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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 31 luglio 2025
540.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giustizia (II)
COMUNICATO
Pag. 82

SEDE CONSULTIVA

  Giovedì 31 luglio 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.

  La seduta comincia alle 13.50.

Delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati.
Testo unificato C. 1928 Pastorella e abb.
(Parere alla IX Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 30 luglio 2025.

  Ciro MASCHIO, presidente e relatore, non essendovi richieste di intervento, formula la proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

  Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE dichiara di condividere la proposta di parere favorevole testé formulata dal relatore.

  Valentina D'ORSO (M5S) dichiara il voto favorevole del gruppo del MoVimento 5 Stelle sulla proposta di parere.

  Federico GIANASSI (PD-IDP) dichiara il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico sulla proposta di parere.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Pag. 83

Sui lavori della Commissione.

  Ciro MASCHIO, presidente, avverte che, come anticipato nello scorso ufficio di presidenza, è in corso di trasmissione da parte del Senato il disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, recante disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali.
  Fa presente che il provvedimento figura all'ordine del giorno dell'Assemblea di lunedì 4 agosto e che la Commissione Bilancio intende concluderne l'esame entro le ore 12 di lunedì 4 agosto. Pertanto, tenuto conto dell'organizzazione dei lavori parlamentari di questi giorni, avverte che la Commissione sarà convocata alle 15.30 della giornata odierna per rendere il prescritto parere in un'unica seduta, senza quindi poter adottate la modalità di esame in sede consultiva che – in via ordinaria, quando ve ne siano le condizioni – si articola in due sedute.

  Valentina D'ORSO (M5S) rileva come tale modalità di lavoro della Commissione in sede consultiva non sia affatto una eccezione rispetto alle modalità ordinarie di esame in quanto – come sarebbe facilmente rilevabile con una semplice statistica – sono numerose e per di più sempre più frequenti le occasioni nelle quali si è proceduto nella medesima seduta all'avvio dell'esame di un provvedimento in sede consultiva e all'espressione del relativo parere. Ribadisce pertanto, ancora una volta, la netta contrarietà del suo gruppo con riferimento a tale modus operandi.

  Ciro MASCHIO, presidente, precisa che – in considerazione della natura dei provvedimenti di conversione dei decreti-legge, sui quali le Camere sono chiamate ad esprimersi entro tempi certi, e comunque nei termini definiti in sede di programmazione dei lavori indipendentemente dalle scelte delle Commissioni, – ha comunque ritenuto preferibile garantire che la Commissione, nonostante la ristrettezza dei tempi a sua disposizione, abbia la possibilità di rendere il prescritto parere sul provvedimento, piuttosto che rinunciare a svolgere tale doverosa attività.

  La seduta termina alle 13.55.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Giovedì 31 luglio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.55 alle 14.05.

SEDE CONSULTIVA

  Giovedì 31 luglio 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.

  La seduta comincia alle 15.35.

DL 95/2025: Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali.
C. 2551 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che, come preannunciato nella seduta antimeridiana, il provvedimento figura all'ordine del giorno di lunedì 4 agosto dei lavori dell'Assemblea e che, pertanto, la Commissione ne concluderà l'esame nel corso della giornata odierna.

