INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 2 aprile 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per le imprese e il made in Italy Massimo Bitonci.
La seduta comincia alle 8.50.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, fa presente che l'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 135-ter del Regolamento, aventi ad oggetto questioni di competenza del Ministero delle imprese e del made in Italy.
Avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
Avverte, inoltre, che l'interrogazione a risposta immediata 5-03815 Squeri, su richiesta dei presentatori, concorde il rappresentante del Governo, sarà svolta nel corso di un'altra seduta dedicata alle interrogazioni a risposta immediata.
5-03813 Ghirra: Sul progetto litio di Glencore per Portovesme.
Francesca GHIRRA (AVS) illustra l'interrogazione in titolo.
Pag. 149Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Francesca GHIRRA (AVS), replicando, si dichiara non soddisfatta della risposta del sottosegretario in quanto dalle sue parole non sono emerse risposte chiare sulle questioni maggiormente rilevanti contenute nell'interrogazione in oggetto: la compatibilità ambientale del progetto litio e la sua possibile integrazione con la produzione di zinco. Fa presente, in relazione a quest'ultimo punto, che, alla luce dell'esistenza di un solo impianto sito a Portovesme, la compatibilità tra la produzione di litio e zinco non risulta realistica. Rinnova, dunque, la richiesta alla presidenza di svolgere a stretto giro un'audizione con il ministro Urso e Glencore per approfondire il progetto litio e per comprendere le possibili ripercussioni sul territorio anche dal punto di vista occupazionale. Conclude ribadendo che, per garantire una tutela produttiva e occupazionale dell'intero indotto, le questioni poste dall'interrogazione in oggetto debbano essere chiarite dal Governo.
5-03814 Benzoni: Iniziative di competenza volte ad evitare una crisi industriale della Diageo di Santa Vittoria d'Alba.
Fabrizio BENZONI (AZ-PER-RE) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Fabrizio BENZONI (AZ-PER-RE), replicando, ringrazia il Governo per l'attenzione posta sulla questione oggetto dell'interrogazione e sottolinea l'importanza dei tavoli di crisi predisposti. Allo stesso tempo, fa presente come le misure contenute nel piano sociale non risultino convincenti. Evidenzia che l'obiettivo da raggiungere è quello della continuità produttiva di una realtà che costituisce un'eccellenza all'interno del Paese e, a tal fine, dichiara la disponibilità del proprio gruppo ad una collaborazione con l'Esecutivo. Auspica, infine, che, a seguito della riunione del tavolo di crisi fissata per il prossimo 9 aprile, possa essere individuato un nuovo acquirente che garantisca una continuità occupazionale e produttiva all'azienda.
5-03816 Peluffo: Sulla crisi del settore industriale chimico in Italia, anche alla luce dei comuni indirizzi emergenti in alcuni Stati dell'Unione europea.
Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), replicando, si dichiara non soddisfatto dalla risposta del sottosegretario. Rileva, in particolare, come esista una contraddizione in termini tra l'iniziativa europea – che mira ad una centralità della chimica di base – e il piano di Eni, appoggiato dal Governo, che invece non prevede la centralità di tale segmento produttivo. Fa presente, dunque, che in Europa si intraprende una determinata direzione, mentre in Italia il Governo, da un lato, sembra assumere tale iniziativa europea e, dall'altro lato, accompagna un piano Eni che interrompe la produzione del segmento della chimica di base. Auspica che nel prossimo tavolo di coordinamento si possa trovare una sintesi tra tali posizioni contraddittorie e si riesca ad addivenire ad una decisione coerente che metta al riparo un segmento produttivo fondamentale per il Paese dal rischio dismissione.
5-03817 Pavanelli: Sulle iniziative di competenza dirette a tutelare le imprese italiane maggiormente esposte ai rischi della nuova politica dei dazi statunitense.
Emma PAVANELLI (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Pag. 150Emma PAVANELLI (M5S), replicando, si dichiara non soddisfatta in quanto nella risposta il Governo coniuga al tempo futuro i verbi che riguardano le iniziative richieste nell'interrogazione in titolo. In tal modo si conferma l'immobilismo del Governo. Sottolinea la diversità di opinioni nella compagine governativa ove sono sempre più visibili le differenti posizioni di ministri quali, ad esempio, Urso e Salvini. Ritiene che l'Esecutivo, insistendo a non prendere posizione sui dazi, certamente non aiuti l'industria italiana che già viene da ben 24 mesi di riduzione dei livelli produttivi e che rischia, quindi, di venire travolta. Rimarca, infatti, che tutto ciò costringe le imprese italiane a restare nell'incertezza, come fosse in un limbo, e impedisce loro di poter programmare i loro piani industriali con serenità, dal momento che per definire questi ultimi le imprese hanno bisogno di tempo e non possono certo essere presi all'impronta.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 9.20.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 2 aprile 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.
