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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 2 luglio 2025
522.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giunta delle elezioni
COMUNICATO
Pag. 11

COMITATO PERMANENTE PER LE INCOMPATIBILITÀ, LE INELEGGIBILITÀ E LE DECADENZE

  Mercoledì 2 luglio 2025.

  Il Comitato si è riunito dalle 13.50 alle 14.25.

GIUNTA PLENARIA

  Mercoledì 2 luglio 2025.Presidenza del presidente Federico FORNARO.

  La seduta comincia alle 20.15.

Esame di una carica ricoperta ai fini del giudizio di compatibilità con il mandato parlamentare e comunicazioni in materia di accertamento preventivo di un subentrante.

  Federico FORNARO, presidente, ricorda che l'ordine del giorno della seduta odierna reca l'esame delle cariche ricoperte dai deputati ai fini del giudizio di compatibilità con il mandato parlamentare.
  Invita il Vicepresidente Giandiego Gatta, coordinatore del Comitato per i profili attinenti alle incompatibilità, a riferire sui lavori svolti dal Comitato riguardo ad una nuova carica assunta da un deputato.

  Giandiego GATTA, coordinatore del Comitato per i profili attinenti alle incompatibilità, ricorda che il deputato Emiliano Fenu è stato proclamato sindaco di Nuoro (comune con popolazione superiore a 15 mila abitanti) a seguito delle recenti elezioni amministrative del mese di giugno 2025.
  Fa presente che, trattandosi di carica incompatibile, ai sensi del comma 3, dell'articolo 13, del decreto-legge del 13 agosto 2011, n. 138, convertito con modificazioni dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, il Comitato per le incompatibilità, nella riunione odierna ha concordato di avanzare alla Giunta plenaria la proposta di accertamento della incompatibilità.

  Federico FORNARO, presidente, trattandosi di una incompatibilità direttamente prevista da norme di legge (articolo 13, comma 3, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 convertito con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148) la cui verifica consiste in un accertamento di mero fatto, propone che la Giunta, conformementePag. 12 alla prassi applicativa consolidatasi in circostanze analoghe, si limiti ad un accertamento dell'incompatibilità mediante presa d'atto, senza votazioni.
  Tale procedura appare del resto necessaria al fine di evitare esiti contrastanti con l'inequivoco dettato normativo.
  Avverte, pertanto, che, se non vi sono obiezioni, s'intende approvata la proposta del Comitato di accertare l'incompatibilità con il mandato parlamentare della carica di sindaco del comune di Nuoro, ricoperta dal deputato Emiliano Fenu.
  Comunica quindi che provvederà ad effettuare immediatamente la comunicazione al Presidente della Camera ai sensi dell'articolo 17, comma 2, del regolamento della Giunta, ai fini dei conseguenti inviti ad optare.
  Ai fini dei successivi adempimenti, propone altresì che, in via preventiva, nel caso in cui l'on. Fenu opti per la carica di sindaco, la Giunta accerti – ai sensi dell'articolo 86, comma 1, del Testo Unico delle leggi per l'elezione della Camera dei deputati, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni – che il candidato che segue immediatamente l'ultimo degli eletti nell'ordine progressivo della lista n. 4 – Movimento 5 Stelle, nell'ambito del collegio plurinominale 01 della XXVI Circoscrizione Sardegna, risulta essere Mario Perantoni.

  La Giunta concorda.

Comunicazioni del Comitato per le incompatibilità, le ineleggibilità e le decadenze in merito all'eleggibilità di deputati.

  Federico FORNARO, presidente, avverte che l'ordine del giorno prevede le comunicazioni del Comitato permanente per le incompatibilità, le ineleggibilità e le decadenze in merito all'eleggibilità di deputati.
  Lascia quindi la parola alla Coordinatrice del Comitato, on. Auriemma.