  Paolo PULCIANI (FDI), relatore, evidenzia che la relazione – rinviando per il resto alla documentazione predisposta dagli uffici – si sofferma sulle disposizioni di competenza della Commissione Giustizia.
  L'articolo 2, comma 2, interviene in materia di edilizia carceraria, incrementando di 40 milioni di euro per il 2025 e 18 Pag. 84milioni di euro per il 2027 le risorse del Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del paese di cui all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Tali risorse sono destinate agli interventi di realizzazione di nuove infrastrutture penitenziarie nonché di opere di riqualificazione e ristrutturazione delle strutture esistenti, al fine di aumentarne la capienza e di garantire una migliore condizione di vita dei detenuti, indicati nel programma di edilizia penitenziaria elaborato dal Commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria (articolo 4-bis, comma 2, del decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92). Ai relativi oneri si provvede ai sensi dell'articolo 20.
  Il comma 9-bis prevede una particolare destinazione per i proventi delle sanzioni del Codice della strada (decreto legislativo n. 285 del 1992). La norma in esame stabilisce che, per gli anni 2025 e 2026, le province e le città metropolitane, in deroga alla legislazione vigente, possono utilizzare le quote di propria competenza derivante dalla riscossione delle sanzioni irrogate ai sensi dall'articolo 142, comma 12-ter – in misura non superiore al dieci per cento – e dall'articolo 208, comma 4 lettera c), del Codice della Strada, per il finanziamento delle spese relative alla rimozione dei rifiuti abbandonati lungo i cigli delle strade ai fini del miglioramento della sicurezza stradale.
  L'articolo 7 modifica la disciplina relativa alle quote di ripiano dovute dalle aziende produttrici dei dispositivi medici in caso di sforamento del tetto di spesa regionale previsto per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018 (c.d. payback).
  In particolare, si segnala che il comma 1 prevede che gli obblighi posti a carico di tali aziende siano assolti con il versamento, in favore delle regioni, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in discussione, della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali.
  Decorso il suddetto termine, le regioni e le province autonome accertano con proprio provvedimento l'avvenuto versamento della quota ridotta e lo comunicano senza indugio alla segreteria del tribunale amministrativo regionale del Lazio. Tale comunicazione determina la cessazione della materia del contendere con riferimento ai ricorsi esperiti avverso i provvedimenti regionali e provinciali che definiscono l'elenco delle aziende fornitrici soggette al ripiano per ciascun anno (articolo 9-ter, comma 9-bis, del decreto-legge n. 78 del 2015) con compensazione delle spese di lite. Si specifica che fino al termine del citato accertamento effettuato da regioni e province autonome – e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2025 – per tali aziende sono sospesi i termini di prescrizione, sono precluse nuove azioni esecutive e sono altresì sospese le eventuali azioni esecutive in corso.
  L'articolo 10, comma 1-bis, reca modifiche al decreto legislativo n. 125 del 2024 in materia di rendicontazione societaria di sostenibilità, sul cui schema le Commissioni Giustizia e Finanze hanno reso il parere il 18 luglio 2024. Le modifiche concernono gli obblighi posti in capo alle piccole e medie imprese quotate; i compiti del revisore o della società di revisione in relazione alle informazioni contenute nella «Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari»; i termini temporali per l'applicazione delle norme del medesimo decreto legislativo n. 125 del 2024, in base al soggetto tenuto alla rendicontazione di sostenibilità; il termine per la conduzione di taluni compiti di studio affidati al MEF e alla Consob.
  Inoltre, il medesimo articolo 10, comma 1-quater, prevede l'istituzione della Segreteria antiusura a supporto dell'attività della commissione incaricata della gestione del fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura di cui all'articolo 15 della legge n. 108 del 1996.
  Il comma 1-quinquies abroga alcune disposizioni in materia di usura (commi 3 e 5 del citato articolo 15 della legge n. 108 del 1996), volte a determinare i requisiti patrimoniali, di onorabilità e di professionalità dei fondi speciali antiusura e dei relativi esponenti, nonché quelli delle fondazioniPag. 85 e delle associazioni per la prevenzione del fenomeno dell'usura e dei loro esponenti. Si precisa tuttavia che tale abrogazione opera a decorrere dalla data di adozione del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, previsto dall'articolo 15, comma 10-bis, della legge n. 108 del 1996, attuativo delle disposizioni di razionalizzazione e riforma del fondo per il fenomeno dell'usura introdotte dalla legge di bilancio per il 2025 (comma 865 della legge di bilancio per il 2025).
  L'articolo 11, comma 1, aggiorna la disciplina in materia di antiterrorismo, contenuta nel decreto legislativo n. 109 del 2007, modificando alcune disposizioni relative al Comitato di sicurezza finanziaria. In particolare, la lettera a) attribuisce a tale Comitato, ferme restando la legislazione vigente in materia di cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale e le competenze delle singole autorità che lo compongono, il ruolo di punto di contatto centrale per le richieste provenienti da Paesi esteri o da organismi internazionali relative al rischio di abuso del finanziamento degli enti no profit al fine di finanziamento del terrorismo, nonché per condurre attività di sensibilizzazione agli stessi enti sul rischio cui potrebbero essere esposti.
  Il comma 2 interviene in materia di contrasto al finanziamento della proliferazione delle armi di distruzione di massa, antiriciclaggio e antiterrorismo. La lettera l) introduce, nel decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, l'articolo 45-bis in tema di istituzione del punto di contatto centrale dei prestatori di servizi per le cripto-attività. Tale novella estende anche ai prestatori di servizi per le cripto-attività non residenti e senza succursale, i quali si avvalgono in Italia di soggetti autorizzati alla prestazione di servizi per le cripto-attività ovvero di altri tipi di infrastrutture, l'obbligo di designare un punto di contatto centrale in Italia, prevedendo – in caso di inadempimento – la sanzione amministrativa pecuniaria da 30.000 euro a 5 milioni di euro ovvero pari al dieci per cento del fatturato complessivo annuo, se superiore.
  L'articolo 13, comma 1-bis, esclude la sussistenza di rapporti di correlazione, per gli effetti di cui all'articolo 2391-bis del codice civile, fra le pubbliche amministrazioni che non esercitano poteri di direzione e coordinamento e le società che abbiano azioni quotate in mercati regolamentati e che siano dalle suddette pubbliche amministrazioni partecipate, anche in modo indiretto. Di conseguenza, in tale ambito non si applicano le regole intese ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
  L'articolo 15, comma 3-bis, lettera c) abroga il comma 4 dell'articolo 37 della legge n. 206 del 2023 che prevede risorse, pari a due milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, destinate a finanziare le Camere di Commercio italiane all'estero e le attività di supporto alle azioni giudiziarie ed extragiudiziarie intraprese a tutela dei propri prodotti agroalimentari da imprese aventi sede legale e operativa in Italia.

