SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
La seduta comincia alle 13.45.
Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024.
Emendamenti C. 2280 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla XIV Commissione).
(Esame emendamenti e conclusione – Parere contrario).
La Commissione inizia l'esame delle proposte emendative trasmesse dalla XIV Commissione.
Ciro MASCHIO, presidente, avverte che la Commissione è chiamata ad esaminare, ai sensi dell'articolo 126-ter del Regolamento, le proposte emendative De Luca 1.1, Gianassi 5.1, D'Orso 7.1, L'Abbate 9.1, Ilaria Fontana 9.2, Sergio Costa 9.3 e Ascari 17.01, trasmesse dalla XIV Commissione di competenza della Commissione Giustizia (vedi allegato 1), tra quelle presentate in quella sede al disegno di legge C. 2280 Governo, approvato dal Senato, recante «Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024».
Ricorda che il parere che sarà espresso sugli emendamenti avrà effetti sostanzialmente vincolanti, in quanto gli emendamenti che registrano il parere favorevole delle singole Commissioni si intendono accolti dalla Commissione politiche dell'Unione europea, salvo che questa non li respinga per motivi di compatibilità con la normativa comunitaria o per esigenze di coordinamento generale.
Carla GIULIANO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, sottolinea come sia in corso una concomitante riunione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie, della quale fanno parte diversi componenti della Commissione Giustizia.
Evidenzia come i gruppi di opposizione, avendo un numero inferiore di deputati, registrino maggiori difficoltà ad assicurare la presenza di loro rappresentanti in ogni Commissione quando queste si riuniscono contemporaneamente, come purtroppo è avvenute in diverse occasioni. Sollecita pertanto la presidenza a programmare i lavori della Commissione evitando simili sovrapposizioni, eventualmente concordando le convocazioni con la Commissione Antimafia.
Ciro MASCHIO, presidente, pur riconoscendo che la problematica della sovrapposizione tra le sedute delle Commissioni permanenti e quelle di altri organi parlamentari è un tema reale – peraltro da lui sperimentato in prima persona, anche nella scorsa legislatura – ritiene che non vi sia una soluzione che possa valere in modo assoluto. Nel manifestare la sua disponibilità ad una programmazione flessibile dei lavori della Commissione, evidenzia come l'agenda degli impegni di questa Commissione permanente e i limitati spazi disponibiliPag. 124 in relazione all'andamento dei lavori dell'Assemblea non rendono frequentemente possibile evitare una concomitanza delle sedute con altri organi parlamentari.
Valentina D'ORSO (M5S) invita la presidenza a precisare se, in questa fase, la Commissione proceda alla discussione e alla votazione di ciascun emendamento.
Ciro MASCHIO, presidente, precisa che la Commissione è chiamata ad esprimersi, con un'unica votazione, sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Andrea PELLICINI (FDI), relatore, formula una proposta di parere contrario sugli emendamenti trasmessi (vedi allegato 2).
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE concorda con la proposta di parere.
Valentina D'ORSO (M5S) dichiara il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore che non accoglie alcuna, seppur ragionevole, proposta emendativa avanzata dal Movimento 5 Stelle.
Nessun altro chiedendo, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 13.50.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
La seduta comincia alle 13.50.
Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato.
C. 1074 Bagnai.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 9 aprile 2025.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che, nella scorsa seduta, si è concluso l'esame degli emendamenti.
Avverte che sono pervenuti i pareri favorevoli delle Commissioni in sede consultiva I, IX e XIV, mentre la Commissione V Bilancio ha comunicato che renderà il parere direttamente all'Assemblea.
Avverte che la relatrice ha presentato una proposta di correzione di forma riferita al titolo (vedi allegato 3) che, in assenza di obiezioni, si intende approvata.
La Commissione concorda.
Valentina D'ORSO (M5S) dichiara il voto di astensione del suo gruppo sul conferimento del mandato alla relatrice. Infatti, sebbene il Movimento 5 Stelle condivida nel complesso l'esigenza di intervenire per risolvere la importante criticità che il provvedimento si prefigge di superare, tuttavia l'attività emendativa della relatrice in sede referente ha peggiorato il testo in discussione rendendone meno chiara l'interpretazione.
