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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 29 luglio 2025
538.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
COMUNICATO
Pag. 160

AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del vicepresidente Agostino SANTILLO.

Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti del Forum disuguaglianze e diversità, nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1169 Furfaro, C. 1562 Santillo e C. 2181 Grimaldi, recanti disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 11.35 alle 11.45.

Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti di InvImIt SGR S.p.A., nell'ambito dell'esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1169 Furfaro, C. 1562 Santillo e C. 2181 Grimaldi, recanti disposizioni concernenti la programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, le agevolazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale pubblico e sociale nonché il sostegno dell'accesso alla locazione di immobili abitativi e del pagamento dei canoni di locazione.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 11.45 alle 12.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del vicepresidente Agostino SANTILLO. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.

  La seduta comincia alle 12.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Agostino SANTILLO, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata Pag. 161anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

5-04307 Bonelli: Elementi in merito all'emanazione del decreto di compatibilità ambientale relativo al progetto definitivo del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

  Devis DORI (AVS), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo (vedi allegato 1).

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Devis DORI (AVS), replicando in qualità di cofirmatario, rileva come la risposta netta del rappresentante del Governo confermi i timori circa un intendimento di procedere secondo modalità non conformi rispetto a quanto previsto dalla disciplina eurounitaria in materia di valutazione ambientale strategica (VAS) e di valutazione di impatto ambientale (VIA), già attuata nell'ordinamento nazionale.
  Rammenta, in particolare, che la suddetta disciplina prevede che l'autorità competente sia chiamata a esprimere un parere motivato sul piano o programma (VAS), ovvero ad adottare il provvedimento unico che autorizza il progetto sotto il profilo ambientale (VIA), coordinando o comprendendo le ulteriori autorizzazioni necessarie alla realizzazione e all'esercizio dell'opera, sottolineando come, in ambito statale, tale autorità sia individuata nel Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
  Osserva, pertanto, che la risposta resa dal sottosegretario Ferrante conferma, di fatto, l'intento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di eludere il decreto di compatibilità ambientale, rimettendo in ultima istanza al CIPESS la decisione finale. Alla luce di quanto esposto, che evidenzia – a suo avviso – l'intendimento di procedere in contrasto con la normativa europea, ritiene che la gestione dell'iter relativo alla realizzazione del collegamento stabile tra Sicilia e Calabria prosegua in modo caotico.

5-04308 Santillo: Elementi in ordine all'applicazione del decreto-legge n. 69 del 2024.

  Agostino SANTILLO, presidente, illustra l'interrogazione in titolo (vedi allegato 3).

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Agostino SANTILLO, presidente, replicando, dichiara la propria insoddisfazione per la risposta resa dal sottosegretario Ferrante, osservando come essa abbia sostanzialmente eluso il tema centrale dell'interrogazione, ossia gli effetti economico-finanziari del cosiddetto decreto «Salva Casa» sugli enti locali.
  In proposito, rileva che il numero di pratiche edilizie istruite in attuazione del provvedimento risulta inferiore all'uno per cento rispetto a quelle ordinarie di sanatoria, evidenziando, di fatto, il fallimento della misura. Sottolinea, inoltre, che le precedenti pratiche di sanatoria beneficiavano di un iter amministrativo più lineare, mentre il nuovo quadro ha generato, a suo avviso, incertezza e aggravato gli oneri a carico degli uffici tecnici comunali.
  Segnala, parimenti, criticità connesse al protocollo che gli enti locali devono stipulare con l'Agenzia delle entrate per la determinazione dei valori venali degli immobili interessati dal decreto «Salva Casa», funzionali alla valorizzazione delle oblazioni, con il risultato – in taluni casi – di una riduzione del gettito per le casse comunali.
  Conclude evidenziando l'esigenza di addivenire quanto prima a una nuova disciplina organica in materia edilizia e di politiche abitative, rammentando che presso la Commissione Ambiente risultano attualmente all'esame diverse proposte di legge concernenti l'emergenza abitativa e l'edilizia residenziale pubblica, segnalando, altresì, la presentazione di una proposta di legge a sua prima firma recante delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di costruzioni. Esprime, pertanto, l'auspicio che si proceda con celerità su queste tematiche, nell'ottica di Pag. 162fornire risposte concrete alle istanze dei cittadini.

