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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 18 dicembre 2025
605.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Attività produttive, commercio e turismo (X)
COMUNICATO
Pag. 191

SEDE REFERENTE

  Giovedì 18 dicembre 2025. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene il viceministro delle imprese e del made in Italy Valentino Valentini.

  La seduta comincia alle 13.30.

Legge annuale sulle piccole e medie imprese.
C. 2673 Governo, approvato dal Senato.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 16 dicembre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ricorda che nella giornata di ieri il relatore ha presentato l'emendamento 26.100, che è in distribuzione (vedi allegato 1).
  Avverte, quindi, che la Commissione riprende l'esame dalla proposta emendativa 26.100 del relatore. Dà quindi la parola al relatore on. Pietrella e invita il rappresentante del Governo ad esprimere il relativo parere.

  Fabio PIETRELLA (FDI), relatore, osservando che questo Governo è stato il primo ad aver acceso un faro sul settore della moda, fa presente che l'Esecutivo, e anch'egli in qualità di relatore del provvedimento in titolo, ha inteso accogliere la richiesta che le parti sociali hanno avanzato di voler considerare la problematica con un diverso approccio e, allo scopo, come relatore ha presentato l'emendamento a sua firma 26.100 che sopprime le disposizioni riguardantiPag. 192 la filiera della moda e di cui raccomanda l'approvazione.

  Il viceministro Valentino VALENTINI esprime parere favorevole sull'emendamento 26.100 del Relatore.

  Francesca GHIRRA (AVS) esprime parole di forte approvazione per l'emendamento del relatore 26.100, sul quale annuncia il voto favorevole del suo Gruppo. Confida che la Commissione possa proficuamente, nel suo insieme, lavorare su un testo condiviso che ripristini un quadro delle regole chiaro per il settore della moda e che tuteli tutti i soggetti coinvolti, in primo luogo i lavoratori, dalle tante irregolarità che attualmente lo affliggono.

  Emma PAVANELLI (M5S) valuta favorevolmente la proposta di sopprimere l'intero Capo VI del testo, ritenendo le disposizioni ivi recate assai negative per il settore moda. Osserva che l'intera filiera del settore ha bisogno di essere sostenuta, al fine di svilupparsi ulteriormente in un clima di sostenibilità che non sia solo ambientale ed economica, ma anche attento alle esigenze del mondo del lavoro. Ritiene che il made in Italy, di cui la moda è una delle punte di diamante, non può che puntare sulla qualità in senso ampio e quindi essere sostenibile e fornire salari adeguati. Ricorda, inoltre, che la X Commissione sta svolgendo un'indagine conoscitiva sul settore tessile e auspica che già a partire dalle prossime settimane possa riprendere e completarsi il ciclo di audizioni programmato. È infine dell'avviso che sia necessario lavorare tutti insieme al fine di definire regole chiare e giuste per questo settore.

  Christian Diego DI SANZO (PD-IDP) esprime soddisfazione per la proposta emendativa in discussione, che accoglie quanto chiesto dal suo Gruppo, peraltro rispecchiando quanto richiesto da tutto il settore industriale di riferimento. Crede quindi che l'ascolto da parte del Governo sia un fatto positivo e un'occasione per lavorare meglio. Crede che sia fondamentale combattere lo sfruttamento del lavoro e invita tutti ad insistere a prestare attenzione alla tematica, ricordando, peraltro, che presso la XI Commissione è in corso di discussione una risoluzione, di cui è cofirmatario, concernente il distretto tessile di Prato. Osserva quindi che è opportuno accelerare lo svolgimento dell'indagine conoscitiva sul settore tessile e, soprattutto, che è necessario rilanciare il settore e, contestualmente, proteggere il lavoro dallo sfruttamento e da forme di caporalato.

  Andrea BARABOTTI (LEGA) a nome del suo Gruppo ringrazia il relatore Pietrella, che conosce come persona di grande esperienza nel settore moda, per il lavoro svolto e per la proposta emendativa in discussione. Ricorda che il suo ordine del giorno 9/02682/015, recentemente accolto dal Governo in occasione dell'esame in Assemblea del disegno di legge sulla concorrenza, richiama la necessaria attenzione affinché il made in Italy affermi la qualità di un marchio nel pieno rispetto delle regole del lavoro, che ritiene siano regole di civiltà, cosa che conferma il buon nome del marchio medesimo. Osserva che l'emendamento in discussione e il conseguente parere del Governo confermano le intenzioni già dimostrate accogliendo il predetto ordine del giorno.

  Gianluca CARAMANNA (FDI) ringrazia il relatore Pietrella e l'intera Commissione per il serio lavoro svolto e anche per aver voluto attendere gli esiti dell'incontro del Ministro Urso con le parti sociali per proseguire i lavori della Commissione medesima. Crede che ora possa concludersi l'iter del provvedimento in titolo impegnarsi poi per lavorare a favore del settore moda.

