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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 17 giugno 2025
514.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (III e IV)
COMUNICATO
Pag. 3

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 17 giugno 2025. — Presidenza del presidente della IV Commissione, Antonino MINARDO.

  La seduta comincia alle 12.30.

Schema di decreto ministeriale concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore delle Forze armate del Governo federale della Repubblica di Somalia.
Atto n. 273.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  Le Commissioni iniziano l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

  Antonino MINARDO, presidente, segnala che il termine per l'espressione del parere da parte delle Commissioni riunite è il 30 giugno prossimo mentre quello per la Commissione Bilancio, per l'esame delle conseguenze di carattere finanziario, è il 20 giugno prossimo.

  Giangiacomo CALOVINI (FDI)¸ relatore per la III Commissione, in premessa, ricorda che le due Commissioni, nella seduta del 2 aprile scorso, hanno espresso parere favorevole sulla cessione al Governo della Somalia di n. 6 VM90 (veicolo tattico multiruolo protetto atto al trasporto di personale fino a un massimo di sei persone), a conferma dell'impegno dell'Italia per contribuire alla stabilizzazione della Somalia.
  Sottolinea che, rispetto all'atto oggi in esame, il quadro non è mutato nei suoi elementi essenziali. L'instabilità e le tensioni politiche interne continuano dunque a complicare il già difficile processo di creazione di un'architettura statuale e di un'identità nazionale somala.
  Rileva che, come noto, il rapporto tra Italia e Somalia è antico e radicato, fondato su una lunga storia comune che, nel corso dei decenni, ha prodotto profondi legami culturali e sociali, basati su fiducia e rispetto reciproci; la Somalia, inoltre, è un Paese prioritario per la Cooperazione italiana e uno dei principali beneficiari degli aiuti italiani in Africa.
  Al riguardo, ricorda la recente firma di tre progetti nell'ambito del fondo «Verso la Pace e la Stabilità in Somalia» (Towards Peace and Stability in Somalia), lanciato dal Governo federale somalo e dalla Cooperazione italiana per rispondere alle esigenze più urgenti del Paese, tra cui la stabilità, la Pag. 4pace e la costruzione di istituzioni democratiche.
  Evidenzia che la Somalia deve ancora affrontare numerose sfide importanti. In particolare, la presenza di Al-Shabaab rimane un fattore destabilizzante che ostacola la pace e gli sforzi di sviluppo economico. Le tensioni tra i clan e le dispute territoriali contribuiscono ulteriormente all'instabilità, così come i conflitti tra lo Stato federale e le regioni autonome. La creazione di istituzioni forti e inclusive, dunque, rimane l'obiettivo fondamentale, ma è ancora lungi dall'essere raggiunto.
  Sul piano internazionale, ricorda che il 1° dicembre 2023 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione n. 2713, che prevede la revoca dell'embargo nei confronti del Governo della Somalia, mentre conferma il divieto di vendita di armi ad Al-Shabaab ed altri attori che abbiano l'intento di minare la pace e la sicurezza della Somalia. Si tratta di un riconoscimento dei progressi compiuti dal Paese in questi ultimi anni, sia sul piano della sicurezza sia sulla gestione delle armi e del munizionamento.
  Osserva che, ad ulteriore conferma di tali progressi, il 27 dicembre 2024 il Consiglio di Sicurezza ha adottato la risoluzione n. 2767, con la quale sancisce la conclusione della Missione di Transizione dell'Unione Africana in Somalia (ATMIS) ed il passaggio di consegne alla nuova Missione di Supporto e Stabilizzazione (AUSSOM): a suo avviso, si tratta di uno step essenziale nel delicato processo di trasferimento delle responsabilità di sicurezza dalle forze internazionali a quelle somale.
  Da ultimo, segnala che da gennaio 2025 la Somalia ha ottenuto un seggio come membro non permanente dello stesso Consiglio di Sicurezza per il biennio 2025-2026.
  In conclusione, sottolinea che la cessione di mezzi e materiali prevista dal provvedimento in esame si inscrive in questo quadro ed è in linea con gli sforzi profusi dal nostro Paese per offrire un contributo alla stabilizzazione della Somalia e per la sua uscita dalla lunga fase di transizione da tempo avviata.

