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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 16 aprile 2025
483.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari esteri e comunitari (III)
COMUNICATO
Pag. 146

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 16 aprile 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9 alle 9.15.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Giulio TREMONTI. — Interviene la sottosegretaria di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Maria Tripodi.

  La seduta comincia alle 13.45.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Giappone in materia di vacanza-lavoro, fatto a Roma il 2 maggio 2022.
C. 2292 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e conclusione).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 19 marzo scorso.

  Giulio TREMONTI, presidente, avverte che sul provvedimento si sono espresse favorevolmente le Commissioni Affari costituzionali, Bilancio, Attività produttive e Lavoro pubblico e privato.

  La Commissione delibera di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

  Giulio TREMONTI, presidente, avverte che la presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei Gruppi.

  La seduta termina alle 13.50.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Giulio TREMONTI. — Interviene la sottosegretaria di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Maria Tripodi.

  La seduta comincia alle 13.50.

Modifica all'articolo 19 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e altre disposizioni in materia di assistenza sanitaria in favore dei cittadini iscritti nell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero, residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea (UE) e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio (EFTA).
C. 1042 Di Giuseppe e abb.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Patrizia MARROCCO (FI-PPE), relatrice, in premessa, segnala che nel corso dell'esame in sede referente sono state esaminate anche le proposte, di contenuto analogo, a prima firma Di Sanzo (C. 1415) e Onori (C. 1998); nella seduta della Commissione Affari sociali del 31 luglio 2024 la proposta del collega Di Giuseppe è stata adottata come testo base per il seguito dell'esame.
  Sottolinea che la proposta è finalizzata a garantire il diritto all'assistenza sanitaria in territorio italiano, previo pagamento di un contributo su base annua, anche ai cittadini italiani regolarmente iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE) che sono residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio (EFTA).
  In proposito ricorda che l'iscrizione all'AIRE è un diritto-dovere del cittadino e costituisce il presupposto per usufruire dei servizi consolari forniti dalle Rappresentanze all'estero, nonché per l'esercizio di importanti diritti, quali per esempio: la Pag. 147possibilità di votare per corrispondenza in occasione di elezioni politiche e di referendum; la possibilità di votare in occasione delle elezioni dei rappresentanti italiani al Parlamento europeo presso seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all'UE; la possibilità di ottenere il rilascio di documenti di identità e di viaggio.
  Segnala che la relazione illustrativa alla proposta di legge in esame sottolinea che il mancato possesso della tessera sanitaria da parte dei cittadini iscritti all'AIRE determina sostanzialmente una perdita del diritto all'assistenza sanitaria in Italia, finendo per costituire un disincentivo all'iscrizione all'AIRE. Si realizza, inoltre, una discriminazione tra i cittadini italiani residenti in Stati membri dell'Unione europea, e perciò titolari della Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM), e i cittadini italiani residenti in Paesi terzi, con i quali non sempre esiste una convenzione sanitaria.
  Osserva, quindi, che la proposta di legge si compone di 4 articoli.
  L'articolo 1 modifica la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (legge n. 833 del 1978) prevedendo che gli utenti iscritti all'AIRE residenti in Paesi che non appartengono all'Unione europea e non aderiscono all'Associazione europea di libero scambio vengono iscritti presso l'unità sanitaria locale presente all'interno del territorio che raccoglie le loro schede individuali o, in mancanza, presso il domicilio di soggiorno. Al riguardo, ricorda che in base alla disciplina vigente una condizione essenziale per usufruire dei servizi ASL è la residenza nello stesso territorio dell'azienda sanitaria.
  Rileva che l'articolo 2 stabilisce che il contributo nazionale per l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani iscritti all'AIRE è determinato in 2 mila euro su base annua, non frazionabile, con decorrenza dalla data di rilascio della tessera sanitaria nazionale. Sono esonerati dal pagamento del contributo i cittadini minorenni iscritti all'AIRE, purché almeno un genitore o il tutore abbia fatto richiesta di rilascio della tessera sanitaria nazionale. Il mancato versamento del contributo comporta la messa in mora dell'utente e la conseguente sospensione dell'accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale: più specificamente, non possono essere erogate a carico del Servizio Sanitario Nazionale prestazioni sanitarie programmabili e non urgenti. In caso di rinuncia, l'accoglimento di una nuova richiesta di accesso è subordinato al versamento dei contributi dovuti per il periodo intercorrente tra la rinuncia e la nuova richiesta di accesso, maggiorati degli interessi legali. Precisa che il contributo è versato all'atto della richiesta dai soggetti interessati mediante gli strumenti di pagamento previsti dal codice dell'amministrazione digitale e affluisce direttamente ai bilanci delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano ove insiste l'unità sanitaria locale dei cui servizi usufruiscono cittadini iscritti all'AIRE.
  Fa presente che l'articolo 3 detta le disposizioni finali stabilendo, in primo luogo, che la legge entri in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Viene inoltre rimessa ad un decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, l'individuazione delle modalità attuative per l'accesso al Servizio Sanitario Nazionale dei cittadini regolarmente iscritti all'AIRE residenti in Paesi che non appartengono all'UE e non aderiscono all'EFTA, gli aspetti relativi al procedimento amministrativo correlato e l'attività di monitoraggio degli effetti derivanti dalla presente legge.
  Segnala, infine che l'articolo 4 introduce una clausola di invarianza finanziaria, in base alla quale dall'attuazione delle disposizioni della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  Alla luce delle considerazioni svolte, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