In un'ottica di collaborazione, preannuncia la presentazione in Assemblea di alcune proposte emendative volte, da una parte, a riproporre le puntuali e limitate osservazioni alla proposta di legge già presentate dal suo gruppo, e, dall'altra, a risolvere l'ambiguità interpretativa venutasi a creare a seguito dell'approvazione in Commissione della proposta emendativa della relatrice.
Auspica che su tali proposte emendative, non ideologiche, si possa registrare la disponibilità della maggioranza e del Governo.
Nessuno altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire alla Pag. 125relatrice, onorevole Matone, il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame come modificato dalle proposte emendative approvate. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Ciro MASCHIO presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
Modifiche al codice penale e al regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285, in materia di disposizione delle spoglie mortali delle vittime di omicidio.
C. 2304, approvata dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 9 aprile 2025.
Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che, nella precedente seduta, la relatrice, onorevole Bisa, ha svolto la relazione introduttiva e che, in seno all'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, è già stato acquisito l'orientamento di non svolgere audizioni e concludere nella seduta odierna l'esame preliminare.
Comunica che il termine per la presentazione degli emendamenti sarà altresì fissato nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, già prevista per la giornata odierna.
Nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare e rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina 13.55.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
La seduta comincia alle 13.55.
Documento di finanza pubblica 2025.
Doc. CCXL, n. 1, e Allegati.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Paolo PULCIANI (FDI), relatore, ricorda che il documento è stato predisposto dal Governo in coerenza con la Risoluzione n. 7/00289 approvata dalla V Commissione Bilancio della Camera in data 1° aprile 2025 e dall'omologa Commissione del Senato il 2 aprile 2025.
Tale DFP vede la luce a solo sei mesi dall'invio alle Camere del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 (PSBMT). Esso è pertanto principalmente incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti in questo breve lasso di tempo, in ottemperanza alla normativa dell'Unione europea che prevede l'invio alla Commissione europea di una relazione annuale sui progressi compiuti (Annual Progress Report) entro il 30 aprile di ciascun anno.
Con riguardo agli indicatori macroeconomici, si è considerata la recente evoluzione del contesto internazionale e l'aumento dell'incertezza legato alle politiche commerciali restrittive in atto. A fronte dell'impatto di tali sviluppi avversi, una stima prudenziale ha condotto a rivedere al ribasso la crescita economica dell'Italia. L'espansione del PIL per l'anno in corso è stimata allo 0,6 per cento, e in aumento allo 0,8 per cento nel 2026 e 2027 grazie alla spinta dei consumi, stabilizzandosi su tale valore anche nel 2028.
Con particolare riferimento al settore della giustizia, nel DFP 2025 si segnala che il Governo ha proseguito l'impegno nella riforma del processo civile, apportando interventi correttivi con due provvedimenti del 2024 (i decreti legislativi n. 164 e n. 216 del 2024) alla cosiddetta «riforma Cartabia» (decreto legislativo n. 149 del 2022). Gli interventi si sono concentrati nell'ambito della digitalizzazione del processo, del rito di cognizione, del rito semplificato di Pag. 126cognizione, delle ordinanze anticipatorie di accoglimento delle domande e recupero dei crediti, di mediazione civile e commerciale e negoziazione assistita, con lo scopo – esplicitato nel documento in esame – di «rendere più fluidi e chiari alcuni snodi processuali, così da evitare il rischio di approdi interpretativi che avrebbero potuto dare luogo a rallentamenti dell'iter processuale».
Il documento riporta altresì il grado di conseguimento dei traguardi stabiliti dal PNRR per il dicembre 2024 con riguardo alla riduzione delle cause pendenti del 95 per cento da oltre tre anni nel 2019 presso i tribunali ordinari civili e da oltre due anni nel 2019 presso le Corti di appello.
