SEDE CONSULTIVA
Martedì 6 maggio 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.
La seduta comincia alle 13.20.
Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità.
C. 741 e abb.-A.
(Parere all'Assemblea).
(Parere su emendamenti).
La Commissione inizia l'esame di un'ulteriore proposta emendativa riferita al provvedimento.
Andrea MASCARETTI (FDI), relatore, avverte che l'Assemblea ha trasmesso, in data odierna, il fascicolo n. 2 degli emendamenti che, rispetto al fascicolo n. 1, sul quale la Commissione ha espresso il proprio parere nella seduta dello scorso 1° aprile, contiene l'ulteriore emendamento 4.500 della XII Commissione.
Al riguardo, fa presente che il predetto emendamento è volto a modificare la composizionePag. 22 dell'Osservatorio per lo studio dell'obesità, di cui al comma 2 dell'articolo 4, prevedendo che vi sia assicurata la partecipazione dei rappresentanti del Ministero della salute, del Ministero dell'istruzione e del merito, nonché delle società scientifiche maggiormente rappresentative in materia di nutrizione e alimentazione. Si prevede, altresì, mediante la sostituzione del comma 3 del medesimo articolo 4, che l'Osservatorio contribuisca alla stesura del programma nazionale per la prevenzione e la cura dell'obesità di cui all'articolo 3, verifichi l'attuazione degli obiettivi e delle azioni previsti nel programma stesso da parte delle regioni e delle province autonome e svolga compiti di monitoraggio, studio e diffusione di stili di vita corretti.
In proposito, rileva che l'Osservatorio opera con strutture, mezzi e personale in dotazione al Ministero della salute, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e, ai sensi del comma 2 dell'articolo 4, non modificato su questo punto dalla proposta emendativa in esame, ai suoi componenti non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati. Evidenzia, pertanto, che la proposta non appare presentare profili problematici di carattere finanziario.
Sul punto, ritiene comunque opportuno acquisire una conferma da parte del Governo.
La sottosegretaria Lucia ALBANO conferma che l'attuazione della proposta emendativa in esame non appare suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che, pertanto, essa non appare presentare profili problematici di carattere finanziario.
Andrea MASCARETTI (FDI), relatore, preso atto di quanto evidenziato dalla rappresentante del Governo, propone di esprimere nulla osta sull'emendamento 4.500.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore.
Istituzione della Giornata nazionale «Enzo Tortora» in memoria delle vittime di errori giudiziari.
C. 441 e abb.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole con condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione – Parere su emendamenti).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento e delle proposte emendative ad esso riferite.
Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, fa presente in via preliminare che la proposta di legge reca l'istituzione della Giornata nazionale «Enzo Tortora» in memoria delle vittime degli errori giudiziari.
Per quanto attiene ai profili di competenza della Commissione, segnala che l'articolo 1 dispone l'istituzione della Giornata nazionale «Enzo Tortora» in memoria delle vittime degli errori giudiziari, alla quale, ai sensi del comma 2, non sono associati gli effetti delle festività civili.
Fa presente, inoltre, che il comma 3 del medesimo articolo 1 prevede che, in occasione della Giornata nazionale, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado promuovano, nell'ambito della propria autonomia e competenza e delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte alla sensibilizzazione degli studenti sul valore della libertà, della dignità personale, della presunzione d'innocenza, nonché sul principio del giusto processo.
Evidenzia, altresì, che il successivo comma 4 prevede la possibilità di organizzare manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri, momenti comuni di ricordo dei fatti e di riflessione, nonché iniziative volte alla costruzione, nell'opinione pubblica e nelle giovani generazioni, di una memoria delle vittime degli errori giudiziari. Rileva che le iniziative previste dal comma 4 sono organizzate nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, come previsto al comma 5.Pag. 23
Tutto ciò premesso, rileva, anzitutto, che le iniziative promosse dagli istituti scolastici ai sensi del comma 3 dell'articolo 1, per un verso, sono configurate come obbligatorie e non facoltative e, per l'altro, sono realizzate nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Segnala, altresì, che la clausola di invarianza finanziaria di cui al comma 5 è riferita, invece, alle sole iniziative previste dal comma 4.