  Federica ONORI (AZ-PER-RE), pur riconoscendo i miglioramenti apportati al testo iniziale della proposta di legge grazie alle interlocuzioni con i Dicasteri interessatiPag. 148 e agli emendamenti approvati, ritiene che l'esclusione dai benefici di legge dei cittadini residenti nei Paesi EFTA – tra cui la Svizzera – rischia di produrre un'inaccettabile discriminazione.
  Preannuncia, quindi, l'astensione del proprio Gruppo sulla proposta di parere della relatrice, riservandosi di presentare in Assemblea proposte emendative finalizzate a superare le criticità segnalate.

  Fabio PORTA (PD-IDP) ribadisce il sostegno del Partito Democratico all'obiettivo di estendere l'assistenza sanitaria agli italiani residenti all'estero: infatti, contrariamente a quanto affermato dal Ministro degli affari esteri Tajani nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova disciplina sulla cittadinanza, i nostri connazionali all'estero sono ingiustamente privati di questa prerogativa. Tuttavia, segnalando che durante l'esame in sede referente sono stati respinti emendamenti presentati dal proprio Gruppo per rendere più equa la misura – con apposite esenzioni dal pagamento del contributo annuo a beneficio di categorie svantaggiate, come gli studenti e i pensionati –, preannuncia l'astensione sulla proposta di parere della relatrice.

  Dimitri COIN (LEGA) si associa ai rilievi critici del collega Porta circa le recenti, erronee affermazioni del Ministro Tajani.

  La sottosegretaria Maria TRIPODI, ringraziando gli onorevoli intervenuti per il contributo al dibattito, precisa che l'esclusione dei residenti nei Paesi EFTA è giustificata dalla vigenza di specifici accordi sulle prestazioni sanitarie stipulati dall'Italia con gli Stati che aderiscono all'EFTA.

  Toni RICCIARDI (PD-IDP) conferma, a titolo di esempio, che con la Svizzera è in vigore un accordo che consente ai connazionali ivi residenti di fruire dello stesso trattamento riservato agli italiani residenti nei Paesi UE.

  Fabio PORTA (PD-IDP), prendendo atto dei chiarimenti forniti dalla sottosegretaria Tripodi e dal collega Toni Ricciardi, ribadisce le riserve sul provvedimento nel suo complesso illustrate nel precedente intervento.

  Federica ONORI (AZ-PER-RE) si riserva di approfondire quanto riportato dal collega Toni Ricciardi e dalla sottosegretaria, che contrasta con le informazioni in suo possesso.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

DL 25/2025: Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni.
C. 2308 Governo.
(Parere alle Commissioni I e XI).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 26 marzo scorso.

