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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 24 giugno 2025
518.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
COMUNICATO
Pag. 214

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 24 giugno 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 13.45.

Proposta di nomina dell'avvocato Antonio Tisci a presidente dell'Ente parco nazionale dell'Appennino lucano – Val d'Agri – Lagonegrese.
Nomina n. 92.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

Pag. 215

  La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere è fissato al 7 luglio 2025.

  Fabrizio ROSSI (FDI), relatore, fa presente che il Parco nazionale dell'Appennino lucano – Val d'Agri – Lagonegrese è stato istituito con decreto del Presidente della Repubblica dell'8 dicembre 2007, con l'obiettivo di tutelare la biodiversità, i biotopi e il paesaggio di un'area di elevato valore naturalistico. Le finalità dell'ente includono, tra le altre cose, la gestione dell'area protetta, la ricerca scientifica, l'educazione ambientale e la promozione di un turismo compatibile con la conservazione dell'ambiente.
  Ricorda che, ai sensi dell'articolo 9 della legge n. 394 del 1991, sono organi dell'Ente il presidente, il consiglio direttivo, la giunta esecutiva, il collegio dei revisori dei conti e la comunità del parco.
  Come noto, la procedura prevede che il presidente sia nominato con decreto del Ministro dell'ambiente, d'intesa con i presidenti delle regioni o delle province autonome nel cui territorio ricada del tutto o in parte il parco nazionale. Sullo schema di decreto di nomina, in virtù del disposto dell'articolo 1 della legge n. 14 del 1978, è richiesto il parere delle Commissioni permanenti competenti per materia.
  Avverte, inoltre, che sul candidato in oggetto, a norma dell'articolo 9, comma 3, della richiamata legge n. 394 del 1991, è stata acquisita la formale intesa con la regione Basilicata.
  Ricorda, in conclusione, che la proposta di nomina è corredata dal curriculum del candidato designato, di cui la Commissione svolgerà domani l'audizione.

  Marco SIMIANI (PD-IDP), nel rilevare le persistenti criticità connesse alle procedure di nomina dei presidenti e dei commissari straordinari degli enti parco, rileva l'opportunità di una revisione della disciplina attualmente vigente.
  Evidenzia, in tal senso, la situazione di stallo che interessa numerosi parchi nazionali, attualmente privi non solo della figura presidenziale, ma anche del commissario straordinario e del direttore. Lamenta, inoltre, il mancato rispetto da parte del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE) dell'articolo 9 della legge n. 394 del 1991, con particolare riguardo alle forme di pubblicità delle procedure di nomina.
  Ritiene pertanto auspicabile un approfondimento da parte della Commissione Ambiente, riservandosi, in mancanza di sviluppi, la presentazione di atti di sindacato ispettivo. Richiama, infine, la recente sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il provvedimento di revoca del presidente dell'ente parco nazionale in oggetto, reputando incongruo e potenzialmente foriero di ulteriori contenziosi l'avvio di una nuova procedura di nomina.
  In conclusione, rinnova la richiesta di un'interlocuzione con il MASE, finalizzata all'individuazione di un metodo condiviso che consenta di superare le criticità già emerse e tuttora persistenti nel sistema di nomina degli organi apicali degli enti parco.

  Ilaria FONTANA (M5S), intervenendo in videoconferenza, nell'associarsi alle considerazioni testé svolte dal deputato Simiani, fa presente che il proprio gruppo ha indirizzato una lettera alla presidenza della Commissione Ambiente volta ad evidenziare le criticità relative alla proposta di nomina in esame. Si sofferma, in particolare, sull'omessa pubblicazione dell'avvio della procedura di nomina del candidato – rilevando un evidente contrasto con l'articolo 9 della legge n. 394 del 1991 – nonché sulla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il provvedimento di revoca del presidente dell'Ente Parco nazionale dell'Appennino Lucano – Val d'Agri – Lagonegrese.
  Chiede pertanto che si valuti di chiedere una proroga del termine previsto per l'espressione del prescritto parere, proponendo, altresì, di procedere all'audizione del Ministro Pichetto Fratin presso la Commissione Ambiente, al fine di acquisire gli Pag. 216opportuni elementi integrativi concernenti l'iter della proposta di nomina.
  Preannuncia, infine, la presentazione di un atto di sindacato ispettivo sulle questioni da lei evidenziate.

