ATTI DEL GOVERNO
Martedì 22 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 13.
Proposta di nomina del dottor Eliseo Cuccaro a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale.
Nomina n. 98.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Domenico FURGIUELE (LEGA), relatore, fa presente che la Commissione è chiamata a esaminare la proposta di nomina del dottor Eliseo Cuccaro a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, ai fini dell'espressione del prescritto parere (Nomina n. 98).
Ricorda che le Autorità di sistema portuale sono enti pubblici non economici di rilevanza nazionale a ordinamento speciale, dotati di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria, sottoposti all'indirizzo e alla vigilanza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
L'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale è stata istituita dalla riforma del sistema portuale del 2016 (decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169) e Pag. 146comprende i porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia.
In particolare, il procedimento di nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale è disciplinato dall'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, modificato dalla riforma del 2016, che prevede la nomina da parte del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Presidente o i Presidenti della regione interessata. Resta ferma l'applicazione della disciplina generale di cui alla legge 24 gennaio 1978, n. 14, che prevede l'acquisizione del parere parlamentare sulle nomine negli enti pubblici.
Il presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell'Unione europea aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale; resta in carica quattro anni e può essere riconfermato una sola volta.
Sulla proposta di nomina del dottor Eliseo Cuccaro è stata acquisita l'intesa della regione Campania.
Passando all'esame del curriculum, fa presente che, dopo aver conseguito la laurea in economia e commercio, il dottor Eliseo Cuccaro ha conseguito l'abilitazione per il trasporto nazionale e internazionale su strada di viaggiatori.
Ha promosso e sviluppato l'idea progetto «MAAS – Mobility as a Service» per una intermodalità ferro-gomma-mare in partnership con la società Trenitalia S.P.A.
Riveste la carica di amministratore delegato presso una delle principali compagnie di trasporto marittimo nel Golfo di Napoli, ossia la Alilauro S.p.a., ed in passato ha ricoperto ruoli dirigenziali in diverse società operanti nel settore del trasporto di passeggeri, tra cui l'Azienda Casertana Mobilità e Servizi e il C.L.P. Sviluppo Industriale.
Per informazioni più dettagliate, rinvia al curriculum vitae allegato alla proposta di nomina.
Salvatore DEIDDA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.05.
AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 22 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
Audizione del dottor Eliseo Cuccaro, nell'ambito dell'esame della proposta di nomina a presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale (Nomina n. 98).
L'audizione informale è stata svolta dalle 13.05 alle 13.35.
SEDE REFERENTE
Martedì 22 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 13.35.
Legge quadro in materia di interporti.
C. 703-B, approvata dalla Camera e modificata dal Senato.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Andrea CAROPPO (FI-PPE), relatore, riferisce sui contenuti della proposta di legge recante «Legge quadro in materia di interporti», approvata dalla Camera e modificata dal Senato (C. 703-B).
Ricorda che la proposta in esame è finalizzata ad introdurre una nuova disciplina quadro in materia di interporti, che sostituisce, abrogandola, quella attualmente contenuta nella legge 4 agosto 1990, n. 240.
Ricorda altresì che, dopo l'approvazione da parte della Camera, il provvedimento in discussione è stato trasmesso con modificazioni dal Senato il 9 luglio 2025. L'esame Pag. 147da parte della Commissione sarà pertanto limitato alle modifiche effettuate nel corso dell'esame presso il Senato.
Segnala, anzitutto, che all'articolo 1, comma 2, relativo alle finalità perseguite dalla proposta di legge in esame, è stato aggiornato il riferimento normativo concernente la normativa dell'Unione europea relativa alla rete transeuropea dei trasporti, richiamando il regolamento (UE) 2024/1679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024.
Segnala, altresì, che all'interno del comma 4 dell'articolo 1 è stata introdotta la definizione di «soggetti gestori degli interporti», quali enti o imprese proprietari o titolari del diritto di gestione, comunque denominato, degli interporti di rilevanza nazionale individuati ai sensi della legge n. 240 del 1990, e aggiornati con le indicazioni contenute negli atti di pianificazione nazionale.
Fa inoltre presente che l'articolo 1, comma 7, prevede che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto, istituisca un elenco dei soggetti gestori degli interporti, mentre – a seguito di una modifica apportata dal Senato – non è più previsto espressamente che il medesimo Ministero stabilisca anche i requisiti per l'iscrizione all'elenco e le cause di cancellazione e che provveda al relativo aggiornamento ogni tre anni.