La seduta comincia alle 13.45.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Giappone in materia di vacanza-lavoro, fatto a Roma il 2 maggio 2022.
C. 2292 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Emma PAVANELLI (M5S), intervenendo sui lavori della Commissione, rivolge una domanda alla Presidenza relativa alle motivazioni sottese alla scelta di assegnare il decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, recante misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali (C. 2333), alla VIII Commissione ambiente in luogo della X Commissione attività produttive, cosa che avrebbe ritenuto più corretta in quanto concernente obblighi ricadenti sulle PMI e sulle microimprese. Fa presente, sul punto, che il suo gruppo si riserva di inviare una lettera al Presidente della Camera per chiedere spiegazioni in merito.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, replicando all'onorevole Pavanelli, fa preliminarmente presente che l'assegnazione dei provvedimenti per l'esame presso le Commissioni competenti per materia è prerogativa del Presidente della Camera. Premesso ciò, osserva che i contenuti del provvedimento menzionato non rientrano a suo avviso tra le materie di competenza della X Commissione.
Avverte poi che l'ordine del giorno reca l'esame in sede consultiva del disegno di legge recante Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Giappone in materia di vacanza-lavoro, fatto a Roma il 2 maggio 2022 (C. 2292 Governo, approvato dal Senato).
Dà quindi conto delle sostituzioni.
In sostituzione del relatore, on. Di Mattina, impossibilitato a partecipare alla seduta, espone in sintesi i contenuti del provvedimento in esame, di iniziativa governativa e già approvato dal Senato, che reca la ratifica e l'esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Giappone in materia di vacanza-lavoro, fatto a Roma il 2 maggio 2022.
Fa presente che l'Accordo si colloca nel quadro del progressivo rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Italia e Giappone e mira a facilitare l'accesso ad opportunità che consentano ai giovani di ambo le Parti di acquisire una migliore comprensione della cultura, della società e delle lingue dell'altra Parte attraverso un'esperienza di viaggio, di lavoro e di vita all'estero, garantendo la reciprocità e assicurando che i rispettivi cittadini possano beneficiarne in uguale misura.Pag. 151
Passando al testo dell'Accordo, composto da 7 articoli, riferisce che esso specifica, innanzitutto, i requisiti e le condizioni per l'ottenimento del visto per vacanza-lavoro rilasciato a titolo gratuito (articolo 1): un'età compresa fra i 18 e i 30 anni, entrare principalmente per vacanza, non essere accompagnati da persone a carico, disporre delle sostanze necessarie a mantenersi e dell'assicurazione medica.
L'articolo 2 disciplina quindi le modalità per la richiesta di visto-lavoro e fissa la durata massima del soggiorno.
Più in dettaglio, evidenzia che l'articolo 3 indica la possibilità per i cittadini dei due Paesi in possesso dei predetti visti di rimanere nell'altro Paese per un periodo di un anno, potendo anche esercitare un'attività professionale senza permesso di lavoro, come attività accessoria delle loro vacanze. Possono svolgere un'attività professionale, non necessariamente presso lo stesso datore di lavoro, per un periodo non superiore a sei mesi.
L'Accordo stabilisce poi che ciascuna Parte determini annualmente il numero di visti per vacanza-lavoro, notificandolo all'altra Parte tramite i canali diplomatici (articolo 4), e che i beneficiari di tale possibilità di soggiorno siano soggetti alle leggi e ai regolamenti in vigore nel Paese ospitante (articolo 5).
Precisa che le disposizioni dell'accordo sono attuate conformemente alla normativa in vigore nei rispettivi Paesi, al diritto internazionale e, per l'Italia, agli obblighi derivanti dall'appartenenza all'Unione europea (articolo 6).
Da ultimo, segnala che l'articolo 7 disciplina le modalità di entrata in vigore dell'intesa, la risoluzione di eventuali controversie interpretative o applicative, e regola le procedure per emendare il contenuto dell'accordo, per eventuali sospensioni e per il recesso.
Quanto al disegno di legge di ratifica, che si compone di 4 articoli, ricorda che gli articoli 1 e 2 contengono le consuete clausole di autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione, l'articolo 3 contiene una clausola di invarianza finanziaria (l'Accordo prevede, all'articolo 1, la gratuità dei visti rilasciati) mentre l'articolo 4, infine, dispone circa l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 5).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 13.50.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 2 aprile 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.50 alle 14.