SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 28 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.
La seduta comincia alle 14.05.
DL 200/2025: Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
C. 2753 Governo.
(Parere alle Commissioni I e V).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 27 gennaio 2026.
Erik Umberto PRETTO (LEGA), relatore, sulla base delle considerazioni svolte nella seduta di ieri, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che il gruppo Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta alternativa di parere (vedi allegato 2), precisando che essa sarà posta in votazione solo nel caso in cui non fosse approvata la proposta di parere del relatore.
Marianna RICCIARDI (M5S), intervenendo per illustrare la proposta alternativa di parere presentata dal suo gruppo, evidenzia come la stessa scaturisca fondamentalmente dalla contestazione del metodo utilizzato. In particolare, fa riferimento ai temi della responsabilità professionale del personale sanitario e ai rapporti di lavoro di quest'ultimo, argomenti che, a suo avviso, dovrebbero essere affrontati in modo organico anziché procedere, sulla scia dell'emergenza, con l'ennesima proroga di termini normativi. Inoltre, osserva come le disposizioni in materia di xenotrapianti e di sostanze d'abuso non contengano in realtà proroga di termini, disponendo piuttosto l'abrogazione dei relativi divieti. Nell'esprimere forti perplessità sui contenuti del provvedimento, auspica che la proposta alternativa di parere presentata possa costituire uno spunto di riflessione e un ulteriore elemento di valutazione.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, fa presente che risulta, pertanto, preclusa la proposta alternativa di parere presentata dal gruppo Movimento 5 Stelle.
Introduzione dell'articolo 23-bis della legge 5 febbraio 1992, n. 104, in materia di partecipazione delle persone con disabilità a pubblici spettacoli ovvero a manifestazioni di intrattenimento o di carattere sportivo.
Testo unificato C. 1536 Baldelli e abb.
(Parere alla VII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 27 gennaio 2026.
Elisabetta Christiana LANCELLOTTA (FDI), relatrice, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 3).
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
La seduta termina alle 14.15.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 28 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.
La seduta comincia alle 14.15.
Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie.
C. 2700 Governo.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 dicembre 2025.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare alla seduta odierna in videoconferenza, non essendo previste votazioni.
Ricorda, quindi, che sul provvedimento in oggetto la Commissione ha svolto un ampio ciclo di audizioni informali. Ricorda altresì che, come stabilito in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella seduta odierna si concluderà l'esame preliminare e sarà, quindi, fissato il termine per la presentazione delle proposte emendative.
Nessuno chiedendo di intervenire, dichiara concluso l'esame preliminare. Avverte che, in assenza di obiezioni, il termine per la presentazione delle proposte emendative al disegno di legge in esame è fissato alle ore 12 di lunedì 9 febbraio 2026.
Rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.20.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 28 gennaio 2026. — Presidenza del presidente Ugo CAPPELLACCI.
La seduta comincia alle 14.20.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200, recante riordino della disciplina degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.
Atto n. 364.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 21 gennaio 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare alla seduta odierna in videoconferenza, non essendo previste votazioni.
Ricorda che nella precedente seduta ha avuto luogo lo svolgimento della relazione introduttiva.
Ricorda altresì che la Commissione avrebbe dovuto esprimere il parere di competenza entro il 30 gennaio 2026 ma, allo stato attuale, non è stata trasmessa dal Governo l'intesa da sancire in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, condizione essenziale al fine di poter concludere l'esame dell'atto. Fa presente, quindi, che nella seduta odierna si procederà allo svolgimento della discussione.
Simona LOIZZO (LEGA), nell'attesa che venga sancita l'intesa in sede di Conferenza permanente Stato-regioni, interviene a nome del proprio gruppo per richiamare l'attenzione della Commissione su alcuni punti che meritano, a suo parere, adeguato spazio nel prosieguo della discussione.
Nel rilevare come il provvedimento in esame riguarda gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS), per i quali la ricerca non è certamente un'attività accessoria bensì uno strumento funzionale al miglioramento dell'assistenza ai pazienti, sottolinea anzitutto come la ricerca traslazionale trovi la sua misura più autentica nell'impatto concreto delle terapie e non esclusivamente negli indicatori bibliometrici.
Il secondo punto sollevato riguarda le reti di ricerca, il cui rafforzamento è valutato positivamente, purché non si traduca in un aumento di burocratizzazione. In proposito, evidenzia che l'attribuzione della personalità giuridica alle reti di ricerca potrebbe comportare il rischio di creare nuovi livelli decisionali e organi amministrativi, di generare costi strutturali aggiuntivi nonché di sottrarre risorse alle attività di ricerca clinica e traslazionale.
