UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 31 luglio 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.35 alle 13.40.
SEDE CONSULTIVA
Giovedì 31 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 13.40.
Pag. 116Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024.
C. 2536 Governo, approvato dal Senato.
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025.
C. 2537 Governo, approvato dal Senato.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (limitatamente alle parti di competenza).
(Relazioni alla V Commissione).
(Esame congiunto e rinvio).
La Commissione inizia l'esame congiunto dei provvedimenti.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Avverte quindi che, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, la Commissione è chiamata a esaminare congiuntamente il disegno di legge recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024 e il disegno di legge recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025, con particolare riferimento, limitatamente alle parti di competenza della Commissione, agli stati di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2), del Ministero delle imprese e del made in Italy (Tabella 3) e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Tabella 10).
Per quanto riguarda le modalità di esame, ricorda che, dopo l'esame preliminare, la Commissione procede all'esame delle eventuali proposte emendative presentate nonché a quello delle relazioni predisposte dal relatore con riferimento a ciascun disegno di legge, iniziando dal disegno di legge di approvazione del rendiconto e passando successivamente al disegno di legge di assestamento.
Per quanto concerne il regime di ammissibilità delle proposte emendative, ricorda che il disegno di legge di approvazione del rendiconto è sostanzialmente inemendabile, nel senso che sono ammissibili soltanto le proposte emendative volte ad introdurre nel medesimo disegno di legge modifiche di carattere meramente tecnico o formale.
Per quanto riguarda invece il disegno di legge di assestamento, ricorda innanzitutto che, ai fini dell'ammissibilità, le proposte emendative devono essere riferite alle unità di voto parlamentare, costituite per l'entrata dalle tipologie di entrata e per le spese dai programmi, e possono avere ad oggetto tanto le previsioni di competenza quanto quelle di cassa, ma non l'ammontare dei residui iscritti nelle predette unità di voto, in quanto esso deriva da meri accertamenti contabili.
Gli emendamenti riferiti alle previsioni di entrata sono ammissibili soltanto se fondati su valutazioni tecnico-finanziarie adeguatamente documentate, tali da comprovare la necessità di modificare le previsioni di entrata di competenza e/o di cassa. In ogni caso le proposte emendative non possono comportare un peggioramento dei saldi di finanza pubblica e pertanto, ove risultino onerose, devono essere compensate mediante l'utilizzo di risorse iscritte in altre unità di voto parlamentare, anche se facenti parte di altra missione o di altro stato di previsione.
È considerata emendabile l'intera dotazione dei programmi di spesa, ivi compresa quindi l'eventuale quota potenzialmente riferibilePag. 117 agli oneri inderogabili in mancanza di puntuali indicazioni nel testo del disegno di legge di assestamento circa l'ammontare dei predetti oneri in relazione a ciascun programma di spesa.
È comunque esclusa la possibilità di compensare l'incremento di stanziamenti di spesa di parte corrente mediante riduzione di stanziamenti di spesa di conto capitale.
Per quanto riguarda gli stanziamenti di cassa deve tenersi conto di un ulteriore criterio di ammissibilità. In particolare, essi sono emendabili a condizione che, nel caso di emendamenti volti ad incrementare l'autorizzazione di cassa, lo stanziamento derivante dall'emendamento non superi la cosiddetta «massa spendibile», costituita dalla somma dello stanziamento di competenza e dei relativi residui passivi.
Per quanto concerne il regime di presentazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge di assestamento, ricorda che, in sede consultiva, possono essere presentati emendamenti riferiti alle rispettive parti di competenza di ciascuna Commissione con compensazioni a valere sulle medesime parti di competenza ovvero su parti di competenza di altre Commissioni, nonché emendamenti migliorativi dei saldi, in quanto tali privi di compensazione finanziaria, riferiti alle predette parti di competenza.
Tutte le citate tipologie di emendamenti possono essere altresì presentate anche direttamente presso la Commissione Bilancio.
Gli emendamenti approvati durante l'esame in sede consultiva sono trasmessi alla Commissione Bilancio come emendamenti di iniziativa della Commissione che li ha approvati; ai fini di un loro successivo esame, quelli respinti devono essere presentati nuovamente in Commissione Bilancio, anche al solo fine di permetterne la ripresentazione in Assemblea.
