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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 23 luglio 2025
534.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (III e IV)
COMUNICATO
Pag. 6

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente della III Commissione, Giulio TREMONTI. — Interviene la sottosegretaria di Stato per gli affari esteri e la cooperazione internazionale, Maria Tripodi.

  La seduta comincia alle 15.05.

Schema di decreto ministeriale concernente la cessione a titolo gratuito di Nave Libra con i relativi materiali iscritti negli inventari a favore della Repubblica di Albania.
Atto n. 278.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  Le Commissioni iniziano l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

  Paolo FORMENTINI (LEGA), relatore per la III Commissione, in premessa, rileva che il provvedimento si inserisce in un contesto caratterizzato da eccellenti relazioni politiche, economiche e commerciali bilaterali, favorite dalla prossimità geografica, dalla forte integrazione economica e dalla prospettiva – fortemente sostenuta dall'Italia – dell'adesione dell'Albania all'Unione europea.
  Al riguardo, segnala che in una risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 9 luglio scorso, si esprime apprezzamento per il fermo impegno mostrato dall'Albania rispetto all'integrazione nell'UE, oggetto di consenso tra tutti i partiti politici, appartenenti sia alla maggioranza sia all'opposizione, e di sostegno massiccio da parte dei cittadini, e si elogia il costante e pieno allineamento del Paese alla politica estera e di sicurezza comune dell'UE, nonché la promozione dell'ordine internazionale basato su regole, come testimoniano la risposta alla guerra di aggressione russa nei confronti dell'Ucraina e l'allineamento alle misure restrittive adottate dall'Unione nei confronti della Russia e della Bielorussia.
  Sempre in ambito UE, ricorda che il 19 novembre 2024 è stato sottoscritto il partenariato in materia di sicurezza e difesa tra l'Unione europea e l'Albania, che istituisce una piattaforma per un dialogo e una cooperazione rafforzati, attraverso iniziative di formazione congiunte, capacità di intelligence condivise e misure rafforzate di sicurezza alle frontiere.
  Per altro verso, evidenzia che da quando è diventata un membro della NATO nel 2009, l'Albania ha avviato un percorso finalizzatoPag. 7 ad incrementare la professionalità delle Forze armate per adeguarle agli standard e alla dottrina dell'Alleanza Atlantica; di conseguenza, il Paese ha aumentato la partecipazione alle iniziative, alle strutture, ai comitati ed ai gruppi di lavoro della NATO, nonché il sostegno a tutte le missioni e le operazioni internazionali.
  Pertanto, a suo avviso, la cessione di mezzi e materiali prevista dal provvedimento in esame, si inscrive in un quadro di rapporti bilaterali ottimo, definitosi a partire dalla firma di un Trattato di amicizia e collaborazione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Albania, entrato in vigore il 5 ottobre 2000. Essa è inoltre in linea con gli sforzi profusi dal nostro Paese per offrire un contributo alla stabilizzazione dei Balcani occidentali ed alla loro piena integrazione nell'area euro-atlantica.