5-04309 Simiani: Elementi in merito allo stato di attuazione degli interventi di manutenzione della rete stradale nazionale e ai criteri di allocazione delle relative risorse.

  Marco SIMIANI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo (vedi allegato 5).

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

  Marco SIMIANI (PD-IDP), replicando, fa presente come dalla risposta resa dal rappresentante del Governo si evidenzino al contempo profili di apprezzabilità e criticità. In particolare, con riferimento alla rete viaria di province e città metropolitane, laddove si cita il cui finanziamento statale per il periodo 2018-2029 per interventi di manutenzione articolato su molteplici programmi pluriennali approvati con decreti ministeriali, si riconosce l'azione condotta dai Ministri Giovannini e De Micheli in tale ambito.
  Nel constatare l'esistenza di un decreto di prossima emanazione, esprime rammarico per la perdurante assenza di una visione programmatica da parte del Governo, che continua a procedere mediante interventi frammentari e privi di un disegno organico, citando, a titolo esemplificativo, il decreto-legge n. 95 del 2025, attualmente all'esame del Senato, in materia di finanziamento delle attività di manutenzione della rete viaria di competenza provinciale.
  Alla luce di tali considerazioni, sollecita l'Esecutivo ad adottare provvedimenti di carattere organico, inseriti all'interno di un quadro programmatico strutturato.
  Conclude rimarcando l'esigenza di un'azione sinergica, pluriennale e coordinata, in grado di assicurare adeguati livelli di sicurezza per l'utenza stradale e di riconoscere il ruolo dell'ANSFISA.

  Mauro ROTELLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 12.30.

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 12.35.

