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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 29 luglio 2025
538.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO

TESTO AGGIORNATO AL 4 AGOSTO 2025

Pag. 147

COMITATO DEI NOVE

  Martedì 29 luglio 2025.

DL 90/2025: Disposizioni urgenti in materia di università e ricerca, istruzione e salute.
C. 2526-A.

  Il Comitato si è riunito dalle 11.05 alle 11.10.

Sull'ordine dei lavori.

  Giorgia LATINI, presidente, propone, concorde la Commissione, di procedere a un'inversione nell'ordine dei lavori della seduta odierna, nel senso di procedere dapprima all'esame degli atti del Governo sottoposti a parere parlamentare, quindi all'esame in sede referente della proposta di legge C. 2538.

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza della vicepresidente Giorgia LATINI. – Interviene il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi.

  La seduta comincia alle 11.05.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Giorgia LATINI, presidente, avverte il gruppo di FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni ne dispone l'attivazione.

Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2022-2024, con riferimento alla regione Liguria.
Atto n. 282.
Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2022-2024, con riferimento alla regione Campania.
Atto n. 283.
Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio per gli anni 2022-2024, con riferimento alla regione Campania.
Atto n. 284.
Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2025-2027, con riferimento alla regione Toscana.
Atto n. 285.
Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2025-2027, con riferimento alla regione Sardegna.
Atto n. 286.
(Esame congiunto, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Pareri favorevoli).

  La Commissione inizia l'esame congiunto degli schemi di decreto all'ordine del giorno.

  Giorgia LATINI, presidente, avverte che la Commissione inizia oggi l'esame congiunto, ai fini dei pareri al Governo, degli atti del Governo nn. 282, 283, 284, 285 e 286, recanti cinque schemi di decreto ministeriale di rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale, con riferimento alle regioni Liguria, Campania, Toscana e Sardegna. Cede quindi la parola al relatore, on. Amorese, per lo svolgimento della relazione introduttiva.

  Alessandro AMORESE (FDI), relatore, ricorda che il Fondo per la tutela del patrimonio culturale è stato istituito dall'articolo 1, commi 9 e 10, della legge n. 190 del 2014 nello stato di previsione del Ministero della cultura. Le risorse del Fondo sono destinate alla realizzazione degli interventi indicati nell'apposito programma triennale definito dal Ministro della cultura, che lo trasmette al CIPESS (Comitato Pag. 148interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), dopo aver acquisito su di esso il parere delle Commissioni parlamentari competenti. Il programma individua gli interventi prioritari, le risorse da destinare a ciascun intervento e il relativo cronoprogramma; in base alla legge, il programma deve anche stabilire le modalità di definanziamento degli interventi, in caso di loro mancata attuazione. Il programma aggiornato, corredato dell'indicazione dello stato di attuazione degli interventi, deve essere trasmesso al CIPESS entro il 31 gennaio di ciascun anno. Anche gli schemi di rimodulazione dello stesso – come quelli in esame – sono trasmessi al Parlamento per il parere.
  Rammenta, altresì, che il programma triennale 2022-2024 è stato adottato con il decreto ministeriale n. 289 del 18 luglio 2022. Sul relativo schema del predetto decreto ministeriale (AG 394 della scorsa legislatura) è stato espresso parere favorevole con una osservazione, da parte della VII Commissione della Camera dei deputati, il 29 giugno 2022, e parere favorevole con osservazioni da parte della 7a Commissione del Senato, il 5 luglio 2022.
  Il programma triennale 2025-2027 è stato adottato con il decreto ministeriale n. 37 del 31 gennaio 2025. Sul relativo schema del predetto decreto ministeriale (AG 241 della presente legislatura) è stato espresso parere favorevole, sia da parte della VII Commissione della Camera dei deputati, che da parte della 7a Commissione del Senato, in entrambi i casi in data 15 gennaio 2025.
  Passando agli schemi di decreto in esame, rileva che lo schema di decreto di cui all'atto n. 282 (Liguria) propone, relativamente all'annualità 2022 del programma triennale 2022-2024, le seguenti rimodulazioni:

   una riduzione, per un importo pari a 300.000 euro, dello stanziamento destinato, per l'anno 2022, ad interventi di restauro, messa in sicurezza ed efficientamento energetico dello scalone monumentale ed esecuzione di indagini finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione del ciclo decorativo cinquecentesco del primo piano nobile del Palazzo Spinola di Pellicceria; a seguito di tale riduzione, l'intervento risulta privo di dotazione finanziaria a valere sul Fondo;

   lo stanziamento di risorse, pari al suddetto importo, destinate, per il medesimo 2022, alla revisione dei percorsi museali, rinnovamento degli allestimenti e razionalizzazione degli impianti tecnologici e di climatizzazione delle già menzionate Gallerie Nazionali di Palazzo Spinola; tale intervento risulta quindi destinatario di 300.000 euro a valere sul Fondo per il 2022.

  Riferisce che lo schema di decreto di cui all'atto n. 283 (Campania) propone, relativamente all'annualità 2024 del programma triennale 2022-2024, le seguenti rimodulazioni:

   una riduzione, per un importo pari a 300.000 euro, dello stanziamento destinato, per l'anno 2024, ad interventi di scavo archeologico, messa in sicurezza, manutenzione straordinaria, recupero e restauro delle Terme romane di Via Terracina a Napoli; a seguito di tale riduzione, l'intervento risulta beneficiario di uno stanziamento di 400.000 euro a valere sul Fondo;

   lo stanziamento di risorse aggiuntive, pari al suddetto importo, per il medesimo 2024, destinate ad opere di recupero, rifunzionalizzazione e restauro, adeguamento normativo impianti e verifiche sismiche in favore della Sede e degli Uffici e pertinenze della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio-Napoli presso il Palazzo reale di Napoli; l'intervento risulta destinatario di 2 milioni di euro per il 2024 a valere sul Fondo a seguito del predetto incremento.

  Segnala che lo schema di decreto di cui all'atto n. 284 (Campania) propone, relativamente all'annualità 2024 del programma triennale 2022-2024, le seguenti rimodulazioni:

   una riduzione, per un importo pari a 750.000 euro, degli stanziamenti destinati, Pag. 149per l'anno 2024, al complesso ex Caserma Tofano per l'ampliamento dei depositi dei materiali archeologici e per la messa in sicurezza del Piazzale (ex Piazza d'armi); a seguito di tale riduzione, l'intervento risulta beneficiario di uno stanziamento di 450.000 euro a valere sul Fondo;

   lo stanziamento di risorse, per il medesimo 2024, destinate, per una somma pari a 200.000 euro, ad interventi di messa in sicurezza della chiesa di San Michele Arcangelo a Furore, in provincia di Salerno, e per una somma pari a 550.000 euro, ad interventi di restauro e risanamento conservativo della Chiesa di Santa Maria del Carmine a Contursi Terme, in provincia di Salerno; tali interventi non risultano destinatari di finanziamenti per il 2024 a valere sul Fondo per la tutela del patrimonio culturale.

  Evidenzia che lo schema di decreto di cui all'atto n. 285 (Toscana) propone, relativamente alle annualità 2025 e 2026 del programma triennale 2025-2027, le seguenti rimodulazioni:

   una riduzione, pari a 376.000 euro per il 2025 e a 124.000 euro per il 2026, degli stanziamenti destinati alla riqualificazione e ristrutturazione del Cortile e del Parco del Complesso Monumentale di San Vito – Arsenali Medicei, presso il Museo delle antiche navi di Pisa; a seguito della riduzione, l'intervento in oggetto gode di 24.000 euro per il 2025 e risulta definanziato per l'anno 2026 nell'ambito della programmazione delle risorse del Fondo;

   l'assegnazione delle suddette risorse, per gli anni 2025 e 2026, per il completamento dei lavori di restauro nel Complesso di S. Vito, Centro di restauro del Legno Bagnato, Museo delle Navi Antiche di Pisa; tale intervento non risulta destinatario di finanziamenti a valere sul Fondo per gli anni 2025 e 2026.