Al terzo trimestre del 2024 si è conseguita una riduzione pari al 91 per cento per quanto riguarda i tribunali e al 99 per cento per le Corti di appello. Per il 2026 l'obiettivo è la riduzione del 90 per cento del numero di cause civili pendenti al 31 dicembre 2022. I dati del terzo trimestre 2024 indicano una riduzione pari al 68,5 per cento presso i tribunali e al 65 per cento presso le Corti di appello.
Ulteriore obiettivo, fissato per giugno 2026, riguarda la diminuzione dei tempi di trattazione del 40 per cento per i procedimenti contenziosi civili e del 25 per cento per quelli penali. Al riguardo, nel primo semestre del 2024 si è riscontrata, rispetto ai dati del 2019, una riduzione del 22,9 per cento nel settore civile e del 32 per cento in quello penale.
Ritiene che valga la pena ricordare che con il Piano strutturale di bilancio a medio termine sono stati definiti nuovi obiettivi di riduzione del 90 per cento del numero delle cause ancora pendenti al 31 dicembre 2025 (tra quelle aperte tra il 1° gennaio 2023 e la fine dello stesso anno, presso i tribunali ordinari civili e le Corti di appello civili) e di riduzione del 12 per cento della durata dei procedimenti relativi al contenzioso civile e commerciale, rispetto ai tempi medi registrati al 31 dicembre 2026. Tali obiettivi di efficientamento saranno da perseguire nel periodo successivo al 2026.
Nel DFP in esame si evidenzia anche l'azione volta ad assicurare risorse umane adeguate al sistema giudiziario. Anche in tale ambito, è stato completato l'obiettivo del PNRR, fissato per giugno 2024, che prevedeva l'assunzione o la proroga dei contratti di lavoro di almeno 10.000 unità tra dipendenti dell'Ufficio per il Processo e personale tecnico amministrativo e l'entrata in servizio di tali unità. Alla data del 30 giugno, risultavano operative 11.999 unità di personale PNRR.
In particolare, si richiamano i processi di stabilizzazione e l'introduzione di incentivi per il personale amministrativo degli Uffici giudiziari, attuati con i decreti legge n. 215 del 2023 e n. 19 del 2024, oltre che con la legge di bilancio per il 2025.
In tale contesto, la legge di bilancio per il 2025 ha previsto la possibilità di stabilizzare 3.000 unità tra il personale dell'Ufficio per il Processo e quello tecnico-amministrativo assunto nell'ambito del PNRR a partire da luglio 2026. Parallelamente, è stato implementato un sistema di incentivi destinato agli uffici giudiziari, per il quale sono state stanziate risorse finanziarie pari a 80 milioni di euro per l'anno 2024.
È stato altresì attivato un piano straordinario di applicazione di magistrati – fino al 30 giugno 2026 e senza possibilità di proroga o rinnovo – presso gli uffici giudiziari che presentano ritardi nel raggiungimento degli obiettivi PNRR.
Nel documento in esame il Governo richiama altresì le azioni adottate per ridurre la durata delle procedure fallimentari e promuovere l'uso degli strumenti stragiudiziali. In questo ambito, si richiamano le misure integrative e correttive al codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (di cui al decreto legislativo del 12 gennaio 2019, n. 14) attuate con il decreto legislativo n. 136 del 2024. Particolare attenzione è stata data al potenziamento delle misure di allerta, alla revisione del cram-down fiscale negli accordi di ristrutturazione dei debiti, alla riorganizzazione della disciplina sul sovraindebitamento, al miglioramento delle procedure di concordato (preventivo e semplificato), all'efficientamento della liquidazione giudiziale e alla razionalizzazione dell'esdebitazione.Pag. 127
Il documento in esame segnala che nell'ultimo anno sono stati compiuti progressi nella digitalizzazione del processo penale di primo grado e nell'interoperabilità delle piattaforme relative al processo penale telematico, in vista del completamento previsto per dicembre 2025. In particolare l'anno scorso sono state ampliate le funzionalità esistenti e pianificati ulteriori sviluppi software. Quanto alla sua entrata a regime, il documento richiama il regolamento di cui al decreto ministeriale n. 206 del 2024 emanato nel mese di dicembre dell'anno scorso che ne ha rivisto la tempistica di attuazione delle diverse fasi.
