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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 23 luglio 2025
534.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
COMUNICATO
Pag. 42

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 14.10.

Proposta di nomina di Paolo Seitone a presidente del Consorzio del Ticino.
Nomina n. 96.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame della proposta di nomina, rinviato nella seduta del 15 luglio 2025.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che nella seduta di martedì 15 luglio 2025 si è svolta la relazione introduttiva e che, nella seduta del 22 luglio 2025, si è svolta l'audizione del candidato designato.
  Ricorda, altresì, che il termine per l'espressione del prescritto parere è fissato al 28 luglio 2025.

  Fabrizio ROSSI (FDI), relatore, esprime parere favorevole sulla proposta di nomina in esame.

  La Commissione procede alla votazione a scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.

  Mauro ROTELLI, presidente, comunica il risultato della votazione:

   Presenti... 24
   Votanti... 21
   Astenuti... 3
   Maggioranza... 11

Pag. 43

   Hanno votato ... 16
   Hanno votato no... 5

  (La Commissione approva).

  Mauro ROTELLI, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.

  Hanno preso parte alla votazione i deputati: Lancellotta in sostituzione di Benvenuti Gostoli, Bonelli, Caiata, Cortelazzo, Ilaria Fontana, Iaia, L'Abbate, Lampis, Manes, Mattia, Mazzetti, Milani, Montemagni, Morfino, Pizzimenti, Fabrizio Rossi, Rotelli, Santillo, Semenzato, Bof in sostituzione di Stefani, Zinzi.

  Si sono astenuti i deputati: Evi, Ruffino, Simiani.

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per la realizzazione di alcuni interventi infrastrutturali in Sicilia e Calabria.
Atto n. 277.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 16 luglio 2025.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che nella seduta del 16 luglio 2025 è stata svolta la relazione introduttiva. Rammenta, altresì, che nella seduta del 22 luglio 2025 si è svolta l'audizione informale del Provveditore interregionale per le opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria, Floriano Siniscalco.
  Segnala, inoltre, che la Commissione dovrà esprimere il parere di competenza entro il 28 luglio 2025.

  Aldo MATTIA (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame (vedi allegato).

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'anno 2025, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.
Atto n. 280.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

