SEDE CONSULTIVA
Giovedì 18 dicembre 2025. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Giuseppina Castiello.
La seduta comincia alle 9.
Integrazione delle attività di interesse pubblico esercitate dall'Associazione della Croce Rossa italiana e revisione delle disposizioni in materia di Corpi dell'Associazione della Croce Rossa italiana ausiliari delle Forze armate. Delega al Governo per la revisione della disciplina del Corpo militare volontario e del Corpo delle infermiere volontarie dell'Associazione della Croce Rossa italiana ausiliari delle Forze armate e delega al Governo per la razionalizzazione, la semplificazione e il riassetto delle disposizioni in materia di ordinamento militare.
C. 2429 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla IV Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 dicembre 2025.
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO fa presente che è ancora in corso l'istruttoria dei competenti uffici del Ministero dell'economia e delle finanze ai fini della verifica della relazione tecnica riferita al provvedimento.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto di quanto rappresentato dalla sottosegretaria Castiello, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
Disposizioni in favore degli alunni e degli studenti ad alto potenziale cognitivo e delega al Governo per il riconoscimento dei medesimi.
C. 2654, approvato, in un testo unificato, dal Senato.
(Parere alla VII Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 10 dicembre 2025.
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO fa presente che è ancora in corso l'istruttoria dei competenti uffici governativi al fine di fornire i chiarimenti richiesti dalla relatrice.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, preso atto di quanto rappresentato dalla sottosegretaria Castiello, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
La seduta termina alle 9.05.
DELIBERAZIONE DI RILIEVI
SU ATTI DEL GOVERNO
Giovedì 18 dicembre 2025. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Giuseppina Castiello.
La seduta comincia alle 9.05.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 04/2025, relativo all'aggiornamento e mantenimento delle capacità operative (MCO) – Mid life modernization (MLM) della componente Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) MQ-9A dell'Aeronautica militare ivi inclusa l'integrazione del payload.
Atto n. 350.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole con rilievo).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il Ministro della difesa, in data 1° dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, Pag. 152la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che reca l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 4/2025, relativo all'aggiornamento e mantenimento delle capacità operative (MCO) – Mid life modernization (MLM) della componente Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR) MQ-9A dell'Aeronautica militare ivi inclusa l'integrazione degli strumenti installati sui medesimi sistemi.
Rammenta che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
Ciò premesso, evidenzia che la scheda tecnica redatta dallo Stato maggiore della Difesa e allegata al presente schema di decreto, di cui costituisce parte integrante, segnala che il programma in esame integra e compendia quanto illustrato nei precedenti programmi d'armamento n. SMD 01/2020, n. SMD 39/2021 e n. SMD 04/2022, assicurando continuità al processo già avviato di aggiornamento, ripristino al numero di cinque dei sistemi e integrazione degli strumenti installati a bordo.
Chiarisce che, nello specifico, il programma in esame consiste nell'acquisizione del terzo, del quarto e del quinto sistema in configurazione MQ-9A Blocco 5, a completamento dei due sistemi già acquisiti, e di ulteriori tre Ground Control Station, nonché nel proseguimento del supporto logistico, nell'integrazione della componentistica d'armamento sui nuovi sistemi e nell'aggiornamento del simulatore Predator Mission Trainer Plus.
Al riguardo, fermo restando che il programma d'armamento in esame risulta integralmente finanziato dal presente schema di decreto, rileva tuttavia l'esigenza di acquisire preliminarmente dal Governo maggiori chiarimenti circa il rapporto intercorrente, sul piano realizzativo e finanziario, tra il programma medesimo e quelli di cui ai citati programmi n. SMD 01/2020, n. SMD 39/2021 e n. SMD 04/2022.
Evidenzia, infatti, come occorra considerare che la scheda tecnica allegata al presente schema di decreto precisa che il programma in esame sarà alimentato anche con le risorse non già impiegate nei precedenti programmi d'armamento soprarichiamati, in misura pari a 95 milioni di euro provenienti dal programma n. SMD 01/2020, 41 milioni di euro provenienti dal programma n. SMD 39/2021 e 109,44 milioni di euro provenienti dal programma n. SMD 04/2022, con l'ulteriore specificazione che le autorizzazioni di tali ultimi programmi confluiscono in quello oggetto del presente provvedimento.
Al riguardo, ritiene che andrebbe in particolare chiarito se le risorse da ultimo richiamate sono da intendersi aggiuntive rispetto a quelle indicate nel cronoprogramma della spesa riportato nella scheda tecnica allegata al presente schema di decreto ovvero già incluse tra quelle ivi indicate.
Sul piano contabile, osserva, peraltro, che le suddette risorse non impiegate per la realizzazione dei precedenti programmi d'armamento risultano iscritte, in base ai relativi decreti interministeriali di approvazione, a carico del piano gestionale n. 2 del capitolo 7120 dello stato di previsione del Ministero della difesa, diverso dunque da quello ora previsto per l'attuazione del programma d'armamento in esame, identificato nel piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del medesimo Ministero.
In tale quadro, rammenta peraltro che gli schemi dei decreti recanti l'approvazione dei citati programmi n. SMD 01/2020 e n. SMD 39/2021 non sono stati presentati alle Camere in quanto, trattandosi di programmi relativi al mantenimento delle dotazioni o al ripianamento delle scorte, non si rende necessario, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010, il preventivo parere delle competenti Commissioni parlamentari.Pag. 153
Per quanto concerne, invece, il programma n. SMD 04/2022, denominato «MQ-9A – Completamento payload – Acquisizione capacità di ingaggio», relativo al sistema MQ-9A Predator B, sul quale la Commissione Bilancio della Camera dei deputati ha espresso una valutazione favorevole con un rilievo sulle conseguenze di carattere finanziario nella seduta del 3 agosto 2022, rammenta che lo stesso prevedeva per la prima fase di realizzazione del programma stesso una spesa di 152 milioni di euro in un arco temporale compreso tra il 2022 e il 2033, a valere sulle risorse iscritte a legislazione vigente sul capitolo 7102, piano gestionale n. 2, dello stato di previsione del Ministero della difesa, diverso dunque da quello previsto per il finanziamento del presente schema di decreto, stabilendo altresì che all'ulteriore onere relativo al completamento del programma medesimo, stimato in 16 milioni di euro, si sarebbe fatto fronte attraverso successivi provvedimenti, subordinatamente all'eventuale rifinanziamento dell'intervento.
In proposito, osserva quindi che, secondo quanto riportato nel presente schema di decreto, risulterebbe non ancora impiegata una parte largamente preponderante delle risorse autorizzate dal sopracitato programma n. SMD 04/2022.