DL 92/25: Misure urgenti di sostegno ai comparti produttivi.
C. 2527 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alle Commissioni riunite X e XI).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Dario IAIA (FDI), relatore, rinviando per una disamina più approfondita dei contenuti del provvedimento alla documentazione predisposta dagli uffici, si sofferma sulle disposizioni di maggior interesse per la Commissione, che si si concentrano nel Capo I, recante misure per gli stabilimenti di interesse strategico nazionale e per la decarbonizzazione.
  L'articolo 1 demanda a un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, l'erogazione di uno o più finanziamenti nel limite massimo di 200 milioni di euro per l'anno 2025 in favore della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, al fine di supportare gli indifferibili e urgenti interventi di ripristino e manutenzione, anche straordinaria, nonché di sostenere gli ulteriori oneri diretti a preservare la funzionalità e continuità produttiva degli impianti siderurgici di proprietà della società e di garantirne adeguati standard di sicurezza. Tali risorse possono essere utilizzate direttamente da ILVA o trasferite a Acciaierie d'Italia, su richiesta dei commissari. La previsione di riparto indicata nella relazione tecnica quantifica in 63 milioni di euro gli investimenti in lavori industriali e ambientali.
  L'articolo 1-bis, introdotto al Senato, interviene sulla disciplina relativa alla riqualificazione del polo siderurgico di Piombino – attualmente incluso tra i Siti di Pag. 163interesse nazionale (SIN) – modificando l'articolo 1, comma 294, della legge di bilancio 2024. Nel dettaglio, la novella prevede che il concessionario acquisisca la proprietà superficiaria sulle opere costruite su aree demaniali – con la facoltà di costituire ipoteca – per la durata della concessione e previa autorizzazione dell'autorità concedente. Alla scadenza della concessione, il diritto di superficie e l'ipoteca si estinguono con l'acquisizione gratuita allo Stato delle opere non amovibili. Tali previsioni mirano a perseguire l'interesse pubblico alla riqualificazione industriale e ambientale del sito di interesse nazionale.
  L'articolo 2 interviene sulla disciplina della realizzazione di impianti per la produzione di preridotto, apportando modificazioni all'articolo 1, comma 1-quater, del decreto-legge n. 142 del 2019. Nel dettaglio, alla luce del trasferimento della relativa copertura finanziaria dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) al Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), la disposizione espunge i riferimenti al PNRR e agli investimenti legati all'utilizzo dell'idrogeno in settori hard-to-abate nell'ambito della Missione 2, Componente 2 (M1C2), oltre a sopprimere il riferimento alla necessità che l'idrogeno utilizzato nella produzione del preridotto derivi esclusivamente da fonti rinnovabili.
  L'articolo 3 consente l'applicazione della normativa acceleratoria e di semplificazione sui programmi di investimento di interesse strategico nazionale – contenuta nell'articolo 13 del decreto-legge n. 104 del 2023 – a taluni investimenti superiori ai 50 milioni di euro localizzati nelle aree industriali ex ILVA nonché per quelli localizzati nelle aree esterne purché correlati alla funzionalità dello stabilimento. Per quanto di interesse della VIII Commissione, segnala che, in applicazione del suddetto articolo 13, tali investimenti possono beneficiare di un procedimento unico di autorizzazione – gestito dal commissario straordinario tramite conferenza di servizi semplificata – e che tale autorizzazione unica ha effetto di variante degli strumenti urbanistici, oltre ad equivalere a dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza delle opere, anche ai fini dell'applicazione delle procedure di esproprio.
  Infine, l'articolo 10-bis, introdotto al Senato, reca disposizioni transitorie in materia di ammortizzatori sociali con riferimento alle sospensioni o riduzioni dell'attività lavorativa dovute a situazioni climatiche eccezionali, comprese quelle relative a straordinarie ondate di calore. Si prevede, inoltre, che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali favorisca l'adozione di specifici protocolli sottoscritti dalle parti sociali in merito a linee guida relative a misure di contenimento dei rischi lavorativi connessi alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro.
  In conclusione, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame (vedi allegato 7).

  Patty L'ABBATE (M5S) nel rilevare la perdurante criticità della situazione ambientale e sanitaria nell'area degli impianti industriali ex ILVA e nella città di Taranto, sottolinea l'esigenza che proseguano gli interventi di bonifica e rimozione delle fonti inquinanti, nell'ambito di un processo di riconversione produttiva e continuità occupazionale compatibile con gli imprescindibili obiettivi di tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
  Rammenta, in proposito, che un simile processo di transizione risulta possibile solo attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche adeguate, citando, tra le altre, l'impiego di forni elettrici. Constata, tuttavia, come la realizzazione di un hub dell'idrogeno non abbia mai costituito una priorità per il Governo, neppure in relazione al PNRR, che ha invece privilegiato la prospettiva di un hub del gas.
  In aggiunta, sottolinea che, oltre allo stanziamento di risorse economiche – eventualmente reperibili tramite la revisione dei cosiddetti SAD (sussidi ambientalmente dannosi) – è necessario definire un quadro normativo improntato a una visione di lungo periodo, capace di coniugare gli obiettivi, non alternativi tra loro, della transizione ecologica, della tutela della salute e del diritto al lavoro.
  Pur evidenziando come il gruppo Movimento 5 Stelle non abbia mai assunto un Pag. 164atteggiamento pregiudizialmente oppositivo su tali temi, giudica inaccettabile la scelta del Governo di continuare a sostenere una produzione industriale basata sull'impiego del carbone, auspicando un'assunzione di responsabilità sul punto. Conclude richiamando l'urgenza di fornire risposte concrete ai cittadini di Taranto, da troppo tempo esposti a un'emergenza ambientale non più tollerabile.

