SEDE CONSULTIVA
Martedì 5 agosto 2025. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Ostellari.
La seduta comincia alle 13.05.
DL 96/2025: Disposizioni urgenti per l'organizzazione e lo svolgimento di grandi eventi sportivi, nonché ulteriori disposizioni urgenti in materia di sport.
C. 2488-B Governo, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Parere alla VII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Ciro MASCHIO, presidente, avverte che il provvedimento è inserito all'ordine del giorno di oggi dell'Assemblea e che la Commissione di merito ne concluderà l'esame in sede referente entro le 13.30.
Alessandro PALOMBI (FDI), relatore, evidenzia preliminarmente come, nel corso dell'esame in prima lettura alla Camera, la Commissione Giustizia abbia già espresso il proprio parere sul provvedimento il 16 luglio scorso. In questa sede, secondo le regole che presiedono alla cosiddetta «navette »,Pag. 21 la Commissione procederà all'esame delle sole porzioni del testo di propria competenza modificate dal Senato.
Quanto ai profili di competenza ricorda che, nel corso dell'esame in prima lettura presso la Camera, era stato introdotto l'articolo 11, comma 1, lettera a), numero 4-bis). Tale disposizione integrava l'articolo 13-bis, comma 12, del decreto legislativo, n. 136 del 2001, ai sensi del quale le misure e le modalità di contribuzione annuale che le Federazioni sportive di riferimento sono tenute a versare per il funzionamento della Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche, sono determinate con atto della medesima Commissione, sottoposto all'approvazione del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
In particolare, la norma in commento introduceva un periodo aggiuntivo, volto a prevedere che le controversie relative all'obbligo di versamento del contributo annuale, e quelle relative all'impugnazione degli atti con cui la Commissione determina le modalità di contribuzione, sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario.
Tale norma è stata tuttavia soppressa nel corso dell'esame del provvedimento presso il Senato.
Preannuncia quindi la sua intenzione di formulare una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede di attendere l'arrivo del rappresentante del Governo prima di procedere ulteriormente nella discussione.
Ciro MASCHIO, presidente, fa presente che il sottosegretario Ostellari gli ha comunicato per le vie brevi di essere al momento impegnato nella concomitante votazione in occasione della riunione del Parlamento in seduta comune e che a breve potrà partecipare ai lavori della Commissione. Sospende quindi la seduta in attesa dell'arrivo del rappresentante del Governo.
La seduta, sospesa alle 13.08, è ripresa alle 13.10.
Alessandro PALOMBI (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame (vedi allegato).
Il sottosegretario Andrea OSTELLARI dichiara di condividere la proposta di parere testé formulata dal relatore.
Federico GIANASSI (PD-IDP) dichiara il voto contrario del gruppo del Partito Democratico sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Valentina D'ORSO (M5S) dichiara il voto contrario del gruppo del MoVimento 5 Stelle sulla proposta di parere formulata dal relatore.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024.
C. 2536 Governo, approvato dal Senato.
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025.
C. 2537 Governo, approvato dal Senato.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 5: Stato di previsione del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2025.
Tabella n. 8: Stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 10: Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza).
(Relazioni alla V Commissione).
(Esame congiunto e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dei provvedimenti.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, avverte che, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, la Commissione è chiamata ad esaminare congiuntamente il disegno di legge C. 2536, approvato dal Senato, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024 e il disegno di legge C. 2537, approvato dal Senato, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025, con particolare riferimento allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza) (Tabella n. 2), nonché allo stato di previsione del Ministero della giustizia per l'anno finanziario 2025 (Tabella n. 5), nonché allo stato di previsione del Ministero dell'interno per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza) (Tabella n. 8), e allo Stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza) (Tabella n. 10).
Per quanto riguarda le modalità di esame, ricorda che dopo l'esame preliminare la Commissione procede all'esame delle proposte emendative presentate nonché a quello delle relazioni predisposte dal relatore con riferimento a ciascun disegno di legge, iniziando dal disegno di legge di approvazione del rendiconto e passando successivamente al disegno di legge di assestamento.
