SEDE REFERENTE
Mercoledì 28 gennaio 2026. — Presidenza del presidente della IV Commissione Antonino MINARDO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per la difesa Isabella Rauti.
La seduta comincia alle 8.30.
DL 201/2025: Disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance.
C. 2754 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 21 gennaio 2026.
Antonino MINARDO, presidente, dà conto delle sostituzioni.
Ricorda come, nella seduta del 21 gennaio 2026, siano iniziate le votazioni delle proposte emendative presentate e che, nella seduta odierna, le votazioni proseguiranno a partire dall'emendamento Rosato 1.4.
Ricorda altresì che sulle proposte emendative ancora da esaminare i relatori e il rappresentante del Governo hanno espresso parere contrario.
Avverte, infine, che il provvedimento è stato inserito nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire da lunedì 9 febbraio 2026.
Ettore ROSATO (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.4, ricorda, in primo luogo, come il Ministro della difesa Crosetto, nelle comunicazioni rese in Assemblea nella seduta del 15 gennaio scorso, oltre a soffermarsi sulla drammatica situazione umanitaria dell'Ucraina, abbia particolarmente insistito sugli aspetti di aiuto militare. Il contesto resta infatti quello di un conflitto armato in corso e, in assenza del sostegno militare, l'Ucraina non potrebbe resistere all'aggressionePag. 15 russa. Ritiene pertanto inopportuno subordinare o limitare l'azione del Ministro della difesa attraverso indicazioni che privilegino prioritariamente le forniture civili, giudicando tale impostazione come un segnale di sfiducia nei confronti del Ministro. Evidenzia, dunque, come la ratio della proposta emendativa a sua prima firma sia quella di espungere dal testo del provvedimento il riferimento all'ordine di priorità in favore di forniture di mezzi, materiali ed equipaggiamenti di natura civile a sostegno dell'Ucraina, al fine di permettere che, in coerenza con i precedenti provvedimenti in materia, resti impregiudicato l'invio di materiale militare. Conclusivamente, dunque, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 1.4 a sua prima firma.
Benedetto DELLA VEDOVA (MISTO-+EUROPA), preannunciando il voto favorevole sull'emendamento in esame, ne auspica l'approvazione. Ribadendo le riserve esposte nella seduta del 21 gennaio scorso sull'ammissibilità dell'emendamento a prima firma Zoffili 1.3, chiede alla sottosegretaria Rauti di chiarire la posizione del Governo: a suo avviso, l'approvazione del citato emendamento mina la credibilità e la coerenza della linea espressa in Assemblea dal Ministro della difesa. Invita, dunque, la rappresentante dell'Esecutivo a rivedere il parere contrario sulla proposta emendativa Rosato. 1.4, che ha il merito di restituire priorità alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari.
Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP) si associa alla richiesta di chiarimenti del collega Della Vedova, evidenziando che il proprio partito ha sempre sostenuto, senza riserve, l'invio di armi per difendere l'Ucraina dalla guerra di aggressione russa. Anche a suo avviso, l'approvazione dell'emendamento Zoffili 1.3 – sottoscritto da esponenti di tutti i gruppi di maggioranza – rappresenta una sconfessione della linea adottata fin qui dall'Italia.
Le Commissioni respingono l'emendamento Rosato 1.4.
Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP), pur preannunciando il voto contrario del proprio Gruppo sull'emendamento Pellegrini 1.5 e sui successivi – di contenuto analogo – che la Commissione si appresta ad esaminare, ritiene in astratto condivisibile la proposta di desecretare l'elenco di aiuti da inviare all'Ucraina, dal momento che, proprio alla luce dell'approvazione dell'emendamento Zoffili 1.3, essi assumerebbero un carattere prevalentemente civile ed umanitario.
Le Commissioni respingono l'emendamento Pellegrini 1.5.
Arnaldo LOMUTI (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 1.6, evidenzia come la finalità della proposta emendativa sia quella di incrementare il livello di trasparenza e di compartecipazione del Parlamento rispetto alle scelte operate dal Governo nella selezione dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti oggetto di cessione. In particolare, ritiene necessario che le Camere si esprimano, a seguito di comunicazioni rese dal Governo, mediante votazione di specifici atti di indirizzo, con riferimento a ciascuna cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti. Sottolinea, inoltre, come l'esigenza di trasparenza venga assicurata, dalla proposta emendativa a sua prima firma, prevedendo che l'elenco delle forniture sia messo a disposizione dei membri delle Camere mediante deposito presso la sede del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
Ettore ROSATO (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento Lomuti 1.6, ne sottolinea la ragionevolezza. Ritiene, infatti, che, in conseguenza dell'approvazione dell'emendamento Zoffili 1.3, sia venuta meno l'esigenza di assicurare la segretezza dell'elenco contenente mezzi, materiali ed equipaggiamenti oggetto di cessione all'Ucraina. Evidenzia, a tale proposito, come vi sia discrasia tra l'asserita necessità di assicurare la segretezza del predetto elenco e l'individuazione di un criterio di priorità in favore di materiale di natura civile.
