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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 27 gennaio 2026
620.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 300

INDAGINE CONOSCITIVA

  Martedì 27 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 11.30.

Indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea.
Audizione di rappresentanti di associazioni di categoria del settore dei taxi: AGCI, Confintesa, SATaM, SITAN ATN, SUL Taxi, TAM, UGL Taxi, UilTrasporti, Unimpresa, URI Taxi, USB Taxi e UTI.
(Svolgimento e conclusione).

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
  Introduce, quindi, l'audizione.

Pag. 301

  Marco PANZIRONI, vice presidente di Confintesa taxi Roma, Raffaele GRASSI, delegato nazionale di SITAN ATN, Cesare RAGNI, segretario nazionale taxi di SUL Taxi, Ivan CERMINARA, dipartimentista nazionale settore viabilità di UilTrasporti, Pasquale OTTAVIANO, responsabile sezione taxi di Unimpresa, Claudio GIUDICI, presidente nazionale di URI Taxi, Riccardo CACCHIONE, componente del coordinamento nazionale e referente per il settore taxi di USB Taxi, Ciro LANGELLA, presidente nazionale di UTI, intervenendo anche per conto di AGCI, Massimo PAGANI, presidente di SATaM, in videoconferenza, Claudio SEVERGNINI, presidente di TAM, in videoconferenza, e Christian CAGLIERI, vice responsabile nazionale di UGL Taxi, in videoconferenza, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

  Intervengono, per porre quesiti e formulare osservazioni, i deputati Elena MACCANTI (LEGA), Andrea CASU (PD-IDP), Maria Grazia FRIJIA (FDI) e Antonino IARIA (M5S), in videoconferenza.

  Marco PANZIRONI, vice presidente di Confintesa taxi Roma, Raffaele GRASSI, delegato nazionale di SITAN ATN, Cesare RAGNI, segretario nazionale taxi di SUL Taxi, Ivan CERMINARA, dipartimentista nazionale settore viabilità di UilTrasporti, Pasquale OTTAVIANO, responsabile sezione taxi di Unimpresa, Claudio GIUDICI, presidente nazionale di URI Taxi, Riccardo CACCHIONE, componente del coordinamento nazionale e referente per il settore taxi di USB Taxi, Ciro LANGELLA, presidente nazionale di UTI, Massimo PAGANI, presidente di SATaM, in videoconferenza, e Claudio SEVERGNINI, presidente di TAM, in videoconferenza, rispondono ai quesiti posti e rendono ulteriori precisazioni.

  Salvatore DEIDDA, presidente, ringrazia gli auditi per il loro contributo e dichiara conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 13.35.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

  Martedì 27 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 13.35.

Proroga del termine per l'esercizio della delega prevista dall'articolo 35 della legge 25 novembre 2024, n. 177.
C. 2713 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 15 gennaio 2026.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
  Ricorda che nella seduta del 3 dicembre 2025 è stata svolta la relazione introduttiva e che nella seduta del 15 gennaio 2026 è stato concluso l'esame preliminare del provvedimento.
  Avverte che sono stati presentati 32 emendamenti (vedi allegato 1).
  Avverte inoltre che, come già anticipato in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la Presidenza intende attenersi a rigorosi criteri di ammissibilità ai fini del vaglio degli emendamenti presentati.
  Ricorda infatti che le modifiche apportate all'articolo 35 della legge n. 177 del 2024 dal disegno di legge in esame sono limitate al termine di scadenza e all'oggetto della delega, al procedimento di adozione dei decreti delegati e all'inclusione nei decreti medesimi della normativa di natura tecnica.
  Non essendo invece modificati i principi e i criteri direttivi della delega non aventi natura procedimentale, la Presidenza non ritiene ammissibili, ai sensi degli articoli 86, comma 1, e 89 del Regolamento, gli Pag. 302emendamenti volti a incidere sui principi e criteri direttivi.
  Sono pertanto inammissibili, limitatamente alla parte consequenziale, gli emendamenti Raimondo 1.7, Casu 1.9, Morassut 1.10, Casu 1.11, Ghio 1.13, Barbagallo 1.14, Casu 1.15, 1.16, 1.18, 1.19, 1.20 e 1.21, Barbagallo 1.22, 1.23 e 1.24, Casu 1.25 e 1.26, Morassut 1.27 e Ghio 1.28.
  Fa presente che la Presidenza non ritiene infine ammissibile l'emendamento Iaria 1.3, in quanto indica per l'esercizio della delega un termine già scaduto (14 dicembre 2025), risultando dunque incongruo.
  Propone di fissare il termine per la presentazione di eventuali ricorsi in relazione alla pronuncia di inammissibilità alle ore 18 della giornata odierna.

