INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 2 luglio 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
La seduta comincia alle 14.
Sulla pubblicità dei lavori.
Ciro MASCHIO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-04179 D'Orso e altri: Iniziative di competenza in relazione alla carenza di istituti a custodia attenuata per detenute madri, con particolare riferimento alla regione Sicilia, e iniziative normative per consentire l'esecuzione della pena in strutture più adeguate.
Valentina D'ORSO (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.
Pag. 121Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Valentina D'ORSO (M5S), replicando, si dichiara non soddisfatta della risposta resa dal rappresentante del Governo. Sottolinea, infatti come un neonato non dovrebbe rimanere all'interno di un istituto penitenziario neanche per un minuto.
Rileva inoltre come la risposta del sottosegretario evidenzi la disapplicazione della norma introdotta dall'Esecutivo nel recente «decreto sicurezza» che elimina l'obbligo di rinvio della pena per le donne in gravidanza o con prole fino a un anno, in base alla quale la donna e il neonato avrebbero dovuto essere collocati obbligatoriamente in istituti a custodia attenuata per detenute madri (ICAM). Né si può ritenere accettabile la collocazione in istituti semplicemente dotato di reparti adibiti ad «asili nido».
A suo avviso, la medesima risposta del sottosegretario testimonia la bontà di quanto il suo gruppo evidenzia da tempo: l'unica soluzione valida per situazioni analoghe è il collocamento presso delle case famiglia protette, in quanto l'ambiente carcerario è inidoneo, anche dal punto di vista sanitario, ad accogliere dei bambini che, in ragione della loro tenerissima età, non hanno ancora ricevuto neanche le vaccinazioni obbligatorie.
Sottolinea, quindi, l'esigenza di ripristinare la previsione del differimento obbligatorio dell'esecuzione della pena per le donne in gravidanza e con prole fino a un anno e, nel prendere atto che il Governo non ha ritenuto necessario rivedere la propria posizione in merito, sottolinea come tale previsione, già inclusa nel Codice Rocco, non era mai stata messa in discussione da nessun governo.
5-04180 Dori: Chiarimenti in ordine all'omogenea applicazione del cosiddetto «protocollo ILA», con particolare riferimento alle vicende che hanno riguardato il decesso di Oumar Dia.
Devis DORI (AVS) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Devis DORI (AVS), replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta ricevuta che, a suo avviso – specificando che la direzione della Casa di reclusione di Opera ha aggiornato nel dicembre del 2023 il Piano locale per la previsione del rischio suicidario – di fatto, aggrava la posizione di tale Casa circondariale.
Ritiene che la circostanza per cui, una settimana prima della tragica vicenda, lo staff multidisciplinare avesse ritenuto di abbassare da «medio» a «basso» il rischio, sia indice del fatto che sia stata effettuata una valutazione inopportuna.
Rammenta, inoltre, di aver già presentato nel febbraio del 2024 un'interrogazione sulla medesima vicenda e come, in tale occasione, il rappresentante del Governo abbia fatto riferimento al riconoscimento di un quadro psicologico critico.
Confida, quindi, nell'operato della magistratura che effettuerà gli opportuni approfondimenti sulla vicenda.
5-04181 Gianassi e altri: Elementi relativi alle carenze di direttori stabili presso istituti di pena e relative iniziative di competenza.
Federico GIANASSI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3) sottolineando come, in proposito, gli eccezionali traguardi raggiunti dal Governo in carica dovrebbero essere oggetto di condivisione e non, invece, di sterile critica politica da parte delle forze di opposizione.
Federico GIANASSI (PD-IDP), replicando, si dichiara insoddisfatto della risposta offerta. Sottolinea come il sottosegretario si sia dimostrato – in questa come in altre precedenti occasioni – più ansioso di rimarcare l'operato del Governo in carica, Pag. 122in contrapposizione a quelli precedenti, piuttosto che dare un quadro completo in tema di copertura degli incarichi di direttore penitenziario, come richiesto dall'interrogazione.
Prendendo atto che il Governo ritiene di poter risolvere un tale problema già entro la fine del mese di luglio, si augura davvero che tale previsione possa effettivamente trovare riscontro e non sia una mera promessa. Ricorda, infatti, che lo stesso sottosegretario Delmastro Delle Vedove solo due mesi fa, davanti al carcere di Sollicciano (Firenze), aveva già promesso che ogni istituto penitenziario avrebbe avuto il proprio direttore stabile entro il mese di maggio; circostanza che, invero, non si è a tutt'oggi verificata.
