DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Federico Freni.
La seduta comincia alle 14.10.
Schema di decreto ministeriale concernente la cessione a titolo gratuito di Nave Libra con i relativi materiali iscritti negli inventari a favore della Repubblica di Albania.
Atto n. 278.
(Rilievi alle Commissioni III e IV).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, avverte che il Ministro della difesa, in data 9 luglio 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 311, comma 2, del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, concernente la cessione a titolo gratuito di Nave Libra con i relativi materiali iscritti negli inventari a favore della Repubblica di Albania – Atto n. 278.
Ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alle Commissioni riunite Affari esteri e Difesa, alle quali il provvedimento è assegnato in sede primaria. In proposito, fa presente che lo schema di decreto ministerialePag. 35 all'esame della Commissione reca l'approvazione della cessione a titolo gratuito in favore delle della Repubblica di Albania dell'unità navale «Libra» con i relativi materiali iscritti negli inventari, la cui finalizzazione è prevista, presumibilmente, entro il mese di dicembre 2025.
Rammenta, in proposito, che, secondo quanto previsto dal citato articolo 311, comma 2, del Codice dell'ordinamento militare, il Ministero della difesa può cedere a titolo gratuito materiali non d'armamento, dichiarati fuori servizio o fuori uso, in favore di Paesi in via di sviluppo e di Paesi partecipanti al partenariato per la pace, nell'ambito dei vigenti accordi di cooperazione, previo parere vincolante delle competenti Commissioni parlamentari.
Al riguardo, fa presente che nel dossier redatto dello Stato maggiore della difesa e allegato allo schema di decreto in esame, di cui costituisce parte integrante, si richiama la sussistenza dei requisiti previsti dalla predetta disposizione.
In particolare, rileva che il dossier segnala, in primo luogo, che la Repubblica di Albania rientra tra i Paesi in via di sviluppo come stabilito dal Development Assistance Committee dell'OCSE e che la Repubblica italiana e la Repubblica di Albania, quest'ultima divenuta membro della NATO in data 1° aprile 2009, hanno firmato un Trattato di amicizia e collaborazione che prevede lo svolgimento di attività concrete e una cooperazione a lungo termine reciprocamente profittevole nel campo della Difesa.
Fa presente che il medesimo dossier rappresenta, inoltre, che la predetta unità navale «Libra», progettata e costruita con l'obiettivo primario di svolgere compiti di pattugliamento e sorveglianza in ambito difensivo, è stata posta nella posizione amministrativa di riserva con Tabella di disponibilità 2 (RTD2) a decorrere dal 1° maggio 2025, in quanto obsoleta per cause tecniche.
In particolare, segnala che il citato dossier evidenzia che le unità della classe «Cassiopea», delle quali fa parte anche Nave Libra, sono state varate tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 e quindi, allo stato, hanno oltre trenta anni di servizio, risultando, a causa dell'usura e dell'obsolescenza tecnologica, meno efficienti rispetto alle moderne esigenze operative. Rileva che, secondo quanto risulta dalla scheda tecnica allegata allo schema, la Nave Libra è stata varata il 27 luglio 1988 e consegnata alla Marina Militare il 28 novembre 1989.
Per quanto attiene ai profili più direttamente riferibili alle competenze della Commissione Bilancio, segnala che il predetto dossier evidenzia che la cessione a titolo gratuito disposta dallo schema di decreto in esame non comporterà oneri aggiuntivi e, in particolare, che i costi di reflagging saranno a carico del bilancio della Difesa.
Ciò posto, nel prendere atto di quanto rappresentato nel citato dossier in merito alla circostanza che la cessione a titolo gratuito dell'unità navale «Libra» non comporterà oneri aggiuntivi per il bilancio della Difesa, ritiene comunque opportuno acquisire dal Governo ulteriori elementi informativi in merito all'ammontare dei costi, da porre a carico del bilancio della Difesa, derivanti dall'attività di reflagging e alle poste dello stato di previsione del Ministero della difesa da cui saranno attinte le occorrenti risorse finanziarie, nonché in ordine alla eventuale presenza di ulteriori costi, riferiti in particolare alla consegna dell'unità navale in questione.
Il sottosegretario Federico FRENI fa presente che ai costi connessi alle attività di reflagging dell'unità navale «Libra» si provvederà a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del bilancio della Difesa, in particolare attingendo alle somme destinate al Defence Capacity Building nell'ambito del piano gestionale n. 1 del capitolo 7220, denominato «Spese per costruzione e acquisizione di impianti e sistemi», dello stato di previsione del Ministero della difesa, il quale reca, nel quadro del vigente bilancio di previsione dello Stato riferito al triennio 2025-2027, una dotazione iniziale pari a 82.353.299 euro per l'anno 2025, 99.760.131 euro per l'anno 2026 e 135.857.823 euro per l'anno 2027.
