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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 19 novembre 2025
587.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Bilancio, tesoro e programmazione (V)
COMUNICATO
Pag. 31

DELIBERAZIONE DI RILIEVI
SU ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 19 novembre 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 12.

Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 settembre 2020, n. 167, concernente l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'istruzione.
Atto n. 334.
(Rilievi alla I Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, segnala preliminarmente che lo schema di decreto del Presidente della Repubblica reca modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 settembre 2020, n. 167, concernente l'organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro dell'istruzione.
  Fa presente che il provvedimento, composto di due articoli, è corredato di relazione tecnica e reca all'articolo 2, comma 2, una clausola di neutralità finanziaria.
  Per quanto attiene ai profili di competenza della Commissione, nel rinviare per maggiori approfondimenti alla documentazione predisposta dagli Uffici delle Camere, fa presente di non avere osservazioni da formulare sul provvedimento in esame.
  Propone, quindi, di esprimere sullo stesso una valutazione favorevole.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di deliberazione formulata dalla relatrice.

  La Commissione approva la proposta di deliberazione.

Schema di decreto legislativo concernente attuazione della direttiva (UE) 2023/1544, recante norme armonizzate sulla designazione di stabilimenti designati e sulla nomina di rappresentanti legali ai fini dell'acquisizione di prove elettroniche nei procedimenti penali.
Atto n. 330.
(Rilievi alla II Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, in sostituzione del relatore, fa presente preliminarmente che lo Pag. 32schema di decreto legislativo in esame reca attuazione della direttiva (UE) 2023/1544 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 luglio 2023, recante norme armonizzate sulla designazione di stabilimenti designati e sulla nomina di rappresentanti legali ai fini dell'acquisizione di prove elettroniche nei procedimenti penali.
  Rileva che lo schema di decreto in esame è emanato ai sensi della legge n. 91 del 2025, recante la legge di delegazione europea 2024, che, all'articolo 7, reca i princìpi e criteri direttivi specifici che il Governo deve osservare, oltre ai principi e criteri direttivi generali, nell'esercizio della delega per il recepimento della citata direttiva (UE) 2023/1544. Il medesimo articolo 7 reca, al comma 2, una clausola di invarianza finanziaria ai sensi della quale dall'attuazione della delega non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le amministrazioni interessate provvedono all'adempimento dei compiti derivanti dall'esercizio della delega di cui al presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
  Nel segnalare che lo schema di decreto legislativo è composto di 10 articoli ed è corredato di relazione tecnica, fa presente che nella propria relazione si soffermerà sulle disposizioni rispetto alle quali ritiene necessario acquisire l'avviso del Governo, rinviando per maggiore completezza alla documentazione predisposta dagli uffici della Camera.
  In particolare, fa presente che l'articolo 6 prevede che i prestatori di servizi stabiliti o che offrono servizi in Italia notifichino al Ministero dell'interno i dati di contatto dello stabilimento designato o del rappresentante legale, le lingue in cui è possibile rivolgersi a essi e ogni eventuale modifica, indicando anche l'ambito territoriale in caso di più designazioni. La notifica è effettuata senza ritardo e comunque entro trenta giorni dalla designazione, dalla nomina o dalla modifica dei dati, e le informazioni comunicate sono poi trasmesse al Ministero della giustizia, che le pubblica sul portale della rete giudiziaria europea in materia penale e in un'apposita sezione del proprio sito istituzionale. Rileva che la relazione tecnica afferma che la norma non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, potendosi provvedere ai relativi adempimenti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. In relazione al flusso telematico per lo scambio di notizie e comunicazioni, la relazione precisa che, per quanto riguarda l'amministrazione della giustizia, tali attività potranno essere svolte utilizzando le risorse disponibili nell'ambito della Missione 6, Programma 1.5 «Transizione digitale, analisi statistica e politiche di coesione», Azione «Sviluppo degli strumenti di innovazione tecnologica in materia informatica e telematica per l'erogazione dei servizi di giustizia», capitolo 2301 «Spese per la gestione ed il funzionamento del sistema informativo, nonché funzionamento e manutenzione delle attrezzature per la microfilmatura di atti», che reca uno stanziamento di euro 62.265.362 per l'anno 2025, di euro 57.683.252 per l'anno 2026 e di euro 55.853.252 per l'anno 2027, e le risorse disponibili sul capitolo 7503 «Spese per lo sviluppo del sistema informativo nonché per il finanziamento del progetto intersettoriale “Rete unitaria della pubblica amministrazione”, nonché dei progetti intersettoriali di infrastruttura informatica e telematica ad esso connessi», che reca uno stanziamento di euro 212.815.216 per l'anno 2025, di euro 139.030.799 per l'anno 2026 e di euro 138.654.502 per l'anno 2027. Analogamente, anche per la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero della giustizia, l'amministrazione si avvale delle risorse finanziarie sopra indicate.