Per quanto riguarda l'edilizia giudiziaria, il Governo afferma essersi concluse tutte le gare per riqualificare 289.000 mq e, a fine 2024, i lavori erano avviati per il 95 per cento dei progetti mentre – per i tre progetti residui – uno è in fase di consegna lavori e due sono in fase di progettazione definitiva ed esecutiva.
Con riguardo all'amministrazione penitenziaria, il Governo richiama l'impegno per la riorganizzazione delle strutture amministrative nel cui ambito sono stati individuati gli obiettivi di pianificazione dei posti di servizio, la razionalizzazione del personale e l'adeguamento degli impianti di videosorveglianza, l'efficientamento energetico e il miglioramento tecnologico, la semplificazione delle procedure amministrative per gli interventi di edilizia penitenziaria.
A completamento della prossima manovra di bilancio, il Governo ha indicato i provvedimenti collegati alla manovra di bilancio. Tra questi, per i profili di competenza, vengono principalmente in rilievo i disegni di legge recanti: revisione delle circoscrizioni giudiziarie, anche con riferimento al Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie (già inserito nel documento di finanza pubblica per il 2024); disposizioni in materia di magistratura onoraria (già approvato dal Parlamento in via definitiva lo scorso 8 aprile 2025, e in fase di promulgazione); disposizioni per la revisione del sistema sanzionatorio per gli illeciti in agricoltura e dei reati agroalimentari; riforma delle amministrazioni straordinarie e della vigilanza sulle società cooperative e fiduciarie – Delega al Governo.
Ciò premesso, preannuncia la presentazione di una proposta di parere favorevole sul documento in esame.
Ciro MASCHIO presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 16 aprile 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14 alle 14.05.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
La seduta comincia alle 14.40.
Sulla pubblicità dei lavori.
Ciro MASCHIO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-03869 Dori: Iniziative di competenza per la stabilizzazione delle modalità di svolgimento dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense introdotte per la sessione 2025.
Devis DORI (AVS), illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Pag. 128 Devis DORI (AVS), replicando, si dichiara parzialmente insoddisfatto della risposta.
Riconosce che, a seguito di varie proroghe, continuano tuttora a valere le modalità semplificate d'esame originariamente previste per il solo periodo dell'emergenza Covid, e che con l'ultimo decreto cosiddetto «milleproroghe» il Governo ha disposto che, per il superamento della prova orale, sarà sufficiente il raggiungimento di un punteggio minimo di 18 per ciascuna delle materie.
Tuttavia, manifesta la propria preoccupazione nell'apprendere che, per la sessione 2026, il Ministero della giustizia sta coltivando delle interlocuzioni confidenziali direttamente con il CNF, lo stesso organo che spinge per ripristinare modalità d'esame più selettive.
A suo avviso il Governo dovrebbe stabilizzare le attuali modalità d'esame e ascoltare l'appello dei praticanti avvocati, già penalizzati dall'obbligo di frequenza di una scuola di preparazione all'esame nonché dal basso livello dei redditi corrisposti a fronte della loro attività e dalle difficoltà di inserimento nel mondo della professione forense.
5-03870 Calderone: Iniziative urgenti per la modifica dei presupposti della custodia cautelare, di cui all'articolo 299 codice di procedura penale, con particolare riferimento alla possibile rivalutazione del pericolo di reiterazione del reato.
Tommaso Antonino CALDERONE (FI-PPE), illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Tommaso Antonino CALDERONE (FI-PPE), si dichiara ampiamente soddisfatto della risposta resa dal rappresentante del Governo e auspica quindi che l'Esecutivo metta rapidamente in atto le azioni necessarie perché il ricorso alla carcerazione preventiva sia sempre più orientato alla logica dell'extrema ratio.
