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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 17 giugno 2025
514.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Bilancio, tesoro e programmazione (V)
COMUNICATO
Pag. 37

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 17 giugno 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 13.40.

Variazione nella composizione della Commissione.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che, per il gruppo MoVimento 5 Stelle, è tornata a far parte della Commissione bilancio la deputata Ida Carmina, mentre ha cessato di farne parte il deputato Enrico Cappelletti.

Modifiche alla legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale.
C. 2384 Governo.
(Parere alla VI Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Pag. 38

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, in sostituzione della relatrice, fa presente che il disegno di legge in esame, composto di un unico articolo, apporta modifiche alla legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale.
  Evidenzia che il provvedimento è stato assegnato, in sede referente, alla Commissione Finanze e che il testo originario del provvedimento, corredato di relazione tecnica, è stato modificato dalla predetta Commissione nel corso del suo esame in sede referente per effetto dell'approvazione di un emendamento non corredato di relazione tecnica.
  In merito ai profili di interesse della Commissione, osserva preliminarmente che le novelle introdotte alla legge n. 111 del 2023 prevedono in primo luogo la proroga dei termini per l'adozione, da parte del Governo, dei decreti legislativi attuativi della predetta delega e dei relativi decreti correttivi e integrativi, nonché dei decreti legislativi recanti testi unici per il riordino del sistema tributario, di cui, rispettivamente, agli articoli 1, commi 1 e 6, e 21 della medesima legge n. 111 del 2023.
  È, altresì, disposta, sempre mediante modifica ai principi e criteri direttivi di cui alla legge delega n. 111 del 2023, la possibilità di estendere ai tributi regionali e locali la disciplina relativa al pagamento parziale o dilazionato dei tributi indicati in alcuni articoli del decreto legislativo n. 14 del 2019, recante codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, nonché di introdurre analoga disciplina per l'istituto dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.
  Sono inoltre apportate varie modifiche ai principi e criteri direttivi per il riordino delle disposizioni in materia di giochi pubblici di cui all'articolo 15, comma 2, della legge delega n. 111 del 2023.
  Infine, vengono modificati i principi per la revisione della disciplina e l'organizzazione del contenzioso tributario di cui all'articolo 19 della medesima legge delega, al fine di uniformare l'ordinamento, lo stato giuridico e il ruolo dei magistrati tributari, in quanto compatibili, a quelli della magistratura ordinaria.
  Nel segnalare che la relazione tecnica relativa al testo originario del provvedimento non ascrive ad alcuna delle predette disposizioni nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, non ha osservazioni da formulare, posto che gli eventuali effetti finanziari derivanti dall'attuazione delle modifiche introdotte dipenderanno dalle scelte che saranno concretamente operate in sede di attuazione della legge delega e, pertanto, una valutazione compiuta di tali effetti sarà possibile solo all'atto della trasmissione alle Commissioni parlamentari competenti, anche per i profili finanziari, degli schemi dei decreti legislativi attuativi della delega, in ottemperanza a quanto stabilito dall'articolo 22, comma 2, della legge n. 111 del 2023.
  Tutto ciò considerato, non rilevando profili problematici di carattere finanziario, propone di esprimere parere favorevole sul provvedimento.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame.

  La Commissione approva la proposta di parere.