Sul piano formale segnala, inoltre, che nelle premesse del presente schema di decreto si afferma che il programma in esame, integralmente finanziato dal provvedimento in esame, è stato avviato nel 2020, dovendosi intendere tale richiamo tuttavia verosimilmente riferito all'originario programma n. SMD 01/2020, di effettivo avvio nell'anno 2020 e di cui il programma in esame costituisce prosecuzione e integrazione.
Tutto ciò premesso, per quanto riguarda i profili di carattere finanziario rileva che il programma pluriennale in esame, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2025, con conclusione stimata nell'anno 2038, comporta un costo complessivo valutato in 578 milioni di euro, alle condizioni economiche dell'anno 2025, interamente finanziato, come sopra rammentato, dal presente provvedimento.
Osserva che alla copertura finanziaria del citato programma si provvede a valere sugli stanziamenti disponibili a legislazione vigente nel bilancio del Ministero della difesa, attingendo alle risorse iscritte sul piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa.
Chiarisce, nel dettaglio, che, alla luce del cronoprogramma riportato nella scheda tecnica, gli oneri imputati al predetto piano gestionale sono pari a 33,7 milioni di euro per l'anno 2025, a 12,5 milioni di euro per l'anno 2026, a 5,5 milioni di euro per l'anno 2027, a 10 milioni di euro per l'anno 2028, a 25 milioni di euro per l'anno 2029, a 49 milioni di euro per l'anno 2030, a 35 milioni di euro per l'anno 2031, a 55 milioni di euro per ciascuno degli anni 2032 e 2033, a 30 milioni di euro per l'anno 2034, a 65 milioni di euro per ciascuno degli anni 2035, 2036 e 2037 e a 72,55 milioni di euro per l'anno 2038.
Tanto premesso, evidenzia che il piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una dotazione iniziale, nell'ambito del vigente bilancio triennale 2025-2027, pari a 285.365.557 euro per l'anno 2025, a 463.492.887 euro per l'anno 2026 e a 463.317.663 euro per l'anno 2027.
Segnala, altresì, che, secondo quanto risulta dalla legge di assestamento per l'anno 2025, le previsioni assestate a legislazione vigente, riferite al citato piano gestionale, sono state incrementate, per effetto di variazioni di bilancio adottate in dipendenza di atti amministrativi medio tempore intervenuti, a 2.309.601.742 euro per l'anno 2025, a 2.778.842.887 euro per l'anno 2026 e a 2.576.217.663 euro per l'anno 2027.
Rappresenta, altresì, che da un'interrogazione effettuata alla banca dati della Ragioneria generale dello Stato risulta che, in relazione all'anno in corso, il predetto piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una disponibilità residua pari a 1.680.122.043 euro.
Rileva, infine, che, secondo quanto previsto dal disegno di legge S. 1689, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale Pag. 154per il triennio 2026-2028, attualmente in corso di esame presso il Senato della Repubblica, il piano gestionale utilizzato per finalità di copertura dal presente schema di decreto reca una dotazione pari a 3.162.226.887 euro per l'anno 2026, a 2.929.482.663 euro per l'anno 2027 e a 2.778.117.663 euro per l'anno 2028.
Con riferimento al profilo temporale dell'intervento, evidenzia che, secondo quanto specificato nella scheda tecnica, il cronoprogramma previsionale dei pagamenti contenuto nella medesima scheda è meramente indicativo e verrà attualizzato, in termini sia di volume sia di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento.
Per quanto attiene alla scansione temporale dei pagamenti, segnala che nel cronoprogramma riportato nella scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame si prevedono pagamenti per 33,7 milioni di euro già nell'anno 2025.
Al riguardo, rileva che, come precisato nella medesima scheda tecnica, le disponibilità eventualmente non impegnate contabilmente in tale annualità saranno rese disponibili al programma attraverso la conservazione all'esercizio successivo come residui di stanziamento, ai sensi dell'articolo 34-bis, comma 3, della legge n. 196 del 2009.
Nel prendere atto di tale indicazione, segnala in ogni caso l'opportunità di riconsiderare la tempistica indicata nella scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame e nel cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto, con riferimento all'avvio del programma pluriennale oggetto di approvazione al fine di tenere conto dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento.
Evidenzia, inoltre, che la scheda tecnica specifica che, in linea con quanto previsto dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica.
Aggiunge, altresì, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma oggetto dello schema di decreto in esame e che, laddove in corso d'opera, approfondimenti tecnico-amministrativi dovessero definire la necessità di un superamento del limite di spesa previsto, si darà corso ad un decreto integrativo, di iter paritetico, al fine di garantire la visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza.
A tale ultimo riguardo, ritiene opportuno che il Governo confermi che anche le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Osserva, peraltro, che, come evidenziato nella scheda tecnica, il programma in esame sarà in ogni caso gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso la progressiva attuazione o ridefinizione della tempistica sottesa.
Tanto considerato, nel prendere atto che le risorse stanziate per l'attuazione del programma in esame sul citato piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa per gli anni 2025, 2026 e 2027, come risultanti dalla previsioni assestate a legislazione vigente, appaiono congrue rispetto alle spese oggetto di copertura, considera tuttavia necessario che il Governo, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, confermi l'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate per l'intero orizzonte temporale del programma, nonché assicuri che il medesimo utilizzo non sia suscettibile di pregiudicare la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse, tenendo conto anche dei programmi d'arma già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere sulle medesime risorse.
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO fa presente che il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente. In tale contesto, sottolinea che il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale.
Conferma che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi al programma oggetto del presente schema di decreto risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
Rileva che, nell'ambito delle risorse utilizzate con finalità di copertura finanziaria degli oneri derivanti dal programma in esame, pari complessivamente a 578 milioni di euro, sono ricomprese risorse già destinate a normativa vigente all'attuazione dei programmi pluriennali già approvati n. SMD 01/2020, n. SMD 39/2021 e n. SMD 04/2022, e non ancora impiegate, pari rispettivamente a 95 milioni di euro, 41 milioni di euro e 109,44 milioni di euro, in quanto il programma in esame integra e compendia il contenuto dei predetti programmi. A livello contabile, le risorse destinate all'attuazione dei predetti programmi pluriennali n. SMD 01/2020, n. SMD 39/2021 e n. SMD 04/2022 risultano già iscritte sul piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa, in quanto, a seguito della distinzione delle figure del Segretario generale della Difesa e del Direttore nazionale degli armamenti, sul predetto piano gestionale sono state trasferite le corrispondenti risorse iscritte sul piano gestionale n. 2 del capitolo 7120 del medesimo stato di previsione.