Sia gli emendamenti approvati, sia quelli respinti in sede consultiva e ripresentati in Commissione Bilancio, sia quelli presentati per la prima volta presso la medesima Commissione sono da quest'ultima esaminati in sede referente. Solo gli emendamenti approvati dalla Commissione bilancio entrano a far parte del testo elaborato in sede referente ai fini dell'esame in Assemblea.
L'esame in sede consultiva si conclude con l'approvazione di una relazione per ciascun disegno di legge. Nel caso del disegno di legge di assestamento, l'esame può anche concludersi con l'approvazione di una relazione per ciascuno stato di previsione di competenza della Commissione. Possono essere presentate relazioni di minoranza.
Le relazioni approvate, unitamente alle eventuali relazioni di minoranza e alle proposte emendative approvate, sono trasmesse alla Commissione Bilancio.
Carmine Fabio RAIMONDO (FDI), relatore, riferisce, per le parti di competenza della Commissione, sul disegno di legge di rendiconto del 2024 e sul disegno di legge di assestamento 2025, ai fini dell'espressione del prescritto parere alla V Commissione Bilancio.
In via preliminare, rammenta che l'articolo 81 della Costituzione prevede che le Camere approvino i bilanci preventivi e consuntivi. Difatti, in termini contabili, ciò che comunemente si definisce «legge di bilancio» corrisponde a un documento di previsione, un «preventivo». Viceversa, il rendiconto consuntivo attesta le spese effettivamente sostenute, e non già quelle ipotizzate o programmate.
Pertanto, il rendiconto è spesso qualificato come «legge in senso formale», in quanto fotografa un dato storico – ossia l'effettivo andamento della spesa pubblica nell'anno precedente – che, per definizione, non è modificabile. Ne consegue che il relativo disegno di legge sul rendiconto non è emendabile.
Diverso è il caso dell'assestamento di bilancio, il quale ha natura anche sostanziale. Esso si rende necessario in considerazione che la legge di bilancio viene approvata entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento, e non può, quindi, tener conto dell'effettiva evoluzione della gestione finanziaria successiva. Pertanto, nel corso dell'esercizio, si provvede ad adeguare le previsioni di spesa alla Pag. 118realtà dei fatti accertati. Inoltre, mediante l'assestamento si recepiscono anche gli effetti delle modifiche intervenute, nel frattempo, attraverso ulteriori provvedimenti legislativi di autorizzazione alla spesa. Pertanto, entro determinati limiti, la legge di assestamento può essere oggetto di emendamenti.
Per quanto concerne i profili di diretto interesse della Commissione Trasporti, segnala le risorse afferenti a diversi dicasteri. Per quanto concerne il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Tabella 10), appare particolarmente rilevante la Missione 13 «Diritto alla mobilità», che finanzia in via prioritaria il trasporto pubblico locale, l'autotrasporto, l'intermodalità, la sicurezza della mobilità ferroviaria e stradale, nonché lo sviluppo e la sicurezza della navigazione marittima, delle vie d'acqua interne e del trasporto aereo. Segnala inoltre la Missione 7 «Ordine pubblico e sicurezza», limitatamente al programma dedicato al controllo e alla sicurezza nei mari, nei porti e lungo le coste. Ricorda, inoltre, che la spesa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è in realtà articolata su 5 missioni e 15 programmi, ma il 90 per cento della spesa si concentra sulla Missione 13, di interesse per la IX Commissione, e la Missione 14 «Infrastrutture pubbliche e logistica», di prevalente interesse della VIII Commissione Ambiente.
In relazione al Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2), rileva gli stanziamenti del programma 13.8, «Sostegno allo sviluppo del trasporto», riferito agli investimenti ferroviari connessi alla partecipazione del Tesoro in RFI, e del programma 15.3 «Servizi postali», che include le risorse destinate alla copertura del servizio postale universale.
Infine, per quanto concerne il Ministero delle imprese e del made in Italy (Tabella 3), ricorda le risorse afferenti all'intera Missione 15 «Comunicazioni» e al programma 17.8, dedicato all'innovazione tecnologica e alla ricerca nel settore delle comunicazioni.
