SEDE REFERENTE
Lunedì 7 luglio 2025. — Presidenza del presidente dell'VIII Commissione Mauro ROTELLI. – Intervengono il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante e il Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi.
La seduta comincia alle 15.40.
DL 73/2025: Misure urgenti per garantire la continuità nella realizzazione di infrastrutture strategiche e nella gestione di contratti pubblici, il corretto funzionamento del sistema di trasporti ferroviari e su strada, l'ordinata gestione del demanio portuale e marittimo, nonché l'attuazione di indifferibili adempimenti connessi al Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla partecipazione all'Unione europea in materia di infrastrutture e trasporti.
C. 2416 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 3 luglio 2025.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Ricorda che nella seduta di giovedì 3 luglio sono state esaminate le proposte emendative relativi agli articoli 3, 4 e 5.
Avverte che, in data 4 luglio 2025, sono state presentate 10 proposte emendative dei relatori, a cui sono stati presentati i relativi subemendamenti (vedi allegato 1).
Fa presente che, successivamente, l'articolo aggiuntivo 11.015 dei relatori è stato ritirato e che sono conseguentemente decaduti i relativi subemendamenti.
Avverte altresì che in data odierna è stato presentato l'articolo aggiuntivo 11.017 dei Relatori, con i relativi subemendamenti (vedi allegato 1).Pag. 4
Comunica, inoltre, che l'emendamento Barabotti 6.41 e l'articolo aggiuntivo Bof 14.030 sono stati ritirati dai presentatori.
Marco SIMIANI (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, auspica maggiore chiarezza da parte delle forze di maggioranza, osservando come le numerose proposte emendative presentate dai relatori e dal Governo testimonino evidenti difficoltà nella gestione del provvedimento da parte della maggioranza stessa. Tali difficoltà, a suo avviso, finiscono per accentuare le criticità di un decreto-legge di per sé già eterogeneo e incapace di fornire risposte concrete alle esigenze dei territori.
Ribadisce, in tal senso, che nei giorni scorsi e anche nella giornata odierna sono state presentate numerose proposte emendative da parte dei relatori e dell'Esecutivo che, tuttavia, non affrontano i temi più urgenti in materia di infrastrutture.
Rilevando la mancanza di un approccio organico e coerente, sollecita dunque un chiarimento ai relatori e al rappresentante del Governo in merito all'eventualità che siano presentate ulteriori proposte emendative.
Mauro ROTELLI, presidente, fa presente che i relatori hanno presentato una nuova formulazione del proprio emendamento 2.129 (vedi allegato 2) e fissa alle ore 17 della giornata odierna il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti, limitatamente alla parte riformulata.
Agostino SANTILLO (M5S), nell'intervenire sull'ordine dei lavori, dichiara di associarsi alle considerazioni testé espresse dal deputato Simiani.
Esprime perplessità riguardo al ritiro dell'articolo aggiuntivo dei relatori 11.015, rilevando come il suo contenuto risulti sostanzialmente analogo a quello dell'articolo aggiuntivo dei relatori 11.017, fatta eccezione per la previsione dell'incremento dei pedaggi.
Reputa, inoltre, significativo il fatto che i relatori dei gruppi di Fratelli d'Italia e di Forza Italia abbiano ritirato la propria sottoscrizione dalla proposta emendativa 11.015, dopo averla inizialmente condivisa, chiede che il Governo chiarisca quale sia l'orientamento dell'Esecutivo sul punto, domandandosi altresì se – alla luce di tali premesse – la relatrice Montemagni, appartenente al gruppo della Lega, non intenda rimettere il mandato.
Osserva come, nel caso in cui vengano presentati ulteriori emendamenti da parte di relatori e Governo, un provvedimento già connotato da un'evidente eterogeneità rischierebbe di trasformarsi in un vero e proprio decreto «omnibus».
Mauro ROTELLI, presidente, fa presente che non saranno presentate ulteriori proposte emendative da parte dei relatori e del Governo, precisando che potranno tuttavia pervenire proposte di riformulazione di alcune proposte emendative.
Andrea CASU (PD-IDP) condivide le perplessità e la richiesta di chiarimenti formulate dal deputato Simiani.
Antonino IARIA (M5S) ritiene che la presentazione di numerose proposte emendative da parte dei relatori e del Governo non consenta di comprendere i reali intendimenti della maggioranza sul provvedimento in esame.
Ritiene, pertanto, che l'esame del provvedimento sia stato sinora caratterizzato da una condotta poco trasparente da parte delle forze di maggioranza, che ha contribuito a generare confusione e incertezza.
Con riferimento all'eventuale presentazione – nel corso della seduta – di ulteriori proposte emendative da parte dei relatori e del Governo, si associa alle considerazioni espresse dai deputati precedentemente intervenuti.
Mauro ROTELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire sull'ordine dei lavori, invita dunque i relatori e il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 6.
Elisa MONTEMAGNI (LEGA), relatrice per la IX Commissione, anche a nome dell'altroPag. 5 relatore per la IX Commissione Baldelli, nonché dei relatori per l'VIII Commissione Milani e Battistoni, invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Cangiano 6.1 e Maccanti 6.3, nonché degli identici emendamenti Mazzetti 6.4, Caroppo 6.5, Del Barba 6.6 e Traversi 6.7.
Invita altresì i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Deborah Bergamini 6.11 e Barbagallo 6.12, nonché degli emendamenti Colombo 6.19 e Alessandro Colucci 6.26.
Propone l'accantonamento dell'emendamento Furgiuele 6.27, mentre esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Deborah Bergamini 6.30 e Barbagallo 6.31, nonché sull'emendamento Zucconi 6.32, a condizione che siano riformulati nello stesso testo dell'emendamento Andreuzza 6.38 (vedi allegato 2), sul quale esprime parere favorevole.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Pastorino 6.40 e Sottanelli 6.42, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Latini 6.43 e Cortelazzo 6.44.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Cannizzaro 6.46, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Mazzetti 6.49, nonché degli identici articoli aggiuntivi Frijia 6.02, Pastorino 6.03, Maccanti 6.04, Traversi 6.05 e Ghio 6.01.
Propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Frijia 6.013, degli identici articoli aggiuntivi Pastorella 6.014 e Ghio 6.015, nonché degli identici articoli aggiuntivi Maccanti 6.016, Ghio 6.017 e Caroppo 6.018.
Esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Del Barba 6.020, mentre propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Deidda 6.023.
Esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Pastorino 6.026, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Mattia 6.030.
Esprime, infine, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Pastorella 6.031 e Pastorino 6.034, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Zinzi 6.035.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che, in assenza di obiezioni, tutte le proposte emendative per le quali i relatori hanno proposto l'accantonamento devono intendersi accantonate.
Avverte, inoltre, che – nel prendere atto dei pareri testé espressi dai relatori e dal rappresentante del Governo – i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Cangiano 6.1 e Maccanti 6.3, gli identici emendamenti Mazzetti 6.4 e Caroppo 6.5, gli emendamenti Deborah Bergamini 6.11, Colombo 6.19, Alessandro Colucci 6.26, gli identici emendamenti Latini 6.43 e Cortelazzo 6.44, l'emendamento Mazzetti 6.49, gli identici articoli aggiuntivi Frijia 6.02 e Maccanti 6.04, nonché l'articolo aggiuntivo Mattia 6.030.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Del Barba 6.6 e Traversi 6.7, nonché l'emendamento Barbagallo 6.12.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che i presentatori degli emendamenti Deborah Bergamini 6.30 e Zucconi 6.32 hanno accettato la proposta di riformulazione in identico testo all'emendamento Andreuzza 6.38, mentre i presentatori dell'emendamento Barbagallo 6.31 non hanno accolto la proposta di riformulazione in identico testo all'emendamento Andreuzza 6.38.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Barbagallo 6.31, mentre approvano gli identici emendamenti Deborah Bergamini 6.30, Zucconi 6.32 e Andreuzza 6.38 (vedi allegato 2).
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono altresì gli emendamenti Pastorino 6.40 e Sottanelli 6.42, mentre approvano l'emendamento Cannizzaro 6.46 (vedi allegato 2).
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Traversi 6.05, di cui è cofirmatario, ne illustra le finalità. Fa presente come la proposta emendativa in esame sia finalizzata a promuovere l'automazione, la digitalizzazione e la sostenibilità nei porti stigmatizzando la mancanza di attenzione sul tema da parte delle forze di maggioranza.
Chiede quindi che sia valutata la possibilità di accantonare la proposta emendativa, al fine di consentire un supplemento di riflessione.
Valentina GHIO (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo a sua prima firma 6.01, si associa alla richiesta di accantonamento formulata dal collega Iaria.
Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA), intervenendo sull'articolo aggiuntivo a sua prima firma 6.03, rivolge un appello al sottosegretario Ferrante affinché fornisca chiarimenti in merito alle ragioni sottese alla contrarietà del parere espresso.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE chiarisce che sugli identici articoli aggiuntivi in discussione il parere contrario è motivato da considerazioni concernenti la copertura finanziaria delle proposte emendative.
Le Commissioni respingono gli identici articoli aggiuntivi Pastorino 6.03, Traversi 6.05 e Ghio 6.01. Respingono altresì, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Del Barba 6.020, Pastorino 6.026 e Pastorella 6.031.
Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA) ritira l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 6.034. Nel ricordare di aver portato avanti per anni il tema in questione, dichiara di non voler assistere ad un ulteriore respingimento della proposta in discussione. Preannuncia, tuttavia, che continuerà ad intraprendere tutte le iniziative affinché il tema della rideterminazione della soglia minima dei canoni demaniali marittimi sia debitamente preso in considerazione.
