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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 8 aprile 2025
478.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Attività produttive, commercio e turismo (X)
COMUNICATO
Pag. 47

SEDE REFERENTE

  Martedì 8 aprile 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene la viceministra dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.

  La seduta comincia alle 13.40.

DL 19/2025: Misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza.
C. 2281 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 1° aprile 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che è stato chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Ricorda che il 4 aprile scorso i relatori hanno presentato le proposte emendative 1.043, 6.10 (vedi allegato 1).
  Avverte inoltre che sono state ritirate le seguenti proposte emendative: Squeri 1.041, Squeri 2.3, Gusmeroli 2.14, Squeri 3.17, Squeri 3.19, Squeri 3.12, Andreuzza 3.15, Davide Bergamini 3.23, Squeri 3.24, Toccalini 3.25, Nevi 3.27, Nevi 3.30, Tenerini 3.37, Cattaneo 3.41, Andreuzza 3.43, Squeri 3.39, Squeri 3.50, Andreuzza 3.57, Nevi 3.62, Pag. 48Tenerini 3.013, Tenerini 3.017 Andreuzza 3.027, Squeri 3.047 e Bicchielli 4.20.
  Nessuno chiedendo di intervenire, avverte quindi che la Commissione passa all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1. Dà quindi conto delle sostituzioni e invita i relatori e la rappresentante del Governo ad esprimere il parere sulle proposte emendative relative al predetto articolo 1.

  Andrea BARABOTTI (LEGA), relatore, anche a nome dell'altro relatore, esprime parere contrario sull'articolo premissivo Benzoni 01.01, sugli emendamenti L'Abbate 1.1, Ghirra 1.2, Del Barba 1.3, Ghirra 1.6, Cappelletti 1.7, Toni Ricciardi 1.8, Ferrara 1.9, Benzoni 1.10 e Barzotti 1.11.
  Propone l'accantonamento dell'emendamento Giovine 1.12. Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Vaccari 1.13, Schullian 1.14 e Gadda 1.16, sull'emendamento Aiello 1.17 nonché sugli articoli aggiuntivi Cappelletti 1.07 e 1.08.
  Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Battistoni 1.010 mentre propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Gadda 1.011.
  Esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Ghirra 1.012, sugli identici articoli aggiuntivi Gnassi 1.05, Ghirra 1.014 e Manes 1.016, sugli articoli aggiuntivi Iaria 1.017, Gnassi 1.028 e Lancellotta 1.030, sugli identici articoli aggiuntivi Manes 1.031, Benzoni 1.032, Pavanelli 1.035 e Cavo 1.036 nonché sugli articoli aggiuntivi Ghirra 1.034, Pavanelli 1.01, Simiani 1.037 e Cappelletti 1.038.
  Propone l'accantonamento degli identici articoli aggiuntivi Marattin 1.018, Peluffo 1.019, Zucconi 1.020, Andreuzza 1.021, Cavo 1.023 e Squeri 1.024.
  Esprime poi parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Gnassi 1.039, Squeri 1.041 e Manes 1.042 nonché sugli articoli aggiuntivi Ghirra 1.040 e Toni Ricciardi 1.027.
  Raccomanda quindi l'approvazione dell'articolo aggiuntivo 1.043 dei relatori.

  La viceministra Vannia GAVA esprime parere conforme a quello dei relatori nonché parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 1.043 dei relatori.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, dispone l'accantonamento dell'emendamento Giovine 1.12, dell'articolo aggiuntivo Gadda 1.011 nonché degli identici articoli aggiuntivi Marattin 1.018, Peluffo 1.019, Zucconi 1.020, Andreuzza 1.021, Cavo 1.023 e Squeri 1.024.

  Fabrizio BENZONI (AZ-PER-RE) interviene sul l'articolo premissivo a sua firma 01.01 che introduce misure straordinarie in materia di contenimento del prezzo dell'energia elettrica all'ingrosso da definirsi con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. Esprime stupore per il parere espresso dal Governo ricordando che l'emendamento riporta, praticamente, il contenuto del primo impegno di una mozione recentemente approvata dal Parlamento.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S) annuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta emendativa all'esame la quale, pur avendo finalità condivisibili, contiene al suo interno una grave contraddizione istituendo una tassa sugli extraprofitti da produzione di energia da fonti rinnovabili.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo premissivo Benzoni 01.01 e l'emendamento L'Abbate 1.1.

  Francesca GHIRRA (AVS), interviene sull'emendamento a sua prima firma 1.2 che modifica l'entità del contributo straordinario per la fornitura di energia elettrica e gas da 200 a 300 euro e conseguentemente modifica la quota ISEE per il riconoscimento di tale contributo da 25.000 a 15.000 euro. Evidenzia che la sua forza politica è contraria a misure una tantum di questo genere e che auspicava misure maggiormente strutturali sulla problematica. Osserva che, quanto meno, l'emendamento è volto ad ampliare la platea dei beneficiari interessati che sarebbero in questo modo oltre sei milioni.

Pag. 49

  Emma PAVANELLI (M5S) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Ghirra 1.2 e chiede al Governo e ai relatori di mutare il parere espresso. Ricorda come il Paese veda ogni giorno accrescere la povertà, non solo energetica, dei suoi cittadini anche in ragione del livello dei salari italiani che è molto basso e inferiore a quello di molti Paesi europei. Osserva, infine, che si tratterebbe di dare un sostanziale aiuto alle famiglie, che si trovano a fare i salti mortali per risparmiare sui costi energetici e che in molti casi rinunciano persino a riscaldare le proprie abitazioni, aiuto che non può certo dare il provvedimento all'esame che rappresenta un mero palliativo.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ghirra 1.2 e Del Barba 1.3.

  Francesca GHIRRA (AVS) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.6, volto a specificare che il contributo straordinario per la fornitura di energia elettrica e gas di cui all'articolo 1 si aggiunge al bonus elettricità e gas ordinario previsto dalla legislazione vigente e non lo sostituisce. Chiede quindi al Governo di mutare parere.

  La viceministra Vannia GAVA conferma il parere espresso.