  Salvatore CAIATA (FDI), relatore, fa presente che lo schema di decreto del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (Mase) – di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze (Mef) – provvede al riparto di uno stanziamento pari a 3.897.293 euro per l'esercizio finanziario 2025, iscritto nel capitolo 1551, piano gestionale 2, dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, destinato a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.
  Rammenta che l'articolo 1, comma 40, della legge n. 549 del 1995, stabilisce che gli importi relativi ai contributi statali destinati a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi debbano essere iscritti in un unico capitolo nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato e che la ripartizione dei suddetti contributi viene effettuata su base annuale mediante decreto interministeriale, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti. Il comma 41 del medesimo articolo, inoltre, dispone che il riparto sia effettuato secondo criteri volti a garantire prioritariamente il buon funzionamento degli organismi destinatari, nonché degli enti nazionali preposti alla gestione dei parchi.
  Lo schema di decreto in esame provvede, in particolare, alla ripartizione delle risorse del capitolo 1551, piano gestionale 2, nell'ambito della missione 18 Sviluppo Pag. 44sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, programma 13 Tutela, conservazione e valorizzazione della fauna e della flora, salvaguardia della biodiversità e dell'ecosistema marino, azione 4 Tutela, valorizzazione e gestione delle aree naturali protette e dei patrimoni naturalistici.
  La relazione illustrativa evidenzia come il provvedimento si inserisca in un quadro di impegni assunti a livello nazionale, europeo e globale per il rafforzamento della tutela della biodiversità e per l'attuazione della Strategia europea per la biodiversità al 2030, con l'obiettivo principale di ampliare e rafforzare la rete delle aree protette – sia terrestri che marine – e di ripristinare gli ecosistemi degradati. In tale contesto, richiama anche l'adozione della Direttiva ministeriale del 5 settembre 2024, con valenza biennale, volta a consolidare e sviluppare le azioni già avviate in materia di conservazione della biodiversità, attraverso una programmazione strutturata delle attività e mediante il coinvolgimento sistemico degli enti gestori delle aree protette.
  Segnala, altresì, che il provvedimento in esame tiene conto delle osservazioni formulate dalla VIII Commissione in occasione dell'esame dello schema di decreto ministeriale relativo alla ripartizione delle risorse iscritte nel capitolo 1551 per l'anno 2022. In particolare, fa riferimento alla destinazione delle risorse a valere sul fondo di premialità, nel rispetto di modalità compatibili con la valorizzazione degli ecosistemi di interesse agricolo. Tale valorizzazione si attua attraverso l'impiego di sistemi innovativi o il recupero di pratiche tradizionali funzionali alla protezione ambientale, nonché con il perseguimento degli obiettivi specifici riguardanti le attività di monitoraggio degli insetti impollinatori, promuovendo buone pratiche agricole volte a garantire la sopravvivenza e il nutrimento di tali insetti.
  Per quanto attiene al contenuto dello schema di decreto in esame, avverte che lo stanziamento per il 2025, identico a quello dell'esercizio per il 2024, ammonta a 3.897.293 euro, così ripartiti: 1.770.800 euro ai 24 enti parco nazionali; 856.100 euro alle 29 aree marine protette; 820.000 euro ai tre parchi minerari; 441.000 euro per gli adempimenti internazionali connessi alle convenzioni di Bonn e Cites; 9.393 euro al fondo di premialità.
  Per gli enti parco nazionali, il decreto conferma l'applicazione dei medesimi criteri già adottati negli anni precedenti, fondati sulla «complessità territoriale-amministrativa» delle aree protette, misurata sulla base di tre parametri ponderati: superficie delle zone naturali di riserva integrale (ponderata al 50 per cento), superficie occupata (ponderata al 30 per cento) e numero dei comuni coinvolti (ponderato al 20 per cento). Conseguentemente, a ogni ente parco viene assegnata una quota fissa in base alla percentuale ottenuta: 60.800 euro per percentuali pari o inferiori al 4 per cento, 79.800 euro per percentuali superiori al 4 per cento ma inferiori al 6 per cento e 96.900 euro per percentuali pari o superiori al 6 per cento.
  La relazione specifica che le attività previste proseguono quanto già disposto nelle precedenti direttive, con particolare riferimento al monitoraggio degli insetti impollinatori, e annuncia l'introduzione di nuovi strumenti tecnici e metodologici – tra cui un protocollo per i lepidotteri notturni – e una piattaforma open source coordinata da ISPRA.
  Con riguardo alle aree marine protette, la relazione illustrativa sottolinea il ruolo strategico che esse rivestono per il raggiungimento degli obiettivi di tutela previsti dalla Strategia europea, fissati al 30 per cento della superficie marina entro il 2030. In continuità con la precedente Direttiva triennale 2022-2024, le attività previste per il 2025 sono articolate sulla base di due obiettivi, che consistono nel consolidamento delle azioni di monitoraggio dell'habitat coralligeno e nella stima del disvalore economico causato dalle attività di pesca, nonché nell'avvio di interventi mirati alla mitigazione degli effetti prodotti dai cambiamenti climatici. Le risorse stanziate sono state ripartite in base alla classificazione delle aree, prevedendo una quota di 47.800 euro per le Aree specialmente protette di importanza mediterranea (Aspim) e di 18.350 euro per le aree non Aspim.Pag. 45
  In merito ai tre parchi minerari – Parco delle colline metallifere grossetane, Parco delle miniere dell'Amiata e Parco delle miniere di zolfo delle Marche – si confermano le quote del precedente esercizio, rispettivamente pari a 300.000, 300.000 e 220.000 euro, invariate dal 2016. La relazione illustrativa ribadisce che, sebbene tali soggetti non dispongano di flussi stabilizzati, sono stati inclusi nel riparto in considerazione delle funzioni svolte e degli interventi già realizzati.
  All'adempimento degli obblighi derivanti dall'adesione dello Stato italiano alle convenzioni internazionali in materia ambientale (Convenzione di Bonn sulla tutela delle specie migratorie e Convenzione sul commercio internazionale di flora e fauna minacciate da estinzione – Cites) sono destinati 441.000 euro. È altresì previsto un fondo di premialità di 9.393 euro, da destinarsi agli enti parco virtuosi, che rispettino cioè termini e modalità previsti e che raggiungano un buono stato di avanzamento dei progetti.
  In conclusione, si riserva di presentare una proposta di parere sull'atto in esame, anche al fine di tenere conto di quanto emergerà nel dibattito in Commissione.

  Marco SIMIANI (PD-IDP), nel richiamare gli impegni assunti nell'ambito della COP15 di Montreal e gli obiettivi della Strategia europea per la biodiversità al 2030, rileva l'esigenza di incrementare le risorse disponibili per la costituzione di nuove aree protette.
  Con riferimento ai contenuti dello schema di decreto in esame, segnala l'opportunità di un intervento normativo volto a equiparare lo status giuridico dei parchi minerari a quello degli enti parco nazionali evidenziando, al riguardo, la presentazione di varie proposte di legge tese all'istituzione di ulteriori parchi minerari presentate da gruppi di maggioranza e di opposizione.
  Osserva, inoltre, come taluni enti parco nazionali abbiano registrato, nell'ultimo esercizio finanziario, dei significativi avanzi di bilancio, ritenendo dunque opportuno individuare possibili modalità di utilizzo delle risorse non spese. Fa presente, in aggiunta, che l'attuale quadro normativo costituisce un elemento di freno non solo per le nuove assunzioni, ma anche per lo sviluppo complessivo degli enti parco in termini di tutela della biodiversità, di contrasto al bracconaggio, di promozione turistica e di valorizzazione dei territori e delle economie locali.
  Auspica, pertanto, che le questioni sollevate possano essere tenute in considerazione attraverso l'inserimento di rilievi nella proposta di parere del relatore, preannunciando, in proposito, la presentazione di una proposta alternativa di parere da parte del gruppo del Partito Democratico.

