ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 12 novembre 2025. — Presidenza del vicepresidente della II Commissione Enrico COSTA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Sandra Savino.
La seduta comincia alle 13.50.
Schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, per il recepimento dell'articolo 74 della direttiva (UE) 2024/1640, relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l'uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.
Atto n. 314.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con una osservazione).
Le Commissioni proseguono l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 15 ottobre 2025.
Enrico COSTA, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del parere è fissato al 17 novembre 2025. Comunica altresì che, essendo pervenuto il prescritto parere del Garante per la protezione dei dati personali, le Commissioni riunite sono nelle condizioni di poterne concludere l'esame.
Daniela DONDI (FDI), relatrice per la II Commissione, anche a nome del collega Sala, relatore per la VI Commissione, formula una proposta di parere favorevole con una osservazione (vedi allegato).
La sottosegretaria Sandra SAVINO dichiara di condividere la proposta di parere.
Federico CAFIERO DE RAHO (M5S) dichiara il voto contrario del MoVimento 5 Stelle sullo schema di decreto legislativo in esame, che introduce quella che definisce una «clausola capestro». A suo giudizio, infatti, il provvedimento, nel richiedere evidenze concrete e documentate della non corrispondenza tra titolarità effettiva e titolarità legale della società, limita eccessivamente la possibilità di accesso al registro.
Sottolinea che il proprio gruppo sarebbe stato favorevole ad un intervento che ponesse un giusto argine – come richiesto dai giudici europei – all'accesso indiscriminato Pag. 10a tali dati e informazioni. Qui, tuttavia, si rischia di produrre l'eccesso opposto, si rischia di introdurre un vero e proprio divieto di accesso, atteso che le condizioni imposte sono tanto stringenti da rendere sostanzialmente inutile l'accesso alle informazioni stesse.
Virginio MEROLA (PD-IDP) dichiara il voto favorevole del proprio gruppo parlamentare su un provvedimento che attua disposizioni europee sul quale il Garante per la protezione dei dati personali non ha ravvisato la presenza di elementi ostativi.
Nessun altro chiedendo di intervenire, le Commissioni approvano la proposta di parere favorevole con una osservazione (vedi allegato).
La seduta termina alle 14.