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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 15 luglio 2025
529.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 48

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 15 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 12.45.

Proposta di nomina dell'ingegnere Raffaele Latrofa a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale.
Nomina n. 95.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Maria Grazia FRIJIA (FDI), relatrice, fa presente che la Commissione è chiamata a esaminare la proposta di nomina dell'ingegnere Raffaele Latrofa a Presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale, ai fini dell'espressione del prescritto parere (Nomina n. 95).
  Ricorda che le Autorità di sistema portuale sono enti pubblici non economici di rilevanza nazionale a ordinamento speciale, dotati di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria, sottoposti all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  L'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale è stata istituita dalla riforma del sistema portuale del 2016 (decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169) e comprende i porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.
  In particolare, il procedimento di nomina dei Presidenti delle Autorità di sistema portuale è disciplinato dall'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, modificato dalla riforma del 2016, che prevede la nomina da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Presidente o i Presidenti della regione interessata. Resta ferma l'applicazione della disciplina generale di cui alla legge 24 gennaio 1978, n. 14, che prevede l'acquisizione del parere parlamentare sulle nomine negli enti pubblici.
  Il Presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell'Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale; resta in carica quattro anni e può essere riconfermato una sola volta.
  Sulla proposta di nomina dell'ingegnere Raffaele Latrofa è stata acquisita l'intesa della regione Lazio.
  Passando all'esame del curriculum, fa presente che, dopo aver conseguito la laurea in ingegneria civile indirizzo idraulico presso l'Università degli studi di Pisa, Raffaele Latrofa ha conseguito l'abilitazione alla professione di ingegnere nel 1998 ed esercita attualmente la professione di ingegnere civile, nell'ambito della quale si è occupato di diverse opere relative al porto di Viareggio.
  L'ingegnere Raffaele Latrofa ha inoltre ricoperto diversi ruoli presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e dal 2024 è componente della Commissione tecnica nazionale di verifica dell'impatto ambientale – VIA e VAS, in ragione delle sue competenze quale ingegnere civile idraulico in ambito portuale.
  Dal 2013 al 2018 è stato consigliere comunale di Pisa e dal 2018 al 2023 è stato assessore del comune di Pisa, con deleghe in materia di lavori pubblici e cura della qualità urbana, edilizia scolastica e infrastrutture sportive, protezione civile, navigabilità dell'Arno e dei canali, parchi e verde pubblico, logistica e grandi interventi di edilizia residenziale pubblica. Dal 2023 è vicesindaco del comune di Pisa.
  Per informazioni più dettagliate, rinvia al curriculum vitae allegato alla proposta di nomina.
  Conclude ribadendo l'importanza delle competenze possedute dall'ingegnere RaffaelePag. 49 Latrofa sotto il profilo della tutela ambientale, soprattutto alla luce degli interventi previsti per i territori interessati, tra i quali richiama, in particolare, il processo di graduale dismissione e di reindustrializzazione della centrale a carbone del porto di Civitavecchia.

  Andrea CASU (PD-IDP) ringrazia la collega Frijia per la relazione svolta, riservandosi, tuttavia, di sottoporre all'ingegnere Raffaele Latrofa ulteriori quesiti nel corso dell'audizione prevista per la giornata odierna.
  Manifesta inoltre perplessità in ordine alla conferibilità dell'incarico per il quale l'ingegnere Raffaele Latrofa risulta candidato, in considerazione del fatto che costui riveste attualmente la carica di vicesindaco del comune di Pisa. Nel ricordare le attività che il presidente di un'Autorità di sistema portuale è chiamato a svolgere, chiede maggiori chiarimenti in merito all'applicabilità delle cause di inconferibilità previste dalla normativa vigente, in particolare dalla cosiddetta «Legge Severino», alla carica in questione.

  Salvatore DEIDDA, presidente, fa presente che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha effettuato tutte le verifiche istruttorie necessarie prima di formulare la proposta di nomina in esame.