Al riguardo, ritiene che andrebbe pertanto valutata, in primo luogo, l'opportunità di configurare le iniziative promosse dagli istituti scolastici di cui al comma 3 come facoltative, anziché come obbligatorie, analogamente a quanto stabilito con riferimento alle iniziative di cui al successivo comma 4 e similmente a quanto previsto nell'ambito di precedenti provvedimenti istitutivi di Giornate nazionali.
Ritiene necessario, altresì, valutare l'opportunità di riformulare in termini più ampi la clausola di invarianza finanziaria di cui al comma 5 dell'articolo 1, allo stato applicabile, come precedentemente specificato, alla sola organizzazione delle iniziative previste dal comma 4, al fine di riferirla all'intero provvedimento, assorbendo in tal modo la clausola di invarianza finanziaria di carattere incidentale di cui all'alinea del comma 3. In tal senso, evidenzia che la suddetta clausola di invarianza potrebbe quindi essere riformulata in modo da disporre che dall'attuazione del provvedimento in esame non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e che le amministrazioni interessate provvedono ai relativi adempimenti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Al riguardo, ritiene comunque opportuno acquisire una valutazione da parte del Governo.
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con l'esigenza, rappresentata dalla relatrice, di modificare il comma 3 dell'articolo 1 della proposta di legge in esame, al fine di chiarire la natura facoltativa, anziché obbligatoria, delle iniziative volte alla sensibilizzazione degli studenti che gli istituti scolastici di ogni ordine e grado possono promuovere in occasione della Giornata nazionale istituita dal medesimo progetto di legge, nonché di introdurre una clausola di invarianza finanziaria riferita al complesso delle attività previste dal provvedimento in esame.
Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, preso atto dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di parere:
«La V Commissione,
esaminata la proposta di legge C. 441 e abb., recante l'istituzione della Giornata nazionale “Enzo Tortora” in memoria delle vittime di errori giudiziari;
rilevata l'esigenza di:
modificare il comma 3 dell'articolo 1, al fine di chiarire la natura facoltativa, anziché obbligatoria, delle iniziative volte alla sensibilizzazione degli studenti che gli istituti scolastici di ogni ordine e grado possono promuovere in occasione della Giornata nazionale istituita dal progetto di legge in esame;
introdurre una clausola di invarianza finanziaria riferita al complesso delle attività previste dalla proposta di legge in esame, assorbendo in tal modo la clausola allo stato contenuta nel comma 3 dell'articolo 1,
esprime:
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione:
All'articolo 1:
al comma 3, alinea, sostituire la parola: promuovono con le seguenti: possono promuovere e sopprimere le parole: nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente;
sostituire il comma 5 con il seguente:
5. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri Pag. 24a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni competenti provvedono ai relativi adempimenti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.».
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere della relatrice riferita al testo del provvedimento.
Marco GRIMALDI (AVS) preannuncia il proprio voto contrario sulla proposta di parere formulata dalla relatrice in merito alla proposta di legge in esame, stigmatizzando la scelta di istituire con un provvedimento legislativo un'ulteriore giornata nazionale e richiamando, in proposito, le posizioni critiche più volte espresse a nome del proprio gruppo in merito all'utilizzo dello strumento legislativo per tale finalità.