  La Commissione respinge l'emendamento Ghirra 1.6.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S) intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.7, osserva che molte misure adottate da questo Governo, ma anche dai precedenti, non hanno avuto una buona riuscita perché non conosciute tra i molti milioni di cittadini che avrebbero potuto giovarsene. Fa quindi presente che l'emendamento all'esame introduce, al fine di promuovere le modalità di accesso al contributo straordinario di cui al comma 1, a partire dal 1° aprile 2025 una pubblicizzazione dello strumento attraverso una specifica campagna di comunicazione ed informazione destinata ai beneficiari, attraverso organismi che esistono e che ne hanno la competenza. Segnala che tale proposta emendativa è stata sì proposta dalla sua forza politica ma è anche condivisa dalle associazioni dei consumatori, come emerso nel corso delle audizioni.

  Emma PAVANELLI (M5S) intervenendo sull'emendamento Cappelletti 1.7 si associa alle considerazioni del collega e sottolinea la necessità di una più forte comunicazione istituzionale sulla materia, come, ricorda, è stato più volte segnalato dalle associazioni dei consumatori. Invita a mettersi nei panni dei molti milioni di cittadini che ignorano l'esistenza delle citate misure e che quindi non ne possono fruire.

  Francesca GHIRRA (AVS), dichiara di voler sottoscrivere l'emendamento Cappelletti 1.7, in quanto ispirato a canoni di ragionevolezza in relazione al dibattito in corso e alle tematiche sottese al provvedimento in esame. In particolare, fa presente come l'emendamento in oggetto introduce, al fine di promuovere le modalità di accesso al contributo straordinario di cui al comma 1, a partire dal 1° aprile 2025 una pubblicizzazione dello strumento attraverso una specifica campagna di comunicazione ed informazione destinata ai beneficiari. Rileva che la pubblicizzazione contenuta nella proposta emendativa in esame permetterebbe a circa due milioni di famiglie di comprendere che per l'accesso al beneficio è necessario ricompilare il modello ISEE. Conclude manifestando perplessità circa il mancato accoglimento dell'emendamento in oggetto da parte di maggioranza e Governo.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Cappelletti 1.7, evidenzia come sia opportuno che il Governo prenda in seria considerazione la portata emendativa in esame che mira a realizzare una campagna di informazione per far conoscere maggiormente uno strumento previsto dal disegno di legge in esame. Ricorda che l'intera politica energetica del Governo dall'inizio della legislatura non è stata accompagnata da un'adeguataPag. 50 campagna informativa, impedendo di fatto a cittadini ed imprese di essere consapevoli dei rischi e delle possibilità delle misure adottate, come, ad esempio, quelle relative alla tutela dei soggetti vulnerabili. Auspica un atteggiamento maggiormente collaborativo da parte di maggioranza e Governo sugli emendamenti presentati dalle opposizioni.

  La Commissione respinge l'emendamento Cappelletti 1.7.

  Christian Diego DI SANZO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Toni Ricciardi 1.8, di cui è cofirmatario, fa presente come lo stesso estenda il riconoscimento del contributo di cui al comma 1 ai clienti domestici iscritti all'AIRE. Evidenzia, in altri termini, come la portata emendativa in esame miri ad estendere la platea del contributo straordinario sulle forniture di energia elettrica e gas anche alle fasce più deboli degli italiani residenti all'estero. Osserva che in molti casi si tratta di soggetti anziani in pensione, costretti a cercare fortuna in altri Paesi, proprietari di un immobile in Italia con utenze annesse, che continuano a pagare le tasse nel nostro Paese.
  Concludendo, ribadisce che si tratta di un emendamento di buon senso finalizzato a dare dignità ai soggetti deboli residenti all'estero e invita la maggioranza e il Governo ad un ripensamento.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Toni Ricciardi 1.8, Ferrara 1.9 e Benzoni 1.10.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S), illustrando la proposta emendativa Barzotti 1.11, di cui è cofirmatario, rileva come la stessa abbia l'obiettivo di rimodulare le soglie ISEE per accedere al bonus sociale per la fornitura di energia elettrica, in quanto la normativa attuale prevede degli scatti troppo elevati che non tengono in considerazione una fascia intermedia della popolazione, altrettanto meritevole di un sostegno economico in tal senso. Conclude facendo presente che il contenuto dell'emendamento in esame ricorre in altre proposte emendative, anche della maggioranza, ed è condiviso dalle associazioni di categoria.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Barzotti 1.11, gli identici emendamenti Vaccari 1.13, Schullian 1.14 e Gadda 1.16, l'emendamento Aiello 1.17, nonché gli articoli aggiuntivi Cappelletti 1.07 e 1.08.
  La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Battistoni 1.010 (vedi allegato 2).

  Mauro DEL BARBA (IV-C-RE) sottoscrive tutte le proposte a prima firma dell'on. Gadda.

  Francesca GHIRRA (AVS), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.012, fa presente come lo stesso introduca misure per favorire le comunità energetiche rinnovabili e l'autoconsumo, al fine di raggiungere il traguardo del 100 per cento di produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, attraverso l'istituzione di un Fondo di garanzia sui prestiti bancari che tenga al riparo da eventuali rischi coloro i quali avviano progetti per la realizzazione di comunità energetiche.

  La Commissione respinge l'emendamento Ghirra 1.012.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gnassi 1.05, di cui è cofirmatario e identico agli articoli aggiuntivi Ghirra 1.014 e Manes 1.016, sottolinea come lo stesso abbia ad oggetto le comunità energetiche, sul cui tema il Ministro Pichetto Fratin in audizione aveva preannunciato l'approvazione di un decreto attuativo, mai arrivato. Fa presente come la promozione delle rinnovabili e la riduzione del costo dell'energia stia diventando una «complessa corsa ad ostacoli». Rileva che l'emendamento in esame, insistendo sul tema dell'allaccio alla rete di distribuzione, affronti un tema delicato attraverso l'adozione di una misura di semplificazione a costo zero che permetta di sbloccare gli investimenti e ridurre il costo dell'energia. Osserva poi che Pag. 51il tema dell'allaccio alla rete di distribuzione, di cui al comma 1, è centrale nella messa a terra di tutti gli investimenti locali sulle rinnovabili, in particolare rispetto ad interventi di autoconsumo e autoproduzione diffusa. Rammenta che in tutte le misure del PNRR, dalle infrastrutture di ricarica, alle isole verdi alle comunità energetiche, la difficoltà di avere certezza dell'allaccio alla rete sta rallentando e rischia di bloccare investimenti importanti su tutto il territorio nazionale, ma in particolare in aree a cosiddetto fallimento di mercato, in aree deboli e interne e in aree periferiche e considerate «critiche» dai distributori di rete, come ad esempio quasi la totalità della regione Sardegna. Conclude ribadendo come quella poc'anzi descritta si configura alla stregua di una strozzatura a cui va data risposta e, pertanto, invita il Governo ad un ripensamento.