  Carmela AURIEMMA, coordinatrice del Comitato per i profili attinenti alle ineleggibilità, ricorda che una prima fase del lavoro del Comitato – in relazione ai profili attinenti le ineleggibilità previste dal quadro normativo vigente – ha riguardato gli eletti nei collegi uninominali concludendosi nella seduta della Giunta plenaria del 17 ottobre 2023.
  Con riferimento alle dichiarazioni rese – ai sensi dell'articolo 15, comma 1, del regolamento della Giunta delle elezioni – dai deputati eletti e in carica nei collegi plurinominali delle 27 circoscrizioni nazionali e nella circoscrizione Estero, il Comitato ha preso atto dell'eleggibilità di tutti i deputati con la necessità di un ulteriore approfondimento rispetto alla posizione di un deputato.
  Fa presente infatti che in data 18 ottobre 2023 l'on. Antonio Angelucci ha depositato una dichiarazione ai sensi dell'articolo 15, comma 1, del regolamento della Giunta delle elezioni con cui precisa di percepire «un vitalizio da Ente diverso dalla Camera».
  Tale dichiarazione risulta successiva ed integrativa rispetto a quanto constatato dal Comitato per le incompatibilità, le ineleggibilità e le decadenze in merito all'eleggibilità di deputati nella seduta del 17 ottobre 2023. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 15, comma 2, del citato regolamento, la Giunta sulla base della documentazione in proprio possesso o comunque acquisito può richiedere, in ogni caso, ulteriori dichiarazioni e attestazioni integrative.
  Osserva che dal tenore della dichiarazione resa dall'on. Angelucci in data 18 ottobre 2023 non è in alcun modo possibile evincere la natura giuridica e patrimoniale dell'ente erogante, né il titolo legittimante l'erogazione né, tanto meno, la natura giuridica del vitalizio, circostanze e chiarimenti ritenuti imprescindibili ai fini di una completa e corretta definizione dell'istruttoria.
  Riferisce quindi che il Comitato permanente per le incompatibilità, le ineleggibilità e le decadenze, nella riunione odierna, su sua richiesta, ha convenuto di richiedere ai sensi dell'articolo 16, comma 2, lettera b), del Regolamento della Giunta delle elezioni all'on. Angelucci chiarimenti in merito alla dichiarazione resa. Ricorda che Pag. 13tale previsione regolamentare dispone che «ove constati l'insufficienza degli elementi documentali disponibili ovvero ravvisi la sussistenza di elementi di dubbio, [il Comitato] invita il deputato interessato a far pervenire, entro il termine di quindici giorni, ogni utile documentazione e valutazione in merito».
  Precisa inoltre che si è altresì convenuto di richiedere, per tali ragioni, alla Giunta di valutare l'opportunità o meno di rinviare l'esame della Relazione nazionale ad altra seduta in modo da evitare di procedere in maniera frammentata per le singole posizioni.
  Ribadisce conclusivamente che la Giunta potrebbe anche procedere per quanto riguarda le posizioni degli altri deputati, per i quali non è stata ravvisata l'esigenza alcuna integrazione documentale ed è stata constatata l'eleggibilità, ma il Comitato ha convenuto di sottoporre alla Giunta plenaria, per correttezza, la valutazione sulla possibilità di rinviare l'esame della Relazione nazionale per una esigenza di un esame unitario e completo di tutte le posizioni.

  Federico FORNARO, presidente, quanto all'approfondimento del Comitato sulla dichiarazione del deputato Angelucci raccomanda che esso si svolga nei tempi più celeri possibili. Allo stesso modo si rimette alla Giunta rispetto al rinvio dell'esame della Relazione nazionale, su cui in qualità di relatore non ha obiezioni, purché tale rinvio sia anch'esso contenuto nei tempi strettamente necessari allo svolgimento del predetto approfondimento documentale.

  Stefano CANDIANI (LEGA) ritiene innanzitutto corretto che la Giunta proceda unitariamente alla deliberazione sull'eleggibilità di tutti i deputati eletti nei collegi plurinominali e nella circoscrizione Estero. Relativamente alla dichiarazione del deputato Angelucci, precisa di avere svolto una verifica informale con l'interessato dalla quale emerge che dal modello di dichiarazione dei redditi «persone fisiche» presentato dall'on. Angelucci sulla base delle previsioni della legislazione vigente e pubblicato sul sito internet della Camera, non si evincono elementi che possano prefigurare una situazione di ineleggibilità. Osserva pertanto che gli elementi a disposizione della Giunta consentirebbero sin d'ora di procedere alla deliberazione sull'eleggibilità di tutti i deputati, perché non emergono situazioni che giustifichino nei confronti di un deputato l'apertura di un'istruttoria che appare sovradimensionata.