  Con riferimento al Ministero dell'interno, evidenzia che la relazione tecnica rappresenta che l'attuazione di quanto disposto dal comma 5 dell'articolo in esame, e dal successivo articolo 8, avverrà tramite lo svolgimento di attività di accertamento, validazione e polizia amministrativa rientranti nell'ordinaria attività d'ufficio, che saranno espletate con le risorse umane disponibili a legislazione vigente. Le previsioni citate comporteranno altresì l'implementazione di un flusso informativo in Pag. 33modalità telematica, unitamente alla gestione, manutenzione e al corretto funzionamento delle infrastrutture digitali necessarie. Tali attività, che rientrano tra i compiti istituzionali dell'amministrazione, potranno essere espletate avvalendosi delle risorse disponibili sul capitolo 2816 – Piano gestionale n. 1 «Noleggio, installazione, gestione manutenzione degli impianti, attrezzature, apparati e materiali speciali, eccetera» – che reca uno stanziamento di euro 33.895.675,00 per l'anno 2025, di euro 33.061.612,00 per l'anno 2026 e di euro 33.042.762,00 per l'anno 2027, e sul capitolo 7456 – Piano gestionale n. 5 «Acquisto degli impianti, attrezzature, apparati e materiali speciali telefonici, telegrafici, radiotelefonici, eccetera» – che reca uno stanziamento di euro 8.440.271,00 per l'anno 2025, di euro 8.387.271,00 per l'anno 2026 e di euro 8.387.271,00 per l'anno 2027. Al riguardo, considerato che la relazione tecnica non reca indicazioni in merito ai possibili effetti finanziari derivanti dalle attività poste a carico dei Ministeri dell'interno e della giustizia, ma si limita ad indicare a valere su quali risorse dei rispettivi stati di previsione della spesa tali attività potranno gravare, ritiene necessario che il Governo fornisca informazioni in proposito, al fine di poter consentire una valutazione dell'effettiva neutralità finanziaria della disposizione. Ritiene altresì necessario un chiarimento in merito all'effettiva disponibilità delle risorse indicate dalla relazione tecnica a conferma dell'invarianza della disposizione, poiché tali risorse – che per alcuni capitoli appaiono corrispondenti agli stanziamenti originari risultanti dal decreto di riparto del Ministro dell'economia e delle finanze – risultano superiori all'ammontare degli stanziamenti dichiarati disponibili sui capitoli citati all'atto della presentazione del disegno di legge di bilancio 2025-2027, con la sola eccezione del capitolo 2816 per l'anno 2027, per il quale la disponibilità dichiarata dalla relazione tecnica risulta non superiore a quella evidenziata dal citato disegno di legge di bilancio.
  Con riferimento all'articolo 8, rileva preliminarmente che la norma in esame individua nel Ministero dell'interno l'autorità centrale competente ai fini del provvedimento, incaricata di vigilare sull'attuazione del provvedimento, ricevere le notifiche, accertare e contestare le violazioni e applicare le sanzioni. L'autorità può adottare ulteriori norme attuative del provvedimento in esame e acquisire dal Ministero delle imprese e del made in Italy e dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni le informazioni necessarie all'esercizio della vigilanza e dei poteri sanzionatori. Evidenzia che la medesima Autorità si coordina e coopera con le autorità centrali degli altri Stati membri e con la Commissione europea e presta l'assistenza funzionale ad assicurare le finalità della direttiva e l'applicazione del provvedimento in esame. Rileva, altresì, che la relazione tecnica afferma che la norma non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, potendosi provvedere ai relativi adempimenti nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. Oltre a rinviare a quanto illustrato in merito all'articolo 6, comma 5, sottolinea che essa rappresenta, con specifico riferimento al Ministero delle imprese e del made in Italy, che quest'ultimo, per il tramite della Direzione competente, detiene gli albi e/o registri relativi ai soggetti che forniscono reti e servizi di comunicazione elettronica, così come definiti all'articolo 2, punto 4), della direttiva (UE) 2018/1972. Segnala che l'attuazione di quanto disposto da tale articolo comporta l'implementazione di un flusso informativo in modalità telematica, unitamente alla gestione, manutenzione e al corretto funzionamento delle infrastrutture digitali necessarie, inclusa la pubblicazione, sul sito istituzionale del Ministero delle imprese e del made in Italy, degli albi e/o registri pubblici di riferimento. Inoltre, evidenzia che la relazione afferma che tali attività, che rientrano tra i compiti istituzionali dell'amministrazione, potranno essere espletate avvalendosi delle risorse disponibili alla Missione 7 «Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche», Programma 7.2 «Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza »,Pag. 34 Azione «Gestione comune dei beni e servizi», capitolo 1400 «Spese per la gestione, la manutenzione ed il funzionamento del sistema informativo», che reca uno stanziamento di euro 9.060.810,00 per l'anno 2025, di euro 8.489.712,00 per l'anno 2026 e di euro 2.247.891,00 per l'anno 2027 e le risorse disponibili sul capitolo 7031 «Spese per la realizzazione e lo sviluppo del sistema informativo», che reca uno stanziamento di euro 5.542.574,00 per l'anno 2025, di euro 5.834.974,00 per l'anno 2026 e di euro 1.627.574,00 per l'anno 2027.
  Al riguardo, considerato che la relazione tecnica non reca indicazioni in merito ai possibili effetti finanziari derivanti dalle attività poste a carico dei Ministeri dell'interno e delle imprese e del made in Italy, ma si limita ad indicare a valere su quali risorse dei rispettivi stati di previsione della spesa tali attività potranno gravare, ritiene necessario che il Governo fornisca informazioni in proposito, al fine di poter consentire una valutazione dell'effettiva neutralità finanziaria della disposizione. Ritiene che sarebbe altresì necessario un chiarimento in merito all'effettiva disponibilità delle risorse indicate dalla relazione tecnica a conferma dell'invarianza della disposizione, poiché tali risorse, che per alcuni capitoli appaiono corrispondenti agli stanziamenti originari risultanti dal decreto di riparto del Ministro dell'economia e delle finanze, risultano superiori all'ammontare degli stanziamenti dichiarati disponibili sui capitoli citati all'atto della presentazione del disegno di legge di bilancio 2025-2027, con l'eccezione del capitolo 2816 per l'anno 2027, del capitolo 1400 per il 2026 e per il 2027 e del capitolo 7031 per il 2026 e per il 2027, per i quali la disponibilità dichiarata dalla relazione tecnica risulta non superiore a quella evidenziata dal citato disegno di legge di bilancio.
  Relativamente all'articolo 10, fa presente che il medesimo articolo reca una clausola di invarianza finanziaria riferita all'intero provvedimento, ai sensi della quale dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le amministrazioni pubbliche interessate provvederanno all'adempimento delle relative disposizioni con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
