GIUNTA PLENARIA
Mercoledì 2 aprile 2025. — Presidenza del presidente Devis DORI.
La seduta comincia alle 8.45.
DELIBERAZIONI IN MATERIA D'INSINDACABILITÀ
Richiesta di deliberazione in materia d'insindacabilità nel procedimento penale in corso nei confronti del deputato Andrea Delmastro Delle Vedove, pendente presso il Tribunale di Biella (procedimento n. 1411/22 RGNR – n. 329/23 RG GIP) (Doc. IV-ter, n. 16).
(Seguito dell'esame e conclusione).
Devis DORI, presidente, comunica che l'ordine del giorno prevede il seguito dell'esame di una richiesta di deliberazione in materia di insindacabilità, derivante da un procedimento penale in corso presso il Tribunale di Biella – Ufficio GIP (procedimento n. 1411/22 RGNR – n. 329/2023 RG GIP – Doc. IV-ter, n. 16). Tale procedimento penale è stato avviato a seguito della denuncia-querela presentata dal dott. Quirino Lorelli – Procuratore regionale della Corte dei conti per il Piemonte – nei confronti dell'on. Andrea Delmastro Delle Vedove, al quale è contestato il reato di diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo di pubblicità, con l'aggravante di aver recato l'offesa ad un rappresentante di un corpo giudiziario (articolo 595, terzo e quarto comma, del codice penale).
Al riguardo, ricorda che:
1) nella seduta del 5 marzo scorso il relatore, on. Costa, ha illustrato la vicenda alla Giunta;
2) il 12 marzo è stato esaminato il video pubblicato dall'on. Delmastro Delle Vedove su Facebook nel 2021, poi oggetto di querela da parte del dott. Lorelli. Nel video in questione, l'on. Delmastro criticava l'iniziativa del Procuratore generale della Corte dei conti del Piemonte, che aveva avviato un'istruttoria per presunto danno contabile nei confronti dell'assessore all'istruzione della Regione Piemonte, a seguito dell'ipotesi di acquisto per le scuole di un libro dedicato al tema delle Foibe;
3) nella seduta del 19 marzo, l'on. Costa ha sintetizzato il contenuto delle note difensive inviate dall'on. Delmastro;
4) nella seduta del 26 marzo, il relatore ha proposto alla Giunta di stabilire che le dichiarazioni rese dall'on. Delmastro nel video pubblicato su Facebook il 16 giugno 2021 costituiscono opinioni espresse Pag. 8nell'esercizio della funzione parlamentare ai sensi e per gli effetti dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Ciò premesso, invita i colleghi a esprimere le proprie dichiarazioni di voto sulla proposta del relatore.
Dario IAIA (FDI) nel preannunciare che il voto del Gruppo Fratelli d'Italia sarà favorevole all'insindacabilità delle dichiarazioni rese dall'on. Delmastro Delle Vedove, esprime la sua condivisione rispetto alla relazione presentata dall'on. Costa. Ritiene, a tal proposito, che la vicenda in esame possa essere qualificata come un «caso di scuola»: la Giunta, infatti, si è già pronunciata in precedenza su casi simili a quello di cui si discute e anzi, in alcuni casi, anche su vicende che non presentavano, ai fini dell'insindacabilità, presupposti così chiaramente delineati. Rileva, in particolare, che nel caso di specie sussiste una piena corrispondenza temporale tra l'interpellanza urgente n. 2/01255 presentata il 15 giugno 2021 dal collega Delmastro e il video pubblicato dal deputato stesso il 16 giugno. Sottolinea, inoltre, che il filmato risulta assolutamente collegato alla predetta interpellanza presentando una corrispondenza logica e terminologica con l'atto di sindacato ispettivo stesso. Ritiene, dunque, sussistenti i requisiti, richiesti ai fini dell'applicazione della prerogativa ex articolo 68, primo comma, della Costituzione, della sostanziale corrispondenza temporale e di contenuto tra le dichiarazioni espresse nel video pubblicato su Facebook e quanto affermato nell'interpellanza urgente indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Rileva che, se anche non si volesse applicare l'indirizzo ermeneutico di apertura assunto dalla Corte costituzionale in materia di insindacabilità delle dichiarazioni rese extra moenia nelle due recenti sentenze n. 104 e n. 194 del 2024 – peraltro richiamate anche nelle proposte votate in precedenti sedute –, risulterebbero comunque soddisfatti i requisiti, tradizionalmente richiesti in virtù dell'orientamento giurisprudenziale risalente e più restrittivo, della sussistenza di una corrispondenza cronologica e logico-funzionale tra l'attività esterna e l'atto parlamentare tipico.
