INTERROGAZIONI
Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO. – Interviene la Sottosegretaria di Stato per l'interno, Wanda Ferro.
La seduta comincia alle 13.35.
5-04160 Casu: Iniziative volte a salvaguardare i posti di lavoro e la professionalità dei lavoratori in somministrazione presso il Ministero dell'interno impiegati nella trattazione delle istanze di competenza degli sportelli unici per l'immigrazione di prefetture e questure.
La Sottosegretaria Wanda FERRO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Andrea CASU (PD-IDP), replicando, rileva come, dagli elementi forniti nella risposta dalla Sottosegretaria, emerga chiaramente l'urgenza di assicurare agli uffici immigrazione delle questure e agli sportelli unici per l'immigrazione delle prefetture le risorse necessarie per sostenere la continuità dell'importante lavoro che esse svolgono quotidianamente.
Ritiene che sulla vicenda oggetto dell'interrogazione in titolo sia possibile e doveroso fare di più per valorizzare le professionalità già in servizio, le quali – nelle more dell'assunzione di nuove unità tramite concorso pubblico – potrebbero continuare ad offrire un importante contributo per le relative amministrazioni.
Ricorda, a tal proposito, che anche il TAR del Lazio ha sottolineato l'importanza della continuità del servizio e il ruolo essenzialePag. 62 svolto dal personale in somministrazione. Aggiunge, inoltre, che, anche dal punto di vista politico, il suo gruppo, per il tramite del suo rappresentante presso la XI Commissione, onorevole Scotto, ha inteso sempre tenere alta l'attenzione sul tema, proponendo in diverse occasioni interrogazioni a risposta immediata e, in sede di conversione del recente decreto-legge sicurezza, proposte emendative.
Auspica, quindi, che non si alimenti una contrapposizione tra diverse categorie di lavoratori coinvolti, tutte dotate di competenze idonee a sostenere il funzionamento delle pubbliche amministrazioni in questione.
Sottolinea l'opportunità di intervenire con una semplificazione del quadro normativo che consenta l'introduzione di correttivi, segnalando che un'occasione utile potrebbe essere data da un prossimo decreto-legge in materia di pubblica amministrazione – che, data la frequenza di decreti-legge sul tema, si dice certo che il Governo approverà presto – salvaguardando le procedure e valorizzando le professionalità presenti da destinare presso uffici in evidente carenza di organico.
Conclude affermando che, pur nella fisiologica differenza di vedute sul tema dell'immigrazione, si auspica che su questo specifico ambito si possa registrare una convergenza tra maggioranza ed opposizione.
5-04161 Casu: Sulla illegittima e discriminatoria limitazione ai soli cittadini italiani della partecipazione al concorso per complessive 1.248 unità di personale non dirigenziale da inquadrare come funzionari nei ruoli dell'amministrazione civile del Ministero dell'interno.
La Sottosegretaria Wanda FERRO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Andrea CASU (PD-IDP), nel replicare, ricordando che si tratta di un'interrogazione oramai risalente a diverso tempo addietro, fa presente che la risposta fornita dal Governo si riferisce solo parzialmente all'oggetto dell'atto di sindacato ispettivo in esame.
Osserva criticamente, in particolare, che la risposta non chiarisce quali adempimenti il Governo intenda adottare concretamente per evitare il ripetersi di analoghi casi, che giudica essere gravemente discriminatori di diritti fondamentali, in futuro.
Conclude dichiarando che valuterà con attenzione gli elementi emersi nella risposta alla sua interrogazione, riservandosi di approfondire ulteriormente la questione qualora fosse necessario o dovessero emergere nuovi sviluppi.
Walter RIZZETTO, presidente, dichiara, quindi, concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 13.40.
ATTI DELL'UNIONE EUROPEA
Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente Walter RIZZETTO.
La seduta comincia alle 14.
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2021/691 per quanto riguarda il sostegno ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro sia imminente in imprese in fase di ristrutturazione.
COM(2025) 140 final.
(Seguito esame, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del Regolamento, e conclusione – Approvazione di un documento finale).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, avviato nella seduta del 3 giugno 2025.
Walter RIZZETTO, presidente, ricorda che la Commissione prosegue l'esame, ai sensi dell'articolo 127, comma 1, del Regolamento, dell'atto dell'Unione europea in titolo.
Ricorda altresì che, ai sensi dell'articolo 127, comma 2, del Regolamento, l'esame può concludersi con l'approvazione di un documento finale, in cui le Commissioni Pag. 63esprimono il proprio avviso sull'opportunità di possibili iniziative da assumere in relazione a tali atti.
Avverte quindi che la relatrice, onorevole Tenerini, ha presentato una proposta di documento finale. Invita, quindi, la relatrice ad illustrare la proposta di documento finale.
Chiara TENERINI (FI-PPE), relatrice, illustra una proposta di documento finale favorevole con osservazioni sul provvedimento in esame (vedi allegato 3).
Arturo SCOTTO (PD-IDP), ringraziando l'onorevole Tenerini per la proposta di documento finale appena formulata, annuncia il voto favorevole del suo gruppo.
Ricorda che sulla proposta di regolamento in esame è stato svolto un ciclo di audizioni del quale richiama, in particolare, i contributi dei rappresentanti dei sindacati e del CNEL. Nel merito, evidenzia l'utilità dell'estensione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) anche ai lavoratori la cui espulsione dal lavoro sia imminente in imprese in fase di ristrutturazione.
Ritiene necessario – come segnalato nella proposta di documento finale in esame – precisare la portata della locuzione «lavoratori la cui espulsione sia imminente» contenuta nell'articolo 1, paragrafo 2, reputando, inoltre, opportuno estendere l'area dei potenziali beneficiari anche ai dipendenti delle piccole e medie imprese.
Fa presente, tuttavia, come sia comunque necessario sviluppare sul tema una riflessione di più ampio respiro sull'opportunità di introdurre ammortizzatori sociali di natura universale, capaci di accompagnare i processi di ristrutturazione in atto e futuri. Tra questi, evidenzia in particolare quelli che potranno sorgere per via delle trasformazioni del mondo del lavoro connesse all'impatto dell'intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie. Auspica, infine, che si adotti una strategia europea sempre meno burocratica e sempre più efficace.
Francesco MARI (AVS) interviene annunciando il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di documento finale formulata dalla relatrice.
Walter RIZZETTO, presidente, ringraziando la Commissione per il lavoro svolto e la collega Tenerini per la proposta di documento finale, ricorda il ciclo di audizioni tenutosi nelle settimane precedenti, che giudica essere stato utile per approfondire l'oggetto della proposta di regolamento in esame.
Ribadisce l'importanza del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG), pur rilevando come, nonostante l'Italia vi contribuisca annualmente, le richieste di accesso a tale Fondo siano ancora piuttosto esigue.
Esprime apprezzamento per il richiamo, contenuto nella proposta di documento finale, alla necessità di valutare, tra le misure attivabili a beneficio dei lavoratori il cui licenziamento sia imminente, misure personalizzate di formazione e riqualificazione. Difatti, l'impiego del FEG in tal senso, potrebbe contribuire a sostenere costi che oggi sono interamente a carico delle imprese, nonché ad agevolare il ricollocamento dei dipendenti il cui licenziamento sia imminente in nuove posizioni lavorative.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di documento finale formulata dalla relatrice.
Walter RIZZETTO, presidente, avverte che il documento approvato sarà trasmesso, oltre che al Governo, anche al Parlamento europeo, alla Commissione europea e al Consiglio dell'Unione europea.
La seduta termina alle 14.15.