  Marco SIMIANI (PD-IDP) esprime solidarietà all'ex sindaco di Taranto per le gravi minacce recentemente ricevute, rilevando come la missione della Commissione bicamerale di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti svoltasi nei mesi scorsi abbia evidenziato una situazione molto difficile. In tale contesto, ritiene imprescindibile coniugare il diritto alla salute, il diritto al lavoro e la tutela dell'ambiente, giudicando non più rinviabile l'adozione di scelte coraggiose e innovative.
  Reputa, al contrario, anacronistico l'orientamento del Governo nel riproporre soluzioni già dimostratesi inefficaci nel passato. Richiama, a titolo esemplificativo, l'esperienza di Piombino, dove è stato sottoscritto un accordo tra la regione Toscana e il ministero delle imprese e del made in Italy per la realizzazione di un impianto siderurgico basato su tecnologia a forno elettrico, suggerendo l'adozione di un modello analogo anche per il sito produttivo di Taranto.
  Nel ribadire la necessità di imprimere una svolta definitiva alla gestione della vicenda, per le ragioni esposte, preannuncia il voto contrario del gruppo del Partito Democratico sulla proposta di parere favorevole formulata dal relatore.

  Dario IAIA (FDI), relatore, chiarisce che i finanziamenti previsti, nel limite massimo di duecento milioni di euro, a favore della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, non assumono natura di contributo a fondo perduto, bensì di prestito, evidenziando come tali risorse siano finalizzate non solo a garantire la continuità produttiva degli impianti, ma anche a mantenere adeguati standard di sicurezza e ambientali.
  Rappresenta, inoltre, che non sussistono preclusioni all'impiego di specifiche tecnologie, anche in funzione degli obiettivi di transizione ecologica. In tale ambito, richiama il piano di decarbonizzazione promosso dal ministero delle imprese e del made in Italy, che prevede, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo pari a otto anni, la realizzazione di quattro forni elettrici – tre a Taranto e uno a Genova – nonché di un massimo di quattro impianti di preridotto localizzati a Taranto che, in fase transitoria, dovranno essere alimentati a gas.
  Si associa a quanto rilevato dai deputati precedentemente intervenuti per quanto concerne l'esigenza imprescindibile di garantire la coesistenza tra il diritto alla salute dei cittadini, i livelli occupazionali, la sicurezza dei lavoratori e la tutela ambientale della città.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore.

  La seduta termina alle 12.45.

SEDE REFERENTE

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 12.45.

Istituzione del Parco nazionale del Monte Conero.
C. 1798 Benvenuti Gostoli, C. 2246 Curti e C. 2268 Fede.
(Seguito dell'esame e rinvio – Adozione del testo base).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 20 marzo 2025.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che è stato nominato un Comitato ristretto, che ha concluso i suoi lavori il 22 luglio scorso.
  Invita pertanto il relatore, deputato Benvenuti Gostoli, ad illustrare le risultanze del lavoro svolto in sede di Comitato ristrettoPag. 165 e a formulare la sua proposta in ordine alla prosecuzione dell'esame in sede referente.

  Stefano Maria BENVENUTI GOSTOLI (FDI), relatore, fa presente che, nell'ambito dei lavori del Comitato ristretto, si è registrato un consenso tra i presentatori su una proposta di testo unificato delle proposte di legge in esame (vedi allegato 8).
  Propone, pertanto, di adottare la suddetta proposta di testo unificato come testo base per il prosieguo dell'esame.

  Giorgio FEDE (M5S), nell'esprimere apprezzamento per il lavoro svolto, ringrazia il relatore e i colleghi deputati per l'impegno profuso nell'elaborazione del testo unificato.
  Sottolinea come i lavori del Comitato ristretto si siano svolti in un clima di proficua collaborazione e, in tale contesto, evidenzia come l'inclusione del parco del Cardeto all'interno del parco nazionale rappresenta un segnale positivo di condivisione e attenzione concreta alle esigenze del territorio.