Con riguardo alla fase emendativa, fa presente che il Rendiconto è per sua natura inemendabile. Per quanto riguarda invece il disegno di legge di assestamento, ricorda innanzitutto che, ai fini dell'ammissibilità, le proposte emendative devono essere riferite alle unità di voto parlamentare, costituite per l'entrata dalle tipologie di entrata e per le spese dai programmi, e possono avere ad oggetto tanto le previsioni di competenza quanto quelle di cassa, ma non l'ammontare dei residui iscritti nelle predette unità di voto, in quanto esso deriva da meri accertamenti contabili.
Gli emendamenti riferiti alle previsioni di entrata sono ammissibili soltanto se fondati su valutazioni tecnico-finanziarie adeguatamente documentate, tali da comprovare la necessità di modificare le previsioni di entrata di competenza e/o di cassa. In ogni caso le proposte emendative non possono comportare un peggioramento dei saldi di finanza pubblica e pertanto, ove risultino onerose, devono essere compensate mediante l'utilizzo di risorse iscritte in altre unità di voto parlamentare, anche se facenti parte di altra missione o di altro stato di previsione.
È considerata emendabile l'intera dotazione dei programmi di spesa, ivi compresa quindi l'eventuale quota potenzialmente riferibile agli oneri inderogabili in mancanza di puntuali indicazioni nel testo del disegno di legge di assestamento circa l'ammontare dei predetti oneri in relazione a ciascun programma di spesa.
È comunque esclusa la possibilità di compensare l'incremento di stanziamenti di spesa di parte corrente mediante riduzione di stanziamenti di spesa di conto capitale.
Per quanto riguarda gli stanziamenti di cassa, deve tenersi conto di un ulteriore criterio di ammissibilità. In particolare, essi sono emendabili a condizione che, nel caso di emendamenti volti ad incrementare l'autorizzazione di cassa, lo stanziamento derivante dall'emendamento non superi la cosiddetta «massa spendibile», costituita dalla somma dello stanziamento di competenza e dei relativi residui passivi.
Per quanto concerne il regime di presentazione degli emendamenti riferiti al disegno di legge di assestamento, ricorda che, in sede consultiva, possono essere presentati emendamenti riferiti alle rispettive parti di competenza di ciascuna Commissione con compensazioni a valere sulle medesime parti di competenza ovvero su parti di competenza di altre Commissioni, nonché emendamenti migliorativi dei saldi, in quanto tali privi di compensazione finanziaria, riferiti alle predette parti di competenza.
Tutte le citate tipologie di emendamenti possono essere altresì presentate anche direttamente presso la Commissione bilancio.Pag. 23
Gli emendamenti approvati durante l'esame in sede consultiva sono trasmessi alla Commissione bilancio come emendamenti di iniziativa della Commissione che li ha approvati; ai fini di un loro successivo esame, quelli respinti devono essere presentati nuovamente in Commissione bilancio, anche al solo fine di permetterne la ripresentazione in Assemblea.
Sia gli emendamenti approvati, sia quelli respinti in sede consultiva e ripresentati in Commissione bilancio, sia quelli presentati per la prima volta presso la medesima Commissione sono da quest'ultima esaminati in sede referente. Solo gli emendamenti approvati dalla Commissione bilancio entrano a far parte del testo elaborato in sede referente ai fini dell'esame in Assemblea.
L'esame in sede consultiva si conclude con l'approvazione di una relazione per ciascun disegno di legge. Nel caso del disegno di legge di assestamento, l'esame può anche concludersi con l'approvazione di una relazione per ciascuno stato di previsione di competenza della Commissione. Possono essere presentate relazioni di minoranza.
Le relazioni approvate, unitamente alle eventuali relazioni di minoranza e alle proposte emendative approvate, sono trasmesse alla Commissione bilancio.
Ricorda che nello scorso Ufficio di presidenza il termine per la presentazione di emendamenti è stato fissato alle ore 17 di martedì 9 settembre.
Passando quindi ad illustrare i contenuti dei due provvedimenti in esame e rinviando alla documentazione predisposta dagli Uffici per un inquadramento generale degli stessi, fa presente che la relazione si soffermerà ad illustrare le parti che interessano il settore giustizia.