Richiamando infatti i dati riportati dal sottosegretario, sottolinea come statisticamente almeno il 50 per cento di coloro che sono ristretti in custodia cautelare si dimostrerà innocente.
Ritiene necessario lavorare assiduamente per correggere le storture derivanti da un tale abuso della carcerazione preventiva che determina, tra l'altro, un grave esborso economico per lo Stato nel momento in cui si trova a dover risarcire chi ha subito ingiusta detenzione.
Fa presente che il suo gruppo ha presentato una proposta di legge che prevede, escludendo i reati ostativi, la rivalutazione della posizione cautelare del detenuto dopo sessanta giorni.
Sottolinea infatti l'esigenza, per non disorientare i cittadini, che la rilevanza del decorso del tempo non sia lasciata all'arbitrio del singolo giudice, ma codificata in maniera univoca dal legislatore.
Ritiene in particolare necessaria una riforma del sistema cautelare, soprattutto con riferimento all'articolo 274 del codice di procedura penale.
5-03871 D'Orso: Elementi sul «programma degli interventi necessari» di competenza del Commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria.
Valentina D'ORSO (M5S), illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Valentina D'ORSO (M5S), replicando, si dichiara insoddisfatta della risposta.
Fa presente che, in sede di istituzione del Commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, il suo gruppo aveva presentato alcune proposte emendative volte a prevedere che la relazione fosse trasmessa alla Camera per l'espressione del parere. Ritiene infatti che il Parlamento debba quantomeno conoscere i contenuti di tale relazione.
Sottolinea come il rappresentante del Governo non abbia fatto menzione, nella Pag. 129sua risposta, né alle tempistiche previste né alle risorse economiche investite per la realizzazione degli interventi, né tanto meno abbia precisato se, oltre alle citate ristrutturazioni di carceri già esistenti, sia intenzione del Governo realizzarne di nuovi.
Contesta, inoltre, quanto affermato dal sottosegretario in merito agli stanziamenti previsti dalla legge di bilancio per il 2025 a favore dell'amministrazione penitenziaria, sottolineando come, invece, la manovra operi per tale comparto un generale definanziamento.
5-03872 Gallo: Proposta del comune di Mistretta per la realizzazione di una nuova struttura penitenziaria su area comunale o per il riutilizzo di una struttura già esistente.
Francesco GALLO (MISTO), illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7) rimarcando l'interesse del Ministero della giustizia a valutare con particolare attenzione la richiesta avanzata dal comune di Mistretta.
Francesco GALLO (MISTO), prende atto con soddisfazione dell'attenzione che l'Esecutivo rivolge alla questione e – riportando la disponibilità assoluta dell'amministrazione comunale a mettere in campo tutte le azioni necessarie per far sì che Mistretta torni ad essere sede di istituto penitenziario – auspica che essa possa essere confermata anche nell'incontro che avrà luogo domani tra il sindaco di Mistretta e il Commissario straordinario per l'edilizia carceraria.
5-03873 Bonifazi e Gadda: Chiarimenti sulla mancata nomina del vertice del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, anche in relazione all'esigenza di predisporre linee guida nazionali per garantire omogeneità alla disciplina dei beni ricevibili dalle persone private della libertà personale.
Maria Chiara GADDA (IV-C-RE), illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 8) negando categoricamente di aver mai annunciato alcun nome in merito alla individuazione di un capo del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, circostanza che invece viene evocata nell'interrogazione.
Maria Chiara GADDA (IV-C-RE), prende atto che il sottosegretario non ha mai indicato alcun nominativo da indicare alla guida del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, tuttavia sottolinea come la risposta resa non fornisca i chiarimenti richiesti.
Evidenzia la necessità di procedere speditamente a tale nomina anche per adottare quanto prima misure di indirizzo nazionale uniformi superando le perplessità determinate da alcune circolari dei provveditorati regionali, che, talvolta ricorrono ad argomentazioni non sempre fondate su un'esigenza di sicurezza.
