Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 25 novembre 2025
591.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Attività produttive, commercio e turismo (X)
COMUNICATO
Pag. 103

AUDIZIONI INFORMALI

  Martedì 25 novembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.

Audizione informale di rappresentanti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), in videoconferenza, di Confesercenti, in videoconferenza, di Confcommercio, in videoconferenza, e della Confederazione italiana piccola e media industria privata (CONFAPI), nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 2673 Governo, approvato dal Senato, recante Legge annuale sulle piccole e medie imprese.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 11.25 alle 12.05.

SEDE REFERENTE

  Martedì 25 novembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.

  La seduta comincia alle 12.05.

Legge annuale sulle piccole e medie imprese.
C. 2673 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta dell'11 novembre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che si è concluso il ciclo di audizioni informali sul provvedimento.Pag. 104
  Nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare del disegno di legge. Ricorda che il termine per la presentazione di proposte emendative è fissato alle ore 12 di venerdì 28 novembre 2025 e rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.10.

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 25 novembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.

  La seduta comincia alle 12.10.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1711, che modifica le direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento dell'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione.
Atto n. 318.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 22 ottobre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che è pervenuto il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, e che pertanto la Commissione potrà concludere l'esame del provvedimento.
  Comunica altresì che la V Commissione ha espresso parere favorevole.

  Fabrizio COMBA (FDI), relatore, all'esito degli ultimi approfondimenti istruttori si riserva di formulare una proposta di parere in altra seduta.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.15.

SEDE REFERENTE

  Martedì 25 novembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per le imprese e il made in Italy, Fausta Bergamotto.

  La seduta comincia alle 12.35.

Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025.
C. 2682 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 20 novembre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che l'on. Pavanelli ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Dà conto delle sostituzioni e avverte che le Commissioni VII e XII, competenti in sede consultiva, hanno espresso parere favorevole.
  Comunica che, alla scadenza del termine, sono stati presentati sette ricorsi avverso le valutazioni di inammissibilità.
  Fa presente che, a seguito di una ulteriore valutazione delle proposte emendative, anche alla luce delle motivazioni addotte nei ricorsi presentati, la presidenza ritiene di riammettere le seguenti proposte emendative:

   gli identici emendamenti Iaria 1.74, Del Barba 1.75, Ghirra 1.76 e Barbagallo 1.77 che, in ottemperanza ad alcune segnalazioni dell'AGCM, prevedono ristori a favore degli utenti da parte del concessionario autostradale a fronte di disagi connessi alla mobilità;

   Appendino 1.191, che apporta modifiche alle disposizioni sul pagamento del canone per le occupazioni di suolo pubblicoPag. 105 contenute nella legge di bilancio 2020 fornendo chiarimenti, in funzione di tutela della concorrenza, sulle modalità applicative delle predette disposizioni oltre a una riduzione del canone complessivo per le occupazioni nei mercati ricorrenti e per le fiere.

  Comunica che sono confermate le pronunce di inammissibilità sulle restanti proposte emendative.
  Concorde la Commissione, sospende la seduta.

  La seduta, sospesa alle 12.40, è ripresa alle 12.45.

  Fabrizio BENZONI (AZ-PER-RE), intervenendo in merito alle valutazioni di inammissibilità effettuate dalla Presidenza, fa presente come sia singolare che quattro emendamenti a sua prima firma siano stati ritenuti ammissibili e, quindi, discussi al Senato, mentre risultino inammissibili presso questo ramo del Parlamento.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, invita, quindi, il relatore, deputato Silvio Giovine, e la rappresentante del Governo ad esprimere i rispettivi pareri sulle proposte emendative relative all'articolo 1 del provvedimento all'esame.

  Silvio GIOVINE (FDI), relatore, esprime parere contrario su tutte le proposte emendative riferite all'articolo 1.

  La sottosegretaria di Stato Fausta BERGAMOTTO esprime parere conforme a quello del relatore.