Francesco BATTISTONI (FI-PPE), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione Milani, nonché dei relatori per la IX Commissione, Baldelli e Montemagni, invita i rispettivi presentatori al ritiro degli emendamenti, esprimendo altrimenti parere contrario su tutte le proposte emendative relative all'articolo 7.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, segnala che i gruppi Fratelli d'Italia, Forza Italia e Lega hanno ritirato tutte le proposte emendative riferite all'articolo 7 su cui i relatori e il Governo hanno formulato un invito al ritiro. Comunica che l'articolo aggiuntivo Tirelli 7.03 è stato ritirato dal presentatore.
Antonio BALDELLI (FDI), relatore per la IX Commissione, anche a nome dell'altra relatrice per la IX Commissione Montemagni, nonché dei relatori per l'VIII Commissione, Milani e Battistoni, invita i rispettivi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli articoli aggiuntivi Ghio 8.02, Polo 8.012 e Gaetana Russo 8.015, mentre raccomanda l'approvazione dell'emendamento 8.017 dei relatori.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime parere conforme a quello dei relatori.
Valentina GHIO (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo a sua prima firma 8.02, dichiara di non accogliere l'invito al ritiro formulato dai relatori e dal rappresentante del Governo, che al contrario accoglie con stupore, data l'importanza del tema trattato. Nel ribadire la necessità di un intervento concreto che tuteli i lavoratori esposti all'amianto, invita il Governo a svolgere un ulteriore approfondimento sulla proposta emendativa in esame.
Marco SIMIANI (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Ghio 8.02, di cui è Pag. 7cofirmatario, rivolge un appello al Governo affinché riservi maggiore attenzione alle problematiche legate alla diffusione dell'amianto, che da molti anni affliggono il Paese, provocando un numero di vittime sempre più elevato. Nel ricordare l'esperienza del comune di Casale Monferrato, che da diversi anni ha messo in campo delle misure di contrasto al problema, ribadisce la necessità di preservare la memoria delle vittime, oltre che di intervenire con iniziative concrete a sostegno delle famiglie colpite. Chiede, pertanto, l'accantonamento della proposta in esame, al fine di consentire una maggiore riflessione da parte dei relatori e del Governo sul punto.
Antonino IARIA (M5S) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Ghio 8.02. Stigmatizza la chiusura delle forze di maggioranza sul tema affrontato dalla proposta emendativa in esame, evidenziando come essa riguardi la salute dei cittadini e meriti, pertanto, un'attenzione ben maggiore rispetto a quella che, invece, l'esecutivo dedica a questioni quali il riarmo.
Filiberto ZARATTI (AVS) nel sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Ghio 8.02, rileva come non sono ancora state adottate misure efficaci a tutelare i lavoratori esposti all'amianto, ritenendo necessario avviare un piano di risanamento finalizzato a rimuovere definitivamente l'amianto dal Paese, preservando così la salute dei cittadini. Chiede pertanto l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo in discussione, rivolgendo un appello ai relatori e al rappresentante del Governo affinché valutino in maniera più approfondita l'istituzione del Fondo contemplato dalla medesima proposta.
Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Ghio 8.02, di cui condivide la finalità. Ricorda, peraltro, che sull'argomento è stato più volte richiesto un confronto con il Governo, al fine di individuare le risorse necessarie all'adozione di quelle misure che consentirebbero di rispondere efficacemente alla problematica in questione.
Agostino SANTILLO (M5S), associandosi alle considerazioni espresse dai colleghi, sottoscrive, a nome del gruppo Movimento 5 Stelle, l'articolo aggiuntivo Ghio 8.02. Insiste, inoltre, sulla richiesta di accantonamento della proposta in esame, invitando il rappresentante del Governo e i relatori a svolgere una maggiore riflessione sul punto.
Ouidad BAKKALI (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Ghio 8.02, di cui è cofirmataria, ricorda che sono ormai più di due anni che il gruppo del Partito Democratico sta intraprendendo iniziative per affrontare il tema dell'esposizione all'amianto, senza tuttavia trovare alcun riscontro da parte della maggioranza. Si associa, quindi, alla richiesta di accantonamento già formulata dai colleghi, auspicando che possa svolgersi un'ulteriore riflessione sul tema.
Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Ghio 8.02, di cui è cofirmatario, invita tutti i colleghi a svolgere una più approfondita riflessione sull'argomento trattato. Ricorda come l'importanza della questione sia condivisa da molte forze politiche e che anche il presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, ha in più occasioni affermato la necessità di interventi sul punto.
Sara FERRARI (PD-IDP) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Ghio 8.02. Nel ricordare che l'Italia è stato uno dei primi Paesi nell'Unione europea ad adottare misure di contrasto all'esposizione all'amianto, invita i relatori e il rappresentante del Governo a svolgere un'ulteriore riflessione al riguardo, proponendo eventualmente di destinare una minore quantità di risorse al Fondo che l'articolo aggiuntivo in esame intende istituire.
Patty L'ABBATE (M5S) intervenendo sull'articolo aggiuntivo Ghio 8.02, sottolinea la necessità di fornire un sostegno concreto alle famiglie delle vittime dell'amianto.
Mauro ROTELLI, presidente, prende atto della contrarietà dei relatori all'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Ghio 8.02.
Pag. 8Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Ghio 8.02.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno ritirato le proposte emendative Polo 8.012 e Gaetana Russo 8.015.
Avverte altresì che i gruppi Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia hanno ritirato tutte le proposte emendative riferite all'articolo 8 su cui i relatori e il Governo hanno formulato un invito al ritiro.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo 8.017 dei Relatori (vedi allegato 2).
Massimo MILANI (FDI), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione Battistoni, nonché dei relatori per la IX Commissione Baldelli e Montemagni, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Manes 9.6, Mazzetti 9.7, Zinzi 9.8, Tirelli 9.9, Pastorino 9.10, Santillo 9.11, Simiani 9.12 e Iaia 9.13, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Esprime, quindi, parere favorevole sugli identici emendamenti Mattia 9.18, Zinzi 9.19, Mazzetti 9.20 e Tirelli 9.21, sugli identici emendamenti Manes 9.22, Santillo 9.23, Pastorino 9.24 e Curti 9.25, nonché sugli identici emendamenti Manes 9.26, Santillo 9.27, Pastorino 9.28 e Simiani 9.29, a condizione siano tutti riformulati in identico testo, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Invita quindi al ritiro degli identici emendamenti Curti 9.30, Ruffino 9.31, Santillo 9.32, Bof 9.33, Pastorino 9.34 e Manes 9.35, nonché dell'articolo aggiuntivo Cortelazzo 9.01.
Propone altresì l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Maccanti 9.02, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Lampis 9.06.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che, in assenza di obiezioni, l'articolo aggiuntivo Maccanti 9.02 si intende accantonato. Avverte inoltre che i rispettivi presentatori hanno accettato la proposta di riformulazione degli identici emendamenti Manes 9.6, Mazzetti 9.7, Zinzi 9.8, Tirelli 9.9, Pastorino 9.10, Santillo 9.11, Simiani 9.12 e Iaia 9.13 e che le proposte emendative Bof 9.33, Cortelazzo 9.01 e Lampis 9.06 sono state ritirate dai rispettivi presentatori.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Manes 9.6, Mazzetti 9.7, Zinzi 9.8, Tirelli 9.9, Pastorino 9.10, Santillo 9.11, Simiani 9.12 e Iaia 9.13, come riformulati (vedi allegato 2).
Antonino IARIA (M5S) prende atto che la riformulazione proposta dell'emendamento Santillo 9.23, di cui è cofirmatario, conferma nella sostanza l'intervento emendativo della proposta originaria, limitandone tuttavia gli effetti al solo anno 2025.
Agostino SANTILLO (M5S) dichiara di accogliere la riformulazione dell'emendamento 9.23, a sua prima firma, ma di non accettare la riformulazione dell'emendamento 9.27, a sua prima firma, poiché esso verte su argomenti diversi rispetto alla riformulazione proposta.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che i rispettivi presentatori hanno accettato la proposta di riformulazione, in identico testo, degli identici emendamenti Mattia 9.18, Zinzi 9.19, Mazzetti 9.20 e Tirelli 9.21, degli identici emendamenti Manes 9.22, Santillo 9.23, Pastorino 9.24 e Curti 9.25, nonché degli identici emendamenti Manes 9.26, Santillo 9.27, Pastorino 9.28 e Simiani 9.29.
Le Commissioni approvano gli emendamenti Mattia 9.18, Zinzi 9.19, Mazzetti 9.20, Tirelli 9.21, Manes 9.22, Santillo 9.23, Pastorino 9.24, Curti 9.25, Manes 9.26, Pastorino 9.28 e Simiani 9.29, come riformulati in identico testo (vedi allegato 2).
Le Commissioni respingono, quindi, l'emendamento Santillo 9.27.
Mauro ROTELLI, presidente, constata l'assenza dei presentatori dell'emendamento Ruffino 9.31; si intende vi abbiano rinunciato.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Curti 9.30, Santillo 9.32, Pastorino 9.34 e Manes 9.35.
Elisa MONTEMAGNI (LEGA), relatrice per la IX Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la IX Commissione Baldelli, nonché dei relatori per l'VIII Commissione Milani e Battistoni, esprime parere contrario sugli emendamenti Ghio 10.2 e Casu 10.3. Esprime parere favorevole sull'emendamento Zinzi 10.4, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Giuliano 10.5 e Ascani 10.7.
