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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 20 maggio 2025
498.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Agricoltura (XIII)
COMUNICATO
Pag. 163

AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 20 maggio 2025. — Presidenza del presidente Mirco CARLONI.

Audizione informale di rappresentanti di Assoambiente e del professor Fabrizio Adani dell'Università degli Studi di Milano, in merito all'attività di trattamento dei fanghi di depurazione da acque reflue per il loro utilizzo in agricoltura come fertilizzanti.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 12.05 alle 12.30.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Martedì 20 maggio 2025. — Presidenza del presidente Mirco CARLONI.

  La seduta comincia alle 12.30.

Indagine conoscitiva sulle prospettive del settore vitivinicolo.
Sulla pubblicità dei lavori.

  Mirco CARLONI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

Audizione di rappresentanti di Agci–settore agroalimentare, Confcooperative-Fedagripesca, Legacoop agroalimentare e Unci agroalimentare.
(Svolgimento e conclusione).

  Mirco CARLONI, presidente, introduce l'audizione.

Pag. 164

  Antonello CAPUA, presidente di Agci–settore agroalimentare, Luca RIGOTTI, presidente del settore vitivinicolo di Confcooperative-FedagriPesca, Cristian MARETTI, presidente di Legacoop agroalimentare, Gennaro SCOGNAMIGLIO, presidente di UNCI agroalimentare ed Eugenio GERVASIO, componente dello staff tecnico di UNCI agroalimentare svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

  Interviene quindi per porre quesiti e formulare osservazioni la deputata Maria Chiara GADDA (IV-C-RE).

  Luca RIGOTTI, presidente del settore vitivinicolo di Confcooperative-FedagriPesca, risponde ai quesiti posti dall'onorevole Maria Chiara GADDA (IV-C-RE).

  Interviene, quindi, il deputato Alessandro CARAMIELLO (M5S) per proporre alla Commissione di svolgere una missione presso il Museo dell'Arte, del Vino e della Vite incardinato nel Dipartimento di Agraria dell'Università Federico II di Napoli all'interno della Reggia di Portici.

  Mirco CARLONI, presidente, ringrazia gli auditi per il loro intervento. Dichiara, quindi, conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 13.20.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

ATTI DELL'UNIONE EUROPEA

  Martedì 20 maggio 2025. — Presidenza del presidente Mirco CARLONI.

  La seduta comincia alle 13.20.

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) 2021/2115 e (UE) n. 251/2014 per quanto riguarda alcune norme di mercato e misure di sostegno settoriale nel settore dei prodotti vitivinicoli e dei prodotti vitivinicoli aromatizzati.
COM(2025)137 final.
(Esame, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.

  Davide BERGAMINI (LEGA), relatore, ricorda preliminarmente che sulla proposta è stata trasmessa la relazione del Governo ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 234, che reca una valutazione complessivamente positiva della proposta stessa.
  Sottolinea, innanzitutto, la grande rilevanza del provvedimento, dato che il settore vitivinicolo è una componente importante dell'economia europea e italiana e contribuisce significativamente alla diffusione del made in Italy nel mondo.
  A tale riguardo, ritiene opportuno richiamare l'attenzione su alcuni dati: l'Europa è il principale produttore mondiale di vino con una produzione media annua, tra il 2020 e il 2025, di 157 milioni di ettolitri che rappresentava, nel 2023, il 44 per cento della superficie vitivinicola mondiale, oltre il 60 per cento della produzione e il 48 per cento del consumo. In questo contesto, l'Italia, nel 2024/2025, si attesta come il principale produttore vinicolo dell'UE, seguita dalla Francia e dalla Spagna.
  Nonostante questi dati confermino la leadership globale dell'UE e dell'Italia, la Commissione europea registra al contempo il costante calo della domanda, che si ripercuote negativamente sulle esportazioni, e la minore prevedibilità della produzione, che è esposta agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Questi fattori si traducono in un rischio di sovrapproduzione al quale consegue un forte stress sui prezzi e, quindi, una diminuzione della redditività del comparto.
  La proposta introduce, quindi, misure a sostegno del settore per affrontare le criticità appena descritte, muovendo dalle raccomandazioni del Gruppo di alto livello sulla politica vitivinicola.Pag. 165
  Fornisce una breve descrizione degli elementi del provvedimento all'esame della Commissione, rinviando per maggiori dettagli e approfondimenti alla documentazione prodotta dall'Ufficio per i rapporti con l'Unione europea.
  Sottolinea che la proposta di regolamento è diretta a modificare tre regolamenti vigenti.
  In particolare, si tratta dei seguenti atti normativi: il regolamento sull'Organizzazione comune dei Mercati dei prodotti agricoli; il regolamento sui prodotti vitivinicoli aromatizzati; il regolamento sui piani strategici nazionali della PAC.
  Ricorda che le modifiche al regolamento OCM riguardano le autorizzazioni per l'impianto e il reimpianto dei vigneti e alleggeriscono il sistema delle sanzioni. Nello specifico, sottolinea che non saranno più sanzionati, qualora la proposta fosse approvata, i produttori che non hanno utilizzato l'autorizzazione per il reimpianto nel corso del periodo di validità.
  Nel caso di autorizzazioni per l'impianto, invece, saranno eliminate le sanzioni solo per le autorizzazioni non utilizzate concesse prima del 2025. In questo modo, i produttori non pianteranno un vino per il quale non c'è domanda solo per non essere sanzionati.

