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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 21 gennaio 2026
617.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
COMUNICATO
Pag. 48

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 21 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO.

  La seduta comincia alle 8.30.

DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Parere alle Commissioni I e V).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Gloria SACCANI JOTTI (FI-PPE), relatrice, fa presente che il disegno di legge C. 2753 dispone la conversione in legge del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
  Per quanto concerne i profili di competenza della IV Commissione, segnala in particolare le disposizioni di cui agli articoli 1, comma 2, 2, comma 6, e 11.
  Osserva, in primo luogo, che l'articolo 1, comma 2, proroga il termine di scadenza dell'incarico del subcommissario per la realizzazione degli interventi nelle aree di rilevante interesse nazionale situate nell'isola della Maddalena.
  Sottolinea, in particolare, che il comma 2 introduce modifiche all'articolo 33, del decreto-legge 133 del 2014, relativo alla nomina del subcommissario per il coordinamento e la realizzazione degli interventi e delle opere nell'ex area militare denominata Arsenale militare e area militare contigua molo carbone, situata nell'isola della Maddalena. In dettaglio, si sopprime la previsione secondo cui l'incarico del subcommissario avrebbe dovuto cessare entro il 31 dicembre 2024 e, per l'effetto, si introduce il comma 13-septies, che prevede che l'incarico di subcommissario di cui sopra cessi entro il 31 dicembre 2027. Si prevede, altresì, che la remunerazione del subcommissario per ciascuno degli anni 2026 e 2027 sia pari ad 80.000 euro annui al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione.
  Evidenzia che l'articolo 2, comma 6, proroga al 31 dicembre 2026, limitatamente alle forze di polizia (comprensive, oltre che della Polizia di Stato, anche dell'Arma dei carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo degli agenti di custodia e del Corpo forestale dello Stato) il termine per l'esercizio delle facoltà assunzionali previsto dalla normativa vigente.
  Ricorda che il termine per l'esercizio delle facoltà assunzionali è disciplinato dall'articolo 35, comma 4, quinto periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Tale periodo dispone che le facoltà assunzionali non ancora esercitate relative ad annualità pregresse all'anno 2025, già autorizzate o da autorizzare con DPCM, ivi comprese quelle previste da speciali disposizioni di legge, che giungono a scadenza alla data del 31 dicembre 2024, sono esercitate entro e non oltre il 31 dicembre 2025 e non possono essere prorogate.
  Osserva quindi che, in forza della norma in esame, il termine, del 31 dicembre 2025, per l'esercizio delle facoltà assunzionali viene prorogato al 31 dicembre 2026.
  Sottolinea che l'articolo 11, comma 1, lettera a), proroga al 31 dicembre 2026 il termine del regime transitorio del collocamento in ausiliaria, di cui all'articolo 2229, comma 1, del Codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, di seguito «COM»).
  Evidenzia che il medesimo comma, lettera b), apporta invece modifiche all'articolo 2230 del COM, relativo alla definizione delle unità di personale da collocare in ausiliaria ai sensi dell'articolo 2229. In particolare, prevede che all'articolo 2230, comma 1, del COM, dopo la lettera m-sexies), sia aggiunta la lettera m- septies) contenente le unità di personale da collocare in ausiliaria per il 2026. La nuova lettera m-septies) dispone che siano collocati in ausiliaria, per il 2026, 16 ufficiali e 38 marescialli.
  Segnala che l'articolo 11, comma 2, reca, invece, la copertura finanziaria.
  Fa presente, da ultimo, che la disposizione in esame, come chiarito dalla relazionePag. 49 tecnica, riguarda il personale militare appartenente all'Esercito italiano, alla Marina militare (escluso il Corpo delle capitanerie di porto) e all'Aeronautica militare.
  Formula, quindi, una proposta di parere favorevole (vedi allegato).

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole formulata dalla relatrice.

  La seduta termina alle 8.40.

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 21 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO.

  La seduta comincia alle 8.40.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 30/2025, denominato «Rinnovamento SHORAD GRIFO su missile CAMM-ER» relativo all'acquisizione di sistemi di difesa aerea a corto/medio raggio dell'Esercito italiano.
Atto n. 357.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 27 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che la V Commissione, nella seduta del 13 gennaio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.