  Andrea CASU (PD-IDP) chiede alla Presidenza di valutare la possibilità di concedere un termine più ampio per la presentazione dei ricorsi avverso la pronuncia di inammissibilità testé comunicata, anche in considerazione dell'elevato numero di emendamenti coinvolti.
  Invita, inoltre, la Presidenza a considerare un profilo che reputa di particolare rilievo, concernente l'ambito di intervento del provvedimento all'esame della Commissione. Osserva, infatti, che il provvedimento non si limita alla proroga del termine previsto dalla riforma del codice della strada per l'esercizio della delega conferita al Governo, ma appare finalizzato a una riscrittura complessiva del medesimo codice.
  In relazione all'intento, manifestato dalla Presidenza, di circoscrivere l'esercizio dell'azione emendativa parlamentare entro i limiti delle modifiche espressamente contemplate dal provvedimento, riconducibili a modifiche di natura procedimentale, auspica che il nuovo codice che sarà adottato dal Governo non incida su ambiti oggetto delle proposte emendative dichiarate inammissibili. Ritiene, infatti, inaccettabile che l'Esecutivo eserciti la delega legislativa in materie per le quali non è stata data la possibilità al Parlamento di definire appositi principi e criteri direttivi.

  Salvatore DEIDDA, presidente, accogliendo la richiesta del collega Casu, propone di fissare il termine per la presentazione di ricorsi in relazione alla pronuncia di inammissibilità alle ore 19.45 della giornata odierna.

  Antonino IARIA (M5S), dichiarando di condividere la richiesta del collega Casu in merito alla concessione di un termine più ampio per la presentazione dei ricorsi avverso la pronuncia di inammissibilità testé comunicata, accoglie con favore la disponibilità della Presidenza di prorogare tale termine.
  Fa, inoltre, presente che qualora l'intento del Governo fosse stato esclusivamente quello di differire il termine per l'esercizio della delega conferita con la riforma del codice della strada, sarebbe stato possibile intervenire, con maggiore tempestività, mediante l'inserimento di un'apposita disposizione nel cosiddetto «decreto Milleproroghe» recentemente adottato.
  Poiché appare invece evidente la volontà di intervenire in senso correttivo sul codice della strada, auspica che tale orientamento si accompagni a un atteggiamento improntato alla massima collaborazione, anche con riferimento alla valutazione dei ricorsi che dovessero essere presentati avverso la pronuncia di inammissibilità.

  Andrea CASU (PD-IDP), nel ringraziare il Presidente per la disponibilità dimostrata, chiede se non sia possibile una proroga del termine per i ricorsi al giorno successivo.

  Salvatore DEIDDA, presidente, comunica quindi che il termine per la presentazione di eventuali ricorsi in relazione alla pronuncia di inammissibilità è fissato alle ore 9.30 della giornata di domani.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia dunque il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.45.

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 27 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 13.45.

Pag. 303

DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Parere alle Commissioni I e V).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Antonio BALDELLI (FDI), relatore, riferisce, ai fini del parere alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio, sul disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi (C. 2753 Governo).
  Si sofferma sui profili di interesse della Commissione, segnalando anzitutto le disposizioni di cui all'articolo 9, recante la proroga di termini in materie di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  Nello specifico, l'articolo 9, comma 1, proroga al 2026 la sospensione, già prevista per gli anni 2023, 2024 e 2025, dell'aggiornamento biennale dell'importo delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per le violazioni al Codice della strada.
  Di conseguenza, la norma in commento fissa al 1° dicembre 2026 il termine entro cui deve essere adottato il decreto ministeriale relativo agli importi sanzionatori, che saranno applicati dal 1° gennaio 2027 e aggiornati in base all'andamento inflattivo del biennio 2025-2026.
  L'articolo 9, comma 2, dispone, invece, la proroga dei termini previsti per l'accesso ai finanziamenti necessari per la messa in sicurezza dei ponti del bacino del Po, che passano così dal 31 dicembre 2025 al 30 giugno 2026.
  Si prevede, altresì, che il mancato rispetto del termine suindicato comporti la revoca automatica delle risorse di provenienza statale, che verranno versate all'entrata del bilancio per restare acquisite all'erario.
  L'articolo 9, comma 3, provvede, infine, a estendere dal 31 dicembre 2025 al 31 marzo 2026 il termine entro cui adeguare il regolamento di organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, mediante decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, agli incrementi della dotazione organica stabiliti dalla normativa vigente. Le modifiche al regolamento sono, infatti, funzionali a recepire le autorizzazioni di assunzioni di personale di livello dirigenziale e non dirigenziale disposte per rafforzare l'operatività e l'organizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Segnala, inoltre, che la norma in esame specifica che tale proroga è prevista «esclusivamente al fine di completare la fase attuativa già in corso».
  Richiama, infine, per i profili di interesse che possono presentare per la Commissione, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 16, e all'articolo 4, comma 10.
  In particolare, l'articolo 1, comma 16, stabilisce che, in conseguenza della cessazione, alla data del 31 dicembre 2025, dello stato di emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nell'asse autostradale Corridoio V dell'autostrada A4 nella tratta Quarto d'Altino – Trieste e nel raccordo autostradale Villesse – Gorizia, si provvede mediante una o più ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile, da adottare entro il 31 gennaio 2026, per favorire il rientro nell'ordinario, al fine di consentire quindi l'approvazione dei progetti esecutivi e il completamento delle attività e delle funzioni ancora in corso di definizione già avviate dal Commissario delegato.
  Infine, l'articolo 4, comma 10, proroga dal 31 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026 gli importi e i quantitativi massimi complessivi degli strumenti di acquisto e di negoziazione realizzati dalla Consip Spa e dai soggetti aggregatori, aventi ad oggetto i servizi di connettività del Sistema pubblico di connettività.