DL 55/2025: Disposizioni urgenti in materia di acconti IRPEF dovuti per l'anno 2025.
C. 2448 Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, ricorda che il disegno di legge in esame dispone la conversione in legge del decreto-legge 23 aprile 2025, n. 55, recante disposizioni urgenti in materia di acconti IRPEF dovuti per l'anno 2025.
  Fa presente, al riguardo, che il testo del decreto-legge, non modificato nel corso dell'esame presso l'altro ramo del Parlamento, è corredato di relazione tecnica e di prospetto riepilogativo.
  Rappresenta, inoltre, che durante l'esame in sede consultiva presso la Commissione BilancioPag. 39 del Senato il Governo ha fornito alcuni chiarimenti sul provvedimento con una nota illustrata nella seduta del 13 maggio 2025. Sulla base di tali chiarimenti, la medesima Commissione ha espresso parere non ostativo sul testo nella seduta del 13 maggio 2025.
  Nel segnalare che anche nel corso dell'esame in sede referente da parte della Commissione Finanze non sono state introdotte modificazioni, con riferimento ai profili di quantificazione, segnala che l'articolo 1 del decreto-legge, modificando il comma 4 dell'articolo 1 del decreto legislativo n. 216 del 2023, prevede che, ai fini della determinazione degli acconti IRPEF e delle relative addizionali per l'anno in corso, si deve tenere conto delle tre aliquote IRPEF, anziché delle quattro vigenti nel 2023, nonché del maggiore importo delle detrazioni per reddito da lavoro dipendente, resi strutturali dall'anno 2025 dalla legge di bilancio 2025, ai sensi di quanto previsto al comma 1. Con riferimento al comma 1, rileva che la relazione tecnica quantifica minori entrate tributarie per 245,5 milioni di euro per l'anno 2025 e maggiori entrate tributarie per 245,5 milioni di euro per l'anno 2026, in coerenza con quanto stimato dalla relazione tecnica riferita alle norme della summenzionata legge di bilancio 2025. Osserva che le norme dispongono l'incremento di 245,5 milioni di euro per l'anno 2026 del fondo di parte corrente destinato alla compensazione degli eventuali scostamenti dal percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, di cui all'articolo 1, comma 886, della legge 30 dicembre 2024, n. 207, il cui utilizzo sarà definito nell'ambito della prossima manovra di bilancio, ai sensi di quanto previsto dal comma 2. Rileva che le norme recano, infine, la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal comma 1, valutati in 245,5 milioni di euro per l'anno 2025 e dal comma 2, pari a 245,5 milioni per l'anno 2026, ai sensi di quanto previsto dai commi 3 e 4. In proposito, non ha osservazioni da formulare, alla luce dei dati contenuti nella relazione tecnica e dei chiarimenti forniti dal Governo nel corso dell'esame, in sede consultiva, presso la Commissione Bilancio del Senato.
  In merito ai profili di copertura finanziaria, fa presente che il comma 3 dell'articolo 1 provvede agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1 del medesimo articolo, valutati in 245,5 milioni di euro per l'anno 2025, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 519, della legge n. 213 del 2023. In proposito, rammenta che tale ultima disposizione ha previsto il rifinanziamento, nella misura di 2 miliardi di euro annui per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026, del Fondo per la sistemazione contabile delle partite iscritte al conto sospeso, le cui risorse risultano iscritte sul capitolo 3035 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Fa presente, inoltre, che, nell'ambito del vigente bilancio triennale dello Stato, il Fondo in esame reca una dotazione iniziale di 1.955.000.000 euro per l'anno 2025 e di 1.810.000.000 euro per l'anno 2026 e che, da un'interrogazione effettuata presso la banca dati della Ragioneria generale dello Stato, sul suddetto capitolo 3035 risulta accantonato, per l'anno in corso, un importo corrispondente alla riduzione operata dalla disposizione in esame. Tanto premesso, nel rilevare che, come evidenziato dal prospetto riepilogativo degli effetti finanziari del provvedimento, la riduzione del predetto Fondo determina effetti finanziari esclusivamente in termini di saldo netto da finanziare, prende atto che il Governo, nel corso dell'esame in sede consultiva del provvedimento presso la Commissione Bilancio del Senato della Repubblica, ha assicurato che il Fondo di cui si prevede la riduzione reca le occorrenti disponibilità e il suo utilizzo non è suscettibile di pregiudicare la realizzazione di interventi già programmati a valere sulle risorse medesime. Non ha, pertanto, osservazioni da formulare al riguardo.
  Fa presente, inoltre, che il medesimo comma 3 dell'articolo 1 provvede alla compensazione degli oneri in termini di fabbisogno e indebitamento netto delle disposizioni di cui al comma 1 del medesimo articolo, mediante riduzione, per un corrispondente importo di 245,5 milioni di euro per l'anno 2025, del Fondo per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a legislazione vigente, anche conseguenti all'attualizzazione di contributi pluriennali, di cui all'articoloPag. 40 1, comma 511, della legge n. 296 del 2006. Al riguardo, ricorda che tale Fondo, iscritto sul capitolo 7593 dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, reca, nell'ambito del vigente bilancio triennale dello Stato, una dotazione iniziale, di sola cassa, pari a 612.867.832 euro per l'anno 2025, 352.935.663 euro per l'anno 2026 e 506.935.663 euro per l'anno 2027. In proposito, nel prendere atto di quanto rappresentato dal Governo nella citata seduta del 13 maggio 2025 presso la Commissione Bilancio del Senato della Repubblica in merito alla disponibilità delle risorse, di sola cassa, del predetto Fondo, non ha osservazioni da formulare.
  Rileva, infine, che il comma 4 dell'articolo 1 provvede agli oneri derivanti dal rifinanziamento del fondo di parte corrente destinato alla compensazione degli eventuali scostamenti dal percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, previsto dal comma 2 del medesimo articolo, pari a 245,5 milioni di euro per l'anno 2026, mediante utilizzo delle risorse rivenienti dalle disposizioni di cui al comma 1. In proposito, prende atto del fatto che il predetto importo corrisponde a quello che la relazione tecnica e il prospetto riepilogativo degli effetti finanziari allegati al provvedimento associano in termini di maggiori entrate, per l'anno 2026, alle disposizioni di cui al comma 1. Non ha, pertanto, osservazioni da formulare.
  Tutto ciò considerato, propone di esprimere parere favorevole sul provvedimento.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere formulata dalla relatrice.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

