si tramandano nel tempo e che occorre preservare.Pag. 184
Allo stesso modo, critica il Governo per gli interventi predisposti nell'ambito dei servizi di comunicazione e delle connessioni digitali, stigmatizzando non soltanto il ritardo delle relative misure, ma anche l'insufficienza delle risorse e l'inadeguatezza della gestione dei fondi PNRR.
Antonino IARIA (M5S) annuncia il voto contrario del gruppo MoVimento 5 Stelle sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Critica, infatti, il Governo non soltanto per aver predisposto risorse insufficienti al riconoscimento e alla promozione delle zone montane, ma anche per aver gestito in maniera inadeguata i fondi già esistenti.
Nel ricordare che sull'argomento sono state presentante molteplici proposte di legge, ribadisce come l'esigenza di riconoscimento e promozione sia trasversale ed interessi molteplici zone del Paese, non soltanto quelle montane.
Stigmatizza, poi, il comportamento tenuto dal Governo nel corso dell'esame del provvedimento presso la Commissione Bilancio, facendo soprattutto presente che in tale sede l'Esecutivo non ha manifestato alcuna disponibilità ad aumentare le risorse predisposte, concludendosi pertanto l'esame della Commissione competente in sede referente con l'approvazione di emendamenti di mero principio.
Ricorda, in particolare, il contenuto di un emendamento a sua prima firma che, nel ricollegarsi al tema dei data center, intendeva promuoverne la costruzione nei territori montani, anche al fine di fornire un'ulteriore risorsa economica ai territori. Segnala tuttavia che il Governo non ha preso in alcun modo in considerazione tale proposta emendativa, della quale non è stata neppure proposta una riformulazione.
In conclusione, giudica negativamente anche gli interventi in materia di trasporti, soprattutto per quanto riguarda il TPL, e di servizi di comunicazione, ritenendo inadeguate le misure contemplate dall'Esecutivo e non correttamente gestiti i fondi PNRR.
Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE) giudica positivamente la soppressione, disposta nel corso dell'esame presso la Commissione Bilancio, del comma 1 dell'articolo 10 del provvedimento, non ritenendo opportuno porre a carico degli operatori privati il compito di garantire la continuità e la copertura dei servizi di telefonia mobile e delle connessioni digitali nei comuni montani.
Fa infatti presente che, trattandosi di servizi di primaria importanza per i cittadini, peraltro resi in condizioni di sostanziale fallimento di mercato a causa della tipologia delle zone interessate, è più opportuno che la continuità e la copertura siano garantite dallo Stato.
Sulla base di tali premesse, annuncia l'astensione sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Ricorda, inoltre, che la continuità dei servizi di comunicazione e delle connessioni digitali delle zone montane non può essere sempre garantita tramite gli strumenti ordinari, come la banda ultra-larga, risultando in diversi casi necessari mezzi differenti, come quelli satellitari recentemente adottati in alcune regioni italiane. Rammenta, al riguardo, il bando da cinque milioni di euro da poco pubblicato dalla regione Lombardia proprio al fine di garantire la connessione delle aree più isolate del territorio.
In conclusione, pur condividendo le finalità del provvedimento, reputa le misure dallo stesso contemplate non sufficienti a garantire un'effettiva connessione delle zone remote del Paese.
Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA) fa presente che i fondi PNRR in molti casi sono impiegati secondo logiche di mercato, in tal modo determinandosi un forte svantaggio per le zone montane, nelle quali l'offerta dei servizi da parte degli operatori privati appare spesso antieconomica.
Richiamando le esperienze delle zone remote della propria regione, la Liguria, critica il fatto che le risorse disponibili non vengano utilizzate per garantire la fornitura di servizi anche in quei territori nei quali tale offerta non presenterebbe un interesse economicamente rilevante. Manifesta, pertanto, la propria delusione in ordine al provvedimento in esame, perché il Pag. 185Governo non è intervenuto per porre fine alla pratica richiamata.
Annuncia conseguentemente il voto contrario sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Salvatore DEIDDA, presidente, nel dichiarare di comprendere le numerose problematiche che le zone montane si trovano quotidianamente ad affrontare, ricorda di essere egli stesso firmatario di una proposta di legge concernente la medesima materia.
Fa quindi presente che le misure predisposte dal provvedimento in esame non esauriscono le doverose risposte alle esigenze dei comuni delle zone montane, manifestando l'opportunità di portare avanti il tema non soltanto presso la Commissione, ma anche nelle competenti sedi dell'Unione europea, fornendo in tal modo un ulteriore contributo alla causa.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato 2).
La seduta termina alle 14.30.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 26 marzo 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.30 alle 14.35.