  Mauro DEL BARBA (IV-C-RE) si associa alla richiesta del collega Casu, ritenendo anch'egli opportuno che si svolgano degli approfondimenti in merito all'applicazione alla proposta di nomina in esame della normativa vigente in materia di inconferibilità degli incarichi.
  Per quanto concerne, invece, le competenze del candidato, pur riconoscendone l'eccellente formazione accademica, domanda quali siano, nello specifico, le attività svolte dall'ingegnere Raffaele Latrofa che consentono di soddisfare il requisito della comprovata esperienza nei settori dell'economia dei trasporti e portuale, che è richiesto dalla normativa vigente in materia, ma che, a suo avviso, non risulta soddisfatto dal curriculum vitae allegato alla proposta di nomina.

  Maria Grazia FRIJIA (FDI), relatrice, fa presente che dal curriculum vitae si evince che l'ingegnere Raffaele Latrofa possiede un'ampia competenza nei settori della logistica e dei lavori pubblici concernenti, in particolar modo, le infrastrutture portuali. Ritiene pertanto che il candidato soddisfi pienamente tutti i requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia.

  Mauro DEL BARBA (IV-C-RE) ribadisce di riconoscere l'eccellente formazione accademica posseduta dall'ingegnere Raffaele Latrofa. Contesta, tuttavia, il mancato rispetto della normativa di riferimento, la quale richiede specificamente anche il possesso di una comprovata esperienza nei settori dell'economia dei trasporti e portuale.

  Maria Grazia FRIJIA (FDI), relatrice, ribadisce che la comprovata esperienza dell'ingegnere Raffaele Latrofa nei settori in questione emerge chiaramente dal curriculum vitae.

  Andrea CASU (PD-IDP), condividendo le considerazioni espresse dal collega Del Barba, si riserva di sottoporre la questione direttamente all'ingegnere Raffaele Latrofa nel corso dell'audizione prevista per la giornata odierna.

  Salvatore DEIDDA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.

AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 15 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

Audizione dell'ingegnere Raffaele Latrofa, nell'ambito dell'esame della proposta di nomina a presidente Pag. 50dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centro-settentrionale (nomina n. 95).

  L'audizione informale è stata svolta dalle 13 alle 13.25.

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 15 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 13.25.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

