SEDE REFERENTE
Mercoledì 5 novembre 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 14.05.
Sull'ordine dei lavori.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte, concorde la Commissione, che si procederà a un'inversione dei punti all'ordine del giorno, Pag. 85nel senso di procedere dapprima all'esame in sede referente della proposta di legge recante delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica (C. 2606) e successivamente all'esame in sede consultiva del disegno di legge recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2025 (C.2574).
Delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica.
C. 2606, approvata dal Senato.
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Stefano Maria BENVENUTI GOSTOLI (FDI), relatore, nel rinviare per una disamina più dettagliata del contenuto alla documentazione predisposta dagli uffici, fa presente che l'articolo 1 individua le finalità e i princìpi generali, disponendo che il provvedimento è volto alla revisione delle disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, al fine di contemperare le esigenze di tutela del patrimonio culturale con la semplificazione dei procedimenti amministrativi in materia paesaggistica.
L'articolo 2, al comma 1, conferisce al Governo una delega per l'adozione, entro dodici mesi, di uno o più decreti legislativi finalizzati alla revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio, con particolare riguardo alle procedure di autorizzazione paesaggistica.
Nell'esercizio della delega, il comma 2 elenca una serie di princìpi e criteri direttivi volti, tra l'altro, a garantire un più stretto coordinamento normativo con la legge n. 241 del 1990 in materia di procedimento amministrativo, anche con riferimento all'istituto del silenzio assenso riferito all'istanza di autorizzazione paesaggistica ai sensi dell'articolo 146 del richiamato codice dei beni culturali e del paesaggio per il rilascio del parere da parte delle Soprintendenze, nonché un miglior raccordo con il testo unico dell'edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 (lettere a) e b)). Si prevede, inoltre, che gli interventi di lieve entità, come definiti dall'Allegato B al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 31 del 2017, non siano sottoposti al parere della Soprintendenza ma siano di competenza esclusiva degli enti territoriali, previa verifica di conformità con gli strumenti di pianificazione urbanistica adeguati o conformati ai piani paesaggistici (lettera c)). È altresì stabilito che, nel caso di autorizzazione paesaggistica relativa alle infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale, il parere sia reso dalla competente direzione generale del Ministero della cultura (lettera d)). Ulteriori criteri e princìpi riguardano l'introduzione di procedure semplificate per gli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, idraulico e sismico, di rafforzamento della sicurezza del patrimonio culturale e di ripristino delle infrastrutture danneggiate da calamità naturali, nel rispetto, ove possibile, dell'identità originaria delle stesse e senza alterarne la natura storica, architettonica o paesaggistica, nel pieno rispetto dell'articolo 9 della Costituzione (lettera e)), nonché la possibilità di semplificare il rinnovo delle autorizzazioni paesaggistiche relative ad attività di carattere stagionale o ripetitivo che non presentino modifiche rispetto a quelle già rilasciate (lettera f)). Infine, si promuovono forme di coordinamento tra Stato e autonomie territoriali, nel rispetto del principio di leale collaborazione, al fine di assicurare la redazione, l'aggiornamento e l'attuazione dei piani paesaggistici (lettera g)).
I commi dal 3 al 5 disciplinano la procedura di adozione dei decreti legislativi di cui al comma 1, prevedendo l'acquisizione del parere della Conferenza unificata e delle Commissioni parlamentari competenti, nonché la possibilità di adottare – entro ventiquattro mesi dall'entrata in vigorePag. 86 dei richiamati decreti – ulteriori decreti legislativi correttivi e integrativi. Il comma 6 reca la clausola di invarianza finanziaria.
L'articolo 3 dispone che, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del provvedimento in esame, il Ministero della cultura adotti linee guida volte ad assicurare l'esercizio uniforme delle azioni di tutela a livello nazionale. Tali linee guida sono finalizzate a chiarire, in particolare, il regime del supplemento istruttorio, la distinzione tra gli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica, gli interventi di lieve entità soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato e gli interventi sottoposti al regime autorizzatorio ordinario, nonché a precisare l'efficacia temporale delle medesime autorizzazioni. Le suddette linee guida dovranno, inoltre, fornire indicazioni in materia di concessione per eventi di natura temporanea ed effimera.
Mauro ROTELLI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.10.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 5 novembre 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento Giuseppina Castiello.
La seduta comincia alle 14.10.
Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea – Legge di delegazione europea 2025.
Emendamenti C. 2574 Governo.