  Augusto CURTI (PD-IDP), nell'associarsi ai ringraziamenti già espressi, auspica un iter celere del provvedimento.
  Preannuncia, pertanto, il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico sulla proposta formulata dal relatore.

  Francesco BATTISTONI (FI-PPE) si unisce ai ringraziamenti rivolti al relatore per l'elaborazione di un testo condiviso, che recepisce le istanze avanzate da tutti i presentatori e introduce disposizioni fortemente auspicate dal territorio.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare il testo unificato elaborato dal Comitato ristretto come testo base per il prosieguo dell'esame in sede referente (vedi allegato 8).

  Mauro ROTELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.50.

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 12.50.

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nel capitolo 1551 dello stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica per l'anno 2025, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. Atto n. 280.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 23 luglio 2025.

  Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che nella seduta di mercoledì 23 luglio 2025 il relatore, deputato Caiata, ha svolto la relazione introduttiva.
  Segnala che la Commissione dovrà esprimere il parere di competenza entro il 5 agosto 2025.
  Avverte, altresì, che sono state presentate le proposte alternative di parere da parte dei gruppi Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico (vedi allegati 9 e 10).

  Salvatore CAIATA (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in esame (vedi allegato 11).

  Marco SIMIANI (PD-IDP) evidenzia come la proposta di parere favorevole con osservazioni presentata dal relatore risulti articolata e includa taluni rilievi già contenuti nella proposta alternativa di parere presentata dal gruppo del Partito Democratico, della quale preannuncia pertanto il ritiro.
  Osserva, tuttavia, che non è stata recepita l'osservazione relativa al ripristino del contributo ordinario destinato all'ISPRA, ridotto di circa 15 milioni di euro con Pag. 166l'ultima legge di bilancio, sottolineando come tale taglio rischi di compromettere il pieno ed efficace supporto dell'Istituto agli enti parco.
  Assicura, al riguardo, che il gruppo di appartenenza continuerà a mantenere un atteggiamento propositivo e attento su tale profilo.

  Ilaria FONTANA (M5S), nell'associarsi alle considerazioni testé svolte dal deputato Simiani, con particolare riferimento all'esigenza di garantire adeguate risorse all'ISPRA, preannuncia a sua volta il ritiro della proposta alternativa di parere presentata dal gruppo Movimento Cinque Stelle.
  Ringrazia il relatore per l'atteggiamento costruttivo e aperto al dialogo, esprimendo soddisfazione per l'inclusione – nella proposta di parere – di richiami alla Strategia europea sulla biodiversità al 2030.
  A tal proposito, auspica, infine, che la Commissione Ambiente possa offrire un contributo concreto al conseguimento dei suddetti obiettivi in materia di aree protette e tutela degli ecosistemi.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere con osservazioni formulata dal relatore.

  La seduta termina alle 13.

SEDE REFERENTE

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 13.

Istituzione della Giornata nazionale del riciclo della carta.
C. 2111 Milani.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 16 aprile 2025.

  Mauro ROTELLI, presidente, rammenta che sono state presentate proposte emendative al provvedimento (vedi allegato al Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 483 del 16 aprile 2025).

  Massimo MILANI (FDI), relatore, illustra l'emendamento 2.3 a sua prima firma, evidenziando come esso ricalchi la formulazione adottata in analoghe proposte di legge istitutive di giornate nazionali, anche al fine di superare eventuali criticità connesse a profili di onerosità finanziaria (vedi allegato 12).

  Mauro ROTELLI, presidente, propone, concorde la Commissione, di fissare alle ore 14 della giornata odierna il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti all'emendamento 2.3 del relatore.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.05.

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 14.10.

Delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati.
Testo unificato C. 1928 Pastorella, C. 2083 Centemero, C. 2091 Amich, C. 2152 Ascani e C. 2194 Iaria.
(Parere alla IX Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Stefano Maria BENVENUTI GOSTOLI (FDI), relatore, segnala preliminarmente che le disposizioni di maggior interesse per la Commissione sono contenute all'articolo 3, che definisce i princìpi e i criteri direttivi per l'esercizio della delega Pag. 167al Governo per la disciplina dei centri di elaborazione dati e il coordinamento delle procedure per la realizzazione e l'organizzazione degli stessi.
  In primo luogo, la lettera b) prevede la definizione di procedimenti amministrativi semplificati e unici, nonché percorsi di valutazione e approvazione dei progetti di nuovi centri di elaborazione dati caratterizzati da tempistiche certe. In tale contesto, è previsto che sia accordata priorità ai progetti relativi alle aree industriali dismesse o in dismissione o che prevedano l'utilizzo di soluzioni energetiche pulite, sistemi innovativi di teleriscaldamento e raffreddamento, nonché misure per la riduzione del consumo di acqua.
  La lettera c) consente di qualificare i progetti relativi ai centri di elaborazione dati come progetti di pubblica utilità, indifferibili e urgenti, considerati di interesse pubblico prevalente, per i quali si adotta un procedimento semplificato di valutazione di impatto ambientale (VIA) e l'autorizzazione integrata ambientale (AIA).
  La lettera d) prevede misure di deroga alle norme e agli strumenti urbanistici per l'attuazione degli interventi funzionali alla realizzazione dei centri di elaborazione dati e dispone, per la VIA, il rafforzamento della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA e VAS, che assume la funzione di centro di raccolta, sintesi e coordinamento delle richieste integrative delle autorità competenti, al fine di assicurare un efficiente coordinamento tra i differenti livelli decisionali.
  La lettera e) è volta a ricomprendere nella destinazione d'uso produttiva e direzionale per gli edifici adibiti ad ospitare infrastrutture tecnologiche o di rete, per l'elaborazione dei dati e l'erogazione di servizi digitali, prevedendo deroghe alla disciplina in materia di dotazione obbligatoria di parcheggi.
  La lettera f) prevede l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di un comitato per l'attuazione e il coordinamento delle procedure volte alla realizzazione dei centri di elaborazione dati, con il compito, tra gli altri, di attribuire priorità ai progetti coerenti con gli obiettivi della politica economica, ambientale e di sicurezza nazionale. Il criterio di cui alla lettera h) è volto ad agevolare il riutilizzo e la riqualificazione di siti dismessi o in fase di dismissione già sede di impianti di produzione energetica alimentati a carbone per l'insediamento di centri di elaborazione dati e delle relative infrastrutture energetiche di supporto.
  La lettera l) promuove gli investimenti pubblici e privati necessari a garantire l'autoproduzione energetica dei centri di elaborazione dati, nonché la realizzazione di infrastrutture per il recupero e il riutilizzo del calore di scarto, prevedendo altresì contributi per gli enti locali nel cui territorio siano realizzate le suddette infrastrutture.
  La lettera m) sostiene l'impiego di sistemi di accumulo di energia e di backup a basso impatto ambientale, al fine di rendere più efficiente e sostenibile il funzionamento dei centri.
  La lettera n) è finalizzata all'introduzione di una disciplina uniforme a livello nazionale in materia di emissioni dei gruppi elettrogeni a gasolio impiegati nei centri di elaborazione dati.
  Nel più ampio contesto delle misure volte a incentivare la sicurezza fisica e cibernetica dei centri di elaborazione dati, la lettera o) precisa l'obiettivo legato alla riduzione dei rischi ambientali, sottolineando, in proposito, la necessità di definire i parametri di sicurezza, efficienza e resilienza energetica, anche mediante l'utilizzo di nuove tecnologie emergenti.
  La lettera p) intende favorire il pieno utilizzo delle strutture di archiviazione dati esistenti, accordando priorità a quelle che presentano un'adeguata efficienza ambientale.
  La lettera v) prevede misure per sostenere la formazione continua del personale delle amministrazioni territoriali coinvolte nei procedimenti di rilascio dei permessi in connessione e in pendenza delle procedure di valutazione di impatto ambientale (VIA).
  Evidenzia inoltre che, ai sensi del comma 2, i decreti legislativi attuativi della delega Pag. 168sono adottati – su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri – di concerto, tra gli altri, con il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica e del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, previo parere della Conferenza unificata.
  Il comma 3 stabilisce, infine, che gli schemi dei suddetti decreti legislativi, corredati di relazione tecnica, siano trasmessi alle Camere per l'espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari.
  In conclusione, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame (vedi allegato 13).