Rappresenta, infine, che le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, formula, quindi, la seguente proposta di deliberazione:
«La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 04/2025, relativo all'aggiornamento e mantenimento delle capacità operative (MCO) – Mid life modernization (MLM) della componente Sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (SAPR) MQ-9A dell'Aeronautica militare ivi inclusa l'integrazione del payload (Atto n. 350);
premesso che:
il programma del quale si prevede l'approvazione si pone in un rapporto di continuità e integrazione rispetto ai precedenti programmi d'armamento n. SMD 01/2020, n. SMD 39/2021 e n. SMD 04/2022, approvati con distinti decreti del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, adottati, rispettivamente, in data 9 dicembre 2020, 20 dicembre 2021 e 28 dicembre 2022;
lo schema di decreto in esame quantifica gli oneri complessivi derivanti dal predetto programma, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2025 e la presumibile conclusione nell'anno 2038, in misura pari a 578 milioni di euro alle condizioni economiche dell'anno 2025;
la scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura finanziaria a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa;
Pag. 156preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:
il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente;
in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale;
le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi al programma oggetto del presente schema di decreto risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse;
nell'ambito delle risorse utilizzate con finalità di copertura finanziaria degli oneri derivanti dal programma in esame, pari complessivamente a 578 milioni di euro, sono ricomprese risorse già destinate a normativa vigente all'attuazione dei programmi pluriennali già approvati n. SMD 01/2020, n. SMD 39/2021 e n. SMD 04/2022, e non ancora impiegate, pari, rispettivamente, a 95 milioni di euro, 41 milioni di euro e 109,44 milioni di euro, in quanto il programma in esame integra e compendia il contenuto dei predetti programmi;
a livello contabile, le risorse destinate all'attuazione dei predetti programmi pluriennali n. SMD 01/2020, n. SMD 39/2021 e n. SMD 04/2022 risultano già iscritte sul piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa, in quanto, a seguito della distinzione delle figure del Segretario generale della Difesa e del Direttore nazionale degli armamenti, sul predetto piano gestionale sono state trasferite le corrispondenti risorse iscritte sul piano gestionale n. 2 del capitolo 7120 del medesimo stato di previsione;
le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica;
rilevata l'esigenza di aggiornare la scheda tecnica allegata allo schema di decreto e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto alla luce dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento,
VALUTA FAVOREVOLMENTE
lo schema di decreto e formula il seguente rilievo sulle sue conseguenze di carattere finanziario:
provveda il Governo ad aggiornare la scheda tecnica allegata allo schema di decreto e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto, che indicano l'anno 2025 come anno di avvio del programma pluriennale oggetto di approvazione, tenendo conto dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento».
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO concorda con la proposta di deliberazione formulata dal relatore.
La Commissione approva la deliberazione proposta dal relatore.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 16/2025, denominato «Mid Life Upgrade sottomarini U212 1a serie e prolungamento vita operativa sottomarini classe Sauro IV serie».
Atto n. 351.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole con rilievo).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il Ministro della difesa, in data 1° dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che reca l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 16/2025, denominato «Mid Life Upgrade sottomarini U212 1a serie e Prolungamento Vita Operativa sottomarini Classe Sauro IV Serie».
Ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
Ciò premesso, evidenzia che la scheda tecnica e la scheda illustrativa redatte dallo Stato maggiore della Difesa e allegate al presente schema di decreto, di cui costituiscono parte integrante, segnalano che il programma in esame è volto a perseguire l'ammodernamento di mezza vita di due sottomarini tipo U212A e il prolungamento della vita operativa di due sottomarini della quarta serie della Classe Sauro.
Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, rileva, preliminarmente, che il programma pluriennale in esame, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2025, con presumibile conclusione nell'anno 2040, comporta un costo complessivo stimato in 770 milioni di euro, alle condizioni economiche dell'anno 2024.
In tale quadro, segnala anzitutto che l'oggetto dello schema di decreto in esame è circoscritto, secondo quanto specificato dalle premesse del provvedimento ed evidenziato dalla menzionata scheda tecnica, alla realizzazione della sola prima fase del citato programma, del valore di 361,58 milioni di euro, finalizzata agli interventi sui primi sommergibili riguardanti i sistemi di piattaforma e di combattimento, la risoluzione delle obsolescenze in atto, l'adeguamento ai nuovi standard nonché il relativo supporto logistico. Il completamento del programma, per il restante valore previsionale di 408,42 milioni di euro, sarà, invece, finalizzato a condurre i medesimi interventi sugli altri sommergibili.
A tal proposito, rileva che alla copertura finanziaria del costo della prima fase, che, come evidenziato, ammonta a 361,58 milioni di euro, si provvede a valere sugli stanziamenti disponibili a legislazione vigente nel bilancio del Ministero della difesa, attingendo alle risorse iscritte sul piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del medesimo Dicastero. Nello specifico, il cronoprogramma previsionale dei pagamenti prevede oneri pari a pari a 6,55 milioni di euro per l'anno 2027, 21 milioni di euro per l'anno 2028, 46 milioni di euro per l'anno 2029, 58 milioni di euro per l'anno 2030, 48 milioni di euro per l'anno 2031, 107,03 milioni di euro per l'anno 2032, 35 milioni di euro per l'anno 2033 e 40 milioni di euro per l'anno 2034.
Al riguardo, alla luce del fatto che nelle premesse dello schema di decreto in esame e nell'allegata scheda tecnica si indica che la prima fase del programma, oggetto del presente provvedimento, sarà avviata nell'anno 2025 e che, tuttavia, il cronoprogramma riportato nella scheda tecnica prevede oneri solo a decorrere dall'anno 2027, reputa opportuno acquisire dal Governo una conferma in ordine al fatto che il richiamo agli anni 2025 e 2026 debba intendersi riferito all'avvio di attività iniziali e propedeutiche allo sviluppo della progettualità relativa alla prima fase del programma senza la necessità di effettuare pagamenti nelle suddette annualità. Peraltro, in considerazione dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento fa presente che potrebbe, in ogni caso, valutarsi l'opportunità di aggiornare la scheda tecnica allegata allo schema in esame e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto al fine di indicare l'anno 2026 come anno di inizio della prima fase del Pag. 158programma pluriennale oggetto di approvazione.
Tanto premesso, evidenzia che il piano gestionale del quale si prevede l'utilizzo reca una dotazione iniziale per l'anno 2027, nell'ambito del bilancio triennale 2025-2027, pari a 135.857.823 euro. Segnala, altresì, che, secondo quanto risulta dalla legge di assestamento per l'anno 2025, le previsioni assestate a legislazione vigente per l'anno 2027, riferite al medesimo piano gestionale, sono pari a 1.202.912.710 euro.
Rileva, inoltre, che, in base al disegno di legge S. 1689, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, il citato piano gestionale n. 1 del capitolo di spesa 7220 reca una dotazione pari a 2.929.482.663 per l'anno 2027 e a 2.778.117.663 euro per l'anno 2028.