Istituzione della Giornata della ristorazione.
C. 1672-A.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole con condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, ricorda che la proposta di legge, nel testo risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente da parte della Commissione Attività produttive, è già stata esaminata in sede consultiva dalla Commissione Bilancio, che, nella seduta del 15 ottobre 2024, ha espresso su di essa parere favorevole con due condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione.
  Rammenta, altresì, che in data 22 ottobre 2024 la Commissione Attività produttive ha concluso l'esame in sede referente del provvedimento, recependo le condizioni contenute nel parere della Commissione Bilancio senza apportare ulteriori modifiche al testo.
  Tanto premesso, segnala, tuttavia, l'esigenza di un aggiornamento delle disposizioni di carattere finanziario sia per quanto attiene alla decorrenza degli oneri derivanti dal provvedimento in esame sia per quanto attiene alla relativa copertura finanziaria.
  In primo luogo, osserva che le autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 2, comma 1, terzo periodo, e comma 2, terzo periodo, che determinano oneri per complessivi 45.000 euro nel corso dell'anno 2025, sono riferibili ad attività da svolgere in occasione della Giornata della ristorazione, istituita dall'articolo 1, che avrà luogo il terzo sabato del mese di maggio di ogni anno. Alla luce di tale circostanza, rileva che i relativi oneri non potranno che decorrere dall'anno 2026.
  Parimenti, evidenzia come si renda necessario modificare le disposizioni finanziarie contenute nell'articolo 4, comma 1, del provvedimento al fine di indicare che gli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 2, commi 1 e 2, decorreranno dall'anno 2026 e di aggiornare la norma che prevede la riduzione del fondo speciale di parte corrente facendo riferimento alle proiezioni del predetto fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025.
  Rispetto a entrambe le modifiche prospettate, appare comunque opportuno, a suo avviso, acquisire l'avviso del Governo.

Pag. 41

  La sottosegretaria Lucia ALBANO, con riferimento ai rilievi formulati dalla relatrice, conferma che occorre differire all'anno 2026 la decorrenza degli oneri complessivamente derivanti dall'attuazione del provvedimento in esame, posto che gli stessi, essendo riferibili ad attività da svolgere in occasione della Giornata della ristorazione, non potranno che determinarsi a partire dalla predetta annualità giacché la medesima Giornata, ai sensi dell'articolo 1 della proposta di legge, avrà luogo il terzo sabato del mese di maggio.
  Conferma, altresì, che è necessario modificare corrispondentemente la disposizione di copertura finanziaria di cui all'articolo 4, comma 1, prevedendo in tale contesto la riduzione delle proiezioni del fondo speciale di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025, anziché di quello riferito all'anno 2024, in ragione della conclusione di tale ultimo esercizio finanziario.

  Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, formula quindi la seguente proposta di parere:

  «La V Commissione,

   esaminata la proposta di legge C. 1672-A, che prevede l'istituzione della Giornata della ristorazione,

   preso atto che il Governo ha confermato l'esigenza di:

    differire all'anno 2026 la decorrenza degli oneri complessivamente derivanti dall'attuazione del provvedimento in esame, posto che gli stessi, essendo riferibili ad attività da svolgere in occasione della Giornata della ristorazione, non potranno che determinarsi a partire dalla predetta annualità giacché la medesima Giornata, ai sensi dell'articolo 1 della proposta di legge, avrà luogo il terzo sabato del mese di maggio;

    modificare corrispondentemente la disposizione di copertura finanziaria di cui all'articolo 4, comma 1, prevedendo in tale contesto la riduzione delle proiezioni del fondo speciale di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025, anziché di quello riferito all'anno 2024, in ragione della conclusione di tale ultimo esercizio finanziario,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione:

   all'articolo 2, apportare le seguenti modificazioni:

    al comma 1, terzo periodo, sostituire le parole: dall'anno 2025 con le seguenti: dall'anno 2026;

    al comma 2, terzo periodo, sostituire le parole: dall'anno 2025 con le seguenti: dall'anno 2026.

  Conseguentemente, all'articolo 4, comma 1, apportare le seguenti modificazioni:

   sostituire le parole: dall'anno 2025 con le seguenti: dall'anno 2026;

   sostituire le parole: bilancio triennale 2024-2026 con le seguenti: bilancio triennale 2025-2027;

   sostituire le parole: per l'anno 2024 con le seguenti: per l'anno 2025».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere formulata dalla relatrice.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) manifesta il proprio disappunto rispetto alla proposta di legge in esame, istitutiva di una nuova giornata nazionale, stigmatizzando la tendenza sempre più accentuata del Parlamento a dedicare una parte non irrilevante della programmazione dei lavori all'esame di provvedimenti, quale quello Pag. 42di cui ora si discute, volti all'istituzione di celebrazioni e ricorrenze aventi ad oggetto le tematiche più disparate.
  Richiama, pertanto, l'attenzione dei colleghi affinché si operi una valutazione complessiva di tale fenomeno, al fine di assumere le più opportune determinazioni volte a contenerne la portata.
  Nel rilevare, altresì, come l'accentuazione di tale tendenza sia, peraltro, riconducibile alle prerogative esercitate dalla maggioranza nell'individuazione dei contenuti e delle priorità in sede di programmazione dei lavori parlamentari, denuncia come, nel caso di specie, diversamente da altri provvedimenti istitutivi di giornate o celebrazioni che sono stati oggetto dell'esame della Commissione Bilancio nel corso degli ultimi mesi, la proposta di legge preveda una specifica autorizzazione di spesa finalizzata alla realizzazione delle diverse attività funzionali alle iniziative di celebrazione della Giornata di cui trattasi, sottolineando, pertanto, come tale circostanza segnali, a suo avviso, una disparità di trattamento tra provvedimenti tra loro analoghi.

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), pur comprendendo le considerazioni formulate dalla deputata Guerra in ordine al crescente numero di proposte di legge aventi ad oggetto l'istituzione di giornate nazionali, fa presente come, in questa fase procedurale, il compito della Commissione Bilancio sia quello di valutare i profili di carattere finanziario di tali provvedimenti ai fini dell'espressione del relativo parere all'Assemblea. Invita, pertanto, le forze politiche a manifestare il dissenso testé espresso nelle sedi opportune, in particolare veicolando tali istanze ai rispettivi presidenti dei gruppi parlamentari, affinché la questione sia affrontata in modo organico nell'ambito delle riunioni della Conferenza dei presidenti di Gruppo dedicate alla programmazione dei lavori della Camera.