  Al riguardo, ai fini di una più corretta formulazione della predetta clausola, segnala l'esigenza di modificare la disposizione in commento, al fine di prevedere che dal provvedimento non debbano derivare «nuovi o maggiori oneri», anziché «nuovi e maggiori oneri», a carico della finanza pubblica.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO si riserva di fornire i chiarimenti richiesti in una prossima seduta.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame dello schema di decreto ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 17/2025, denominato «Nuovo elicottero da esplorazione e scorta (NEES)», relativo al rinnovamento della componente aeromeccanizzata dello strumento terrestre.
Atto n. 328.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, avverte che il Ministro della difesa, in data 13 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, riguardante l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento SMD 17/2025, denominato «Nuovo elicottero da esplorazione e scorta (NEES)», relativo al rinnovamentoPag. 35 della componente aeromeccanizzata dello Strumento terrestre, a integrazione dei programmi pluriennali SMD 02/2016 e SMD 06/2020, autorizzati con decreti del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, rispettivamente, del 9 dicembre 2016 e del 22 dicembre 2020. La Commissione Bilancio è chiamata ad esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
  Fa presente, al riguardo, che la scheda tecnica redatta dallo Stato maggiore della Difesa, allegata al presente schema di decreto, di cui costituisce parte integrante, segnala che il predetto schema è finalizzato alla prosecuzione del programma già avviato ed approvato con i menzionati decreti interministeriali di approvazione dei programmi SMD 02/2016 e SMD 06/2020, finalizzato alla progettazione e qualifica del Nuovo Elicottero da esplorazione e scorta (NEES) in configurazione operativa finale.
  Evidenzia, in particolare, che la menzionata scheda segnala che oggetto del presente provvedimento è la terza fase del programma, concepita secondo un piano di sviluppo pluriennale con presumibile inizio nell'anno 2026 e conclusione nell'anno 2032 e che la finalità operativa del programma è immutata rispetto a quanto riportato nei decreti interministeriali di approvazione dei menzionati programmi SMD 02/2016 e SMD 06/2020.
  Precisa, nello specifico, che la terza fase del programma, oggetto del provvedimento in esame, è finalizzata al completamento dello sviluppo della configurazione Full Operational Capability (FOC) dell'elicottero, alla qualifica, alla certificazione e industrializzazione dell'aeromobile in configurazione FOC, all'acquisizione di 29 elicotteri nella medesima configurazione, a completamento della flotta di 48 nuovi elicotteri da esplorazione e scorta (NEES), e retrofit dei 19 aeromobili già contrattualizzati a tale configurazione, all'adeguamento del set di pubblicazioni tecniche, operative e manutentive, per la configurazione FOC dell'elicottero, nonché alla fornitura del supporto logistico decennale per le piattaforme e, infine, all'acquisizione di un sistema integrato di addestramento e pianificazione del NEES, comprensivo di aule formative, attrezzature didattiche, corsi e simulatori di volo, di missione e manutentivi.
  Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, rileva, preliminarmente, che, sulla base di quanto indicato nella citata scheda tecnica, l'onere complessivo del programma, avviato nel 2016, è stimato in 4.647,70 milioni di euro alle condizioni economiche del 2024.
  Evidenzia, in particolare, che la scheda tecnica allegata al provvedimento in esame segnala che la prima fase del citato programma, autorizzata con il decreto interministeriale che ha approvato il programma SMD 02/2016 per un valore di 487,06 milioni di euro, è stata completata, mentre la seconda fase, del valore complessivo di 2.282,94 milioni di euro, è stata autorizzata con il decreto interministeriale che ha approvato il citato programma SMD 06/2020. La terza fase del programma, oggetto del provvedimento in esame, reca oneri finanziari per un valore complessivo di 1.221,5 milioni di euro.
  Osserva che la scheda tecnica specifica, infine, che il completamento del programma, del restante valore previsionale di 656,2 milioni di euro, sarà realizzato nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del criterio dell'autoconsistenza, attraverso successivi stanziamenti, di cui si darà evidenza nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa.
  Con riferimento alle indicazioni riportate nella scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame relativamente all'ammontare degli oneri complessivamente associati all'attuazione del programma, pari a 4.647,70 milioni di euro a condizioni economiche 2024, nonché all'ammontare delle spese relative alla realizzazione della prima e della seconda fase del medesimo programma evidenzia, anzitutto, che la scheda tecnica allegata al decreto interministeriale del 9 dicembre 2016, di approvazione del citato programma pluriennale Pag. 36SMD 02/2016, non forniva indicazioni in ordine all'onere previsionale complessivo del programma, ma si limitava a quantificare le spese connesse all'attuazione della prima fase dello stesso, oggetto del provvedimento da ultimo citato, in misura pari a 487,06 milioni di euro, valore corrispondente a quella ora indicato nella scheda tecnica dello schema di decreto in esame.
  Rileva che, viceversa, la scheda tecnica allegata al decreto interministeriale del 22 dicembre 2020, di approvazione del programma pluriennale SMD 06/2020, stimava l'onere previsionale complessivo del programma in misura pari a circa 2.770 milioni di euro alle condizioni economiche del 2020, quantificando altresì la spesa relativa alla realizzazione della seconda fase, oggetto del provvedimento, in misura pari a 680,02 milioni di euro e gli oneri derivanti dal completamento del programma in ulteriori 1.602,92 milioni di euro.
  Chiarisce, peraltro, che nella scheda tecnica allegata al provvedimento in esame si indica, invece, un onere per la seconda fase pari a 2.282,94 milioni di euro, che corrisponde alla sommatoria degli oneri che la scheda tecnica allegata al decreto interministeriale di approvazione della seconda fase del programma – SMD 06/2020 – imputava alla seconda fase del programma e di quelli necessari al completamento del programma.
  Al riguardo, rileva tuttavia che la scheda tecnica non fornisce indicazioni rispetto agli atti che hanno determinato l'aggiornamento del valore della seconda fase del programma, che sembrerebbero non essere stati sottoposti all'esame delle Camere.