  Luca SQUERI (FI-PPE) si associa alle valutazioni espresse dai colleghi e annuncia il voto favorevole del suo Gruppo sulla proposta emendativa all'esame.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva l'emendamento 26.100 del relatore (vedi allegato 1), risultando pertanto precluse le altre proposte Pag. 193emendative riferite all'articolo 26, nonché quelle riferite agli articoli 27, 28, 29 e 30.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che, essendosi concluso l'esame delle proposte emendative presentate, il testo, come modificato dalla proposta emendativa testé approvata, sarà trasmesso alle competenti Commissioni in sede consultiva ai fini dell'espressione del prescritto parere.
  Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.40.

ATTI DEL GOVERNO

  Giovedì 18 dicembre 2025.Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene il viceministro delle imprese e del made in Italy Valentino Valentini.

  La seduta comincia alle 13.40.

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/825, che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell'informazione.
Atto n. 345.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).

  La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 20 novembre 2025.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente e relatore, ricorda che il termine per l'espressione del parere scadrà il 23 dicembre 2025. Formula, quindi, una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 2).
  Avverte, inoltre, che il Gruppo M5S e il Gruppo PD-IDP hanno presentato ciascuno una proposta alternativa di parere (vedi, rispettivamente, allegato 3 e allegato 4).

  Antonio FERRARA (M5S) fa presente come il provvedimento in esame nasca dalla necessità di contrastare il greenwashing, rafforzare la tutela dei consumatori e rendere la transizione ecologica qualcosa di concreto, misurabile e verificabile. Rileva come la discussione odierna sia tutta concentrata su presunti oneri obbligatori per le imprese che, alla prova dei testi ufficiali, non esistono. Osserva che l'etichetta armonizzata sulla durabilità non è obbligatoria e le asserzioni ambientali diventano oggetto di obblighi solo se l'impresa sceglie di utilizzarle. Evidenzia come esistano diverse frizioni sociali, che la maggioranza finge di non vedere. Rileva che la prima frizione è strutturale: la disparità di capacità economica e organizzativa. Se una grande impresa decide di dotarsi di certificazioni ambientali, di sistemi di verifica di terza parte, di audit periodici, assorbe il costo come voce di bilancio. Segnala poi che la seconda frizione attiene ad una disparità di trattamento tra le imprese che investono in sostenibilità e quelle che praticano greenwashing. Fa presente come si tratti di una frizione sociale ed economica enorme, perché scoraggia il comportamento virtuoso e alimenta una competizione sleale. Sottolinea che la terza frizione riguarda i consumatori. Osserva che il Governo parla di «responsabilizzazione», ma non fornisce strumenti adeguati di comprensione. Il risultato è che il consumatore è sommerso da simboli, parole, slogan «verdi», senza essere in grado di distinguerli. Rileva come la quarta frizione riguardi il mercato digitale, in quanto oggi gran parte dei claim ambientali passa attraverso piattaforme online e marketplace, spesso con prodotti extra-UE, eppure la responsabilità delle piattaforme resta debole, indiretta, sfumata. Osserva che la quinta frizione riguarda la riparabilità: senza indicatori chiari e transitori, l'obsolescenza precoce continua a essere la norma. Rileva che ciò colpisce soprattutto famiglie e soggetti più fragili, che non possono permettersi sostituzioni frequenti. Infine, evidenzia che la sesta frizione riguarda l'energia: dichiarazioni «verdi» basate su dati ex post, fuel mix poco comprensibili, offerte poco trasparenti.Pag. 194 Il consumatore pensa di acquistare sostenibilità, ma spesso acquista solo un'etichetta. Per ciò che concerne il punto politico, fa presente come nonostante il Governo Meloni sostenga di combattere il greenwashing, nei fatti non accompagna le PMI virtuose, non rafforza i controlli, non colpisce seriamente i furbi, non responsabilizza le piattaforme e non investe sull'informazione. Per tali motivi, fa presente che il suo Gruppo ha deciso di presentare una proposta alternativa di parere (vedi allegato 3). Annuncia, quindi, il voto contrario da parte del suo Gruppo sulla proposta di parere del relatore.

  Alberto PANDOLFO (PD-IDP), nel ricordare che il suo Gruppo ha presentato una proposta alternativa di parere, annuncia il voto contrario da parte del suo Gruppo sulla proposta di parere del relatore.

  Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente e relatore, comunica che sarà posta in votazione la proposta di parere da lui formulata, avvertendo che, se questa risulterà approvata, saranno precluse le proposte alternative di parere.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore (vedi allegato 2).

  La seduta termina alle 13.50.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Giovedì 18 dicembre 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.50 alle 13.55.