(Parere alla XIV Commissione).
(Seguito esame emendamenti e conclusione – Parere).
La Commissione prosegue l'esame delle proposte emendative trasmesse dalla XIV Commissione.
Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che sono state trasmesse 28 proposte emendative, riferite agli articoli 1, 4, 7, 8, 9, e 13 del provvedimento, e afferenti ad ambiti di competenza della VIII Commissione (vedi allegato 1).
Ricorda che la Commissione ha già esaminato il disegno di legge di delegazione europea 2025 e ha deliberato di riferire alla XIV Commissione in senso favorevole, senza approvare emendamenti.
Rammenta, inoltre, che al parere della Commissione sugli emendamenti è riconosciuta, in questa fase, una particolare efficacia vincolante. Nello specifico, qualora la Commissione esprima parere favorevole su un emendamento, la XIV Commissione è tenuta ad adeguarsi al parere e potrà respingere l'emendamento solo per motivi di compatibilità con la normativa dell'Unione europea o per esigenze di coordinamento generale; qualora invece la Commissione esprima parere contrario, la XIV Commissione non potrà procedere oltre nell'esame dell'emendamento medesimo, ma l'emendamento potrà in ogni caso essere ripresentato in Assemblea.
Salvatore CAIATA (FDI), relatore, formula una proposta di parere sulle proposte emendative trasmesse dalla XIV Commissione (vedi allegato 2).
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO esprime un orientamento favorevole sulla proposta di parere del relatore.
Marco SIMIANI (PD-IDP) dichiara di non condividere gli orientamenti del relatore e della rappresentante del Governo in merito alle proposte emendative presentate dal gruppo di appartenenza.
Sottolinea, in particolare, che temi quali l'efficientamento energetico e la riqualificazione del patrimonio edilizio – in un'ottica di progressiva transizione verso abitazioni a basso impatto ambientale – costituiscono questioni ormai ineludibili e che sarebbe stato opportuno affrontare compiutamente nell'ambito del provvedimento in esame.Pag. 87
Evidenzia, pertanto, come il mancato inserimento di disposizioni volte all'attuazione della direttiva (UE) 2024/1275 relativa alla prestazione energetica nell'edilizia (cosiddetta case green) rappresenti una scelta difficilmente comprensibile, poiché esclude elementi fondamentali in materia di sviluppo sostenibile, di risparmio energetico e di qualità ambientale, tematiche peraltro oggetto di attenzione anche da parte dei gruppi di maggioranza.
A tal proposito, fa presente che il gruppo del Partito Democratico ha presentato una proposta emendativa – l'articolo aggiuntivo 4.01 a sua prima firma – che richiama le risultanze del documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sull'impatto ambientale degli incentivi in materia edilizia, approvato all'unanimità dalla Commissione. Ritiene, pertanto, che un orientamento contrario rispetto a tale proposta equivarrebbe a disconoscere un lavoro condiviso e approfondito, il quale, pur dando atto delle criticità emerse, ha comunque riconosciuto gli effetti positivi prodotti dai bonus edilizi.
Per tali ragioni, auspica un ripensamento circa il parere contrario espresso del relatore e del Governo sull'articolo aggiuntivo 4.01 a sua prima firma.
Daniela MORFINO (M5S) si associa alle considerazioni svolte dal deputato Simiani, rilevando come l'orientamento contrario del relatore e del Governo rispetto alle proposte emendative presentate dai gruppi di opposizione denoti un atteggiamento che contrasta con l'intento costruttivo e migliorativo del testo del provvedimento che le stesse proposte perseguono. Sottolinea, infatti, che tali proposte emendative non mirano a stravolgere l'impianto del provvedimento, bensì ad introdurre elementi di maggiore trasparenza, partecipazione e tutela dei diritti.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 14.25.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 5 novembre 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 14.50.
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/884, che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE.
Atto n. 323.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 29 ottobre 2025.
Mauro ROTELLI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per la realizzazione delle opere di edilizia statale relative alla riqualificazione e rifunzionalizzazione del compendio immobiliare denominato «Palazzo Fienga» in Torre Annunziata (Napoli).
Atto n. 341.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che la Commissione dovrà esprimere il parere di competenza entro il 18 novembre 2025.
Fabrizio ROSSI (FDI), relatore, fa presente che lo schema di decreto in esame si basa sulla disciplina di cui all'articolo 4 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32 (c.d. «Sblocca cantieri»), che prevede l'adozione di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il MinistroPag. 88 dell'economia e delle finanze e previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, per la nomina di Commissari straordinari con il compito di sovraintendere alla realizzazione o al completamento di interventi infrastrutturali caratterizzati da complessità progettuale, difficoltà esecutive o amministrative, o rilevante impatto socio-economico.