  Giorgio MULÈ (FI-PPE), relatore, fa presente, in primo luogo, come il programma pluriennale n. SMD 30/2025, denominato «Rinnovamento SHORAD GRIFO su missile CAMM-ER», sia relativo all'acquisizione di sistemi di difesa aerea a corto/medio raggio dell'Esercito Italiano.
  Al riguardo, evidenzia come il presente programma, analogamente a quanto già descritto nei precedenti decreti SMD 35/2019 e SMD 17/2022, di cui il provvedimento in esame è una integrazione, risulti finalizzato all'acquisizione di 9 sistemi di difesa aerea a corto e medio raggio «Grifo», destinati alle unità dell'artiglieria contraerea dell'Esercito, al fine di risolvere il grave gap capacitivo causato dal termine della vita operativa del sistema di difesa aerea Skyguard-Aspide dell'Esercito. Il nuovo sistema Grifo avrà il compito di fornire protezione alle forze di manovra dalle minacce aeree costituite da una varietà di piattaforme e munizioni. Il sistema, oltre a garantire l'intercettazione e l'ingaggio a corto raggio delle principali minacce aeree, garantirà altresì elevata mobilità tattica, flessibilità e modularità d'impiego, nonché un'elevata interoperabilità con i sistemi di Comando e Controllo nazionali, della NATO e di coalizione.
  Fa presente che il programma in esame, che rappresenta la seconda fase del programma avviato con i precedenti decreti SMD 35/2019 e SMD 17/2022, è di previsto avvio nel 2026 e si concluderà presumibilmente nel 2032.
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, che la scheda illustrativa riporta che i settori industriali interessati dal programma sono prevalentemente quelli dell'industria meccanica, elettronica e sistemistica per i quali sono attesi importanti ritorni industriali, soprattutto in termini di acquisizione e consolidamento del know-how per la progettazione e produzione in Italia della sensoristica, dei componenti dei sistemi di comando e controllo e dei servizi per il supporto logistico. In particolare, il settore industriale nazionale principalmente interessato sotto il profilo tecnologico e innovativo è quello di sviluppo hardware/software della munizione CAMM-ER, con particolare riferimento al seeker e ai sistemi di guida e propulsione. Le presumibili aree interessate sono le regioni Campania, Lombardia, Liguria, Umbria, Lazio e Emilia-Romagna. Nei primi cinque anni di produzione è previsto un impatto di circa il 20 per cento delle risorse occupazionali con Pag. 50competenze altamente specializzate presenti sul sito di Napoli/Fusaro.
  Segnala, da ultimo, che nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma in esame viene annoverato a pagina 41 dell'Annesso e che la V Commissione, nella seduta del 13 gennaio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.

  Piero FASSINO (PD-IDP) chiede se il provvedimento in esame preveda la partecipazione di Leonardo S.p.A. per la realizzazione del sistema d'arma di cui si prevede l'acquisizione.

  Giorgio MULÈ (FI-PPE), relatore, fa presente che il programma prevede la partecipazione di MBDA, consorzio francese di cui Leonardo S.p.A., in qualità di azionista di riferimento, è parte.

  Antonino MINARDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 38/2025, per l'approvvigionamento di sistemi d'arma del tipo obice semovente ruotato e relativo munizionamento a favore delle unità di artiglieria terrestre di supporto alle Forze medie dell'Esercito italiano.
Atto n. 361.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 27 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che il provvedimento è stato assegnato anche alla V Commissione ai fini dell'espressione della propria valutazione per i profili di carattere finanziario.