  Gianmauro DELL'OLIO (M5S) evidenzia, in primo luogo, come nella proposta di legge attualmente all'esame della Commissione, diversamente da altre proposte di legge di analogo tenore, sia previsto lo stanziamento di risorse, rilevando in ciò un'evidente asimmetria rispetto a quanto affermato in occasione dell'esame di precedenti proposte di legge istitutive di giornate nazionali, nell'ambito delle quali non è stato previsto lo stanziamento di risorse per lo svolgimento delle attività dalle stesse contemplate.
  Sottolinea, altresì, come, a suo avviso, il ruolo di questa Commissione, la cui competenza concerne tutte le tematiche afferenti non solo al bilancio dello Stato ma, altresì, alla programmazione economica, imporrebbe di prendere una posizione netta circa la necessità di limitare il novero di provvedimenti di questo tenore, considerando che le diverse proposte che sono state finora esaminate determinano, inevitabilmente, oneri a carico della finanza pubblica, cui solo in taluni casi si è provveduto mediante l'individuazione dei corrispondenti mezzi di copertura.
  Ciò premesso, invita il presidente a rivolgere un chiaro appello in tal senso sia al Governo sia al Presidente della Camera.

  Marco GRIMALDI (AVS), nel preannunciare il proprio voto contrario sulla proposta di parere formulata dalla relatrice sulla proposta di legge in discussione, dichiara di non concordare con le osservazioni formulate dalla deputata Comaroli, segnalando come il proprio gruppo abbia già manifestato sul tema posizioni critiche, sia in sede di Conferenza dei presidenti di Gruppo, sia intervenendo in Assemblea nel corso dell'esame di proposte di legge istitutive di giornate nazionali.
  Sottolinea, altresì, come l'esiguità degli stanziamenti previsti dalla proposta di legge in esame, in coerenza con la portata applicativa estremamente circoscritta della stessa, testimoni la misura dello iato esistente tra il contenuto di tali proposte legislative e le reali esigenze della società. Rappresenta, al riguardo, come l'attenzione del legislatore dovrebbe, viceversa, essere orientata all'esame e all'adozione di provvedimenti che siano suscettibili di produrrePag. 43 un impatto significativo sulla collettività, evitando il proliferare di leggi volte esclusivamente a istituire giornate e momenti di celebrazione che, oltre a dare luogo a sovrapposizioni sempre più frequenti nel calendario, sono destinati, inevitabilmente, a non avere alcuna risonanza nella memoria collettiva del nostro Paese.

  Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, segnala, in risposta ad alcuni dei rilievi formulati dai colleghi dei gruppi di opposizione, che, al netto delle diverse valutazioni in ordine alla problematica relativa all'esame di proposte di legge volte all'istituzione di giornate nazionali, il provvedimento in esame, diversamente da altre proposte di analogo tenore, si caratterizza per il fatto che le iniziative previste in occasione della celebrazione della Giornata nazionale della ristorazione hanno carattere obbligatorio e non facoltativo. Tale circostanza richiede pertanto che, nel caso di specie, sia necessario predisporre una specifica autorizzazione di spesa, provvedendo, contestualmente, alla relativa copertura finanziaria. Chiarisce, pertanto, che in virtù dei suddetti motivi non sussiste alcuna reale asimmetria tra la proposta di legge in esame e altre proposte analoghe che hanno previsto, tuttavia, il carattere facoltativo delle attività ivi richiamate e, pertanto, sono suscettibili di essere attuate senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nel segnalare che il provvedimento in discussione è all'esame dell'Assemblea, fa presente che, nell'ambito del proprio esame in sede consultiva, la Commissione Bilancio non è chiamata a valutare il merito delle disposizioni delle proposte contenute nella proposta di legge in esame, ma deve valutarne esclusivamente i profili di carattere finanziario.
  Ritiene, pertanto, che non spetti alla presidenza della Commissione rivolgersi ad altri organi al fine di dare indicazioni in ordine alla definizione delle priorità politiche da perseguire nell'ambito della programmazione dei lavori parlamentari.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