Passando ad un esame più dettagliato del disegno di legge di rendiconto del 2024, fa presente che dal medesimo rendiconto risulta a consuntivo una spesa generale per tutte le missioni di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di circa 20,75 miliardi di euro, pari a circa il 2,33 per cento delle spese complessive del bilancio dello Stato, a fronte di previsioni definitive per 21 miliardi di euro.
Per quanto riguarda le citate missioni del Ministero dei trasporti di esclusivo interesse per la IX Commissione segnala che, in sede di rendiconto per il 2024, la Missione n. 13 «Diritto alla mobilità», per quanto riguarda i 6 programmi di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha spese complessive di circa 11, 2 miliardi di euro. I 6 programmi di interesse sono: sviluppo e sicurezza della mobilità stradale (13.1); autotrasporto e intermodalità (13.2); sviluppo e sicurezza del trasporto ferroviario (13.5), sviluppo e sicurezza della mobilità locale (13.6); sviluppo e sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo per vie d'acque interne (13.9). Di questi, la voce più consistente è costituita dal programma 13.6, relativo alla mobilità locale, che reca previsioni definitive di bilancio per circa 8,1 miliardi di euro, di cui 6,1 sono dedicati all'azione «concorso dello Stato al trasporto pubblico locale» e circa 2 all'azione «interventi a favore delle linee metropolitane». A questi programmi di interesse, si aggiunge anche il programma 13.8 di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze relativo agli investimenti ferroviari, il quale reca una spesa a consuntivo di circa 7 miliardi di euro, quasi interamente impegnati (99,9 per cento) e in linea con le previsioni definitive. Di conseguenza, la Missione 13 ha un totale di spesa a rendiconto di 18,35 miliardi di euro, di cui circa 14.737,8 miliardi di euro effettivamente pagati e impegni vincolanti per ulteriori 3,5 miliardi di euro, per un totale di spesa a rendiconto di 18.242,1 miliardi di euro.
Segnala poi la Missione n. 7 «Ordine pubblico e sicurezza», che comprende il programma 7.7 «Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste», in cui la previsione definitiva 2024 era di 962.2 milioni di euro, vede spese effettive pagate per 872,4 milioni e impegni vincolanti da pagarePag. 119 per circa 62 milioni di euro, per un totale di esercizio di circa 934,8 milioni di euro (in crescita di più circa 2 milioni rispetto all'anno precedente).
La distribuzione delle risorse definitive evidenzia una concentrazione strutturale delle risorse assegnate (11,3 miliardi di euro, pari a circa il 54 per cento del totale) alla Missione 13.
Ricorda poi che il programma dedicato al Trasporto Pubblico Locale (TPL), su gomma e su ferro, ha conservato la propria specificità, con un impegno complessivo pari a circa 8,2 miliardi di euro, corrispondenti al 39 per cento del bilancio complessivo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Di tali risorse, 5,2 miliardi riguardano il fondo per il TPL.
Tra gli altri programmi della Missione 13, il programma 2 «Autotrasporto e intermodalità» finanzia il settore dell'autotrasporto, sia attraverso una molteplicità di contributi alle imprese per investimenti su automezzi più ecologici o attività di formazione o crediti di imposta per l'acquisto di carburante o riduzione compensata dei pedaggi autostradali, sia con risorse per l'intermodalità. Nel 2024 sono stati destinati 292,1 milioni di spese definitive, pari a circa l'1,4 per cento del bilancio.
Infine, per quanto riguarda il programma 9 «Sviluppo e sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo», che destina risorse principalmente agli interventi delle Autorità di sistema portuale (AdSP), si ricorda che, con il decreto ministeriale n. 144 del 18 aprile 2024, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha approvato il Programma triennale delle opere marittime 2024-26 concentrato sulla manutenzione straordinaria delle infrastrutture portuali esistenti – come banchine, moli e fari – per garantirne l'efficienza operativa. Sono in corso o programmati 223 interventi delle AdSP, per oltre 12 miliardi di euro. I finanziamenti provengono da PNC (2,6 miliardi), PNRR (534 milioni), fondo infrastrutture portuali (809 milioni) e altre fonti (4,7 miliardi); la quota residua è da reperire.