  Per quanto attiene alle successive fasi del programma, che non erano previste nei precedenti decreti di approvazione dei programmi SMD 02/2016 e SMD 06/2020, come sopra rilevato, sottolinea che la scheda tecnica evidenzia che la terza fase del programma, oggetto del provvedimento in esame, comporterà una spesa complessiva di 1.221,5 milioni di euro e il completamento del programma sarà finanziato per il restante valore previsionale di 656,2 milioni di euro attraverso successivi stanziamenti.
  A tale ultimo riguardo, rappresenta altresì che le premesse allo schema di decreto in esame chiariscono che quest'ultimo è circoscritto alla terza fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010.
  Evidenzia, quindi, che, nel complesso, mentre la scheda tecnica allegata al decreto SMD 06/2020, di approvazione della seconda fase del programma, indicava un onere complessivo pari a 2.770 milioni di euro, la scheda tecnica allegata al presente provvedimento, nell'individuare una diversa articolazione e durata del programma, quantifica gli oneri complessivi in 4.647,70 milioni di euro. Al riguardo, nel rilevare che la scheda tecnica allegata al provvedimento in esame evidenzia che tale importo è stato aggiornato ad esito cognito della fase di ricerca e sviluppo, ritiene nondimeno necessario acquisire maggiori elementi di informazione da parte del Governo in merito alle ragioni sottese all'entità dell'incremento dei costi complessivi associati alla realizzazione della totalità del programma.
  Avverte, inoltre, che, per quanto attiene alla terza fase del programma, oggetto del presente provvedimento, la scheda tecnica specifica che essa – che, determina oneri pari a complessivi 1.221,5 milioni di euro – è finanziata a valere sul piano gestionale n. 3 del capitolo 7421, dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy.
  In particolare, chiarisce che il cronoprogramma previsionale dei pagamenti prevede oneri pari a 30,1 milioni di euro per l'anno 2026, 110 milioni di euro per l'anno 2027, 224,9 milioni di euro per l'anno 2028, 220 milioni di euro per l'anno 2029, 250 milioni di euro per l'anno 2030, 274,50 Pag. 37milioni di euro per l'anno 2031 e, infine, 112 milioni di euro per l'anno 2032.
  Evidenzia, altresì, che, secondo quanto precisato dalla scheda tecnica, l'amministrazione si ritiene vincolata a non eccedere quanto sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari in termini di costo complessivo, specificando tuttavia che, ove in corso d'opera l'approfondimento tecnico-amministrativo rendesse necessario il superamento del limite di spesa precedentemente richiamato, si darà corso a un decreto integrativo, che seguirà il medesimo iter del provvedimento attualmente all'esame della Commissione, per garantire piena visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza finanziaria. La medesima scheda tecnica evidenzia, infine, che, in ogni caso, il citato programma sarà gestito in maniera tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso la progressiva attuazione o ridefinizione della tempistica sottesa.
  Per quanto attiene alle risorse utilizzate, fa presente che il menzionato capitolo 7421 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy reca una dotazione iniziale, nell'ambito del bilancio triennale 2025-2027, pari a 1.221.095.700 euro per l'anno 2026 e a 1.440.783.500 euro per l'anno 2027. Si segnala altresì che nell'ambito del disegno di legge di bilancio per l'anno 2026 (S. 1689), le dotazioni del predetto capitolo per il triennio 2026-2028 ammontano a 1.221.095.700 euro per l'anno 2026, a 1.440.783.500 euro per l'anno 2027 e a 1.223.284.800 euro per l'anno 2028.
  Tanto considerato, al fine di verificare la congruità degli stanziamenti utilizzati rispetto alle spese oggetto di copertura, segnala in primo luogo l'esigenza di acquisire dal Governo indicazioni in ordine alle risorse iscritte sul citato piano gestionale n. 3 del capitolo 7421 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy. Ritiene inoltre necessario che il Governo, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, confermi l'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate per l'intero orizzonte temporale del programma, nonché assicuri che il medesimo utilizzo non sia suscettibile di pregiudicare la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
  Evidenzia che, come precisato dalla scheda tecnica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio finanziario tra quelli indicati nel cronoprogramma potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica. Aggiunge, inoltre, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma oggetto dello schema di decreto in esame. Al riguardo, considera opportuno che il Governo confermi che anche le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO, con riferimento alle richieste di chiarimento avanzate dal relatore, fa presente, in primo luogo, che il decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante l'approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020 ha espressamente indicato la contestuale approvazione della seconda fase e delle tranche successive, non essendo l'approvazione stessa circoscritta alla seconda fase del programma.
  Chiarisce, peraltro, che l'incremento degli oneri riferiti al programma rispetto a quanto indicato nel decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante l'approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020, è dovuto principalmente all'adeguamento allo stato dell'arte della tecnologia dei requisiti operativi inizialmente previsti, così da garantire un impiego efficace dei mezzi al momento della loro entrata in servizio.
  Segnala, in particolare, che in fase di sviluppo, la piattaforma è stata predisposta Pag. 38per recepire ulteriori futuri adeguamenti in modo progressivo ed incrementale, così da renderla tecnologicamente aderente anche alle esigenze operative connesse a futuri scenari di impiego, ed è stato conseguentemente adeguato il connesso supporto logistico integrato.
  Precisa, inoltre, che all'attuazione del programma si provvederà a valere sulle risorse iscritte sul piano gestionale n. 3 del capitolo 7421 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, che ammontano, tanto nel bilancio a legislazione vigente quanto nel disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, a circa 585 milioni di euro per l'anno 2026, a circa 539,5 milioni di euro per l'anno 2027 e a circa 809,5 milioni di euro per l'anno 2028.
  Chiarisce, altresì, che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla terza fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
  Conferma che le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, alla luce dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di deliberazione:

  «La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),

   esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 17/2025, denominato “Nuovo elicottero da esplorazione e scorta (NEES)”, relativo al rinnovamento della componente aeromeccanizzata dello strumento terrestre (Atto n. 328);

   premesso che:

    il programma del quale si prevede l'approvazione ha ad oggetto la terza fase del programma avviato ai sensi dei decreti del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottati, rispettivamente, in data 9 dicembre 2016 e 22 dicembre 2020, recanti l'approvazione dei programmi pluriennali di A/R n. SMD 02/2016 e n. SMD 06/2020;

    la prima fase del programma è già stata finanziata ai sensi del predetto decreto interministeriale del 9 dicembre 2016 per un ammontare pari a complessivi 487,06 milioni di euro ed è stata completata, mentre il decreto interministeriale del 22 dicembre 2020 quantificava la spesa relativa alla realizzazione della seconda fase in misura pari a 680,02 milioni di euro e gli oneri derivanti dal completamento del programma in ulteriori 1.602,92 milioni di euro;

    nella scheda tecnica allegata allo schema in esame si indica un onere per la seconda fase pari a 2.282,94 milioni di euro, che corrisponde alla sommatoria degli oneri riportati dalla scheda tecnica allegata al decreto interministeriale del 22 dicembre 2020, mentre gli oneri complessivi derivanti dal programma in esame sono quantificati in misura pari a 4.647,7 milioni di euro alle condizioni economiche dell'anno 2024;

    lo schema di decreto in esame si riferisce, in particolare, alla terza fase del predetto programma, per la quale si prospetta l'avvio nell'anno 2026 e la conclusione nell'anno 2032 e viene quantificato un costo complessivo di 1.221,5 milioni di euro, mentre il completamento del programma comporterà un ulteriore onere di 656,2 milioni di euro e sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti, subordinatamente al reperimento delle necessarie risorse finanziarie;

Pag. 39

    lo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura finanziaria limitatamente agli oneri derivanti dall'attuazione della terza fase del programma, a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del capitolo 7421, piano gestionale n. 3, dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy;

    nelle premesse dello schema di decreto si precisa che lo stesso è circoscritto alla terza fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:

    il decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante l'approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020 ha espressamente indicato la contestuale approvazione della seconda fase e delle tranche successive, non essendo l'approvazione stessa circoscritta alla seconda fase del programma;

    l'incremento degli oneri riferiti al programma rispetto a quanto indicato nel decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante l'approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2020, è dovuto principalmente all'adeguamento allo stato dell'arte della tecnologia dei requisiti operativi inizialmente previsti, così da garantire un impiego efficace dei mezzi al momento della loro entrata in servizio;

    in particolare, in fase di sviluppo, la piattaforma è stata predisposta per recepire ulteriori futuri adeguamenti in modo progressivo ed incrementale, così da renderla tecnologicamente aderente anche alle esigenze operative connesse a futuri scenari di impiego, ed è stato conseguentemente adeguato il connesso supporto logistico integrato;

    all'attuazione del programma si provvederà a valere sulle risorse iscritte sul piano gestionale n. 3 del capitolo 7421 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, che ammontano, tanto nel bilancio a legislazione vigente quanto nel disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, a circa 585 milioni di euro per l'anno 2026, a circa 539,5 milioni di euro per l'anno 2027 e a circa 809,5 milioni di euro per l'anno 2028;

    le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla terza fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse;

    le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica;

   segnalata l'esigenza, anche alla luce dei chiarimenti forniti dal Governo, che, in conformità a quanto indicato nelle premesse dello schema di decreto in esame, al completamento del programma si provveda con uno o più schemi di decreto interministeriale, da sottoporre all'esame delle Camere, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria,

Pag. 40

VALUTA FAVOREVOLMENTE

   lo schema di decreto».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di deliberazione formulata dal relatore.