Sottolinea, poi, la presenza di una lacuna strutturale, vale a dire il mancato riconoscimento, all'interno del sistema Pag. 112IRCCS, della dirigenza della ricerca sanitaria. Pur nella consapevolezza dei vincoli dati dalla previsione dell'invarianza di spesa, ritiene che la mancata previsione di una figura dirigenziale dedicata alla ricerca rappresenti un limite rilevante che genera, tra l'altro, il rischio della perdita di attrattività per profili altamente qualificati, di indebolire la sostenibilità della «piramide della ricerca» e di accentuare la distanza tra responsabilità sostanziali e inquadramenti formali. Introdurre la dirigenza della ricerca, anche in forma graduale e con numeri contenuti, comporterebbe, a suo avviso, rafforzare strutturalmente il sistema IRCCS, senza snaturarne la missione, e consentire una progressione di carriera per i ricercatori, ad oggi preclusa.
Osserva, quindi, che la riforma degli IRCCS debba rappresentare uno strumento per rendere più efficace il rapporto tra ricerca e cura, incidendo sulla capacità degli IRCCS di produrre innovazione clinica e di garantire un uso efficiente e responsabile delle risorse pubbliche.
Fa riferimento, poi, ad alcune criticità relative alle procedure di selezione delle figure apicali, richiamando in particolare il caso della regione Lombardia dove il direttore scientifico, essendo qualificato come organo statutario, è impossibilitato a partecipare alle commissioni concorsuali. Si determina, a suo avviso, un paradosso per cui la figura responsabile dell'indirizzo scientifico non può contribuire alla selezione dei profili chiamati a guidare strutture e attività strettamente connesse alle linee di ricerca di un Istituto. Una soluzione equilibrata potrebbe consistere, a suo parere, nel riconoscere formalmente alla direzione scientifica la definizione del profilo da bandire con riferimento alla ricerca, non alterando in tal modo né la struttura concorsuale né le garanzie di imparzialità. Evidenzia, inoltre, che attualmente nei concorsi per direttore di struttura complessa delle aziende sanitarie, i due membri esterni della commissione vengono estratti a sorte da un elenco di direttori di strutture complesse. Per gli IRCCS, invece, i due componenti esterni sono nominati direttamente, uno dal direttore generale e uno dal Comitato tecnico-scientifico. Per assicurare trasparenza e imparzialità sarebbe opportuno, a suo avviso, che anche per gli IRCCS i membri esterni fossero estratti a sorte da appositi elenchi.
Osserva, inoltre, che la previsione di deroghe alla disciplina sull'incompatibilità del ruolo di direttore scientifico con altre attività (tra cui attività di ricerca, di consulenza scientifica) e con l'incarico di professore universitario a tempo definito andrebbe meglio disciplinata, anche al fine di evitare potenziali conflitti d'interesse nella gestione del budget per la ricerca annualmente assegnato al direttore scientifico.
Ritiene, altresì, che i criteri definiti per l'accreditamento degli IRCCS dalla legge di riordino dei medesimi andrebbero, in generale, rivisti e aggiornati.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), nel ricollegarsi ad alcune delle considerazioni svolte dalla collega Loizzo, evidenzia come le norme sull'introduzione della dirigenza della ricerca sanitaria, sebbene annunciate in Consiglio dei ministri, non abbiano poi trovato concretizzazione all'interno dello schema di decreto. Osserva, in particolare, come solo la relazione illustrativa allegata, e non anche il testo del decreto, faccia riferimento alla dirigenza della ricerca sanitaria, determinandosi così una discrepanza che rivela il carattere lacunoso del provvedimento, che in quanto tale potrebbe causare incertezze interpretative. Sottolinea, quindi, come all'interno degli IRCCS operino figure di elevata professionalità, tra cui molti giovani, che meritano la massima attenzione da parte della Commissione. Ritiene che la valorizzazione dei ricercatori che svolgono la propria attività presso i predetti Istituti potrebbe avere un notevole impatto sulla produttività degli stessi.
Luana ZANELLA (AVS), intervenendo nel dibattito sulla dirigenza della ricerca sanitaria, ringrazia la collega Malavasi per gli spunti forniti, reputandoli condivisibili e rilevando come vi sia concretamente il rischio per cui molti ricercatori si rechino a lavorare all'estero.Pag. 113
Precisa che non si tratta di contrastare la fisiologica formazione all'estero di tali figure, bensì di evitare il rischio di un impoverimento definitivo del sistema sanitario nazionale, circostanza con cui bisogna necessariamente confrontarsi.