  Angelo BONELLI (AVS) constata con rammarico la sistematica e progressiva sottrazione delle risorse destinate alle aree protette che si riscontra anche nel provvedimento in esame e che è iniziata anni fa, rilevando come gli stanziamenti previsti dallo schema di decreto per gli enti parco risultino del tutto insufficienti sia al perseguimento delle finalità istituzionali sia a garantire un adeguato rafforzamento del personale.
  Osserva come, a fronte di una questione strategica quale la tutela della biodiversità, rilevante non solo in termini ambientali ma anche per l'economia dei territori coinvolti, l'Esecutivo manifesti un evidente disinteresse, che si traduce in un impegno finanziario largamente inadeguato, soprattutto se comparato agli investimenti programmati nell'ambito della strategia per il riarmo.
  In tale contesto, sottolinea la necessità di una rinnovata attenzione agli obiettivi fissati dalla Strategia europea per la biodiversità al 2030, nonché l'urgenza di avviare delle interlocuzioni istituzionali finalizzate all'individuazione e alla costituzione di nuove aree protette. A tale riguardo, sollecita la Presidenza a una riflessione per valutare come si intenda procedere per assicurare la tutela del 30% delle aree terrestri e marine quali aree protette, auspicando che si possa definire un metodo di lavoro condiviso in Commissione.

  Ilaria FONTANA (M5S), nell'associarsi alle considerazioni svolte dai deputati SimianiPag. 46 e Bonelli, si interroga sugli intendimenti del Governo in merito alla Strategia europea per la biodiversità al 2030, rilevando come i provvedimenti sinora adottati evidenzino una marcata assenza di visione strategica e di programmazione. Osserva, al riguardo, che in Commissione Ambiente si è registrata, su impulso delle opposizioni, un'ampia condivisione tra tutte le forze politiche circa la necessità di istituire nuove aree protette, mentre persiste un approccio frammentato da parte dell'Esecutivo, privo di un disegno organico di lungo periodo.
  Segnala, inoltre, la necessità di svolgere l'audizione dell'inviato speciale per il cambiamento climatico in vista della prossima Conferenza delle parti COP30 in Brasile, ricordando quanto accaduto a proposito dell'esame parlamentare della proposta di direttiva relativa alla conservazione e all'uso sostenibile della biodiversità marina nelle zone non soggette a giurisdizione nazionale.
  Con riferimento allo schema di decreto in esame, evidenzia l'insufficienza delle risorse stanziate rispetto alle effettive esigenze operative delle aree protette, i cui costi di gestione risultano in costante aumento. Ricorda, a tale proposito, la presentazione di un atto di sindacato ispettivo da parte del gruppo del Partito Democratico, sottoscritto anche dai deputati del gruppo Movimento 5 Stelle.
  Auspica che, con il supporto dell'Ispra, la legge quadro n. 394 del 1991 possa costituire un punto di riferimento per rilanciare l'azione in materia di aree protette e che, nell'ambito dei lavori della Commissione Ambiente, si possa procedere in modo coordinato e condiviso anche eventualmente definendo una programmazione nell'esame delle proposte di legge concernenti l'istituzione di nuove aree protette. Conclude facendo presente come, su tali tematiche, i gruppi di opposizione abbiano sempre manifestato un atteggiamento costruttivo.

  Marco SIMIANI (PD-IDP), con riferimento al ruolo di supporto svolto dall'Ispra a favore degli enti parco, segnala come dal bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027 emerga una rilevante riduzione del contributo ordinario, che rischia di compromettere la piena operatività dell'Istituto in tali attività.
  Preannuncia, pertanto, che nella proposta alternativa di parere che il suo gruppo intende presentare sarà segnalata l'opportunità di ripristinare il contributo ordinario in favore dell'Ispra ad un livello adeguato, così da assicurarne l'effettiva funzionalità e il necessario supporto agli enti parco.

  Mauro ROTELLI, presidente, con riferimento alla definizione di un percorso condiviso per l'istituzione di nuove aree protette, invita i gruppi a individuare le priorità nell'ambito delle proposte di legge presentate dai vari gruppi al fine di consentire di esaminarle progressivamente compatibilmente con l'andamento dei lavori della Commissione.
  Al contempo, sottolinea la necessità di attivare un'interlocuzione con il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, sia per effettuare una ricognizione sullo stato di attuazione degli obiettivi previsti dalla Strategia europea per la biodiversità al 2030, sia per definire un modus operandi condiviso e sinergico finalizzato al loro conseguimento.

  Marco SIMIANI (PD-IDP), con riferimento alla richiesta formulata dal presidente, suggerisce di procedere, in via prioritaria, all'esame delle proposte di legge presentate da più gruppi che attesta una convergenza di orientamenti.

  Mauro ROTELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.40.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 23 luglio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.40 alle 14.55.