  Infine, riferisce che lo schema di decreto di cui all'atto n. 286 (Sardegna) propone, relativamente a ciascuna delle tre annualità del programma triennale 2025-2027, le seguenti rimodulazioni:

   una riduzione, pari a complessivi 1.850.000 euro nel triennio 2025-2027 (50.000 per il 2025; 100.000 euro per il 2026; 1.700.000 euro per il 2027) degli stanziamenti destinati ai percorsi archeologici tra la Valle delle Janas e la Valle dei Nuraghi; si tratta, in particolare, di interventi che interessano le località di Bonorva (scavo archeologico, consolidamento, restauro e realizzazione delle opere legate alla fruizione del complesso di Sant'Andrea Priu – Terzo stralcio funzionale), Torralba (completamento dello scavo e valorizzazione del Nuraghe Santu Antine e restauro e valorizzazione del Nuraghe Ruju – Quarto stralcio funzionale), Giave (scavo e restauro del Nuraghe Oes – Secondo stralcio funzionale), tutte situate in provincia di Sassari;

   l'assegnazione di corrispondenti risorse per gli anni 2025, 2026 e 2027 per interventi di scavo, consolidamento, restauro e valorizzazione dei siti archeologici del cosiddetto Sistema del Marghine, in provincia di Nuoro, ed in particolare del Nuraghe Orolìo (Silanus), Nuraghe Porcarzos (Borore), Nuraghe Miuddu (Birori), Nuraghe Sa Corte (Bortigali), Santuario Nuragico di Molino s'Orcu (Lei), Sito archeologico di Mularza Noa (Bolotana), Nuraghe e villaggio di Tamuli (Macomer), Ponte Romano di Ponte Oinu (Sindia-Pozzomaggiore Semestene).

  Giorgia LATINI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, invita il relatore a formulare una proposta di parere sugli schemi di decreto in esame.

  Alessandro AMORESE (FDI), relatore, propone, quindi, di esprimere un parere favorevole su tutti gli schemi di decreto ministeriale in esame.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva la proposta di parere favorevole sull'atto del Governo n. 282 – Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione Pag. 150delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2022-2024, con riferimento alla regione Liguria (vedi allegato 1); sull'atto del Governo n. 283 – Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2022-2024, con riferimento alla regione Campania (vedi allegato 2); sull'atto del Governo n. 284 – Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2022-2024, con riferimento alla regione Campania (vedi allegato 3); sull'atto del Governo n. 285 – Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2025-2027, con riferimento alla regione Toscana (vedi allegato 4); sull'atto del Governo n. 286 – Schema di decreto ministeriale recante rimodulazione delle risorse del Fondo per la tutela del patrimonio culturale per gli anni 2025-2027, con riferimento alla regione Sardegna (vedi allegato 5).

Proposta di nomina del dottor Marco Giunio De Sanctis a presidente del Comitato italiano paralimpico (CIP).
Nomina n. 100.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame della proposta di nomina all'ordine del giorno.

  Giorgia LATINI, presidente, avverte che la Commissione Cultura è chiamata ad esprimere un parere, ai sensi dell'articolo 143, comma 4 del Regolamento sulla Proposta di nomina del dottor Marco Giunio De Sanctis a presidente del Comitato italiano paralimpico (CIP). Al riguardo avverte che il termine per l'espressione del predetto parere scadrà il 6 agosto prossimo.