Ciò posto, nel prendere atto che le risorse previste a copertura della prima fase del programma in esame appaiono congrue rispetto ai costi da sostenere indicati nella scheda tecnica, ritiene comunque necessario acquisire dal Governo, anche alla luce dei programmi d'arma già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere sulle medesime risorse, una conferma in ordine alla disponibilità di tali risorse per ciascuna delle annualità di attuazione della prima fase del programma, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, nonché in ordine alla compatibilità del loro utilizzo rispetto ad ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse stesse.
Chiarisce, altresì, che, come indicato nella scheda tecnica allegata allo schema di decreto, il completamento del programma, per il restante onere previsionale complessivo di 408,42 milioni di euro, sarà, invece, realizzato, nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del criterio di autoconsistenza, attraverso successivi stanziamenti, di cui verrà data evidenza nel Documento programmatico pluriennale.
Segnala, ancora, che, in coerenza con quanto rappresentato, nelle premesse dello schema si precisa espressamente che il completamento del programma in esame dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dal citato articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
Con riferimento al profilo temporale dell'intervento, precisa che, secondo quanto specificato nella scheda tecnica, il cronoprogramma previsionale dei pagamenti contenuto nella medesima scheda è meramente indicativo e verrà attualizzato, in termini sia di volume sia di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento.
Specifica, inoltre, che, in linea con quanto previsto dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica. Aggiunge, inoltre, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma oggetto dello schema di decreto in esame e che, laddove in corso d'opera, approfondimenti tecnici dovessero definire la necessità di un superamento del limite di spesa previsto, si darà corso ad un decreto integrativo, di iter paritetico, al fine di garantire la visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza.
A tale ultimo riguardo, reputa opportuno che il Governo confermi che anche le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Osserva, peraltro, che, come evidenziato nella scheda tecnica, il programma in esame sarà in ogni caso gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamentePag. 159 disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso la progressiva attuazione o ridefinizione della tempistica sottesa.
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO fa presente che il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente. In tale contesto, evidenzia che il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale.
Conferma che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla prima fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
Segnala che l'indicazione, contenuta nelle premesse dello schema di decreto in esame, dell'avvio della prima fase del programma nel corso dell'anno 2025, è coerente con l'assenza di poste finanziarie riferite agli anni 2025 e 2026 nell'ambito del cronoprogramma dei pagamenti contenuto nella scheda tecnica allegata al medesimo schema, in quanto la medesima indicazione deve intendersi riferita allo svolgimento di attività iniziali e propedeutiche allo sviluppo della progettualità relativa al programma, che non lasciano comunque presupporre la necessità di effettuare pagamenti nel corso delle predette annualità.
Assicura, infine, che le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, formula, quindi, la seguente proposta di deliberazione:
«La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 16/2025, denominato “Mid Life Upgrade sottomarini U212 1a serie e prolungamento vita operativa sottomarini classe Sauro IV serie” (Atto n. 351);
premesso che:
il programma oggetto del presente provvedimento, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2025 e si prospetta la conclusione nell'anno 2040, comporterà un onere complessivo stimato in 770 milioni di euro;
il citato programma sarà suddiviso in più fasi, la prima delle quali, oggetto del presente schema di decreto, di cui si prospetta l'avvio nel corso dell'anno 2025 e la conclusione nell'anno 2034, determinerà un costo complessivo di 361,58 milioni di euro, mentre il completamento del programma comporterà un ulteriore onere di 408,42 milioni di euro e sarà realizzato attraverso successivi stanziamenti dandone evidenza nel Documento programmatico pluriennale;
la scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura limitatamente agli oneri derivanti dall'attuazione della prima fase del programma, a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del capitolo 7220, piano gestionale n. 1, dello stato di previsione del Ministero della difesa;
nelle premesse dello schema di decreto si precisa che lo stesso è circoscritto alla prima fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamentePag. 160 formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:
il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente;
in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale;
le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla prima fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse;
l'indicazione, contenuta nelle premesse dello schema di decreto in esame, dell'avvio della prima fase del programma nel corso dell'anno 2025, è coerente con l'assenza di poste finanziarie riferite agli anni 2025 e 2026 nell'ambito del cronoprogramma dei pagamenti contenuto nella scheda tecnica allegata al medesimo schema, in quanto la medesima indicazione deve intendersi riferita allo svolgimento di attività iniziali e propedeutiche allo sviluppo della progettualità relativa al programma, che non lasciano comunque presupporre la necessità di effettuare pagamenti nel corso delle predette annualità;
le misure di ottimizzazione della spesa che potranno essere previste ai fini dell'accelerazione del completamento del programma saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica;
considerato che, ancorché non siano previsti oneri per l'esercizio finanziario in corso, appare opportuno aggiornare le premesse dello schema di decreto e la relativa scheda tecnica e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto, che indicano il 2025 come anno di presumibile avvio del programma, tenendo conto dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento,
VALUTA FAVOREVOLMENTE
lo schema di decreto e formula il seguente rilievo sulle sue conseguenze di carattere finanziario:
valuti il Governo l'opportunità di aggiornare le premesse dello schema di decreto in esame, la relativa scheda tecnica e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto, che indicano il 2025 come anno di presumibile avvio del programma pluriennale oggetto di approvazione, tenendo conto dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento».
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO concorda con la proposta di deliberazione formulata dal relatore.
La Commissione approva la deliberazione proposta dal relatore.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 15/2025, denominato «Potenziamento della mobilità tattica per lo strumento militare terrestre su terreni a basso indice di scorrimento».
Atto n. 352.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il Ministro della difesa, in data 1° dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, riguardante l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 15/2025, denominato «Potenziamento della mobilità tattica per lo Strumento militare terrestre su terreni a basso indice di scorrimento».
Ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
Ciò premesso, evidenzia che la scheda tecnica e la scheda illustrativa redatte dallo Stato maggiore della Difesa, allegate al presente schema di decreto, di cui costituiscono parte integrante, segnalano che il predetto schema si riferisce all'approvvigionamento di mezzi leggeri, quali veicoli tattici fuoristrada leggeri, quad, motoslitte, e-motorbike, e veicoli terrestri a guida remota, nonché di materiali quali piattaforme da aviolancio e rimorchi stradali, di peso ridotto, utilizzabili su strada e fuori strada, impiegando, ove possibile, sistemi di propulsione ibrida o full-electric tesi a garantire una minore traccia acustica e termica. Il programma è inoltre teso ad acquisire il supporto logistico per i beni acquistati e a realizzare i necessari adeguamenti infrastrutturali.
Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, rileva, preliminarmente, che il programma pluriennale in esame, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2026 e la conclusione stimata nell'anno 2034, comporta un costo complessivo stimato in 158 milioni di euro, alle condizioni economiche dell'anno 2025, interamente finanziato dal provvedimento in esame.
Chiarisce, sul punto, che alla relativa copertura si provvede a valere sul capitolo 7220, piano gestionale n. 3, dello stato di previsione del Ministero della difesa.
Fa presente, in particolare, che il cronoprogramma previsionale dei pagamenti prevede oneri pari a 2 milioni di euro per l'anno 2026, a 18 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, a 22 milioni di euro per ciascuno degli anni 2029 e 2030, a 30 milioni di euro per l'anno 2031, a 25 milioni di euro per l'anno 2032, a 15 milioni di euro per l'anno 2033 e a 6 milioni di euro per l'anno 2034.
Rileva, inoltre, che, secondo quanto precisato dalla scheda tecnica, l'amministrazione si ritiene vincolata a non eccedere quanto sottoposto al parere delle Commissioni parlamentari in termini di costo complessivo, specificando tuttavia che, ove in corso d'opera l'approfondimento tecnico-amministrativo rendesse necessario il superamento del limite di spesa precedentemente richiamato, si darà corso a un decreto integrativo, che seguirà il medesimo iter del provvedimento attualmente all'esame della Commissione, al fine di garantire piena visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza finanziaria.
Osserva, peraltro, che, come evidenziato nella scheda tecnica, il programma in esame sarà gestito in maniera tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso la progressiva attuazione e/o ridefinizione della tempistica sottesa.
Rileva, altresì, che la scheda tecnica evidenzia che la ripartizione della spesa per ciascun esercizio finanziario tra quelli indicati nel cronoprogramma potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica.
Aggiunge, inoltre, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione Pag. 162del completamento della progettualità in parola.
A tale riguardo, ritiene opportuno che il Governo confermi che anche le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Per quanto attiene alle risorse utilizzate, fa presente che il piano gestionale n. 3 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa, reca una dotazione iniziale, nell'ambito del vigente bilancio triennale 2025-2027, pari a 282.298.696 euro per l'anno 2026 e a 293.538.014 euro per l'anno 2027. Si segnala, altresì, che, secondo quanto risulta dalla legge di assestamento per l'anno 2025, le previsioni assestate a legislazione vigente, riferite al medesimo piano gestionale, sono pari a 1.532.298.696 euro per l'anno 2026 e a 1.693.538.014 euro per l'anno 2027. Si rileva, inoltre, che, in base al disegno di legge S. 1689, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, il piano gestionale n. 3 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una dotazione pari a 2.064.679.793 euro per l'anno 2026, a 2.276.688.014 euro per l'anno 2027 e a 2.466.190.211 euro per l'anno 2028.
Tutto ciò considerato, nel prendere atto che le risorse previste a copertura del programma in esame appaiono congrue rispetto ai costi da sostenere indicati nella scheda tecnica, ritiene comunque necessario acquisire dal Governo, anche alla luce dei programmi d'arma già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere sulle medesime risorse, una conferma in ordine alla disponibilità di tali risorse per ciascuna delle annualità di attuazione del programma, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, nonché in ordine alla compatibilità del loro utilizzo rispetto ad ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle risorse stesse.
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO fa presente che il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente. In tale contesto, evidenzia che il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale.
Conferma che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi all'intero orizzonte temporale del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
Precisa che le eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma, così come le eventuali altre rimodulazioni, saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, formula, quindi, la seguente proposta di deliberazione:
«La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 15/2025, denominato “Potenziamento della mobilità tattica per lo strumento militare terrestre su terreni a basso indice di scorrimento” (Atto n. 352);
premesso che:
lo schema di decreto in esame quantifica gli oneri complessivi derivanti dal Pag. 163predetto programma, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2026 e la conclusione nell'anno 2034, in misura pari a 158 milioni di euro, alle condizioni economiche dell'anno 2025, interamente finanziati dal provvedimento in esame;
la scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura finanziaria a valere sugli stanziamenti disponibili a legislazione vigente sul piano gestionale n. 3 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa;
la medesima scheda tecnica specifica che il cronoprogramma previsionale dei pagamenti in essa contenuto è meramente indicativo e verrà attualizzato, in termini sia di volume sia di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:
il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente;
in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale;
le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi all'intero orizzonte temporale del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse;
le eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma, così come le eventuali altre rimodulazioni, saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica,
VALUTA FAVOREVOLMENTE
lo schema di decreto».
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO concorda con la proposta di deliberazione formulata dal relatore.
La Commissione approva la deliberazione proposta dal relatore.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 09/2025, denominato «Prosecuzione del programma U212NFS».
Atto n. 353.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il Ministro della difesa, in data 1° dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che reca l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 09/2025, denominato «Prosecuzione del programma U212NFS».
Ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera dei deputati, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.Pag. 164
Al riguardo, evidenzia che la scheda tecnica e la scheda illustrativa redatte dallo Stato maggiore della Difesa e allegate al presente schema di decreto, di cui costituiscono parte integrante, segnalano che il programma si pone l'obiettivo di integrare, sui quattro sottomarini U212NFS, un'innovativa famiglia di batterie con tecnologia al litio, in luogo delle batterie al piombo, nonché attualizzare le risorse destinate al sistema di supporto logistico integrato delle unità per i primi dieci anni di vita, anche alla luce dell'incremento dell'indice inflattivo e delle tensioni registrate nelle catene di approvvigionamento logistico.
Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, rileva, preliminarmente, che il programma pluriennale in esame, di cui si prevede l'avvio nell'anno 2025, con conclusione stimata nell'anno 2039, comporta un costo complessivo pari a 658,64 milioni di euro, alle condizioni economiche dell'anno 2025, interamente finanziato dal provvedimento in esame. Alla relativa copertura finanziaria si provvede a valere sugli stanziamenti disponibili a legislazione vigente nel bilancio del Ministero delle imprese e del made in Italy e del Ministero della difesa, attingendo alle risorse iscritte, rispettivamente, sul piano gestionale n. 8 del capitolo 7419 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, nonché sui piani gestionali n. 1 e n. 26 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa.