Sottolinea, tuttavia, di non essere in grado, al momento, di fornire l'importo Pag. 36esatto dell'onere connesso alle attività di reflagging dell'unità navale a carico del bilancio della Difesa, che, comunque, assicura essere ampiamente inferiore rispetto alla disponibilità delle risorse prima richiamate.
Assicura, inoltre, che la cessione della Nave Libra non determina ulteriori oneri a carico del bilancio della Difesa, anche in relazione al trasporto dell'unità navale, in quanto la stessa raggiungerà autonomamente il Paese destinatario, senza necessità di supporti logistici aggiuntivi.
Marco GRIMALDI (AVS), nell'evidenziare che l'unità navale «Libra» è una nave pattugliatore della Marina militare italiana, dotata di strumentazioni tecnologicamente avanzate, che risponde a specifici scopi difensivi del nostro Paese, ritiene che una cessione a titolo gratuito di tale mezzo possa comprendersi solo se inquadrata nell'ambito del Protocollo stipulato tra l'Italia e l'Albania in materia migratoria.
Con particolare riferimento alle attività di reflagging della predetta unità navale, ritiene che le stesse siano suscettibili di determinare ingenti oneri, trattandosi di attività piuttosto complesse e articolate. Nel comprendere, quindi, come il sottosegretario Freni non sia in grado di fornire un'indicazione dettagliata dei predetti oneri, chiede formalmente che lo stesso si attivi nei confronti del Ministero della difesa affinché sia fornito ai membri della Commissione l'ammontare esatto dell'onere a carico del bilancio dello Stato connesso all'espletamento delle predette attività. Allo stesso modo, ritiene che sarebbe utile acquisire un'indicazione rispetto al valore dell'unità navale in caso di sua cessione a titolo oneroso.
Il sottosegretario Federico FRENI, nel dichiararsi disponibile a fornire gli elementi richiesti dal deputato Grimaldi, ribadisce come, al momento, in assenza di un'apposita istruttoria degli uffici competenti, non sia in grado di fornire tali chiarimenti. Segnala, pertanto, che, al fine di dare un opportuno riscontro alle richieste formulate, si rende necessario rinviare il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S), nell'associarsi alle considerazioni espresse dal collega Grimaldi e alle richieste formulate, evidenzia come, seppur l'unità navale «Libra» sia considerata obsoleta, alla stessa sono annessi, così come precisato nel dossier redatto dello Stato maggiore della difesa e allegato allo schema di decreto in esame, materiali iscritti negli inventari, dei quali tuttavia non vengono specificati né le caratteristiche né il valore economico. Ritiene pertanto necessario che siano forniti dati di dettaglio riferiti sia ai costi relativi alle attività di reflagging della predetta unità navale sia riguardo al materiale che sarebbe ceduto unitamente alla medesima unità, anche al fine di verificare se il predetto materiale sia parimenti obsoleto o se conservi un valore economico. A suo avviso, dovrebbe inoltre valutarsi anche quale potrebbe essere il ricavo derivante dall'eventuale vendita dei rottami dell'unità navale.
Ubaldo PAGANO (PD-IDP), nel prendere atto della disponibilità espressa dal sottosegretario in ordine alle richieste formulate dal collega Grimaldi, rileva come analoghe richieste di chiarimento fossero già state formulate dal relatore. Ritiene quindi che il sottosegretario avrebbe dovuto, già nel corso della seduta odierna, essere in grado di fornire gli elementi richiesti.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, nessun'altro chiedendo di intervenire, preso atto degli esiti del dibattito svolto, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamento concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al Pag. 37decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95.
Atto n. 279.
(Rilievi alla I Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, evidenzia, in via generale, che le disposizioni del provvedimento in esame, che reca modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95, hanno carattere essenzialmente organizzatorio, in quanto si mantiene inalterato il numero di direzioni generali.
In particolare, in merito alla creazione della nuova Direzione generale per le questioni cibernetiche, l'informatica e l'innovazione tecnologica, alla luce delle tabelle allegate dalla relazione tecnica da cui possono evincersi le risorse umane e tecnologiche che saranno trasferite alla nuova direzione, non formula osservazioni.