In particolare, per quanto concerne il Rendiconto relativo all'anno 2024, si rammenta che lo stato di previsione del Ministero della giustizia (tabella n. 5) contenuto nella legge di bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213) recava le seguenti previsioni iniziali: le spese correnti ammontavano, in termini di competenza e di cassa, rispettivamente a 10.045,4 e 10.090 milioni di euro; le spese in conto capitale ammontavano a 1.183,7 (competenza) e 1.183,7 (cassa) milioni di euro; le spese finali erano pari a 11.228,7 (competenza) e 11.273,7 (cassa) milioni di euro.
A seguito della legge di assestamento per l'anno scorso e delle variazioni intervenute per atto amministrativo, il rendiconto del Ministero della giustizia per il 2024 reca adesso previsioni definitive di competenza per complessivi 11.553 milioni di euro, di cui 10.346 milioni di euro per spese correnti e 1.207 milioni di euro per spese in conto capitale, con un aumento di 324 milioni rispetto alle previsioni iniziali (+2,9 per cento), confermando la tendenza incrementale già registratasi negli esercizi precedenti. L'assegnazione prevalente delle risorse del Ministero si conferma dunque destinata alle spese correnti, pari a circa il 90 per cento del totale, rispetto al 10 per cento degli stanziamenti che residuano alla parte capitale. Le previsioni definitive di cassa risultano pari a 11.624,8 milioni di euro.
Il rendiconto evidenzia i dati del bilancio del Ministero della giustizia registrati a consuntivo nel 2024 che, in termini di competenza, risultano pari a 10.645 milioni di euro.
L'incidenza percentuale delle spese finali per la giustizia sulle spese finali del bilancio dello Stato è stata nel 2024 dell'1,2 per cento, in linea di continuità rispetto al precedente esercizio.
Per quanto concerne i residui finali totali si registra un sensibile aumento rispetto al precedente esercizio finanziario: 722 milioni di euro al 31 dicembre 2024 (erano stati 575 milioni alla chiusura dell'esercizio finanziario precedente). Il totale dei residui a fine 2024 deriva da quelli di nuova formazione (pari a 608 milioni di euro) sommati ai residui derivanti da esercizi finanziari precedenti (114 milioni di euro).
Nel rendiconto 2024, a fronte della citata previsione definitiva di competenza per 11.552,8 milioni di euro e dei residui pari a 722 milioni, l'importo della massa spendibile (risultante dalla somma dei due valori) è di 12.274.8 milioni di euro.Pag. 24
Il coefficiente di realizzazione – ovvero il rapporto tra autorizzazioni di cassa e massa spendibile – per il 2024 risulta essere del 94,7 per cento, in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (96,2 per cento).
Per quanto concerne la capacità di spesa del Ministero, i pagamenti eseguiti in totale nel 2024 sono stati pari a 10.287 milioni di euro, di cui 250 milioni per smaltimento dei residui. Tali pagamenti totali rappresentano l'88 per cento delle autorizzazioni di cassa. Quanto invece alla capacità di spesa indicata dal rapporto pagamenti/massa spendibile è pari all'83,8 per cento e risulta in aumento rispetto sia all'esercizio 2023 (80,9 per cento) sia all'esercizio 2022 (80,1 per cento). Nell'esercizio 2021 era pari all'82 per cento mentre nel 2020 era stata invece registrata la peggiore performance, con una capacità di spesa pari al 79,2 per cento.
Per i profili di interesse, si segnala che, per il Ministero della giustizia, il Rendiconto comprende due missioni: la missione 6 «Giustizia» e la missione 32 «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche».
Con riguardo alle spese della missione 6 «Giustizia» (che da sola assorbe il 97,3 per cento delle risorse impegnate dal Ministero), le previsioni definitive di competenza 2024 sono state pari a 11.243 milioni di euro, mentre le risorse impegnate sono pari a 10.362 milioni di euro, suddivise nei seguenti cinque programmi: amministrazione penitenziaria: 3.488,1 milioni di euro di previsioni definitive e 3.381,5 milioni di euro di risorse impegnate (32,6 per cento delle risorse della missione); giustizia civile e penale: 5.402,7 milioni di euro di previsioni definitive e 4.815,0 milioni di euro di risorse impegnate (46,5 per cento delle risorse della missione); giustizia minorile e di comunità: 385 milioni di euro di previsioni definitive e 310,3 milioni di euro di risorse impegnate (3 per cento delle risorse della missione); servizi di gestione amministrativa per l'attività giudiziaria: 1.582,1 milioni di euro di previsioni definitive e 1.485,1 milioni di euro di risorse impegnate (14,3 per cento delle risorse della missione); transizione digitale, analisi statistica e politiche di coesione: 385,1 milioni di euro di previsioni definitive e 370,1 milioni di euro di risorse impegnate (3,6 per cento delle risorse della missione).