Nello specifico, segnala che, alla luce del cronoprogramma riportato nella scheda tecnica, gli oneri imputati al piano gestionale n. 8 del capitolo 7419 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy sono pari a 35 milioni di euro per l'anno 2025, a 46,5 milioni di euro per l'anno 2026, a 45,5 milioni di euro per l'anno 2027, a 40,5 milioni di euro per l'anno 2028, a 50 milioni di euro per l'anno 2029, a 40 milioni di euro per l'anno 2030, a 50 milioni di euro per l'anno 2031 e a 10 milioni di euro per l'anno 2032. Gli oneri riferiti al piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa sono invece pari a 7,5 milioni di euro per l'anno 2026, a 20 milioni di euro per l'anno 2027, a 28,4 milioni di euro per l'anno 2028, a 27,35 milioni di euro per l'anno 2029, a 11,6 milioni di euro per l'anno 2030, a 10 milioni di euro per l'anno 2032, a 20 milioni di euro per l'anno 2033, a 50 milioni di euro per l'anno 2034, a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2035 e 2036, a 10 milioni di euro per l'anno 2037, a 40 milioni per l'anno 2038 e a 50 milioni di euro per l'anno 2039, mentre quelli imputati al piano gestionale n. 26 del medesimo capitolo 7220 sono pari a 12,11 milioni di euro per l'anno 2028, 8,17 milioni di euro per l'anno 2029, 1,7 milioni di euro per l'anno 2030, 3,23 milioni di euro per l'anno 2031 e 1,08 milioni di euro per l'anno 2032.
Al riguardo, rileva che il cronoprogramma riportato nella scheda tecnica, relativamente al capitolo di spesa 7220, piano gestionale n. 26, fa riferimento anche alle risorse di cui al decreto di approvazione del programma n. SMD 03/2023, funzionali alla già prevista realizzazione del polo manutentivo sommergibili e infrastrutture di supporto. A tal proposito, si fa presente che il predetto programma, che ha ad oggetto la progettazione, lo sviluppo e l'acquisizione di due unità navali di tipo fregate FREMM di nuova generazione (FREMM EVO), ha previsto che i relativi oneri siano imputati al capitolo 7120, piano gestionale n. 1, dello stato di previsione del Ministero della difesa.
Ciò posto, ritiene, pertanto, necessario acquisire dal Governo un chiarimento in merito al riferimento operato dal cronoprogramma al decreto di approvazione del programma n. SMD 03/2023, considerato che le risorse cui si fa riferimento sembrerebbero afferenti a un diverso capitolo di spesa, nonché ulteriori elementi informativi volti a dare contezza in modo puntuale delle risorse utilizzate a valere sul predetto capitolo 7220, piano gestionale n. 26, stante il sopracitato richiamo contenuto nella scheda tecnica.
Tanto premesso, evidenzia che il capitolo 7419 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy reca una dotazione iniziale, nell'ambito del bilancio triennale 2025-2027, pari a Pag. 165696.400.000 euro per l'anno 2025, a 587.400.000 euro per l'anno 2026 e a 552.200.000 per l'anno 2027. Rappresenta, altresì, che, da un'interrogazione presso la banca dati della Ragioneria generale dello Stato, risulta che, in relazione all'anno in corso, il predetto piano gestionale n. 8 del capitolo 7419 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, del quale si prevede l'utilizzo nel corso dell'anno 2025, reca una disponibilità di competenza pari a 157 milioni di euro.
Rileva, inoltre, che, secondo quanto previsto dal disegno di legge S. 1689, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, il capitolo 7419 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy reca una dotazione pari a 587.400.000 euro per l'anno 2026, a 552.200.000 euro per l'anno 2027 e a 569 milioni di euro per l'anno 2028.
Osserva che, per quanto attiene al capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa, il piano gestionale n. 1 reca una dotazione iniziale, nell'ambito del bilancio triennale 2025-2027, pari a 99.760.131 euro per l'anno 2026 e 135.857.823 euro per l'anno 2027. Segnala, altresì, che, secondo quanto risulta dalla legge di assestamento per l'anno 2025, con riferimento al piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa, le previsioni assestate a legislazione vigente sono pari a 983.553.299 euro per l'anno 2025, a 1.199.760.131 euro per l'anno 2026 e a 1.202.912.710 euro per l'anno 2027.
Rileva, inoltre, che, secondo quanto previsto dal disegno di legge S. 1689, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, il piano gestionale n. 1 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una dotazione pari a 1.435.978.927 euro per l'anno 2026, a 1.396.912.710 euro per l'anno 2027 e a 1.466.212710 euro per l'anno 2028 e, infine, il piano gestionale n. 26 del predetto capitolo 7220 reca una dotazione pari a 17.707.594 per l'anno 2028.
Tanto considerato, al fine di verificare la congruità degli stanziamenti utilizzati rispetto alle spese oggetto di copertura, segnala in primo luogo l'esigenza di acquisire dal Governo indicazioni in ordine alle risorse iscritte sul citato piano gestionale n. 8 del capitolo 7419 dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy.
Reputa inoltre necessario che il Governo, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, confermi l'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate per l'intero orizzonte temporale del programma, nonché assicuri che il medesimo utilizzo non sia suscettibile di pregiudicare la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse, tenendo conto anche dei programmi già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere su talune delle medesime risorse.
Evidenzia, con riferimento al profilo temporale dell'intervento, che, secondo quanto specificato dalla scheda tecnica, il cronoprogramma previsionale dei pagamenti contenuto nella medesima scheda è meramente indicativo e verrà attualizzato, in termini sia di volume sia di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento.
Per quanto attiene alla scansione temporale dei pagamenti, segnala che nel cronoprogramma riportato nella scheda tecnica allegata allo schema in esame si prevedono pagamenti per 35 milioni di euro per l'anno 2025.
Al riguardo, rileva che, in presenza di oneri riferiti ad esercizi finanziari prossimi alla conclusione, negli schemi di decreto esaminati in prossimità della conclusione dell'esercizio finanziario si è precisato che le disponibilità eventualmente non impegnate contabilmente saranno rese disponibili al programma attraverso la conservazione all'esercizio successivo come residui di stanziamento, ai sensi dell'articolo 34-bis, comma 3, della legge n. 196 del 2009. Ferma restando l'opportunità di un'analogaPag. 166 precisazione anche nell'ambito della scheda tecnica allegata al presente schema di decreto, in considerazione dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento fa presente che potrebbe, in ogni caso, valutarsi l'esigenza di aggiornare le premesse dello schema di decreto, la scheda tecnica ad esso allegata e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto al fine di indicare l'anno 2026 come anno di avvio del programma pluriennale e dei relativi pagamenti.
Specifica, inoltre, che, in linea con quanto previsto dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica.
Aggiunge, inoltre, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma oggetto dello schema di decreto in esame e che, laddove in corso d'opera, approfondimenti tecnici dovessero definire la necessità di un superamento del limite di spesa previsto, si darà corso ad un decreto integrativo, di iter paritetico, al fine di garantire la visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza.
A tale ultimo riguardo, ritiene opportuno che il Governo confermi che anche le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Osserva, peraltro, che, come evidenziato nella scheda tecnica, il programma in esame sarà in ogni caso gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso la progressiva attuazione o ridefinizione della tempistica sottesa.