  Paola Maria CHIESA (FDI)¸ relatrice per la IV Commissione, sottolinea che lo schema di decreto interministeriale in esame concerne la cessione, a titolo gratuito, di n. trenta veicoli blindati leggeri (VBL) «PUMA» 4x4 e relativa ricambistica in favore delle Forze armate del Governo federale della Repubblica di Somalia. Si tratta di materiale in dotazione all'Esercito che è divenuto – secondo il termine utilizzato tecnicamente dalla normativa di riferimento – «obsoleto».
  Per ciò che concerne i profili di competenza della IV Commissione Difesa, espone dunque sinteticamente il contenuto dello schema interministeriale in esame rinviando, per una sua più completa descrizione, al dossier predisposto dagli Uffici.
  In primo luogo, come riportato nella scheda illustrativa, segnala che la cooperazione militare tra Italia e Somalia si inserisce tra le priorità strategiche della Difesa, con l'obiettivo di contribuire alla stabilità regionale e al contrasto delle minacce transnazionali. Essa si sviluppa su base bilaterale e multilaterale, attraverso il supporto al rafforzamento delle capacità delle Forze armate e di polizia somale, attività formative e cessioni di materiali. In ambito multilaterale, fa presente che l'Italia partecipa alle missioni UE EUTM Somalia, EUCAP Somalia ed EUNAVFOR Atalanta. Sul piano bilaterale, è attiva la missione MIADIT focalizzata, inter alia, sull'addestramento delle forze di polizia somale. Tale cooperazione è inoltre accompagnata da un dialogo istituzionale continuo, nonostante la persistente instabilità del contesto somalo. Segnala che, peraltro, la Somalia è ammessa alla frequenza di corsi presso istituti militari italiani, a conferma dell'impegno italiano nel settore formativo.
  Relativamente alle finalità del provvedimento in esame, evidenzia che l'attività di cessione ha lo scopo di rafforzare la collaborazione e la cooperazione tra le Forze Armate italiane e le Forze armate somale, premessa indispensabile nell'ottica di un desiderio condiviso di voler operare congiuntamente e sinergicamente nel campo della Difesa, inquadrandosi nell'ambito dell'attività di sostegno alle istituzioni della Pag. 5Somalia, rafforzata dalla firma di un Accordo di cooperazione generale in materia di Difesa tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo federale della Repubblica di Somalia, sottoscritto a Roma il 17 settembre 2013 ed entrato in vigore il 25 luglio 2016, con durata illimitata.
  Ricorda, inoltre, che l'articolo 311, comma 1, lettera a), del codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo n. 66 del 2010) prevede la cessione a titolo gratuito di materiali non d'armamento dichiarati fuori servizio o fuori uso in favore di Paesi in via di sviluppo e di Paesi partecipanti al partenariato per la pace, nell'ambito dei vigenti accordi di cooperazione. Il comma 2 dello stesso articolo consente, invece, la cessione – ai medesimi Paesi – di materiali d'armamento dichiarati obsoleti per cause tecniche, limitandola ai soli materiali difensivi.
  Rileva che in quest'ultimo caso è previsto il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Si tratta, peraltro, di un parere vincolante, ossia di un parere cui il Governo è tenuto a conformarsi.
  Al riguardo, sottolinea che la scheda illustrativa dello Stato maggiore della difesa che accompagna lo schema di decreto specifica come, nella fattispecie in esame, sussistano tutti i requisiti giuridici necessari ai sensi della normativa vigente.
  Sottolinea, a questo proposito, che sempre nella scheda illustrativa viene evidenziato come i materiali oggetto della cessione siano obsoleti dal punto di vista tecnico, essendo entrati in servizio negli anni novanta e non più rispondenti agli attuali standard operativi dell'Esercito Italiano. Le limitazioni in termini di protezione e prestazioni ne hanno determinato il progressivo superamento, con conseguente ritiro dal servizio attivo e la sostituzione con piattaforme più moderne, come il veicolo «Lince». Fa presente, peraltro, che i veicoli blindati leggeri (VBL) «PUMA» 4x4, ormai fuori organico e formalmente dichiarati «fuori servizio» dal Comando logistico dell'esercito, sono stati progettati per finalità difensive e di supporto, garantendo mobilità e protezione in contesti operativi non offensivi.
  Da ultimo, segnala che la cessione sarà finalizzata nei dodici mesi successivi alla firma del decreto interministeriale in esame.
  Si riserva, dunque, di presentare una compiuta proposta di parere, congiuntamente con il collega Calovini, relatore per la III Commissione, all'esito del dibattito in Commissione.

  Antonino MINARDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.40.