INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Giovedì 31 luglio 2025. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il viceministro per il lavoro e le politiche sociali Maria Teresa Bellucci.
La seduta comincia alle 13.35.
Sulla pubblicità dei lavori.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-04317 Malavasi: Adozione del decreto di riparto del Fondo «Dopo di noi» per gli anni 2024 e 2025.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il viceministro Maria Teresa BELLUCCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), replicando, ringrazia il viceministro per la risposta dettagliata. Esprime, tuttavia, forte preoccupazione per gli importanti ritardi tuttora in corso nella ripartizione del Fondo in questione, indipendentemente dal fatto che essi siano ascrivibili al Governo o alle regioni. Ricorda, a tale proposito, che l'assegnazione delle risorse relative al 2023 è stata effettuata all'inizio dell'anno 2024, per cui le risorse relative allo scorso anno avrebbero già dovuto essere ripartite. Sollecita, pertanto, il Governo a mettere in atto ogni iniziativa di competenza.
Auspica, più in generale, maggiore attenzione al tema delle disabilità che, a suo avviso, dovrebbe essere affrontato con misurePag. 182 strutturali, idonee a permettere alle persone più vulnerabili di godere degli stessi diritti e di usufruire dei medesimi servizi previsti per gli altri cittadini, assicurando loro la possibilità di sviluppare concretamente progetti di vita autonoma.
5-04318 Sportiello: Erogazione dell'assegno di cura alle persone con disabilità.
Carmela AURIEMMA (M5S), in qualità di cofirmataria, illustra l'interrogazione in titolo.
Il viceministro Maria Teresa BELLUCCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Carmela AURIEMMA (M5S), replicando, si dichiara insoddisfatta dalla risposta del viceministro, che ritiene non abbia centrato il punto della questione.
Ribadisce quanto già affermato nell'interrogazione, ossia che la legge di bilancio per il 2024, cui anche il viceministro ha fatto riferimento nella risposta, ha, se possibile, ulteriormente rallentato un meccanismo già di per sé farraginoso. Pur reputando di primaria importanza la necessità di effettuare un monitoraggio sulla spesa, ritiene che esso non possa e non debba gravare sulle famiglie e sulle persone più fragili, che ad oggi sono vessate da eccessivi oneri burocratici, precisando che, in molti casi, gli stessi comuni non dispongono di personale per la gestione di tali incombenze, e le graduatorie sono talvolta poco trasparenti.
Suggerisce, a tale proposito, di adottare meccanismi diversi per quanto riguarda l'erogazione dell'assegno di cura, ad esempio affidandola all'INPS anziché ai comuni. Rilevando che lo stesso obbligo di monitoraggio si estende, sulla base della normativa vigente, al 70 per cento delle somme erogate, osserva che una quota dell'assegno potrebbe essere gestita autonomamente da parte delle famiglie, il che permetterebbe di evitare inutili reciproche imputazioni di responsabilità per i ritardi tra Stato, regioni ed enti locali.
Invita, pertanto, il Governo a ponderare soluzioni alternative per rendere più efficiente l'erogazione degli assegni di cura, ribadendo la forte preoccupazione per una situazione sempre più insostenibile.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14 alle 14.05.
SEDE CONSULTIVA
Giovedì 31 luglio 2025. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.
La seduta comincia alle 15.30.
DL 95/2025: Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali.
C. 2551 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Ugo CAPPELLACCI, presidente e relatore, avverte che il provvedimento in esame è calendarizzato per l'esame in Assemblea da lunedì 4 agosto e che la Commissione di merito (Bilancio) ne concluderà l'esame alle ore 12 della stessa giornata.
Procede, pertanto, allo svolgimento della relazione.
Per quanto riguarda le materie di competenza della Commissione Affari sociali, segnala innanzitutto l'articolo 5, che reca disposizioni urgenti per il rifinanziamento di misure in materia di assistenza sociale e cura, nonché in favore del Terzo settore. Si prevede, ai commi 1 e 2, nell'ambito della Pag. 183quota delle risorse finanziarie vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale per il Servizio sanitario nazionale (SSN), per l'erogazione di prestazioni di elevata qualità in ambito dermatologico, uno stanziamento pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025-2027 in favore di Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), pubblici o privati accreditati, da individuarsi con decreto del Ministro della salute.
