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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 3 dicembre 2025
596.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Attività produttive, commercio e turismo (X)
COMUNICATO
Pag. 150

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Intervengono la viceministra dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava e la sottosegretaria di Stato per le imprese e il made in Italy Fausta Bergamotto.

  La seduta comincia alle 13.40.

Variazione nella composizione della Commissione.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che la deputata Laura Ravetto, appartenente al Gruppo Lega, cessa di far parte della Commissione e che, contemporaneamente, è entrato a far parte della X Commissione il deputato Salvatore Marcello Di Mattina, appartenente al medesimo Gruppo.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/1711, che modifica le direttive (UE) 2018/2001 e (UE) 2019/944 per quanto riguarda il miglioramento dell'assetto del mercato dell'energia elettrica dell'Unione.
Atto n. 318.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con condizione e osservazioni).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 26 novembre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ricorda che il gruppo MoVimento 5 Stelle, nella seduta del 26 novembre 2025, ha presentato una proposta alternativa di parere (vedi Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 592 del 26 novembre 2025). Avverte, altresì, che il Gruppo Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista ha presentato una proposta alternativa di parere (vedi allegato 1).

  Fabrizio COMBA (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con condizione e osservazioni (vedi allegato 2).

  Francesca GHIRRA (AVS), ringrazia la Presidenza per la gestione dei lavori della Commissione nell'esame del presente provvedimento che ha consentito alle opposizioni di avere tempi consoni per l'analisi della proposta di parere presentata dal relatore. Fa presente che il suo Gruppo non ha deciso di presentare una proposta di parere alternativo in quanto condivide a pieno i contenuti di quella presentata dal Gruppo Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista, che chiede di poter sottoscrivere.
  Annuncia, pertanto, il voto contrario da parte del suo Gruppo sulla proposta di parere del relatore.

  Enrico CAPPELLETTI (M5S), evidenzia come il provvedimento in esame, se da un lato, sia giustificato da alcune condivisibili esigenze, tra cui la necessità di rafforzare il mercato elettrico e, al contempo, tutelare la posizione dei consumatori, dall'altro lato, presti il fianco a diverse criticità che di fatto rischiano di penalizzare gli operatori del settore e i consumatori stessi.
  Per tale motivo, fa presente che il suo Gruppo ha deciso di presentare una proposta di parere alternativo, di cui passa ad illustrare i contenuti. In primo luogo, osserva che il recepimento della direttiva cui il presente schema di decreto dà attuazione avviene con estremo ritardo, tanto che il 26 marzo 2025 scorso, la Commissione europea ha inviato al nostro Paese una lettera di messa in mora aprendo così una procedura d'infrazione.
  Evidenzia inoltre che le definizioni rilevanti nell'ambito della disciplina del mercato dell'energia elettrica, contenute nell'articolo 3 del decreto legislativo n. 210 del 2021, modificato dall'art. 1 del provvedimento in esame, non trovano riscontro nella regolazione nazionale. Rammenta come risulti fondamentale operare un'armonizzazione affinché siano correttamente Pag. 151integrabili nel quadro regolatorio da ARERA e pienamente recepibili dagli operatori di mercato.
  In tema di diritti dei consumatori finali di energia elettrica, sebbene l'articolo 2 del provvedimento ponga la giusta rilevanza sul tema della trasparenza contrattuale, segnala come le disposizioni in esso contenute evidenzino un vizio di fondo consistente nella mancata risoluzione delle criticità già riscontrate nel mercato retail quali quelle, a titolo esemplificativo e non esaustivo, relative alle modalità di conclusione dei contratti. A tale riguardo, fa presente come l'assenza di disposizioni specifiche sull'acquisizione del consenso alla contrattualizzazione nel mercato libero da parte dei clienti finali per i contratti di fornitura conclusi con strumenti digitali o tramite OTP, vendite aggressive, credit-check e black list siano spesso fonte di contrattualizzazioni inconsapevoli o carpite con dolo in totale assenza di presa visione da parte del cliente del contratto prima dell'accettazione e di adeguate modalità di identificazione del sottoscrittore.
  Con riferimento al diritto di cambiare il fornitore entro ventiquattro ore, come previsto dall'articolo 3 del presente schema di decreto, rileva come sarebbe opportuno altresì introdurre delle sanzioni automatiche, rapide e significative a carico degli operatori che non rispettino questo termine, oltre che definire chiaramente le penali di recesso che, se elevate o calcolate con formule opache, intrappolano il consumatore nel contratto e vanificano la finalità di tutela che lo schema di decreto intende perseguire.
  Rispetto all'obbligo di strategie di copertura del rischio (cosiddetto hedging) a carico dei fornitori con oltre 200.000 clienti di cui all'articolo 4, pur condividendosene la ratio in termini di responsabilizzazione degli operatori, soprattutto nell'attuale contesto di forte volatilità dei prezzi, evidenzia come la disposizione da sola non solo risulti insufficiente a prevenire effetti sistemici derivanti da fallimenti di operatori di mercato a causa dell'assenza di strumenti complementari ma non specifica quali strumenti di copertura siano considerati idonei né definisce come l'ARERA debba verificare e certificare l'effettiva copertura.
  Fa presente poi, in merito alle disposizioni di cui agli articoli 5 e 6 sui clienti attivi e le comunità energetiche dei cittadini, che la definizione di «cliente attivo» rischia di sovrapporsi a quella di «autoconsumatore» e «partecipante alle CER», con potenziali dubbi interpretativi nell'ambito dei procedimenti autorizzativi. Sul punto sottolinea che, ad oggi, inoltre, permane l'assenza di una disciplina chiara sui diritti del consumatore all'interno della CER nonché di uno schema di riferimento per i contratti interni di condivisione dell'energia. In relazione all'applicazione degli oneri di rete sull'energia condivisa, evidenzia come lo schema di decreto in esame riprende pedissequamente quanto stabilito dalla direttiva prevedendo che gli oneri di rete siano commisurati ai costi applicabili senza altra specificazione, neppure nei compiti affidati ad ARERA.
  Per ciò che concerne poi lo scorporo in bolletta, fa presente come occorra che venga assegnato un termine certo ad ARERA per l'adozione della disciplina di regolazione, anche con possibilità di subentro del MASE in caso di inerzia, considerato che la precedente delega all'Autorità di cui al decreto legislativo 199/2021, riguardante i soli clienti domestici e relativa alle configurazioni di autoconsumo collettivo e alle CER, è rimasta finora inattuata.
  Rileva infine che la disciplina contenuta nello schema di decreto in esame non individua adeguati meccanismi di tutela dei clienti vulnerabili limitandosi a rinviare ad ARERA la definizione delle misure di protezione.
  Per tali motivi, annuncia il voto contrario da parte del suo Gruppo sulla proposta di parere del relatore raccomandando l'approvazione della proposta alternativa di parere presentata dal suo Gruppo.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di parere del relatore, avvertendo che, se questa risulterà approvata, saranno precluse le proposte alternative di parere.