Con specifico riguardo al merito della proposta di legge in discussione, nel ribadire il rispetto dovuto alla figura di Enzo Tortora e ai suoi familiari e nel rammentare la drammatica vicenda che lo ha visto protagonista, ritiene, tuttavia, che l'istituzione di una giornata nazionale a ciò specificamente dedicata non rappresenti la scelta più adeguata ed efficace per favorire lo sviluppo di un dibattito pubblico costruttivo sul tema degli errori giudiziari.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) condivide la necessità di apportare le modifiche proposte dalla relatrice relativamente alla proposta di legge in discussione. Al riguardo, evidenzia, in particolare, che l'articolo 1, comma 3, della suddetta proposta, nel disporre, in via obbligatoria, che le istituzioni scolastiche promuovano iniziative volte alla sensibilizzazione sulle diverse tematiche oggetto del provvedimento in esame, determinerebbe, nella sua originaria formulazione, non poche difficoltà in capo ai singoli istituti scolastici, che dovrebbero necessariamente provvedere ai relativi adempimenti nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Su un piano più generale, ritiene che vadano valutate con attenzione le disposizioni legislative che impongono alle istituzioni scolastici di svolgere specifiche iniziative non rientranti nelle attività curricolari, posto che per tali iniziative si renderebbero necessarie risorse finanziarie e orari di lezione aggiuntivi, salvo ipotizzare una corrispondente riduzione delle ordinarie attività di insegnamento.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice sul testo del provvedimento.
Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, avverte che l'Assemblea ha trasmesso, in data odierna, il fascicolo n. 1 degli emendamenti.
In proposito, fa presente che l'emendamento Giuliano 1.100 e gli emendamenti D'Orso 1.101, 1.102, 1.104 e 1.105 appaiono suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri privi di idonea copertura finanziaria. In particolare, segnala che tali proposte emendative prevedono, tra l'altro, che i consigli giudiziari e le università – in luogo degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, come attualmente stabilito dal testo del medesimo articolo – promuovano in via obbligatoria iniziative dirette a celebrare l'istituenda Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari. Al riguardo, osserva che tali proposte emendative, nel prevedere che le iniziative da realizzare abbiano carattere obbligatorio, anziché facoltativo, si pongono in contrasto con la specifica condizione volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione contenuta nel parere espresso dalla Commissione con riferimento al testo del provvedimento, tesa a chiarire la natura facoltativa delle iniziative previste dal comma 3.
Segnala, invece, che le restanti proposte emendative non sembrano presentare profili problematici dal punto di vista finanziario.
La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere contrario sugli emendamenti richiamati dalla relatrice, in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea copertura finanziaria.Pag. 25
Esprime, altresì, parere contrario sull'emendamento Enrico Costa 1.122, in quanto, sulla base delle informazioni allo stato disponibili, esso appare suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura.
Conferma, infine, che, per tutte le altre proposte emendative non sussistono profili problematici di natura finanziaria.
Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, preso atto dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, propone di esprimere parere contrario sugli emendamenti 1.100, 1.101, 1.102, 1.104, 1.105 e 1.122, in quanto suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura, nonché di esprimere nulla osta sulle restanti proposte emendative contenute nel fascicolo n. 1 trasmesso dall'Assemblea.
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere formulata dalla relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere formulata dalla relatrice sulle proposte emendative contenute nel fascicolo n. 1 degli emendamenti trasmesso dall'Assemblea.
Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato nonché istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse.
C. 1074-A.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole – Parere su emendamenti).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento e delle proposte emendative ad esso riferite.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, fa presente che la proposta di legge reca modifiche all'articolo 132 del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato, nonché prevede l'istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse. Evidenzia che il testo originario del provvedimento, d'iniziativa parlamentare, che non è corredato di relazione tecnica, è stato esaminato, in sede referente, dalla Commissione Giustizia, che vi ha apportato modifiche e integrazioni.
Per quanto attiene ai profili di competenza della Commissione, fa presente che l'articolo 1 della proposta prevede che i dati relativi al traffico telefonico, al traffico telematico e alle chiamate senza risposta, qualora siano ritenuti necessari per esigenze di tutela della vita e dell'integrità fisica del soggetto interessato, possano essere acquisiti con decreto del pubblico ministero, su richiesta dei responsabili degli uffici o comandi provinciali delle Forze di Polizia, secondo quanto previsto al comma 1, lettera a). Rileva, inoltre, che al comma 1, lettera b), viene previsto che il personale dei corpi e servizi di polizia locale, in relazione agli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di persone scomparse e nell'ambito delle proprie attribuzioni, possa accedere al Centro elaborazione dati del Ministero dell'interno (CED) al fine di consultare esclusivamente la denuncia della scomparsa.