Per ciò che riguarda più specificamente il merito della questione, esprimendosi anche a nome del proprio Gruppo, evidenzia che nella videoregistrazione pubblicata dall'on. Delmastro Delle Vedove sui social network non sono presenti insulti ma soltanto affermazioni rese con un tono enfatico ed una dialettica, certamente forte, che si inserisce in un contesto di critica politica espressa con l'obiettivo di far comprendere ai cittadini in maniera chiara un determinato concetto. Peraltro, ritiene doveroso sottolineare che le dichiarazioni rese nel video dal deputato Delmastro presentano anche un solido fondamento in quanto sono dirette a stigmatizzare una situazione paradossale caratterizzata dal fatto che il Procuratore generale della Corte dei conti del Piemonte abbia deciso di avviare un procedimento per danno erariale nei confronti dell'assessore all'istruzione della Regione Piemonte esclusivamente in virtù di una mera intenzione espressa dall'assessore stesso, ma in concreto mai realizzata, di acquistare un libro dedicato al tema delle Foibe da diffondere nelle scuole. Ribadisce, quindi, che l'istruttoria per presunto danno contabile è stata avviata, con una nota che intimava alla Regione Piemonte di rispondere entro sette giorni, in assenza di atti amministrativi o di delibere della Giunta regionale che autorizzassero l'acquisto del predetto testo avente peraltro ad oggetto la figura di Norma Cossetto, una giovane donna, studentessa universitaria stuprata, assassinata e gettata nelle Foibe. Oltretutto, ritiene doveroso sottolineare che per conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle vittime delle Foibe è stato istituito, tramite la legge 30 marzo 2004, n. 92, il Giorno del Ricordo. Ribadisce, in definitiva, che le dichiarazioni dell'on. Delmastro Delle Vedove costituiscono una legittima critica di carattere politico, seppure espressa con toni forti ma comunque collegata all'attività parlamentare. Si interroga su quale dovrebbe essere il ruolo di un parlamentare se non quello di occuparsiPag. 9 di questioni quale quella relativa al caso in esame.
Fa presente, inoltre, che, come evidenziato dall'on. Costa nella sua relazione, l'illustrazione in Aula dell'interpellanza da parte dell'on. Delmastro presentava gli stessi toni enfatici del video pubblicato su Facebook dal deputato e che non vi è stato alcun richiamo da parte del Presidente, per cui, se vi fossero state offese o insulti nell'intervento, certamente l'on. Delmastro Delle Vedove sarebbe stato richiamato.
In conclusione, in virtù delle considerazioni che precedono, esprime, per ragioni preminentemente formali ed istituzionali ed in via residuale anche politiche, il voto favorevole del proprio Gruppo alla proposta di insindacabilità avanzata dal relatore.