  Salvatore DEIDDA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito Pag. 304dell'esame alla seduta già prevista per domani.

  La seduta termina alle 13.50.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Martedì 27 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.

  La seduta comincia alle 14.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

5-04932 Raimondo: Interventi di mitigazione acustica sulla tratta ferroviaria di Milano Est.

  Carmine Fabio RAIMONDO (FDI) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Carmine Fabio RAIMONDO (FDI), replicando, ringrazia il sottosegretario Ferrante per la risposta fornita e, in particolare, per gli aggiornamenti relativi agli interventi di mitigazione acustica previsti nel tratto ferroviario di Milano Est.
  Evidenzia, inoltre, come gli elementi illustrati dal rappresentante del Governo, non ancora noti all'amministrazione comunale, consentano di delineare con maggiore chiarezza i passaggi che si renderanno necessari nel prossimo futuro.
  Considerata l'importanza dell'intervento in questione, da lungo tempo atteso dai residenti dei territori interessati, confida che, anche grazie alla supervisione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, RFI possa procedere con la necessaria tempestività una volta completati i passaggi che coinvolgono l'amministrazione comunale.

5-04933 Barbagallo: Iniziative per l'incremento delle risorse del cd. ferrobonus.

  Andrea CASU (PD-IDP), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Andrea CASU (PD-IDP), replicando, dichiara di non ritenersi soddisfatto della risposta fornita dal sottosegretario Ferrante.
  Pur riconoscendo l'utilità di illustrare le azioni intraprese dal Governo in tale ambito, osserva come dalla risposta fornita emerga con chiarezza il fatto che siano state sottratte ingenti risorse a una misura di fondamentale importanza per il Paese.
  Ricorda, in particolare, come il ferrobonus costituisca una misura di cruciale importanza non soltanto per il settore ferroviario nazionale, ma per l'intera filiera della logistica e del trasporto merci, in quanto finalizzato a favorire il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia. In tale prospettiva, rileva che la riduzione delle risorse destinate al ferrobonus rischia di produrre conseguenze estremamente negative per l'intero comparto.
  Per tali ragioni, annuncia che il proprio gruppo continuerà a sollecitare il Governo affinché siano reintegrate tutte le risorse originariamente destinate alla misura, nonché a promuovere e attuare tutte le ulteriori iniziative preannunciate.

5-04934 Pastorino: Relazione conclusiva sull'esito dei controlli effettuati sull'operato dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale.

  Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA) illustra l'interrogazione in titolo, richiamando un'interrogazione già presentata sul tema dalla collega Ghio.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

Pag. 305

  Luca PASTORINO (MISTO-+EUROPA), replicando, ricorda che le disposizioni in materia di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla legge n. 241 del 1990, richiamate dal sottosegretario Ferrante nella sua risposta, subordinano l'ostensione della documentazione alla sussistenza, in capo al soggetto richiedente, di un interesse diretto, concreto e attuale, requisito che non risulta riconosciuto nei confronti di un parlamentare, come dimostrato dal rigetto, per ben due volte, della richiesta avanzata dalla collega Ghio avente ad oggetto la relazione conclusiva in questione.
  Non comprendendo le ragioni della mancata trasmissione della documentazione da parte del Ministero, reitera la richiesta, preannunciando l'invio di una specifica comunicazione in tal senso al Presidente Fontana.

5-04935 Iaria: Realizzazione della linea ferroviaria Torino – Lione.

  Antonino IARIA (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

  Antonino IARIA (M5S), replicando, ribadisce che l'avvio dei lavori della linea ferroviaria Torino-Lione in assenza della certezza della sua effettiva realizzazione rischia di esporre i territori interessati a vincoli potenzialmente irreversibili e a disagi significativi per un periodo di tempo sostanzialmente indeterminato.
  Ritiene, al contrario, opportuno considerare un approccio differente, richiamando la cosiddetta opzione zero, o comunque procedere a una valutazione approfondita di soluzioni alternative che consentano di realizzare i collegamenti previsti con un livello di rischio inferiore per i territori coinvolti.

  Salvatore DEIDDA, presidente, dichiara quindi concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 14.30.