  Marco PERISSA (FDI), relatore, riferisce che l'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43 ha attribuito al Comitato italiano paralimpico, avente sede a Roma, personalità giuridica di diritto pubblico e lo ha dotato di autonomia organizzativa, regolamentare, amministrativa, contabile e di bilancio, ponendolo sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio dei ministri, ai sensi dell'articolo 1, comma 19, lettera a), del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181.
  Osserva, inoltre, che l'articolo 9, comma 1 del decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43 attribuisce al Presidente del CIP la rappresentanza legale dell'ente anche nell'ambito delle organizzazioni sportive internazionali. Il Presidente del CIP svolge i compiti previsti dall'ordinamento sportivo paralimpico ed esercita le altre attribuzioni previste dal decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43 e dallo Statuto.
  Il Presidente del CIP, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 9, commi 2 e 3 del decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43 e dell'articolo 44 dello statuto dell'ente, è eletto dal Consiglio Nazionale ed è nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere parlamentare espresso dalle Commissioni permanenti competenti ai sensi della legge 24 gennaio 1978, n. 14. Ai sensi dell'articolo 9, comma 4, del decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43, la carica di presidente è incompatibile con altre cariche sportive in seno alle FSP, alle FSNP, alle DSP ed alle DSAP.
  Ricorda che l'articolo 9, comma 5, del decreto legislativo 27 febbraio 2017, n. 43 prevede che il presidente è eletto tra persone aventi esperienza nel campo della disabilità generale ed in materia di disabilità sportiva, tesserati o ex tesserati al CIP, alle FSP, alle FSNP, alle DSP o alle DSAP per almeno quattro anni in possesso di uno dei seguenti requisiti:

   a) aver ricoperto la carica di presidente o vice presidente o consigliere nazionale del CIP o di presidente o vice presidente di una FSP, di una FSNP, di una DSP, di una DSAP o di membro della giunta nazionale del CIP o di una struttura territoriale del CIP;

   b) essere stato atleta partecipante ai Giochi paralimpici.

Pag. 151

  Tenuto conto del curriculum vitae del dottor De Sanctis, cui rinvia, propone alla Commissione di esprimere un parere favorevole.

  Gaetano AMATO (M5S), intervenendo in dichiarazione di voto, preannuncia l'astensione dal voto dei membri della Commissione facenti parte del gruppo del MoVimento 5 Stelle, poiché non ritiene possibile esprimersi in maniera informata non conoscendo la persona la cui nomina alla presidenza del CIP è stata proposta dal Governo.

  Irene MANZI (PD-IDP), intervenendo in dichiarazione di voto, annuncia il voto favorevole dei componenti del gruppo PD-IDP.

  Valentina GRIPPO (AZ-PER-RE), intervenendo in dichiarazione di voto, annuncia il voto favorevole dei componenti del gruppo AZ-PER-RE.

  Giorgia LATINI, presidente, non essendovi ulteriori richieste di intervento per dichiarazione di voto, comunica che si procederà alla votazione. Ricorda che la votazione avviene per appello nominale con registrazione del nome dei partecipanti al voto. Prima di procedere all'appello nominale, avverte che la votazione avrà luogo a scrutinio segreto mediante il sistema delle palline bianche e nere e che, ai fini della validità della votazione, è necessario che sia presente la maggioranza dei componenti la Commissione, computando anche i deputati che dichiarino di astenersi ed i deputati in missione.
  Precisa che sarà posta in votazione la proposta di esprimere parere favorevole sulla nomina: chi è favorevole alla nomina deve deporre la pallina bianca nell'urna bianca e la pallina nera nell'urna nera. Chi è contrario alla nomina deve fare il contrario, cioè deporre la pallina nera nell'urna bianca e la pallina bianca nell'urna nera. Chi vuole astenersi dovrà dichiararlo nel momento in cui sarà chiamato a votare.
  Ricorda, infine, che la proposta di parere sarà approvata ove sia raggiunta la maggioranza dei voti espressi; a parità di voti la proposta di parere si intenderà respinta.

  La Commissione procede alla votazione a scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore relativa alla proposta di nomina in esame.

  Giorgia LATINI, presidente, comunica il risultato della votazione sulla proposta di nomina n. 100:

  Presenti... 16
  Votanti... 13
  Astenuti... 3
  Maggioranza... 7

   Hanno votato ... 13
   Hanno votato no... 0

  (La Commissione approva).

