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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 23 luglio 2025
534.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Politiche dell'Unione europea (XIV)
COMUNICATO
Pag. 100

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.

Audizione informale dell'avv. Ulisse Corea, professore associato di diritto processuale civile presso l'Università di Roma Tor Vergata nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2016/679, (UE) 2016/1036, (UE) 2016/1037, (UE) 2017/1129, (UE) 2023/1542 e (UE) 2024/573 per quanto riguarda l'estensione alle piccole imprese a media capitalizzazione di determinate misure di attenuazione disponibili per le piccole e medie imprese e ulteriori misure di semplificazione (COM(2025) 501 final) e della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2014/65/UE e (UE) 2022/2557 per quanto riguarda l'estensione alle piccole imprese a media capitalizzazione di determinate misure di attenuazione disponibili per le piccole e medie imprese e ulteriori misure di semplificazione.
(COM(2025) 502 final).

  L'audizione informale è stata svolta dalle 13.35 alle 13.45.

Audizione informale di rappresentanti di Confapi nell'ambito dell'esame congiunto, ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà, della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2016/679, (UE) 2016/1036, (UE) 2016/1037, (UE) 2017/1129, (UE) 2023/1542 e (UE) 2024/573 per quanto riguarda l'estensione alle piccole imprese a media capitalizzazione di determinate misure di attenuazione disponibili per le piccole e medie imprese e ulteriori misure di semplificazione (COM(2025) 501 final) e della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2014/65/UE e (UE) 2022/2557 per quanto riguarda l'estensione alle piccole imprese a media capitalizzazione di determinate misure di attenuazione disponibili per le piccole e medie imprese e ulteriori misure di semplificazione.
(COM(2025) 502 final).

  L'audizione informale è stata svolta dalle 13.50 alle 14.

Pag. 101

ELEZIONE DI UN SEGRETARIO

  Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.

  La seduta comincia alle 14.

  Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, ricorda che la Commissione è oggi convocata per l'elezione di un segretario in quanto, nella seduta del 10 giugno 2025, in occasione del rinnovo della Commissione, è risultato eletto un solo segretario.

Elezione di un segretario.

  Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, indìce la votazione per l'elezione di un segretario.
  Conclusa la votazione, ne comunica il risultato:

   Presenti e votanti... 17

  Ha riportato voti:

   Raffaele Bruno... 10
   schede bianche... 7

  Proclama eletto segretario il deputato Raffaele Bruno.

  Hanno preso parte alla votazione i deputati:

  Ambrosi, Battilocchio, Bruno, Candiani, Cantone, De Luca, De Monte, Di Maggio, Filippin, Giglio Vigna, Giordano, Madia, Mantovani, Pisano, Prestipino, Rossello, Rachele Silvestri.

  La seduta termina alle 14.10.

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.

  La seduta comincia alle 14.10.