  La Commissione propone, inoltre, di portare a otto anni, invece dei tre attualmente previsti, il periodo di validità delle sole autorizzazioni di reimpianto.
  Lo scopo è quello di concedere ai viticoltori più tempo per valutare quale varietà di uva piantare, sulla base delle domande del mercato, dell'evoluzione delle condizioni climatiche o delle nuove tecniche di gestione dei vigneti.
  Segnala, inoltre, che la proposta introduce maggiore flessibilità per gli Stati membri nella gestione delle autorizzazioni, allo scopo di evitare la sovrapproduzione, ad esempio dando la possibilità di adottare misure a supporto dell'estirpazione delle viti in eccesso e della vendemmia verde.
  Ricorda che il regolamento OCM viene modificato anche perché gli Stati membri possano adottare regole di commercializzazione sulle rese massime di uva e sulla gestione delle scorte di vino.
  Passando alle modifiche al regolamento sui vini aromatizzati, queste consentiranno la produzione e la vendita di prodotti vitivinicoli aromatizzati con un volume alcolometrico più basso rispetto a quello attualmente previsto dalla normativa europea.
  Ricorda che il regolamento sarà modificato anche allo scopo di consentire la produzione di Glühwein con vino rosato o con vino di frutta, dato che attualmente lo stesso può essere prodotto solo a partire da vino bianco e da vino rosso.
  Segnala, inoltre, che entrambi i regolamenti, quello OCM e quello sui vini aromatizzati, saranno modificati nelle parti riguardanti l'etichettatura, per due motivi.
  Innanzitutto, in primo luogo per armonizzare le regole in materia di prodotti a basso tenore alcolico. Infatti, la proposta definisce il tenore alcolomentrico che un vino o un vino aromatizzato devono avere per essere etichettati come «analcolici», a «zero alcol» e a «contenuto alcolico ridotto». In aggiunta, ricorda che dovrà essere riportata obbligatoriamente nelle etichette dei prodotti dealcolizzati l'espressione «ottenuto mediante dealcolizzazione».
  L'altro motivo è quello di armonizzare le regole sulle etichette elettroniche di vini e vini aromatizzati, consentendo alla Commissione europea di definire regole uniformi sulla forma grafica delle informazioni fornite e sul mezzo di trasmissione elettronico apposto sull'etichetta.
  Da ultimo, segnala che la proposta modifica il regolamento sui piani strategici nazionali della PAC per promuovere l'enoturismo nelle regioni con produzioni a denominazione protetta o indicazioni geografiche protette, per consentire agli Stati membri di evitare un aumento di resa in sede di misure di ristrutturazione e riconversione dei vigneti e per estendere a 5 anni la durata massima del sostegno alle misure per la promozione e la comunicazione realizzate nei paesi terzi. Infine, ricorda che è modificato il sostegno finanziario erogabile dall'Unione per meglio sostenere gli agricoltori nelle azioni volte a far fronte ai Pag. 166cambiamenti climatici e per favorire la cooperazione.
  Per quanto riguarda il riparto di competenze previsto dai Trattati, considera corretto quanto indicato dalla Commissione, che ha individuato la base giuridica della proposta negli articoli 42, primo comma e 43, paragrafo 2 del TFUE. Segnala però che la relazione del Governo suggerisce di includere nella base giuridica anche l'articolo 114 del TFUE sul ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che hanno per oggetto l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno.
  Sottolinea che, pur condividendo la necessità di intervenire in tempi brevi a sostegno del settore, non ritiene giustificata la scelta della Commissione europea di non effettuare una valutazione d'impatto, perché tale decisione ostacola un'accurata valutazione della proposta.
  Dato l'impatto rilevante che la proposta potrebbe avere sul settore vitivinicolo europeo in particolare quello italiano, propone, pertanto, di svolgere un breve ciclo di audizioni delle organizzazioni rappresentative del settore allo scopo di acquisire più approfonditi elementi di valutazione.
  Concludendo, ricorda che l'esame della proposta è in corso presso la XIV Commissione Politiche dell'Unione europea, limitatamente alla sua conformità al principio di sussidiarietà.

  Maria Chiara GADDA (IV-C-RE) osserva, in merito alla proposta avanzata dal relatore di svolgere un breve ciclo di audizioni, che sarebbe opportuno tenere conto del fatto che la Commissione ha già dato avvio all'indagine conoscitiva sul settore vitivinicolo.

  Mirco CARLONI, presidente, ritiene che una decisione sul punto possa essere affrontata nell'ambito della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, convocata al termine del punto in esame. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.25.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 20 maggio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.25 alle 13.30.