ATTI DEL GOVERNO
Giovedì 11 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO.
La seduta comincia alle 8.30.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 25/2025, denominato «Prosecuzione del programma sistema anti-droni per unità navali della Marina militare».
Atto n. 348.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 12 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che la V Commissione, nella seduta del 10 dicembre 2025, ha espresso una valutazione favorevole con rilievo sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.
Marco PADOVANI (FDI), relatore, fa presente come il programma pluriennale n. SMD 25/2025 sia relativo alla prosecuzione dello sviluppo e acquisizione di sistemi anti-droni (C-APR) completamente integrati su Unità Navali della Marina Militare.
In dettaglio, evidenzia come il presente programma rappresenti la seconda fase del programma di cui al decreto SMD 05/2024, costituendone un'integrazione, e sia finalizzatoPag. 17 a dotare le Unità navali della Marina Militare di sistemi C-APR (Contro Aeromobili a Pilotaggio Remoto), completamente integrati con gli altri equipaggiamenti di bordo, per la scoperta, il tracciamento, l'identificazione e il contrasto di bersagli aerei con bassa Radar Cross Section (ad esempio, sciami di mini e micro APR), prevedendo l'impiego anche di disturbatori ed effettori di nuova generazione (ad esempio, armi ad energia diretta, mitragliere con munizionamento dotato di spoletta programmabile, effettori soft-kill software based).
Ricorda, come evidenziato dalla scheda tecnica, che l'esigenza d'integrazione nasce dalle peculiarità tipiche dell'ambiente di bordo di una nave da guerra, caratterizzato da una varietà di emettitori/ricevitori operanti in differenti bande di frequenza e dalla necessità di coordinamento con gli altri sistemi (sensori e attuatori) presenti a bordo.
Sottolinea, dunque, come alla luce di quanto precede sia necessario che il sistema C-APR, non solo sia integrato da punto di vista elettromagnetico, ma che sia anche in grado di ricevere e trasmettere informazioni al sistema di comando e controllo di bordo.
Osserva, quindi, come lo scopo sia quello di colmare il gap capacitivo nel campo dei sistemi C-APR, a oggi in grado di funzionare unicamente in modalità stand-alone, integrandoli completamente all'interno del Sistema di Combattimento (SdC) delle unità Navali.
Fa presente che il programma in esame, che rappresenta la seconda fase del programma avviato con decreto SMD 05/2024, è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con inizio previsto nel 2025 e conclusione stimata entro il 2033.
Evidenzia, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, come la scheda illustrativa riporti che i settori industriali interessati dal programma saranno prevalentemente quelli della cantieristica navale, elettronica, ed armamenti. L'indotto generato dal programma si estenderà alle PMI sull'intero territorio nazionale, operanti nei settori nel settore dei servizi e delle forniture di apparati e sistemi riguardanti la cantieristica navale, afferenti sia alla parte relativa alla piattaforma, che ai sistemi di comando e controllo e combattimento.
Sottolinea, peraltro, che il programma è caratterizzato da interventi di miglioramento avanzati che amplieranno significativamente il livello di ambizione dell'industria nazionale militare. I ritorni industriali attesi sono notevoli e consentiranno di creare una leadership nel settore da parte di contractors nazionali tali da creare il know-how per la progettazione e produzione in Italia di C-APR, della relativa componentistica tecnologica e elettronica, oltre che dei servizi per il supporto logistico. Peraltro, la scheda illustrativa, rinviando a quanto descritto nel decreto SMD 05/2024, specifica – per ciò che concerne la cooperazione internazionale – che lo sviluppo di tale tecnologia e di tali sistemi «navalizzati», potrebbe avere notevoli prospettive di export soprattutto verso quelle nazioni per cui sono già in atto programmi di fornitura navale (Qatar, Algeria Egitto, Singapore, ecc.), e in generale per qualsiasi classe di unità navale non ancora in possesso di suite di protezione C-APR.
Segnala, da ultimo, come nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma venga annoverato a pagina 46 dell'Annesso.
Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 26/2025, denominato «Supporto tecnico logistico e Mid Life Upgrade delle unità navali di tipo fregate FREMM».
Atto n. 349.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescrittoPag. 18 parere sullo schema di decreto in esame scade il 12 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che il provvedimento è stato assegnato anche alla V Commissione ai fini dell'espressione della propria valutazione per i profili di carattere finanziario.