Propone l'accantonamento degli articoli aggiuntivi Deidda 10.01, Maccanti 10.06 e Deidda 10.02 ed esprime, infine, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Roggiani 10.03.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che, in assenza di obiezioni, tutte le proposte emendative per le quali i relatori hanno proposto l'accantonamento devono intendersi accantonate.
Valentina GHIO (PD-IDP) illustra l'emendamento 10.2, a sua prima firma, volto a tutelare i lavoratori del settore ferroviario, segnatamente nell'ambito dei treni Intercity e delle tratte di lunga percorrenza.
Ritiene che, nel bando di gara recentemente pubblicato, manchi una clausola sociale efficace, che garantisca l'occupazione e la contrattazione, così come invece era stato fatto per il trasporto pubblico locale durante gli anni 2016-2018.
Chiede, pertanto, l'accantonamento dell'emendamento al fine di un ripensamento da parte del Governo e della maggioranza.
Marco SIMIANI (PD-IDP) nell'associarsi alle considerazioni testé svolte dalla collega Ghio, dichiara di non comprendere l'atteggiamento di chiusura della maggioranza e del Governo rispetto a proposte che reputa di buon senso e sostanzialmente neutre sotto il profilo finanziario.
Le Commissioni respingono l'emendamento Ghio 10.2.
Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 10.3, a sua prima firma, volto a potenziare il trasporto pubblico regionale, esprime perplessità in relazione al testo di un decreto-legge che, pur riguardando le infrastrutture, non affronta in modo decisivo le problematiche connesse alle opere infrastrutturali stesse e, in particolare, alle reti ferroviarie. Nel rammentare come il tema del trasporto ferroviario regionale e locale sia ritenuto prioritario anche dalle forze di maggioranza, e dallo stesso presidente Rotelli, auspica l'apertura di un reale confronto sul tema, chiedendo, pertanto, l'accantonamento dell'emendamento in questione.
Filiberto ZARATTI (AVS) nel sottoscrivere l'emendamento Casu 10.3, rileva come la proposta richieda al Governo un impegno fin troppo ridotto, afferma tuttavia di condividerne lo spirito, ossia l'apertura di un dialogo sull'anomalia dell'approvazione di un decreto-legge in materia di infrastrutture che, però, non interviene sul trasporto ferroviario.
Conclude rilevando come non si tratti di un problema di risorse, ma di mancanza di una reale volontà politica da parte di Governo e maggioranza.
Marco SIMIANI (PD-IDP) ritiene che il parere contrario dei relatori e del Governo sull'emendamento Casu 10.3 sia emblematico di come la maggioranza non intenda affrontare in modo decisivo, attraverso il provvedimento in esame, il tema delle infrastrutture.
Preannuncia, a nome del proprio gruppo, la volontà di intervenire per individuare soluzioni concrete, in grado di garantire i servizi anche alle fasce più deboli della popolazione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Casu 10.3. Approvano, quindi, l'emendamento Zinzi 10.4 (vedi allegato 2).
Antonino IARIA (M5S) illustra l'emendamento Giuliano 10.5, di cui è cofirmatario, volto a instaurare un meccanismo di concorrenza per la tratta ferroviaria adriatica, mantenendo la proprietà pubblica della rete in questione.
Si stupisce che gruppi politici di orientamento liberale, quale Forza Italia, non sostengano un emendamento volto a predisporre condizioni eque per il mercato, al fine di evitare le carenze dei servizi pubblici, affermando che soltanto le regole della concorrenza possono garantire tale risultato.
Conclude rilevando come possano essere agevolmente reperite le risorse necessarie alla copertura dell'intervento, potendosi utilizzare a tal fine i fondi stanziati per opere che reputa inutili o dannose, come il ponte sullo stretto o il treno ad alta velocità (TAV) Torino-Lione.
Le Commissioni respingono l'emendamento Giuliano 10.5.
Anna ASCANI (PD-IDP), illustrando il suo emendamento 10.7, rileva come esso sia volto a richiamare l'attenzione sullo stato del trasporto ferroviario regionale in Umbria, sottolineando come, a seguito della scelta di privilegiare l'alta velocità, i tempi di percorrenza del trasporto regionale abbiano raggiunto livelli inaccettabili. Sottolinea come fossero stati previsti nell'ambito del PNRR investimenti volti a potenziare il servizio ferroviario per i pendolari ma come tali investimenti siano stati vanificati a causa delle scelte compiute dal gestore.
Ricorda, in particolare, come fosse stato richiesto alla regione Umbria un investimento di 175 milioni di euro per l'acquisto di treni da destinare al servizio per i pendolari idonei a percorrere la ferrovia direttissima e come successivamente sia stato inopinatamente deciso di far transitare questi treni sulla linea lenta, con conseguente aumento dei tempi di percorrenza, determinando peraltro uno spreco di denaro dei cittadini umbri.
Richiama, inoltre, l'attenzione sulla situazione di vero e proprio isolamento in cui versa, dal punto di vista del trasporto ferroviario, il comune di Orvieto, a seguito dello spostamento del percorso dei treni, inclusi gli Intercity, sulla linea lenta, nel silenzio del Governo. Stigmatizza, inoltre, come tale decisione sia stata comunicata dopo il rinnovo degli abbonamenti da parte degli utenti e giudica tale modo di procedere vergognoso. Sottolinea, inoltre, come contro tale decisione abbiano protestato con forza i sindaci della zona, in gran parte espressione del centrodestra.
Rileva come in tal modo la maggioranza si renda corresponsabile della cancellazione del diritto alla mobilità in cambio di un servizio più difficilmente accessibile sia sotto il profilo del costo sia sotto quello delle località servite.
Raccomanda conclusivamente l'approvazione dell'articolo aggiuntivo in esame, volto a dare un segnale a difesa del diritto alla mobilità, specialmente dei soggetti più fragili, e sottolinea, in particolare, come sia inaccettabile che i cittadini umbri siano considerati cittadini di «serie B». In proposito, ritiene che dovrebbe essere intrapresa una politica opposta rispetto a quella perseguita dal Governo, favorendo il trasporto ferroviario che collega Roma alle zone limitrofe a essa molto legate, quali l'Umbria e le province di Viterbo e di Latina, e stigmatizza il fatto che sia stata sprecata l'occasione costituita dal PNRR.
Antonino IARIA (M5S) sottoscrive l'emendamento Ascani 10.7, sottolineando l'inefficienza del trasporto ferroviario nella tratta Roma-Orte come in numerose altre tratte nel Paese, e cita, in particolare, la Puglia e le Marche.
Rileva come vi sia un bacino di utenza da intercettare e come sia inaccettabile da parte dello Stato ragionare soltanto in termini di profitto. Ritiene peraltro come vi possa essere anche un ampio mercato per quanto concerne il trasporto regionale e gli Intercity notte ma rileva come il Governo non abbia esplorato questa strada e abbia Pag. 11preferito concentrarsi su scelte meramente propagandistiche.
Le Commissioni respingono l'emendamento Ascani 10.7.
Chiara BRAGA (PD) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Roggiani 10.03, rilevando come esso verta su una questione molto sentita e sia finalizzato a venire incontro alle esigenze di collegamento con infrastrutture ferroviarie efficienti con riferimento agli interventi di elettrificazione della linea Como-Molteno-Lecco. Sottolinea come la proposta emendativa in esame sia volta ad assicurare il finanziamento del secondo lotto dell'opera, necessario per garantire la piena funzionalità dell'infrastruttura, prevedendo altresì la nomina di un Commissario straordinario, attesa l'indisponibilità del Governo e della regione a farsi carico della questione.
Osserva come l'esigenza di completare l'opera sia stata rappresentata da tutto il territorio e dal mondo produttivo ed economico e come, in assenza di un impegno da parte del Governo, si dovrà registrare la conferma che le opere da finanziarie vengono scelte sulla base di esigenze essenzialmente propagandistiche.
Mauro ROTELLI, presidente, preannuncia che sarà a breve convocata una riunione degli Uffici di presidenza, integrati dai rappresentanti dei gruppi, delle Commissioni riunite, per definire l'ulteriore organizzazione dei lavori.
Marco SIMIANI (PD) si domanda quali siano i criteri seguiti dal Governo e, in particolare, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in materia di opere infrastrutturali e sulla base di quali valutazioni il Ministero adotti le sue scelte, chiedendosi, in particolare, se vi sia una concertazione con gli enti locali o se invece venga seguito un altro metodo che risulta, a suo avviso, incomprensibile.
Osserva, in tal senso, come si spostino risorse senza un criterio e sottolinea come se, da un lato, sia entro certi limiti comprensibile che si ricorra al criterio del consenso, dall'altro sia inaccettabile l'assenza di qualunque confronto in Parlamento.
Antonino IARIA (M5S), con riferimento all'intervento del deputato Simiani, sottolinea come sia evidente che il criterio seguito dal Ministro Salvini sia esclusivamente quello del consenso e dei like sui social. Osserva, al riguardo, come la politica del Ministro Salvini sia sempre orientata a ottenere un consenso spicciolo, oltre che dalla volontà di favorire determinati interessi economici, come nel caso del Ponte sullo Stretto di Messina.
Rileva come dopo tre anni di Governo siano state vanificate le risorse del PNRR per le infrastrutture ferroviarie, non via sia alcuna programmazione né alcun disegno e si facciano solo campagne di marketing, mentre il Paese è fermo.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Roggiani 10.03.
