COMITATO DEI NOVE
Martedì 17 giugno 2025.
Istituzione della Giornata della ristorazione.
C. 1672-A Squeri.
Il Comitato si è riunito dalle 13.55 alle 14.
ATTI DELL'UNIONE EUROPEA
Martedì 17 giugno 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.
La seduta comincia alle 18.40.
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: piano d'azione industriale per il settore automobilistico europeo.
(COM(2025) 95 final).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del Regolamento, e conclusione – Approvazione di un documento finale).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta dell'11 giugno 2025.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente e relatore, illustra brevemente la proposta di Pag. 75documento finale, già messa a disposizione dei colleghi sull'applicazione Geocamera (vedi allegato 1). Sottolinea come in esso siano contenute critiche, anche in ottica costruttiva, al piano automotive europeo cogliendo, tra l'altro, spunti di riflessione emersi durante il ciclo di audizioni.
Avverte, quindi, che il gruppo Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista e il gruppo Alleanza Verdi e Sinistra hanno presentato proposte alternative di documento finale (vedi, rispettivamente, allegato 2 e allegato 3).
Francesca GHIRRA (AVS), fa presente come il suo gruppo abbia presentato una proposta di documento finale alternativa che si discosta dalle riflessioni contenute nella proposta di documento finale del relatore. Sottolinea come il settore dell'automotive vada sostenuto anche nell'ottica del processo di transizione tecnologica ed ecologica in atto. Rileva, allo stesso tempo, che i tagli contenuti nell'ultima legge di bilancio vadano in una direzione opposta. Osserva come sia stato un errore investire su auto elettriche top di gamma in luogo di segmenti più piccoli che hanno consentito a paesi come la Cina di abbattere le quote di emissione di anidride carbonica e, dunque, di migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.
Enrico CAPPELLETTI (M5S), fa presente come il proprio gruppo non abbia presentato una proposta di documento finale alternativa poiché si era riservata di esaminare la proposta di documento finale del relatore, pervenuta solo nel pomeriggio di oggi. Osserva che, dopo averla esaminata, risulta necessario sottolinearne gli errori sistemici contenuti tanto in premessa quanto nelle conclusioni. Rileva, in primo luogo, che sia errato parlare di «approccio ideologico sulla politica climatica» alla luce degli svariati casi di calamità naturali che sono ormai all'ordine nel giorno nel nostro Paese. Rammenta sul punto che bisognerebbe fare di più per contrastare tale fenomeno. Fa presente poi che il taglio di cinque miliardi operato dal Governo sui fondi destinati all'automotive non può di certo rispondere alle esigenze del settore. Ricorda come il suo gruppo abbia da tempo proposto la creazione di un fondo europeo di cinquecento miliardi, da prelevare dalle risorse destinate dal piano per il riarmo europeo per stanziarle a vantaggio del settore dell'automotive. Evidenzia poi che l'approccio della proposta di documento finale del relatore sul tema della neutralità tecnologica sia strutturalmente errato in quanto gli ultimi dati provenienti dagli studi LCA sul ciclo di vita delle auto dimostrano che la mobilità elettrica risulta preferibile a livello di costi ed emissioni. Pur condividendo le osservazioni relative alla mancanza di una volontà di creare un vero e proprio strumento o fondo di politica industriale comune, basato su risorse a valere sul bilancio europeo, ribadisce come la valutazione sulla proposta di documento finale del relatore sia di fatto negativa, annunciando sulla stessa voto contrario da parte del proprio gruppo.
Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), fa presente come la presentazione da parte del suo gruppo di una proposta di documento finale alternativa sia giustificata dalla delicatezza della materia e dalla carenza della proposta del relatore con riferimento al gap di competitività esistente tra il settore automotive europeo e internazionale, che rappresenta il problema principale dell'intero comparto in oggetto. Rileva come l'unico modo per superare il menzionato gap sia quello di predisporre un disegno organico di politica industriale a livello europeo, ad oggi mancante. Rammenta come il Governo dovrebbe concentrarsi sul reperimento delle risorse finanziarie necessarie, mediante la proposta, già avanzata dall'on. Cappelletti, di creazione di un fondo europeo da destinare all'automotive.