Roberto BAGNASCO (FI-PPE), relatore, fa presente come il programma pluriennale n. SMD 26/2025 sia relativo al mantenimento delle condizioni operative, del supporto logistico e all'ammodernamento Mid Life Upgrade delle Unità navali di tipo Fregate FREMM.
Evidenzia, in primo luogo, come il presente programma sia finalizzato all'acquisizione di un supporto tecnico-logistico, secondo il modello Through Life Sustainment Management (TLSM), e l'esecuzione dell'ammodernamento di mezza vita (Mid Life Upgrade) per le Unità di tipo Fregata FREMM, le quali assolvono un ruolo cruciale nella difesa e sicurezza degli spazi marittimi vitali per il Paese, garantendo la presenza e l'intervento in azioni di prevenzione, deterrenza, dissuasione, sorveglianza strategica e contrasto ad ogni tipologia di minaccia.
Sottolinea come il programma in esame comprenda, peraltro, il mantenimento delle condizioni operative nei cicli di disponibilità e nei periodi di ricondizionamento svolti sia in Italia sia all'estero, il ripristino e l'adeguamento delle scorte di parti di ricambio in relazione ai nuovi scenari e alle minacce emergenti, nonché il supporto ingegneristico fornito dalle design authority.
Segnala, inoltre, come esso preveda lo sviluppo del programma Mid Life Upgrade, finalizzato all'evoluzione tecnologica delle Unità in servizio attraverso l'aggiornamento della configurazione e la mitigazione delle obsolescenze, valorizzando gli interventi di upgrade e l'introduzione di tecnologie emergenti nei programmi di rinnovamento dello strumento.
Osserva, infine, come rientri nel programma l'ammodernamento delle infrastrutture necessarie al supporto logistico delle Unità, quali bacini, banchine, magazzini e officine.
Fa presente che il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e di conclusione stimata nel 2039.
Osserva, per quel che concerne i profili industriali, come la scheda illustrativa riporti che il programma prevede che, per non disperdere il know-how maturato e ottimizzare l'efficacia degli interventi è prevedibile il prosieguo dei rapporti con il comparto industriale già intercorsi in fase di progettazione e produzione delle Unità navali. Peraltro, la scheda illustrativa specifica – per ciò che concerne la cooperazione internazionale e le prospettive di export – che i rapporti con l'industria potranno avvenire in continuità con quanto già in atto, anche tramite l'agenzia europea di procurement OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement/Organisation for Joint Armament Co-operation).
Segnala, da ultimo, come nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma venga annoverato a pagina 16 dell'Annesso.
Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 04/2025, relativo all'aggiornamento e mantenimento delle capacità operative (MCO) – Mid life modernization (MLM) della componente Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) MQ-9A dell'Aeronautica militare ivi inclusa l'integrazione del payload.
Atto n. 350.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 12 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che il provvedimento è stato assegnato anche alla V Commissione ai fini Pag. 19dell'espressione della propria valutazione per i profili di carattere finanziario.
Pino BICCHIELLI (FI-PPE), relatore, fa presente come il programma pluriennale n. SMD 04/2025 sia relativo all'aggiornamento e mantenimento delle Capacità Operative (MCO) – Mid Life Modernization (MLM) della componente Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) MQ-9A dell'Aeronautica Militare, ivi inclusa l'integrazione del payload.
In dettaglio, evidenzia come il presente programma afferisca al progressivo adeguamento dei sensori, dei payloads e dei sistemi di comando e controllo agli ultimi standard tecnologici, nei segmenti strategici della sorveglianza e monitoraggio della situazione tattico-operativa, supporto decisionale di livello strategico e operativo, Comando e Controllo (C2) multi-dominio, ambiti riconducibili all'intero spettro delle Capacità Operative Fondamentali (COF) «Command, Inform, Protect» per il raggiungimento degli obiettivi di forza nazionali e NATO.