  Federico FORNARO, presidente, precisa che da quanto rappresentato dalla Coordinatrice non si tratta dell'apertura di un'istruttoria ma di una richiesta di integrazione documentale ai sensi dell'articolo 16, comma 2, lettera b) del regolamento della Giunta delle elezioni.

  Luca SBARDELLA (FDI) ribadisce quanto già detto in sede di Comitato in merito alla dichiarazione depositata dall'on. Angelucci, il quale non svolge alcuna attività richiamata dall'articolo 10 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 che definisce le condizioni di ineleggibilità. Resta quindi scettico sull'opportunità di una formale richiesta di approfondimento documentale.

  Federico FORNARO, presidente, osserva che la posizione del Comitato si possa ritenere fondata sul principio di realtà, in quanto esiste una copiosa rassegna stampa che pone il deputato Angelucci sotto un profilo teorico in relazione con numerose attività imprenditoriali, in particolare nei settori della sanità e dell'editoria. Ritiene dunque corretta la decisione assunta dal Comitato e l'interessato potrà così argomentare la natura del vitalizio che ha dichiarato di percepire, al fine di chiarire di non incorrere in una situazione di ineleggibilità non avendo relazioni con le attività cui fanno riferimento gli organi di stampa.

  Carmela AURIEMMA (M5S) ritiene che la discussione in corso sia superata da quanto convenuto in seno al Comitato. La proposta del Comitato non concerne infatti l'ineleggibilità di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 Pag. 14del 1957 ma si basa su una dichiarazione che è agli atti, e sulla quale il Comitato è chiamato a fare le sue valutazioni, da cui non si evince la natura dell'ente erogatore del vitalizio né la natura giuridica del vitalizio stesso.

  Pino BICCHIELLI (NM(N-C-U-I)M-CP) ribadisce quanto già evidenziato in sede di Comitato e cioè che la Giunta ha il compito di verificare le eventuali situazioni di ineleggibilità ma non deve svolgere indagini sulle situazioni personali. Osserva che il vitalizio non costituisce un compenso per un'attività svolta ma è un impegno che un ente pubblico o privato, o anche una persona fisica, assume di fornire, non necessariamente in termini monetari, ad un soggetto. Pertanto, essendo chiarito che il vitalizio non è legato ad attività professionale, si può stabilire sin d'ora che non vi sono le condizioni per l'ineleggibilità.

  Anna Laura ORRICO (M5S) osserva che si sta ripetendo una discussione già svolta in sede di Comitato dove però si era giunti alla decisione condivisa unanimemente di chiedere l'integrazione documentale nei termini riportati dalla Coordinatrice per le ineleggibilità.

  Alessandro GIGLIO VIGNA (LEGA) ritiene che un elemento di novità rispetto alla discussione svoltasi nel Comitato, che potrebbe portare chiarezza, sia rappresentato da un passaggio interno al Gruppo della Lega che ha visto la partecipazione del collega Angelucci, il quale ha fatto presente che il proprio modello di dichiarazioni dei redditi «persone fisiche» risolve il dubbio sorto in seno al Comitato sulla dichiarazione resa ai sensi dell'articolo 15, comma 1, del regolamento della Giunta delle elezioni. Osserva infine che la discussione svoltasi in seno al Comitato verteva sull'ineleggibilità di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 mentre ora si sostiene che la richiesta di approfondimento documentale sarebbe fondata su altri presupposti.

  Federico FORNARO, presidente, chiede se dalla dichiarazione dei redditi «persone fisiche» del deputato Angelucci sia desumibile il soggetto erogatore del vitalizio.

  Luca SBARDELLA (FDI) osserva che il compito della Giunta non è indagare su chi eroga il vitalizio ma valutare se sussistono le condizioni di ineleggibilità di cui all'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957.

  Federico FORNARO, presidente, fa presente di avere posto una domanda a beneficio di chi, come lui, non fa parte del Comitato. Ricorda che la richiesta di integrazione documentale è disciplinata dal regolamento della Giunta delle elezioni all'articolo 16 e osserva che l'on. Angelucci potrà rispondere alla richiesta di integrazione documentale sulla quale il Comitato ha concordato.