Ciò stante, ritiene necessario un chiarimento da parte del Governo volto ad escludere che la previsione contenuta al comma 2, che prevede l'accesso del predetto personale ad ulteriori informazioni del CED del Ministero dell'interno, rispetto a quelle previste a legislazione vigente, possa comportare per gli enti locali eventuali nuove o maggiori spese per adeguamenti tecnologici – spese per hardware e software – e organizzativi per la gestione della sicurezza delle informazioni e della privacy.
In relazione all'articolo 2, in merito ai profili di quantificazione, rileva preliminarmente che le norme in esame istituiscono la Pag. 26Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse cui non sono associati gli effetti delle festività civili. Al riguardo, non formula osservazioni, atteso che l'istituzione della Giornata nazionale non determina gli effetti delle festività civili, le restanti disposizioni non prevedono lo svolgimento di specifiche attività da parte delle pubbliche amministrazioni e l'articolo è comunque assistito da una clausola di invarianza finanziaria.
In merito ai profili di copertura finanziaria, fa presente che il comma 3 dell'articolo 2 reca una clausola di invarianza, ai sensi della quale dall'attuazione del medesimo articolo, recante l'istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse, non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e le amministrazioni competenti vi provvedono con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Al riguardo, non ha osservazioni circa la formulazione della citata clausola.
La sottosegretaria Lucia ALBANO, con riferimento alle richieste di chiarimento formulate dalla relatrice, fa presente che l'attribuzione, prevista dall'articolo 1, comma 2, al personale dei corpi e dei servizi di polizia locale addetto ai servizi di polizia stradale e in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza della facoltà di accedere agli archivi del Centro elaborazione dati del Ministero dell'interno, in relazione agli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di persone scomparse, non determina nuovi o maggiori oneri a carico degli enti locali per adeguamenti tecnologici dei relativi sistemi informativi, in quanto gli interventi di adeguamento tecnologico del predetto Centro elaborazione dati al fine di consentire l'effettuazione dei collegamenti del personale della polizia municipale sono stati già effettuati in attuazione dell'articolo 16-quater, commi 1, 1-bis e 2, del decreto-legge n. 8 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 68 del 1993, che prevede l'accesso del medesimo personale a specifiche banche dati costituite nell'ambito del citato Centro elaborazione dati.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, preso atto dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di parere:
«La V Commissione,
esaminata la proposta di legge C. 1074-A, recante modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'integrità fisica del soggetto interessato nonché istituzione della Giornata nazionale dedicata alle persone scomparse;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che l'attribuzione, prevista dall'articolo 1, comma 2, al personale dei corpi e dei servizi di polizia locale addetto ai servizi di polizia stradale e in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza della facoltà di accedere agli archivi del Centro elaborazione dati del Ministero dell'interno, in relazione agli adempimenti previsti dalla vigente normativa in materia di persone scomparse, non determina nuovi o maggiori oneri a carico degli enti locali per adeguamenti tecnologici dei relativi sistemi informativi, in quanto gli interventi di adeguamento tecnologico del predetto Centro elaborazione dati al fine di consentire l'effettuazione dei collegamenti del personale della polizia municipale sono stati già effettuati in attuazione dell'articolo 16-quater, commi 1, 1-bis e 2, del decreto-legge n. 8 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 68 del 1993, che prevede l'accesso del medesimo personale a specifiche banche dati costituite nell'ambito del citato Centro elaborazione dati,
esprime
PARERE FAVOREVOLE».
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere della relatrice riferita al testo del provvedimento.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice sul testo del provvedimento.
Pag. 27 Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, avverte che l'Assemblea, in data odierna, ha trasmesso il fascicolo n. 1 degli emendamenti.
Al riguardo, nel rilevare che le proposte emendative in esso contenute non appaiono presentare profili problematici dal punto di vista finanziario, propone, pertanto, di esprimere sulle stesse nulla osta.
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere formulata dalla relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere formulata dalla relatrice sulle proposte emendative contenute nel fascicolo n. 1 degli emendamenti trasmesso dall'Assemblea.
Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica d'India sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 9 ottobre 2023.