Legge quadro in materia di interporti.
C. 703-B, approvata dalla Camera e modificata dal Senato.
(Parere alla IX Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Grazia DI MAGGIO (FDI), relatrice, fa presente che la proposta di legge C. 703-B, d'iniziativa dell'on. Rotelli, che la Commissione è chiamata ad esaminare nel testo trasmesso dal Senato, mira a stabilire i princìpi fondamentali concernenti gli interporti e la loro rete, ai sensi dell'articolo 117, terzo comma, della Costituzione, nell'ambito delle materie concernenti i porti e gli aeroporti civili nonché le grandi reti di trasporto e di navigazione.
  Ricorda che la proposta di legge C. 703 è già stata esaminata, in sede consultiva, nel corso dell'esame in prima lettura alla Camera, dalla Commissione che, nella seduta del 14 febbraio 2024, ha espresso parere favorevole.
  Rileva che sono oggetto di esame le modificazioni introdotte dal Senato.
  Prima di passare all'illustrazione dei contenuti del provvedimento, sottolinea che gli interporti costituiscono, insieme ai porti e ai terminal intermodali, uno dei principali «nodi intermodali» del sistema logistico e dei trasporti. Si tratta di infrastrutture complesse, appositamente progettate per favorire l'integrazione tra diverse modalità di trasporto – ferroviaria, stradale e marittima – agevolando così lo scambio efficiente delle merci lungo la catena logistica.
  Osserva altresì che nel contesto della mobilità moderna, gli interporti assumono un ruolo centrale nella razionalizzazione dei flussi di traffico merci, contribuendo a ridurre la congestione stradale, migliorare l'efficienza del trasporto intermodale e supportare una logistica più sostenibile dal punto di vista ambientale.
  Evidenzia che la proposta di legge in esame si propone di introdurre una nuova disciplina quadro in materia di interporti, Pag. 102volta a sostituire quella attualmente contenuta nella legge n. 240 del 1990. Essa dispone altresì che nei nuovi interporti, tra l'altro, si debbano prevedere infrastrutture di produzione di energia da fonti rinnovabili o collegamenti a reti di approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili che contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'Unione europea in materia di emissioni nell'atmosfera: ritiene che, in questo modo, si contribuisca a rafforzare il ruolo degli interporti nel processo di transizione ecologica e nella modernizzazione del sistema logistico nazionale.
  Venendo al contenuto delle modificazioni introdotte dal Senato, limitatamente ai profili di competenza della Commissione, fa presente che all'articolo 1, che individua le finalità, l'ambito di applicazione e le definizioni, è stato aggiornato il riferimento normativo europeo che concerne la rete transeuropea dei trasporti, richiamando il nuovo regolamento (UE) 2024/1679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024 che nel frattempo ha abrogato il previgente regolamento (UE) n. 1315/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013. L'abrogazione è infatti avvenuta dopo che la Commissione XIV aveva esaminato la proposta di legge C. 703.
  Nel corso dell'esame presso il Senato, ricorda che è stata inoltre introdotta, nello stesso articolo, la definizione di soggetti gestori di interporti, ossia «enti o imprese proprietari o titolari del diritto di gestione, comunque denominato, degli interporti di rilevanza nazionale individuati ai sensi della legge 4 agosto 1990, n. 240, e aggiornati con le indicazioni contenute negli atti di pianificazione nazionale».
  Ulteriori modificazioni concernono la decorrenza delle disposizioni finanziarie e le correlative coperture.
  In conclusione, poiché non si ravvisano elementi contrari all'ordinamento dell'Unione europea, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

  Isabella DE MONTE (FI-PPE) sottolinea il carattere rilevante e strategico del provvedimento in esame, che considera emblematico per la sua portata sostanziale e ambiziosa. A suo avviso, tale intervento normativo evidenzia lo sforzo di tradurre le politiche nazionali in un quadro coerente e integrato, ponendo la rete degli interporti al centro della pianificazione infrastrutturale del Paese.
  Osserva che la proposta in esame mira a creare maggiore efficienza nel sistema logistico nazionale, agendo con rapidità e determinazione e rispondendo sia a esigenze strutturali sia a obiettivi di sostenibilità. Rileva altresì che l'obiettivo perseguito risulta particolarmente significativo anche in considerazione delle modalità attraverso cui si intende realizzarlo, privilegiando un'impostazione fondata sull'integrazione tra le diverse modalità di trasporto e sulla promozione della logistica combinata.
  Osserva, inoltre, la necessità di evitare la frammentazione e la disomogeneità tra le diverse realtà operative presenti sul territorio, sottolineando l'importanza di una visione unitaria che tenga insieme, in modo coordinato, le reti energetiche e infrastrutturali, sostenute da una medesima strategia di sviluppo.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  La seduta termina alle 14.15.

ATTI DELL'UNIONE EUROPEA

  Mercoledì 23 luglio 2025. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.

  La seduta comincia alle 14.15.

Sull'ordine dei lavori.

  Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, propone, concorde la Commissione, di procedere ad un'inversione nell'ordine dei lavori della seduta odierna, nel senso di procedere dapprima all'esame della Comunicazione COM(2025)85, quindi all'esame degli altri atti dell'Unione europea previsti all'ordine del giorno.

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Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Il patto per l'industria pulita: una tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione.
COM(2025) 85 final.
(Parere alla X Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 28 maggio 2025.

  Calogero PISANO (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore, formula una proposta di parere (vedi allegato 2), di cui illustra i contenuti.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere formulata dal relatore.

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2024/1348 per quanto riguarda l'istituzione di un elenco di Paesi di origine sicuri a livello dell'Unione.
COM(2025) 186 final.
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2024/1348 per quanto riguarda l'applicazione del concetto di «Paese terzo sicuro».
COM(2025) 259 final.
(Ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione – Valutazione di conformità).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 25 giugno 2025.

