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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 3 dicembre 2025
596.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari sociali (XII)
COMUNICATO
Pag. 270

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute Marcello Gemmato.

  La seduta comincia alle 14.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/782, che modifica la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista e farmacista.
Atto n. 343.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 12 novembre 2025.

Pag. 271

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, in sostituzione del relatore, deputato Ciancitto, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato).

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva all'unanimità la proposta di parere favorevole formulata.

  La seduta termina alle 14.05.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.

  La seduta comincia alle 14.05.

Disposizioni per la prevenzione degli atti di suicidio nonché per l'assistenza psicologica e il sostegno dei sopravvissuti.
C. 1791 Montaruli, C. 2445 Di Lauro, C. 2502 Girelli e C. 2620 Benigni.
(Seguito dell'esame e rinvio – Adozione del testo base).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 14 ottobre 2025.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che, come stabilito in sede di Ufficio di presidenza, con la seduta odierna si intende concluso l'esame preliminare.
  Ricorda che, prima che la Commissione deliberasse di svolgere audizioni per approfondire alcuni aspetti della materia, la relatrice, Montaruli, aveva preannunciato l'intenzione di proporre alla Commissione di adottare come testo base per il seguito dell'iter del provvedimento la proposta di legge C. 1791, di cui è prima firmataria.

  Augusta MONTARULI (FDI), relatrice, confermando l'intendimento espresso nella seduta precedente, propone di adottare come testo base la proposta di legge C. 1791, di cui è prima firmataria.

  La Commissione delibera di adottare quale testo base per il prosieguo dell'esame la proposta di legge C. 1791 Montaruli.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, comunica che il termine per la presentazione di proposte emendative alla proposta di legge C. 1791 Montaruli, adottata come testo base, sarà fissato in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, già convocato per la seduta odierna.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Riconoscimento della cardiomiopatia quale malattia invalidante e disposizioni per la diagnosi, la cura e l'assistenza delle persone che ne sono affette.
C. 2319 Zaratti.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 26 novembre 2025.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare alla seduta odierna in videoconferenza, non essendo previste votazioni.
  Nel ricordare che il provvedimento è inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire da lunedì 22 dicembre prossimo, chiede se vi siano deputati che intendano intervenire.

  Luana ZANELLA (AVS), relatrice, preannuncia che, all'esito dell'interlocuzione condotta in merito con il Governo, proporrà, in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione, di chiedere che l'avvio della discussione in Assemblea sul provvedimento, attualmente previsto per lunedì 22 dicembre 2025, sia posticipato al prossimo calendario dei lavori dell'Assemblea, considerata la necessità di un ulteriore approfondimento sul testo, al fine di individuare adeguate coperture finanziarie e di consentire, in tal modo, un prosieguo dell'iter legislativo più spedito e che raccolga il più Pag. 272ampio consenso possibile da parte dei gruppi.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, prende atto di quanto prospettato dalla relatrice, riservandosi di affrontare ulteriormente la questione nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, della Commissione che avrà luogo tra poco.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Disposizioni concernenti l'introduzione dell'obbligo di diagnosi autoptica nei casi di morte improvvisa in età infantile e giovanile e l'istituzione di una rete nazionale diagnostica, terapeutica e assistenziale per i familiari.
C. 1807 Ciocchetti.
(Esame e rinvio – Abbinamento della proposta di legge C. 862).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare alla seduta odierna in videoconferenza, non essendo previste votazioni.
  Comunica che il gruppo di Fratelli d'Italia ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Dispone quindi, ai sensi dell'articolo 77, comma 1, del Regolamento, l'abbinamento della proposta di legge C. 862 Lacarra, recante «Introduzione dell'obbligo di diagnosi autoptica istologica e molecolare nei casi di morte improvvisa in età infantile e giovanile», in quanto vertente su materia identica a quella affrontata dalla proposta di legge C. 1807.

  Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, fa presente che la proposta di legge C. 1807, di cui è primo firmatario, muove dalla volontà di intervenire in modo organico al fine di colmare un vuoto normativo. In Italia, infatti, vige l'obbligatorietà del riscontro diagnostico nella morte improvvisa del lattante e del feto, ai sensi della legge n. 31 del 2006, ma non esiste alcuna legge che disciplini la morte improvvisa giovanile. L'attuazione di un percorso di diagnosi post mortem esaustivo permetterebbe quindi di identificare eventuali patologie ereditarie e di attuare sui familiari viventi specifiche strategie diagnostiche-terapeutiche preventive.
  La proposta si compone complessivamente di sei articoli.
  L'articolo 1 dispone l'obbligatorietà dell'esecuzione dell'esame autoptico per l'accertamento della causa di morte – con modalità da stabilire mediante decreto del Ministro della salute, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni – per i soggetti di età inferiore a quaranta anni, ovvero di età inferiore a cinquanta anni in presenza di condizioni cliniche che fanno presupporre un rischio grave per i familiari viventi.
  L'articolo 2 stabilisce che il decreto di cui all'articolo 1, al fine di favorire l'esecuzione della diagnosi autoptica, debba prevedere: la costituzione di una rete di riferimento composta dalle aziende ospedaliero-universitarie maggiormente competenti in materia, e l'individuazione di centri di riferimento per la centralizzazione delle autopsie (lettera a); la creazione di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale, con possibilità di screening cardiologico e counseling genetico familiare (lettera b); la realizzazione di interventi di formazione e informazione, la promozione della ricerca scientifica sul tema e la predisposizione di strategie di prevenzione (lettere c, d ed e); l'istituzione di un registro nazionale delle morti improvvise in età giovanile e di una commissione tecnico-scientifica, presieduta dal presidente dell'Istituto superiore di sanità (lettere f e g).
  L'articolo 3 prevede che, con il medesimo decreto di cui all'articolo 1, il Ministro della salute fissi i requisiti per la creazione della rete di cui all'articolo 2, individuando i criteri per l'identificazione Pag. 273dei centri nazionali di riferimento, dei centri satellite regionali, dei centri di riferimento per la diagnosi istologica e genetica post mortem, nonché i protocolli e i percorsi comuni della rete regionale e nazionale.
  L'articolo 4 dispone in materia di obblighi per le regioni e le province autonome, con riferimento alla creazione delle reti, alla ricerca scientifica e alle iniziative di informazione, prevenzione e formazione. Si precisa che il piano di programmazione regionale debba prevedere l'istituzione di un centro specializzato di coordinamento, con funzioni di orientamento e coordinamento delle attività sanitarie e assistenziali della rete di riferimento.
  All'articolo 5 si prevede che, per il raggiungimento delle finalità di cui alla proposta di legge, i centri di coordinamento, i centri di riferimento e i centri satellite si avvalgono della collaborazione e del sostegno delle associazioni di pazienti e delle organizzazioni di volontariato nelle forme e nei limiti previsti dal Codice del Terzo settore (decreto legislativo n. 117 del 2017).
  Infine, l'articolo 6 quantifica, al comma 1, gli oneri derivanti dall'attuazione della proposta di legge, che ammontano a 2 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025 – tale riferimento dovrà essere, evidentemente, modificato –, individuando la copertura nell'ambito del finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Il comma 2 del medesimo articolo 6 stabilisce che la ripartizione, tra le regioni e le province autonome, delle risorse individuate dal comma 1 sia effettuata mediante decreto del Ministro della salute, sulla base della popolazione residente e delle attività dei rispettivi centri.
  Per quanto concerne la proposta di legge C. 862, presentata dal deputato Lacarra, fa presente che anch'essa è volta a perseguire le medesime finalità e presenta contenuti simili alla proposta appena illustrata. Essa si compone di cinque articoli e di un allegato. In particolare, l'allegato cui fa rinvio l'articolo 2 indica gli accertamenti post mortem da effettuare nei casi di morte improvvisa in età infantile e giovanile.

  Paolo CIANI (PD-IDP), ringraziando il relatore, Ciocchetti, esprime la piena collaborazione del gruppo del Partito Democratico circa il prosieguo dell'iter legislativo di un provvedimento che affronta un argomento assai importante.
  Ricorda come la proposta di legge C. 862 Lacarra fosse stata presentata dal proprio gruppo proprio al fine di recepire le istanze delle associazioni dei familiari di vittime di morte improvvisa; l'obbligatorietà della diagnosi istologica potrebbe, in tal senso, aiutare tali famiglie a scoprire per tempo eventuali correlazioni.
  Pertanto, conferma che il Partito Democratico è disponibile a lavorare per arrivare ad elaborare un testo condiviso che potrà, poi, portare ad un'approvazione la più trasversale possibile.

  Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, in considerazione del fatto che la sua proposta di legge muove da una sollecitazione pervenuta dalle associazioni dei familiari delle vittime, ritiene opportuno organizzare un breve ciclo di audizioni di tali associazioni, volto a portare a conoscenza della Commissione il lavoro che esse svolgono e a indirizzare l'ulteriore istruttoria del provvedimento in esame.

  Simona LOIZZO (LEGA) sottolinea come il testo del provvedimento che sarà elaborato dalla Commissione dovrà definire con chiarezza la distinzione tra la morte improvvisa del lattante e del neonato, da un lato, e quella dell'adulto in giovane età, dall'altro, dal momento che l'eziopatogenesi è completamente diversa in questi due casi.

  Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, ringrazia la collega Loizzo, affermando che ogni contributo migliorativo del testo è benvenuto, e assicurando che vi sarà modo di discutere nel dettaglio tutti gli aspetti della proposta di legge, specie quelli che ad oggi appaiono più critici.

  Ugo CAPPELLACCI, presidente, ritiene che nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei Pag. 274gruppi, della Commissione, potrà essere discussa la richiesta, formulata dal relatore, di organizzare un breve ciclo di audizioni sul provvedimento.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.20.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 3 dicembre 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.20 alle 14.30.

AUDIZIONI INFORMALI

  Mercoledì 3 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.

Audizione informale del presidente del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, Renato Brunetta, nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 2338 CNEL, recante «Disposizioni in materia di aziende pubbliche di servizi alla persona».

  L'audizione informale è stata svolta dalle 14.40 alle 15.40.