DL 84/2025: Disposizioni urgenti in materia fiscale.
C. 2460 Governo.
(Parere alla VI Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Domenico FURGIUELE (LEGA), relatore, riferisce sui contenuti del decreto-legge 17 giugno 2025, n. 84, recante disposizioni urgenti in materia fiscale, ai fini della sua conversione in legge, sul quale la Commissione è chiamata a rendere parere alla Commissione Finanze.
  Il decreto-legge si compone complessivamente di 16 articoli.
  Si sofferma sui profili di interesse della Commissione, che sono limitati alle disposizioni di cui all'articolo 9, recante modifiche in materia di inversione contabile nei settori del trasporto e movimentazione merci e dei servizi di logistica.
  Nello specifico, il comma 1 dell'articolo in esame, al fine di estendere l'applicazione dell'inversione contabile (cosiddetto reverse charge) agli appalti per il trasporto merci, elimina i vincoli applicativi dell'inversione contabile medesima legati alle caratteristiche contrattuali della prevalenza di manodopera e dell'utilizzo di beni strumentali di proprietà del committente.
  Ricorda, infatti, che legge di bilancio 2025, commi da 57 a 63, ha introdotto il meccanismo dell'inversione contabile per le prestazioni di servizi, effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l'utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest'ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma, rese nei confronti di imprese che svolgono attività di trasporto e movimentazione di merci e prestazioni di servizi di logistica. Tali ultimi vincoli applicativi sono stati, quindi, eliminati dalla norma in esame, trattandosi, come chiarito dal Governo nella relazione illustrativa, di caratteristiche oggettive del contratto non riscontrabili nei tradizionali appalti di trasporto merci.
  Ricorda altresì che il meccanismo dell'inversione contabile, o reverse charge, di cui all'articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, comporta che gli obblighi relativi all'applicazione dell'IVA debbano essere adempiuti dal soggetto passivo cessionario o committente, in luogo del cedente o del prestatore. Tale sistema, adottato dagli Stati membri, ai sensi della direttiva 2006/69/CE, in deroga alla procedura normale di applicazione dell'imposta sul valore aggiunto secondo il sistema della rivalsa, mira a contrastare le frodi in particolari settori a rischio, evitando che il cessionario porti in detrazione l'imposta che il cedente non provvede a versare all'erario. La direttiva IVA ha stabilito una serie di nuove fattispecie rispetto alle quali, per finalità antifrode, gli Stati membri possono decidere di applicare il meccanismo dell'inversione contabile informando previamente il comitato IVA, consentendone l'applicazione fino al 31 dicembre 2026.
  Come chiarito dal Governo nella relazione illustrativa, il comma 2, lettera a), contiene una disposizione di coordinamento che sostituisce il testo dell'articolo 1, comma 58, della legge di bilancio 2025, il Pag. 51quale subordina l'efficacia della disposizione concernente l'estensione dell'applicabilità del meccanismo dell'inversione contabile al rilascio, da parte del Consiglio dell'Unione europea, di un'autorizzazione.
  Infine, il comma 2, lettera b), interviene per evitare possibili dubbi interpretativi sulla corretta applicazione della norma transitoria, di cui all'articolo 1, comma 59, della legge di bilancio 2025, concernente la facoltà per il prestatore e il committente di optare, per un periodo di tre anni, affinché il pagamento dell'IVA sulle prestazioni rese venga effettuato dal committente in nome e per conto del prestatore, che è solidalmente responsabile dell'imposta dovuta. Si chiarisce, pertanto, che l'opzione suddetta può essere facoltativamente esercitata, bilateralmente, anche da tutti i soggetti presenti nella catena dei subappalti.
  La facoltà esercitata da un subappaltatore non è subordinata alla circostanza che dell'esercizio della medesima opzione si siano avvalsi tutti gli altri subappaltanti e subappaltatore, né necessariamente il committente e il primo appaltatore. Pertanto, l'esercizio dell'opzione da parte del committente e del primo appaltatore non rappresenta una condizione necessaria affinché anche nei rapporti di subappalto possa essere esercitata la medesima facoltà. Ne consegue che, ai fini dell'esercizio dell'opzione, ciascun rapporto di subappalto può considerarsi autonomo rispetto agli altri rapporti di subappalto nonché a quello tra committente e primo appaltatore.
  Segnala, inoltre, per i profili di interesse che può presentare per la Commissione, la disposizione di cui all'articolo 7, che interviene sulla disciplina recante l'estensione al biodiesel in purezza delle agevolazioni in materia di accisa previste per il gasolio. Nello specifico, l'articolo circoscrive l'ambito di applicazione delle agevolazioni, limitandolo al solo biodiesel in purezza prodotto conformemente ai criteri di sostenibilità e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

  Salvatore DEIDDA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

DL 96/2025: Disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport.
C. 2488 Governo.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Eliana LONGI (FDI), relatrice, riferisce sui contenuti del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96, recante disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport, ai fini della sua conversione in legge, sul quale la Commissione è chiamata a rendere parere alla Commissione Cultura.
  Il decreto-legge si compone complessivamente di 17 articoli.
  Si sofferma sui profili di interesse della Commissione, segnalando anzitutto le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 1 a 3, in materia di assegnazione e uso di frequenze per la trasmissione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.
  Nello specifico, il comma 1 dispone la gratuità dell'assegnazione e dell'utilizzo delle frequenze per la trasmissione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali «Milano-Cortina 2026» ai soggetti destinatari del rilascio delle autorizzazioni generali per l'uso temporaneo delle frequenze per i servizi mobili e i servizi di comunicazione SNG. Il comma 2 precisa che le richieste e il rilascio dei provvedimenti autorizzatori per l'uso temporaneo delle frequenze, di cui al comma precedente, sono esenti dall'imposta di bollo. Il comma 3 reca le autorizzazioni di spesa per le attività di vigilanza e controllo delle frequenze radioelettriche, sia in via preventiva, sia nel corso dei giochi olimpici e paralimpici, nonché per l'acquisto dei materiali e delle apparecchiature necessarie allo svolgimento di suddette attività.
  L'articolo 10, recante misure urgenti per la sicurezza negli sport invernali, modifica alcuni aspetti della disciplina relativa alla Pag. 52segnalazione delle piste in base al grado di difficoltà nonché ai requisiti tecnici delle piste di discesa.
  Segnala infine la disposizione di cui all'articolo 14, ai sensi della quale il Commissario straordinario dell'Automobile Club d'Italia (ACI), nominato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 febbraio 2025, resta in carica fino all'insediamento del nuovo Presidente dell'ente e dei nuovi organi collegiali di amministrazione.