  Hanno preso parte alla votazione i deputati: Amorese, Cangiano, Colombo, Dalla Chiesa, Grippo, Latini, Manzi, Vietri in sostituzione di Matteoni, Orfini, Perissa, Roscani, Sasso, Tassinari.

  Si sono astenuti i deputati: Amato, Caso, Orrico.

  Il Ministro Andrea ABODI dichiara la propria soddisfazione per essere giunto in aula nel momento della dichiarazione dell'esito della votazione, affermando che la sua presenza oltre che costituire un dovere e una forma di rispetto verso la Commissione, il dottor De Santis ed il CIP, sia anche uno dei momenti di soddisfazione per il ruolo ricoperto. Auspica di instaurare un rapporto di lavoro positivo con il CIP, oltre che con il CONI, costruendo un'idea di sistema sportivo fondata su presupposti di rispetto e di collaborazione nuovi, senza per questo togliere nulla ai rapporti con i predecessori ed anzi riconoscendone il valore.
  Ribadisce la propria soddisfazione per il parere espresso e dichiara che sarà un piacere poter sentire, in questa Commissione, il dottor De Santis illustrare il programmaPag. 152 di lavoro che intenderà attuare quale presidente del CIP, ritenendo che il confronto sarà utile a tutto il movimento paralimpico nell'intento di sostenere non solo la dimensione competitiva delle persone con disabilità che scelgono di affermarsi nello sport, ma anche la dimensione sociale.
  Rivolge, infine, un saluto al dottor Luca Pancalli per l'enorme valore che la sua gestione ha determinato nello sviluppo del CIP e dell'intero sport paralimpico, non solo sul piano dei risultati sportivi, ma anche su quello umano e sociale, auspicando che possa assumere nuove responsabilità riconoscendone la statura di vero e proprio servitore dello Stato.

  Valentina GRIPPO (AZ-PER-RE) dichiara la propria soddisfazione per l'esito del voto e si associa ai saluti e ai ringraziamenti al dottor Pancalli per il lavoro svolto. Ritiene, tuttavia, che sia necessario intraprendere passi ulteriori per l'integrazione degli atleti disabili nello sport. Ricordando la propria soddisfazione per aver fatto parte della Commissione che ha inserito il riconoscimento del valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell'attività sportiva in tutte le sue forme all'interno dell'articolo 33 della Costituzione, ritiene che l'integrazione debba essere intesa non solo ai fini della proficua partecipazione a eventi internazionali, come avvenuto, ad esempio, coi giochi paralimpici estivi del 2024, ma anche e soprattutto nell'ambito dello sport di base. Al riguardo, in merito all'abbattimento delle barriere architettoniche nell'impiantistica sportiva, dichiara che è necessario ottenere risultati migliori di quelli odierni, segnalando che una recente ricognizione ha svelato che sono pochissime le piscine in grado di consentire alle persone disabili di praticare il nuoto libero.
  Chiede, pertanto, al Ministro Abodi di impegnarsi a fondo in tal senso per concludere la legislatura lasciando come eredità l'effettiva possibilità per le persone con disabilità di praticare sport di base.

  La seduta termina alle 11.30.

SEDE REFERENTE

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza della vicepresidente Giorgia LATINI. – Interviene il Sottosegretario di Stato per la cultura Gianmarco Mazzi.

  La seduta comincia alle 11.30.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Giorgia LATINI, presidente, avverte il gruppo di FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni ne dispone l'attivazione.

Proroga del termine per l'esercizio delle deleghe previste dall'articolo 2 della legge 15 luglio 2022, n. 106, in materia di spettacolo.
C. 2538 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, nella seduta del 28 luglio scorso

  Giorgia LATINI, presidente, ricorda che nella seduta di ieri sono state pronunciate le dichiarazioni di inammissibilità riferite alle proposte emendative presentate ed avverte che, in relazione a tale pronuncia, non sono pervenute richieste di riesame.
  Non essendovi deputati che intendono intervenire sul complesso degli emendamenti, invita il relatore e il rappresentante del Governo ad esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 1.