C. 1915-A Governo.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il disegno di legge, nel testo presentato dal Governo, è stato esaminato nella seduta dello scorso 26 febbraio dalla Commissione Bilancio, che ha espresso su di esso parere favorevole con una condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione.
Rammenta, altresì, che in data 26 marzo 2025 la Commissione Affari esteri ha quindi concluso l'esame in sede referente del provvedimento, recependo la predetta condizione senza apportare ulteriori modifiche al testo.
Tutto ciò considerato, nel rilevare che testo ora all'esame dell'Assemblea non sembra presentare profili problematici di carattere finanziario, propone di esprimere su di esso parere favorevole.
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere formulata dal relatore.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 13.40.
DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO
Martedì 6 maggio 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.
La seduta comincia alle 13.40.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 19/2024, relativo alla prosecuzione dei già avviati ed approvati programmi di A/R n. SMD 03/2020 e SMD 37/2021, finalizzati alla progressiva implementazione di suite operative «Multi-Missione Multi-Sensore» (MMMS) su piattaforma condivisa Gulfstream G550 «Green» base JAMMS.
Atto n. 264.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole con rilievo).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il Ministro della difesa, in data 15 aprile 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che reca l'approvazione del programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovamento n. SMD 19/2024, relativo alla prosecuzione dei già avviati ed approvati Programmi di AmmodernamentoPag. 28 e Rinnovamento n. SMD 03/2020 e SMD 37/2021, finalizzati alla progressiva implementazione di suite operative «Multi-Missione Multi-Sensore» (MMMS) su piattaforma condivisa Gulfstream G550 «Green base JAMMS».
Avverte che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
Rileva che la scheda tecnica redatta dallo Stato maggiore della Difesa e allegata al presente schema di decreto segnala che il programma in esame è finalizzato, in particolare, a portare la flotta di velivoli Gulfstream G550 «Green base JAMMS» alla piena capacità operativa di missione attraverso l'installazione di speciali suite multi-sensore, multi-missione.
Al riguardo, evidenzia, preliminarmente, che, come specificato nelle premesse allo schema di decreto in esame e ribadito nella scheda tecnica, il programma oggetto del medesimo schema costituisce la prosecuzione dei già avviati programmi di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 03/2020, approvato con decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze in data 11 febbraio 2021, e n. SMD 37/2021, approvato con decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze in data 21 gennaio 2022.
Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, segnala che, sulla base di quanto indicato nella citata scheda tecnica, l'onere previsionale complessivo dell'impresa di cui alla medesima scheda, relativa alla terza fase del programma, è stimato in 1.632,1 milioni di euro, di cui risulta finanziata una quota parte pari a 638 milioni di euro a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore del bilancio ordinario del Ministero della difesa nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Tale quota è finalizzata a completare le attività previste dal decreto di approvazione del programma n. SMD 37/2021 per l'integrazione dei sistemi di missione su quattro velivoli G550 avviati alle modifiche conformal e ad avviare il supporto logistico iniziale degli assetti nella configurazione Full Mission Capability.
Al riguardo, rileva che la scheda tecnica allegata al decreto di approvazione del programma n. SMD 03/2020 aveva individuato l'onere per la prima parte del programma in 1.223,1 milioni di euro, mentre la scheda tecnica allegata al decreto di approvazione del programma n. SMD 37/2021 ha indicato l'onere previsionale, per la seconda tranche del programma, in misura pari a 925 milioni di euro, alle condizioni economiche esistenti nel 2021, stimando altresì, per le tranche successive, un valore complessivo di circa 900 milioni di euro. Con riferimento a tali ultime tranche la medesima scheda tecnica precisava che esse sarebbero state contrattualizzate subordinatamente all'identificazione delle necessarie risorse finanziarie.