  Emma PAVANELLI (M5S), intervenendo sugli identici articoli aggiuntivo Gnassi 1.05, Ghirra 1.014 e Manes 1.016, dichiara che il proprio gruppo voterà favorevolmente alla luce dell'importanza del tema delle comunità energetiche, perorato dal M5S in Europa prima e in Italia poi, attraverso una serie di provvedimenti che hanno anticipato i contenuti di una direttiva europea. Rileva come l'atteggiamento offerto dal Governo costituisca un anomalo freno allo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili, su cui tra l'altro la maggioranza stessa aveva fondato parte della sua campagna elettorale. Sottolinea come sia utile puntare sull'informazione e su misure che vadano incontro soprattutto ai comuni più piccoli con un esiguo numero di personale tecnico a disposizione, che di fatto gli impedisce di realizzare progetti in tale settore. Ribadisce la necessità di una cabina di regia al fine di velocizzare le procedure per la realizzazione di comunità energetiche che consentano di mitigare il caro bollette.

  Francesca GHIRRA (AVS) intervenendo sull'articolo aggiuntivo a sua firma 1.014, identico agli articoli aggiuntivi Gnassi 1.05 e Manes 1.016, sottolinea che esso favorisce la creazione delle comunità energetiche rinnovabili favorendo l'allaccio alla rete che in talune zone del Paese, specie quelle a fallimento di mercato, è assai problematico. Sottolinea, inoltre, che esso si rende funzionale per un maggiore coinvolgimento delle PMI all'interno delle CER, in quanto, una volta entrate quali membri all'interno della Comunità, potrebbero usufruire di detrazioni, accelerando così anche il processo di decarbonizzazione e riduzione dei costi energetici delle attività industriali. Ricorda, infine, che quanto contenuto nella proposta emendativa richiama tematiche che si è cercato di introdurre mediante mozioni parlamentari poi non prese in considerazione.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S) evidenzia che la proposta emendativa promuove le comunità energetiche rinnovabili anche attraverso un più semplificato allaccio alla rete. Sottolinea che tutto ciò significa promuovere la produzione di energia pulita e quindi la riduzione dei costi per l'energia di famiglie, imprese ed enti locali. Stigmatizza che, invece, dai lavori della Commissione si traggano conclusioni del tutto opposte a quella direzione, considerata la sorte di altre proposte emendative che andavano in quel senso come, ad esempio, il suo articolo aggiuntivo 1.08 mentre è stato approvato l'articolo aggiuntivo Battistoni 1.010 che snatura la caratteristica centrale delle CER, che dovrebbero essere, appunto, comunità. Crede che ciò rappresenti un'ulteriore prova che il Governo boicotti le comunità energetiche rinnovabili nonostante, peraltro, le risorse previste per esse dal PNRR. Annuncia quindi il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo Ghirra 1.014 e su tutte le proposte emendative che intendano favorire il ruolo delle comunità energetiche rinnovabili.

  Christian Diego DI SANZO (PD-IDP) intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gnassi 1.05, identico agli articoli aggiuntivi Ghirra 1.014 e Manes 1.016, sottolinea l'importanza delle comunità energetiche rinnovabili e come si dimostrino funzionali nel processo di decarbonizzazione. Ritiene che Pag. 52esse siano adatte alle caratteristiche del nostro Paese stimolando l'autoproduzione e ritiene che il Parlamento dovrebbe assecondare le predette finalità. Ricordato che le proposte emendative del suo gruppo sono volte ad incentivare strumenti così funzionali agli obiettivi del Paese, invita tutte le forze politiche ad una seria e strutturale riflessione sulle comunità energetiche rinnovabili e, a tal fine, a rimuovere quei vincoli burocratici che ne minano lo sviluppo e a facilitarne il processo.

  La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Gnassi 1.05, Ghirra 1.014 e Manes 1.016.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S) intervenendo sull'articolo aggiuntivo Iaria 1.017, di cui è cofirmatario, fa presente che esso introduce convenzioni con i fornitori di energia e le comunità energetiche rinnovabili e i centri di elaborazioni dati. Rimarca, infatti, come questi ultimi siano dei grandi consumatori di energia e come nel loro processo di funzionamento producano una notevole quantità di calore. Evidenzia quindi l'opportunità che l'energia consumata sia pulita e che si riutilizzi il calore prodotto, come previsto dalla proposta emendativa.

  Emma PAVANELLI (M5S) evidenzia come l'articolo aggiuntivo Iaria 1.017 proponga grandi soluzioni innovative, prevedendo e rafforzando, da un lato, la produzione di energia pulita, e riutilizzando, dall'altro lato, il calore prodotto dai centri di elaborazione dati, in modo perfettamente circolare. Osserva che si potrebbe in tal modo anche, ad esempio, unire digitale e agricoltura e sottolinea che bisogna essere sempre di più innovativi e resilienti.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Iaria 1.017, fa presente come lo stesso insista su un tema molto attuale: quello dei data center. Rileva come gli investimenti nel nostro Paese in questo settore siano ormai avanzati e che lo sviluppo di quest'ultimo costituisce un'opportunità per la nostra economia. Osserva come sia arrivato il momento di intervenire alla luce anche del fatto che sono state presentate numerose proposte di legge sul tema sia alla Camera che al Senato, alcune addirittura di opposizione che conferiscono deleghe al Governo, cosa assai inusuale. Rileva che l'emendamento in esame tocca due aspetti: il consumo significativo di energia dei data center destinato ad aumentare, anche a causa dello sviluppo sempre maggiore dell'IA, e la necessaria realizzazione di impianti rinnovabili, previa interlocuzione con operatori e comunità locali, che possa dare una risposta efficiente a tale richiesta di energia.