  Stefano CANDIANI (LEGA) ritiene che la questione in esame stia assumendo una piega precisa e decisamente personale fino a diventare quasi mirata ad avere un certo risultato. Vi sono tutti gli indizi per supporre che la modalità di agire sia diretta – come avvenuto già in passato – a temporeggiare al fine di conferire alla vicenda un certo risalto tramite articoli di giornale o trasmissioni televisive come Report. Tale modalità, a suo avviso, è funzionale a mettere in atto un'opera di «killeraggio». Nel merito, rileva l'insussistenza di elementi che ricollegano il caso in esame alle fattispecie previste dall'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957 rimarcando la differenza tra l'oggettivo riscontro di tali fattispecie ed una mera curiosità morbosa.

  Pietro PITTALIS (FI-PPE) ritiene che la funzione del Comitato sia quella di verificare la posizione di ciascun deputato sulla base delle dichiarazioni rese ai sensi dell'articolo 15 del Regolamento della Giunta delle elezioni. Indagare oltre, a suo avviso, pone alcune problematiche in quanto vi sarebbe la necessità di svolgere accertamenti sulle dichiarazioni presentate da tutti Pag. 15i deputati, anche di coloro che non rivestono alcuna carica. A tal proposito, se nella dichiarazione fossero state indicate cariche suscettibili di determinare situazioni di ineleggibilità sarebbe stato legittimo un approfondimento da parte della Giunta. Al contrario, un'indagine riguardante profili che esulano dalle competenze della Giunta, oltre a non essere utile per il corretto lavoro dell'organo, crea un dannoso precedente.
  Condivide pertanto, a nome del proprio Gruppo, le considerazioni svolte dai colleghi e si associa alle valutazioni dell'on. Candiani circa la necessità di evitare di attirare l'attenzione mediatica sulla Giunta che sta svolgendo egregiamente il proprio lavoro. Manifesta comunque la propria disponibilità ad una definizione della questione ispirata al buon senso.
  In conclusione, ribadisce che il lavoro della Giunta si debba limitare alla verifica delle cariche e delle attività svolte dai deputati al fine di valutarle alla luce del disposto dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 1957, rimettendo ad altra sede dubbi o perplessità di diversa natura.

  Carmela AURIEMMA (M5S) ritiene necessario chiarire che, come ribadito dal Presidente Fornaro, il Comitato ha concluso i propri lavori nella riunione odierna decidendo all'unanimità di richiedere all'on. Angelucci un'integrazione documentale in merito alla dichiarazione resa dallo stesso il 18 ottobre 2023. Rileva che nel caso di specie non vi è alcuna attenzione morbosa rivolta verso l'on. Angelucci ma si tratta semplicemente di completare l'istruttoria secondo le modalità previste dal Regolamento dalla Giunta delle elezioni.
  Nell'apprezzare la sincerità dell'on. Giglio Vigna che ha precisato che rispetto alla decisione assunta nell'ambito del Comitato vi è stato un successivo consulto all'interno del suo Gruppo di appartenenza, deve prendere atto come vi sia ora una differente posizione dei colleghi della maggioranza basata, tuttavia, sulla medesima documentazione di cui il Comitato disponeva durante la riunione odierna. Constata con stupore che, sebbene in tale riunione si fosse convenuto di svolgere un approfondimento sulla natura dell'ente menzionato nella suddetta dichiarazione dell'on. Angelucci, venga espressa ora una posizione di contrario avviso.

  Federico FORNARO, presidente, pur ritenendo legittima la preoccupazione sollevata dall'on. Candiani, fa presente che i documenti di cui dispone il Comitato sono pubblici e possono essere consultati da tempo da chiunque ne abbia interesse sul sito della Camera dei deputati. Sottolinea dunque, come non vi sia un rischio di divulgazione mediatica di documenti riservati.
  Rileva che l'on. Angelucci, rendendo la dichiarazione di cui all'articolo 15 del Regolamento della Giunta, sia stato assolutamente trasparente in quanto avrebbe potuto anche non specificare l'esistenza del vitalizio. Tuttavia, non emergendo dalla dichiarazione la natura di tale vitalizio, laddove viene specificato che l'ente erogatore del vitalizio non è la Camera, ritiene che l'on. Angelucci non avrà alcuna difficoltà a fornire adeguati chiarimenti alla Giunta.
  Ritiene che sarebbe incongruo dal punto di vista procedurale, in questa fase, deliberare su un oggetto diverso dalla proposta definita dal Comitato.