Pag. 16Benedetto DELLA VEDOVA (MISTO-+EUROPA) ribadisce che, nella nuova impostazione introdotta con l'approvazione dell'emendamento a prima firma Zoffili 1.3, gli aiuti militari costituiscono una parte residuale del sostegno dell'Italia a Kiev, in contrasto con il rinnovato impegno assunto in Assemblea dal Ministro Crosetto e con le stesse richieste avanzate dalle autorità ucraine. In questo quadro, a suo avviso, non ha senso prevedere la secretazione dell'elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti destinati all'Ucraina.
Eugenio ZOFFILI (LEGA), intervenendo sull'emendamento Lomuti 1.6, ricorda, in premessa, di avere prestato, sin dall'inizio del conflitto, un sostegno diretto alla popolazione ucraina. Rammenta, infatti, una sua iniziativa personale di assistenza e accoglienza di profughi ucraini. Fa presente inoltre il suo impegno, in qualità di presidente della delegazione italiana all'Assemblea parlamentare della Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, in favore dell'Ucraina. Rileva quindi come, anche nel corso della discussione relativa all'emendamento Lomuti 1.6, emergano richiami all'emendamento a sua prima firma 1.3, soprattutto con riferimento all'espunzione del termine «militare» dal titolo del provvedimento. A tal proposito, evidenzia come il testo dell'articolo 1, comma 1, del provvedimento in esame, così come modificato dall'emendamento a sua prima firma 1.3, mantenga espressamente il riferimento «ai mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari», cui viene solamente aggiunta la dizione «e di difesa civile», al fine di esplicitare l'ampliamento della natura di dette forniture.
Stefano GRAZIANO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Lomuti 1.6, esprime perplessità rispetto alla linea politica seguita dalla maggioranza con riferimento all'esame del provvedimento. Rileva, infatti, una contraddizione tra l'emendamento Zoffili 1.3 e le affermazioni volte a confermare il sostegno militare all'Ucraina. Osserva come tale scelta sia generatrice di ambiguità e rischi di indebolire la posizione del Ministro della difesa, il quale, a suo avviso, risulterebbe politicamente isolato rispetto alla maggioranza. Ricorda come il Gruppo del Partito Democratico abbia sempre sostenuto, in modo coerente e continuativo, l'invio di aiuti militari all'Ucraina. Invita, dunque, la maggioranza a chiarire definitivamente la propria posizione con riferimento alla conferma o meno del sostegno militare all'Ucraina. Conclusivamente, preannuncia il voto contrario del proprio Gruppo sull'emendamento Lomuti 1.6, in quanto, nonostante le evidenziate perplessità circa la linea politica della maggioranza e del Governo, riconosce la necessità che l'elenco di materiali, mezzi ed equipaggiamenti resti secretato.
Salvatore CAIATA (FDI), relatore per la III Commissione, esprimendo apprezzamento per il sostegno espresso dai colleghi del Partito Democratico e di Azione alla linea indicata dal Ministro della difesa, pienamente condivisa dai Gruppi di maggioranza, invita i colleghi a evitare polemiche strumentali. A suo avviso, la soppressione dell'aggettivo «militari» nella rubrica dell'articolo 1 e nel titolo del provvedimento mira solo ad ampliare la gamma di aiuti che si intendono inviare all'Ucraina e non si presta ad alcun fraintendimento. Peraltro, la continuità della fornitura di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari giustifica la previsione che l'elenco di tali aiuti sia sottoposto a secretazione.
Ettore ROSATO (AZ-PER-RE) chiede alla presidenza di chiarire se l'articolo 1 del provvedimento in esame, nella versione descritta dall'onorevole Caiata, contenga od ometta il riferimento ai materiali e mezzi di natura civile recato dall'approvazione, nella precedente seduta, dell'emendamento Zoffili 1.3.
Antonino MINARDO, presidente, ricordando come la presidenza non possa svolgere funzioni interpretative rispetto al testo del provvedimento in esame, invita il relatore, onorevole Caiata, a rendere i chiarimenti richiesti dall'onorevole Rosato.