Ciò posto, ritiene opportuno acquisire dal Governo elementi informativi in ordine all'incremento degli oneri per il completamento del programma complessivo rispetto a quanto prospettato nella scheda tecnica riferita al programma n. SMD 37/2021, tenuto conto che l'onere previsionale dell'impresa oggetto del presente schema ammonta ora a 1.632,1 milioni di euro, e che l'onere stimato oggetto del presente provvedimento, pur rappresentando quota parte della terza fase del più ampio programma, appare in parte riconducibile, sulla base di quanto riportato dalla scheda tecnica, al completamento delle attività previste dal decreto SMD 37/2021.
Tanto premesso, rileva che, come già sottolineato, l'oggetto del presente schema è circoscritto – secondo quanto evidenziato nelle premesse del provvedimento – alla realizzazione della sola prima parte della citata terza fase del programma, concepita secondo un piano di sviluppo pluriennale, con avvio previsto nell'anno 2024 e conclusione nell'anno 2034. Il costo complessivo di questa prima parte ammonta a 638 milioni di euro, alla cui copertura finanziaria si provvede attingendo alle risorse iscritte sui piani gestionali n. 2 e n. 20 del Pag. 29capitolo 7120 dello stato di previsione del Ministero della difesa.
Nello specifico, alla luce del cronoprogramma riportato nella scheda tecnica, gli oneri associati all'attuazione della prima parte della terza fase del programma sono pari a 17 milioni di euro per l'anno 2025, a 24 milioni di euro per l'anno 2026, a 66 milioni di euro per l'anno 2027, a 42 milioni di euro per l'anno 2028, a 82 milioni di euro per l'anno 2029, a 127 milioni di euro per l'anno per l'anno 2030, a 182 milioni di euro per l'anno per l'anno 2031 e a 93 milioni di euro per l'anno per l'anno 2032 a valere sul piano gestionale n. 2 del predetto capitolo 7120, nonché a 1 milione di euro per l'anno 2027 e a 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029 a valere sul piano gestionale n. 20 del medesimo capitolo.
Fa presente, inoltre, che, in base al decreto di ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e per il triennio 2025-2027, la dotazione del piano gestionale n. 2 del capitolo 7120 dello stato di previsione del Ministero della difesa è pari a 2.114.446.543 euro per l'anno 2025, a 2.378.061.074 euro per l'anno 2026 e a 2.141.741.515 euro per l'anno 2027, mentre la dotazione relativa al piano gestionale n. 20 del medesimo capitolo 7120 è pari a 164.460.000 euro per l'anno 2027.
Al riguardo, nel prendere atto che le risorse previste a copertura della prima parte della terza fase del programma in esame appaiono congrue rispetto ai costi da sostenere indicati nella scheda tecnica, reputa comunque necessario acquisire dal Governo, anche alla luce dei programmi d'arma già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere sulle medesime risorse, una conferma in ordine alla disponibilità di tali risorse per ciascuna delle annualità di attuazione della prima parte della terza fase del programma, nonché in ordine alla compatibilità del loro utilizzo rispetto ad ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse stesse.
Come indicato nella scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame, il completamento della terza fase del programma, per il restante onere previsionale complessivo di 994,1 milioni di euro, sarà invece realizzato, nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del criterio di auto-consistenza, attraverso successivi provvedimenti finalizzati al finanziamento degli ulteriori interventi del programma, che potranno pertanto essere contrattualizzati a seguito dell'adozione di successivi provvedimenti finanziari. In coerenza con quanto indicato nel provvedimento, il completamento del programma in esame costituirà l'oggetto di uno o più schemi di decreto da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le predette risorse, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura.
Osserva, peraltro, che, come evidenziato nella scheda tecnica, il programma in esame sarà in ogni caso gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso la progressiva attuazione o ridefinizione della tempistica sottesa e che comunque, qualora si rendesse necessario un superamento del limite di spesa previsto per la realizzazione del programma nel suo complesso, alla necessaria integrazione si provvederà con un nuovo decreto, che seguirà il medesimo iter del provvedimento ora all'esame della Commissione.
Precisa, altresì, che, in considerazione della priorità del programma, la relativa copertura finanziaria potrà ulteriormente essere garantita a valere sulle risorse iscritte nella missione «Difesa e sicurezza del territorio», programma «Pianificazione generale delle Forze Armate e approvvigionamenti militari», dello stato di previsione del Ministero della difesa, opportunamente rese disponibili anche a mezzo di preventiva rimodulazione o revisione di altre spese concordata con il Ministero dell'economia e delle finanze.