  Simone BILLI (LEGA), relatore, presenta una proposta di parere favorevole (vedi allegato 2).

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

DL 37/25: Disposizioni urgenti per il contrasto dell'immigrazione irregolare.
C. 2329 Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Emanuele LOPERFIDO (FDI), relatore, in premessa, sottolinea che il provvedimento in esame non incide in realtà sulla ratifica (articoli 1 e 2 della legge n. 14 del 2024), ma, fermo restando il Protocollo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei Ministri della Repubblica di Albania per il rafforzamento della collaborazionePag. 149 in materia migratoria, integra disposizioni che spiegano i loro effetti esclusivamente sul piano dell'ordinamento interno, con la finalità, esplicitata nella relazione illustrativa, di rafforzare il sistema dei rimpatri.
  Rileva che il provvedimento consta di tre articoli.
  L'articolo 1 estende la categoria di persone che possono essere condotte nelle strutture in Albania.
  Al riguardo, ricorda che la disciplina previgente consentiva di condurre nelle citate strutture esclusivamente persone imbarcate su mezzi delle autorità italiane all'esterno del mare territoriale della Repubblica o di altri Stati membri dell'Unione europea, anche a seguito di operazioni di soccorso. Per effetto della modifica introdotta dal comma 1, lettera a), del provvedimento in esame, si prevede invece che nelle strutture in Albania possano essere condotte anche le persone destinatarie di provvedimenti di trattenimento convalidati o prorogati ai sensi del testo unico sull'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998.
  Ricorda altresì che, a norma del testo unico immigrazione, quando non è possibile eseguire con immediatezza l'espulsione mediante accompagnamento alla frontiera o il respingimento, a causa di situazioni transitorie che ostacolano la preparazione del rimpatrio o l'effettuazione dell'allontanamento, il questore dispone che lo straniero sia trattenuto per il tempo strettamente necessario presso il centro di permanenza per i rimpatri (CPR) più vicino.
  Rileva che, in base alla lettera b) del medesimo comma 1, entrambe le strutture presenti in Albania – denominate, a norma del Protocollo, «strutture per le procedure di ingresso» e «strutture per l'accertamento dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale e per il rimpatrio dei migranti non aventi il diritto all'ingresso e alla permanenza nel territorio italiano» – sono equiparate agli hotspot previsti dal testo unico immigrazione; le sole strutture destinate al rimpatrio sono equiparate ai centri di permanenza per i rimpatri.
  Precisa che per effetto della modifica in esame, il trasferimento effettuato dai centri di permanenza per i rimpatri alla struttura in Albania non fa venire meno il titolo del trattenimento, né produce effetti sulla procedura amministrativa cui lo straniero è sottoposto.
  Osserva, quindi, che il comma 2, lettera a), modifica la disposizione sul trattenimento dello straniero presso i centri di permanenza per i rimpatri: la disciplina previgente, infatti, prevedeva che, su disposizione del questore, lo straniero fosse trattenuto per il tempo strettamente necessario presso il centro più vicino. La modifica in esame prevede che la citata Direzione può disporre anche il trasferimento dello straniero in altro centro.
  Evidenzia, infine, che la lettera b) del comma 2 interviene sulla disposizione del testo unico immigrazione che individua il periodo di tempo che lo straniero può trascorrere presso il centro di permanenza per i rimpatri: in coerenza con la norma di cui alla lettera a), viene fatta salva la facoltà di disporre, in ogni momento, il trasferimento dello straniero in altro centro. Si stabilisce, inoltre, che il citato trasferimento non faccia venire meno il titolo del trattenimento adottato e che non sia richiesta una nuova convalida.
  Rileva che l'articolo 2 reca la clausola di invarianza finanziaria, stabilendo che dall'attuazione del decreto-legge in esame non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, mentre l'articolo 3 dispone che il decreto-legge entri in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (ovvero il 29 marzo 2025).
  Alla luce delle considerazioni svolte, preannuncia la presentazione di una proposta di parere favorevole.

