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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 16 aprile 2025
483.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 262

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 16 aprile 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 13.25.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato nonché istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse.
C. 1074.
(Parere alla II Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Elena MACCANTI (LEGA), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere, per i profili di competenza, alla Commissione Giustizia sulla proposta di legge recante modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonicoPag. 263 e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato nonché istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse (C. 1074 Bagnai).
  Premette che il provvedimento in esame intende consentire l'acquisizione dei dati necessari per la localizzazione di persone scomparse o, comunque, utili alla salvaguardia della vita e dell'incolumità fisica di persone che versino in condizioni di pericolo.
  Nello specifico, il comma 1, modificato nel corso dell'esame in sede referente, inserendo il nuovo comma 3-bis.1 all'interno dell'articolo 132 del codice citato, prevede che, al di fuori dei casi di acquisizione dei dati nell'ambito di un procedimento penale, di cui ai commi precedenti, possano essere acquisiti i dati relativi al traffico telefonico, al traffico telematico e alle chiamate senza risposta, qualora siano ritenuti necessari per esigenze di tutela della vita e dell'integrità fisica del soggetto interessato, mediante decreto motivato del pubblico ministero, su richiesta dei responsabili degli uffici o comandi di livello provinciale della Polizia di Stato, dell'Arma dei carabinieri e del Corpo della Guardia di finanza. Tali soggetti sono peraltro tenuti a dare notizia al prefetto dei dati richiesti e acquisiti. La disposizione contempla infine la possibilità, qualora l'urgenza non consenta di attendere il decreto del pubblico ministero, di acquisire i medesimi dati su autorizzazione del pubblico ministero anche resa oralmente o per via telematica, confermata con decreto motivato entro le 48 ore successive all'acquisizione.
  Il comma 2, inserito nel corso dell'esame in sede referente, modificando la normativa in materia di persone scomparse, contempla la possibilità per il personale dei corpi e servizi di polizia municipale, addetto ai servizi di polizia stradale, in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza di accedere, per gli adempimenti previsti dalla medesima normativa e nell'ambito delle proprie attribuzioni, al Centro elaborazione dati istituito presso il Ministero dell'interno per la raccolta delle informazioni e dei dati in materia di tutela dell'ordine, della sicurezza pubblica e di prevenzione e repressione della criminalità, al fine di consultare le denunce di scomparsa.
  Segnala infine, pur esulando la disposizione dalle competenze della Commissione, che l'articolo 1-bis, inserito nel corso dell'esame in sede referente, riconosce il giorno 13 dicembre quale Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse, al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema delle persone scomparse e di promuovere iniziative di solidarietà e vicinanza alle loro famiglie.
  Formula in conclusione una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

  La Commissione approva la proposta di parere favorevole della relatrice.

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024.
Emendamenti C. 2280 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla XIV Commissione).
(Esame emendamenti e conclusione – Parere contrario).

  La Commissione inizia l'esame dell'emendamento trasmesso dalla XIV Commissione.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la Commissione è chiamata a esaminare, in sede consultiva, ai sensi dell'articolo 126-ter del Regolamento, l'emendamento Barbagallo 20.1 trasmesso dalla XIV Commissione Politiche dell'Unione europea (vedi allegato 2).
  Al riguardo, ricorda che il parere espresso dalle Commissioni di settore sulle proposte emendative riferite al disegno di legge di delegazione europea assume una peculiare valenza procedurale. A tale parere, infatti, si riconosce efficacia vincolante per la XIV Commissione, che potrà respingere gli emendamenti approvati dalla Commissione in sede consultiva solo qualora siano considerati contrastanti con la normativa europea o per esigenze di coordinamento generale. Pag. 264Viceversa, un parere contrario della Commissione in sede consultiva avrà l'effetto di precludere l'ulteriore esame degli emendamenti presso la XIV Commissione.
  Invita pertanto la relatrice a formulare la proposta di parere sull'emendamento trasmesso.

  Gaetana RUSSO (FDI), relatrice, presenta una proposta di parere contrario sull'emendamento Barbagallo 20.1 (vedi allegato 3).

  Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) chiede chiarimenti in merito alle ragioni sottese alla proposta di parere contrario formulata dalla relatrice.

  Gaetana RUSSO (FDI), relatrice, ricordando che lo Stato italiano non dispone di discrezionalità nel recepimento della normativa in questione, essendo vincolato al rispetto delle disposizioni dei regolamenti dell'Unione europea, fa presente come siano esigenze di carattere formale, più che di merito, ad imporre l'espressione di un parere contrario sulla proposta emendativa in esame.

  Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) prende atto dei chiarimenti espressi dalla collega Gaetana Russo, pur riservandosi di ripresentare l'emendamento in discussione nel corso dell'ulteriore esame del provvedimento.
  Si rammarica, peraltro, del fatto che il Governo non comprenda, a suo avviso, l'importanza rivestita dal dibattito parlamentare, soprattutto in relazione agli orientamenti e alle strategie che lo Stato italiano intende adottare a livello europeo.
  Auspica, pertanto, che per il futuro l'Esecutivo dimostri una maggiore disponibilità al confronto con le altre forze politiche, anche al fine di adottare iniziative condivise ed in grado di rispondere all'interesse dei cittadini.

  Giorgio FEDE (M5S), associandosi alle considerazioni del collega Barbagallo, rileva come in diverse occasioni il Governo non abbia dimostrato alcuna disponibilità a prendere in considerazione le proposte formulate dai gruppi dell'opposizione, soprattutto in relazione alle questioni concernenti le iniziative che lo Stato italiano intende adottare a livello europeo.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere contrario della relatrice (vedi allegato 3).

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il parere sarà trasmesso alla XIV Commissione Politiche dell'Unione europea, presso la quale si intende designata come relatrice la deputata Gaetana Russo.

Documento di finanza pubblica 2025.
Doc. CCXL, n. 1, e Allegati.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Carmine Fabio RAIMONDO (FDI), relatore, premette che il nuovo Documento di Finanza Pubblica (DFP) 2025, trasmesso alle Camere il 10 aprile 2025, tiene conto delle novità introdotte dalla riforma della governance economica europea e presenta pertanto un'articolazione differente rispetto a quella dei precedenti Documenti di Economia e Finanza.
  L'organizzazione del DFP 2025 è stata inoltre ulteriormente definita dagli impegni al Governo previsti da alcuni atti recenti di indirizzo parlamentare: la risoluzione (n. 7/00289) approvata dalla V Commissione della Camera dei deputati il 1° aprile 2025, e la risoluzione (n. 7/00020) approvata dalla 5ª Commissione del Senato della Repubblica il 2 aprile 2025, atti con cui il Governo si è impegnato a aggiornare i dati del quadro Pag. 265macroeconomico e quelli sulla finanza pubblica relativi al 2028 nel documento di programmazione economica che sarà presentato alle Camere nella fase autunnale del ciclo di bilancio.
  Il nuovo Documento di Finanza Pubblica 2025 si compone di due sezioni: la Prima Sezione include la «Relazione annuale sui progressi compiuti nel 2024», che presenta i dati di consuntivo sul 2024 e le stime per l'anno in corso delle principali variabili macroeconomiche e di finanza pubblica, mentre la Seconda Sezione reca le «Analisi e tendenze della finanza pubblica», che oltre ad aggiornare le previsioni di finanza pubblica per il periodo 2025-2027, espone i dati relativi al conto economico dei principali comparti di spesa: pubblico impiego, prestazioni sociali e sanità.
  Ricorda che al Documento sono allegate una serie di relazioni tra le quali, per quanto di competenza della Commissione, rileva in particolare l'Allegato II, intitolato «Strategie per le infrastrutture, la mobilità e la logistica», il cosiddetto «Allegato infrastrutture».
  Per i profili generali del DFP di quest'anno – che sono di competenza della V Commissione Bilancio – a cui la Commissione dovrà inviare una relazione – rinvia alla documentazione predisposta dagli uffici.
  Per quanto riguarda i profili specifici di competenza della Commissione, il Documento di Finanza Pubblica, in ottemperanza a specifiche Raccomandazioni europee, fornisce un quadro di insieme sugli investimenti del PNRR e delle più recenti attuazioni, tra cui ricorda quelle relative al potenziamento della rete ferroviaria, e riporta le iniziative volte al potenziamento, la messa in sicurezza e la digitalizzazione delle reti dei trasporti e alla realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità sostenibile e la transizione e sicurezza energetica.
  Venendo all'Allegato Infrastrutture – che per la competenza della Commissione rappresenta il cuore del DFP – questo fornisce le linee di indirizzo per lo sviluppo degli investimenti infrastrutturali di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in coerenza con il quadro programmatico europeo e contiene – nelle parti III e IV – alcuni focus strategici su tematiche di interesse della Commissione, nonché la ricognizione dei principali investimenti in corso e programmati, con l'aggiornamento dei costi, delle risorse disponibili e dei fabbisogni residui.
  Tra i focus strategici ricorda quello dedicato agli interventi per la sicurezza stradale, per i quali il Governo ritiene fondamentale una visione sistemica attraverso interventi tesi ad affrontare i problemi più urgenti e di maggiore impatto sociale, scansionandoli in obiettivi di breve, medio e lungo periodo. Tra gli obiettivi di breve periodo vengono ricordati i decreti attuativi della recente legge 25 novembre 2024, n. 177 di riforma del Codice della strada, che sono in corso di emanazione. Tra gli obiettivi di medio periodo viene data rilevanza agli interventi infrastrutturali nei Comuni, finalizzati a mitigare gli alti tassi di incidentalità che continuano purtroppo a registrarsi in ambito urbano, tra cui l'assegnazione delle risorse per il potenziamento della segnaletica verticale. Vi è poi la realizzazione dell'Osservatorio Nazionale Sicurezza Stradale, nel quale convergeranno i principali database esistenti in termini di dati di incidentalità e confluiranno le informazioni sullo stato di realizzazione dei programmi attuativi del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030. Tra gli obiettivi di lungo periodo si prevede la stretta collaborazione con il Ministero dell'interno, con il Ministero dell'istruzione e del merito e con il Ministero della salute al fine di rafforzare le attività di cooperazione e la promozione di interventi finalizzati al rafforzamento della governance della sicurezza stradale, anche tramite protocolli di intesa e la realizzazione di una piattaforma dedicata alla geolocalizzazione degli incidenti stradali.