Francesco BATTISTONI (FI-PPE), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione Milani, nonché dei relatori per la IX Commissione Baldelli e Montemagni, esprime parere contrario sugli emendamenti Simiani 11.1, Ghio 11.2, Simiani 11.4, Casu 11.5 e sugli identici articoli aggiuntivi Gadda 11.09, Barbagallo 11.011 e Pastorino 11.012. Invita al ritiro dell'emendamento 11.6 Mazzetti. Chiede l'accantonamento degli articoli aggiuntivi 11.017 e 11.016 dei relatori.
Il Sottosegretario Tullio FERRANTE esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che tutte le proposte emendative per le quali i relatori hanno proposto l'accantonamento devono intendersi accantonate.
Chiara BRAGA (PD) chiede la revisione del parere contrario espresso dai relatori e dal Governo sull'emendamento Simiani 11.1 e rileva come tale proposta emendativa sia volta a favorire il ricorso alla produzione di Pag. 12energia da fonti rinnovabili, delle quali sottolinea l'importanza sotto il profilo della sicurezza energetica del Paese e del contenimento dei costi a carico delle famiglie. Propone, in particolare, l'adozione di un meccanismo di premialità nel rilascio delle concessioni autostradali in favore dei concessionari che realizzino impianti lungo le tratte autostradali. Tornando sul tema dei pedaggi autostradali, che costituiscono una vera e propria tassa occulta che grava sui cittadini, ritiene che i proventi della vendita di energia prodotta da impianti realizzati lungo le tratte autostradali possano essere utilizzati per calmierare le tariffe, in particolare per le categorie di utenti più vulnerabili, e per l'ammodernamento tecnologico della rete autostradale.
Mauro ROTELLI, presidente, prende atto che i deputati Casu e Pastorino sottoscrivono l'emendamento Simiani 11.1
Marco SIMIANI (PD-IDP) chiede di accantonare l'emendamento a sua prima firma 11.1. Si meraviglia, infatti, di come possa esservi contrarietà su una proposta che mira ad incentivare impianti per la produzione e la vendita di energia rinnovabile e, al contempo, a ridurre per gli utenti le tariffe autostradali; tutto ciò in coerenza con le indicazioni provenienti dall'Unione europea in materia di transizione ecologica e senza prevedere lo stanziamento di alcuna ulteriore risorsa economica.
Le Commissioni respingono l'emendamento Simiani 11.1.
Valentina GHIO (PD-IDP) illustra l'emendamento a sua prima firma 11.2, volto a ridurre il pagamento dei pedaggi nelle tratte autostradali interessate da cantieri per lavori che abbiano causato gravi e prolungati disagi all'utenza.
Sottolinea come la sua regione di provenienza, la Liguria, costituisca un caso eclatante, come testimoniato dalla cronaca di questi giorni. Proprio oggi, infatti, il quotidiano La Repubblica riporta come, terminato l'accordo stipulato tra Aspi e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a seguito del tragico crollo del ponte Morandi, dal 1° luglio di quest'anno sono aumentate le tariffe dei pedaggi autostradali nonostante non siano affatto cessati i cantieri, le lunghe chiusure notturne o le corsie a percorrenza unica.
Constata con amarezza come i liguri – e, più in generale, gli italiani – siano costretti ad affrontare molte ore di viaggio per percorrere solo poche centinaia di chilometri, a danno del loro tempo e denaro. Per tale ragione, evidenzia nuovamente l'opportunità della proposta emendativa in oggetto e auspica sul tema un ripensamento della maggioranza.
Agostino SANTILLO (M5S) sottoscrive l'emendamento Ghio 11.2. Reputa assolutamente ragionevole legare l'entità del pagamento del pedaggio alla qualità del servizio in concreto ricevuta. Sottolinea, in proposito, come tale principio sia già operante nell'ambito della fornitura di energia elettrica – ove, a fronte di un'interruzione del servizio, viene di regola riconosciuto uno sconto in bolletta – dichiarando di non comprendere perché non debba valere anche per quanto concerne il servizio autostradale.
Le Commissioni respingono l'emendamento Ghio 11.2.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che le proposte emendative Mazzetti 11.6, gli identici Longi 11.013 e Squeri 11.014 sono stati ritirati dai presentatori. Come preannunciato poc'anzi, sospende brevemente la seduta al fine di consentire lo svolgimento di una riunione dell'Ufficio di presidenza delle Commissioni.
La seduta, sospesa alle 17.40, è ripresa alle 18.05.
Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, l'emendamento Simiani 11.4, Casu 11.5, nonché gli identici articoli aggiuntivi Gadda 11.09, Barbagallo 11.011 e Pastorino 11.012.
Pag. 13Antonio BALDELLI (FDI), relatore per la IX Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la IX Commissione Montemagni, nonché dei relatori per l'VIII Commissione Milani e Battistoni, esprime parere contrario sull'emendamento Cantone 12.3, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Mura 12.4 e Deidda 12.5 nonché degli articoli aggiuntivi Romano 12.01, Gatta 12.02 e Pisano 12.07.
Il Viceministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che – nel prendere atto dei pareri testé espressi dai relatori e dal rappresentante del Governo – i presentatori ritirano gli emendamenti Mura 12.4 e Deidda 12.5, nonché gli articoli aggiuntivi Romano 12.01, Gatta 12.02 e Pisano 12.07.
Antonino IARIA (M5S) interviene sull'emendamento Cantone 12.3 volto a prevedere tariffe di trasporto calmierate per i passeggeri che siano legati da rapporti di parentela con soggetti residenti nelle isole. Evidenzia come tale misura sia necessaria anche per rispettare gli obblighi derivanti dall'Unione europea e come alcuni esponenti della maggioranza abbiano in più occasioni promesso agli elettori che avrebbero adottato simili provvedimenti a favore dei residenti nelle isole. In proposito evidenzia come, tuttavia, piuttosto che sostenere i cittadini delle isole, il Governo ritiene più utile stanziare una grande quantità di risorse pubbliche nel settore della difesa.
Si domanda, infine, se l'Esecutivo intende addossare anche la responsabilità delle mancate sovvenzioni tariffarie per gli isolani agli immigrati o alle persone con un orientamento sessuale non apprezzato dall'attuale Governo.
Auspica, quindi, che i relatori accantonino l'emendamento in esame al fine di effettuare un ulteriore approfondimento istruttorio.
Le Commissioni respingono l'emendamento Cantone 12.3.
Francesco BATTISTONI (FI-PPE), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione Milani, nonché dei relatori per la IX Commissione Baldelli e Montemagni, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Manes 13.1, Pastorino 13.2 e Ruffino 13.3, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Cortelazzo 13.6, Frijia 13.8 e Cortelazzo 13.9; esprime, invece, parere contrario sugli emendamenti Ilaria Fontana 13.11, Simiani 13.12, Bonelli 13.13, Gadda 13.16 e Bonelli 13.24, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Pastorella 13.29, Santillo 13.30, Semenzato 13.31, Zinzi 13.32 e Simiani 13.33; esprime parere contrario sull'emendamento Morfino 13.35 e invita il presentatore al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Cesa 13.08; esprime, invece, parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Casu 13.09 e Santillo 13.010, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli articoli aggiuntivi Mattia 13.013 e Zinzi 13.018. Propone, in fine, l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Ziello 13.019.
Il Viceministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte inoltre che – nel prendere atto dei pareri testé espressi dai relatori e dal rappresentante del Governo – i presentatori ritirano gli emendamenti Cortelazzo 13.6, Frijia 13.8, Cortelazzo 13.9, Semenzato 13.31, Zinzi 13.32 e Cesa 13.08, nonché gli articoli aggiuntivi Mattia 13.013 e Zinzi 13.018.
Fa presente inoltre che, in assenza di obiezioni, la proposta emendativa Ziello 13.019, per la quale i relatori hanno proposto l'accantonamento, deve intendersi accantonata.
Le Commissioni respingono gli identici emendamenti Manes 13.1, Pastorino 13.2 e Ruffino 13.3. Respingono, inoltre, l'emendamento Ilaria Fontana 13.11.
Pag. 14 Marco SIMIANI (PD-IDP) interviene sull'emendamento 13.12 a sua prima firma volto a differire il termine al 30 settembre 2025 per la sottoposizione delle proposte di Piano di individuazione delle zone di accelerazione terrestri alla valutazione ambientale strategica. Ricorda infatti come recentemente una sentenza del Tar Lazio abbia annullato le disposizioni del «decreto aree idonee» che conferiscono alle regioni ampi margini di manovra nella scelta delle aree idonee in cui posizionare gli impianti.
Ritiene, quindi, che in tale situazione di incertezza le regioni non riusciranno a presentare i citati piani di individuazione entro il prossimo 31 agosto e auspica, quindi, che i relatori accantonino l'emendamento in esame al fine di effettuare un ulteriore approfondimento istruttorio.
Patty L'ABBATE (M5S) interviene sull'emendamento Simiani 13.12. Ricollegandosi anche al precedente emendamento Ilaria Fontana 13.11, già respinto, sottolinea come nella definizione dei Piani di individuazione delle zone di accelerazione terrestri sia assolutamente necessaria la più ampia partecipazione della società civile al fine di diminuire il numero di conflitti tra gli enti pubblici e i cittadini che possono sorgere successivamente alla predisposizione di tali piani.
Le Commissioni respingono l'emendamento Simiani 13.12.