Parallelamente, sono stati portati avanti i progetti legati al PNRR, riguardanti digitalizzazione, accessibilità marittima, cold ironing e competitività, con l'avvio, dal 2024, della ZES unica per il Mezzogiorno.
Infine, prosegue il lavoro sulla riforma della governance portuale, con l'obiettivo di rafforzare la pianificazione strategica nazionale, favorire sinergie ed economie di scala e coinvolgere maggiormente il settore privato, pur mantenendo il ruolo delle AdSP nella gestione dei servizi portuali.
La crescita della spesa in conto capitale ha riguardato soprattutto gli investimenti in infrastrutture ferroviarie strategiche, come il Terzo Valico, il Tunnel del Brennero e la linea AV Torino-Lione, oltre agli interventi per le Olimpiadi invernali 2026 e la riqualificazione delle stazioni. Per il Terzo Valico si stimano 10,6 miliardi, già contrattualizzati per 9,9; il Brennero vale circa 5,3 miliardi, di cui 3,9 contrattualizzati; la Torino-Lione prevede tre interventi per 4,6 miliardi, con 939 milioni già impegnati.
Per quanto riguarda invece i citati programmi di interesse della IX Commissione nello stato di previsione Ministero dell'economia e delle finanze, ricorda, nello specifico, il programma 13.8 «Sostegno allo sviluppo del trasporto», riferito principalmente al settore ferroviario, il quale reca una spesa a consuntivo di 7.009,6 milioni di euro, con un pagato di 6.801 milioni, e impegni da pagare per 208,5 milioni, rispetto a una previsione definitiva di bilancio sostanzialmente analoga. Ricorda, poi, la Missione 15 «Comunicazioni», la quale risulta composta di 5 programmi di spesa suddivisi tra il Ministero dell'economia e delle finanze e il Ministero delle imprese e del made in Italy e reca una spesa complessiva a consuntivo di 1,4 miliardi di euro.
Infine, per quanto concerne i profili di competenza della IX Commissione relativi allo stato di previsione del Ministero delle imprese e made in Italy, e, in particolare nei tre programmi di diretto interesse della Missione 15 «Comunicazioni», ricorda, anzitutto, che il programma di maggiore rilevanza economica è il 15.8 (servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali), che a fronte di previsioni definitive nel 2024 per 885,5 milioni di euro ha Pag. 120registrato pagamenti effettivi di 691,5 milioni e impegni vincolanti rimanenti per 188,2 milioni. Sicché il totale di spesa a rendiconto 2024 è di circa 879,8 milioni di euro, con una differenza pertanto di circa 5,7 milioni di euro tra la spesa autorizzata e quella effettivamente impegnata. Richiama, poi, il programma 15.5, il quale è dedicato alla pianificazione e regolamentazione tecnica dello spettro radio e recante un'autorizzazione di spesa a consuntivo per il 2024 pari a 14,5 milioni di euro, mentre la spesa effettivamente sostenuta si attesta a circa 10,5 milioni, con una differenza non utilizzata pari a 4 milioni di euro. Infine, ricorda il programma 15.9, focalizzato sulle attività territoriali in materia di comunicazioni e sulla vigilanza sui mercati e sui prodotti, il quale reca una spesa a consuntivo per il 2024 di circa 42,5 milioni di euro, rispetto ai 48,9 milioni di euro di spesa delle previsioni definitive 2024, con una differenza tra autorizzazione di spesa e spesa effettiva di circa 6,4 milioni di euro.
Sempre nell'ambito del Ministero, dal punto di vista dei profili di interesse della IX Commissione, va poi considerato il programma 17.18 «Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione» facente parte della missione 17 «Ricerca e innovazione», con un importo pari a 34,6 milioni di euro per il 2024, in netto aumento rispetto agli 8,2 milioni di euro previsti per il 2023.
Con riferimento al disegno di legge di assestamento 2025, riporta che lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'esercizio del 2025, approvato con la legge di bilancio 2025 (legge n. 207 del 2024) reca spese complessive per circa 17,2 miliardi di euro in conto competenza e 16.907 milioni di euro in conto cassa. Tali previsioni vengono assestate, nel disegno di legge in commento, rispettivamente, a 17,4 miliardi in conto competenza, pari all'1,9 per cento delle spese complessive dello Stato, e a 17.383 milioni di euro in conto cassa, facendo registrare una variazione della spesa in termini di competenza, in valore assoluto di +225,5 milioni di euro circa (+1,3 per cento).