Disposizioni concernenti il finanziamento, l'organizzazione e il funzionamento del Servizio sanitario nazionale nonché delega al Governo per il riordino delle agevolazioni fiscali relative all'assistenza sanitaria complementare.
C. 1298.
(Parere alla XII Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, da ultimo rinviato nella seduta dell'11 giugno 2025.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, ricorda che, nella seduta del 21 maggio 2025, la Commissione ha avviato l'esame del provvedimento in titolo, deliberando in tale data di richiedere al Governo la predisposizione della relazione tecnica, ai sensi dell'articolo 17, comma 5, della legge n. 196 del 2009, da trasmettere entro il termine di sette giorni.
  Rammenta altresì, che, successivamente, nella seduta dell'11 giugno 2025, la sottosegretaria Albano aveva comunicato che erano pervenuti, da parte del Ministero della salute, dati ed elementi in ordine ai profili finanziari del provvedimento, che al momento erano ancora all'esame della Ragioneria generale dello Stato ai fini della loro necessaria verifica.
  Chiede, quindi, alla rappresentante del Governo di voler aggiornare la Commissione in ordine alla trasmissione della predetta relazione tecnica.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO fa presente che il Ministero della salute ha trasmesso al Ministero dell'economia e delle finanze una relazione tecnica contenente elementi di valutazione rispetto ai profili finanziari della proposta di legge in esame e che la Ragioneria generale dello Stato ha formulato le proprie valutazioni in ordine al provvedimento in esame alla luce dei contenuti della predetta relazione.Pag. 44
  Deposita, pertanto, agli atti della Commissione la suddetta documentazione (vedi allegato).

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto della documentazione depositata dalla rappresentante del Governo, fa presente che provvederà a informare la presidenza della Commissione Affari sociali del contenuto della predetta documentazione, ai fini delle opportune valutazioni da svolgere, da parte della medesima Commissione, nell'ambito del prosieguo dell'esame, in sede referente, del provvedimento in oggetto.

  La seduta termina alle 14.

DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 17 giugno 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 14.