  Giulio TREMONTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Pag. 150

Documento di finanza pubblica 2025.
Doc. CCXL, n. 1, e Allegati.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Emanuele LOPERFIDO (FDI), relatore, fa presente che il Documento è articolato in due Sezioni (Relazione annuale sui progressi compiuti nel 2024 e Analisi e tendenze della finanza pubblica) ed è accompagnato da tre allegati contenenti, rispettivamente: le tavole aggiuntive richieste dalla comunicazione 2024/3975 della Commissione europea (Allegato I); il documento «Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica» (Allegato II); la relazione sull'attuazione della razionalizzazione del sistema degli acquisti di beni e servizi (Allegato III).
  Considerata l'ampiezza delle tematiche affrontate dal DFP, precisa che si limiterà ad una sintetica illustrazione di alcuni aspetti generali del documento e dei principali profili di specifica rilevanza per la III Commissione.
  In premessa, rileva che il presente Documento di finanza pubblica (DFP) è stato definito a solo sei mesi dall'invio alle Camere del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029. Esso è pertanto principalmente incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti in questo breve lasso di tempo, in ottemperanza alla normativa dell'Unione europea, che prevede l'invio alla Commissione europea di una Relazione annuale sui progressi compiuti entro il 30 aprile di ciascun anno.
  Osserva che, come già avvenuto per il Piano, anche questo nuovo Documento viene presentato in un contesto transitorio nel quale la normativa nazionale di finanza pubblica (legge n. 196 del 2009) non è ancora stata modificata per tenere conto della riforma della governance economica europea introdotta l'anno scorso.
  Evidenzia che dalla pubblicazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine il quadro internazionale è divenuto più complesso. Hanno giocato a sfavore dapprima il rinnovarsi di pressioni sui prezzi delle materie prime energetiche, e poi l'emergere di tensioni nei rapporti commerciali a livello internazionale. Più specificamente, i cambiamenti del quadro geopolitico e gli annunci in materia di dazi da parte degli Stati Uniti hanno causato un elevato grado di incertezza e una forte turbolenza nei mercati finanziari.
  Con riferimento al settore estero, sottolinea che i dazi sulle esportazioni verso gli Stati Uniti d'America e le eventuali ritorsioni produrrebbero, se confermati, effetti sugli investimenti delle imprese esportatrici. Nel 2024 gli Stati Uniti, secondo mercato di destinazione dei beni prodotti in Italia, hanno assorbito il 10,4 per cento delle esportazioni nazionali, per un valore di 64,8 miliardi; di contro, con un valore di circa 26 miliardi, gli USA sono il sesto Paese fornitore dell'Italia. Il surplus commerciale di beni a favore dell'Italia, quindi, è rimasto ampio (circa 39 miliardi), anche se in contrazione del 7,3 per cento rispetto al 2023.
  Evidenzia che il Documento di finanza pubblica contiene alcune simulazioni sugli effetti delle misure sui dazi annunciate dall'Amministrazione Trump, Tuttavia, dato che la situazione appare in continua evoluzione, le indicazioni che emergono da tali simulazioni non vengono incorporate nelle previsioni macroeconomiche e di finanza pubblica del presente Documento.
  Fa presente che secondo lo scenario formulato sulla base delle informazioni disponibili fino al 4 aprile, il cambiamento del contesto internazionale ha comunque portato ad un indebolimento della crescita della domanda estera rilevante per l'Italia. In termini di previsioni, ciò ha comportato una riduzione di 3 punti percentuali del tasso di crescita delle esportazioni italiane nel 2025, posto ora allo 0,1 per cento, rispetto al Piano strutturale di bilancio. Anche la crescita delle importazioni è fortemente ridimensionata e prevista all'1,2 per cento rispetto al 3,9 per cento. In base a tali dinamiche il contributo delle esportazioni nette alla crescita del PIL nel 2025 Pag. 151è pari a –0,3 per cento, in riduzione rispetto alla precedente stima.
  Con riferimento alle dinamiche globali, rileva, peraltro, che il Documento analizza quattro scenari alternativi, nei quali si adottano ipotesi meno favorevoli circa il profilo delle seguenti variabili: il commercio mondiale, i tassi di cambio, i prezzi dei beni energetici e le condizioni dei mercati finanziari. Le implicazioni di tali scenari, basati su variabili esogene, sul quadro macroeconomico tendenziale sono esposti in uno specifico focus.
  Venendo all'illustrazione delle principali variabili macroeconomiche del Documento, sottolinea che nel 2024 la crescita reale del PIL si è attestata allo 0,7 per cento, tre decimi di punto al di sotto della previsione contenuta nel Piano; gli indicatori relativi al primo trimestre di quest'anno prefigurano una ripresa della crescita del PIL. Tuttavia, come menzionato, a partire dal secondo trimestre l'andamento dell'economia italiana potrebbe risentire dell'elevato grado di incertezza circa l'evoluzione delle politiche tariffarie a livello globale. Di conseguenza, nel presente documento la crescita viene rivista al ribasso, rispettivamente allo 0,6 per cento nel 2025 e allo 0,8 per cento nel 2026.
