SEDE REFERENTE
Mercoledì 7 maggio 2025. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA. – Interviene la Sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Giuseppina Castiello.
La seduta comincia alle 13.10.
Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2024.
C. 2280 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 2 aprile 2025.
Pag. 260 Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, comunica che tutte le Commissioni di merito hanno espresso parere contrario sugli emendamenti di loro competenza presentati presso la XIV Commissione e che, pertanto, le proposte emendative non saranno poste in votazione.
Avverte quindi che nella seduta odierna sarà posta in votazione la proposta di conferire il mandato ai relatori a riferire in senso favorevole all'Assemblea sul disegno di legge, nel testo trasmesso dal Senato.
Stefano CANDIANI (LEGA), relatore, intervenendo anche a nome dell'altra relatrice, Mantovani, alla quale rivolge un sentito ringraziamento per la proficua collaborazione, evidenzia come l'esame in sede referente del provvedimento non abbia comportato l'approvazione di modifiche ulteriori rispetto al testo già approvato dal Senato della Repubblica.
Sottolinea, tuttavia, l'opportunità che, per il tramite del Presidente della Commissione, si promuova un intervento volto a modificare il regolamento della Camera dei deputati, al fine di riconoscere alla Commissione Politiche dell'Unione europea funzioni e competenze dirette in ordine all'esame in sede referente della legge di delegazione europea. Ciò permetterebbe, in prospettiva, di garantire una più adeguata valutazione delle proposte emendative, che potrebbero così essere esaminate in via diretta dalla XIV Commissione, in coerenza con la sua specifica vocazione istituzionale in materia di rapporti con l'ordinamento dell'Unione europea.
Piero DE LUCA (PD-IDP) esprime perplessità in merito alla disciplina regolamentare attualmente prevista per le competenze della Commissione Politiche dell'Unione europea, evidenziando come l'attuale Regolamento risulti carente nel riconoscere appieno le prerogative istituzionali spettanti a tale Commissione. Ricorda come la questione sia stata sollevata in più occasioni e sottolinea l'urgenza di un intervento regolamentare che restituisca alla Commissione il pieno esercizio delle competenze che le dovrebbero spettare, anche con riguardo a quelle attinenti alla verifica dei profili di compatibilità degli atti legislativi nazionali con il diritto dell'Unione europea.
Osserva, infatti, che nella configurazione vigente, nell'ambito dell'esame in sede referente della legge di delegazione europea, la Commissione si limita a recepire le proposte emendative esaminate da altre Commissioni di merito, senza la possibilità di intervenire, se non nei limitati casi previsti dal Regolamento. Tale limitazione, afferma, rappresenta una significativa compressione delle competenze proprie della XIV Commissione, che dovrebbe invece esercitare un ruolo di approfondimento e filtro, al pari della I Commissione, proprio in relazione alla coerenza dei provvedimenti legislativi con il diritto europeo.
Alla luce di tali considerazioni, annuncia l'astensione del proprio Gruppo sulla deliberazione di conferimento del mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire ai relatori il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 13.20.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 7 maggio 2025. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.
La seduta comincia alle 13.20.
DL 37/2025: Disposizioni urgenti per il contrasto dell'immigrazione irregolare.
C. 2329 Governo.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Antonio GIORDANO (FDI), relatore, rileva che il disegno di legge in esame, di conversione del decreto-legge 28 marzo 2025, n. 37, si inserisce nel solco della cooperazione internazionale delineata dal Protocollo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania, firmato a Roma il 6 novembre 2023 e ratificato con la legge 21 febbraio 2024, n. 14.
Ricorda che il provvedimento consta di due articoli.