  La Commissione respinge l'emendamento Pavanelli 1.1.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), sottoscrive tutti gli emendamenti presentati dal Gruppo del Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista. Intervenendo poi sull'emendamento Pandolfo 1.3, di cui è cofirmatario, fa presente in linea generale come il provvedimento in esame sia di estrema rilevanza per il Paese. Evidenzia come a fronte delle tante norme interessate dal provvedimento in oggetto che necessitano di modifica, l'atteggiamento del Governo sia di netta chiusura rispetto ad una possibile modifica del testo. Rileva come l'intenzione dell'Esecutivo di qualificare il disegno di legge in esame alla stregua di un atto burocratico sia confermata dalla mancata presentazione di emendamenti da parte della maggioranza. Stigmatizzando l'atteggiamento di maggioranza e Governo, sottolinea l'importanza della discussione su alcune norme delicate presenti nel testo di legge in esame, come tra l'altro, emerso nel corso del ciclo di audizioni svolto. In relazione all'emendamento in esame, fa presente come lo stesso miri a prorogare i termini per l'adozione del piano di risanamento da parte degli enti locali, chiarendone i contenuti per evitare incertezze interpretative, nonché ad intervenire rispettivamente sulla definizione del periodo da considerare per valutare le perdite significative (estendendolo a tre esercizi) e sull'opportunità di non applicare al trasporto pubblico locale nuove norme già coperte da una regolamentazione settoriale consolidata e condivisa a livello europeo, per evitare sovrapposizioni e inefficienze.

  Andrea GNASSI (PD-IDP), sottoscrive tutti gli emendamenti presentati dal Gruppo del Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista.

  Emma PAVANELLI (M5S), intervenendo sull'emendamento Cappelletti 1.2, di cui è cofirmataria, si unisce alle valutazioni effettuate dall'on. Peluffo in merito alla mancata volontà da parte della maggioranza di migliorare il testo del provvedimento in esame, soprattutto alla luce della sua importanza e del suo impatto sulla vita dei cittadini e, più in generale, del Paese. Evidenzia come l'atteggiamento di chiusura da parte di maggioranza e Governo configuri una «pratica da denunciare» in quanto svilisce il ruolo e le funzioni di tutti i parlamentari, a fortiori quelli di maggioranza che non hanno presentato alcun emendamento. Rileva come tale approccio «decisionista» sia stato adottato da parte Pag. 106del Governo fin dal suo insediamento, e ne costituisce una prova il mancato licenziamento da parte di questa Commissione di proposte di legge di iniziativa parlamentare. In relazione all'emendamento in esame, fa presente come lo stesso, condiviso da più parti, proroghi i termini per l'adozione del piano di risanamento da parte degli enti locali e intervenga su una materia delicata come quella dei trasporti.

  La Commissione respinge gli identici emendamenti Cappelletti 1.2, Pandolfo 1.3 e Del Barba 1.4.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Pandolfo 1.5, di cui è cofirmatario, fa presente come lo stesso intenda prevedere che la relazione di cui all'articolo 20 del decreto legislativo n. 175 del 2016 venga redatta sulla base di uno schema-tipo predisposto dalla competente Autorità di settore, al fine di assicurare maggiore sistematicità al monitoraggio. Rileva che tale emendamento è improntato ai principi di trasparenza, controllo e pubblicità delle decisioni.

  La Commissione respinge l'emendamento Pandolfo 1.5.

  Francesca GHIRRA (AVS), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.8, si associa alle valutazioni effettuate in precedenza dall'on. Peluffo e dall'on. Pavanelli in relazione all'atteggiamento di chiusura da parte del Governo sul provvedimento in esame. Rileva che tale approccio, confermato dalla dichiarazione di urgenza deliberata dall'Assemblea, svilisce il ruolo del Parlamento su un disegno di legge di fondamentale importanza per il Paese. Per quanto riguarda l'emendamento in esame, fa presente come lo stesso intervenga sugli ambiti di competenza delle Autorità di regolazione in materia di servizi pubblici locali. Ribadisce come risulti svilente illustrare emendamenti su cui è già chiara l'intenzione della maggioranza di non accoglierli.

  Antonino IARIA (M5S), intervenendo sull'emendamento Appendino 1.6, sottolinea l'importanza del tema della trasparenza sui servizi pubblici locali. Fa presente come si tratti di un settore in crisi, in cui il rischio di un'eccessiva privatizzazione è concreto. Evidenzia che non tenere conto di un emendamento, come quello in esame, suggerito dall'ANAC costituisce un fatto grave, ancor di più se il parere contrario di relatore e Governo è stato dato con particolare sufficienza.

  Andrea GNASSI (PD-IDP) intervenendo sull'emendamento Pandolfo 1.7, di cui è cofirmatario, fa presente come lo stesso intervenga in materia di servizi pubblici locali, i quali andrebbero ripensati sia in relazione al binomio funzione/governance sia rispetto alla loro gestione molto spesso a cavallo tra pubblico e privato. Evidenzia come l'emendamento in esame introduca il tema della leggibilità delle relazioni secondo uno schema-tipo predisposto, in ossequio ai principi di trasparenza e pubblicità.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Appendino 1.6, Pandolfo 1.7 e Ghirra 1.8, nonché l'emendamento Ferrara 1.9.