Pag. 17Salvatore CAIATA (FDI), relatore per la III Commissione, ribadisce che anche nella nuova formulazione, conseguente all'approvazione dell'emendamento Zoffili 1.3, l'articolo 1 prevede la cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari, oltre che di difesa civile.
La Sottosegretaria Isabella RAUTI, esprimendo, in premessa, soddisfazione per il tenore del dibattito sinora svoltosi tra esponenti della maggioranza e delle opposizioni, rileva come la discussione continui ad avere ad oggetto l'emendamento Zoffili 1.3, nonostante la sua approvazione nella precedente seduta. Replicando ai parlamentari che hanno ipotizzato un presunto isolamento del Ministro della difesa rispetto alla maggioranza, sottolinea che il Ministro Crosetto, in coordinamento con gli altri Dicasteri competenti, continua a esprimere una linea unitaria e coerente, mantenuta nel corso degli ultimi quattro anni, sia dal Governo Draghi sia dal Governo Meloni, attraverso dodici pacchetti di intervento a sostegno dell'Ucraina. Ricorda come, in occasione della recente riunione internazionale della «Coalizione dei volenterosi», tenutasi a Parigi il 6 gennaio 2026, l'Italia abbia condiviso gli impegni orientati al cessate il fuoco, alla tregua e soprattutto alla ricostruzione, quale prospettiva fondamentale su cui concentrare l'azione futura. Sottolinea, peraltro, come nel corso di tale riunione, l'Italia abbia espresso con chiarezza la propria posizione, escludendo l'invio di truppe sul terreno e limitando un eventuale coinvolgimento, previa eventuale autorizzazione parlamentare, ad attività di natura addestrativa e logistica. Ritiene, dunque, infondate le rappresentazioni di una maggioranza divisa, osservando che, pur in presenza di una fisiologica dialettica interna, la maggioranza rimane coesa e sostiene convintamente l'operato del Ministro della difesa. Ritiene altresì che il dibattito terminologico sul carattere «militare» degli interventi rischi di risultare fuorviante, poiché i contenuti del provvedimento in esame, letto nel suo complesso e non con esclusivo riferimento al titolo, risultano chiari e coerenti con una linea perseguita ininterrottamente sin dall'inizio del conflitto, anche dal precedente Governo. Sottolinea, pertanto, come non siano cambiati né l'indirizzo politico del Governo né gli effetti del decreto-legge. Ricordando come, già negli anni passati, agli aiuti militari siano sempre stati affiancati aiuti umanitari e di difesa civile, a sostegno della popolazione ucraina, sottolinea che la fornitura di equipaggiamenti militari ha rappresentato e continua a rappresentare uno strumento essenziale per consentire la resistenza dell'Ucraina e la tutela della sua sovranità nazionale. Osserva, peraltro, che la prosecuzione del conflitto e le condizioni di grave sofferenza della popolazione civile rendono necessari sia gli aiuti militari sia quelli civili. Sottolinea, infine, come la maggioranza, pur con un sano e legittimo dibattito interno, abbia mantenuto una posizione unitaria, confermando la prosecuzione dell'invio di equipaggiamenti militari, che restano secretati per ragioni di sicurezza, non essendo opportuno che l'aggressore venga a conoscenza degli equipaggiamenti inviati, nonché degli aiuti civili. Conclusivamente, evidenzia il rischio che polemiche pretestuose rischino di indebolire la posizione internazionale dell'Italia la quale, invece, si è mantenuta chiara e coerente fin dall'inizio del conflitto.
Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP), ringraziando la sottosegretaria per i chiarimenti forniti, evidenzia che l'accusa di strumentalità politica andrebbe rivolta ai gruppi di maggioranza. Ribadisce, infatti, che l'approvazione dell'emendamento Zoffili 1.3 mina l'efficacia dell'intera procedura parlamentare costruitasi negli anni su questo tema, che prevede l'approvazione di un atto di indirizzo, la conversione del decreto-legge in esame e la successiva trasmissione al Copasir, in forma secretata, dell'elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina.
Osserva, peraltro, che il Governo italiano ha mantenuto una linea ambigua anche nella sottoscrizione della dichiarazione di Parigi in esito all'ultima riunione della «Coalizione dei volenterosi», dichiarandosi indisponibile all'invio di truppe nel quadro di una forza multinazionale di stabilizzazione per supportare la ricostruzionePag. 18 delle forze armate ucraine e garantire la deterrenza.