Evidenzia che è necessario, da un lato, promuovere forme di cooperazione industriale tra produttori europei, mediante la creazione di piattaforme tecnologiche comuni e, dall'altro, sollecitare il rafforzamento di politiche europee di incentivazione alla domanda di veicoli sostenibili, equamente distribuite tra fasce di reddito e aree geografiche. Sottolinea poi l'esigenza Pag. 76di accompagnare la transizione con investimenti mirati in infrastrutture per la ricarica elettrica, ricordando come i fondi del PNRR potrebbero essere utilizzati in tal senso. Conclude rammentando che il focus di intervento dovrebbe concentrarsi sulla carenza di una politica industriale organica a livello europeo.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente e relatore, nessun altro chiedendo di intervenire, comunica che sarà posta in votazione la sua proposta di documento finale, ricordando che, se questa risulterà approvata, le proposte di documento finale alternative saranno precluse.
La Commissione approva la proposta di documento finale del relatore (vedi allegato 1).
Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle Regioni: decarbonizzazione delle flotte aziendali.
(COM(2025) 96 final).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del Regolamento, e conclusione – Approvazione di un documento finale).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta dell'11 giugno 2025.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ricorda che il relatore, on. Squeri, ha presentato una proposta di documento finale, già messa a disposizione dei colleghi sull'applicazione Geocamera (vedi allegato 4).
Avverte, altresì, che il gruppo Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista ha presentato una proposta alternativa di documento conclusivo (vedi allegato 5).
Luca SQUERI (FI-PPE), relatore, raccomanda l'approvazione della sua proposta di documento finale.
Enrico CAPPELLETTI (M5S) fa presente che la sua forza politica sostiene quanto recato nella Comunicazione della Commissione europea in titolo e proprio per questo ritiene che la proposta di documento finale del relatore contenga una serie di gravi errori sistematici. Osserva, innanzitutto, che pur potendo condividere l'osservazione secondo la quale l'industria automobilistica europea affronta sfide che ne mettono a repentaglio la competitività sul piano internazionale, queste non siano individuabili, come viene fatto nella proposta di documento finale, nella transizione ecologica e nella crescita della concorrenza di costruttori dei paesi extra Unione Europea. Rileva infatti che tali criticità non dipendono dalla concorrenza del mercato dei veicoli elettrici ma proprio per la concorrenza che si è sviluppata nel mercato dei veicoli endotermici, o anche ibridi, soprattutto in virtù del fatto che l'Italia e l'Europa non hanno saputo offrire ai consumatori modelli che incontrino il loro gusto, e ciò proprio sul prodotto automobilistico tradizionale.
Ricorda poi come la stessa proposta di documento finale rilevi come attualmente gli Stati membri sostengono il mercato delle autovetture aziendali con oltre 40 miliardi di euro l'anno attraverso sovvenzioni o trattamenti fiscali e che la maggior parte di tale importo è utilizzata a favore di veicoli convenzionali. Ritiene, sull'argomento, che ciò rappresenti un errore gravissimo perché in tal modo si incentiva l'emissione di gas climalteranti. Crede invece che tali risorse dovrebbero essere indirizzate verso prodotti non inquinanti come quelli elettrici. Ritiene anche che parte delle risorse potrebbe essere indirizzata verso i veicoli ad idrogeno, ora comunque presenti sul mercato, ma tale scelta per l'Italia sarebbe al momento poco appetibile considerato che sull'intero territorio nazionale sono presenti solo due distributori di idrogeno. Per quanto riguarda poi l'invito a valorizzare i biocarburanti, contenuto nella proposta di documento finale, è convinto che ciò sarebbe del tutto negativo considerando che questi carburanti, per come ne è organizzata l'attuale produzione, distruggono l'agricoltura nel resto del mondo senza peraltro considerare che per trasportarli Pag. 77nel nostro Paese si producono ulteriori emissioni.
Rileva quindi che la proposta di documento finale è volta a scongiurare che vi sia l'introduzione obbligatoria di veicoli elettrici nelle flotte aziendali in quanto tale obbligo potrebbe potenzialmente distorcere il mercato e provocherebbe un impatto troppo gravoso sulle imprese italiane. Sul punto ritiene che invece sarebbe vero proprio il contrario perché la mobilità elettrica costa molto meno di quella tradizionale e i costi di manutenzione di tali veicoli sono assai inferiori rispetto a quelli endotermici.