Relativamente ai residui presunti al 1° gennaio 2025, la previsione iniziale risultava di circa 23 miliardi di euro. Tale previsione viene assestata ad un valore di circa 22,3 miliardi di euro, facendo segnare un decremento del 2,96 per cento circa. La variazione dei residui in valore assoluto è di circa -679,9 milioni di euro. La relazione illustrativa evidenzia che le variazioni ai residui trovano motivo nella necessità di adeguare i residui presunti a quelli risultanti dal rendiconto del 2024, tenuto conto delle eventuali variazioni compensative intervenute nel conto dei residui passivi medesimi in relazione all'attuazione di particolari disposizioni legislative.
Ricorda, peraltro, che le differenze tra le previsioni della legge di bilancio e quelle assestate riflettono sia variazioni già intervenute per effetto di atti amministrativi nel periodo gennaio-maggio 2025, sia modifiche proposte con il disegno di legge di assestamento 2025, su cui è chiamato a deliberare il Parlamento.
Con particolare riferimento agli stanziamenti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di competenza della IX Commissione, riporta che si propone di assestare gli stanziamenti della Missione 12 «diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto» per 100 milioni (da 10.466 milioni di euro a 10.556 milioni di euro), in virtù di aumento di spesa di circa 88 milioni per atti amministrativi e 2,1 milioni di euro proposti con il disegno di legge in esame. Nel dettaglio, all'interno della citata Missione, evidenzia che il programma 13.1 – relativo alla mobilità stradale – registra un lieve calo in assestamento (-186 mila euro), ma un incremento netto di circa 20 milioni dovuto a variazioni amministrative; i programmi 13.4 Sviluppo e sicurezza del trasporto aereo e 13.6 sviluppo e sicurezza della mobilità locale registrano un incremento, dovuto quasi interamente alle variazioni in dipendenza di atti amministrativi; il programma 13.9 – inerente al trasporto marittimo – registra una variazione in aumento di 20,8 milioni di euro in dipendenza di atti amministrativi, che hanno Pag. 121interessato essenzialmente i capitoli di bilancio relativi alle infrastrutture portuali.
Per il programma 7.7 «Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste» (afferente alla Missione 7 – Ordine pubblico e sicurezza) la previsione di assestamento 2025 vede uno stanziamento di circa 1 miliardo, in aumento di circa 45 milioni di euro rispetto alle previsioni della legge di bilancio 2025, di cui circa 42 milioni in relazione ad atti amministrativi e circa 3 milioni proposti come variazione con l'assestamento per maggiori spese correnti.
Passa poi ad illustrare sinteticamente, rinviando alla documentazione predisposta dagli uffici per ogni ulteriore approfondimento, due programmi di competenza della IX Commissione che afferiscono rispettivamente al Ministero dell'economia e delle finanze e al Ministero delle imprese e del made in Italy.
Per quanto concerne il Ministero dell'economia e delle finanze, in relazione al programma 13.8 «Sostegno allo sviluppo del trasporto», riferito principalmente al settore ferroviario, il disegno di legge di assestamento registra un aumento di spesa di circa 190 milioni di euro (a valere sullo stanziamento di 6,6 miliardi di euro inizialmente previsto dalla legge di bilancio 2025), che risulta dovuto ad atti amministrativi e, in particolare, ai maggiori versamenti a Autobrennero S.p.A. e Ferrovie dello Stato, parzialmente compensati da una riduzione dei contributi a RFI per manutenzione straordinaria. La previsione assestata, dunque, raggiunge così i 8,8 miliardi di euro, destinati in larga parte agli investimenti delle infrastrutture ferroviarie, obblighi di esercizio dell'infrastruttura e contratti di servizio per il trasporto passeggeri.
Sottolinea, inoltre, che il disegno di legge di assestamento 2025 non prevede variazioni sul principale capitolo di spesa – relativo ai contributi destinati a Ferrovie dello Stato per i contratti di servizio e di programma – anche se si propongono numerose variazioni nei piani gestionali.