  Antonio GIORDANO (FDI), relatore, osserva come l'obiettivo di pervenire a una definizione chiara e unitaria del concetto di «Paese terzo sicuro» risulti pienamente condivisibile e in linea con le indicazioni provenienti dal Governo, volte a dare seguito alle sollecitazioni della Commissione europea. Sottolinea, inoltre, che la questione appare quanto mai rilevante alla luce delle frequenti interruzioni che si riscontrano nei procedimenti a livello nazionale. Alla luce di tali considerazioni, formula una proposta di documento (vedi allegato 3), di cui illustra i contenuti.

  Piero DE LUCA (PD-IDP), intervenendo sul tema dell'immigrazione, rileva come siano venute meno risposte efficaci da parte dell'Unione europea, con particolare riferimento alle criticità connesse alla riforma del regolamento di Dublino. Richiama, in primo luogo, il dovere di accoglienza verso le persone che fuggono dalle guerre, rispetto al quale un intervento europeo dovrebbe assicurare una ripartizione più equa degli oneri amministrativi ed economici fra gli Stati, rammenta altresì, quale esempio virtuoso di risposta a livello europeo, l'operazione «Mare Nostrum». Si duole non trovare siffatti elementi negli atti in esame, benché ritenga comunque apprezzabile che essi forniscano una risposta a livello europeo piuttosto che di singoli Stati: a tale proposito richiama con accenti critici talune recenti politiche italiane. Non crede di poter prescindere da una valutazione di merito degli atti e, nel chiedere maggiore attenzione e umanità, preannuncia il voto contrario del proprio Gruppo.

  Isabella DE MONTE (FI-PPE) ringrazia il relatore per il parere espresso, che giudica ampiamente condivisibile. Ricorda come le audizioni svolte abbiano avuto l'effetto di evidenziare un punto di equilibrio nell'ambito dell'evoluzione della normativa europea. Osserva che, sotto il profilo procedurale, le disposizioni appaiono chiare; evidenzia, inoltre, come appaia apprezzabile la costruzione di una risposta europea unitaria sul tema. A suo avviso, lo strumento del regolamento rappresenta una risposta corretta per affrontare in modo più efficace il tema dell'immigrazione e asilo, ritenendo importante attribuire una giusta quota di responsabilità a livello europeo, e sottolineando l'opportunità che la risposta a queste tematiche non sia oggetto di tentativi idealizzazione.

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  Stefano CANDIANI (LEGA) considera favorevolmente il lavoro svolto dal relatore, ritenendo che la posizione espressa nel parere sia equilibrata e condivisibile. Ricorda che, da parte delle forze di opposizione, si è spesso sostenuto che l'Italia avrebbe potuto trarre maggiori benefici operando nel quadro di coordinamento europeo. A suo avviso, l'attuale proposta dimostra la bontà di un percorso comune, manifesta pertanto perplessità per la contrarietà dell'opposizione. Sottolinea come le proposte di regolamenti in esame contengano un elenco dei Paesi terzi sicuri, suscettibile pertanto di essere reso operativo, e ribadisce che i confini italiani non possono più essere considerati meri confini nazionali, bensì frontiere esterne dell'Unione. In tale ottica, ritiene che l'Italia debba assumere un ruolo guida nell'applicazione coerente delle norme, soprattutto alla luce delle numerose e fondate preoccupazioni che emergono nel Paese rispetto alla gestione dei flussi migratori.

  Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, propone una riflessione di metodo, evidenziando positivamente il coinvolgimento degli Stati membri nel processo decisionale che ha condotto alla elaborazione delle proposte di regolamenti in esame. Rileva in particolare l'esistenza di un'interlocuzione tra la Commissione europea, l'Italia e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sottolineando che, secondo quanto riferito dallo stesso dicastero, anche nella fase successiva vi sarà spazio per ulteriori contributi e modifiche da parte degli Stati membri. Il dialogo, dunque, prosegue, sia per quanto concerne le misure relative alla gestione dei flussi migratori sul fronte sud del territorio dell'Unione europea, sia rispetto all'approccio procedurale adottato da Bruxelles in questa iniziativa normativa.

  Piero DE LUCA (PD-IDP) evidenzia alcune criticità sostanziali che riguardano la posizione del Governo rispetto alle proposte di regolamenti in esame. Ricorda che permane la possibilità di modificare la lista dei Paesi terzi sicuri, ma sottolinea con preoccupazione il ruolo che il potere giurisdizionale è stato costretto ad assumere in tale contesto. A suo giudizio, l'intervento dei giudici non è volto a definire una lista unica né a stabilire nuovi criteri, bensì a fare chiarezza su decisioni che il legislatore avrebbe dovuto assumere con maggiore precisione. Proprio per questa ragione, ribadisce la posizione contraria del suo gruppo, ritenendo inaccettabile che siano le corti a dover intervenire per colmare le ambiguità normative nell'inserimento dei Paesi nella lista.