Per quanto concerne i dati relativi ai singoli programmi della missione «Giustizia», anche alla luce della Relazione della Corte dei conti sul rendiconto generale dello Stato 2024 trasmessa alle Camere il 26 giugno 2025 (Doc. XIV, n. 3), si segnala che il programma Amministrazione penitenziaria – gestito dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (DAP) – reca uno stanziamento iniziale di competenza di 3,33 miliardi di euro (di cui spese correnti per 3,08 miliardi e spese in conto capitale per 272 milioni), in aumento rispetto al 2023 dello 0,6 per cento, e una previsione definitiva di competenza pari a 3,5 miliardi di euro (in diminuzione rispetto al 2023 del 4,7 per cento).
Il programma – rileva la Corte dei conti – ha ad oggetto la gestione della pena in tutti suoi aspetti, a partire dall'organizzazione amministrativa e dalla direzione del personale penitenziario e dei collaboratori esterni, per arrivare all'esecuzione penale, nel perseguimento dei fini costituzionali di rieducazione e di reinserimento dei condannati nella società civile e nel mondo del lavoro. In particolare, confermandosi il DAP destinatario di circa il 30 per cento delle risorse, 2 miliardi di euro sono destinati alla realizzazione dell'obiettivo 1 «Assicurazione e rafforzamento dell'ordine e della sicurezza degli istituti penitenziari e durante le traduzioni», al fine di implementare il livello di sicurezza degli istituti mediante l'incremento di sistema di videosorveglianza e controllo anche attraverso un ammodernamento tecnologico degli apparati.
Per il programma Giustizia civile e penale, gestito dal Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, si segnala che esso inerisce a tutte le attività connesse all'esercizio della giurisdizione e al funzionamento degli uffici giudiziari e, come rilevato dalla Corte dei conti in sede di giudizio di parificazione, appare strategico nell'attuale fase in quanto Pag. 25determinante nell'opera di accelerazione del servizio della giustizia. Il programma presenta uno stanziamento iniziale di competenza pari a 5,3 miliardi (di cui spese correnti 4,7 miliardi e spese in conto capitale 615 milioni), in diminuzione del 4,7 per cento rispetto al 2023, e una previsione definitiva di competenza pari a 5,4 miliardi di euro (in diminuzione del 7,4 per cento rispetto all'esercizio del 2023).
Il Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria assorbe poco meno della metà delle risorse iniziali del Ministero per la realizzazione dell'obiettivo strategico 15 «Attività degli uffici giudiziari e supporto alla giurisdizione», avente come scopo di innalzare progressivamente i livelli di qualità del servizio, assicurando prossimità ed accessibilità del sistema giustizia.
Il programma Giustizia minorile e di comunità è gestito dall'omonimo Dipartimento (DGMC) che è chiamato a esercitare, oltre alle competenze in materia minorile, anche le funzioni ed i compiti inerenti all'esecuzione penale esterna ed alla messa alla prova degli adulti. Esso presenta uno stanziamento iniziale di competenza di 427 milioni di euro (di cui 401 milioni per spese correnti e 26 milioni per spese in conto capitale), in aumento del 15,7 per cento rispetto al 2023.
La previsione definitiva di competenza è pari a 385 milioni di euro, in diminuzione del 9,8 per cento rispetto allo stanziamento iniziale e del 5,4 per cento rispetto allo stanziamento definitivo del 2023. All'interno delle predette risorse iniziali, 295,3 milioni di euro sono stati destinati al perseguimento della Priorità politica 5, cui resta associato l'obiettivo strategico 10 «Esecuzione penale: Giustizia penale minorile e esecuzione penale esterna», che ha come scopo, tra gli altri, quello di predisporre il trattamento, l'accoglienza, l'assistenza socioeducativa, nonché il mantenimento minori e giovani adulti.