  Giorgio MULÈ (FI-PPE), relatore, fa presente, in primo luogo, come il programma pluriennale n. SMD 38/2025 sia relativo all'approvvigionamento di sistemi d'arma del tipo obice semovente ruotato e al munizionamento a favore delle unità di artiglieria terrestre di supporto alle Forze Medie dell'Esercito Italiano.
  Al riguardo, evidenzia come il presente programma rappresenti la seconda fase del programma di cui al decreto SMD 11/2024, costituendone un'integrazione, e sia finalizzato al rinnovamento della capacità del supporto di fuoco indiretto per le forze medie, attraverso l'acquisizione di obici semoventi ruotati del tipo RCH 155. Tale sistema d'arma garantirà superiore mobilità rispetto all'obice a traino meccanico FH70 attualmente in servizio, spiccata rapidità di rischieramento e d'intervento, ridotti tempi di scoperta e ingaggio, elevate capacità «shoot and scoot», incremento della gittata utile di ingaggio, precisione e celerità di tiro, capacità di operare autonomamente in condizioni ambientali fortemente degradate, incremento della protezione del personale.
  Sottolinea, inoltre, che il programma prevede l'approvvigionamento di mezzi di supporto (veicoli rifornitori, soccorso e recupero e complessi traino) e differente tipologia di munizionamento, volto ad assicurare la capacità di diversificare gli effetti sugli obiettivi e la necessaria dotazione in termini di stockpile requirement.
  Fa presente che il programma in esame è di previsto avvio nel 2029 e si concluderà presumibilmente nel 2039.
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, che la scheda illustrativa riporta che i settori industriali interessati dal programma saranno prevalentemente quelli della meccanica, elettronica, optoelettronica, sistemistica, sistemi CSI, ingegneria logistica e servizi tecnico-logistici.
  Sottolinea, peraltro, che il programma avrà una ricaduta positiva in termini economici e occupazionali per le imprese coinvolte nella filiera della realizzazione delle piattaforme e della fornitura di parti di ricambio, di assistenza tecnica della flotta.Pag. 51
  Segnala, da ultimo, che nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma in esame viene annoverato a pagina 45 dell'Annesso.
  Si riserva, nel prosieguo dell'esame, di sviluppare alcune osservazioni e considerazioni in merito al coinvolgimento dell'industria italiana nella realizzazione del programma.

  Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 29/2025, denominato «Aeromobili a pilotaggio remoto (APR)», relativo al potenziamento delle capacità di sorveglianza, esplorazione ed acquisizione informativa delle varie componenti dell'Esercito italiano.
Atto n. 356.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 27 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che la V Commissione, nella seduta del 13 gennaio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.

  Emanuele LOPERFIDO (FDI), relatore, fa presente, in primo luogo, che il programma pluriennale n. SMD 29/2025, denominato «Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR)» è relativo al potenziamento delle capacità di sorveglianza, esplorazione ed acquisizione informativa delle varie componenti dell'Esercito Italiano.
  Al riguardo, evidenzia che il presente programma, analogamente a quanto già descritto nei precedenti decreti SMD 25/2022 e SMD 15/2024, di cui il provvedimento in esame è una integrazione, risulta finalizzato a incrementare la capacità di acquisizione informativa a livello tattico delle unità terrestri e dotare le stesse di sistemi che, in caso di pubbliche calamità e in operazioni di sicurezza in ausilio alle Forze dell'ordine, siano in grado di fornire supporto, per mezzo dell'acquisizione di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (di classe Mini, Micro e Leggero).
  Fa presente che il programma in esame, che rappresenta la terza fase del programma avviato con i precedenti decreti SMD 25/2022 e SMD 15/2024, è di previsto avvio nel 2026 e si concluderà presumibilmente nel 2032.
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, che la scheda illustrativa riporta che i settori industriali interessati dal programma sono prevalentemente quelli dell'industria aeronautica, meccanica, elettronica e sensoristica. In tale ambito, sono attesi significativi ritorni industriali, soprattutto in termini di acquisizione e consolidamento del know-how. Infatti, il programma, per la sua stessa natura, costituisce intrinseco strumento di catalizzazione per una significativa ricaduta tecnologica afferente a diversi settori quali quelli dell'avionica, sensoristica, materiali e system design. Le presumibili aree di interesse potranno coinvolgere tutto il territorio nazionale, ma anche espandersi ad altri competitor al di fuori del territorio nazionale, permettendo all'industria nazionale di beneficiare di importanti positive ricadute in termini di innovazione tecnologica e di relativo indotto, favorendone lo sviluppo.
  Segnala, da ultimo, che nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma in esame viene annoverato a pagina 32 dell'Annesso e che la V Commissione, nella seduta del 13 gennaio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.

  Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2025, Pag. 52denominato «Sistema d'arma controcarro a corta gittata per le unità operative dell'Esercito italiano».
Atto n. 358.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 27 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che la V Commissione, nella seduta del 13 gennaio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.

  Anastasio CARRÀ (LEGA), relatore, fa presente, in primo luogo, che il programma pluriennale n. SMD 31/2025 è denominato «Sistema d'arma controcarro a corta gittata per le unità operative dell'Esercito Italiano».
  Al riguardo, evidenzia che il presente programma, analogamente a quanto già descritto nei precedenti decreti SMD 22/2022 e SMD 16/2024, di cui il provvedimento in esame è una integrazione, risulta finalizzato all'ammodernamento del parco controcarri a corta gittata attraverso la sostituzione dei sistemi «Panzerfaust 3» e «Folgore» che, ad oggi, costituiscono l'unica capacità a corta gittata in servizio nell'Esercito.
  Sottolinea, inoltre, che l'acquisizione di questi nuovi sistemi d'arma, che sono destinati alla neutralizzazione di mezzi corazzati, di postazioni fortificate ed alla difesa vicina, garantirà all'Esercito un'elevata flessibilità di impiego, unita ad una potenza di fuoco in grado di incrementare significativamente la capacità d'ingaggio alle corte distanze delle unità in combattimento.
  Fa presente che il programma in esame, che rappresenta la terza fase del programma avviato con i precedenti decreti SMD 22/2022 e SMD 16/2024, è di previsto avvio nel 2028 e si concluderà presumibilmente nel 2034.
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, che la scheda illustrativa riporta che i settori industriali interessati al programma sono prevalentemente quelli della meccanica e dell'elettronica.
  Segnala, da ultimo, che nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma in esame viene annoverato a pagina 46 dell'Annesso e che la V Commissione, nella seduta del 13 gennaio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.

  Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 35/2025, relativo all'ammodernamento di mezza vita dell'obice semovente PzH2000 dell'Esercito italiano.
Atto n. 359.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 27 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che la V Commissione, nella seduta del 13 gennaio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.

  Anastasio CARRÀ (LEGA), relatore, fa presente, in primo luogo, che il programma pluriennale n. SMD 35/2025 è relativo all'Ammodernamento di Mezza Vita dell'obice semovente PzH2000 dell'Esercito Italiano.
  Al riguardo, evidenzia che il presente programma rappresenta la seconda fase del programma di cui al decreto SMD 09/2024, costituendone un'integrazione, ed è finalizzato a superare l'attuale obsolescenzaPag. 53 tecnologica che caratterizza la flotta in servizio, attraverso l'ammodernamento dei sistemi d'arma nell'ultima versione disponibile, soddisfacendo i requisiti di Forza armata in termini di protezione, mobilità, letalità d'ingaggio, capacità C5I, situation awareness, sopravvivenza e sicurezza dell'equipaggio, interoperabilità e preparazione delle Forze. La flotta legacy PzH2000, infatti, non esprime un output capacitivo coerente con gli standard operativi richiesti dalla natura delle attuali minacce e dalle peculiari esigenze del moderno campo di battaglia. Il conseguimento delle capacità sopra descritte si concretizzerà attraverso l'ammodernamento di mezza vita degli obici semoventi PanzerHaubitze 2000 (PzH2000), che rappresentano il sistema d'arma dell'artiglieria terrestre di supporto alla componente pesante dell'Esercito.
  Sottolinea che tra le principali finalità del programma si possono, tra le altre, segnalare: la possibilità di incrementare le potenzialità del sistema attraverso l'installazione in modalità «plug&play» di ulteriori soluzioni tecnologiche; la risoluzione delle obsolescenze elettriche/elettroniche e meccaniche non più supportabili logisticamente; integrare la modalità di gestione automatizzata della famiglia di munizioni «VULCANO»; nonché il potenziamento delle prestazioni generali della piattaforma, protezione e situation awareness al fine di soddisfare i requirement e i capability target dell'Alleanza Atlantica.
  Fa presente che il programma in esame, che rappresenta la seconda fase del programma avviato con decreto SMD 09/2024, è di previsto avvio nel 2028 e si concluderà presumibilmente nel 2032.
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, che la scheda illustrativa riporta che i settori industriali interessati dal programma saranno prevalentemente quelli della: meccanica; elettronica; optoelettronica; sistemistica; sistemi CSI; ingegneria logistica; e servizi tecnico-logistici.
  Evidenzia, peraltro, che il programma avrà una ricaduta positiva in termini economici e occupazionali per le imprese coinvolte nella filiera della realizzazione delle piattaforme e della fornitura di parti di ricambio, di assistenza tecnica della flotta.
  Segnala, da ultimo, che nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma in esame viene annoverato a pagina 43 dell'Annesso e che la V Commissione ha espresso, nella seduta del 13 gennaio 2026, una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario.
  Si riserva quindi di presentare una compiuta proposta di parere all'esito del dibattito in Commissione.

  Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 37/2025, relativo al potenziamento della capacità di ingaggio di precisione e in profondità dell'Esercito italiano, mediante l'acquisizione di razzi guidati per sistema d'arma lanciarazzi Multiple Launch Rocket System (MLRS).
Atto n. 360.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 27 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che il provvedimento è stato assegnato anche alla V Commissione ai fini dell'espressione della propria valutazione per i profili di carattere finanziario.

  Stefano GRAZIANO (PD-IDP) stigmatizza la mancata partecipazione del Governo all'odierna seduta, dedicata all'esame di rilevanti programmi d'arma. Ritiene che tale assenza vada a detrimento della corretta dialettica tra Governo e Parlamento, riducendo le possibilità di confronto rispetto al merito dei provvedimenti. Chiede che il presidente della Commissione, onorevolePag. 54 Minardo, si faccia latore della assoluta necessità che i rappresentanti del Governo siano presenti nel corso dell'esame dei provvedimenti in Commissione.

  Antonino MINARDO, presidente, prendendo atto della richiesta dell'onorevole Graziano, della quale condivide le ragioni, si impegna a trasmetterla al Governo. Sottolinea, tuttavia, che l'odierna seduta ha a oggetto unicamente l'avvio dell'esame dei provvedimenti, residuando, pertanto, ampio margine per il confronto nel prosieguo dell'esame.

  Paola Maria CHIESA (FDI), relatrice, fa presente, in primo luogo, che il programma pluriennale n. SMD 37/2025 è relativo al potenziamento della capacità di ingaggio di precisione e in profondità dell'Esercito Italiano, mediante l'acquisizione di razzi guidati per sistema d'arma lanciarazzi Multiple Launch Rocket System (MLRS).
  Al riguardo, evidenzia che il presente programma, analogamente a quanto già descritto nei precedenti decreti SMD 20/2020 e SMD 17/2024, di cui il provvedimento in esame è una integrazione, risulta finalizzato a completare l'approvvigionamento del nuovo razzo Extended Range Guided MLRS2 (ER GMLRS), nonché il compimento del supporto logistico integrato, allo scopo di disporre di assetti di artiglieria «proiettabili» e flessibili, in grado di assicurare il supporto di fuoco a sostegno della manovra non a contatto, anche in aree di operazione congestionate/urbanizzate.
  Fa presente che il programma in esame, che rappresenta la terza fase del programma avviato con i precedenti decreti SMD 20/2020 e SMD 17/2024, è di previsto avvio nel 2027 e si concluderà presumibilmente nel 2032.
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, che la scheda illustrativa riporta che la produzione dei razzi guidati sarà a cura della società statunitense Lockheed Martin (Design Authority sia dei razzi sia delle componenti oggetto dell'ammodernamento della flotta MLRS alla versione M270A2), mentre alle industrie nazionali individuate saranno trasferite le capacità necessarie ad effettuare parte della produzione della ricambistica, nonché le lavorazioni sul sistema a scopi manutentivi. La citata Lockheed Martin, relativamente alle attività di mantenimento dell'intera flotta nazionale MLRS, potrebbe realizzare in Italia un centro logistico dedicato, con il coinvolgimento di partner industriali italiani nei settori della meccanica, micromeccanica, elettronica, optoelettronica informatica e sistemistica, con relativo indotto, nelle attività di integrazione e supporto logistico dei sistemi d'arma.
  Segnala, da ultimo, che nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma in esame viene annoverato a pagina 43 dell'Annesso.