  Francesca GHIRRA (AVS), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.11, fa presente che lo stesso mira a introdurre la previsione secondo cui l'Autorità garante della concorrenza e del mercato effettui, per i profili di rilievo concorrenziale, un'attività di monitoraggio sugli atti di indirizzo e sull'efficacia delle misure correttive previste, e ne dia conto nell'ambito della Relazione annuale di cui all'articolo 23 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Pandolfo 1.10 e Ghirra 1.11, nonché gli emendamenti Pandolfo 1.12, Ghirra 1.13, Pavanelli 1.14 e Ghirra 1.15.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Pandolfo 1.16, di cui è cofirmatario, fa presente come questo richiami, sottolineandola,Pag. 107 la funzione di tutela della concorrenza propria dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Rileva come tale richiamo risulti di particolare rilievo oggi più di ieri alla luce del ricorrente ridimensionamento, da parte del Governo, del ruolo e delle funzioni dell'AGCM e, più in generale, di tutte le autorità amministrative indipendenti.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pandolfo 1.16, 1.17 e 1.18.

  Emma PAVANELLI (M5S), intervenendo sull'emendamento Alifano 1.19, di cui è cofirmataria, evidenzia come lo stesso intervenga in tema di registrazione di perdite per meglio specificare una disposizione del testo altrimenti non chiara. In particolare, fa presente che l'emendamento in esame intende chiarire che l'andamento si considera insoddisfacente nel caso in cui il gestore ha registrato perdite significative negli ultimi due esercizi tali da compromettere le condizioni di equilibrio economico-finanziario, laddove non siano riconducibili a fattori straordinari o imprevedibili. In generale, si stupisce dell'atteggiamento di chiusura del Governo soprattutto dinanzi a emendamenti, come quello in esame, che non alterano economicamente il testo del provvedimento ma che, invece, hanno l'obiettivo di migliorarne il contenuto. Rileva come, tra l'altro, molti emendamenti presentati siano il frutto del recepimento di suggerimenti emersi nel corso del ciclo di audizioni svolto. Stigmatizza l'atteggiamento del Governo che definisce «arrogante» e, a fronte di ciò, si interroga su quale sia a questo punto la reale funzione dei deputati all'interno del procedimento legislativo.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Alifano 1.19 e Ferrara 1.20.

  Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP) intervenendo sull'emendamento Pandolfo 1.21, di cui è cofirmatario, evidenzia che esso è volto ad integrare i casi di andamento gestionale insoddisfacente al caso in cui il gestore non ha realizzato o finanziato gli investimenti necessari per il servizio, come previsto dal contratto. Sottolinea che questo emendamento si colloca nel contesto di una serie di proposte emendative volte a far sì che il miglioramento dell'efficienza e della funzionalità nella gestione dei servizi pubblici locali non sia affidato solo a controlli burocratici e alle sanzioni, ma passi per un rafforzamento della trasparenza che permetta ai cittadini e a tutti i soggetti istituzionali interessati di conoscere l'evoluzione del settore dei servizi pubblici locali in ogni territorio nonché a circoscrive l'eccessiva discrezionalità degli enti nella predisposizione della relazione contenente la ricognizione periodica della situazione gestionale dei servizi pubblici di rilevanza economica.

  La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Pandolfo 1.21 e Appendino 1.22.

  Emma PAVANELLI (M5S) intervenendo sull'emendamento Ilaria Fontana 1.23, di cui è cofirmataria, evidenzia che tale proposta emendativa si deve considerare fondamentale perché introduce un preciso e necessario requisito legato alla tutela ambientale per considerare «insoddisfacente» l'andamento della gestione di un servizio pubblico, con le conseguenze previste dalla legge, specificandone i criteri: rispetto degli obiettivi volti al contenimento dell'impatto ambientale, della riduzione della carbon foot print, del consumo di suolo e dell'implementazione dell'economia circolare, nel rispetto gli obiettivi unionali. Sottolinea, peraltro, che proprio i servizi pubblici locali rappresentano uno degli strumenti più efficaci per raggiungere gli obiettivi della transizione verde e della realizzazione dell'economia circolare e che sul trasporto pubblico locale è importantissimo investire di più e massicciamente come, evidenzia, aveva deciso di fare il Governo Conte destinando ad esso ingenti risorse del PNRR, risorse che, constata, l'attuale Governo non è riuscito ad utilizzare, non utilizza e, probabilmente, dovrà restituire all'Europa al Pag. 108termine del periodo previsto dal Piano per mancata utilizzazione. Osserva, infine, che anche questa è un'occasione mancata per rafforzare il nostro PIL che questo Governo, una volta esauritisi i fondi del PNRR, condanna a ridursi.