  La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Iaria 1.017.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gnassi 1.028, di cui è cofirmatario, fa presente come lo stesso conceda agli enti locali un contributo di 340 milioni di euro a sostegno dei maggiori oneri per costi energetici in significativa crescita negli ultimi mesi, di cui 300 a favore dei comuni e 40 milioni a favore delle città metropolitane e delle province.
  Rileva che l'aumento delle spese energetiche degli ultimi mesi costituisce un rischio per i bilanci degli enti locali che sono, come è noto, fondamentalmente rigidi sul versante dell'entrata. Osserva che gli enti locali – e in particolare i comuni – sono dunque gravati dalle spinte inflattive in modo analogo alle famiglie a reddito fisso, disponendo anch'essi di leve molto limitate di reazione. Invita, quindi, il Governo ad un ripensamento alla luce del fatto che la tutela degli enti locali costituisce un bene comune da tutelare, al di là dell'appartenenza politica.

  Christian Diego DI SANZO (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gnassi 1.028, di cui è cofirmatario, ribadisce il concetto esposto precedentemente dal collega Peluffo relativo al periodo di crisi attuale che sta colpendo gli enti locali anche a causa dei costi dell'energia. Fa presente come sia necessario andare incontro Pag. 53alle esigenze degli enti locali, pena il distaccamento tra l'attività parlamentare e le esigenze dei cittadini, nei confronti delle quali gli enti locali costituiscono il primo approdo in termini di ascolto e tutela. Invita Governo e maggioranza ad una riflessione sul tema.

  Emma PAVANELLI (M5S), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gnassi 1.028, si associa alle parole dei colleghi precedentemente intervenuti e sottolinea che il contenuto dell'emendamento in esame è comune a tante altre proposte emendative, anche della maggioranza. Rileva come il tema dell'aiuto agli enti locali colpiti dal caro bollette interessi tutti, in quanto ha ricadute su servizi essenziali come la sanità – per ciò che attiene il funzionamento degli ospedali, ad esempio –, l'istruzione in relazione agli edifici scolastici e la sicurezza pubblica, tanto cara al Governo e alla maggioranza, attraverso l'illuminazione pubblica. Ricorda poi, in relazione all'articolo aggiuntivo Iaria 1.017 precedentemente esaminato, che parte del suo contenuto è previsto dalla direttiva UE 1791/23, oggetto della legge di delegazione europea attualmente all'esame della Camera.

  Paola DE MICHELI (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Gnassi 1.028, di cui è cofirmataria, dichiara di voler perorare la causa comune agli interventi che l'hanno preceduta, sottolineando l'importanza del sostegno agli enti locali colpiti dal caro bollette. Evidenzia come, alla luce del fatto che il provvedimento in esame non interverrà in maniera strutturale sui problemi legati al costo dell'energia, bisognerebbe intervenire su tre aspetti relativi a difficoltà comuni a tanti enti locali: i costi diretti che svuotano parti del bilancio e sono conseguenza delle cosiddette «spese incomprimibili»; il costo indiretto singolo relativo ai costi della cosiddetta «zona grigia reddituale» bisognosa di servizi di assistenza sociale; il costo collettivo, legato, ad esempio, ai contributi a carico dei comuni nei confronti di concessionari della gestione di immobili o servizi. Chiede pertanto che il Governo assuma un impegno per dare una risposta concreta alle esigenze degli enti locali.

  La viceministra Vannia GAVA osserva che il decreto-legge all'esame è stato emanato in via di urgenza per far fronte a un'emergenza e dare risposte immediate nonché che le risorse a disposizione sono state concentrate per far fronte con prontezza alle necessità dei cittadini, delle imprese e degli enti locali.
  Ricordato, peraltro, che il Governo ha già impegnato nel tempo risorse per oltre 100 miliardi a favore delle famiglie e delle imprese, conferma che la problematica in discussione resta centrale per l'Esecutivo che intende intervenire con decisione.

  Paola DE MICHELI (PD-IDP) si riserva di presentare in occasione dell'esame in Assemblea del provvedimento un ordine del giorno che riprenda quanto dichiarato dalla rappresentante del Governo.

  La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Gnassi 1.028.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 8 aprile 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.50 alle 13.55 e dalle 20.05 alle 20.10.

Pag. 54

SEDE REFERENTE

  Martedì 8 aprile 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene la viceministra dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.

  La seduta comincia alle 20.

DL 19/2025: Misure urgenti in favore delle famiglie e delle imprese di agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale nonché per la trasparenza delle offerte al dettaglio e il rafforzamento delle sanzioni delle Autorità di vigilanza.
C. 2281 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nell'odierna seduta pomeridiana.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che è stato chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Avverte che sono state ritirate le seguenti proposte emendative: Lancellotta 1.030, Cavo 1.036 e 5.6, Antoniozzi 2.2, 3.18 e 4.10, Milani 2.10, Zucconi 3.3, 3.4, 3.14, 3.26, 3.33, 3.36, 3.46, 3.49, 3.026, 3.059 e 4.11, Gusmeroli 4.043, Toccalini 4.044, La Salandra 3.22 e 3.64, Pietrella 3.34, Gardini 3.44, Giovine 3.55 e 3.83, Giorgianni 3.014 e 6.03, Matera 3.018, Bicchielli 4.23, Amorese 4.030, Gusmeroli 5.5 e 5.11 e Milani 5.17.
  Dà conto delle sostituzioni e avverte che la Commissione riprende quindi l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1, iniziando dagli identici articoli aggiuntivi Manes 1.031, Benzoni 1.032 e Pavanelli 1.035.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP) intervenendo sull'ordine dei lavori chiede se l'organizzazione dei lavori della Commissione concordata in ufficio di presidenza questo pomeriggio sia ancora valida in quanto è stata ventilata l'ipotesi che l'inizio della discussione in Assemblea sul provvedimento possa slittare a lunedì prossimo. In tal senso chiede che il Governo e i relatori facciano chiarezza su quali proposte emendative saranno esaminate in questa seduta.