  Antonino MINARDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 39/2025, relativo al rinnovamento del supporto di fuoco indiretto per le Forze leggere con capacità specialistica.
Atto n. 362.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda che il termine per l'espressione del prescritto parere sullo schema di decreto in esame scade il 27 gennaio 2026; rammenta, inoltre, che il provvedimento è stato assegnato anche alla V Commissione ai fini dell'espressione della propria valutazione per i profili di carattere finanziario.

  Fabrizio COMBA (FDI), relatore, fa presente, in primo luogo, che il programma pluriennale n. SMD 39/2025 è relativo al rinnovamento del supporto di fuoco indiretto per le Forze leggere con capacità specialistica.Pag. 55
  Al riguardo, evidenzia che il programma rappresenta la seconda fase del programma di cui al decreto SMD 06/2024, costituendone un'integrazione, ed è finalizzato al rinnovamento della capacità del supporto di fuoco indiretto per le Forze leggere con capacità specialistica, permettendo di coniugare la specificità di impiego delle formazioni con un'efficace azione di fuoco, mediante l'incremento della letalità d'ingaggio in termini di range e precisione, la diversificazione degli effetti, l'incremento della mobilità e la riduzione dei tempi afferenti alla kill chain.
  Sottolinea infatti che, nell'attuale contesto globale di sicurezza, in cui gli scenari operativi risultano estremamente dinamici, complessi e caratterizzati da situazioni di conflittualità che includono una combinazione di minacce simmetriche, asimmetriche e ibride in continua evoluzione, assume fondamentale importanza la capacità di warfighting esprimibile, risultando determinante possedere forze in grado di intervenire in modo rapido e incisivo anche in aree collocate a grandi distanze.
  Segnala dunque che, per quanto appena esposto, per le Unità di artiglieria e per le minori Unità di manovra delle Forze leggere, emergono le seguenti necessità: dotarsi di capacità che permettano di colpire con precisione obiettivi avversari non a contatto e beyond line of sight alle massime distanze, sfruttando la possibilità di coordinare e concentrare gli effetti nel tempo e nello spazio attraverso l'impiego di munizionamento a guida remota con capacità circuitante (loitering munition); nonché rinnovare la capacità di supporto di fuoco indiretto delle Forze leggere con capacità specialistica, ricercando il miglior trade-off tra la specificità d'impiego delle formazioni e i requirement necessari ad assicurare un'efficace azione di fuoco in termini di agilità, flessibilità, letalità d'ingaggio, autonomia di impiego e integrabilità.
  Fa presente che il programma in esame, che rappresenta la seconda fase del programma avviato con decreto SMD 06/2024, è di previsto avvio nel 2027 e si concluderà presumibilmente nel 2033.
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, che la scheda illustrativa riporta che i settori industriali interessati dal programma saranno prevalentemente quelli della: meccanica; elettronica; optoelettronica; sistemistica; sistemi CSI; ingegneria logistica; servizi tecnico-logistici. Fa presente, inoltre, che la relazione tecnica riporta che la realizzazione del programma avrà un positivo impatto sulle PMI distribuite su tutto il territorio nazionale, creando un indotto orientato alla crescita tecnologica e del know how e al conseguimento di una maggiore competitività, con un possibile allargamento del mercato in chiave internazionale. I ritorni industriali attesi sono potenzialmente notevoli, soprattutto in termini di acquisizione e consolidamento del know-how per la progettazione e la possibile produzione in Italia dell'obice e dei servizi per il supporto logistico.
  Segnala, da ultimo, che nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2025-2027, il programma in esame viene annoverato a pagina 43 dell'Annesso.