Rinviando alla documentazione predisposta dagli Uffici per ulteriori approfondimenti, segnala che l'articolo 1 è composto da due commi e reca disposizioni urgenti ai fini del rafforzamento dell'azione di rimpatrio. Il comma 1, lettera a), modifica l'articolo 3, comma 2, della citata legge n. 14 del 2024, estendendo la platea degli stranieri che possono essere trasferiti nelle strutture per il rimpatrio collocate in territorio albanese anche a coloro che sono già destinatari di provvedimenti di trattenimento convalidati o prorogati, ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico sull'immigrazione). Fa notare che nella disciplina previgente questa possibilità era limitata ai soggetti intercettati in mare aperto da mezzi delle autorità italiane.
Evidenzia che l'ipotesi di trattenimento in centri per il rimpatrio collocati fuori dal territorio nazionale non è vietata dalla vigente direttiva 2008/115/CE in materia di rimpatri, che non la disciplina.
Osserva che la lettera b) del medesimo comma interviene sul comma 4 dell'articolo 3 della legge n. 14 del 2024. Ricorda che tale comma equipara le strutture indicate nel Protocollo Italia-Albania – denominate, a norma del Protocollo, «strutture per le procedure di ingresso» e «strutture per l'accertamento dei presupposti per il riconoscimento della protezione internazionale e per il rimpatrio dei migranti non aventi il diritto all'ingresso e alla permanenza nel territorio italiano» – agli hotspot previsti dal testo unico immigrazione. Inoltre, rileva che le sole strutture destinate al rimpatrio sono equiparate ai centri di permanenza per i rimpatri. Precisa pertanto che per effetto della modifica in esame il trasferimento presso le strutture in Albania non incide né sul titolo del trattenimento adottato ai sensi del medesimo articolo e già convalidato o prorogato dall'autorità giudiziaria, né sulla procedura amministrativa di espulsione o respingimento in corso.
Fa presente che il comma 2 dell'articolo 1 interviene direttamente sull'articolo 14 del Testo unico immigrazione. La lettera a) attribuisce alla Direzione centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere del Ministero dell'interno non solo il potere di assegnazione del posto all'interno dei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR), ma anche il potere di trasferimento dello straniero in altra struttura analoga, compresa quella situata in Albania.
La lettera b) del medesimo comma 2 specifica che il trasferimento dello straniero in altro centro non richiede una nuova convalida del trattenimento da parte dell'autorità giudiziaria e può avvenire in qualsiasi momento, a condizione che permanga il titolo originario del trattenimento.
Gli articoli 2 e 3 recano la clausola di invarianza finanziaria e l'entrata in vigore.
Osserva che, nel suo complesso, l'intervento normativo si muove in coerenza con l'obiettivo strategico dell'Unione europea, espresso nel Nuovo Patto su migrazione e asilo, di rafforzare l'efficacia delle politiche di rimpatrio mediante una maggiore cooperazione con Paesi terzi, valorizzando approcci basati sulla responsabilità condivisa e sulla gestione integrata delle frontiere. Inoltre, come evidenzia la relazione illustrativa, rileva che sul provvedimento è stata sentita la Commissione europea.
Alla luce di quanto esposto, tenuto conto della piena coerenza del provvedimento con l'ordinamento dell'Unione europea e con il Protocollo Italia-Albania, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato).
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 13.25.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 7 maggio 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.25 alle 13.30.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 7 maggio 2025. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.
Audizione informale di rappresentanti di Confagricoltura nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 14 alle 14.15.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti di Federacciai nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.15 alle 14.30.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti di Confetra nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.30 alle 14.40.
Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione bancaria italiana (ABI) nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.40 alle 14.55.
Audizione informale di rappresentanti di Federbeton nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto Pag. 263riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.55 alle 15.10.
Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione nazionale costruttori edili (ANCE) nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.10 alle 15.20.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti di Confcommercio nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.20 alle 15.30.
Audizione informale di rappresentanti di Confapi nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (COM(2025) 81 final) e della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2023/956 per quanto riguarda la semplificazione e il rafforzamento del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (COM(2025) 87 final).
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.30 alle 15.50.