  Salvatore DEIDDA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.30.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 15 luglio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.30 alle 13.35.

INTERROGAZIONI

  Martedì 15 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.

  La seduta comincia alle 13.35.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

5-03713 Ghio: Integrazione del porto di Imperia Oneglia nell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  Valentina GHIO (PD-IDP), replicando in videoconferenza, si dichiara non soddisfatta della risposta data dal rappresentante del Governo, giudicandola del tutto superficiale, in quanto la stessa si limita fornire elementi già noti.
  Fa infatti presente che l'Esecutivo non ha fornito alcun chiarimento in merito al fatto di aver avviato o meno un confronto con il presidente della regione Liguria sul tema concernente l'integrazione del porto di Imperia Oneglia nell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, che rappresenta una questione molto importante per i territori, come dimostrato anche dai numerosi appelli avanzati dagli operatori del settore e dalle compagnie portuali interessate.
  Si riserva, pertanto, di continuare ad incalzare il Governo sul punto.

5-04001 Casu: Ritardi e disservizi del sistema ferroviario in conseguenza del guasto verificatosi nel Nodo di Roma il 21 maggio 2025.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Andrea CASU (PD-IDP), replicando, si dichiara non soddisfatto della risposta data dal sottosegretario Ferrante.
  Fa infatti presente che i ritardi e i disservizi del sistema ferroviario non sono limitati ad episodi specifici, ma si verificano ormai quotidianamente, provocando notevoli disagi agli utenti e soprattutto ai pendolari.
  Contesta, in particolare, all'Esecutivo di essersi concentrato soltanto sulla risoluzione dei problemi attinenti all'Alta Velocità, senza tenere in adeguata considerazione le esigenze di coloro che per ragioni lavorative utilizzano quotidianamente i servizi ferroviari. Chiede pertanto di rafforzare gli interventi nel settore e di assicurare maggiore tutela ai pendolari, che ogni giorno affrontano i disagi provocati dai ritardi e dai disservizi del sistema ferroviario.
  Propone, ad esempio, di istituire un Fondo finalizzato a risarcire i passeggeri Pag. 53per i danni subiti in conseguenza dei disservizi che continuamente si registrano sul sistema ferroviario, ricordando che tale richiesta è stata peraltro avanzata anche da alcune associazioni preposte alla tutela dei consumatori, quali Codacons e Assoutenti.
  Nel rilevare come i ritardi sulla rete ferroviaria non appaiono in alcun modo in diminuzione, chiede infine al rappresentante dell'Esecutivo che siano messi a disposizione di tutti gli utenti i dati relativi ai ritardi nei servizi offerti, anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nei confronti dei passeggeri.