  La Commissione approva la proposta di deliberazione.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 21/2025, per lo sviluppo, acquisizione e supporto logistico pluriennale dei mezzi e armi subacquee per le missioni affidate al Gruppo operativo incursori (GOI).
Atto n. 333.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, avverte che il Ministro della difesa, in data 20 ottobre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che reca l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 21/2025, per lo sviluppo, acquisizione e supporto logistico pluriennale dei mezzi e armi subacquee per le missioni affidate al gruppo operativo incursori (GOI).
  Ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
  Al riguardo, fa presente che la scheda tecnica e la scheda illustrativa redatte dallo Stato maggiore della Difesa e allegate al presente schema di decreto segnalano che il programma in esame è finalizzato a sviluppare, acquisire, rinnovare, ammodernare e sostenere logisticamente mezzi speciali di incursione subacquei e di superficie per il trasporto, occulto e non, di operatori incursori della Marina militare, per la condotta di operazioni speciali in ambiente marittimo, in particolare nella dimensione subacquea, mediante l'utilizzo discreto di nuovi sensori e nuovi sistemi d'arma.
  Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, rileva, preliminarmente, che il programma pluriennale in esame, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2025, con presumibile conclusione nell'anno 2035, comporta un onere previsionale complessivo stimato in 240 milioni di euro, alle condizioni economiche del 2024.
  In tale quadro, segnala che l'oggetto del presente schema di decreto è circoscritto, secondo quanto evidenziato nelle premesse del provvedimento e nella scheda tecnica ad esso allegata, alla realizzazione della sola prima fase del citato programma, per la quale si prevede l'avvio nell'anno 2025 e la conclusione nell'anno 2035.
  Rileva, altresì, che la scheda tecnica evidenzia, altresì, che la menzionata prima fase del programma è finalizzata allo sviluppo e all'acquisizione di un'iniziale fornitura autoconsistente di mezzi e del relativo supporto logistico.
  Chiarisce, quindi, che il costo complessivo della prima fase ammonta a 110 milioni di euro, alla cui copertura finanziaria si provvede a valere sulle risorse, destinate alle spese di investimento, disponibili a legislazione vigente nell'ambito dello stato di previsione del Ministero della difesa, in particolare attingendo alle risorse iscritte sul piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del medesimo Dicastero. Il completamento del programma, per il quale si prevede una spesa di 130 milioni di euro, sarà, invece, finalizzato a completare le attività di sviluppo, produzione e supporto logistico pluriennale.
  Nello specifico, rappresenta che, alla luce del cronoprogramma riportato nella scheda tecnica, gli oneri associati all'attuazionePag. 41 della prima fase del programma, oggetto del provvedimento in esame, sono pari a 1 milione di euro per l'anno 2026, 2 milioni di euro per l'anno 2027, 3 milioni di euro per l'anno 2028, 4 milioni di euro per l'anno 2029, 10 milioni di euro per l'anno 2030, 5 milioni di euro per l'anno 2031, 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2032 e 2033 e 45 milioni di euro complessivi con riferimento agli anni 2034 e 2035.
  Al riguardo, alla luce del fatto che nelle premesse dello schema di decreto in esame e nell'allegata scheda tecnica si indica che il programma sarà avviato nell'anno 2025 e che, tuttavia, il cronoprogramma relativo alla prima fase del medesimo programma, riportato nella scheda tecnica, prevede oneri solo a decorrere dall'anno 2026, ritiene opportuno acquisire dal Governo una conferma in ordine al fatto che, anche in considerazione dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento in esame, il suddetto richiamo all'annualità in corso si debba intendere riferito all'avvio di attività iniziali e propedeutiche allo sviluppo della progettualità relativa al programma, che non lasciano comunque presupporre la necessità di effettuare pagamenti nel medesimo anno.
  Tanto premesso, evidenzia che, nell'ambito del vigente bilancio triennale, la dotazione iniziale del citato piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa è pari a 99.760.131 euro per l'anno 2026 e a 135.857.823 euro per l'anno 2027. Segnala, altresì, che, secondo quanto risulta dalla legge di assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025, le previsioni assestate a legislazione vigente relative al citato piano gestionale sono pari a 1.199.760.131 euro per l'anno 2026 e a 1.202.912.710 euro per l'anno 2027. Si rileva, infine, che in base al disegno di legge S. 1689, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, attualmente all'esame del Senato della Repubblica, il citato piano gestionale n. 1 del capitolo di spesa 7220 reca una dotazione iniziale pari a 1.435.978.927 euro per l'anno 2026, a 1.396.912.710 euro per l'anno 2027 e a 1.466.212.710 euro per l'anno 2028.
  Tanto considerato, nel prendere atto che le risorse stanziate per gli anni 2026 e 2027 sul citato piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa, come risultanti dalle previsioni assestate a legislazione vigente e dalle previsioni del disegno di legge di bilancio per l'anno 2026, appaiono congrue rispetto alle spese oggetto di copertura, reputa comunque necessario, anche alla luce degli utilizzi delle medesime risorse disposti da programmi d'arma presentati nel corso della presente legislatura, che il Governo confermi l'effettiva disponibilità delle stesse per l'intero orizzonte temporale del programma, nonché assicuri che l'utilizzo previsto dal provvedimento in esame non sia suscettibile di pregiudicare la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
  Sottolinea, inoltre, che, come indicato nelle premesse dello schema di decreto e ribadito dalla scheda tecnica allegata al provvedimento, il completamento del programma, per il restante onere previsionale di 130 milioni di euro, sarà finanziato attraverso successivi stanziamenti, dandone evidenza nel Documento programmatico pluriennale, e dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dal citato articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
  Chiarisce, altresì, che, che la scheda tecnica precisa che l'Amministrazione si ritiene vincolata a non eccedere quanto sottoposto ad approvazione, in termini di onere finanziario del programma, con la precisazione che, qualora, in corso d'opera, l'approfondimento tecnico-amministrativo dovesse comportare la necessità di un superamento di tale limite di spesa, si darà corso ad un decreto integrativo, che seguirà Pag. 42il medesimo iter del provvedimento ora all'esame della Commissione.
  Aggiunge, inoltre, che, in ogni caso, il programma sarà gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso progressiva attuazione e/o ridefinizione della tempistica sottesa.
  Fa presente, infine, che, come precisato dalla scheda tecnica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio finanziario tra quelli indicati nel cronoprogramma potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica. Aggiunge, inoltre, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma oggetto dello schema di decreto in esame.
  Al riguardo, considera opportuno che il Governo confermi che le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO, con riferimento alle richieste di chiarimento avanzate dal relatore, fa presente, in primo luogo, che il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente.
  Al riguardo, chiarisce che, in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale.
  Segnala, inoltre, che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla prima fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
  Chiarisce, altresì, che l'indicazione, contenuta nelle premesse dello schema di decreto in esame, dell'avvio del programma nel corso dell'anno 2025 è coerente con l'assenza di poste finanziarie riferite al medesimo esercizio nell'ambito del cronoprogramma dei pagamenti contenuto nella scheda tecnica allegata al medesimo schema, in quanto la medesima indicazione deve intendersi riferita allo svolgimento di attività iniziali e propedeutiche allo sviluppo della progettualità relativa al programma, che non lasciano comunque presupporre la necessità di effettuare pagamenti nell'anno 2025.
  Conferma, infine, che le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.

  Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, alla luce dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di deliberazione:

  «La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),

   esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 21/2025, per lo sviluppo, acquisizione e supporto logistico pluriennale dei mezzi e armi subacquee per le missioni affidate al Gruppo operativo incursori (GOI) (Atto n. 333);

   premesso che:

    lo schema di decreto in esame quantifica gli oneri complessivi derivanti dal predetto programma, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2025 e la presumibile conclusione nell'anno 2035, in misura pari a 240 milioni di euro alle condizioni economiche dell'anno 2024;

Pag. 43

    lo schema di decreto in esame si riferisce, in particolare, alla prima fase del predetto programma, per la quale si prospetta l'avvio nell'anno 2025 e la conclusione nell'anno 2035 e viene quantificato un costo complessivo di 110 milioni di euro, mentre il completamento del programma comporterà un ulteriore onere di 130 milioni di euro e sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti, subordinatamente al reperimento delle necessarie risorse finanziarie;

    lo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura finanziaria limitatamente agli oneri derivanti dall'attuazione della prima fase del programma, a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa;

    nelle premesse dello schema di decreto si precisa che lo stesso è circoscritto alla prima fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:

    il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente;

    in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale;

    le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla prima fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse;

    l'indicazione, contenuta nelle premesse dello schema di decreto in esame, dell'avvio del programma nel corso dell'anno 2025 è coerente con l'assenza di poste finanziarie riferite al medesimo esercizio nell'ambito del cronoprogramma dei pagamenti contenuto nella scheda tecnica allegata al medesimo schema, in quanto la medesima indicazione deve intendersi riferita allo svolgimento di attività iniziali e propedeutiche allo sviluppo della progettualità relativa al programma, che non lasciano comunque presupporre la necessità di effettuare pagamenti nell'anno 2025;

    le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica,

VALUTA FAVOREVOLMENTE

   lo schema di decreto».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di deliberazione formulata dal relatore.

  La Commissione approva la proposta di deliberazione.

Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva (UE) 2023/2225, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 2008/48/CE.
Atto n. 321.
(Rilievi alla VI Commissione).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).

Pag. 44

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 12 novembre 2025.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO segnala che è ancora in corso di completamento l'istruttoria sui profili di carattere finanziario del provvedimento segnalati dalla relatrice nella seduta del 12 novembre 2025.
  Si riserva, quindi, di fornire i chiarimenti richiesti in una prossima seduta.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, fa presente che il termine per l'espressione del parere scade oggi, 19 novembre 2025. Al riguardo chiede alla rappresentante del Governo di voler assicurare che non si procederà all'adozione definitiva del provvedimento prima dell'espressione del parere della Commissione bilancio.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO conferma che il Governo non procederà all'adozione definitiva del provvedimento in oggetto prima dell'espressione del parere della Commissione bilancio.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, preso atto di quanto assicurato dalla rappresentante del Governo, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/884, che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE.
Atto n. 323.
(Rilievi alla VIII Commissione).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 12 novembre 2025.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che sullo schema di decreto non è ancora pervenuto il parere della Conferenza unificata.
  Ricorda che il Presidente della Camera, in sede di assegnazione del provvedimento, ha evidenziato l'esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente su tale schema prima che il Governo abbia provveduto a integrare la richiesta di parere nel senso indicato.
  Nel segnalare che la Commissione non può pertanto esprimersi in questa seduta, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1711, che modifica le direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento dell'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione.
Atto n. 318.
(Rilievi alla X Commissione).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 novembre 2025.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che il Presidente della Camera ha trasmesso, in data 12 novembre 2025, il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sullo schema di decreto legislativo in esame.
  Segnala, in proposito, che, in considerazione di tale circostanza, è ora possibile procedere all'espressione del parere.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO, con riferimento alle richieste di chiarimento avanzate dalla relatrice nella seduta del 5 novembre 2025, fa presente, in primo luogo, che la quantificazione dei costi operativi relativi alle attività di punto di contatto svolte dal Gestore dei servizi energetici S.p.A. ai sensi di quanto previsto dal comma 8-sexies, lettera b), dell'articolo 14 del decreto legislativo n. 201 del 2021, introdotto dall'articolo 5, comma 1, lettera b), dello Pag. 45schema di decreto in esame, stimati dalla relazione tecnica allegata al medesimo schema in misura pari a circa 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2026, è stata effettuata ipotizzando un impegno a tempo pieno di cinque unità di personale del medesimo Gestore per lo svolgimento delle predette attività, delle quali una con qualifica di quadro e quattro con qualifica di impiegato.
  Sottolinea, in particolare, ai fini della quantificazione dei predetti costi, che come precisato dalla relazione tecnica allegata allo schema in esame, saranno coperti a valere sugli oneri generali del sistema elettrico ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettera e), della legge n. 481 del 1995, sono stati considerati il costo totale per la retribuzione del predetto personale, stimato, complessivamente, in 415.326 euro, nonché i costi di struttura indiretti, calcolati in misura pari al 14 per cento del costo del personale, corrispondente a 58.146 euro.

  Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, alla luce dei chiarimenti forniti dalla rappresentante del Governo, formula la seguente proposta di deliberazione:

  «La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),

   esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1711, che modifica le direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento dell'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione (Atto n. 318);

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:

    la quantificazione dei costi operativi relativi alle attività di punto di contatto svolte dal Gestore dei servizi energetici S.p.A. ai sensi di quanto previsto dal comma 8-sexies, lettera b), dell'articolo 14 del decreto legislativo n. 201 del 2021, introdotto dall'articolo 5, comma 1, lettera b), dello schema di decreto in esame, stimati dalla relazione tecnica allegata al medesimo schema in misura pari a circa 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2026, è stata effettuata ipotizzando un impegno a tempo pieno di cinque unità di personale del medesimo Gestore per lo svolgimento delle predette attività, delle quali una con qualifica di quadro e quattro con qualifica di impiegato;

    in particolare, ai fini della quantificazione dei predetti costi, che come precisato dalla relazione tecnica allegata allo schema in esame, saranno coperti a valere sugli oneri generali del sistema elettrico ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettera e), della legge n. 481 del 1995, sono stati considerati il costo totale per la retribuzione del predetto personale, stimato, complessivamente, in 415.326 euro, nonché i costi di struttura indiretti, calcolati in misura pari al 14 per cento del costo del personale, corrispondente a 58.146 euro;

VALUTA FAVOREVOLMENTE

   lo schema di decreto».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di deliberazione formulata dalla relatrice.