  Emma PAVANELLI (M5S) intervenendo sull'ordine dei lavori si associa alle richieste dell'on. Peluffo e intende avere chiarezza circa il cronoprogramma dei lavori della Commissione. Ritiene necessaria una spiegazione anche al fine di assicurare ai deputati della Commissione una giusta organizzazione del proprio tempo. Auspica anche che il Governo abbia la volontà di dare spiegazioni circa i pareri contrari espressi. Ritiene infatti che anche ciò potrebbe aiutare il Paese, le famiglie e le imprese.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ricorda che l'organizzazione dei lavori della Commissione è stabilita dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi della Commissione medesima. A tale scopo sospende brevemente la seduta per convocare immediatamente una riunione dall'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.

  La seduta, sospesa alle 20.05, è ripresa alle 20.10.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte, nuovamente, che la Commissione riprende l'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1, iniziando dagli identici articoli aggiuntivi Manes 1.031, Benzoni 1.032 e Pavanelli 1.035.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici articoli aggiuntivi Manes 1.031, Benzoni 1.032 e Pavanelli 1.035 nonché l'articolo aggiuntivo Pavanelli 1.01.

  Francesca GHIRRA (AVS) intervenendo sull'articolo aggiuntivo 1.034 a sua prima firma che riconosce un contributo straordinario agli enti locali per garantire la continuità dei servizi erogati, dichiara di Pag. 55volerlo ritirare, anche a seguito delle rassicurazioni fornite dal Governo, e preannuncia la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea.

  Marco SIMIANI (PD-IDP), illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 1.037 che introduce misure attuative della cosiddetta direttiva «Case Green» mediante l'erogazione di contributi per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico degli immobili residenziali, interventi finalizzati a ridurre i consumi e pertanto i costi delle utenze di energia elettrica e gas. Segnala che quello dell'efficientamento energetico è un tema fondamentale, come anche emerso dalle conclusioni dell'indagine conoscitiva che la VIII Commissione ha recentemente svolto in materia di bonus edilizi e da cui si evince, in estrema sintesi, che la migliore energia è quella risparmiata, ciò che è possibile solo attraverso l'efficientamento energetico. Segnala che il risparmio medio per un appartamento, con un adeguato efficientamento, arriva al 60 per cento dei consumi. Ritiene quindi che la politica debba mettere in campo proposte volte ad efficientare gli edifici, che si basino su criteri oggettivi, chiari, anche per quanto riguarda gli incentivi e che delimitino con precisione la platea dei possibili beneficiari. Crede che questo rappresenterebbe un atto di responsabilità da parte di tutti. Crede quindi che destinare 500 mila euro a tale fine è importante se non necessario.

  La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Simiani 1.037.

  Antonio FERRARA (M5S) illustra l'articolo aggiuntivo Cappelletti 1.038, di cui è cofirmatario, sottolineando come esso rappresenti una proposta concreta e che incentivare il fotovoltaico significa non solo ottenere più energia pulita ma anche maggiori risparmi per le famiglie. Si tratta, a suo avviso, di una proposta ragionevole che eleva la detrazione per l'anno 2025, per gli interventi relativi alla installazione di soli impianti fotovoltaici realizzati da persone fisiche, al 90 per cento nel limite di spesa di 100 milioni di euro, che contribuisce a ridurre emissioni dannose per l'ambiente con benefici in termini di salute e sostenibilità.

  Emma PAVANELLI (M5S) intervenendo sull'articolo aggiuntivo Cappelletti 1.038, di cui è cofirmataria, sottolinea come in un clima di incertezza geopolitica come quella attuale, in cui si profilano crisi mondiali, sarebbe più opportuno prepararsi con le energie rinnovabili invece che con le armi, nel senso che si otterrebbe anche maggiore autonomia energetica e non si ricorrerebbe all'energia fossile acquistata dagli Stati Uniti, come oggi avviene e come è irragionevole. Ricorda che questa è una posizione che la sua forza politica mantiene coerentemente da molto tempo, anche al fine di ottenere una riduzione dei costi delle bollette per le famiglie e per le imprese. Rammenta anche come ingenti risorse del PNRR, destinate alle comunità energetiche rinnovabili, restino inutilizzate. Conclude osservando che il bonus proposto dal provvedimento all'esame è di brevissima durata mentre investire nelle energie rinnovabili, ad esempio pannelli fotovoltaici, dà certamente risultati per molto tempo.

  La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Cappelletti 1.038.

  Alberto PANDOLFO (PD-IDP) illustra il contenuto dell'articolo aggiuntivo Gnassi 1.039, che prevede l'estensione della previsione di innalzamento al 100 per cento di ammontare massimo dell'incentivo – in particolare nel meccanismo Conto Termico – anche ad edifici di edilizia residenziale pubblica (ERP). Ritiene che ciò sia necessario dal momento che in essi abitano proprio le persone in condizioni di povertà energetica e sono la parte del patrimonio dove è più difficile intervenire, e spesso di proprietà o in gestione all'ente territoriale. Un incentivo al 65 per cento laddove ci sono situazioni complesse, come in larga parte del patrimonio delle grandi città, è un problema che rischia di bloccare gli investimenti. Al contrario, si ritiene che una quota più alta di contributo a fondo perduto,Pag. 56 insieme ad una gestione efficiente per risparmio energetico e una quota di canone, sarebbero una leva importante per mettere in moto investimenti importanti.

  La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Gnassi 1.039 e Manes 1.042.

  Francesca GHIRRA (AVS) illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 1.040 che introduce un Piano di rateizzazione delle bollette energetiche in favore dei clienti finali domestici, come già era stato previsto dalla legge di bilancio del 2022. Ritiene che ciò rappresenterebbe una boccata d'aria fresca per le tante famiglie che si trovano in difficoltà e chiede quindi che il Governo possa mutare parere.

  La viceministra Vannia GAVA conferma il parere contrario già espresso.

  La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Ghirra 1.040.