Evidenzia, infine, come la figura del direttore titolare stabile sia essenziale per il buon funzionamento di ogni istituto penitenziario, come peraltro dimostrano i recenti episodi avvenuti nelle carceri di Prato e di Sollicciano, ove, in mancanza di un direttore stabile, si è registrato l'ingresso irregolare di telefoni cellulari e sostanze stupefacenti.
5-04182 Bellomo e Enrico Costa: Dati concernenti le segnalazioni per danno erariale connessi all'ingiusta detenzione comunicati dal Ministero della Giustizia alla Corte dei conti e iniziative in merito all'effettiva individuazione della relativa responsabilità.
Enrico COSTA (FI-PPE), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Enrico COSTA (FI-PPE), nella sua replica, evidenzia che lo Stato non può e non deve essere il solo a farsi carico del costo del risarcimento per ingiusta detenzione, come, invece, di fatto traspare dalla risposta del sottosegretario.
Osserva poi come essa sia stata incentrata quasi esclusivamente sul tema della responsabilità disciplinare dei magistrati, nonostante l'interrogazione fosse in realtà incentrata su un altro tema. In particolare, ritiene che ciò derivi probabilmente dal fatto che in tutto il 2024 non vi è stata alcuna segnalazione alla Corte dei conti proveniente dal Ministero della Giustizia per danni erariali connessi all'ingiusta detenzione. Al pari, avendo letto anch'egli la relazione citata dal sottosegretario, evidenzia che da tale relazione emerge che nel 2024 non vi è stata nemmeno una segnalazione da parte del Ministero per responsabilità disciplinare connessa ad accertate ingiuste detenzioni.
Allo scopo di rendere effettivo il sistema di segnalazione del Ministero e al fine di non relegarlo a meccanismo di mera rilevazione statistica, suggerisce di affidare la responsabilità di tali segnalazioni a soggetti diversi rispetto ai magistrati fuori ruolo, che lavorano presso il Ministero.
Infine, ritiene che così facendo il Ministero diventi il soggetto che per primo garantisce un'immunità strutturale ai magistrati che determinano situazioni di ingiusta detenzione. Al riguardo, preannuncia la volontà del proprio gruppo di promuovere ulteriori iniziative legislative, nella amara consapevolezza che le proposte parlamentari in tal senso presentate finora hanno incontrato ostacoli, oltre che nelle posizioni dell'Associazione nazionale magistrati, purtroppo anche nei pareri espressi dal Governo.
5-04183 Bisa e altri: Iniziative normative relative alla tutela di agenti delle forze dell'ordine che agiscono nell'esercizio delle proprie funzioni nell'ambito dei procedimenti penali e alla loro iscrizione nel registro delle notizie di reato.
Edoardo ZIELLO (LEGA) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Edoardo ZIELLO (LEGA), replicando, si dichiara pienamente soddisfatto della risposta resa dal rappresentante del Governo Pag. 123e rinnova la solidarietà del gruppo della Lega nei confronti degli agenti delle forze dell'ordine sottoposti ad un procedimento penale per fatti commessi nell'esercizio delle proprie funzioni nell'adempimento di un dovere o in pericolo di vita.
Sottolinea quindi l'urgenza di una riforma puntuale della disciplina del registro degli indagati, evidenziando come attualmente l'iscrizione di un fatto nel registro degli atti non costituenti notizie di reato (cosiddetto modello 45) ovvero nel registro degli indagati (cosiddetto modello 21) da parte del pubblico ministero sia assolutamente discrezionale. A riprova di ciò, rammenta quanto avvenuto recentemente nei confronti di autorevoli esponenti dell'Esecutivo, i quali sono stati iscritti nel modello 21 nonostante non sussistesse alcun automatismo, e quanto invece avvenuto nei confronti dei fatti commessi da alcuni autorevoli magistrati, i quali sono stati iscritti nel modello 45.
Auspica inoltre la modifica della disciplina processuale delle cause di giustificazione e dei tempi di definizione dei procedimenti penali che riguardano gli agenti delle forze dell'ordine. Stigmatizza infine la condotta di alcuni membri dell'opposizione che non sostengono convintamente l'operato delle forze dell'ordine.
Ciro MASCHIO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.35.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 2 luglio 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.
La seduta comincia alle 14.45.
DL 84/2025: Disposizioni urgenti in materia fiscale.
C. 2460 Governo.
(Parere alla VI Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 1° luglio 2025.
Daniela DONDI (FDI), relatrice, formula la proposta di parere favorevole (vedi allegato 6).
Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE dichiara di condividere la proposta di parere testé formulata dalla relatrice.
Carla GIULIANO (M5S) dichiara il voto contrario del gruppo del MoVimento 5 Stelle sulla proposta di parere formulata dalla relatrice.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
La seduta termina alle 14.50.