Filiberto ZARATTI (AVS) illustra l'emendamento Bonelli 13.13, la cui parte principale è volta a eliminare la limitazione, a suo avviso poco ragionevole, delle aree industriali come aree di accelerazione solo per gli impianti realizzabili in attività libera. Rileva, invece, che gli impianti realizzabili in aree industriali spesso dipendano dalle caratteristiche proprie dell'area stessa: ritiene quindi più ragionevole non porre alcuna limitazione a priori in tali casi, fatta salva la concreta valutazione delle caratteristiche specifiche dell'area da effettuarsi nell'ambito del procedimento autorizzativo.
Evidenzia, inoltre, come la parte conseguenziale della proposta emendativa sia volta ad evitare l'elusione della norma nel caso in cui le citate aree industriali richiedano piani attuativi per l'edificazione.
Antonino IARIA (M5S) evidenzia come la questione della individuazione di aree industriali come zone di accelerazione metta in luce una molteplicità di problemi, come ad esempio il fatto che tali aree si trovano soprattutto in zone periferiche o in comuni di piccole dimensioni. A suo avviso, tali zone di accelerazione dovrebbero essere individuate in aree industriali dismesse, potendo disporre in tal modo di un'ingente quantità di energia rinnovabile.
Stigmatizza a tal proposito la visione miope del Governo, che preferisce continuare ad acquistare il gas liquido americano piuttosto che investire maggiori risorse nell'ambito delle energie rinnovabili. Si rammarica inoltre che l'esecutivo non intenda perseguire la democratizzazione della produzione dell'energia rinnovabile.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bonelli 13.13.
Mauro ROTELLI, presidente, constata l'assenza della presentatrice dell'emendamento Gadda 13.16; si intende vi abbia rinunciato.
Filiberto ZARATTI (AVS), intervenendo sull'emendamento Bonelli 13.24, evidenzia come lo stesso sia necessario per dare solidità alle disposizioni concernenti le zone di accelerazione, introdotte dal comma 1 dell'articolo 13 del decreto in esame. In particolare, evidenzia che il citato comma 1, modificando l'articolo 12 del decreto legislativo n. 190 del 2024, prevede che le regioni individuino le zone di accelerazione nell'ambito delle aree idonee di cui al comma 8, articolo 20, del decreto legislativo n. 199 del 2021, dovendosi intendere dunque le zone di accelerazione alla stregua di aree superidonee.
Tanto considerato, dà atto dell'incertezza legislativa esistente in materia di aree idonee. Opera quindi una breve ricostruzionePag. 15 normativa della materia, evidenziando che la distinzione tra aree idonee e non idonee è stata introdotta dalla legge di delegazione europea n. 53 del 2021, il cui articolo 5 reca i principi e criteri direttivi sulla cui base il Governo era chiamato a recepire la direttiva n. 2018/2001 sull'energia da fonti rinnovabili e che prevedono altresì che un decreto interministeriale avrebbe, a sua volta, indicato i criteri secondo cui le regioni avrebbero dovuto individuare le aree idonee. Rileva quindi che, in attuazione dell'articolo 5 della menzionata legge di delegazione europea, è stato emanato il citato decreto legislativo n. 199 del 2021; in attuazione, poi, dell'articolo 20 dello stesso decreto legislativo, è stato emanato il decreto interministeriale 21 giugno 2024.Tale decreto è stato oggetto di impugnative dinnanzi al TAR Lazio che ha valutato come eccessivamente generici i criteri in esso contenuti per la individuazione delle aree idonee e non idonee da parte delle regioni.
All'esito di tale ricostruzione, ritiene evidente come la disciplina delle aree idonee sia fluida e incerta e sottolinea, pertanto, che con il presente decreto si avrebbe la possibilità di incidere su tale situazione, stabilendo dei punti fermi.
Nello specifico, ritiene sia di fondamentale importanza che le aree di cui al sopra citato comma 8 dell'articolo 20 del decreto legislativo n. 199 del 2021 siano qualificate definitivamente come aree idonee. Allo stesso modo, poiché le aree industriali sono qualificate come zone di accelerazione dal comma 7-bis introdotto dalla lettera c) dell'articolo 13 del decreto-legge in esame, è necessario che le stesse aree industriali siano qualificate preventivamente come aree idonee.
Conclusivamente, afferma l'importanza di dare certezze agli imprenditori che vogliono investire in questo settore e, come messo in luce poc'anzi anche dal collega Iaria, è necessario concentrarsi sulle energie rinnovabili e sul recupero delle aree industriali. Ritiene, infine, che non operare in questa direzione, all'interno del decreto in esame, significherebbe perdere una grande occasione.
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'emendamento Bonelli 13.24, si sofferma, in particolare sulla necessità di una semplificazione delle norme sull'edilizia e l'urbanistica, argomento toccato più volte dal Governo. Ritiene che, in tal modo, si aiuterebbe l'ambiente, si migliorerebbe la qualità della vita e si recupererebbero spazi per il riutilizzo.
L'emendamento in esame, a suo parere, individua elementi importanti per il recupero delle aree industriali. A tal proposito, ricorda, in particolare, come le comunità energetiche funzionino se vi è un numero di cabine elettriche sufficiente per soddisfare il complesso delle richieste di energia e che anche le aree industriali dismesse sono dotate di cabine elettriche.
Rammenta, quindi, la proposta di legge delega con cui si mira a collocare i data center all'interno di aree industriali dismesse, anche montane. Ritiene, in particolare, che sia importante strutturare un progetto politico in tema di fonti di energia, con particolare riguardo alle energie rinnovabili, e che deve considerarsi il fabbisogno energetico – sempre più elevato – cui dovremo far fronte. Purtroppo, sul punto, rileva la mancanza di una proposta politica e tecnica da parte del Governo.
In conclusione, nota come il costo dell'energia determini uno spartiacque tra paesi, dividendoli tra quelli che crescono e quelli che, invece, retrocedono. Alla luce delle considerazioni svolte, ritiene che l'Italia – che non attua politiche di contenimento del costo dell'energia – si trovi purtroppo ad essere collocata tra i secondi.
Le Commissioni respingono l'emendamento Bonelli 13.24.
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'emendamento Santillo 13.30, di cui è cofirmatario, sottolinea come anche questo emendamento, al pari di quello testé esaminato, intervenga nel solco della semplificazione. In particolare, esso propone che per la posa di cavi la dichiarazione asseverata venga sostituita un'attestazione di conformità. Sottolinea che tale proposta emendativa, pur essendo appoggiata anche Pag. 16dalle forze di maggioranza, è stata bocciata da relatori e Governo, i quali non hanno debitamente considerato come la realizzazione delle infrastrutture sia spesso rallentata dai lunghi tempi burocratici necessari per la validazione dei progetti. Infine, evidenzia, che una deregulation, in tale ambito, aiuterebbe altresì a rispettare le scadenze del PNRR previste per il 2026.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Pastorella 13.29, Santillo 13.30, Simiani 13.33, nonché Morfino 13.35.
Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo 13.09, a sua prima firma, manifesta stupore per il parere contrario di relatori e Governo, di cui non comprende le motivazioni, essendo intervenuto all'esito di un confronto serrato che aveva quale obiettivo comune il miglioramento del trasporto ferroviario delle merci. Sottolinea che si tratta di un tema aperto da anni, e che – come confermato anche dalle audizioni svolte in Commissione – aveva registrato la pianificazione di investimenti per 200 locomotive con lo stanziamento di 700 milioni di euro. Ritiene sia urgente intervenire sugli incentivi per il trasporto ferroviario delle merci e che la sede opportuna sia proprio il decreto infrastrutture. Chiede, dunque, che vengano mantenuti gli impegni presi e che l'Esecutivo chiarisca come intenda risolvere la questione in oggetto, fornendo quindi risposte anche a chi lavora nel settore del trasporto merci ferroviarie.
Agostino SANTILLO (M5S) intervenendo sull'articolo aggiuntivo 13.010, a sua prima firma, sottolinea come esso sia finalizzato a destinare risorse affinché un volume superiore di merci possa viaggiare sul trasporto ferroviario. Evidenzia, quindi, come la sede più opportuna per farlo sia proprio il decreto in esame.
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Santillo 13.010, di cui è cofirmatario, e ricollegandosi a quanto detto dai colleghi che lo hanno preceduto, rileva come l'investimento in esame, pari a 60 milioni di euro, pur consistendo in una cifra relativamente piccola per il bilancio dello Stato, abbia una notevole forza moltiplicatrice. Si deve, infatti, considerare come l'incremento del trasporto delle merci su ferrovia, tramite il semplice potenziamento della rete ferroviaria già esistente, muova un notevole indotto e possa creare quindi nuovi ingenti guadagni, contribuendo al contempo alla tutela dell'ambiente e alla riduzione dei trasporti su gomma.
Marco SIMIANI (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo 13.09, sottolinea come tale proposta emendativa, presentata dal gruppo PD, esprime esigenze condivise anche dalle forze di maggioranza. Rileva, pertanto, l'incoerenza del parere contrario dato dai relatori e dall'Esecutivo. Considerata l'importanza e la delicatezza del tema del trasporto ferroviario delle merci, invita il rappresentante del Governo ad un ulteriore approfondimento sulla proposta emendativa, di cui chiede pertanto l'accantonamento.
Le Commissioni respingono gli identici articoli aggiuntivi Casu 13.09 e Santillo 13.010.
Elisa MONTEMAGNI (LEGA), relatrice per la IX Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la IX Commissione Baldelli, nonché dei relatori per l'VIII Commissione Milani e Battistoni, esprime parere contrario sugli emendamenti Barbagallo 14.15 e Braga 14.1, mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Manes 14.4, Rubano 14.5, Barbagallo 14.6, Bonelli 14.7, Ruffino 14.8, Del Barba 14.9, Morfino 14.10, Pastorino 14.11, Rotelli 14.13 e Castiglione 14.14.