Pag. 152

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato 2).

  La seduta termina alle 13.55.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Intervengono la viceministra dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava e la sottosegretaria di Stato per le imprese e il made in Italy Fausta Bergamotto.

  La seduta comincia alle 13.55.

Indagine conoscitiva sul settore tessile, anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea.

(Deliberazione di una integrazione del programma e di una proroga del termine).

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ricorda che l'Ufficio di presidenza della Commissione, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione del 26 novembre 2025 ha convenuto sull'opportunità di richiedere una proroga del termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva sul settore tessile, anche alla luce della recente evoluzione della normativa europea, la cui scadenza era inizialmente fissata al 31 ottobre 2025. Nella medesima riunione l'Ufficio di presidenza ha convenuto sulla necessità di integrare il programma dell'indagine conoscitiva allo scopo di audire anche i rappresentanti di aziende e realtà produttive operanti del settore.
  Essendo stata acquisita la previa intesa con il Presidente della Camera dei deputati, ai sensi dell'articolo 144, comma 1, del Regolamento, propone quindi di deliberare la proroga del termine di conclusione dell'indagine al 15 marzo 2026 e l'integrazione del programma dell'indagine nei termini sopra indicati.

  La Commissione delibera di prorogare al 15 marzo 2026 il termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva e di integrarne il programma nei termini indicati dal presidente.

  La seduta termina alle 14.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Intervengono la viceministra dell'ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava e la sottosegretaria di Stato per le imprese e il made in Italy Fausta Bergamotto.

  La seduta comincia alle 14.

Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025.
C. 2682 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e conclusione).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 26 novembre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che sono pervenuti i pareri favorevoli delle Commissioni I, II, IX e XIV, competenti in sede consultiva mentre la V Commissione renderà il proprio parere all'Assemblea. Comunica, inoltre, che la Commissione parlamentare per le questioni regionali non renderà il proprio parere.
  Chiede, quindi, se vi siano interventi in dichiarazione di voto sulla proposta di conferire al relatore il mandato a riferire in senso favorevole all'Assemblea sul disegno di legge.

  Emma PAVANELLI (M5S) annuncia il voto contrario del suo Gruppo sulla proposta di conferimento del mandato al relatore a riferire in senso favorevole all'Assemblea in quanto la valutazione della sua forza politica sul disegno di legge, e sul metodo seguito nel corso del suo esame parlamentare, è assai critica. Evidenzia che la Commissione non ha potuto intervenire sul testo per migliorarlo in alcun modo e che questo è praticamente identico a quello Pag. 153approvato a suo tempo dal Consiglio dei ministri. Ritiene che un tale modo di procedere, che è divenuto ormai costante, svuoti il ruolo del Parlamento e sottolinea che emendare un testo governativo in Commissione o in Assemblea non deve essere necessariamente inteso come una sconfitta del Governo quanto piuttosto come un contributo del Parlamento per migliorare un testo di legge. Auspica quindi che la discussione che non c'è stata in Commissione possa esserci, invece, in Assemblea.