Schema di decreto ministeriale concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore delle Forze armate del Governo federale della Repubblica di Somalia.
Atto n. 273.
(Rilievi alle Commissioni III e IV).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, avverte che il Ministro della difesa, in data 3 giugno 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 311, comma 2, del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento in favore delle Forze armate del Governo federale della Repubblica di Somalia.
  Ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa, alle quali il provvedimento è assegnato in sede primaria. In proposito, osserva che lo schema di decreto ministeriale all'esame della Commissione reca l'approvazione della cessione a titolo gratuito in favore delle Forze armate del Governo federale della Repubblica di Somalia di trenta veicoli blindati leggeri (VBL) PUMA 4x4 e della relativa ricambistica, la cui finalizzazione è prevista, presumibilmente, nell'arco di dodici mesi dalla firma del decreto in esame.
  Rammenta, in proposito, che, secondo quanto previsto dal citato articolo 311, comma 2, del Codice dell'ordinamento militare, il Ministero della difesa può cedere a titolo gratuito materiali difensivi d'armamento dichiarati obsoleti per cause tecniche in favore di Paesi in via di sviluppo e di Paesi partecipanti al partenariato per la pace, nell'ambito dei vigenti accordi di cooperazione, previo parere vincolante delle competenti Commissioni parlamentari.
  Al riguardo, fa presente che nel dossier redatto dello Stato maggiore della difesa e allegato allo schema di decreto in esame, di cui costituisce parte integrante, si richiama la sussistenza dei requisiti previsti dalla predetta disposizione. In particolare, rileva che il dossier segnala, in primo luogo, che la Repubblica di Somalia rientra tra i Paesi in via di sviluppo, come stabilito dal Committee for Development Policy delle Nazioni Unite, e che il Governo della Repubblica italiana e il Governo federale della Repubblica di Somalia hanno sottoscritto a Roma, in data 17 settembre 2013, un Accordo di cooperazione generale in materia di difesa, entrato in vigore il 25 luglio 2016 e avente durata illimitata.Pag. 45
  Evidenzia che il dossier rappresenta, inoltre, che i veicoli oggetto della cessione sono obsoleti dal punto di vista tecnico, in quanto, entrati nel ciclo logistico negli anni '90 del secolo scorso, appartengono a un segmento del parco veicoli ormai vetusto e superato, in quanto non rispondenti alle moderne esigenze operative dell'Esercito italiano, che ha avviato processi di sostituzione con piattaforme più avanzate, che assicurano prestazioni superiori in termini di protezione, mobilità e versatilità, rendendo necessario, pertanto, il loro ritiro dal servizio attivo.
  Fa presente che i citati veicoli sono, quindi, progressivamente transitati in extra-organico rispetto alle esigenze della Forza Armata e, pertanto, sono stati già dichiarati fuori servizio dal Comando logistico dell'Esercito.
  Sottolinea, infine, che i veicoli oggetto della cessione sono progettati principalmente per scopi difensivi e di supporto in scenari di operazioni militari dove la mobilità e la protezione sono essenziali.
  Per quanto attiene ai profili più direttamente riferibili alle competenze della Commissione Bilancio, segnala che il predetto dossier evidenzia che la cessione a titolo gratuito disposta dallo schema di decreto in esame non comporterà oneri aggiuntivi e che i costi derivanti dal ripristino dell'efficienza e dal trasporto saranno a carico del bilancio della Difesa.
  Ciò posto, nel prendere atto di quanto rappresentato nel citato dossier in merito al fatto che la cessione a titolo gratuito dei predetti veicoli non comporterà oneri aggiuntivi per il bilancio della Difesa, appare comunque opportuno, a suo avviso, acquisire dal Governo ulteriori elementi informativi in merito all'ammontare dei menzionati costi, da porre a carico del bilancio della Difesa, derivanti dal ripristino dell'efficienza dei medesimi veicoli e dal loro trasporto, nonché alle poste dello stato di previsione del Ministero della difesa da cui saranno attinte le occorrenti risorse finanziarie.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO, con riferimento alle richieste di chiarimento formulate dal relatore, conferma che all'attuazione del decreto in esame potrà provvedersi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica a valere sulle risorse disponibili nell'ambito dello stato di previsione del Ministero della difesa, in quanto alle spese necessarie al ripristino dell'efficienza dei veicoli oggetto di cessione potrà provvedersi nell'ambito delle risorse destinate a legislazione vigente alla manutenzione del parco mezzi dell'Esercito italiano, mentre alle spese per il trasporto e la consegna dei veicoli oggetto di cessione si provvederà nell'ambito dei contratti già in essere, sottoscritti a beneficio della missione EUTM Somalia.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, formula quindi la seguente proposta di deliberazione:

  «La V Commissione, (Bilancio, tesoro e programmazione),

   esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore delle Forze armate del Governo federale della Repubblica di Somalia (Atto n. 273);

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, che ha confermato che all'attuazione del decreto in esame potrà provvedersi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica a valere sulle risorse disponibili nell'ambito dello stato di previsione del Ministero della difesa, in quanto:

    alle spese necessarie al ripristino dell'efficienza dei veicoli oggetto di cessione potrà provvedersi nell'ambito delle risorse destinate a legislazione vigente alla manutenzione del parco mezzi dell'Esercito italiano;

    alle spese per il trasporto e la consegna dei veicoli oggetto di cessione si provvederà, nell'ambito dei contratti già in essere, sottoscritti a beneficio della missione EUTM Somalia,

Pag. 46

VALUTA FAVOREVOLMENTE

   lo schema di decreto in oggetto».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta del relatore.

  La Commissione approva la proposta di valutazione formulata dal relatore.

  La seduta termina alle 14.05.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 17 giugno 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.05 alle 14.10.