  Antonio GIORDANO (FDI) osserva che le proposte in esame rappresentano una risposta puntuale anche alle questioni sollevate dalle autorità giurisdizionali nazionali. Rivolgendosi all'opposizione, si dichiara perplesso rispetto alla scelta di votare contro un testo che, nei fatti, recepisce molte delle indicazioni provenienti proprio dai giudici. Ribadisce che tali proposte consentano di trovare un punto di equilibrio, che tuttavia viene oggi ritenuto inadeguato. Tale atteggiamento appare, a suo avviso, contraddittorio e difficilmente comprensibile, poiché il regolamento non ha subito modifiche tali da giustificare un'inversione di giudizio così marcata.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di documento formulata dal relatore.

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (UE) 2021/2115 per quanto riguarda il sistema di condizionalità, i tipi di intervento sotto forma di pagamenti diretti, i tipi di intervento in determinati settori, lo sviluppo rurale e le relazioni annuali sull'efficacia dell'attuazione e del regolamento (UE) 2021/2116 per quanto riguarda la governance dei dati e dell'interoperabilità, la sospensione dei pagamenti in relazione alla verifica annuale dell'efficacia dell'attuazione, i controlli e le sanzioni.
COM(2025) 236 final.
(Ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà).
(Seguito dell'esame e rinvio).

Pag. 105

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 25 giugno 2025.

  Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente e relatore, formula una proposta di documento (vedi allegato 4), di cui illustra i contenuti.

  Lucrezia Maria Benedetta MANTOVANI (FDI) chiede una sospensione della seduta di 5 minuti, per svolgere un approfondimento politico sull'atto in esame.

  La seduta, sospesa alle 14.35, è ripresa alle 14.40.

  Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, nel segnalare che rimane poco tempo per una eventuale rimessione in Assemblea del provvedimento, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica le direttive 2000/14/CE, 2011/65/UE, 2013/53/UE, 2014/29/UE, 2014/30/UE, 2014/31/UE, 2014/32/UE, 2014/33/UE, 2014/34/UE, 2014/35/UE, 2014/53/UE, 2014/68/UE e 2014/90/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la digitalizzazione e le specifiche comuni.
COM(2025) 503 final.
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) n. 765/2008, (UE) 2016/424, (UE) 2016/425, (UE) 2016/426, (UE) 2023/1230, (UE) 2023/1542 e (UE) 2024/1781 per quanto riguarda la digitalizzazione e le specifiche comuni.
COM(2025) 504 final.
(Ai fini della verifica della conformità al principio di sussidiarietà).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Cristina ROSSELLO (FI-PPE), relatrice, rileva che le proposte in esame prospettano modifiche ai molteplici atti legislativi che stabiliscono, per ciascun settore o categoria di prodotto, i requisiti essenziali che i prodotti dovrebbero soddisfare e le procedure per valutarne la conformità. Gli obiettivi sono la riduzione dei costi di comunicazione tra imprese e autorità competenti e la garanzia di certezza del diritto in relazione alla conformità alle norme dell'UE.
  Ricorda che le proposte sono parte del più ampio pacchetto di semplificazione «Omnibus IV» presentato dalla Commissione europea il 21 maggio 2025, che comprende anche la proposta di regolamento in materia di obblighi relativi al dovere di diligenza per le batterie – su cui la XIV Commissione si è pronunciata in merito all'esame di sussidiarietà la scorsa settimana e che il Consiglio ha definitivamente adottato il 18 luglio – e due interventi legislativi in materia di estensione alle piccole imprese a media capitalizzazione di determinate misure di attenuazione disponibili per le PMI, su cui la XIV Commissione ha iniziato un ciclo di audizioni.
  Osserva che tali iniziative si inseriscono nel contesto delle azioni dell'UE volte al rilancio della competitività, in linea con l'impegno, ribadito nella bussola per la competitività, di raggiungere una riduzione degli oneri di comunicazione di almeno il 25 per cento per tutte le imprese e di almeno il 35 per cento per le PMI e con la necessità di stabilire opzioni alternative in merito alla conformità alle norme UE nei casi in cui non esistano o non siano disponibili norme armonizzate.
  Passa quindi all'illustrazione delle principali misure contenute nelle proposte in esame, rinviando alla documentazione prodotta dal Servizio RUE per ulteriori approfondimenti. La Commissione europea propone:

   di eliminare i riferimenti al formato cartaceo per la dichiarazione di conformità UE che dovrebbe invece essere redatta in formato elettronico e resa accessibile tramite un indirizzo Internet o un codice leggibile meccanicamente quando deve accompagnare un prodotto;

   di aggiungere di un contatto digitale tra le informazioni che i fabbricanti devonoPag. 106 indicare sui prodotti immessi sul mercato al fine di facilitare la comunicazione tra operatori e autorità nazionali;

   di consentire al fabbricante di fornire le istruzioni per l'uso in formato digitale, ad eccezione delle informazioni sulla sicurezza che dovrebbero essere comunque fornite in formato cartaceo per proteggere la sicurezza dei consumatori;

   di prevedere che gli scambi tra operatori economici e autorità competenti avvengano obbligatoriamente per via elettronica e che gli obblighi di comunicazione nei confronti delle autorità nazionali, precedentemente adempiuti attraverso formato cartaceo o elettronico, avvengano solo in formato elettronico;

   di introdurre l'obbligo di fornire sia le informazioni contenute nella dichiarazione di conformità UE sia le istruzioni per l'uso sul passaporto digitale di prodotto quando tale prodotto è soggetto a un'altra normativa dell'Unione che impone l'uso del passaporto digitale;

   di fornire, laddove non esistano o non siano disponibili norme armonizzate, oppure a fronte di situazioni urgenti, opzioni alternative mediante specifiche comuni.

  Sottolinea che la Commissione europea non ha ritenuto opportuno elaborare una valutazione d'impatto per le proposte in esame in ragione, a suo avviso, della portata limitata e mirata delle modifiche previste che si basano sull'esperienza acquisita in fase di attuazione della legislazione. Tuttavia, nel documento di lavoro pubblicato, la Commissione europea fornisce una stima dei risparmi attesi per le imprese in relazione alle modifiche prospettate pari a circa 300 milioni di euro l'anno.
  Passando ora agli aspetti relativi al rispetto dei principi in materia di riparto di competenze previsti dai Trattati, rileva anzitutto che la base giuridica su cui si fonda la proposta è correttamente costituita dall'articolo 114 del TFUE, che conferisce al Parlamento europeo e al Consiglio il potere di adottare, secondo procedura legislativa ordinaria, misure relative al riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri che hanno per oggetto l'instaurazione ed il funzionamento del mercato interno, e che costituisce anche la base giuridica degli atti che sono intesi modificare.
  Per quanto riguarda la conformità al principio di sussidiarietà, in riferimento ad entrambe le proposte, la Commissione europea motiva la necessità di intervenire in quanto le prescrizioni in materia di comunicazione e gli obblighi a carico degli operatori economici sono imposti dal diritto dell'UE e pertanto possono essere modificati soltanto a livello di Unione.
  Con riferimento, invece, alla conformità al principio di proporzionalità, la Commissione europea sostiene che le proposte si limitano alle modifiche minime necessarie per razionalizzare e digitalizzare gli obblighi in materia di comunicazione, senza incidere su elementi sostanziali o obiettivi strategici dei singoli atti legislativi modificati.
  Prima di concludere, ricorda che entrambe le proposte seguono la procedura legislativa ordinaria e sono assegnate alla Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori (IMCO) del Parlamento europeo. Il loro esame risulta attualmente avviato dai Parlamenti di Danimarca, Svezia, Lettonia e Lituania, dal Bundesrat e dal Bundestag tedeschi e concluso dal Senato ceco. Tuttavia nessuna di queste assemblee ha al momento segnalato di aver individuato aspetti rilevanti o comunque di avere informazioni importanti da scambiare.
  Rammenta che il termine per la verifica di sussidiarietà scade il 6 ottobre 2025, perciò la XIV Commissione dovrebbe pronunciarsi entro il 20 settembre 2025. Propone di svolgere pertanto un breve ciclo di audizioni di interlocutori qualificati, in particolare i rappresentanti del Governo e delle imprese coinvolte, per Pag. 107meglio apprezzare l'impatto delle azioni prospettate dalla Commissione europea.

  Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.45.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 23 luglio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.45 alle 14.50.