  Per quanto riguarda la finanza pubblica, evidenzia che i dati di consuntivo per il 2024 mostrano un deficit in miglioramento più marcato rispetto a quanto previsto nel Piano strutturale di bilancio, attestandosi al 3,4 per cento del PIL (anziché al 3,8 per cento). Tale punto di partenza più favorevole permette, anche in presenza di un rallentamento della crescita, di confermare il quadro di finanza pubblica pubblicato nel Piano. Il deficit previsto per quest'anno resta al 3,3 per cento, per poi continuare la sua discesa il prossimo anno, raggiungendo il 2,8 per cento e confermando quindi l'uscita dalla Procedura per disavanzi eccessivi nel 2027.
  Anche per il debito pubblico si conferma il profilo delineato nel Piano, ovvero quello di un lieve aumento in rapporto al PIL fino al 2026 (137,8 per cento), e poi di una discesa dal 2027 in avanti. Il temporaneo aumento, peraltro, è dovuto all'aggravio sul fabbisogno di cassa derivante dalle ingenti compensazioni d'imposta legate al Superbonus.
  Per quanto concerne l'inflazione, attestatasi all'1,1 per cento nel 2024, fa presente che dovrebbe aumentare al 2,1 per cento nel 2025, per poi diminuire moderatamente nel 2026 (1,9 per cento) e nel 2027 (1,8 per cento).
  Osserva, quindi, che il Documento sottolinea altresì i risultati positivi registrati nel 2024 con riferimento all'andamento del mercato del lavoro: nel 2024 il numero degli occupati in Italia ha continuato a crescere (+352 mila), in particolare, quello del personale a tempo indeterminato (+305 mila). Il tasso di occupazione per la popolazione tra i 15 e i 64 anni ha raggiunto un nuovo record, al 62,2 per cento; contestualmente, il tasso di disoccupazione è sceso al 6,5 per cento. Per quanto riguarda i valori tendenziali, si prevede un tasso di disoccupazione in costante diminuzione, con valori pari al 6,1 per cento nel 2025, al 5,9 per cento nel 2026 e al 5,8 per cento nel 2027.
  Rileva che, coerentemente con la nuova governance, il Documento illustra le misure e gli interventi amministrativi realizzati per rendere più efficienti i processi civili e contrastare l'evasione fiscale, per costruire un migliore rapporto tra fisco e contribuente e per accrescere il capitale umano della Pubblica Amministrazione.
  Sottolinea che il Governo si è impegnato, inoltre, nell'elaborazione di strategie per supportare la politica industriale e per creare un ambiente favorevole per l'imprenditoria, che promuova strumenti di aggregazione, di accesso al mercato dei capitali, di semplificazione e supporto agli investimenti per la transizione verde e digitale. Inoltre, sono stati adottati strumenti di programmazione per favorire la convergenza economica e sociale e disposte risorse incrementali per la spesa sanitaria. Il Governo ha altresì confermato gli incentivi all'occupazione delle donne, delle madri, dei giovani, dei soggetti più vulnerabili e reso strutturale la riduzione del cuneo fiscale. Infine, è stato accelerato il processo di completamento degli investimenti del PNRR e dei programmi della coesione, Pag. 152avendo cura di amplificarne gli impatti oltre il 2026.
  Per quanto riguarda i profili di competenza della III Commissione, sottolinea la rilevanza – nella Sezione I, paragrafo «Progressi nell'attuazione delle riforme e degli investimenti» – del tema degli strumenti di sostegno all'internazionalizzazione delle imprese: al riguardo, il Governo segnala che, nell'ambito del sostegno già avviato con il PNRR, nonché attraverso la riforma del Fondo 394/81 gestito da SIMEST avvenuta nel luglio 2023, la legge di bilancio per il 2025 è intervenuta, tra le altre cose, con misure finalizzate a: favorire e sostenere gli investimenti nell'America centrale o meridionale; rafforzare i finanziamenti agevolati di SIMEST a sostegno delle imprese italiane con interessi strategici nel continente africano.
  Menziona infine, nella Sezione III, 2.7, dedicata alla «transizione verde» il paragrafo dedicato al «Piano Mattei e il potenziamento delle infrastrutture energetiche», nel quale sono riepilogate le diverse iniziative per l'attuazione del Piano Mattei. In particolare, si sottolinea che, nel quadro di un sostanziale allineamento con le previsioni, sono stati approvati e firmati i primi progetti finanziati dal Fondo italiano per il clima per un valore di 502,7 milioni. In collaborazione con la Banca africana di sviluppo sono stati istituiti lo strumento finanziario di natura multilaterale, Rome Process/Mattei Plan Financing Facility, lo strumento finanziario bilaterale, Italy-Africa Co-financing Trust Fund agreement, la piattaforma di investimenti con il settore privato, Growth and Resilience platform for Africa (GRAF). Sono poi illustrati una serie di iniziative nel settore dell'energia e della transizione verde coerenti con il Piano Mattei.
  Sulla scorta di queste considerazioni, preannuncia la presentazione di una proposta di parere favorevole sui documenti in esame.