  Antonino MINARDO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 9.05.

RISOLUZIONI

  Mercoledì 21 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO.

  La seduta comincia alle 9.05.

7-00342: Potenziamento dell'operazione «Strade sicure» e dei presidi nei luoghi sensibili.
(Discussione e rinvio).

  La Commissione inizia la discussione della risoluzione.

  Eugenio ZOFFILI (LEGA), illustra la risoluzione n. 7-00342 a sua prima firma. In primo luogo, ricorda che l'Esercito Italiano Pag. 56conduce, sul territorio nazionale, l'Operazione «Strade Sicure» ininterrottamente dal 4 agosto 2008, in virtù del decreto-legge n. 92 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge 24 luglio 2008, n. 125.
  Ricorda altresì che la legge 30 dicembre 2020, n. 178 ha prorogato l'operazione, in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto della criminalità e del terrorismo, attraverso l'impiego di un contingente di personale militare delle Forze armate, che agisce con le funzioni di agente di pubblica sicurezza a difesa della collettività, in concorso con le forze di polizia, per il presidio del territorio e delle principali aree metropolitane e la vigilanza dei punti sensibili.
  Rammenta come, durante i precedenti Governi, il contingente sia stato ridotto dalle 7.050 unità del 30 giugno 2021 alle 6.000 unità fino al 30 giugno 2022 e, infine, alle 5.000 unità fino al 31 dicembre 2022.
  Evidenzia che il Governo in carica ha, invece, ritenuto opportuno rafforzare il contingente dell'Operazione «Strade Sicure» fino ad arrivare agli attuali 6.000 militari presenti in 58 province del territorio nazionale a presidio di circa 1.000 siti e aree sensibili, nonché al rafforzamento del contingente dell'Operazione «Stazioni Sicure» con un contingente di 800 militari.
  Fa presente dunque come, anche alla luce delle preoccupanti notizie di cronaca che interessano tutto il territorio nazionale, nonché del ruolo svolto dai militari italiani nel contrasto e nella prevenzione dei reati, la risoluzione n. 7-00342 a sua prima firma, sottoscritta dall'intero Gruppo della Lega, chieda che il Governo assuma le necessarie iniziative al fine di aumentare il numero dei militari del contingente dell'Operazione «Strade Sicure» al fine di rafforzare i presidi nelle città, ai confini, nelle stazioni ferroviarie, nei siti e luoghi sensibili.
  Sottolinea, pertanto, l'esigenza che il contingente venga innalzato sino a raggiungere i diecimila militari, uomini e donne, che, impegnati nelle strade e nei luoghi a rischio, preservino la sicurezza nel Paese, in contrasto alla criminalità, secondo una logica di sicurezza integrata.
  Evidenzia, inoltre, come tale incremento sarebbe coerente con l'aumento di organico che ha interessato e interesserà tanto le Forze di polizia quanto le Forze armate.
  Esprime, da ultimo, l'auspicio che tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, condividano l'esigenza sottesa alla risoluzione n. 7-00342.

  Piero FASSINO (PD-IDP) non condivide la soluzione al problema della sicurezza prospettata dalla risoluzione n. 7-00342. Ritiene, in proposito, che il contrasto alla criminalità non debba avvenire mediante l'incremento del contingente dell'Operazione «Strade Sicure», bensì mediante l'aumento delle risorse e degli organici delle Forze di polizia. Sottolinea, infatti, che le Forze armate, già impegnate su molteplici fronti nell'ambito delle missioni internazionali, e che nel prossimo futuro potrebbero esserlo ulteriormente in nuovi scenari, quali Gaza o l'Ucraina, non potrebbero vedersi sottratte nuove risorse umane e materiali. Evidenziando come tale rilievo sia condiviso anche dai vertici militari, invita a non affrontare il tema della sicurezza mediante proposte, non risolutive, rivolte, a suo avviso, unicamente a dare risposte immediate all'opinione pubblica.

  Antonino MINARDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 9.15.