Il comma 2-bis, introdotto al Senato, reca modifiche all'articolo 18, comma 1, del decreto-legge n. 148 del 2017. Al fine di consentire la realizzazione di specifici obiettivi connessi all'attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell'erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA), sono stanziati ulteriori 42 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025-2027 (lettera a)); viene esteso fino al 2027 il finanziamento in favore di IRCCS con caratteristiche di specificità e innovatività nell'erogazione di prestazioni pediatriche, con particolare riferimento alla prevalenza di trapianti di tipo allogenico (lettera b)); sono attribuiti 19 milioni di euro per strutture eroganti trattamenti di specifiche neoplasie maligne mediante l'irradiazione con ioni carbonio e protoni, di cui 16,33 milioni di euro destinati ai centri di riferimento nazionale che praticano l'adroterapia con ioni carbonio e 2,67 milioni di euro destinati ai centri che praticano la protonterapia (lettera c)).
Il comma 5 del medesimo articolo 5 prevede un incremento, pari a 10 milioni di euro per l'anno 2025, della dotazione del Fondo per il finanziamento di attività di interesse generale, svolte o promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale o fondazioni, iscritte nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Il successivo comma 6 incrementa nella misura di 1,2 milioni di euro annui per il triennio 2026-2028 lo stanziamento previsto per le attività di controllo sugli enti del Terzo settore, svolte da parte delle reti associative nazionali e dei centri di servizio per il volontariato, mentre il comma 7 incrementa di 10 milioni di euro la sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI) dedicata agli enti del Terzo settore.
Infine, al Senato è stato aggiunto il comma 7-bis in base al quale, al fine di accompagnare in modo graduale il processo di rafforzamento amministrativo degli ambiti territoriali sociali per l'utilizzo delle risorse del Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, è apportata una modifica al «decreto rilancio» (decreto-legge n. 34 del 2020): viene prorogata al 2027 la previsione secondo la quale la rendicontazione del 75 per cento della quota relativa alla seconda annualità precedente è condizione sufficiente per l'erogazione della quota annuale di spettanza, ferma restando la verifica da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali della coerenza degli utilizzi con le norme e gli atti di programmazione.
L'articolo 5-bis, introdotto al Senato, reca misure per l'ampliamento della rete dell'Inail nel settore riabilitativo, della protesica e della ricerca. Viene inserito un comma 4-bis all'articolo 11-ter del decreto-legge n. 113 del 2024 secondo cui, per le predette finalità, l'Inail può partecipare alla costituzione di soggetti non profit per l'acquisizione di complessi aziendali di cui al comma 3 del medesimo articolo 11-ter. Tale partecipazione rientra tra le finalità perseguibili dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo n. 175 del 2016.
Sempre al Senato, è stato introdotto l'articolo 6-quater, che reca una norma di interpretazione autentica: l'articolo 3, comma 3-bis, del decreto legislativo n. 81 del 2008, si interpreta nel senso che, nei riguardi delle cooperative sociali, delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, nonché dei volontari della Croce Rossa Italiana, i coordinatori comunali delle attività di volontariato non possono in alcun modo essere equiparati al datore di lavoro o al dirigente ai sensi del medesimo decreto legislativo.
L'articolo 7 modifica la disciplina relativa alle quote di ripiano dovute dalle aziende produttrici dei dispositivi medici in caso di sforamento del tetto di spesa regionale previsto per gli anni 2015-2018 Pag. 184(cosiddetto «payback») e reca disposizioni volte al potenziamento del governo del sistema dei predetti dispositivi. In particolare, il comma 1 riduce la quota di ripiano, ritenendo assolti i relativi obblighi con il versamento in favore delle regioni, entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge, della quota del 25 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali. Nel corso dell'esame al Senato è stata aggiunta la previsione secondo la quale, fino al termine dell'accertamento del versamento integrale, e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2025, con riguardo alle aziende di cui al medesimo articolo 7, sono sospesi i termini di prescrizione, sono precluse nuove azioni esecutive e sono altresì sospese le eventuali azioni esecutive in corso. Sempre nel corso dell'esame al Senato, sono stati inseriti i commi 1-bis e 1-ter.