Fa poi presente che la proposta del relatore critica la Comunicazione all'esame perché non prende nella giusta considerazione, come richiesto con insistenza dal Governo italiano, un approccio basato sulla neutralità tecnologica, che permetta l'utilizzo anche di combustibili alternativi. Anche in questo caso però ritiene che tale affermazione sia viziata da un errore di fondo, e cioè che i costi della mobilità elettrica e di quella endotermica siano di fatto equiparabili: a tal proposito ricorda un servizio apparso sul Corriere della Sera, a cura della giornalista Gabanelli, ove si confrontano veicoli di diversa tecnologia sulla base di un'analisi nota come «Analisi del ciclo di vita» (LCA) in cui si tiene conto dell'impronta carbonica in tutto il ciclo di vita, dalla culla alla fine, che mostra chiaramente come i veicoli elettrici producano emissioni nocive e climalteranti molto inferiori, praticamente in un rapporto di uno a tre con i motori endotermici.
Ritiene quindi che i principi contenuti nella Comunicazione della Commissione europea all'esame siano condivisibili e ricorda che la sua forza politica ha proposto interventi per incentivare il rinnovo delle flotte aziendali a condizione che ci si indirizzi verso veicoli collegati a fonti di energia rinnovabili o comunque a basse emissioni. Ritiene comunque che la tendenza attuale vada invertita e, anche per tale motivo, annuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di documento finale del relatore.
Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP) osserva innanzitutto che le flotte di veicoli aziendali influiscono in modo deciso sul mercato dell'automobile nonché sulla produzione di emissioni. Illustra quindi brevemente la proposta di documento finale alternativa presentata dal suo gruppo sulla Comunicazione in oggetto.
Rinviando alla lettura della predetta proposta alternativa (vedi allegato 5), ne anticipa taluni contenuti che ritiene particolarmente significativi. In primo luogo ritiene importante operare una revisione della fiscalità sulle nuove immatricolazioni, da articolare su scaglioni di emissioni di CO2, introducendo un vantaggio fiscale iniziale per i veicoli elettrici a batteria (BEV), da rimodulare progressivamente negli anni per tenere conto della sostenibilità del gettito fiscale e dell'aumento della quota di veicoli a zero emissioni in circolazione. Si dovrebbe altresì: modificare la percentuale di deducibilità fiscale applicabile ai costi di acquisto e noleggio delle auto aziendali nonché revisionare la percentuale di detraibilità dell'IVA applicabile alle auto aziendali, parametrandola alle emissioni di CO2; modificare l'aliquota per il calcolo del fringe benefit derivante dalla concessione di veicoli aziendali per uso promiscuo, introdurre una tassa di immatricolazione inversamente correlata alle emissioni di CO2; sostenere la realizzazione di infrastrutture di ricarica pubbliche e private; valorizzare il leasing e il noleggio come strumenti di accesso facilitato ai veicoli a zero emissioni e, infine, promuovere, in sede europea, una revisione della direttiva IVA finalizzata a consentire una piena detraibilità per i veicoli a zero emissioni e una progressiva limitazione per quelli ad alte emissioni.
Osservando che la proposta di documento finale alternativa appena illustrata è improntata a principi e conclusioni diametralmente opposti a quelli della proposta del relatore, ne raccomanda l'approvazione mentre annuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di documento finale del relatore.
Francesca GHIRRA (AVS) annuncia il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di documento finale del relatore per gli Pag. 78stessi motivi che ha già avuto modo di illustrare in occasione della discussione sulla Comunicazione della Commissione europea (COM(2025) 95 final), precedentemente esaminata, ribadendo che invocare la neutralità tecnologica non può voler dire che questa può essere utilizzata come arma contro la produzione e lo sviluppo della mobilità elettrica e degli autoveicoli elettrici.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, comunica che sarà posta in votazione la proposta di documento finale del relatore ricordando che se questa risulterà approvata la proposta di documento finale alternativa sarà preclusa.
La Commissione approva la proposta di documento finale del relatore (vedi allegato 4).
La seduta termina alle 19.15.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 17 giugno 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 19.15 alle 19.20.