Analogamente, non ha osservazioni con riferimento all'articolo 1, comma 1, lettera h), laddove si provvede alla sostituzione della Tabella n. 1 del Regolamento vigente recante la dotazione organica del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, adeguandola alle modifiche intervenute con il Piano integrato di attività e organizzazione 2024-2026 e con quanto stabilito dalla legge di bilancio per il 2025.
Tuttavia, alla luce dei dati esposti nella relazione tecnica in esame raffrontati con i dati riportati dal Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027 e dal relativo Piano triennale dei fabbisogni del personale 2025-2027, ritiene comunque che sarebbe utile un chiarimento circa il diverso valore attribuito alla decurtazione della pianta organica, che nella tavola annessa alla relazione tecnica in esame è indicato pari a 2.625.391 euro, mentre lo stesso dato riportato nel Piano presenta un valore inferiore pari a 2.539.484 euro; analogamente con riferimento al diverso valore finanziario della dotazione organica, pari a 262.293.253 euro al 1° ottobre 2024 nella tavola annessa alla relazione tecnica in esame e a 254.503.263 euro al 31 dicembre 2024 secondo il Piano integrato di attività e organizzazione.
Infine, con riferimento al comma 2 dell'articolo 1, conviene con la relazione tecnica che la disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, limitandosi a prevedere un regime transitorio in cui è assicurata la continuità delle funzioni del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale nelle more dell'adozione del decreto ministeriale che ridefinisce gli uffici dirigenziali di secondo livello.
Il sottosegretario Federico FRENI, con riferimento alla richiesta di chiarimento formulata dalla relatrice, fa presente che i valori riferiti alla dotazione organica del Ministero degli affari e della cooperazione internazionali e alla decurtazione della stessa riportati nella relazione tecnica allegata allo schema di decreto in esame sono superiori rispetto a quelli indicati nel PIAO 2025-2027 e nel relativo Piano triennale dei fabbisogni del personale per il medesimo triennio in quanto la quantificazione riportata nella relazione tecnica è stata effettuata in un momento successivo a quello della redazione dei predetti Piani e, pertanto, ai fini del calcolo sono stati considerati gli importi aggiornati delle retribuzioni del personale del medesimo Ministero.
Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, alla luce del chiarimento fornito dal rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di deliberazione:
«La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante regolamentoPag. 38 concernente modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95 (Atto n. 279);
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che i valori riferiti alla dotazione organica del Ministero degli affari e della cooperazione internazionali e alla decurtazione della stessa riportati nella relazione tecnica allegata allo schema di decreto in esame sono superiori rispetto a quelli indicati nel PIAO 2025-2027 e nel relativo Piano triennale dei fabbisogni del personale per il medesimo triennio in quanto la quantificazione riportata nella relazione tecnica è stata effettuata in un momento successivo a quello della redazione dei predetti Piani e, pertanto, ai fini del calcolo sono stati considerati gli importi aggiornati delle retribuzioni del personale del medesimo Ministero,
VALUTA FAVOREVOLMENTE
lo schema di decreto».
Il sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta della relatrice.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S) evidenzia che, seppur le modifiche al regolamento di organizzazione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 19 maggio 2010, n. 95, recate dallo schema di decreto in esame, siano effettuate mantenendo inalterato il numero di direzioni generali, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le stesse prevedono un adeguamento della dotazione organica con una riduzione del numero dei segretari di legazione e un contestuale incremento del numero di assistenti. In tal senso ritiene che tale adeguamento sia suscettibile di incidere negativamente sulla possibilità per gli uffici diplomatici di offrire servizi ai nostri cittadini all'estero e, pertanto, andrebbero censurate anche da parte della Commissione Bilancio nell'ambito delle proprie competenze in materia di programmazione economica. Annuncia, pertanto, il proprio voto contrario sulla proposta della relatrice.
La Commissione approva la proposta della relatrice.
La seduta termina alle 14.25.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Federico Freni.
La seduta comincia alle 14.25.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale.
Atto n. 276.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 16 luglio 2025.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, ricorda che lo schema di decreto in esame è stato assegnato alla Commissione, ancorché non fosse corredato della prescritta intesa da sancire in nell'ambito della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n. 281.
Segnala, in proposito, che, in considerazione di tale circostanza, il Presidente della Camera ha evidenziato l'esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente su tale schema prima che il Governo abbia provveduto a integrare la richiesta di parere nel senso indicato.
Preso atto che la Conferenza unificata non si è ancora pronunciata al riguardo, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.30.