  Antonino IARIA (M5S) intervenendo sull'emendamento Ilaria Fontana 1.23, sottolinea che esso reca un tema fortemente politico specificando con precisione che la gestione di un servizio pubblico è «insoddisfacente» quando produce, ad esempio, un eccessivo consumo del suolo, cosa che comporta la generazione di conseguenze negative come, tra le altre, il dissesto idrogeologico. Osserva quindi che non accogliere tale emendamento significa non specificare meglio cosa sia «insoddisfacente».

  Francesca GHIRRA (AVS) chiede ai presentatori di poter sottoscrivere l'emendamento Ilaria Fontana 1.23 che ritiene assai intelligente volto com'è ad agevolare il raggiungimento di importanti obiettivi dell'agenda europea in materia ambientale, di transizione verde ed economia circolare.

  La Commissione respinge l'emendamento Ilaria Fontana 1.23.

  Francesca GHIRRA (AVS) intervenendo sull'ordine dei lavori chiede alla Presidenza con quali tempi e in quale modo si intenda proseguire l'esame delle proposte emendative, considerato che sembra ormai evidente che la maggioranza e il Governo siano orientate a respingerle tutte, senza nemmeno spiegarne le ragioni.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che i lavori proseguiranno fin quando è possibile, compatibilmente con il calendario dell'Assemblea, e poi nella seduta già convocata per domani. Propone poi, concorde la Commissione, di interrompere i lavori odierni alle ore 13,30 e rinviare la seduta a domani.

  Antonio FERRARA (M5S) illustra l'emendamento a sua prima firma 1.24 volto a tenere conto, al fine di considerare «insoddisfacente» l'andamento della gestione di un servizio pubblico, del livello di soddisfazione dell'utenza anche con riguardo all'accessibilità dei servizi per le persone con disabilità, gli anziani e i residenti nelle aree interne o periferiche. In particolare, dopo aver ricordato diversi episodi, a cui ha personalmente assistito, di difficile o insoddisfacente accesso ai servizi pubblici di trasporto locale a Roma e in Lombardia, sottolinea che se è assolutamente necessario andare incontro alle esigenze delle persone con disabilità, degli anziani e dei residenti nelle aree interne o periferiche per tali problematiche, sarebbe anche importante almeno riconoscere loro di poter incidere con la loro opinione in modo da renderla proattiva e produttiva di conseguenze esprimendosi sulla soddisfazione circa la fruizione di un pubblico servizio.

  Emma PAVANELLI (M5S) intervenendo sull'emendamento Ferrara 1.24, di cui è cofirmataria, si dichiara stupita che Governo e maggioranza abbiano espresso parere contrario su di esso quando è la medesima maggioranza che ha presentato una proposta di legge, in corso d'esame, recante disposizioni in materia di turismo accessibile e di partecipazione delle persone disabili alle attività culturali, turistiche e ricreative che con il trasporto pubblico locale è ben conferente perché quando si parla di turismo non si può non parlare di trasporti, ciò, osserva, a meno che non si sia trattata di mera propaganda. Evidenzia, poi, che l'emendamento all'esame, come peraltro molti altri, non comporta la generazione di oneri per lo Stato ma ha natura eminentemente ordinamentale. Non capisce, quindi, quali ragioni ostino al suo accoglimento, vista la finalità apprezzabile, e stigmatizza che a pagare l'inerzia del Governo siano sempre i più deboli, in questo caso gli anziani e i disabili. Osserva altresì che basterebbero piccoli miglioramenti ai servizi in questione, ad esempio, pensiline contro la pioggia, scale mobili, ascensori, eccetera. Evidenzia, infine, che nonostante quanto promesso dalla Presidente del Consiglio dei ministri Meloni ai residenti delle aree interne e periferiche, anche questa volta, nonostante ve ne sia Pag. 109l'occasione, per essi non vengono adottate misure a favore: considera quindi quelle promesse niente altro che «fuffa». Osserva, in conclusione che, nonostante gli emendamenti presentati siano volti esclusivamente a migliorare le lacune del testo all'esame, si deve registrare che i lavori procedono nel senso di un dibattito che si sviluppa tra i soli membri dell'opposizione, limitandosi la maggioranza semplicemente a esprimere voto contrario senza esprimere ragioni o darne motivazione.

  La Commissione respinge l'emendamento Ferrara 1.24.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già convocata per il 26 novembre 2025.

  La seduta termina alle 13.35.