  Christian Diego DI SANZO (PD-IDP) illustra l'articolo aggiuntivo Toni Ricciardi 1.027, di cui è cofirmatario, volto a istituire un fondo presso il Ministero dell'economia e delle finanze per la concessione di un contributo straordinario commisurato al consumo di gas ed energia elettrica nel corso dell'ultimo anno a favore dei soggetti iscritti all'AIRE.
  Evidenzia come tali soggetti – in particolare i pensionati che emigrano all'estero e che hanno una fascia di reddito non particolarmente elevata – spesso sono proprietari di un immobile in Italia.
  Sottolinea come la finalità della proposta emendativa in esame sia la medesima del provvedimento in discussione, prevedendo tuttavia di allargare l'ambito applicativo delle misure ivi previste anche ai soggetti residenti all'estero, evitando così di generare un'ingiusta disparità di trattamento.
  Si rende disponibile, infine, a valutare una eventuale proposta di riformulazione da parte dei relatori dell'articolo aggiuntivo in esame.

  La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Toni Ricciardi 1.027 e approva l'articolo aggiuntivo 1.043 dei relatori (vedi allegato 2).

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, invita i relatori e il rappresentante del Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative relative agli articoli da 2 a 6.

  Gianluca CARAMANNA (FDI), relatore, anche a nome dell'altro relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti Cappelletti 2.1, Peluffo 2.4, Peluffo 2.8, Peluffo 2.9, Cappelletti 2.11 e Ghirra 2.12. Esprime, invece, parere favorevole sull'emendamento Giovine 2.13 e propone l'accantonamento dell'emendamento Gusmeroli 2.15.

  Andrea BARABOTTI (LEGA), relatore, anche a nome dell'altro relatore, esprime parere contrario sull'emendamento Ghirra 3.1, Peluffo 3.2 e propone l'accantonamento degli emendamenti Squeri 3.5 e 3.6. Esprime, quindi, parere contrario sull'emendamento Cappelletti 3.9, sugli identici emendamenti Marattin 3.10, Benzoni 3.11 e Peluffo 3.13, sugli identici emendamenti Vaccari 3.20, Gadda 3.21, sugli identici emendamenti Vaccari 3.28, Schullian 3.29 e Gadda 3.31 e sugli emendamenti Peluffo 3.32, Simiani 3.35, Grippo 3.40, Pavanelli 3.42; propone, invece, l'accantonamento degli emendamenti Squeri 3.38, Antoniozzi 3.45, Peluffo 3.47 ed esprime parere contrario sugli emendamenti Del Barba 3.48 e Pavanelli 3.51; propone l'accantonamento dell'emendamento Antoniozzi 3.53, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Peluffo 3.54 e L'Abbate 3.56, propone l'accantonamento degli emendamenti Antoniozzi 3.58, Milani 3.59 e Zucconi 3.60, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Vaccari 3.61 e Gadda 3.63, sugli emendamenti Simiani 3.65, Bonafè 3.66, Simiani 3.67, L'Abbate 3.73, Peluffo 3.81 e 3.82 nonché Simiani 3.84.
  Esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Simiani 3.011 e Grippo 3.012 nonché sugli identici articoli aggiuntivi Simiani 3.015 e Grippo 3.016. Propone, quindi, l'accantonamento degli identici articoliPag. 57 aggiuntivi Marattin 3.019, Benzoni 3.020, Zucconi 3.021 e Andreuzza 3.022 mentre esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Marattin 3.023, Peluffo 3.025 e Benzoni 3.028.
  Propone l'accantonamento degli identici articoli aggiuntivi Marattin 3.029, Squeri 3.030, Peluffo 3.032, Del Barba 3.033, Zucconi 3.034 e Toccalini 3.035, degli articoli aggiuntivi Cavo 3.074, Ghirra 3.036, Squeri 3.045 e Peluffo 3.046.
  Esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Peluffo 3.048 mentre propone l'accantonamento degli articoli aggiuntivi Comaroli 3.052 e 3.054.
  Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Tenerini 3.055, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
  Propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Squeri 3.056 e degli identici articoli aggiuntivi Squeri 3.057 e Gusmeroli 3.058.
  Esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Gadda 3.060 e Pavanelli 3.061, nonché sugli identici articoli aggiuntivi Manes 3.062 e Gnassi 3.063, sugli articoli aggiuntivi Del Barba 3.064, 3.065 e 3.066, Appendino 3.068, Ghirra 3.069 e 3.070, Bonelli 3.071 e Ghirra 3.072.
  Propone, infine, l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Carloni 3.073.

  Gianluca CARAMANNA (FDI), relatore, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 4, esprime, anche a nome dell'altro relatore, parere contrario sugli identici emendamenti Vaccari 4.1, Schullian 4.2, Gadda 4.3 e Caramiello 4.4; esprime parere favorevole sull'emendamento Pavanelli 4.6 e parere favorevole sugli emendamenti Pietrella 4.7 e Zucconi 4.8 a condizione che vengano riformulati in identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3); esprime, quindi, parere contrario sugli emendamenti Pavanelli 4.9 e 4.13, Grippo 4.16 e Ghirra 4.22. Propone, quindi, l'accantonamento degli articoli aggiuntivi Squeri 4.01, Marattin 4.02, Ghirra 4.03, degli identici articoli aggiuntivi Benzoni 4.04, Squeri 4.05, Del Barba 4.06, Zucconi 4.08, Cappelletti 4.09, Toccalini 4.010 e Peluffo 4.011, nonché degli identici articoli aggiuntivi Del Barba 4.012, Cappelletti 4.013, Toccalini 4.014, Ghirra 4.015, Zucconi 4.016 e Peluffo 4.017.
  Esprime, inoltre, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Marattin 4.018, Sergio Costa 4.019, Benzoni 4.021, Curti 4.032, Cappelletti 4.035, Ghirra 4.036, 4.037, 4.038 e 4.039. Propone, quindi, l'accantonamento degli articoli aggiuntivi Toccalini 4.040, Andreuzza 4.041 e Gusmeroli 4.042 e parere contrario sull'articolo aggiuntivi Pavanelli 4.049.