  Mauro ROTELLI, presidente, rassicura i deputati intervenuti che nel corso dell'esame della proposta di nomina saranno svolti gli opportuni approfondimenti.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame della proposta di nomina ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.55.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 24 giugno 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.55 alle 14.05.

AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 24 giugno 2025. — Presidenza del vicepresidente Agostino SANTILLO.

Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti di Confindustria Assoimmobiliare, nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1169 Furfaro, C. 1562 Santillo e C. 2181 Grimaldi, recanti disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 14.05 alle 14.15.

Audizione informale di rappresentanti della Fondazione Inarcassa, nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1169 Furfaro, C. 1562 Santillo e C. 2181 Grimaldi, recanti disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 14.15 alle 14.25.

Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti del Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC) e dell'Ordine degli Architetti di Roma (OAR), nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1169 Furfaro, C. 1562 Santillo e C. 2181 Grimaldi, recanti disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 14.25 alle 14.40.

INTERROGAZIONI

  Martedì 24 giugno 2025. — Presidenza del vicepresidente Agostino SANTILLO. – Interviene, in videoconferenza, il viceministro dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.

  La seduta comincia alle 14.40.

5-00061 Casu: Iniziative in ordine ai criteri di accesso ai contributi destinati alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio comunale.

  Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  Andrea CASU (PD-IDP), replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta resa dal viceministro, rilevando, innanzitutto, che l'atto di sindacato ispettivo in oggetto è stato presentato nel novembre 2022, a poche settimane dall'insediamento dell'attuale Esecutivo, mentre la risposta del Governo è pervenuta nella seconda metà della legislatura in corso.Pag. 217
  Con riferimento al merito, contesta l'assunto secondo cui non sarebbe disponibile un dato ufficiale sul numero e sulla distribuzione territoriale degli edifici di proprietà comunale adibiti a uso pubblico, circostanza che, secondo la risposta fornita, impedirebbe di parametrare in modo proporzionato e congruo il numero massimo di istanze finanziabili per ciascuna amministrazione. A tal riguardo, giudica inaccettabile che tale mancanza possa giustificare l'assenza di criteri differenziati, ritenendo invece necessario prevedere meccanismi che consentano ai comuni di medie e grandi dimensioni di presentare un numero maggiore di istanze, al fine di scongiurare evidenti disparità.
  Nel richiamare la parte conclusiva della risposta del rappresentante del Governo, auspica che, qualora fossero disponibili ulteriori risorse, si possa almeno garantire ai comuni con un rilevante patrimonio edilizio una maggiore possibilità di accesso ai fondi, così da favorire la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico più urgenti.

5-02941 Gadda: Iniziative volte a garantire il rafforzamento del sistema di gestione e controllo degli pneumatici fuori uso.

  Il viceministro Vannia GAVA risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Maria Chiara GADDA (IV-C-RE), replicando, si dichiara insoddisfatta della risposta resa dal viceministro, osservando anzitutto come l'interrogazione a sua firma, presentata nell'ottobre 2024, sia stata depositata in vista dell'obbligo di cambio degli pneumatici per la stagione invernale, previsto a partire dal 15 novembre, e come la risposta, pervenuta in ritardo, non abbia colto l'urgenza del quesito.
  Evidenzia, in tal senso, che le difficoltà di smaltimento registrate negli anni precedenti continuano a ostacolare il regolare svolgimento delle attività da parte di gommisti e autofficine a causa dell'ingombro degli spazi operativi. Sottolinea, inoltre, come tali criticità siano imputabili non solo ai ritardi da parte dei consorzi preposti alla raccolta degli pneumatici fuori uso, ma anche all'incremento delle vendite effettuate attraverso canali non tracciati o piattaforme online, che eludono il versamento del contributo ambientale destinato al fondo per il ritiro dei PFU, costringendo così gli operatori a rivolgersi a soggetti privati per lo smaltimento, con conseguenti aggravi economici. Pur ritenendo apprezzabile l'istituzione del registro nazionale informatico dei produttori e degli importatori di pneumatici, ritiene indispensabile garantire la piena trasparenza e tracciabilità dell'intera filiera di gestione, raccolta e smaltimento dei PFU.
  Auspica, infine, l'adozione di misure immediate volte a consentire lo smaltimento degli accumuli pregressi, secondo criteri di priorità che assicurino un'omogenea distribuzione territoriale delle operazioni di ritiro e smaltimento.

  Agostino SANTILLO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 15.