Al riguardo, ritiene necessario che il Governo confermi che l'eventuale ricorso alla rimodulazione delle dotazioni di bilancio dovrà comunque garantire il rispetto Pag. 30dei vincoli di spesa derivanti dagli oneri inderogabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera a), della legge n. 196 del 2009, come del resto assicurato dal Governo in occasione dell'esame di precedenti programmi pluriennali di ammodernamento e rinnovamento in ambito militare.
Con riferimento al profilo temporale dell'intervento, la scheda tecnica specifica che il cronoprogramma previsionale dei pagamenti contenuto nella medesima scheda è meramente indicativo e verrà attualizzato, in termini sia di volume sia di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento. Si specifica, inoltre, che, in linea con quanto previsto dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica.
Ciò posto, nel rilevare che il cronoprogramma dei pagamenti relativi alla realizzazione della fase del programma oggetto dello schema di decreto in esame non contempla alcun onere per l'anno 2024 e considerato che il programma sarà approvato nel corso dell'anno 2025, segnala che potrebbe valutarsi l'opportunità di indicare l'anno 2025 come anno di avvio del programma medesimo. Parimenti, ritiene che andrebbero acquisiti chiarimenti da parte del Governo in ordine all'indicazione dell'anno 2034, come conclusione del programma, dal momento che il cronoprogramma dei pagamenti non prevede oneri per le annualità 2033 e 2034.
La sottosegretaria Lucia ALBANO, con riferimento alle richieste di chiarimento formulate dal relatore, fa presente, anzitutto, che il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente e che, in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale.
Assicura che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla prima parte della terza fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile né di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
Chiarisce, inoltre, che all'eventuale rimodulazione degli stanziamenti di bilancio che potrà rendersi necessaria in relazione all'attuazione del programma in esame, si provvederà, comunque, nel rispetto dei vincoli di spesa derivanti dagli oneri inderogabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
Fa presente, altresì, che gli oneri complessivi derivanti dall'attuazione della terza fase del programma, precedentemente stimati dal decreto SMD 37/2021 in misura pari a 900 milioni di euro, sono stati aggiornati dallo schema di decreto in esame in misura pari a 1.632,1 milioni di euro, quota parte dei quali risulta destinata al completamento delle attività previste dal citato decreto SMD 37/2021, mentre la restante parte finanzierà le attività relative al completamento del programma già avviato, alla luce dei rialzi dei prezzi rispetto alle stime iniziali effettuate nell'anno 2020, nonché il completamento della Cittadella ISTAR con le relative infrastrutture e infostrutture, l'acquisizione di un simulatore full motion per l'addestramento dei piloti e l'aggiornamento dell'attuale simulatore mission system e l'acquisizione di un ulteriore velivolo da destinarsi esclusivamente alla ricerca, allo sviluppo e al testing di nuove funzionalità condotte dall'industria nazionale nel settore delle capacità sistemistiche Airborne e dei payload Signal Intelligence/Electronic Attack.