Per il programma Servizi di gestioni amministrativa per l'attività giudiziaria si segnala che lo stesso è gestito dal Dipartimento degli affari di giustizia (DAG) e presenta uno stanziamento iniziale di circa 1,542 miliardi di euro (sostanzialmente spese correnti), in aumento del 21 per cento rispetto al 2023, e una previsione definitiva di 1,582 miliardi, in aumento del 21,4 per cento rispetto allo stanziamento definitivo del 2023.
Come specificato dalla Corte dei conti, le risorse restano assorbite, per lo più, dalle spese di giustizia (1,27 su 1,5 miliardi) e sono destinate alla realizzazione dell'obiettivo strutturale 8 «razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002», allo scopo di ridurre il debito dell'amministrazione giudiziaria ed i tempi di pagamento nei confronti dei creditori. Sono riconducibili al programma anche le spese per intercettazioni, appostate sul capitolo 1363, per il quale sono stati stanziati, nel bilancio 2024, 280 milioni, dotazione inferiore al fabbisogno di spesa che, anche per l'anno 2023, si è attestato a circa 237 milioni; nonché le spese per le indennità da corrispondere ai magistrati onorari, con 238,5 milioni di euro iscritti sul capitolo 1362.
Il programma Transizione digitale, analisi statistica e politiche di coesione, gestito dall'omonimo Dipartimento, presenta uno stanziamento iniziale pari a 347 milioni di euro (di cui 77,4 milioni di spese correnti e 270 milioni di spese in conto capitale), in aumento del 10,5 per cento rispetto allo stanziamento iniziale per il 2023, e una previsione definitiva di competenza pari a 385,1 milioni di euro, in diminuzione dello 0,5 per cento rispetto al 2023. Nell'ambito di tale programma, il Dicastero persegue la Priorità politica 2 «Digitalizzazione, innovazione tecnologica e I.A.», attraverso l'obiettivo 20 «Digitalizzazione del Ministero della giustizia», volto a ridurre i tempi della giustizia mediante i processi telematici e l'abbattimento dell'arretrato.
La missione 32 «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche», cui fanno capo il programma «Indirizzo politico» e il programma «Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza» ha registrato previsioni definitive di competenza per 310 milioni di euro e risorse impegnate pari a 283 milioni di euro.Pag. 26
Per quanto riguarda il disegno di legge di assestamento 2025, lo stato di previsione del Ministero della giustizia (tabella n. 5) per l'anno finanziario 2025, approvato con la legge n. 207 del 2024, reca previsioni iniziali di competenza per un totale di 11.483 milioni di euro, di cui 10.579 milioni per spese di parte corrente e 904 milioni per spese in conto capitale.
La legge di assestamento provvede all'aggiornamento delle suddette previsioni iniziali: quanto ai residui, a seguito della loro quantificazione operata in via definitiva con il Rendiconto 2024; quanto alla competenza, tenendo conto delle effettive esigenze di gestione maturate nel primo semestre dell'anno, dell'incidenza di atti amministrativi intervenuti nel periodo gennaio-maggio 2025, che hanno già prodotto i loro effetti sulle poste di bilancio, e della situazione della finanza pubblica; quanto alle autorizzazioni di cassa, a seguito dell'accertata effettiva consistenza dei residui, nonché della valutazione delle concrete capacità operative dell'Amministrazione.
Le variazioni per atto amministrativo, non soggette ad approvazione parlamentare, hanno determinato complessivamente un aumento di 226,6 milioni di euro delle previsioni di competenza e di 276,1 milioni delle autorizzazioni di cassa. Tali modifiche – secondo quanto precisato nella nota illustrativa della tabella n. 5 – derivano da intervenuti provvedimenti legislativi o da norme di carattere generale.