Per quanto concerne la Missione 15 «Comunicazioni», che si compone di programmi sia afferenti al Ministero dell'economia e delle finanze che al Ministero delle imprese e del made in Italy, si prevede una spesa di 1 miliardo di euro, con un aumento di 4 milioni di euro rispetto alle previsioni della legge di bilancio per il 2025. Tale cifra è il saldo di una serie di incrementi e decrementi di spesa dei singoli programmi afferenti alla citata Missione. A tale riguardo, la cifra più significativa è l'aumento di circa 10 milioni di euro, rispetto allo stanziamento della legge di bilancio, sulla parte della Missione 15 ricompresa del Ministero delle imprese e del made in Italy. Tale variazione è imputabile per 7,4 milioni alla modifica proposta con il disegno di legge di assestamento, interamente riferita al programma 8 «Servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali», in particolare, per l'erogazione di indennità di buonuscita per il personale di Poste italiane (capitolo 4453) e per 2,6 milioni a variazioni derivanti da atti amministrativi.
Per ulteriori dettagli e approfondimenti rimanda alla documentazione predisposta dagli uffici.
Andrea CASU (PD-IDP) chiede chiarimenti in merito alla sussistenza, all'interno del disegno di legge di assestamento 2025, di disposizioni concernenti il trasporto pubblico locale, che a suo avviso si individuano chiaramente soltanto all'interno disegno di legge di rendiconto del 2024. Ricordando le numerose richieste provenienti dagli operatori del settore e la situazione di difficoltà in cui versa l'intero comparto, sostiene la necessità di contemplare, anche all'interno del disegno di legge di assestamento 2025, delle previsioni in tal senso, quantomeno ai fini dell'adeguamento dei costi all'andamento del tasso di inflazione.
Carmine Fabio RAIMONDO (FDI), relatore, fa presente che la questione sollevata dal collega Casu è già all'attenzione dell'Esecutivo, il quale ha ritenuto di inserire all'interno del disegno di legge di assestamento 2025 gli interventi più necessari e urgenti. Si riserva, comunque, di svolgere ulteriori approfondimenti sul tema.
Salvatore DEIDDA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, ricorda che Pag. 122il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge di assestamento 2025 è fissato alle ore 16 di martedì 9 settembre 2025.
Rinvia quindi il seguito dell'esame congiunto ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.50.
SEDE REFERENTE
Giovedì 31 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 13.50.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Legge quadro in materia di interporti.
C. 703-B, approvata dalla Camera e modificata dal Senato.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 29 luglio 2025.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che sono pervenuti i pareri favorevoli delle Commissioni Affari costituzionali, Bilancio e Politiche dell'Unione europea.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire al relatore, Andrea Caroppo, il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
Delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati.
Testo unificato C. 1928 Pastorella, C. 2083 Centemero, C. 2091 Amich, C. 2152 Ascani e C. 2194 Iaria.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 luglio 2025.
Salvatore DEIDDA, presidente, sospende la seduta in attesa dell'espressione dei pareri da parte delle Commissioni competenti in sede consultiva.
La seduta, sospesa alle 13.55, è ripresa alle 14.05.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che sono pervenuti i pareri favorevoli delle Commissioni Giustizia, Cultura, Ambiente, Attività produttive, Lavoro e Politiche dell'Unione europea, nonché il parere favorevole con osservazioni delle Commissioni Affari costituzionali e Finanze. Ricorda che la Commissione Bilancio renderà il proprio parere all'Assemblea, mentre la Commissione per le questioni regionali non esprimerà il parere sul provvedimento.
Ricorda altresì che è stato espresso il parere con osservazioni del Comitato per la legislazione.
Enzo AMICH (FDI), relatore, comunica di aver predisposto una proposta di correzione di forma, ai sensi dell'articolo 90, comma 1, del Regolamento (vedi allegato 1).
La Commissione approva la proposta di correzione di forma.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera quindi di conferire al relatore, Enzo Amich, il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Pag. 123Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 14.10.
SEDE CONSULTIVA
Giovedì 31 luglio 2025. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 15.30.
DL 95/2025: Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali.