  Paola Maria CHIESA (FdI), relatrice per la IV Commissione, sottolinea come lo schema di decreto interministeriale in esame concerna la cessione, a titolo gratuito, dell'Unità Navale Libra – pattugliatore della classe «Cassiopea» – e i relativi materiali iscritti negli inventari a favore della marina militare albanese. Si tratta di una nave in dotazione alla Marina Militare italiana che è divenuto – secondo il termine utilizzato tecnicamente dalla normativa di riferimento – «obsoleto».
  Segnala, come riportato nella scheda illustrativa, che la cooperazione militare tra Italia e Albania mira a: incrementare il dialogo e la conoscenza reciproca con un Paese alleato, candidato ad aderire all'Unione Europea; rafforzare la capacità della Difesa albanese; sviluppare la piena interoperabilità nelle operazioni NATO; nonché favorire l'interazione dell'industria nazionale con la Repubblica di Albania attraverso la condotta di attività in campo tecnico-operativo. Fa presente come la collaborazione bilaterale, già in fase avanzata e strutturata, preveda incontri regolari e attività pianificate annualmente in settori quali la medicina militare, la logistica, e l'addestramento congiunto, con particolare attenzione al miglioramento delle capacità operative delle forze armate albanesi. Ricorda inoltre come, nel campo navale, la marina albanese stia trasformandosi da forza di guardia costiera in blue navy, aumentando formazione e acquisizione di mezzi, con il significativo contributo della Marina italiana, considerata un punto riferimento. Ricorda altresì come l'Aeronautica italiana contribuisca all'adeguamento della forza aerea albanese agli standard NATO, soprattutto con riferimento alla difesa aerea, all'Air Policing e al SAR. Fa presente, ancora, come l'Esercito italiano, considerato partner privilegiato, supporti l'Albania in diversi settori, tra cui: l'integrazione nella Multinational Land Force; l'incremento dei livelli di interoperabilità e la fidelizzazione delle costituende forze speciali albanesi; il supporto allo sviluppo di capacità nel settore delle informazioni tattiche, nonché la cooperazione addestrativa nell'ambito del mountain warfare. Rileva, infine, come la cooperazione dell'Arma dei carabinieri preveda corsi specialistici e di formazione in favore delle forze albanesi.
  Relativamente alle finalità del provvedimento in esame, evidenzia come l'attività di cessione abbia lo scopo di rafforzare la collaborazione e la cooperazione tra le Forze Armate italiane e le forze armate albanesi, inquadrandosi nell'ambito del sostegno alle istituzioni della Repubblica albanese, rafforzato dalla firma di un Trattato di Amicizia e Collaborazione tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica di Albania, entrato in vigore il 5 ottobre 2000. Fa presente, peraltro, come indicato anche nella scheda illustrativa che accompagna il provvedimento in esame, che in data 8 aprile 2025, in occasione della visita a Durazzo di Nave Vespucci, è stata siglata una Lettera di Intenti in merito alla futura cessione di Nave Libra alla marina albanese che «rappresenta un punto di partenza per una collaborazione sempre più stretta tra i due Paesi».
  Ricorda, inoltre, come l'articolo 311, comma 1, lettera a), del codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo n. 66 del 2010) preveda la cessione a titolo gratuito di materiali non d'armamento dichiarati fuori servizio o fuori uso in favore di Pag. 8Paesi in via di sviluppo e di Paesi partecipanti al partenariato per la pace, nell'ambito dei vigenti accordi di cooperazione. Il comma 2 dello stesso articolo consente, invece, la cessione – ai medesimi Paesi – di materiali d'armamento dichiarati obsoleti per cause tecniche, limitandola ai soli materiali difensivi.
  Rileva come, in quest'ultimo caso, sia previsto il parere delle competenti Commissioni parlamentari. Si tratta, peraltro, di un parere vincolante, ossia di un parere cui il Governo è tenuto a conformarsi.
  Al riguardo, sottolinea che la scheda illustrativa dello Stato maggiore della difesa che accompagna lo schema di decreto specifica come, nella fattispecie in esame, sussistano tutti i requisiti giuridici necessari ai sensi della normativa vigente.
  Sottolinea, a questo proposito, che sempre nella scheda illustrativa, viene evidenziato come la Nave Libra sia stata posta nella posizione amministrativa di «riserva» con Tabella di Disponibilità 2 (RTD 2) a partire dal 1° maggio 2025 in quanto obsoleta per cause tecniche. Infatti, le unità della classe «Cassiopea» (cui la Nave Libra appartiene) sono state varate tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90. Rileva infatti come, con oltre trent'anni di servizio (la Nave Libra è stata varata il 27 luglio 1988), l'usura e l'obsolescenza tecnologica rendano queste navi meno efficienti rispetto alle moderne esigenze operative. Fa presente peraltro che, sebbene siano state effettuate modernizzazioni, le capacità sensoriali, di comunicazione e di combattimento delle navi della classe «Cassiopea» non sono più al passo con gli attuali standard tecnologici e le moderne missioni della Marina Militare che richiedono, invece, navi con maggiore autonomia, capacità di difesa e versatilità. Osserva, inoltre, come la Nave Libra sia stata progettata e costruita con l'obiettivo primario di svolgere compiti di pattugliamento e sorveglianza in ambito difensivo. Infatti, le sue capacità operative sono orientate alla protezione delle acque territoriali e alla difesa delle zone di interesse nazionale, piuttosto che alla proiezione di forza in scenari di guerra ad alta intensità.
  Da ultimo, segnala che la cessione sarà finalizzata, presumibilmente, entro il dicembre 2025.
  Si riserva, dunque, di presentare una compiuta proposta di parere, congiuntamente con il collega Formentini, relatore per la III Commissione, all'esito del dibattito presso le Commissioni riunite.

  Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP), chiedendo conferma circa la data in cui è stata formalizzata la futura cessione della Nave Libra alla Marina albanese, evidenzia come il provvedimento in esame non trovi fondamento nella volontà di promuovere una cooperazione militare con l'Albania. Ritiene, invece, che tale schema di decreto si collochi nell'ambito della collaborazione instaurata tra Italia e Albania in materia migratoria. Fa notare, a tal proposito, come la Repubblica di Albania non sia l'unico Paese in via di sviluppo con cui poter avviare iniziative di cooperazione militare e conseguenti cessioni gratuite di materiali d'armamento. Pertanto, sottolinea come il provvedimento non rispetti, a suo avviso, quella logica giuridico-politica che dovrebbe presiedere a tale tipo di cessioni, rappresentando piuttosto una scelta dettata da ragioni esclusivamente politiche, derivanti dalla firma del Protocollo Italia-Albania per il rafforzamento della cooperazione in materia migratoria, fatto a Roma il 6 novembre 2023. Esprime, pertanto, la contrarietà del proprio gruppo a scelte che, anche indirettamente, si pongano nel solco del Protocollo Italia-Albania, giudicando quest'ultimo non solo incapace di risolvere efficacemente le problematiche connesse ai flussi migratori, ma anche fonte di ulteriore aggravio per le finanze dello Stato.

  La Sottosegretaria Maria TRIPODI ricorda come l'articolo 311, comma 2, del codice dell'ordinamento militare consenta la cessione gratuita, nell'ambito degli accordi di cooperazione vigenti, di materiali d'armamento di natura difensiva dichiarati obsoleti per ragioni tecniche a favore di Paesi in via di sviluppo e di quelli partecipanti al partenariato per la pace. Precisa, pertanto, che lo schema di decreto in esame Pag. 9individua con chiarezza tutti i requisiti previsti dalla normativa citata, confermando così la piena legittimità e liceità del provvedimento. Sottolinea, da ultimo, la disponibilità del Governo ad aprire un dialogo costruttivo con le opposizioni.

  Giulio TREMONTI, presidente, fa presente che, come riportato nella documentazione predisposta dagli Uffici, la Lettera di Intenti in merito alla futura cessione della Nave Libra alla Marina albanese è stata firmata l'8 aprile 2025.

  Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP), ringraziando la sottosegretaria Tripodi per le precisazioni fornite, evidenzia come le questioni avanzate nel proprio precedente intervento non si riferissero a profili di legittimità o liceità del provvedimento in esame. Sottolinea, infatti come, diversamente dallo schema di decreto ministeriale concernente la cessione a titolo gratuito di materiale di armamento a favore delle Forze armate della Repubblica del Niger (Atto n. 251), nel caso di specie, la discussione verta sul significato politico delle scelte che giustificano la cessione, piuttosto che su profili di illegittimità del provvedimento. Ribadisce che la motivazione principale alla base della cessione gratuita della Nave Libra all'Albania sia da ricondurre alla sottoscrizione del Protocollo Italia-Albania. Sottolinea, dunque, come tale cessione rappresenti una precisa scelta politica del Governo italiano, volta a consolidare un rapporto privilegiato con l'Albania in funzione della gestione dei flussi migratori. Ribadisce, da ultimo, la contrarietà del proprio Gruppo rispetto al provvedimento in esame.

  Giulio TREMONTI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.30.