5-04009 Santillo: Chiusura dell'Aeroporto di Napoli-Capodichino dal 19 gennaio al 1° marzo 2026.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Agostino SANTILLO (M5S), replicando, si dichiara non soddisfatto della risposta fornita dal rappresentante del Governo, che a suo avviso si concentra soltanto sulle problematiche attinenti al trasporto passeggeri, mentre non tiene adeguatamente in considerazione le conseguenze che la chiusura dell'Aeroporto di Napoli-Capodichino rischia di generare sul traffico merci.
  Accoglie con favore il fatto che la chiusura dell'Aeroporto di Napoli-Capodichino, originariamente prevista dal 19 gennaio al 1° marzo 2026, sia stata rinviata al mese di novembre dello stesso anno, ritenendo che ciò consenta di predisporre con adeguato anticipo la programmazione dell'intervento in questione.
  Chiede, tuttavia, quali misure il Governo intende adottare per garantire continuità al traffico merci, la cui interruzione rischia di danneggiare gravemente le aziende del territorio.
  Fa inoltre presente che, alla luce dell'elevato numero di viaggiatori che transitano per l'Aeroporto di Napoli-Capodichino, lo scalo di Grazzanise non risulta da solo sufficiente a sopperire alla chiusura del principale aeroporto della regione. Ritiene, pertanto, opportuno valutare altre opzioni, quali in particolare l'attivazione o il potenziamento dei collegamenti con altri aeroporti vicini, come quelli di Roma.
  Conclude chiedendo al Governo di rispettare gli impegni assunti e, conseguentemente, di accelerare la definizione del cronoprogramma degli interventi finalizzati ad aprire lo scalo di Grazzanise al trasporto merci, oltre che al trasporto passeggeri.

5-04153 Ruffino: Potenziamento dei servizi di collegamento ferroviario nella tratta Torino-Chivasso-Ivrea.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Daniela RUFFINO (AZ-PER-RE), replicando, ricorda che il tratto ferroviario Torino-Chivasso-Ivrea, pur rappresentando un collegamento strategico per la mobilità dei cittadini e delle merci del Canavese, versa in condizioni di grave inefficienza. Si registrano, infatti, continui ritardi e cancellazioni, come peraltro più volte segnalato dall'utenza e dalle varie associazioni del territorio, tra cui Confindustria Canavese. Segnala, altresì, la necessità di aumentare il numero delle carrozze, che soprattutto nel corso dell'anno scolastico non sono sufficienti ad ospitare tutta l'utenza, nonché l'opportunità di eliminare i passaggi a livello ancora esistenti.
  Nel giudicare positivamente gli interventi illustrati dal sottosegretario Ferrante, lo invita a fornire maggiori dettagli al riguardo, soprattutto in relazione alle modalità e alle tempistiche di realizzazione ed alle risorse a disposizione.
  Rivolge, in conclusione, un appello all'Esecutivo affinché ponga in essere tutti gli interventi necessari a garantire un servizio di collegamento efficiente ed adeguato, per evitare di alimentare ulteriormente il divario già esistente rispetto agli altri territori del Paese.

5-04170 Casu: Attuazione dei piani per il potenziamento della connettività ferroviaria.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

Pag. 54

  Andrea CASU (PD-IDP), replicando, prende atto delle informazioni fornite dal sottosegretario Ferrante in relazione alla limitazione della sperimentazione in questione al solo ambito del Wi-Fi per i passeggeri e non anche ai sistemi di sicurezza ferroviaria.
  Fa tuttavia presente che dal sito di Icomera appare, al contrario, che la sperimentazione si estenda oltre l'ambito del Wi-Fi, andando ad investire anche altre forme di comunicazione, dalla quale ritiene che deriverebbero numerose problematiche, legate ad esempio agli ingenti costi delle apparecchiature che dovrebbero essere installate su ogni treno e alla loro incapacità di fornire il segnale nelle gallerie, che sono ampiamente presenti sul territorio. Ritiene, nello specifico, che una sperimentazione di questo tipo richiederebbe l'impiego di un'elevata quantità di risorse, che il Paese dovrebbe al contrario destinare all'attuazione del piano per il futuro del sistema di comunicazione definito a livello europeo, ossia il cosiddetto Future Railway Mobile Communication System. Manifesta, inoltre, perplessità in ordine ai rischi che ne deriverebbero per la sicurezza delle comunicazioni ferroviarie.
  Accoglie, quindi, con favore la delimitazione dell'oggetto della sperimentazione definita dal rappresentante dell'Esecutivo, soprattutto in considerazione delle dichiarazioni rese in passato dal Governo, dalle quali tale limitazione non era emersa con chiarezza.

  Salvatore DEIDDA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 14.15.