C. 2551 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Elena MACCANTI (LEGA), relatrice, riferisce sui contenuti del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, che prevede disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali, ai fini della sua conversione in legge, sul quale la Commissione è chiamata a rendere parere alla Commissione Bilancio.
Per quanto concerne i profili di interesse della IX Commissione, segnala anzitutto l'articolo 1, che, al comma 3, interviene sulla disciplina concernente il fondo da ripartire a favore delle amministrazioni centrali dello Stato, per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese. Si prevede in particolare che, in caso di contestuale assegnazione delle disponibilità del suddetto fondo relative a due o più Ministeri, tali risorse siano ripartite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta dei Ministri interessati.
Segnala inoltre l'articolo 2, comma 3, che interviene sulla Diga foranea del porto di Genova, con lo stanziamento di 50 milioni di euro per il 2026 e 92,8 milioni di euro per il 2027 al fine di dare avvio ai lavori della fase B.
Sempre all'articolo 2, segnala la disposizione di cui al comma 9-bis, che prevede una particolare destinazione per i proventi delle sanzioni del codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285). Nel dettaglio, il comma 9-bis attribuisce alle province e alle città metropolitane la possibilità per gli anni 2025 e 2026 di utilizzare una parte dei proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, previsti dall'articolo 142 del codice della strada, per finanziare la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo i cigli delle strade ai fini del miglioramento della sicurezza stradale.
Rileva poi che un'altra disposizione di interesse per la Commissione è l'articolo 3, in materia di trasporto rapido di massa e di manutenzione stradale delle province e delle città metropolitane.
Nel dettaglio, l'articolo citato istituisce nel bilancio di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti il Fondo unico per il potenziamento delle reti metropolitane e del trasporto rapido di massa, al fine di efficientare l'utilizzo delle risorse in relazione all'effettivo stato di avanzamento dei lavori. Precisa, peraltro, che nel Fondo confluiscono risorse già stanziate da precedenti leggi di bilancio per investimenti, mobilità sostenibile, trasporto pubblico locale e infrastrutture urbane. In seguito, dal comma 6 al comma 11, l'articolo 3 dispone in ordine alla gestione delle risorse destinate a finanziare gli interventi relativi a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di province e città metropolitane.Pag. 124
Infine, richiama l'attenzione della Commissione anche sul contenuto dell'articolo 16 e dell'articolo 18-bis.
Il primo, in particolare, reca alcune modifiche all'articolo 62-bis del decreto-legge n. 73 del 2021 – con il quale era stata istituita la fondazione Centro italiano di ricerca per l'automotive – al fine di implementare la funzionalità di tale Centro di ricerca ampliandone le competenze e modificandone la denominazione in «Istituto Italiano di ricerca sull'intelligenza artificiale per l'industria».
Il secondo, invece, autorizza la spesa di 16,5 milioni di euro per l'erogazione nel 2025 di un contributo straordinario alle emittenti televisive e radiofoniche locali, ricollegandosi all'obiettivo di garantire continuità nella ripartizione delle risorse pubbliche nel settore radiotelevisivo. La norma precisa che questo contributo va erogato entro il 31 dicembre 2025 alle emittenti che si collocano utilmente nelle graduatorie approvate per il 2025 dal Ministero delle imprese e del made in Italy.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 2).
Antonino IARIA (M5S), pur giudicando, in linea di principio, positivamente la disposizione che attribuisce alle province e alle città metropolitane la possibilità di utilizzare una parte dei proventi delle sanzioni derivanti dall'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità previsti dal codice della strada per finanziare la rimozione dei rifiuti abbandonati lungo i cigli delle strade, contesta al Governo di non tenere un comportamento coerente, soprattutto alla luce delle problematiche derivanti dalle questioni relative agli autovelox. In conseguenza della confusione creata dalla scelta di non affrontare il problema dell'omologazione degli autovelox, da cui consegue un'enorme mole di ricorsi pendenti avverso le sanzioni per violazione dei limiti di velocità, saranno infatti ben poche le risorse di cui potranno beneficiare le province e le città metropolitane.
Premesso ciò, preannuncia il voto contrario del proprio gruppo sulla proposta di parere formulata dalla relatrice.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole della relatrice.
La seduta termina alle 15.35.