Propone l'accantonamento dell'emendamento dei 14.23 Relatori, mentre esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Amendola 14.01 e Simiani 14.05.
Propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Raimondo 14.018, mentre esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Barbagallo 14.019, Ruffino Pag. 1714.021, Iaria 14.022 e Pastorino 14.023. Invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Dara 14.029.
Propone, infine, l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Dara 14.031.
Il Viceministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che, in assenza di obiezioni, tutte le proposte emendative per le quali i relatori hanno proposto l'accantonamento devono intendersi accantonate.
Le Commissioni respingono l'emendamento Barbagallo 14.15.
Chiara BRAGA (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 14.1 a sua prima firma, con riferimento ai fondi destinati alla manutenzione delle strade provinciali, evidenzia come l'Esecutivo sia intervenuto con un taglio delle risorse senza attivare alcun confronto preventivo con le province interessate, giungendo, peraltro, ad imputare loro la responsabilità per il mancato utilizzo dei fondi assegnati.
Ricorda, a tal proposito, che sul tema sono stati presentati numerosi atti di sindacato ispettivo presso la Commissione Ambiente e di come, in tali occasioni, il rappresentante del Governo abbia assicurato che le risorse necessarie sarebbero state individuate proprio attraverso il provvedimento in esame, salvo poi constatare che tale tematica è stata affrontata nell'ambito del decreto-legge n. 95 del 2025 – cosiddetto «decreto economia», attualmente all'esame del Senato. Rileva che le misure ivi previste sono, tuttavia, di dubbia efficacia, richiamando, altresì, il maldestro tentativo della maggioranza di far ricadere sui viaggiatori l'onere della manutenzione delle strade provinciali mediante un aggravio dei pedaggi autostradali.
Sottolinea come la successiva proposta emendativa dei relatori 11.017 abbia invece individuato tali risorse nel fondo di garanzia di ANAS, a riprova della non necessità della proposta emendativa originaria.
Conclude ribadendo come le risorse per la manutenzione delle strade provinciali siano fondamentali per garantire la sicurezza quotidiana degli utenti della strada, reputando inaccettabile la mancata assunzione di responsabilità da parte delle forze di maggioranza e auspicando, sul punto, un chiarimento da parte del Viceministro Rixi.
Il Viceministro Edoardo RIXI fa presente come la deputata Braga abbia riportato numerose inesattezze. In primo luogo precisa che, a seguito di un'interlocuzione con le province, si sia convenuto di procedere al reintegro delle risorse in tempi brevi, rammentando che – per poter accedere ai fondi – è necessario che gli stessi enti provinciali predispongano una previsione di spesa con impegni vincolanti, condizione necessaria per ottenere anticipi e finanziamenti.
Sottolinea che, in tale contesto, il richiamato decreto-legge n. 95 del 2025 risponde proprio alla necessità di assicurare un intervento tempestivo, in quanto l'inserimento di un emendamento nel provvedimento in discussione avrebbe comportato un inevitabile slittamento nella disponibilità dei fondi.
Con riferimento al tema del sovracanone, evidenzia come tale onere sia già attualmente previsto a carico dei concessionari e a beneficio di ANAS, quale soggetto realizzatore della rete, precisando che detto canone, a differenza dei pedaggi, non è mai stato indicizzato all'inflazione.
Evidenzia, inoltre, come negli ultimi anni ANAS sia stata chiamata a garantire la manutenzione di ulteriori tratte viarie – precedentemente di competenza provinciale – senza che a ciò sia corrisposto un adeguato stanziamento di risorse. Fa quindi presente che sarà necessario individuare le opportune coperture finanziarie nell'ambito della prossima legge di bilancio, al fine di assicurare un congruo livello di manutenzione all'intera rete viaria provinciale.
Conclude evidenziando come sulla questione si sia volutamente alimentato un clima polemico per mere finalità politiche, mentre il Governo è impegnato a risolvere le criticità conseguenti all'abolizione delle Pag. 18province, riforma promossa proprio da talune forze politiche oggi all'opposizione.
Andrea CASU (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Braga 14.1, di cui è cofirmatario, osserva come l'articolo aggiuntivo 11.015 dei relatori – successivamente ritirato – non fosse orientato a garantire un effettivo supporto alle province, ma rappresentasse, al contrario, quella che non esita a definire una vera e propria «tassa sulle vacanze» a carico dei cittadini.
Sottolinea che, se così non fosse stato, non si sarebbe assistito né al ritiro della proposta emendativa né alla tempestiva presa di distanza da parte degli stessi relatori, evidenziando come sarebbe stato auspicabile – su una questione tanto delicata – un preventivo confronto con i gruppi di opposizione.
Ritiene, in ogni caso, del tutto irricevibile una difesa postuma da parte del Viceministro, stigmatizzando l'incapacità di instaurare un confronto parlamentare costruttivo, cui si continua invece a preferire il sistematico ricorso alla decretazione d'urgenza, troppo spesso caratterizzata dall'inserimento di disposizioni eterogenee e prive di organicità.
A tal proposito, auspica che il decreto in esame non venga strumentalizzato per introdurre norme estranee, in particolare afferenti alla difesa e al riarmo.
Marco SIMIANI (PD-IDP) intervenendo sull'emendamento Braga 14.1, di cui è cofirmatario, ritiene che, sul tema in esame sia necessaria da parte del Governo una piena assunzione di responsabilità, evitando di addossare alle province – peraltro alcune amministrate anche da giunte di centro-destra – colpe che non possono essere loro attribuite.
Rammenta al Viceministro come il Partito Democratico avesse previsto stanziamenti pluriennali per la manutenzione delle strade provinciali sino al 2036 e come sia stato, invece, l'attuale Governo, attraverso l'ultima legge di bilancio, a determinare l'attuale situazione di criticità mediante un'inopportuna rimodulazione delle risorse.
Osserva, altresì, che i fondi necessari per garantire un'adeguata manutenzione della rete viaria provinciale potrebbero essere reperiti attraverso una riallocazione dei fondi destinati alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, il cui finanziamento ha determinato una sensibile contrazione delle risorse altrimenti destinabili a interventi infrastrutturali di maggiore rilievo per i territori.
Antonino IARIA (M5S), con riferimento alla precisazione resa dal rappresentante del Governo, esprime un giudizio critico rispetto all'assunto secondo il quale le province avrebbero tratto beneficio dal trasferimento di parte delle proprie attribuzioni ad ANAS, facendo presente come, pur rappresentando le strade provinciali un segmento essenziale delle infrastrutture viarie del Paese, i fondi destinati alla loro manutenzione siano stati progressivamente ridotti nel corso degli anni.
Osserva, in proposito, come la riforma delle province introdotta con la legge n. 56 del 2014, cosiddetta «legge Delrio», abbia significativamente contribuito a tale criticità, smentendo altresì l'affermazione secondo cui ANAS non avrebbe ricevuto fondi per la gestione di una rete infrastrutturale più estesa.
In merito alla presunta incapacità delle province di utilizzare le risorse disponibili, evidenzia come, nella realtà dei fatti, queste si trovino spesso nell'impossibilità di avviare un'interlocuzione efficace con il Governo, circostanza che determina ritardi e ostacola la tempestiva realizzazione degli interventi necessari.
Ribadisce, inoltre, come la scelta di destinare ingenti risorse alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina abbia inevitabilmente sottratto fondi ad altre infrastrutture prioritarie, richiamando, a titolo esemplificativo, i mancati interventi preventivi che avrebbero potuto evitare i danni cagionati dagli eventi alluvionali a Bardonecchia.
Conclude stigmatizzando con veemenza la presentazione e il successivo ritiro dell'articolo aggiuntivo 11.015 dei relatori, definendo l'episodio come inaccettabile e lesivoPag. 19 della credibilità stessa della maggioranza.
Mauro ROTELLI, presidente, richiama il deputato Iaria, invitandolo ad adottare un registro consono al contesto istituzionale e a moderare i toni del proprio intervento.
Le Commissioni respingono l'emendamento Braga 14.1.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che i relativi presentatori hanno ritirato gli emendamenti Rubano 14.5, Rotelli 14.13, Castiglione 14.14, nonché l'articolo aggiuntivo Dara 14.029.
Marco SIMIANI (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Amendola 14.01, di cui è cofirmatario, ne illustra le finalità. Nel ricordare l'importanza che la SS 407 Basentana riveste per i territori, auspica che il Governo possa riservare una maggiore attenzione a tale collegamento, oltre che a tutte le infrastrutture stradali del Paese e, in particolar modo, delle regioni del Sud Italia.
Agostino SANTILLO (M5S) chiede di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Amendola 14.01, ritenendo che la proposta intenda apportare una modifica di buon senso al provvedimento in esame. Per tale ragione, rivolge un appello ai relatori e al rappresentante del Governo affinché svolgano un'ulteriore riflessione sull'argomento, tenendo in considerazione soprattutto l'importanza che la SS 407 Basentana riveste per i territori delle regioni del Sud Italia. Chiede, pertanto, l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo in discussione.
Mauro ROTELLI, presidente, prende atto della contrarietà dei relatori all'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Amendola 14.01.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Amendola 14.01.