Da ultimo, rileva che, alla luce di quanto delineato nelle premesse dello schema di decreto e nella scheda tecnica allegata, lo stesso sembrerebbe riferirsi al programma nella sua interezza. Alla luce di tale circostanza, sembrerebbe quindi ultroneo il riferimento al completamento del programma per il restante valore previsionale complessivo, operato al punto 6 della scheda tecnica, che rinvia in proposito a quanto previsto dal precedente punto 5.
Al riguardo, ritiene comunque opportuno acquisire l'avviso del Governo.
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO si riserva di fornire i chiarimenti richiesti dal relatore in una prossima seduta.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.
Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 20/2025, denominato «Prosecuzione del Site activation dell'unità navale LHD Trieste per l'adeguamento agli standard JSF per la conduzione di operazioni imbarcate con velivoli F-35B».
Atto n. 354.
(Rilievi alla IV Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole con rilievi).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, fa presente che il Ministro della difesa, in data 1° dicembre 2025, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del Codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, la richiesta di parere parlamentare in ordine allo schema di decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, riguardante l'approvazione del programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento n. SMD 20/2025, denominato «Prosecuzione del Site activation dell'Unità Navale LHD TRIESTE per l'adeguamento agli standard JSF per la conduzione di operazioni imbarcate con velivoli F-35B», direttamente Pag. 167riconducibile al decreto interministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 02/2024, di cui rappresenta integrazione.
Ricorda che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimersi sul provvedimento, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento della Camera, ai fini della trasmissione di rilievi sui profili di natura finanziaria alla Commissione Difesa, alla quale il provvedimento è assegnato in sede primaria.
Al riguardo, evidenzia che la scheda tecnica e la scheda illustrativa redatte dallo Stato maggiore della Difesa, allegate al presente schema di decreto, di cui costituiscono parte integrante, segnalano che il predetto schema ha ad oggetto la seconda fase del programma autorizzato dal sopracitato decreto interministeriale di approvazione del programma SMD n. 02/2024, concepita secondo un piano di sviluppo pluriennale, con presumibile inizio nell'anno 2025 e conclusione stimata nell'anno 2033, e che la finalità operativa del programma risulta immutata rispetto alle indicazioni contenute nel predetto decreto interministeriale di approvazione del programma SMD n. 02/2024.
In particolare, precisa che la seconda fase del programma, oggetto del provvedimento in esame, è finalizzata a completare l'adeguamento della suddetta unità navale, attraverso l'acquisizione e l'installazione dei sistemi di ausilio all'appontaggio dei velivoli, lo svolgimento di attività di certificazione nonché l'acquisizione di un'opportuna dotazione di parti di rispetto e il relativo sostegno logistico.
Per quanto riguarda i profili di carattere finanziario, rileva preliminarmente che, sulla base di quanto indicato nella citata scheda tecnica, l'onere complessivo del programma è stato stimato in 172 milioni di euro, alle condizioni economiche del 2024, valore corrispondente a quello indicato nella scheda tecnica allegata al citato decreto di approvazione del programma n. SMD 02/2024.
Rileva, in particolare, che, secondo quanto segnalato dalla scheda tecnica allegata al provvedimento in esame, la prima fase del citato programma, del valore di 50 milioni di euro, è stata autorizzata con il citato decreto n. SMD 02/2024, mentre la seconda fase del programma, oggetto del provvedimento in esame, reca oneri finanziari per 122 milioni di euro.
In proposito, segnala altresì che le premesse allo schema di decreto in esame riferiscono che quest'ultimo è circoscritto alla seconda fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010.
Al riguardo, tenuto conto che gli importi associati alla realizzazione della prima e della seconda fase del programma esauriscono l'onere complessivamente stimato per la sua attuazione, ritiene che dovrebbe valutarsi l'espunzione dalle premesse del riferimento a un'ulteriore fase di completamento del programma di armamento che dovrà formare oggetto di uno o più schemi di decreto ministeriale da sottoporre all'esame delle Camere.
Per quanto attiene alla fase del programma oggetto del presente provvedimento, fa presente che, secondo quanto specificato dalla scheda tecnica specifica, la seconda fase del programma – che, come evidenziato, determina oneri complessivamente pari a 122 milioni di euro – è finanziata a valere sulle risorse iscritte nel piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa. In particolare, il cronoprogramma previsionale dei pagamenti prevede oneri pari a 10 milioni di euro per l'anno 2025, a 20 milioni di euro per l'anno 2026, a 15 milioni di euro per l'anno 2027, a 4 milioni di euro per l'anno 2028, a 5 milioni di euro per l'anno 2029, a 4 milioni di euro per l'anno 2030, a 12 milioni di euro per l'anno 2031, a 42 milioni di euro per l'anno 2032 e a 10 milioni di euro per l'anno 2033.Pag. 168
Tanto premesso, evidenzia che il piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una dotazione iniziale, nell'ambito del vigente bilancio triennale 2025-2027, pari a 285.365.557 euro per l'anno 2025, a 463.492.887 euro per l'anno 2026 e a 463.317.663 euro per l'anno 2027.
Segnala, altresì, che, secondo quanto risulta dalla legge di assestamento per l'anno 2025, le previsioni assestate a legislazione vigente, riferite al citato piano gestionale, sono state incrementate, per effetto di variazioni di bilancio adottate in dipendenza di atti amministrativi medio tempore intervenuti, a 2.309.601.742 euro per l'anno 2025, a 2.778.842.887 euro per l'anno 2026 e a 2.576.217.663 euro per l'anno 2027.
Rappresenta, altresì, che da un'interrogazione effettuata alla banca dati della Ragioneria generale dello Stato risulta che, in relazione all'anno in corso, il predetto piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa reca una disponibilità residua pari a 1.680.122.043 euro.
Rileva, infine, che, secondo quanto previsto dal disegno di legge S. 1689, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e il bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028, il piano gestionale utilizzato per finalità di copertura dal presente schema di decreto reca una dotazione pari a 3.162.226.887 euro per l'anno 2026, a 2.929.482.663 euro per l'anno 2027 e a 2.778.117.663 euro per l'anno 2028.
Rappresenta che, con riferimento al profilo temporale dell'intervento, la scheda tecnica specifica che il cronoprogramma previsionale dei pagamenti contenuto nella medesima scheda è meramente indicativo e verrà attualizzato, in termini sia di volume sia di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento.
Per quanto attiene alla scansione temporale dei pagamenti, segnala che nel cronoprogramma riportato nella scheda tecnica allegata allo schema di decreto in esame si prevedono pagamenti per 10 milioni di euro già nell'anno 2025.