Rileva altresì che il Senato ha apportato modifiche alle funzioni assegnate al Comitato nazionale per l'intermodalità e la logistica, istituito dall'articolo 4 del provvedimento in esame. Nello specifico, ai sensi dell'attuale comma 1 del suddetto articolo, tale Comitato svolge funzioni consultive in ordine alla programmazione e al coordinamento delle iniziative relative allo sviluppo degli interporti, in collaborazione con le Autorità di sistema portuale, mentre la precedente formulazione assegnava direttamente allo stesso Comitato i compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento delle medesime iniziative.
All'articolo 6, comma 2, il Senato ha poi introdotto un'ulteriore autorizzazione di spesa, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2027, destinata al finanziamento dei progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti, che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi del comma 1 del medesimo articolo, è tenuto ad individuare in ordine di priorità. Tale autorizzazione di spesa sostituisce quella originariamente prevista per l'anno 2024, pari a 6 milioni di euro, mentre è confermato il finanziamento di 5 milioni di euro per l'anno 2025 e di 10 milioni di euro per l'anno 2026. È conseguentemente aggiornata la norma di copertura finanziaria recata dall'articolo 7.
Un'ulteriore modifica riguarda lo stesso articolo 6, che al comma 4 prevede ora la possibilità di prorogare, fino a un massimo di ulteriori due mesi e per motivate esigenze istruttorie, il termine previsto per l'approvazione dell'accordo di programma mediante il quale i progetti relativi alla realizzazione e allo sviluppo degli interporti individuati dal MIT devono essere approvati. Lo stesso comma 4 specifica inoltre che le risorse rimaste inutilizzate sono assegnate, con le stesse modalità, nel medesimo esercizio.
Salvatore DEIDDA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare del provvedimento.
Ricorda che il termine per la presentazione degli emendamenti, limitatamente alle parti modificate dal Senato, è fissato alle ore 10 di venerdì 25 luglio.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.40.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 22 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 13.40.
Istituzione della Giornata nazionale della cittadinanza digitale.
C. 2190, approvata dal Senato.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Salvatore DEIDDA, presidente e relatore, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Fa poi presente che la Commissione è chiamata ad esprimere il parere, per i profili di competenza, alla Commissione Cultura sulla proposta di legge recante «Istituzione della Giornata nazionale della cittadinanza digitale», già approvata dal Senato (C. 2190).
Premette che il provvedimento, di iniziativa parlamentare, è stato approvato dal Senato l'8 gennaio 2025.
La proposta si compone di 5 articoli.
L'articolo 1 prevede che la Repubblica riconosca il 22 ottobre quale Giornata nazionale della cittadinanza digitale, al fine di promuovere l'alfabetizzazione e l'educazione digitale in tutta Italia, in particolare tra gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, disponendo altresì che la medesima Giornata nazionale non determini gli effetti civili di cui alla legge in materia di ricorrenze festive (legge n. 260 del 1949).
Lo stesso articolo prevede, inoltre, che in occasione della Giornata nazionale gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, gli enti locali e le associazioni possono promuovere, nell'ambito della propria autonomia e competenza nonché delle risorse disponibili a legislazione vigente, iniziative volte a sensibilizzare sull'importanza della cittadinanza digitale e dell'educazione all'alfabetizzazione digitale; diffondere informazioni sull'apprendimento della cittadinanza digitale, anche attraverso eventi online che coinvolgano diverse realtà territoriali con la finalità di condividere esperienze positive ed etiche di uso della tecnologia; sviluppare le competenze digitali di bambini e ragazzi attraverso un percorso di consapevolezza e cittadinanza digitale; sviluppare campagne nazionali di sensibilizzazione sulla cittadinanza digitale; sensibilizzare sull'importanza della prevenzione delle forme di odio e violenza online.
L'articolo 2 dispone che in occasione della Giornata nazionale possono essere organizzati eventi e iniziative finalizzati a informare sull'educazione digitale e sulla cittadinanza digitale, in collaborazione con le istituzioni e le associazioni che si occupano di cittadinanza digitale. Stabilisce inoltre che le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, anche in collaborazione con le associazioni operanti nel settore, possono organizzare, nell'ambito della loro autonomia, nella settimana che precede la Giornata nazionale, iniziative in attuazione delle finalità in tema di cittadinanza digitale.
L'articolo 3 stabilisce che la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, può dedicare adeguati spazi a temi connessi alla Giornata nazionale nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale.
L'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria, mentre l'articolo 5 dispone l'entrata in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.45.