  Gerolamo CANGIANO (FDI), relatore, invita al ritiro di tutte le proposte emendative riferite all'articolo 1.

  Il Sottosegretario Gianmarco MAZZI esprime parere conforme a quello del relatore.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Manzi 1.6. nonché Pag. 153gli identici emendamenti Piccolotti 1.4., Manzi 1.5 e 1.3 per la parte ammissibile.

  Gaetano AMATO (M5S), intervenendo sull'emendamento 1.11 a sua prima firma, ricorda alla Commissione che è da tre anni che si attende l'adozione del Codice dello spettacolo e che il Governo chiede alle Camere di prorogare il termine per l'esercizio della delega. Lamenta come il Governo non abbia mai intrapreso un confronto con la VII Commissione sul Codice dello spettacolo nonostante alcune bozze provvisorie del testo siano da tempo in circolazione.
  Dichiara, quindi, di non comprendere la ragione per cui venga chiesta una ulteriore proroga, ricordando che circa il sessanta per cento delle maestranze del settore cinematografico sono al momento senza lavoro e che l'indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo non funziona.
  Considerato che ha avuto modo di verificare personalmente che sul tema dell'intelligenza artificiale le opposizioni hanno potuto dialogare con il Sottosegretario Mazzi, ribadisce di non comprendere le ragioni per cui il Governo non voglia confrontarsi con le opposizioni sull'esercizio della delega per l'adozione del Codice dello spettacolo.
  Invita, pertanto, il Governo a porre la questione di fiducia su tutti i provvedimenti legislativi, dichiarando che le Camere non sono più un Parlamento, dove si discute prima di decidere, ma un mero votificio.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Amato 1.11, Manzi 1.2 per la parte ammissibile e Manzi 1.10, gli identici emendamenti Manzi 1.9 e 1.1 per la parte ammissibile nonché l'emendamento Manzi 1.8.

  Anna Laura ORRICO (M5S), intervenendo sull'emendamento 1.7 a sua prima firma, rileva che pur trattandosi di un emendamento molto semplice, che riduce il termine di proroga per l'esercizio della delega, ricorda che la legge 15 luglio 2022, n. 106 è stata approvata all'unanimità dalla Camera ormai tre anni fa ed è rimasta per il novanta per cento inattuata a causa della mancata approvazione del Codice dello spettacolo.
  Ricorda, quindi, come durante la diciottesima legislatura il MoVimento 5 Stelle sia stata una delle forze politiche promotrici della legge delega in materia di spettacolo al fine di migliorare le condizioni lavorative ed economiche dei lavoratori del settore, le cui criticità erano emerse in tutta la loro evidenza a causa della pandemia. Al riguardo, menziona i magri salari, che spesso portano il lavoratore dello spettacolo al di sotto della soglia di povertà, la scarsa continuità lavorativa, la mancata percezione di sussidi nei periodi di disoccupazione.
  Ritiene, quindi, sorprendente non tanto il silenzio del Governo, ma della maggioranza parlamentare, incapace di opporsi all'ennesima proroga che il Governo chiede di votare a scatola chiusa.
  Osserva, inoltre, che nella scorsa legislatura le forze politiche hanno lavorato senza sosta sulla legge di delega in materia di spettacolo, coinvolgendo le opposizioni e rispettandole anche sul piano della fissazione di un termine adeguato per la presentazione di proposte emendative.
  Nel rimpiangere la gestione della VII Commissione della scorsa legislatura, in conclusione, sostiene che la maggioranza ed il Governo non siano in grado di fornire nessuna risposta ai problemi dei lavoratori dello spettacolo.

  La Commissione respinge l'emendamento Orrico 1.7.

  Giorgia LATINI, presidente, avverte che sono così concluse le votazioni sulle proposte emendative e che il testo, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 11.40.