  Francesca GHIRRA (AVS) annuncia il voto contrario del suo Gruppo sulla proposta di conferimento del mandato al relatore a riferire in senso favorevole all'Assemblea e stigmatizza il metodo seguito nel corso dell'esame parlamentare del disegno di legge ritenendo che il ruolo del Parlamento sia stato svilito. Ricorda, peraltro, che anche al Senato, dove da parte di forze politiche della maggioranza erano stati proposti emendamenti di contenuto inaccettabile, il testo approvato, con il voto di fiducia, è stato alla fine quello originale del Governo con nessun emendamento migliorativo approvato. Confermando una valutazione negativa sul provvedimento in titolo annuncia che il suo Gruppo si riserva di evidenziare ed affrontare le molte criticità presenti nel testo nel corso dell'esame in Assemblea.

  Alberto PANDOLFO (PD-IDP) annuncia il voto contrario del suo Gruppo sulla proposta di conferimento del mandato al relatore a riferire in senso favorevole all'Assemblea.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, pone in votazione la proposta di conferire al relatore il mandato a riferire in senso favorevole all'Assemblea.

  La Commissione delibera di conferire al relatore, deputato Silvio Giovine, il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

Legge annuale sulle piccole e medie imprese.
C. 2673 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 25 novembre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, comunica che, alla scadenza dei termini, al disegno di legge sono state presentate 355 proposte emendative, il cui fascicolo è in distribuzione (vedi allegato 3).
  Ricorda che il contenuto della legge annuale per le piccole e medie imprese (PMI), secondo l'articolo 18 della legge n. 180 del 2011, è costituito da: norme di immediata applicazione, al fine di favorire e promuovere le micro, piccole e medie imprese (MPMI), rimuovere gli ostacoli che ne impediscono lo sviluppo, ridurre gli oneri burocratici e introdurre misure di semplificazione amministrativa anche relativamente ai procedimenti sanzionatori vigenti connessi agli adempimenti a cui sono tenute le MPMI nei confronti della pubblica amministrazione; una o più deleghe al Governo per l'emanazione di decreti legislativi, l'autorizzazione all'adozione di regolamenti, decreti ministeriali e altri atti coerenti con i fini summenzionati nonché norme integrative o correttive di disposizioni contenute in precedenti leggi, con esplicita indicazione delle norme da modificare o abrogare.
  Avverte che sono pertanto da ritenersi inammissibili per estraneità di materia ai sensi dell'articolo 89, comma 1, del Regolamento le seguenti proposte emendative: Pandolfo 9.4, che istituisce presso le Camere di commercio una piattaforma digitale nazionale per la raccolta, il monitoraggio e il tracciamento degli pneumatici fuori uso (PFU) con lo scopo di registrare e rendere disponibili i dati relativi alla produzione, raccolta, trattamento, riutilizzoPag. 154 e smaltimento; Caramiello 10.6, che prevede che determinati coltivatori diretti, coloni e mezzadri e imprenditori agricoli professionali possono optare per il versamento dei contributi previdenziali nella misura prevista per una qualunque delle fasce di reddito agrario superiore a quella di appartenenza; Caramiello 10.7, che autorizza l'ENPAIA a istituire forme pensionistiche complementari anche per la categoria degli operai agricoli e per i lavoratori autonomi del settore agricolo iscritti nella relativa gestione INPS; Iaria 13.5, che interviene sulla disciplina del Programma patenti giovani autisti per l'autotrasporto finalizzato alla concessione di un contributo in favore di determinate categorie di cittadini per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per la guida dei veicoli destinati all'esercizio dell'attività di autotrasporto di persone e di merci; Del Barba 14.04, che detta misure in materia di trasformazione, fusione, scissione e cessione d'azienda che coinvolgono enti del terzo settore ed enti sportivi dilettantistici e dalle quali derivino nuovi enti costituiti in forma di società cooperativa ovvero che assumano la qualifica di imprese sociali.
  Avverte, altresì, che il termine per la presentazione di eventuali richieste di riesame delle pronunce di inammissibilità è fissato alle ore 17 della giornata odierna.
  Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.05.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 3 dicembre 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.05 alle 14.20.

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.

Audizione informale, di rappresentanti dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), in videoconferenza, di Cia – Agricoltori italiani, Coldiretti e Confagricoltura, in videoconferenza, di Confartigianato imprese e Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa (CNA), di Confcommercio-Imprese per l'Italia, in videoconferenza, e di Confesercenti, in videoconferenza, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/825, che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell'informazione.
Atto n. 345.

  L'audizione informale è stata svolta dalle 14.20 alle 15.15.

AVVERTENZA

  Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:

AUDIZIONI INFORMALI

Audizione informale di rappresentanti di WWF, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/825, che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell'informazione.
Atto n. 345.