  Il focus destinato alla portualità e alla logistica riporta le attività relative al 2024 e all'inizio del 2025, tra cui il miglioramento della governance portuale, su cui è anche in corso un dibattito per la riforma del settore, secondo un nuovo modello basato su pianificazione strategica, coordinamentoPag. 266 integrato, sostenibilità ed efficienza con l'obiettivo di definire linee guida comuni, armonizzare i piani regolatori portuali e ottimizzare la gestione delle concessioni. Si ricorda inoltre l'attenzione per la sostenibilità ambientale con le misure, principalmente finanziate con fondi PNRR e Piano complementare, destinate all'efficienza energetica dei porti, nonché le disposizioni per la continuità pluriennale degli incentivi al trasporto intermodale, tra cui il sea modal shift, il ferrobonus e la cosiddetta «norma merci» in favore delle imprese ferroviarie.
  Relativamente alla promozione degli interporti e delle piattaforme logistiche territoriali, l'Allegato ricorda che è in fase di approvazione al Senato la proposta di «legge quadro in materia di interporti», già approvata dalla Camera il 28 febbraio 2024.
  Nel focus destinato alla mobilità nelle aree urbane, si mette a fuoco il tema – centrale per le città – del trasporto rapido di massa (TRM), ricordando che il MIT negli ultimi anni ha istituito una procedura di valutazione standardizzata per l'accesso da parte delle città metropolitane ai finanziamenti: tutti gli investimenti finanziati sono dettagliatamente riportati nell'Appendice all'Allegato.
  Un apposito focus è destinato alle smart road, dove viene ricordata a livello nazionale, nell'ambito delle iniziative legate al PNRR, la creazione del CN.MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile), dotato di risorse e capacità per contribuire attivamente al processo verso le smart road e per concretizzare, in tempi ragionevoli, la trasformazione digitale delle strade. Si mira in particolare a costituire un ecosistema nazionale per i servizi C-ITS, che consenta di mettere a sistema le realizzazioni locali, sia esistenti che future, per poter lanciare servizi «nazionali».
  Nel focus dedicato alle Capitanerie di Porto-Guardia costiera, si ricorda che una delle priorità del MIT è il rafforzamento e l'ammodernamento del patrimonio infrastrutturale del Corpo, considerato elemento essenziale per garantire l'operatività quotidiana, la presenza sul territorio e la capacità di affrontare situazioni emergenziali, in particolare tramite la realizzazione di nuove strutture operative e logistiche, la razionalizzazione e il rinnovo tecnologico della componente aeronavale, il rafforzamento della cybersicurezza e della tutela dei dati personali con i più aggiornati standard in materia di protezione delle infrastrutture critiche e tramite un conseguente aumento degli organici.
  Infine, nell'ambito della sezione IV dedicata alla ricognizione degli investimenti in corso e programmati, un capitolo è dedicato al Contratto di Programma 2022-2026 tra lo Stato e RFI, dove viene richiamato l'Aggiornamento 2024 del Contratto Parte Investimenti che contrattualizza un saldo netto di risorse pari a circa 3.535 milioni di euro, destinate alla copertura dei fabbisogni prioritari relativi ai programmi della sicurezza, dello sviluppo tecnologico e del piano stazioni, nonché alla prosecuzione delle opere in corso, in particolare contemplate nel PNRR. Nel Contratto di Programma 2022-2026-Parte Servizi, si ricorda che è vigente il Secondo Atto Integrativo, che ha visto la contrattualizzazione delle risorse aggiuntive per 2.397 milioni di euro per la manutenzione straordinaria, di cui 2.073 milioni per il finanziamento dell'annualità 2025. Un secondo approfondimento è dedicato agli investimenti programmati sulle principali direttrici ferroviarie nazionali per la velocizzazione dei servizi ferroviari passeggeri, sia di Alta Velocità da nord a sud che per gli itinerari trasversali e diagonali, nonché al potenziamento dei servizi di trasporto merci su ferro. Nelle tabelle sono dettagliati i costi, le risorse disponibili e i fabbisogni relativi ai principali interventi infrastrutturali sulle direttrici ferroviarie di interesse nazionale.
  Un ulteriore capitolo è dedicato allo sviluppo aeroportuale, settore nel quale il Governo ha avviato una politica policentrica focalizzata sugli scali meno congestionati, valorizzando, pur nell'ambito delle dinamiche di mercato, gli aeroporti con capacità residua e il loro sviluppo infrastrutturale, in particolare di Fiumicino, Malpensa, Venezia e Catania, quali centri collettori del maggior traffico del Paese, per dare un assetto competitivo al sistema del Pag. 267trasporto aereo nazionale. Si ricorda inoltre che il Governo sta altresì finalizzando il nuovo Piano Nazionale Aeroporti, un documento di indirizzo politico e tecnico della pianificazione strategica del settore con orizzonte temporale al 2035, che mira a razionalizzare il network aeroportuale esistente attraverso l'individuazione di sistemi aeroportuali integrati che raggruppino i servizi offerti da ciascuno scalo all'interno di una logica gestionale sinergica.

  Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP), pur riservandosi di svolgere ulteriori approfondimenti, ritiene opportuno evidenziare che il Documento di finanza pubblica in esame prende di nuovo in considerazione il Piano Nazionale Aeroporti, che ormai da tempo era sfuggito all'attenzione della Commissione.
  Censurando il mancato rispetto delle tempistiche che erano state prospettate dall'ex viceministro Bignami e dal ministro Salvini, chiede che siano forniti gli opportuni chiarimenti in materia.
  Rivolge, in particolare, un appello al Governo affinché instauri un maggiore confronto sul tema presso la Commissione, che dovrebbe a suo avviso essere attivamente coinvolta nell'iter di approvazione del Piano, anziché limitarsi ad inserirlo all'interno di un Documento di così ampia portata, che quindi non consente alla Commissione di svolgere un esame ed un confronto adeguatamente approfondito.

  Valentina GHIO (PD-IDP), associandosi alle osservazioni del collega Barbagallo, ricorda un altro tema che da tempo sembra essere sfuggito all'attenzione della Commissione, ossia la riforma del sistema portuale.
  Ricordando l'approfondito lavoro e l'ampio confronto che sul tema sono stati svolti presso la Commissione in occasione dell'approvazione delle risoluzioni sul tema, si rammarica dei continui ritardi del Governo.
  Al pari del collega Barbagallo, auspica pertanto che sul punto si possa svolgere un dibattito parlamentare più ampio di quello consentito nel corso dell'esame del Documento di finanza pubblica.

  Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA) richiama le plurime dichiarazioni del viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, sulla realizzazione di interventi che, soprattutto nella propria regione, la Liguria, scontano di fatto ritardi non più tollerabili.
  Associandosi alle richieste dei colleghi, manifesta l'opportunità di aprire al più presto il confronto in Commissione sul tema delle nomine dei presidenti delle Autorità di sistema portuale, soprattutto in considerazione di quella recentemente effettuata per i porti di Genova e Savona.

  Andrea CAROPPO (FI-PPE) fa presente che, a seguito delle modifiche apportate dal decreto legislativo correttivo del codice dei contratti pubblici, l'elenco delle infrastrutture qualificate strategiche e di preminente interesse nazionale non è più allegato al documento di finanza pubblica ma è inserito nel Documento di programmazione delle infrastrutture strategiche (DPIS). Chiede, pertanto, chiarimenti in merito all'iter e alle tempistiche di approvazione del suddetto Documento.

  Salvatore DEIDDA, presidente, rispondendo al collega Caroppo, fa presente che il Documento di programmazione delle infrastrutture strategiche non è ancora stato adottato e che tuttavia per il medesimo Documento non è espressamente previsto l'esame parlamentare.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.45.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 16 aprile 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.45 alle 13.50.