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 14.15.

RISOLUZIONI

  Martedì 29 luglio 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.

  La seduta comincia alle 14.15.

7-00312 Mattia: Iniziative in merito all'attuazione dei contratti di fiume.
(Discussione e rinvio).

  La Commissione inizia la discussione della risoluzione.

  Aldo MATTIA (FDI) illustra i contenuti dell'atto di indirizzo a sua prima firma.
  In particolare, evidenzia come la sicurezza idrica rappresenti la principale istanza geopolitica dei prossimi decenni, in quanto nodo strategico che intreccia le sfide globali relative a cibo, energia, clima, crescita economica e sicurezza. In tale prospettiva, richiama l'esperienza maturata in Italia dal Tavolo nazionale dei contratti di fiume, attivo sin dal 2007, che ha contribuito a mettere a sistema le buone pratiche già avviate sui territori, favorendo la diffusione di tali strumenti e promuovendo uno scambio virtuoso di conoscenze e progettualità. Ricorda, a tal proposito, gli esiti del XII Tavolo Nazionale svoltosi a Napoli il 18 e il 19 dicembre 2023, nel corso del quale sono stati esaminati i risultati conseguiti e le priorità future per il rafforzamento dei contratti di fiume in Italia.
  Rileva come i contratti di fiume rappresentino strumenti efficaci per coniugare la tutela ambientale e la valorizzazione della risorsa idrica con lo sviluppo economico dei territori. Segnala, inoltre, che ad oggi si contano in Italia 83 contratti formalizzati con atto di impegno e relativi programmi d'azione, a fronte di oltre 200 procedimenti attualmente in corso.
  Illustra, quindi, gli obiettivi principali della risoluzione a sua prima firma, volta a promuovere un sistema di monitoraggio nei distretti idrografici tramite la Piattaforma nazionale dei contratti di fiume, a favorire la diffusione dello strumento su scala nazionale e a sostenere una governance multilivello attraverso partenariati pubblico-privato. L'atto di indirizzo mira, altresì, a incentivare una gestione più responsabile delle risorse idriche da parte delle comunità locali, migliorando la qualità dei corpi idrici, la resilienza territoriale e la sostenibilità socioeconomica.
  Segnala, in particolare, l'impegno al Governo nel sostenere un utilizzo più ampio e strutturato dei contratti di fiume, in quanto strumenti capaci di superare logiche amministrative settoriali e di attivare progettualità innovative, fondate su infrastrutture verdi e blu coerenti con la pianificazione di bacino. Tali interventi, osserva, concorrono al ripristino della naturalità dei bacini idrici, alla tutela della biodiversità e alla riduzione del rischio idraulico.
  Rammenta, infine, che per il pieno conseguimento degli obiettivi individuati nella risoluzione si renderà necessario intervenire sul quadro normativo vigente, mediante la modifica dell'articolo 68-bis del decreto legislativo n. 152 del 2006, cosiddetto Testo unico ambientale.
  Conclude sottolineando che gli impegni contenuti nell'atto di indirizzo in esame mirano a costruire una cornice normativa adeguata e a destinare risorse idonee per lo Pag. 169sviluppo e la gestione coesa dei contratti di fiume, in un'ottica di partenariato stabile tra pubblico e privato.

  Mauro ROTELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.20.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 29 luglio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.20 alle 14.30.