Ingrid BISA (LEGA) nel preannunciare il voto favorevole della Lega alla proposta di insindacabilità ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione, osserva che la relazione dell'on. Costa, con la quale concorda, pone in luce che nel caso di specie sussiste sia un legame di ordine temporale sia una coincidenza di contenuti tra le dichiarazioni rese extra moenia dall'on. Delmastro e l'attività parlamentare. Ritiene, inoltre, che le opinioni dell'on. Delmastro Delle Vedove integrino una critica di carattere politico e che nella videoregistrazione non vi sia alcuna affermazione ingiuriosa. Considera opportuno richiamare il recente orientamento della Corte costituzionale contenuto nelle pronunce n. 104 e n. 194 del 2024, in cui, anche a seguito dell'attività svolta dalla Giunta in materia, si è affermato il principio in base al quale l'insindacabilità parlamentare si estende anche alle opinioni espresse sui social media con uno stile più diretto e semplificato rispetto a quello tipico degli atti parlamentari. Ritiene, infatti, che le dichiarazioni espresse tramite tale modalità comunicativa debbano comunque rientrare nell'ambito di applicazione della garanzia prevista dall'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
Carla GIULIANO (M5S) ribadisce, come già espresso nella precedente seduta del 26 marzo scorsa, il voto convintamente contrario alla proposta del relatore e quindi a favore della sindacabilità delle opinioni espresse dall'on. Delmastro Delle Vedove. Le ragioni dell'orientamento del proprio Gruppo risiedono nel fatto che, nonostante l'interpellanza sia stata presentata il giorno precedente alla pubblicazione del video su Facebook, non vi è una sostanziale coincidenza di contenuto tra le dichiarazioni espresse extra moenia e l'attività parlamentare tipica: non si tratta, infatti, solo di toni estremamente enfatici, come anche rilevato da alcuni colleghi; a venire in considerazione è anche e soprattutto la totale estraneità dei toni e delle espressioni rispetto al contenuto dell'interpellanza. In definitiva, si è in presenza di espressioni che certamente non possono essere qualificate come opinioni, seppur di forte critica politica. A tal proposito, ad esempio, richiama il passaggio della videoregistrazione in cui l'on. Delmastro dichiara: «è il Procuratore Generale presso la Corte dei Conti presso il Piemonte [...] con il cipiglio autoritario che contraddistingue una figura di tale levatura, guardatelo bene [...] con l'intelligenza e l'acume politico che traspare dallo sguardo». Si tratta, a suo avviso, di una perifrasi molto chiara e anche scomposta che ha lo scopo di raffigurare il Procuratore Lorelli come una persona «poco intelligente». Ribadisce, dunque, che il genere di affermazioni quali quelle oggetto del caso in esame, come sottolineato a più riprese dalla giurisprudenza costituzionale, non possono essere coperte dalla guarentigia dell'insindacabilità. Rileva che, proprio a fronte dell'indirizzo di apertura mostrato dalla Corte costituzionale nella sua più recente giurisprudenza relativa al nesso funzionale, si impone la necessità, come sottolineato da diversi auditi durante il ciclo di audizioni informali sulle prospettive evolutive dell'insindacabilità parlamentare alla luce delle moderne forme di comunicazione politica e in particolare dei social media, di porre maggiore attenzione alla continenza verbale e correttezza comunicativa delle affermazioni utilizzate dai parlamentari anche nell'attività di critica politica. Fa presente, peraltro, che anche l'attività di criticaPag. 10 politica dei parlamentari, seppur espressa con toni aspri, deve essere improntata al rispetto di principi, tra i quali quelli della disciplina ed onore, che si riverberano anche nella continenza verbale e correttezza comunicativa delle dichiarazioni.
Ritiene, in conclusione, che anche per le ragioni espresse nella precedente seduta, il caso in esame non possa assolutamente iscriversi nell'ambito della insindacabilità parlamentare ex articolo 68, primo comma, Cost. Alla luce di tali considerazioni esprime, a nome del Gruppo Movimento 5 Stelle, il voto convintamente contrario alla proposta del relatore.
Antonella FORATTINI (PD-IDP) pur rilevando l'esaustività della relazione dell'on. Enrico Costa e anche lo sforzo profuso nell'intento di dimostrare l'insindacabilità delle affermazioni rese dall'on. Delmastro, preannuncia, a nome del Gruppo Partito Democratico, il voto contrario alla proposta del relatore. A suo avviso, se il compito della Giunta è quello di verificare la sussistenza del nesso funzionale tra le opinioni rese dal deputato e l'attività parlamentare tipica, nel caso di specie, pur in presenza di un legame di ordine temporale, non sussiste il requisito della corrispondenza di contenuto necessaria ai fini dell'applicazione del regime dell'insindacabilità. Rileva, infatti, che nel video pubblicato sui social media l'on. Delmastro Delle Vedove ha utilizzato espressioni offensive che non possono essere coperte dalla prerogativa in esame. Specifica, infine, che tale valutazione corrisponde alla posizione che il Gruppo ha sempre assunto in casi simili affrontati dalla Giunta.