Marco SIMIANI (PD-IDP), illustra l'articolo aggiuntivo a sua prima firma 14.05, volto a destinare fondi alla messa in sicurezza della strada Tirrenica. Ricordando che gli interventi in questione sono stati ripetutamente richiesti dai territori e che i collegamenti citati rivestono un'elevata importanza per le regioni del Centro Italia, invita il Governo ad elaborare un programma di finanziamenti finalizzato a migliorare tali infrastrutture, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. Segnala, peraltro, le dichiarazioni rese a tale riguardo in passato dal Ministro Salvini, il quale aveva annunciato che entro il 2025 sarebbero stati avviati i lavori sulla strada Tirrenica.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'articolo aggiuntivo Simiani 14.05 e gli identici articoli aggiuntivi Barbagallo 14.019, Ruffino 14.021, Iaria 14.022 e Pastorino 14.023.
Massimo MILANI (FDI), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione Battistoni, nonché dei relatori per la IX Commissione Baldelli e Montemagni, esprime parere contrario sugli emendamenti Zanella 15.3, Iaria 15.4, sugli identici emendamenti Zanella 15.5 e Simiani 15.6, nonché sull'emendamento Steger 15.8. Esprime infine parere favorevole sull'emendamento Deidda 15.9 a condizione che venga riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Il Viceministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Zanella 15.3.
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 15.4, pur riconoscendo l'importanza che, dal punto di vista economico, le olimpiadi Milano-Cortina potranno generare a beneficio dei territori, illustra i rischi connessi alla gestione di un evento di questa tipologia che, a suo avviso, si sono già riscontrati. Critica, pertanto, il Governo per non aver adeguatamente gestito la situazione, osservando Pag. 20come le conseguenze di tali inefficienze graveranno soprattutto sui cittadini.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Iaria 15.4 e gli identici emendamenti Zanella 15.5 e Simiani 15.6.
Franco MANES (MISTO-MIN.LING.) ritira l'emendamento Steger 15.8, prendendo atto della disponibilità del Governo ad accogliere un ordine del giorno in tal senso.
Mauro ROTELLI, presidente, fa presente che i presentatori dell'emendamento Deidda 15.9 hanno accettato la proposta di riformulazione.
Le Commissioni approvano l'emendamento Deidda 15.9 come riformulato (vedi allegato 2).
Antonio BALDELLI (FDI), relatore per la IX Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la IX Commissione Montemagni, nonché dei relatori per l'VIII Commissione Milani e Battistoni, propone l'accantonamento dell'emendamento Rotelli 16.3, mentre esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Barbagallo 16.01. Invita poi il presentatore al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Castiglione 16.019. Esprime altresì parere favorevole sugli articoli aggiuntivi Vietri 16.011 e Caroppo 16.012 a condizione che siano riformulati in identico testo, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Santillo 16.016, Marino 16.017 e Santillo 16.018, mentre invita i rispettivi presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici articoli aggiuntivi Maccanti 16.024 e Casu 16.028. Esprime altresì parere contrario sugli articoli aggiuntivi Casu 16.030 e Simiani 16.032. Invita infine i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Deidda 16.033.
Il Viceministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che i relatori hanno presentato una proposta di riformulazione dell'emendamento Rotelli 16.3 (vedi allegato 2). Al fine di consentire ai colleghi il tempo necessario alla sua valutazione, ne dispone il temporaneo accantonamento.
Marco SIMIANI (PD-IDP), illustra l'articolo aggiuntivo Barbagallo 16.01, di cui è cofirmatario, finalizzato a finanziare il nodo ferroviario di Catania.
In proposito, contesta al Governo di non aver svolto gli opportuni approfondimenti sul progetto di realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Ritiene infatti opportuno che il Governo intervenga, anzitutto, nel potenziamento del sistema infrastrutturale interno alla Regione Siciliana che, ad esempio, ancora oggi presenta numerose linee ferroviarie a binario unico.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Barbagallo 16.01.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che – nel prendere atto dei pareri testé espressi dai relatori e dal rappresentante del Governo – i presentatori hanno ritirato l'articolo aggiuntivo Castiglione 16.019, Maccanti 16.024 e Deidda 16.033. Prende altresì atto che i rispettivi presentatori hanno accettato la proposta di riformulazione in identico testo degli articoli aggiuntivi Vietri 16.011 e Caroppo 16.012.
Antonino IARIA (M5S) pur condividendo in linea di principio l'intenzione perseguita con la nuova formulazione degli articoli aggiuntivi Vietri 16.011 e Caroppo 16.012, manifesta ampie perplessità in ordine all'effettiva realizzazione del progetto in essi contemplato, ritenendo che lo stesso non verrà mai veramente completato in quanto le relative risorse saranno in realtà destinate al progetto del ponte sullo Stretto di Messina. Preannuncia comunque il voto favorevole sulla nuova formulazione, in identico testo, degli articoli aggiuntivi Vietri 16.011 e Caroppo 16.012.
Pag. 21Le Commissioni approvano gli articoli aggiuntivi Vietri 16.011 e Caroppo 16.012, come riformulati in identico testo (vedi allegato 2). Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Santillo 16.106, Marino 16.017 e Santillo 16.018.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Maccanti 16.024 è stato ritirato.
Marco SIMIANI (PD), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Casu 16.028, di cui è cofirmatario, rileva come esso sia volto a superare l'esclusione dei gestori delle infrastrutture ferroviarie regionali dagli obblighi di cui all'articolo 40, comma 1, del decreto-legge n. 124 del 2019.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Casu 16.028.
Valentina GHIO (PD-IDP), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Casu 16.030, di cui è cofirmataria, rileva come esso sia volto a prevedere l'incremento del fondo per il trasporto pubblico locale, sottolineando come si tratti di un servizio essenziale per una mobilità sicura e sostenibile. Ricorda come il settore versi in una situazione di difficoltà e non sia in grado di fare fronte all'aumento della domanda e sottolinea come il finanziamento di tale settore sia una priorità segnalata da sindaci e presidenti di regione di tutti gli schieramenti.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Casu 16.030.
Marco SIMIANI (PD), intervenendo sul suo articolo aggiuntivo 16.032, chiede al Governo di prendere una posizione in merito alle proposte del Partito democratico per lo sviluppo del sistema portuale e delle connessioni portuali e ferroviarie.
Sottolinea, in particolare, come la proposta emendativa in esame preveda il finanziamento della progettazione dell'alta capacità nella tratta Genova-Roma e come tale scelta qualificherebbe anche la portualità, in quanto si tratta di una linea attualmente non servita dall'alta velocità. Rileva come la proposta emendativa in esame preveda altresì il finanziamento del potenziamento dei collegamenti fra il porto di Livorno, la rete ferroviaria e l'interporto di Gausticce e della progettazione e realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria Siena-Poggibonsi.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Simiani 16.032.
Mauro ROTELLI, presidente, prende atto che i presentatori ne accettano la riformulazione del suo emendamento 16.3.
Avverte, altresì, che il predetto emendamento è stato sottoscritto dai componenti dei gruppi Forza Italia e Fratelli d'Italia appartenenti alle Commissioni VIII e IX.
Le Commissioni approvano l'emendamento Rotelli 16.3, come riformulato (vedi allegato 2).
Mauro ROTELLI, presidente, invita i relatori e il Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 1, precedentemente accantonate, nonché sugli emendamenti 1.46, 1.023 e 1.024 dei relatori e sui relativi subemendamenti.
Francesco BATTISTONI (FI-PPE), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione Milani, nonché dei relatori per la IX Commissione Baldelli e Montemagni, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Braga 1.39, Bonelli 1.40 e Barzotti 1.41, nonché sui subemendamenti Bonelli 0.1.46.1, Iaria 0.1.46.2, Bonelli 0.1.46.3, mentre raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.46 dei relatori. Propone l'accantonamento degli emendamenti 1.024 e 1.023 dei relatori, nonché dei subemendamenti Simiani 0.1.024.1, Pastorino 0.1.024.2, Buonguerrieri 0.1.024.3 e 0.1.024.4, Roggiani 0.1.023. 1, Pastorella 0.1.023. 2 e Ubaldo Pagano 0.1.023.3, ad essi riferiti.
Il Viceministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Pag. 22Mauro ROTELLI, presidente, avverte che le restanti proposte emendative riferite all'articolo 1 precedentemente accantonate restano accantonate e che, in assenza di obiezioni, sono altresì accantonati gli emendamenti 1.024 e 1.023 dei relatori, nonché i subemendamenti ad essi riferiti.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Braga 1.39, Bonelli 1.40 e Barzotti 1.41 e il subemendamento Bonelli 0.1.46.1.
Antonino IARIA (M5S), intervenendo sul suo subemendamento 0.1.46.2, rileva come esso sia volto a prevedere che alla società Ponte sullo Stretto si applichi, senza esclusioni, la normativa per le centrali uniche di committenza, con particolare riferimento al controllo dell'ANAC.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono i subemendamenti Iaria 0.1.46.2 e Bonelli 0.1.46.3 e approvano l'emendamento 1.46 dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, invita i relatori e il Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 2 precedentemente accantonate, nonché sugli emendamenti 2.128 e 2.129 dei relatori e sui relativi subemendamenti.
Antonio BALDELLI (FI-PPE), relatore per la IX Commissione, anche a nome della relatrice per la IX Commissione Montemagni, nonché dei relatori per la VIII Commissione Battistoni e Milani, esprime parere favorevole sull'emendamento Raimondo 2.26, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sugli identici emendamenti Mazzetti 2.35, Santillo 2.36, Iaia 2.37 e Simiani 2.38, esprime parere contrario sull'emendamento Santillo 2.40, formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sugli identici emendamenti Nevi 2.41, Simiani 2.42 e Iaia 2.43, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Bonelli 2.45 e L'Abbate 2.46.