Sottolinea, inoltre, come spesso venga sottovalutato come la disponibilità di determinati generi alimentari e, in particolare, di elementi che richiamano la cultura e l'identità personale del detenuto possano migliorare la qualità della vita nelle carceri e avere funzione deterrente rispetto all'aumento della tensione.
5-03874 Gianassi e altri: Iniziative urgenti in relazione alle criticità strutturali, sanitarie e organizzative del carcere di Sollicciano.
Federico GIANASSI (PD-IDP), illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 9).
Federico GIANASSI (PD-IDP), si dichiara del tutto insoddisfatto della risposta del rappresentante del Governo.
Dubita infatti che il sottosegretario abbia mai effettuato un'ispezione presso l'istituto di Firenze di Sollicciano, perché Pag. 130altrimenti sarebbe stato più cauto nella risposta e avrebbe assunto impegni più seri.
Evidenzia come il rappresentante del Governo, nel rispondere all'atto di sindacato ispettivo in esame, abbia adottato tre tecniche difensive, spesso adottate anche da altri membri del Governo per eludere le questioni poste dai gruppi dell'opposizione.
In primo luogo, il sottosegretario ha imputato gli attuali problemi del carcere di Sollicciano alla responsabilità politica dei governi precedenti rispetto a quello attuale. Sottolinea, tuttavia, che sono già decorsi due anni e mezzo dall'insediamento del Governo Meloni, che evidentemente ha adottato soluzioni che hanno aggravato i problemi già esistenti anziché risolverli. In secondo luogo, se, come afferma il sottosegretario, sono già stati effettuati diversi interventi al fine di ovviare all'attuale situazione critica del sistema carcerario italiano, ne sottolinea il fallimento, dato che è evidente che le attuali condizioni negli istituti penitenziari siano assolutamente insostenibili per i detenuti e per chi vi lavora. Infine, rileva come gli impegni assunti dal Governo in questa sede devono essere tramutati in fatti concreti, poiché al momento restano solo parole che non risolvono la situazione catastrofica in atto.
Evidenzia, invece, come l'interrogante ha posto al sottosegretario alcune precise domande, che non hanno ricevuto alcuna risposta. Innanzitutto, il rappresentante del Governo non ha spiegato le ragioni per le quali la direttrice del carcere di Sollicciano è stata rimossa e non ha risposto sulla questione dei suicidi che si sono verificati nel medesimo carcere, dovuti spesso ai problemi psichiatrici e di tossicodipendenza dei detenuti, ai quali non viene offerto il necessario supporto.
Rileva, inoltre, come il sottosegretario non abbia confermato – ma nemmeno negato – che nell'istituto di Sollicciano si sia verificato un decesso per una sospetta overdose da sostanze stupefacenti, drammatico episodio che testimonierebbe peraltro anche la presenza di sostanze stupefacenti all'interno del carcere. Sul punto, sottolinea quindi come il Governo abbi impugnato la bandiera della lotta alla droga ma poi, nei fatti, permette che vengano introdotte sostanze stupefacenti all'interno delle carceri.
Sollecita, pertanto, il Governo a raccogliere l'invito avanzato dalla sindaca di Firenze ad effettuare un'ispezione presso l'istituto penitenziario di Sollicciano, al fine di prendere contezza della grave situazione in atto e della ricorrente violazione delle regole il cui rispetto dovrebbe essere sempre garantito dallo Stato.
Evidenzia, infine, che il proprio gruppo sosterrà certamente gli eventuali interventi seri ed efficaci dell'Esecutivo volti a risolvere le molteplici problematiche legate al sistema carcerario italiano, perché, a suo avviso, dovrebbe sempre avere la precedenza il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti piuttosto che l'appartenenza di partito. In caso contrario, il gruppo del Partito Democratico continuerà a sollecitare il Governo ad intervenire in maniera efficace e immediata.
Ciro MASCHIO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 15.30.