Il comma 1-bis prevede che, alle aziende che abbiano provveduto al versamento del 48 per cento degli importi indicati nei provvedimenti regionali e provinciali, gli importi, effettivamente versati, eccedenti la quota del 25 per cento di cui al comma 1 sono riconosciuti in detrazione rispetto a quanto eventualmente dovuto a titolo di ripiano dello scostamento del tetto di spesa dei dispositivi medici per gli anni successivi al 2018. Il comma 1-ter dispone che i criteri e le modalità attuative di tali disposizioni siano stabiliti con decreto del Ministro della salute.
Il comma 2 prevede che le regioni comunichino ai Ministeri l'avvenuto integrale recupero degli importi a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici, secondo la modalità prevista al comma 1. In caso di inadempimento del pagamento, i debiti per acquisti di dispositivi medici delle singole regioni, anche per il tramite degli enti del Servizio sanitario regionale, nei confronti delle predette aziende fornitrici inadempienti, sono compensati fino a concorrenza dell'intero ammontare.
Il comma 3 istituisce, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un fondo con dotazione pari a 360 milioni di euro per l'anno 2025, che si aggiunge al fondo già esistente, con dotazione di 1.085 milioni di euro per l'anno 2023, come contributo statale per il superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici relativo agli anni 2015-2018. Il comma 4 prevede l'assegnazione a ciascuna regione di una quota del predetto fondo.
Nel corso dell'esame al Senato, è stato introdotto il comma 4-bis secondo cui, per esigenze di liquidità connesse all'assolvimento dell'obbligo di ripiano e nel rispetto delle condizioni, dei requisiti e delle risorse finanziarie disposti a legislazione vigente, le piccole e medie imprese soggette all'assolvimento del pagamento della quota di ripiano possono richiedere finanziamenti suscettibili di essere assistiti, previa valutazione del merito di credito, dalla garanzia prestata dal Fondo di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge n. 662 del 1996.
Il comma 5 stabilisce che le regioni operano le conseguenti sistemazioni contabili sui bilanci sanitari dell'anno 2025. Il comma 6 prevede che, fermo restando quando previsto dalla legge di bilancio 2025 in merito al governo dei dispositivi medici, per le attività introdotte dal presente articolo il Ministero della salute si avvale dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Il comma 7, poi, individua la copertura finanziaria per gli oneri previsti dalla disposizione in commento.
Infine, l'articolo 16-ter, inserito al Senato, prevede l'erogazione a favore della Fondazione EBRI (European Brain Research Institute), a decorrere dall'anno 2026, di un contributo pari a 1 milione di euro, per le finalità di sostegno e rilancio della ricerca fondamentale nel campo delle nuove strategie terapeutiche per malattie neurodegenerative e dei gravi disturbi del sistema nervoso.
Alla luce delle considerazioni svolte, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 3).
Marianna RICCIARDI (M5S) esprime la forte contrarietà del proprio gruppo rispetto alle modalità di esame del provvedimento, appena trasmesso dal Senato, sul quale le Commissioni competenti in sede consultiva sono già chiamate a esprimersi, Pag. 185senza aver consentito ai gruppi di esaminare compiutamente il testo.
Entrando nel merito, stigmatizza la decisione del Governo di reperire le somme da destinare alla sanità, per di più assai esigue, tramite un'ingente sottrazione di risorse ad altri capitoli di spesa altrettanto fondamentali per il welfare, quale il Fondo nazionale per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale.
Annuncia quindi il voto contrario del Movimento 5 Stelle sulla proposta di parere del relatore, riservandosi di motivarne ulteriormente le ragioni nel corso dell'esame in Assemblea.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 15.45.