Esprime, altresì, parere contrario sul subemendamento Santillo 0.2.128.1
Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.128 dei relatori ed esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Cafiero De Raho 2.61 e Simiani 2.62 a condizione che siano riformulati negli stessi termini dell'emendamento 1.128 dei relatori.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Zinzi 2.113.
Esprime parere contrario sul subemendamento Santillo 0.2.129.1.
Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 2.129 dei relatori, come riformulato.
Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Curti 2.119 e Pastorino 2.120, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'articolo aggiuntivo Chiesa 2.02.
Il Viceministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che le restanti proposte emendative riferite all'articolo 2 precedentemente accantonate restano accantonate.
Avverte, altresì, che gli emendamenti Mazzetti 2.35, Iaia 2.37, Nevi 2.41, Iaia 2.43 nonché l'articolo aggiuntivo Chiesa 2.02, sono stati ritirati dai presentatori.
Prendo atto che il presentatore dell'emendamento Raimondo 2.26 ne accetta la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni approvano l'emendamento Raimondo 2.26, come riformulato (vedi allegato 2).
Agostino SANTILLO (M5S), intervenendo sul suo emendamento 2.36, identico all'emendamento Simiani 2.38, rileva come esso sia volto a modificare la disciplina della revisione dei prezzi prevista dal codice dei contratti pubblici al fine di venire incontro alle sollecitazioni delle imprese.
Marco SIMIANI (PD), intervenendo sul suo emendamento 2.38, rileva come esso modifichi la disciplina della revisione dei Pag. 23prezzi prevista dal codice dei contratti pubblici, prevedendo per i servizi e per le forniture lo stesso trattamento previsto per le imprese edili in luogo del trattamento meno favorevole previsto dalla disciplina vigente. Sottolinea, infatti, come anche le imprese di servizi e forniture possano subire notevoli variazioni dei costi, e cita l'esempio dell'aumento, a causa della congiuntura internazionale, dei costi di trasporto, o, nel caso dei servizi di ristorazione, del costo dei cereali.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Santillo 2.36 e Simiani 2.38, gli emendamenti Santillo 2.40 e Simiani 2.42 e gli identici emendamenti Bonelli 2.45 e L'Abbate 2.46.
Agostino SANTILLO (M5S), intervenendo sul suo subemendamento 0.2.128.1, sottolinea come esso sia volto a perimetrare il presupposto della «somma urgenza» al fine di evitare che essa venga utilizzata per eludere sistematicamente il regime ordinario.
Le Commissioni respingono il subemendamento Santillo 0.2.128.1.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che i presentatori dell'emendamento Cafiero De Raho 2.61 non ne accettano la riformulazione proposta dai relatori, mentre i presentatori dell'emendamento Simiani 2.62 ne accettano la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Cafiero de Raho 2.6. Approvano, con distinte votazioni, gli identici emendamenti 2.128 dei relatori e Simiani 2.62 (vedi allegato 2) e l'emendamento Zinzi 2.113. Respingono, con distinte votazioni, il subemendamento Santillo 0.2.129.1, approvano l'emendamento 2.129 dei relatori, come riformulato (vedi allegato 2). Respingono gli identici emendamenti Curti 2.119 e Pastorino 2.120.
Mauro ROTELLI, presidente, invita i relatori e il Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 3 precedentemente accantonate, nonché sull'emendamento 3.038 dei relatori e sui relativi subemendamenti.
Massimo MILANI (FDI), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione, Battistoni, nonché dei relatori per la IX Commissione, Baldelli e Montemagni, esprime parere favorevole, purché riformulato nei termini riportati in allegato sull'articolo aggiuntivo Caroppo 3.012 (vedi allegato 2), e sugli articoli aggiuntivi Testa 3.013 e 3.014 purché riformulati in identico testo (vedi allegato 2). Esprime inoltre parere favorevole sull'emendamento Cortelazzo 3.036, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Propone quindi di accantonare l'emendamento 3.038 dei relatori e i subemendamenti Simiani 0.3.038.1, Bonelli 0.3.038.2 e 0.3.038 ad esso riferiti.
Il Vice Ministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente avverte che le restanti proposte emendative riferite all'articolo 3 precedentemente accantonate restano accantonate.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Caroppo 3.012, come riformulato (vedi allegato 2).
Mauro ROTELLI, presidente, comunica che i presentatori hanno accettato la riformulazione in identico testo degli articoli aggiuntivi Testa 3.013 e 3.014.
Le Commissioni approvano gli identici articoli aggiuntivi Testa 3.013 e 3.014, come riformulati (vedi allegato 2).
Mauro ROTELLI, presidente, comunica che il presentatore ha accettato la riformulazione dell'articolo aggiuntivo Cortelazzo 3.036.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Cortelazzo 3.036, come riformulato (vedi allegato 2).
Pag. 24Mauro ROTELLI, presidente, invita i relatori e il Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 4 precedentemente accantonate.
Elisa MONTEMAGNI (LEGA), relatrice per la IX Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la IX Commissione, Baldelli, nonché dei relatori per l'VIII Commissione, Milani e Battistoni, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Gadda 4.4, Marchetti 4.5, Gaetana Russo 4.6 e Casu 4.7 e sull'emendamento Sorte 4.8, a condizione che siano tutti riformulati in identico testo (vedi allegato 2), mentre invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Gaetana Russo 4.25. Esprime, invece, parere favorevole sull'emendamento Maccanti 4.33, mentre esprime parere contrario sugli emendamenti Lai 4.4 e Barbagallo 4.48. Esprime, quindi, parere favorevole sull'emendamento Raimondo 4.41, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), mentre esprime parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Pastorella 4.04 e Gadda 4.06.
Il Vice Ministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che – nel prendere atto dei pareri testé espressi dai relatori e dal rappresentante del Governo – l'emendamento Gaetana Russo 4.25 è stato ritirato dai presentatori.
Marco SIMIANI (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che la presidenza, prima di indire le votazioni sulle singole proposte emendative, conceda il tempo necessario a tutti i commissari a prendere visione delle riformulazioni, alcune delle quali giunte solamente negli ultimi minuti.
Agostino SANTILLO (M5S) si associa alla richiesta del collega Simiani.
Mauro ROTELLI, presidente, accede alle richieste dei deputati Simiani e Santillo. Comunica quindi che i relativi presentatori hanno accettato le riformulazioni testé proposte dai relatori sugli identici emendamenti Gadda 4.4, Marchetti 4.5, Gaetana Russo 4.6 e Casu 4.7 e sull'emendamento Sorte 4.8.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli identici emendamenti Gadda 4.4, Marchetti 4.5, Gaetana Russo 4.6, Casu 4.7 e Sorte 4.8, come riformulati (vedi allegato 2), e l'emendamento Maccanti 4.33, mentre respingono l'emendamento Lai 4.40.
Andrea CASU (PD-IDP) illustra l'emendamento Barbagallo 4.48, di cui è cofirmatario, volto a compensare i maggiori costi derivanti dalla condizione di insularità e garantire il dovuto sostegno ai cittadini e alle imprese di navigazione impegnate nei servizi di collegamento con le isole maggiori.
Sottolinea come quella dell'insularità – e delle sue insidie – sia una tematica già ampiamente all'attenzione delle Commissioni, come peraltro dimostrato dal recente ciclo di audizioni che sul tema si è svolto nell'ambito dei lavori della IX Commissione. Inoltre, fa presente che la questione dell'insularità coinvolge un'altra tematica sulla quale si è registrato in Commissione un serrato confronto, quella della logistica del trasporto delle merci.
Pertanto, esprime rammarico per il parere contrario dei relatori e del rappresentante del Governo, avendo precedentemente auspicato che dietro l'iniziale accantonamento vi fosse, invero, la volontà di venire incontro alle sollecitazioni del proprio partito e, dunque, alle esigenze dei cittadini e delle imprese.
Le Commissioni respingono l'emendamento Barbagallo 4.48.
Mauro ROTELLI, presidente, comunica che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Raimondo 4.41.
Le Commissioni approvano l'emendamento Raimondo 4.41, come riformulato (vedi allegato 2) e respingono gli identici Pag. 25articoli aggiuntivi Pastorella 4.04 e Gadda 4.06.
Mauro ROTELLI, presidente, invita i relatori e il Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 5 precedentemente accantonate.
Francesco BATTISTONI (FI-PPE), relatore per l'VIII Commissione, anche a nome dell'altro relatore per la VIII Commissione, Milani, nonché dei relatori per la IX Commissione, Baldelli e Montemagni, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Caroppo 5.6 e Marchetti 5.7, purché riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Il Vice Ministro Edoardo RIXI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che le restanti proposte emendative riferite all'articolo 5 precedentemente accantonate restano accantonate. Comunica, inoltre, che i componenti del gruppo di Fratelli d'Italia appartenenti alle Commissioni VIII e IX sottoscrivono l'emendamento Caroppo 5.6.
Fa presente, infine, che i presentatori hanno accettato la riformulazione testé proposta dai relatori degli identici emendamenti Caroppo 5.6 e Marchetti 5.7.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Caroppo 5.6 e Marchetti 5.7, come riformulati (vedi allegato 2).
Mauro ROTELLI, presidente, facendo seguito a quanto convenuto nella riunione odierna dell'Ufficio di presidenza, avverte che i lavori della Commissioni proseguiranno nella mattinata di domani, 8 luglio 2025.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 20.50.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Lunedì 7 luglio 2025.
Gli uffici di presidenza si sono riuniti dalle 17.40 alle 17.55.