Sottolinea, in particolare, come il programma in esame, a integrazione del decreto SMD 04/2022, sia finalizzato all'acquisizione di ulteriori servizi e all'upgrade a tecnologie più aggiornate, comprendendo il completamento dell'acquisizione del terzo, quarto e quinto sistema MQ-9A Blocco 5, l'acquisizione di tre ulteriori Ground Control Station (GCS) per raggiungere un totale di otto GCS, l'integrazione della componentistica d'armamento sui nuovi sistemi e il relativo retrofit sui sistemi MQ-9A Blocco 5 già in servizio, l'ottimizzazione dei sistemi di navigazione con il potenziamento dell'infrastruttura di bordo e l'implementazione della capacità Extended Range (ER), l'aggiornamento del simulatore Predator Mission Trainer Plus (PMT+), nonché il proseguimento del supporto logistico, includendo le attività di risoluzione delle obsolescenze, gli ammodernamenti e gli adeguamenti funzionali alla nuova versione dell'MQ-9.
Fa presente che il programma in esame è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e conclusione stimata nel 2038.
Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, come la scheda illustrativa – che rimanda al precedente decreto SMD 04/2022 – riporti che i settori industriali interessati dal programma saranno prevalentemente quelli dell'industria aeronautica legata allo sviluppo e alla produzione di aeromobili a pilotaggio remoto, nonché di quella elettronica e sistemistica, all'interno dei quali si annoverano il settore dei sistemi avionici di sorveglianza e il settore dei sensori elettro-ottici infrarossi e radar.
Segnala, da ultimo, segnalo come nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma venga annoverato a pagina 33 dell'Annesso.
Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 16/2025, denominato «Mid Life Upgrade sottomarini U212 1a serie e prolungamento vita operativa sottomarini classe Sauro IV serie».
Atto n. 351.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 12 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che il provvedimento è stato assegnato anche alla V Commissione ai fini dell'espressione della propria valutazione per i profili di carattere finanziario.
Paola Maria CHIESA (FDI), relatrice, fa presente come il programma pluriennale n. SMD 16/2025 sia relativo alla all'Ammodernamento di Mezza Vita (AMV) dei sottomarini U212A Classe Todaro I serie e Prolungamento della Vita Operativa (PVO) dei sottomarini Classe Sauro IV serie.Pag. 20
Ricorda, in primo luogo, come lo Strumento navale nazionale si avvalga del contributo essenziale delle Unità subacquee per assolvere ai compiti istituzionali di difesa e sicurezza negli spazi marittimi vitali, assicurando capacità di prevenzione, deterrenza, dissuasione, sorveglianza strategica e contrasto alle diverse tipologie di minaccia.
Rammenta, infatti, che i sottomarini costituiscono inoltre un assetto decisivo per il controllo e la protezione delle infrastrutture critiche subacquee, comprese le reti energetiche e di comunicazione. Per le loro caratteristiche di flessibilità e continuità d'impiego, essi rappresentano uno strumento di elevata valenza strategica, unico nel panorama della Difesa, indispensabile per garantire la superiorità e il controllo della dimensione subacquea.
In dettaglio, evidenzia come il presente programma sia finalizzato a perseguire l'ammodernamento di mezza vita di due sottomarini tipo U212A e il prolungamento della vita operativa di due sottomarini Classe Sauro.
Sottolinea, in particolare, con riferimento alle finalità del programma in esame, che le Unità della Classe Todaro I serie, entrate in servizio nel 2006 e nel 2007 e caratterizzate da un significativo avanzamento tecnologico e operativo, presentano oggi estese criticità legate all'obsolescenza; con il raggiungimento dei vent'anni di intensa attività, emerge la necessità di procedere a un Ammodernamento di Mezza Vita.
Segnala, parallelamente, che i sottomarini della Classe Sauro IV serie, prossimi ai trent'anni di servizio e costruiti tra il 1991 e il 1995, pur avendo ricevuto l'ammodernamento dei sistemi di combattimento nel periodo 2001-2002, non hanno mai beneficiato di interventi di rinnovo o aggiornamento sugli impianti e sugli apparati di piattaforma.
Fa presente che il programma in esame è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e ipotizzata conclusione nel 2040.
Osserva, per quel che concerne i profili industriali, come la scheda illustrativa riporti che il programma prevede che, per non disperdere il know-how maturato e ottimizzare l'efficacia degli interventi è prevedibile il prosieguo dei rapporti con il comparto industriale già intercorsi in fase di produzione dei sommergibili e di sviluppo delle nuove piattaforme U212NFS.
Evidenzia, peraltro, come la scheda illustrativa specifichi – per ciò che concerne la cooperazione internazionale – che non sono escluse opportunità di cooperazione internazionale e prospettive di export.
Segnala, da ultimo, come nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma venga annoverato a pagina 19 dell'Annesso.
Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 8.40.