Le variazioni proposte con l'assestamento sono pari a 348,8 milioni di euro di residui, a 55,3 milioni di euro di competenza e a 55,4 milioni di euro di cassa. Le variazioni dei residui trovano motivo nella necessità di adeguare i residui presunti a quelli accertati con il rendiconto del 2024. Conseguentemente, le previsioni assestate per il 2025 risultano pari a 722 milioni di euro in termini di residui, a 11.765 milioni di euro in termini di competenza e a 11.814,5 milioni di euro in termini di cassa.
Per quanto riguarda la competenza – per effetto sia dell'aumento degli stanziamenti intervenuto per atti amministrativi sia di quello proposto con il disegno di legge di assestamento in esame – le previsioni assestate 2025 per il Ministero della giustizia risultano in aumento di 282 milioni di euro rispetto alle previsioni iniziali.
Le autorizzazioni di cassa assestate risultano in aumento di 331,5 milioni rispetto alle previsioni iniziali.
La massa spendibile (ovvero la somma degli stanziamenti di competenza e dei residui finali) risulta, dopo l'assestamento, pari a 12.487 milioni di euro.
L'incidenza percentuale del bilancio assestato del Ministero della giustizia in relazione al bilancio dello Stato assestato nell'anno 2025 risulta pari all'1,3 per cento. Tale percentuale è in linea rispetto all'esercizio precedente.
In particolare, il disegno di legge di assestamento prevede un aumento delle dotazioni di competenza tanto per la Missione 6 (Giustizia) – che registra un aumento di 6,5 milioni di euro – quanto per la Missione 32 (Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche) – per la quale è previsto un aumento di 48 milioni.
Infine, si evidenziano alcuni capitoli di spesa, contenuti negli stati di previsione di altri ministeri, di interesse della Commissione giustizia.
In primo luogo, per quanto riguarda lo stato di previsione del Ministero dell'Economia e delle finanze (tabella n. 2) si rileva che: il programma «coordinamento del sistema della giustizia tributaria», gestito dal Dipartimento delle Finanze, registra in sede di assestamento un incremento di 6 milioni di euro, che porta lo stanziamento di competenza per il 2025 a 243 milioni di euro; per il programma «giustizia amministrativa», gestito dal Dipartimento del Tesoro, non si registrano variazioni apportate dal provvedimento in esame, mentre, a seguito delle 6 variazioni apportate con provvedimento amministrativo, lo stanziamento definitivo diventa pari a 215,2 milioni di euro; per il programma «autogoverno della magistratura» non si registrano variazioni, lasciando inalterato lo stanziamento iniziale pari 37,8 milioni di euro.
Restano invariati, in termini di competenza, tanto il capitolo 1313 (Somme da corrispondere a titolo di equa riparazione Pag. 27per violazione del termine ragionevole del processo Somme da corrispondere a titolo di equa riparazione per violazione del termine ragionevole del processo, eccetera), con uno stanziamento di 60 milioni di euro, quanto il capitolo 1312 (Somme da corrispondere per equa riparazione e risarcimenti per ingiusta detenzione, eccetera) con uno stanziamento di 50 milioni di euro.
Nello stato di previsione del Ministero dell'Interno (tabella n. 8) si segnalano i seguenti capitoli: capitolo 2635 (Spese di funzionamento della Banca nazionale del DNA) ove restano invariate le previsioni in termini di competenza e di cassa (pari a 1,7 milioni di euro), a seguito della legge di assestamento sono iscritti 1,9 milioni di euro di residui; capitolo 2840 (Spese riservate per l'attuazione dello speciale programma di protezione per coloro che collaborano, eccetera) ove le previsioni passano da 70,5 a 64,1 milioni di euro (con un decremento di 6,4 milioni di euro in dipendenza di atti amministrativi); capitolo 2982 (Fondo di rotazione per le solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, eccetera) che prevedeva nella legge di bilancio 2025 stanziamenti di competenza per 32 milioni di euro, con atti amministrativi lo stanziamento è stato aumentato di 96 milioni portando le previsioni assestate a 128 milioni di euro.
Nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture (tabella n. 10), l'unico capitolo di interesse per la Commissione Giustizia è il 7471 (Somme destinate alle infrastrutture carcerarie). Lo stanziamento assestato è di 16,3 milioni di euro, sostanzialmente analogo a quello iniziale.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.15.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 5 agosto 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.15 alle 13.20.