Pietro PITTALIS (FI-PPE), ritiene opportuno osservare preliminarmente, senza alcuna vena polemica, che le valutazioni nei casi posti all'esame della Giunta stanno sempre più diventando terreno di scontro politico facendo venire meno il ruolo di garanzia che l'organo dovrebbe rivestire. Pur nel rispetto della diversità delle posizioni di ciascun Gruppo, si rammarica che il Movimento 5 Stelle stigmatizzi le affermazioni dell'on. Delmastro ritenendole ingiuriose laddove, in realtà, lo stesso Gruppo ha sempre utilizzato indiscriminatamente toni offensivi. Sottolinea che nelle dichiarazioni dell'on. Delmastro Delle Vedove non vi è alcuna traccia di espressioni oggettivamente offensive e che l'unico riferimento riguarda Capitan Fracassa, il protagonista del bellissimo romanzo di Gautier del 1861. Ritiene che rispetto alla gravità della vicenda in esame, che afferisce ad una tragedia come quella delle Foibe, i toni utilizzati dall'on. Delmastro nel video siano stati fin troppo contenuti. A suo avviso, infatti, il caso di specie attiene ad un'iniziativa giudiziaria proditoria posta in essere da un magistrato della Corte dei conti che ha avviato un'istruttoria in totale assenza di un provvedimento amministrativo che la giustificasse. A suo avviso, a fronte della sola intenzione di voler commemorare le vittime della tragedia delle Foibe, è stata posta in essere una reazione sproporzionata da parte del Procuratore regionale della Corte dei conti ed è proprio tale reazione che dovrebbe destare maggiore preoccupazione. Ritiene, infatti, che si sia consumato un abuso di potere inammissibile in un sistema democratico e aggiunge che l'on. Delmastro più che difendere se stesso sia intervenuto a tutela dell'iniziativa prefigurata, ma in concreto non realizzata, dalla Regione Piemonte.
In conclusione, nell'esprimersi a favore dell'insindacabilità delle dichiarazioni rese dall'on. Delmastro Delle Vedove, ritiene doveroso censurare le iniziative estemporanee avviate da quegli esponenti della magistratura, come il dott. Lorelli, che rischiano di minare la tenuta dell'intero sistema.
Enrico COSTA (FI-PPE), relatore, nel rispetto delle diverse considerazioni espresse dai colleghi, auspica che la Giunta possa continuare a pronunciarsi sul tema dell'insindacabilità in modo oggettivo, senza lasciarsi influenzare dall'appartenenza politica di chi ha rilasciato le dichiarazioni contestate. Sottolinea che, in passato – sebbene non in questa legislatura – si sono spesso riscontrate posizioni diametralmente opposte a seconda del deputato coinvolto Pag. 11nella deliberazione della Giunta ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione. Al riguardo, esprime l'auspicio che tali esperienze non si ripetano. Ribadisce poi che, nel caso di specie, l'insindacabilità si fonda sulla sussistenza di un legame temporale e contenutistico tra l'attività parlamentare e quella esterna svolta dall'on. Delmastro. Inoltre osserva che, in numerose interviste rilasciate ai giornali, l'espressione Capitan Fracassa è stata frequentemente associata al senatore Matteo Salvini dai suoi avversari politici. Si augura infine che, in vista dell'esame della relazione in Aula, vi sia un supplemento di riflessione che permetta una valutazione più condivisa, al di là di posizioni ideologiche di appartenenza politica. A suo avviso, infatti, la Giunta deve assumere, in qualità di organo giudicante, un ruolo di garanzia che risulta forte e credibile solo se riesce a superare le divisioni dettate da considerazioni meramente politiche.
Devis DORI, presidente, ci tiene a precisare che la Giunta è e rimarrà sempre un organo di garanzia a prescindere dal diverso posizionamento politico che i gruppi possano esprimere. In veste di Presidente ritiene opportuno ricordare, a tal proposito, che negli ultimi due casi esaminati dalla Giunta, anche in presenza di posizioni diverse, i gruppi hanno comunque assunto una decisione all'unanimità.
Non essendovi altri interventi, pone in votazione la proposta del relatore secondo la quale le dichiarazioni dell'on. Delmastro Delle Vedove, oggetto del procedimento penale presso il Tribunale ordinario di Biella-Ufficio Gip, costituiscono opinioni espresse nell'esercizio della funzione parlamentare ai sensi dell'articolo 68, primo comma, della Costituzione.
La Giunta approva la proposta di insindacabilità del relatore e dà mandato al medesimo di predisporre la relazione per l'Assemblea in tal senso.
Devis DORI, presidente, nel prendere atto della deliberazione assunta a maggioranza dai gruppi presenti, preannuncia che la prossima settimana convocherà l'Ufficio di Presidenza per la programmazione dei lavori della Giunta.
La seduta termina alle 9.30.