Nel precisare che in sede di adozione definitiva del provvedimento in esame si provvederà alla correzione del perimetro temporale del cronoprogramma dei pagamenti previsto dallo schema di decreto, Pag. 31indicando l'anno 2025 come anno di avvio del programma, segnala, infine, che l'indicazione dell'anno 2034 come anno di conclusione del programma, pur in assenza di oneri associati agli anni 2033 e 2034 nel cronoprogramma dei pagamenti, è dovuta all'esigenza di consentire, mediante il ricorso agli strumenti di flessibilità previsti dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la rimodulazione della spesa programmata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti legati al programma.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, preso atto dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di deliberazione:
«La V Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 19/2024, relativo alla prosecuzione dei già avviati ed approvati programmi di A/R n. SMD 03/2020 e SMD 37/2021, finalizzati alla progressiva implementazione di suite operative “Multi-Missione Multi-Sensore” (MMMS) su piattaforma condivisa Gulfstream G550 “Green base JAMMS” (Atto n. 264);
premesso che:
il programma oggetto del presente provvedimento è suddiviso in più fasi, la prima delle quali, ai sensi del decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 11 febbraio 2021, recante approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 02/2020, è già totalmente finanziata per un ammontare complessivo di 1.223,1 milioni di euro, mentre la seconda fase, ai sensi del decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 21 gennaio 2022, recante approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 37/2021, è già totalmente finanziata per un ammontare complessivo di 925 milioni di euro;
oggetto del presente provvedimento è la terza fase del citato programma, di cui si prevede l'avvio del 2024 e si prospetta la conclusione nell'anno 2034, che comporterà un onere complessivo stimato in 1.632,1 milioni di euro;
la terza fase del medesimo programma sarà suddivisa in più parti, la prima delle quali, oggetto di finanziamento ad opera dello schema di decreto in esame, determinerà un costo complessivo di 638 milioni di euro, mentre il completamento della terza fase del programma comporterà un ulteriore onere di 994,1 milioni di euro;
lo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura limitatamente agli oneri derivanti dall'attuazione della prima parte della terza fase del programma, a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del capitolo 7120, piani gestionali n. 2 e n. 20, dello stato di previsione del Ministero della difesa;
il completamento della terza fase del programma, per il restante valore di 994,1 milioni di euro, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti, subordinatamente al reperimento delle necessarie risorse finanziarie;
nelle premesse dello schema di decreto si precisa che lo stesso è circoscritto alla prima fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:
il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero Pag. 32della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente;
in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale;
le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla prima parte della terza fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile né di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse;
all'eventuale rimodulazione degli stanziamenti di bilancio che potrà rendersi necessaria in relazione all'attuazione del programma in esame, si provvederà, comunque, nel rispetto dei vincoli di spesa derivanti dagli oneri inderogabili di cui all'articolo 21, comma 5, lettera a), della legge 31 dicembre 2009, n. 196;
gli oneri complessivi derivanti dall'attuazione della terza fase del programma, precedentemente stimati dal decreto SMD 37/2021 in misura pari a 900 milioni di euro, sono stati aggiornati dallo schema di decreto in esame in misura pari a 1.632,1 milioni di euro, quota parte dei quali risulta destinata al completamento delle attività previste dal citato decreto SMD 37/2021, mentre la restante parte finanzierà le attività relative al completamento del programma già avviato, alla luce dei rialzi dei prezzi rispetto alle stime iniziali effettuate nell'anno 2020, nonché il completamento della Cittadella ISTAR con le relative infrastrutture e infostrutture, l'acquisizione di un simulatore full motion per l'addestramento dei piloti e l'aggiornamento dell'attuale simulatore mission system e l'acquisizione di un ulteriore velivolo da destinarsi esclusivamente alla ricerca, allo sviluppo e al testing di nuove funzionalità condotte dall'industria nazionale nel settore delle capacità sistemistiche Airborne e dei payload Signal Intelligence/Electronic Attack;
in sede di adozione definitiva del provvedimento in esame, si provvederà alla correzione del perimetro temporale del cronoprogramma dei pagamenti previsto dallo schema di decreto, indicando l'anno 2025 come anno di avvio del programma;
l'indicazione dell'anno 2034 come anno di conclusione del programma, pur in assenza di oneri associati agli anni 2033 e 2034 nel cronoprogramma dei pagamenti, è dovuta all'esigenza di consentire, mediante il ricorso agli strumenti di flessibilità previsti dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la rimodulazione della spesa programmata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti legati al programma,
VALUTA FAVOREVOLMENTE
lo schema di decreto e formula il seguente rilievo sulle sue conseguenze di carattere finanziario:
provveda il Governo, in sede di adozione definitiva dello schema di decreto, a indicare l'anno 2025 come anno di avvio del programma oggetto del medesimo schema».
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta del relatore.
La Commissione approva la proposta di deliberazione formulata dal relatore.
La seduta termina alle 13.45.