  Andrea BARABOTTI (LEGA), relatore, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 5, esprime, anche a nome dell'altro relatore, parere favorevole sugli identici emendamenti Peluffo 5.1 e Cappelletti 5.2. Esprime, quindi, parere contrario sugli emendamenti Peluffo 5.3, Cappelletti 5.4, Ghirra 5.7, Peluffo 5.8, nonché sugli identici emendamenti Peluffo 5.9 e Cappelletti 5.10. Propone, invece, l'accantonamento degli emendamenti Peluffo 5.13, Ghirra 5.15, Gusmeroli 5.16 e Giorgianni 5.18. Esprime parere contrario sugli emendamenti Peluffo 5.14, Peluffo 5.20, nonché sull'articolo aggiuntivo Sergio Costa 5.05, e propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Giorgianni 5.07. Esprime, infine, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Iaria 5.010 e Cappelletti 5.08.

  Gianluca CARAMANNA (FDI), relatore, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 6, esprime, anche a nome dell'altro relatore, parere contrario sugli emendamenti Simiani 6.1 e 6.9 mentre raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.10 dei Relatori.

  La viceministra Vannia GAVA esprime parere conforme a quello dei relatori, nonché parere favorevole sull'emendamento 6.10 dei Relatori.

  Alberto Luigi GUSMEROLI (LEGA) fa presente che le proposte emendative Nevi 4.5 e Squeri 5.12 sono state ritirate dai proponenti e dispone l'accantonamento delle proposte emendative Gusmeroli 2.15, Squeri Pag. 583.5, 3.6 e 3.38, Antoniozzi 3.45, Peluffo 3.47, Antoniozzi 3.53 e 3.58, Milani 3.59 e Zucconi 3.60, nonché degli identici articoli aggiuntivi Marattin 3.019, Benzoni 3.020, Zucconi 3.021 e Andreuzza 3.022, degli identici articoli aggiuntivi Marattin 3.029, Squeri 3.030, Peluffo 3.032, Del Barba 3.033, Zucconi 3.034 e Toccalini 3.035, degli articoli aggiuntivi Cavo 3.074, Ghirra 3.036, Squeri 3.045, Peluffo 3.046, Comaroli 3.052 e 3.054, Squeri 3.056, degli identici articoli aggiuntivi Squeri 3.057 e Gusmeroli 3.058 nonché dell'articolo aggiuntivo Carloni 3.073, Squeri 4.01, Marattin 4.02, Ghirra 4.03, nonché degli identici articoli aggiuntivi Benzoni 4.04, Squeri 4.05, Del Barba 4.06, Zucconi 4.08, Cappelletti 4.09, Toccalini 4.010 e Peluffo 4.011 e degli identici articoli aggiuntivi Del Barba 4.012, Cappelletti 4.013, Toccalini 4.014, Ghirra 4.015, Zucconi 4.016 e Peluffo 4.017, degli articoli aggiuntivi Toccalini 4.040, Andreuzza 4.041, Gusmeroli 4.042, degli emendamenti Peluffo 5.13, Ghirra 5.15, Gusmeroli 5.16, Giorgianni 5.18 e dell'articolo aggiuntivo Giorgianni 5.07.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S) illustra l'emendamento 2.1 a sua prima firma, volto a introdurre disposizioni in materia di fornitura di energia elettrica a favore dei clienti vulnerabili e di bonus sociale elettrico. Tale proposta emendativa persegue due obiettivi.
  Evidenzia infatti come, in primo luogo, sia necessario rendere strutturale il ruolo dell'acquirente unico nell'ambito della negoziazione di contratti di lungo termine da impianti alimentati da fonti rinnovabili per l'approvvigionamento di energia elettrica a favore dei soggetti vulnerabili.
  Sottolinea, in secondo luogo, che la proposta in esame mira a convertire il bonus elettrico in una forma di erogazione in kW/h equivalente. A suo avviso, in tal modo anche lo Stato beneficerebbe di una maggiore convenienza economica.

  La Commissione respinge l'emendamento Cappelletti 2.1.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP) illustra l'emendamento 2.4 a sua prima firma che introduce tra le funzioni dell'Acquirente unico di cui all'articolo 2: la determinazione in autonomia dei prezzi dell'energia elettrica per i clienti domestici vulnerabili secondo criteri di massima trasparenza e di copertura dei costi efficienti; la scelta delle modalità di approvvigionamento dell'energia che meglio garantiscono la tutela di prezzo e di fornitura dei clienti, ivi inclusi contratti a termine e di lunga durata di fornitura di energia rinnovabile (PPA – Power Purchase Agreement), contratti bilaterali a termine nella forma di contratti fisici ovvero alle differenze ed offre ogni tipologia di contratto a prezzo fisso o indicizzato da fonti esclusivamente rinnovabili.
  Evidenzia, inoltre, che con lo stesso provvedimento ARERA definisce altresì i livelli di qualità del servizio che l'Acquirente Unico è tenuto a garantire ai propri clienti. Prevede poi che tutti i clienti vulnerabili tornano automaticamente a essere riforniti di energia elettrica dai soggetti esercenti il servizio di vulnerabilità, secondo modalità e condizioni stabiliti da ARERA, ferma restando la facoltà di passare al mercato libero mediante scelta espressa.
  Rileva, altresì, come il contenuto dell'articolo 2 del decreto riprende parzialmente alcune parti di progetti di legge presentati dal gruppo del Partito Democratico. Fa presente come sarebbe stato più opportuno che il Governo avesse ripreso integralmente quei testi, che miravano a rendere il bonus sociale elettrico strutturale e non limitato a soli tre mesi.
  Osserva, infine, come l'emendamento Gusmeroli 2.15, del quale è stato disposto l'accantonamento, sia pressoché identico a parte dell'emendamento in esame, sul quale invece è stato espresso parere contrario.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, premettendo che rientra tra le prerogative della rappresentante del Governo la decisione se accedere o meno alla richiesta di un accantonamento dell'emendamento in questione, chiarisce che, contrariamente a quanto testé sostenuto dall'onorevole Peluffo, il testo e la portata normativa dell'emendamento Peluffo 2.4 differiscono sensibilmentePag. 59 dall'emendamento 2.15, a sua prima firma, attualmente accantonato.