In attuazione di tale disposizione, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 14 aprile 2022, era stato conferito all'ingegner Paolo Delli Veneri l'incarico di Commissario straordinario per la realizzazione delle opere di edilizia statale relative alla riqualificazione e rifunzionalizzazione del compendio immobiliare denominato «Palazzo Fienga» in Torre Annunziata (Napoli) in sostituzione dell'architetto Maria Lucia Conti, già nominata Commissario straordinario per la medesima opera con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 agosto 2021.
Nelle more dell'adozione del piano di razionalizzazione dei compiti e delle funzioni dei commissari straordinari previsto dall'articolo 3 del decreto-legge n. 89 del 2024, si è ritenuto opportuno procedere alla sostituzione del Commissario straordinario ingegner Delli Veneri con il dottor Giuseppe Priolo, Prefetto in quiescenza. Tale nomina trova giustificazione nell'esigenza di garantire la prosecuzione e il coordinamento unitario dei procedimenti amministrativi necessari alla realizzazione delle richiamate opere di edilizia statale afferenti al compendio immobiliare «Palazzo Fienga», ricompreso nel «Piano per i beni confiscati esemplari nel Mezzogiorno» di cui alla «Strategia nazionale per la valorizzazione dei beni confiscati attraverso le politiche di coesione».
Nel dettaglio, con riferimento agli articoli dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, l'articolo 1, al comma 1, prevede la nomina del dottor Giuseppe Priolo quale Commissario straordinario per la realizzazione delle opere di edilizia statale relative alla riqualificazione e rifunzionalizzazione del compendio «Palazzo Fienga» in Torre Annunziata (NA), in sostituzione dell'ingegner Paolo Delli Veneri.
Il comma 2 prevede, nel rispetto dei limiti retributivi di cui all'articolo 23-ter del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, l'attribuzione al Commissario straordinario di un compenso annuo lordo pari a 50.000 euro a titolo di parte fissa e fino a ulteriori 50.000 euro annui lordi a titolo di parte variabile, entrambi comprensivi degli oneri a carico dell'amministrazione.
Il comma 3, nel precisare che l'onere è posto a carico del quadro economico dell'opera, disciplina le modalità di liquidazione del compenso, specificando che la corresponsione della parte variabile sia previamente valutata, da parte del Dipartimento per le opere pubbliche e le politiche abitative – Direzione generale per l'edilizia statale e gli interventi speciali – sentito l'Osservatorio sui commissariamenti infrastrutturali, in relazione al raggiungimento degli obiettivi e al rispetto dei tempi di realizzazione delle attività commissariali.
Il comma 4 dispone che al nuovo Commissario straordinario si applichino le ulteriori previsioni del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 aprile 2022, mentre il comma 5 attribuisce al medesimo Commissario anche le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
Segnala infine che il provvedimento è corredato dal curriculum del dottor Giuseppe Priolo, nonché dalla dichiarazione attestante l'insussistenza di cause di inconferibilità, incompatibilità o conflitto di interessi.
In conclusione, si riserva di presentare una proposta di parere sull'atto in esame, anche al fine di tenere conto di quanto emergerà nel dibattito in Commissione.
Marco SIMIANI (PD-IDP) ritiene opportuno procedere allo svolgimento dell'audizione del dottor Giuseppe Priolo, candidato designato a Commissario straordinario per le opere in titolo, al fine di consentire alla Commissione di acquisire gli opportuni elementi informativi e valutativi.
Pag. 89Mauro ROTELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 5 novembre 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15 alle 15.05.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 5 novembre 2025. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti del Consorzio di bonifica 1 Toscana Nord, nell'ambito dell'esame, in sede referente, della proposta di legge C. 1482 Montemagni, recante disposizioni per il recupero e la ricostruzione delle bilance da pesca e dei ricoveri per barchini del lago di Massaciuccoli e del Padule settentrionale.
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.05 alle 15.15.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti di Italia Nostra, nell'ambito dell'esame, in sede referente, della proposta di legge C. 1482 Montemagni, recante disposizioni per il recupero e la ricostruzione delle bilance da pesca e dei ricoveri per barchini del lago di Massaciuccoli e del Padule settentrionale.
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.15 alle 15.30.