Al riguardo, rileva che, come precisato nella medesima scheda tecnica, le disponibilità eventualmente non impegnate contabilmente in tale annualità saranno rese disponibili al programma attraverso la conservazione all'esercizio successivo come residui di stanziamento, ai sensi dell'articolo 34-bis, comma 3, della legge n. 196 del 2009.
Ciò posto, in considerazione dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento in esame, segnala che andrebbe valutata l'opportunità di aggiornare la scheda tecnica e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto al fine di indicare l'anno 2026 come anno di avvio del programma pluriennale e dei relativi pagamenti.
Osserva, inoltre, che, secondo quanto specificato dalla scheda tecnica, in linea con quanto previsto dalla legislazione in materia di contabilità e finanza pubblica, la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, come emergente al completamento dell'attività tecnico-amministrativa, compatibilmente con gli effetti sui saldi di finanza pubblica.
Aggiunge, inoltre, che l'amministrazione potrà adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma oggetto dello schema di decreto in esame e che, laddove in corso d'opera, approfondimenti tecnico-amministrativi dovessero definire la necessità di un superamento del limite di spesa previsto, si darà corso ad un decreto integrativo, di iter paritetico, al fine di garantire la visibilità del nuovo perimetro dell'esigenza.
A tale ultimo riguardo, ritiene opportuno che il Governo confermi che anche le succitate misure di ottimizzazione, come le altre rimodulazioni, saranno realizzate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Osserva, peraltro, che, come evidenziato nella scheda tecnica, il programma in esame sarà in ogni caso gestito in modo tale da renderlo compatibile con le risorse complessivamente disponibili a legislazione vigente, ovvero rimodulato attraverso la progressivaPag. 169 attuazione o ridefinizione della tempistica sottesa.
Tanto considerato, nel prendere atto che le risorse stanziate per l'attuazione del programma in esame sul citato piano gestionale n. 2 del capitolo 7220 dello stato di previsione del Ministero della difesa per gli anni 2025, 2026 e 2027, come risultanti dalla previsioni assestate a legislazione vigente, appaiono congrue rispetto alle spese oggetto di copertura, reputa tuttavia necessario che il Governo, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal citato disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, confermi l'effettiva disponibilità delle risorse utilizzate per l'intero orizzonte temporale della seconda fase del programma, nonché assicuri che il medesimo utilizzo non sia suscettibile di pregiudicare la realizzazione di ulteriori interventi eventualmente già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse, tenendo conto anche dei programmi d'arma già esaminati nel corso della presente legislatura con oneri coperti a valere sulle medesime risorse.
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO fa presente che il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente. In tale contesto, evidenzia che il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale.
Conferma che le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla seconda fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse.
Assicura, infine, che le eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma, così come le eventuali altre rimodulazioni, saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica.
Andrea TREMAGLIA (FDI), relatore, formula, quindi, la seguente proposta di deliberazione:
«La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 20/2025, denominato “Prosecuzione del Site activation dell'unità navale LHD Trieste per l'adeguamento agli standard JSF per la conduzione di operazioni imbarcate con velivoli F-35B” (Atto n. 354);
premesso che:
il programma oggetto del presente provvedimento, che è stato avviato nell'anno 2025 e di cui si prospetta la conclusione entro l'anno 2033, comporterà un onere complessivo stimato in 172 milioni di euro;
il citato programma è suddiviso in due fasi, la prima delle quali, ai sensi del decreto del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, recante l'approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 02/2024, adottato l'11 novembre 2024, ha uno sviluppo pluriennale dal 2025 al 2028 ed è già totalmente finanziata per un ammontare complessivo di 50 milioni di euro;
oggetto del presente provvedimento è la seconda fase del predetto programma, per la quale si prospetta l'avvio nell'anno 2025 e la conclusione nell'anno 2033 e si quantifica un costo complessivo di 122 milioni di euro;
Pag. 170lo schema di decreto in esame individua le risorse da utilizzare con finalità di copertura limitatamente agli oneri derivanti dall'attuazione della seconda fase del programma, a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nell'ambito del capitolo 7220, piano gestionale n. 2, dello stato di previsione del Ministero della difesa;
nelle premesse dello schema di decreto si precisa che lo stesso è circoscritto alla seconda fase del programma e che il completamento del medesimo dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:
il programma in esame rientra nella programmazione elaborata dal Ministero della difesa relativa all'impiego ottimale delle risorse stanziate a legislazione vigente;
in tale contesto, il Ministero della difesa ha operato la più bilanciata ripartizione delle risorse disponibili, orientandole a favore di programmi massimamente qualificanti ai fini delle esigenze di sicurezza nazionale, nonché di contribuzione a quella internazionale;
le risorse destinate alla copertura degli oneri relativi alla seconda fase del programma risultano disponibili per tutte le annualità di riferimento, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, e il loro utilizzo non è suscettibile di pregiudicare precedenti impegni di spesa, né di interferire con la realizzazione di ulteriori interventi già programmati a legislazione vigente a valere sulle medesime risorse;
le eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del programma, così come le eventuali altre rimodulazioni, saranno adottate compatibilmente con i relativi effetti sui saldi di finanza pubblica;
considerato che gli importi associati alla realizzazione della prima e della seconda fase del programma pluriennale esauriscono l'onere complessivamente stimato per la sua attuazione e, pertanto, occorre espungere, dalle premesse dello schema di decreto, la previsione secondo cui il completamento del programma dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
rilevata l'esigenza di aggiornare la scheda tecnica allegata allo schema di decreto e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto, che indicano l'anno 2025 come anno di avvio della seconda fase del programma pluriennale oggetto di approvazione, alla luce dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento,
VALUTA FAVOREVOLMENTE
lo schema di decreto e formula i seguenti rilievi sulle sue conseguenze di carattere finanziario:
provveda il Governo:
a sopprimere, nelle premesse dello schema di decreto, la previsione secondo cui il completamento del programma dovrà successivamente formare oggetto di uno o più schemi di decreto, da sottoporre all'esame delle Camere, una volta reperite le Pag. 171necessarie risorse finanziarie, al fine di consentire la verifica in sede parlamentare della relativa copertura finanziaria, in coerenza con quanto previsto dall'articolo 536, comma 3, lettera b), del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66;
ad aggiornare la scheda tecnica allegata allo schema di decreto e il cronoprogramma dei pagamenti in essa contenuto, che indicano l'anno 2025 come anno di avvio della seconda fase del programma pluriennale oggetto di approvazione, tenendo conto dei tempi necessari all'adozione definitiva del provvedimento».
La sottosegretaria Giuseppina CASTIELLO concorda con la proposta di deliberazione formulata dal relatore.
La Commissione approva la proposta di deliberazione.
La seduta termina alle 9.20.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Giovedì 18 dicembre 2025.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 9.20 alle 9.30.