  Marco SIMIANI (PD-IDP) rileva che la richiesta proveniente dal collega Peluffo solleva un preciso punto politico comune anche ad altri emendamenti presentati dal Partito Democratico, ad esempio quelli aventi ad oggetto la Società Acquirente Unico S.p.A.
  Pertanto, ribadisce la richiesta di accantonamento della proposta emendativa in questione, ed estende la medesima richiesta anche agli emendamenti Peluffo 2.8 e 2.9.

  La Commissione respinge l'emendamento Peluffo 2.4.

  Alberto PANDOLFO (PD-IDP) illustra l'emendamento Peluffo 2.8, di cui è cofirmatario, vertente sulle modalità e sulle condizioni alle quali sarebbe possibile assegnare ad Acquirente Unico S.p.A. una funzione di approvvigionamento centralizzato del gas, finalizzata alla tutela della vulnerabilità.

  Christian Diego DI SANZO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Peluffo 2.8, di cui è cofirmatario, ricorda che il Partito Democratico ha presentato al Senato, nell'autunno scorso, un disegno di legge che immaginava, proprio sul tema Acquirente Unico S.p.A., soluzioni innovative rivolte a ottenere economie di scala e a soddisfare, in tal modo, le esigenze energetiche della popolazione.
  Afferma che, persistendo nella stessa ottica, gli emendamenti proposti dal proprio gruppo al provvedimento in esame sono volti ad ampliare ulteriormente le capacità di Acquirente Unico S.p.A., tramite la possibilità del ricorso a contratti PPA – Power Purchase Agreement.
  Dal momento che lo stesso Governo dà l'impressione di avere intrapreso la medesima giusta direzione, chiede che sia riconsiderato il parere contrario precedentemente espresso sull'emendamento Peluffo 2.8.

  La Commissione respinge l'emendamento Peluffo 2.8.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP) illustra l'emendamento 2.9 a sua prima firma, sottolineando come esso sia volto a consentire ad Acquirente Unico S.p.A. il ricorso a contratti a lungo termine accessibili a tutti i clienti, anche non vulnerabili.
  Dinanzi al mancato recepimento di una proposta così di buon senso, si domanda quali misure concrete il Governo intenda predisporre, al di là di generici bonus, per evitare che famiglie e imprese sopportino ingenti aumenti e imprevedibili fluttuazioni del costo dell'energia.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Peluffo 2.9 e Cappelletti 2.11.

  Francesca GHIRRA (AVS) illustra l'emendamento 2.12 a sua prima firma, rivolgendo alla rappresentante del Governo un invito a riconsiderare il parere contrario precedentemente espresso.

  La Commissione respinge l'emendamento Ghirra 2.12 e approva l'emendamento Giovine 2.13 (vedi allegato 2).

  Francesca GHIRRA (AVS) illustra l'emendamento 3.1 a sua prima firma, che mira a sopprimere la soglia dei 16,5 kW attualmente prevista dal testo del provvedimento, con la quale si esclude dalla percezione del bonus una platea importante di aziende, nonché a incrementare il Fondo per la transizione energetica nel settore industriale di un milione di euro.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Ghirra 3.1 e Peluffo 3.2.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S) illustra l'emendamento 3.9 a sua prima firma, con il quale si propone di allargare la platea di soggetti che possono usufruire dell'azzeramento degli oneri di sistema, nell'ottica di richiamare l'attenzione del Governo rispettoPag. 60 alle piccole aziende, in quanto proprio le aziende di piccole dimensioni, e quindi meno strutturate, necessitano delle misure di sostegno più significative.
  Chiede, pertanto, alla rappresentante del Governo un supplemento di valutazione circa il parere contrario precedentemente espresso sull'emendamento in esame.

  La Commissione respinge l'emendamento Cappelletti 3.9.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Marattin 3.10, Benzoni 3.11 e Peluffo 3.13, nonché gli identici emendamenti Vaccari 3.20 e Gadda 3.21.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), dichiara di voler sottoscrivere l'emendamento Vaccari 3.28.

  La Commissione respinge l'emendamento Vaccari 3.28.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, constatata l'assenza dei presentatori degli identici emendamenti Schullian 3.29 e Gadda 3.31, si intende vi abbiano rinunciato.

  La Commissione respinge l'emendamento Peluffo 3.32.

  Marco SIMIANI (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 3.35, dichiara di essere sorpreso dalla scelta di maggioranza e Governo di esprimere parere contrario in quanto la proposta emendativa in esame mira ad estendere la previsione di cui al comma 4 anche per la fornitura in media tensione delle strutture turistico ricettive e termali. Fa presente come il sistema turistico sia una delle maggiori fonti di ricchezza per il nostro Paese e bisognerebbe in quest'ottica creare nuove forme di tutela in tale settore.

  Emma PAVANELLI (M5S), intervenendo sull'emendamento Simiani 3.35, si associa alle parole del collega precedentemente intervenuto e si stupisce della scelta del Governo di esprimere parere contrario su un emendamento che ha ad oggetto un tema molto caro alla maggioranza. In tal senso, sottolinea come molti emendamenti della maggioranza che presentavano contenuto similare siano poi stati ritirati, evidenziando come risulti anomalo che la maggioranza non combatta per i propri emendamenti. Ribadisce il proprio stupore nei riguardi dell'atteggiamento di maggioranza e Governo che, a fronte di emendamenti non ostruzionistici dell'opposizione, decide di perseguire una strada che non tiene in considerazione le esigenze delle parti sociali, e più in generale, di imprese e cittadini.

  La Commissione respinge l'emendamento Simiani 3.35.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ricorda che, come convenuto nella riunione dell'ufficio di presidenza svoltosi stasera, la convocazione sarà aggiornata eliminando la seduta di domani sera e prevedendo una seduta giovedì 10 aprile, al termine delle votazioni antimeridiane dell'Assemblea, per concludere l'esame delle proposte emendative e conferire ai relatori il mandato a riferire all'Assemblea.
  Avverte che scriverà al Presidente della Camera per chiedergli di rinviare l'inizio dell'esame del provvedimento in Aula alla mattina di lunedì 14 aprile prossimo.
  Rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta già convocata per domani alle ore 13.

  La seduta termina alle 21.30.