  Giulio TREMONTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.15.

INTERROGAZIONI

  Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Giulio TREMONTI. Interviene la sottosegretaria di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Maria Tripodi.

  La seduta comincia alle 14.15.

5-03706 Toni Ricciardi: Sulla preannunciata chiusura del dipartimento di italiano presso l'università di Leiden.

  La sottosegretaria Maria TRIPODI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Toni RICCIARDI (PD-IDP), replicando, si dichiara soddisfatto della risposta del Governo che, anche sulla scorta delle sollecitazioni dell'opinione pubblica, ha individuato una soluzione rapida ed efficace per evitare la chiusura del dipartimento di italiano presso l'università di Leiden.

5-03852 Di Sanzo: Sulle iniziative per promuovere la celebrazione della Festa della liberazione all'estero.

  La sottosegretaria Maria TRIPODI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Christian Diego DI SANZO (PD-IDP), replicando in videoconferenza, si dichiara non soddisfatto della risposta del Governo. Pur esprimendo apprezzamento per le informazioni fornite dalla sottosegretaria Tripodi, ritiene complessivamente carenti le iniziative poste in essere dalla rete diplomatico-consolare per promuovere la celebrazione della Festa della liberazione all'estero, soprattutto nei Paesi extraeuropei. A suo avviso, l'Esecutivo avrebbe dovuto sostenere in maniera più incisiva le iniziative dei Comites e delle Associazioni finalizzate a celebrare i valori di libertà e democrazia che hanno animato la Resistenza, assicurando lo stesso impegno profuso, di norma, per le celebrazioni della Festa della Repubblica,Pag. 153 della Giornata della memoria, in cui si commemorano le vittime dell'Olocausto, e della Giornata del ricordo, in cui si fa memoria delle vittime delle foibe.

  Giulio TREMONTI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 14.30.

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza della vicepresidente Lia QUARTAPELLE PROCOPIO.

Audizione informale di attivisti per i diritti umani a Gaza.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 15 alle 15.55.