  La Commissione approva la proposta di deliberazione.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della delega di cui all'articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile, nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento.
Atto n. 331.
(Rilievi alle Commissioni II e VI).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

Pag. 46

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), relatrice, osserva che lo schema di decreto legislativo reca la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento.
  Fa presente che lo schema di decreto in esame è adottato ai sensi della legge n. 21 del 2024, che all'articolo 19, comma 2, reca i princìpi e criteri direttivi che il Governo deve osservare nell'esercizio della delega. L'articolo 27, comma 2, della medesima legge n. 21 del 2024 reca una clausola di invarianza finanziaria applicabile anche al predetto 19, ai sensi della quale dall'attuazione del provvedimento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e le amministrazioni interessate provvedono all'attuazione dei relativi compiti con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
  Segnala che lo schema di decreto legislativo è composto di diciassette articoli, è corredato di relazione tecnica e reca, all'articolo 17, una clausola generale di invarianza finanziaria, che riprende i contenuti dell'analoga clausola contenuta nell'articolo 27 della legge n. 21 del 2024.
  Nel rinviare per maggiore completezza alla documentazione predisposta dagli uffici delle Camere, rileva che le disposizioni dello schema di decreto non presentano profili problematici dal punto di vista finanziario, anche considerato quanto riferito dalla relazione tecnica in merito alla neutralità finanziaria del provvedimento.
  Propone quindi di esprimere sullo stesso una valutazione favorevole.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di deliberazione formulata dalla relatrice.

  La Commissione approva la proposta di deliberazione.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/2413, che modifica la direttiva (UE) 2018/2001, il regolamento (UE) 2018/1999 e la direttiva n. 98/70/CE per quanto riguarda la promozione dell'energia da fonti rinnovabili e che abroga la direttiva (UE) 2015/652.
Atto n. 324.
(Rilievi alle Commissioni VIII e X).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 12 novembre 2025.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che sullo schema di decreto non è ancora pervenuto il parere della Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n. 281 del 1998.
  Ricorda che il Presidente della Camera, in sede di assegnazione del provvedimento, ha evidenziato l'esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente su tale schema prima che il Governo abbia provveduto a integrare la richiesta di parere nel senso indicato.
  Nel segnalare che la Commissione non può pertanto esprimersi in questa seduta, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/2668, che modifica la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro.
Atto n. 322.
(Rilievi alle Commissioni XI e XII).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 12 novembre 2025.

Pag. 47

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che sullo schema di decreto non sono ancora pervenuti i previsti pareri del Garante per la protezione dei dati personali e della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
  Ricorda che il Presidente della Camera, in sede di assegnazione del provvedimento, ha evidenziato l'esigenza che la Commissione non si pronunci definitivamente su tale schema prima che il Governo abbia provveduto a integrare la richiesta di parere nel senso indicato.
  Nel segnalare che la Commissione non può, pertanto, esprimersi in questa seduta, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 19 novembre 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 12.15 alle 12.20.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 19 novembre 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 15.

DL 156/2025: Misure urgenti in materia economica.
C. 2678 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 novembre 2025.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, ricorda che nella seduta del 18 novembre 2025 sono state comunicate le valutazioni in ordine all'inammissibilità delle proposte emendative presentate, avverso le quali sono state presentate 29 richieste di riesame.
  Al riguardo, segnala che la presidenza, alla luce delle argomentazioni formulate nei ricorsi presentati, nonché a seguito di un supplemento di istruttoria, ha ritenuto di riammettere le seguenti proposte emendative:

   Cattoi 1.19, in quanto la modifica della disciplina relativa all'importo che la società Autobrennero Spa è tenuta a versare annualmente all'entrata del bilancio dello Stato è strettamente connessa al finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria attraverso il Brennero e, pertanto, appare riconducibile agli ambiti materiali trattati dall'articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto in esame;

   Mascaretti 3.54, in quanto la modifica alla disciplina relativa ai contratti assicurativi o alle altre garanzie finanziarie che devono essere stipulati a copertura dei danni derivanti dall'attività spaziale è strettamente funzionale al rispetto dei cronoprogrammi del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR relativi all'economia dello spazio e appare, pertanto, riconducibile agli ambiti materiali di cui all'articolo 3, comma 1;

   Bonafè 5.16, che, recando disposizioni di interpretazione autentica in materia di investimenti ammissibili al credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo di cui all'articolo 3 del decreto-legge n. 145 del 2013, è volto a favorire la definizione di contenziosi rispetto a regimi agevolativi conclusi, in linea con le finalità dell'articolo 5 del decreto-legge in esame;

   Angelo Rossi 5.012, che reca disposizioni volte a ridefinire il perimetro delle agevolazioni contributive riconosciute ai datori di lavoro agricolo per gli anni 2024 e 2025, recando, pertanto, norme riferite a interventi già finanziati per l'anno 2025;

   Matera 6.011, che reca disposizioni di interpretazione autentica in materia di regimiPag. 48 fiscali già conclusi e, analogamente all'emendamento Bonafè 5.16, è volto a favorire la definizione di contenziosi rispetto a regimi agevolativi conclusi, in linea con le finalità dell'articolo 5 del decreto-legge in esame.

  Per le restanti proposte emendative in ordine alle quali sono state presentate richieste di riesame, la presidenza conferma il giudizio di inammissibilità.
  Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

  La seduta termina alle 15.05.