  Luca SBARDELLA (FDI) non ha alcuna difficoltà nel riconoscere che la posizione espressa in seno al Comitato sia parzialmente differente da quella che fa propria in questa sede, dopo che ha avuto modo di approfondire la questione in esame concludendo che la proposta formulata dal Comitato travalica le competenze della Giunta. Ritiene pertanto che non vi siano ragioni per svolgere un ulteriore approfondimento in merito alla dichiarazione resa dall'on. Angelucci.

  Federico FORNARO, presidente, alla luce delle posizioni testè espresse, ritiene che sia necessaria una nuova riunione del Comitato nell'ambito della quale potranno essere manifestati i diversi orientamenti che sono stati rappresentati nella seduta odierna Pag. 16ed assumere, a maggioranza, una nuova proposta.

  Carmela AURIEMMA (M5S) ritiene opportuno sottolineare che vi è stato un cambio nell'orientamento della maggioranza rispetto a quello assunto durante la riunione del Comitato e che questa circostanza determina la nuova convocazione del Comitato.

  Benedetto DELLA VEDOVA (Misto-+Europa) ha colto dall'intervento dell'on. Giglio Vigna che il cambio di opinione rispetto a quanto deciso in sede di Comitato sia subentrato anche per il confronto avuto con l'on. Angelucci. Osserva in proposito che non appare possibile cambiare posizione solo perché, una volta chieste spiegazioni al diretto interessato, questi abbia rassicurato informalmente che non vi sia alcuna necessità di integrazioni documentali. A suo avviso la questione non è formale ma sostanziale trattandosi della posizione di uno dei principali editori italiani e reputa pertanto singolare che la questione si possa risolvere semplicemente sulla base di dichiarazioni informalmente rese dal diretto interessato ai colleghi del suo Gruppo parlamentare.

  Alessandro GIGLIO VIGNA (LEGA) ritiene che quella dell'on. Della Vedova sia una rappresentazione un po' estrema di quanto da lui sostenuto. Gli sembra del tutto naturale che dopo il Comitato di oggi, nel quale il Gruppo Lega ha tenuto un atteggiamento conciliante, ci sia stato un passaggio informale con il collega Angelucci, eventualmente finalizzato a una precisazione della sua dichiarazione. Da tale confronto sono venuti alla luce nuovi elementi che sono stati portati all'attenzione della Giunta.

  Stefano CANDIANI (LEGA) osserva che la discussione si è concentrata su un aspetto personale che a suo avviso non ha ragione di esistere. Ritiene che sia sensato rinviare la questione all'esame del Comitato, anche già da domani, per poi proseguire con i lavori della Giunta plenaria in tempi brevi.

  Luca SBARDELLA (FDI) chiede di convocare il Comitato permanente per le incompatibilità, le ineleggibilità e le decadenze stasera così da poter prendere atto dei nuovi orientamenti emersi e formulare una nuova proposta alla Giunta che potrà così proseguire i propri lavori.

  Federico FORNARO, presidente, fa presente che attualmente non sono presenti tutti i componenti del Comitato che, quindi, non sarebbero informati in tempo utile della nuova convocazione.
  Alla luce delle valutazioni emerse nell'ambito della Giunta plenaria, sentita la Coordinatrice Auriemma, propone che sia convocata una nuova riunione del Comitato permanente per le incompatibilità, le ineleggibilità e le decadenze per la giornata di domani, al termine delle votazioni antimeridiane dell'Assemblea; rinvia, di conseguenza, l'esame della Relazione nazionale ad altra seduta, da convocare nel corso della prossima settimana.

  La Giunta concorda.

  La seduta termina alle 21.10.

AVVERTENZA

  Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

GIUNTA PLENARIA

  Seguito della verifica dei poteri su base Nazionale – Relazione nazionale sui ricorsi presentati e sull'attribuzione dei seggi nei collegi plurinominali – rel. Fornaro.