Evidenzia, altresì, l'incoerenza tra le posizioni espresse in Assemblea dal Ministro Crosetto, che ha confermato il pieno sostegno alla causa ucraina, e le dichiarazioni del Vicepresidente del Consiglio Salvini, che ha esplicitamente invitato il presidente Zelensky ad arrendersi. Tali contraddizioni alimentano la confusione e minano la credibilità internazionale del Paese.
Benedetto DELLA VEDOVA (MISTO-+EUROPA), associandosi alle considerazioni del collega Amendola, ribadisce le riserve sulla soppressione dell'aggettivo «militari» nel titolo del provvedimento, che ha l'effetto di indebolirne il senso politico. A suo avviso, le evidenti divisioni della maggioranza sul tema, che recano grave danno al prestigio dell'Italia, rischiano di accentuarsi ulteriormente con l'approssimarsi della campagna elettorale per le prossime elezioni politiche.
Lia QUARTAPELLE PROCOPIO (PD-IDP), pur riconoscendo l'onestà intellettuale delle parole pronunciate dalla sottosegretaria Rauti, osserva che l'approvazione dell'emendamento Zoffili 1.3 modifica, di fatto, l'indirizzo politico del decreto-legge, ponendo in secondo piano l'invio di aiuti militari rispetto al supporto in materia di difesa civile; tale modifica sostanziale, a suo avviso, richiederebbe un adeguato approfondimento, dal momento che il sostegno militare a Kiev è stato costantemente sostenuto anche da alcune forze dell'opposizione.
Antonino MINARDO, presidente, pone in votazione l'emendamento Lomuti 1.6.
Eugenio ZOFFILI (LEGA) chiede di poter intervenire.
Antonino MINARDO, presidente, ricorda come, ai sensi dell'articolo 50, comma 3, del Regolamento, iniziata una votazione, non è più possibile concedere la parola fino alla proclamazione del voto. Fa presente, dunque, che concederà la parola all'onorevole Zoffili, per lo svolgimento del suo intervento, al termine della votazione dell'emendamento Lomuti 1.6.
Le Commissioni respingono l'emendamento Lomuti 1.6.
Eugenio ZOFFILI (LEGA), interpretando a suo avviso un sentimento condiviso, esprime l'auspicio che non si renda necessario un ulteriore decreto-legge concernente aiuti militari e civili all'Ucraina. Esprime, infatti, la speranza che prevalga la diplomazia e che si possa giungere a una pace duratura che ponga fine al conflitto.
Antonino MINARDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 9.30.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 28 gennaio 2026. — Presidenza del presidente della III Commissione, Giulio TREMONTI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per la difesa Isabella Rauti.
La seduta comincia alle 14.05.
DL 201/2025: Disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina, per il rinnovo dei permessi di soggiorno in possesso di cittadini ucraini, nonché per la sicurezza dei giornalisti freelance.
C. 2754 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nell'odierna seduta antimeridiana.
Giulio TREMONTI, presidente, dà conto delle sostituzioni. Avverte, quindi, che la discussione riprende dall'emendamento Pellegrini 1.7; ricorda, altresì, che i relatori e il Governo hanno espresso parere contrario su tutti gli emendamenti ancora da votare.
Pag. 19Arnaldo LOMUTI (M5S), intervenendo sull'emendamento Pellegrini 1.7, del quale è cofirmatario, svolge alcune considerazioni anche sugli altri emendamenti presentanti dal suo Gruppo all'articolo 1, comma 1, del provvedimento in esame. Evidenzia, infatti, come tali proposte emendative intendano, con diverse gradazioni, ampliare il regime di pubblicità dell'elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari forniti all'Ucraina. Sottolinea, in proposito, come l'emendamento Pellegrini 1.7 preveda che l'elenco dei mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari sia trasmesso alle Commissioni parlamentari competenti per materia.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Pellegrini 1.7 e Francesco Silvestri 1.8.
Giulio TREMONTI, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Fratoianni 1.9; s'intende che vi abbia rinunciato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Perantoni 1.10 e Riccardo Ricciardi 1.11.
Giulio TREMONTI, presidente, fa presente che si passa ora all'esame dell'unica proposta emendativa riferita all'articolo 2.
Le Commissioni respingono l'emendamento Orrico 2.1.
Giulio TREMONTI, presidente, ricorda che sul provvedimento le Commissioni I, VII e XIV hanno espresso parere favorevole e che il Comitato per la Legislazione ha comunicato di non avere nulla da osservare, mentre la V Commissione non si è ancora espressa. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad una prossima seduta, che sarà convocata la prossima settimana per deliberare il mandato dei relatori a riferire all'Assemblea.
La seduta termina alle 14.15.