Andrea QUARTINI (M5S), nell'associarsi alle osservazioni testé svolte dalle colleghe che lo hanno preceduto, evidenzia come la «fuga dei professionisti» sia un problema ampiamente condiviso. In proposito, ritiene che due siano i temi su cui occorre soffermare l'attenzione: da un lato, la necessità di prevedere la dirigenza della ricerca sanitaria all'interno degli IRCCS; dall'altro, l'urgenza di stabilizzare i professionisti che sono tuttora precari, non avendo maturato i requisiti che, grazie anche ad alcune proposte emendative presentate da diversi deputati della XII Commissione, hanno consentito una prima stabilizzazione di molti professionisti.
Auspica, infine, che le considerazioni svolte nel corso del dibattito siano poi recepite nel parere che la Commissione approverà a conclusione dell'esame.
Luciano CIOCCHETTI (FDI), relatore, nell'assicurare la propria disponibilità, in qualità di relatore, a valutare proposte migliorative del testo in esame, osserva come, oltre ad attendere l'intesa che sarà sancita in sede di Conferenza Stato-regioni, si dovrà tenere conto, nella predisposizione del parere, della clausola di invarianza delle risorse finanziarie. Sottolinea, inoltre, come lo schema di decreto legislativo in esame debba tenere conto del perimetro delineato dalla legge delega. Pertanto, alcune delle considerazioni svolte sono proponibili, mentre altre dovranno essere veicolate in altre sedi.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente le modifiche e le integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in materia di livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario.
Atto n. 370.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 21 gennaio 2026.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, avverte che, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare alla seduta odierna in videoconferenza, non essendo previste votazioni.
Ricorda, quindi, che nella seduta precedente ha avuto luogo lo svolgimento della relazione e che ieri si sono svolte alcune audizioni informali, che proseguiranno nella giornata odierna.
Ricorda altresì che la Commissione dovrebbe esprimere il parere di competenza entro lunedì 2 febbraio 2026. Al riguardo, avverte che il Governo, sentito per le vie brevi, ha consentito ad attendere il parere della Commissione qualche giorno oltre la scadenza.
Ilenia MALAVASI (PD-IDP), nel ripercorrere gli esiti dell'attività conoscitiva svolta, evidenzia come il testo del provvedimento sia stato valutato positivamente dalla generalità degli auditi i quali, tuttavia, hanno sottolineano la necessità di provvedere ad aggiornamenti annuali dei livelli essenziali di assistenza (LEA), in considerazione degli avanzamenti della ricerca e dei progressi tecnologici che vengono compiuti. Fa riferimento, in particolare, a quanto emerso dall'audizione di Cittadinanzattiva, che ha sottolineato l'importanza di garantire la trasparenza dei processi decisionali diretti all'aggiornamento dei LEA.
Ritiene, inoltre, che nel parere che sarà approvato dalla Commissione dovrebbe essere inserito un rilievo in ordine all'ampliamento delle prestazioni, specialmente nell'ambito oncologico e in quello delle malattie rare, rilevando come rispetto ad essi vi siano ampi margine di miglioramento.
Marianna RICCIARDI (M5S) ritiene che sia di fondamentale importanza garantire la trasparenza dei procedimenti decisionali volti all'aggiornamento dei LEA, esplicitando quante sono le istanze presentate, quante di esse sono state accolte e quali sono i criteri utilizzati.
Auspica, a nome del proprio gruppo, che tale aspetto sia incluso nel parere che sarà approvato dalla Commissione. Reputa, inoltre, opportuno che venga chiarita l'entità delle risorse attualmente a disposizione, che teme siano in diminuzione rispetto a quelle stanziate in passato.
Luana ZANELLA (AVS) evidenzia come il provvedimento in discussione assuma una centralità assoluta per gli effetti che può produrre sulla popolazione. Al riguardo, eccepisce l'estremo ritardo con il quale è stato adottato lo schema di decreto legislativo volto all'aggiornamento dei LEA e manifesta perplessità in ordine all'adeguatezza delle risorse stanziate, senza le quali si rischia, di fatto, l'inapplicabilità del provvedimento stesso.
Ugo CAPPELLACCI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.45.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 28 gennaio 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.45 alle 14.50.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 28 gennaio 2026. — Presidenza del vicepresidente Luciano CIOCCHETTI.
Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione Salute Donna e di Salutequità, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente le modifiche e le integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in materia di livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario (Atto n. 370).
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.50 alle 15.20.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti della Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo (SINuC), nell'ambito dell'esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente le modifiche e le integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in materia di livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario (Atto n. 370).
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.20 alle 15.30.
Audizione informale di rappresentanti dell'Istituto per la competitività – I-Com, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente le modifiche e le integrazioni al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017, in materia di livelli essenziali di assistenza in ambito sanitario (Atto n. 370).
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.30 alle 15.40.