  Valentina D'ORSO (M5S), rivolgendosi in particolare al rappresentante del Governo, auspica di poter avere alcuni chiarimenti in merito a contenuti del provvedimento richiamati nella relazione svolta dal relatore.
  In primo luogo, in relazione all'articolo 2, comma 2, invita il rappresentante del Governo a fare chiarezza sulle entità e sui relativi appostamenti delle risorse destinate all'edilizia carceraria. Evidenzia, al riguardo, l'interesse della Commissione a conoscere lo stato di avanzamento del 3. Programma dettagliato degli interventi di edilizia penitenziaria per gli anni 2025-2027 predisposto dal commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, che risulta essere stato presentato al Consiglio dei Ministri di recente.
  In secondo luogo, in merito all'articolo 2, comma 9-bis, chiede una valutazione del rappresentante del Governo in ordine alla nuova destinazione individuata per i proventi delle sanzioni del Codice della Strada rispetto alla loro destinazione abituale.
  Infine, con riguardo ai contenuti dell'articolo 10, comma 1-bis, invita il sottosegretarioPag. 86 a chiarire le ragioni per le quali si sia intervenuti su una disciplina introdotta soltanto un anno fa, che è stata oggetto del parere parlamentare e su cui, probabilmente, potrebbe essere ancora esercitato il potere legislativo delegato al Governo, di carattere integrativo e correttivo.

  Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE evidenzia come, sul primo quesito posto dalla collega D'Orso, le risorse relative al piano di edilizia penitenziaria siano in parte assegnate in via esclusiva al commissario straordinario, e in parte iscritte nei relativi capitoli di spesa a disposizione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e del Ministero dell'infrastrutture e dei trasporti – pari a circa 750 milioni di euro – cui si aggiungono i 58 milioni stanziati per il 2025 e per il 2027 dal provvedimento in esame.
  Al riguardo, manifesta al presidente Maschio la piena disponibilità dell'Esecutivo a rendere edotta la Commissione in merito allo stato di avanzamento e degli stanziamenti previsti dal suddetto piano per l'edilizia penitenziaria nelle forme che l'organo parlamentare riterrà opportune.
  Sottolinea, inoltre, come i proventi delle sanzioni irrogate ai sensi del Codice della Strada siano attualmente destinati alla realizzazione degli interventi in materia di sicurezza stradale e, a suo avviso, la deroga introdotta dal provvedimento in esame non distoglie risorse da tale obiettivo: permettere che tali proventi siano utilizzabili anche al fine di rimuovere i rifiuti dal ciglio della strada, si innesta comunque nel quadro della sicurezza stradale.
  Per quanto attiene alla terza domanda, si riserva di approfondire tale materia, evidenziando che si tratta di modifiche sollecitate dal Ministero dell'economia e delle finanze.

  Ciro MASCHIO, presidente, nel prendere atto della disponibilità del rappresentante del Governo, ritiene che la Commissione potrebbe svolgere un'apposita attività conoscitiva in merito allo stato di avanzamento del piano per l'edilizia penitenziaria, rinviando alle determinazioni dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, le modalità di svolgimento di tale attività.

  Paolo PULCIANI (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame (vedi allegato 2).

  Il sottosegretario Andrea DELMASTRO DELLE VEDOVE dichiara di condividere la proposta di parere favorevole testé formulata dal relatore.

  Federico GIANASSI (PD-IDP) dichiara il voto contrario del gruppo del Partito Democratico sulla proposta di parere.

  Valentina D'ORSO (M5S), pur apprezzando la disponibilità del sottosegretario Delmastro Delle Vedove a fornire i chiarimenti da lei richiesti, dichiara il voto contrario del gruppo del MoVimento 5 Stelle sulla proposta di parere.
  Sottolinea infatti l'estrema eterogeneità del decreto-legge in esame, come si evince anche dalla molteplicità di argomenti oggetto della relazione e del parere. Ribandendo quanto già dichiarato nella seduta antimeridiana, esprime netta contrarietà anche sulle modalità di esame, che costringono la Commissione ad esprimersi in tempi assai compressi su un provvedimento il cui contenuto è equiparabile per complessità a quello di una legge di bilancio.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 15.55.